Politica
L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

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“Bisogna superare il contrasto che si sta creando tra Carrara e l’Apuoversilia: le realtà su cui poggiano le due economie, quella del porto e quella turistica, devono coesistere, avere un proprio sviluppo e prosperare”. Così Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuoversiliesi.“L’opera grandemente pericolosa è il prolungamento del molo di sopraflutto per 450 metri verso Massa per una superficie di oltre 40mila metri quadri, che metterebbe a rischio tutta la costa apuoversiliese, producendo ulteriore erosione a ritmo sostenuto. Né sappiamo che cosa rimarrebbe del litorale apuano, dove in alcuni punti la spiaggia si è ridotta a pochi metri- prosegue Colacicco- Se, come ha detto il sindaco Arrighi al Tgr, lo sviluppo arriva dal manifatturiero, non si capisce perché destinare ai crocieristi 110 milioni su 478 del totale dell’investimento, ben sapendo che per quel tipo di mercato il porto di Carrara non è il più indicato, non potendovi entrare navi di grandi dimensioni”.“Altro tema è la nuova banchina di fronte alla Fiorillo: bisognerà stare molto attenti, verificando di non influire in alcun modo sul flusso del Carrione, perché non va mai dimenticato che negli ultimi anni ci sono state quattro alluvioni, l’ultima nel 2014 devastante- termina- In questo modo si potrebbe procedere indubbiamente a una migliore razionalizzazione degli spazi senza andare a realizzare quelle opere che porterebbero grande nocumento all’economia turistica”.
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Durante un evento molto partecipato nella sala Marmoteca di Nausicaa è stato presentato questo pomeriggio il bilancio di metà mandato dell'amministrazione comunale di Carrara. Intervistata dalla giornalista Chiara Geloni, il sindaco Serena Arrighi ha risposto alle domande, ha illustrato le cose fatte e gli obiettivi da realizzare nei prossimi due anni e mezzo. L'evento è stato anche l'occasione per presentare la brochure 'La città in evoluzione': 48 pagine nelle quali l'amministrazione ripercorre le tappe di questa prima metà del proprio mandato.La città della Cultura, la città del futuro, la città del lavoro, la città del marmo, la città del dialogo e dell'accoglienza, la città della salute e dei diritti, la città del turismo, la città della formazione, la città più green, la città sicura e, infine, la città da costruire assieme: sono queste le sezioni in cui è divisa la brochure che si può già consultare online sul sito www.arrighisindaca.it e che nei prossimi giorni si potrà trovare anche nella propria versione cartacea in città. "Siamo già al giro di boa del mandato della nostra amministrazione e credo sia venuto il momento di fare un primo bilancio di quello che abbiamo vissuto e di quello che stiamo costruendo per il futuro della città – spiega il sindaco Serena Arrighi -. Se guardiamo indietro a questi primi due anni e mezzo della nostra amministrazione siamo orgogliosi di vedere tanti obiettivi raggiunti, in tanti settori diversi. Siamo consapevoli, d'altronde, che di cose da fare ce ne siano ancora tante, ma crediamo che quello che abbiamo provato a riassumere in queste pagine sia un modo per fermarci solo un attimo dai tanti impegni quotidiani, tirare le fila, segnare dove siamo arrivati e poi ripartire con slancio verso dove vogliamo arrivare: una Carrara di cui essere sempre più orgogliosi, una Carrara nella quale tutti sono protagonisti". Sfogliando la brochure si ripercorre poi alcuni dei principali risultati ottenuti dall'amministrazione in questi primi 30 mesi di governo della città. Spazio quindi ad eventi come C/Art, White Carrara o le mostre organizzate al Carmi e al mudaC, ma anche alla candidatura a Capitale dell'Arte contemporanea 2026 con l'inserimento nella cinquina dei finalisti o ancora al ritorno della grande musica con il concerto di Francesco Gabbani alla Imm e degli spettacoli live in piazza San Francesco, la riapertura del Ridotto degli Animosi e a calendari che hanno nuovamente coinvolto anche i paesi a monte. "L'arte, la cultura e il bello possono e devono essere le vie maestre da seguire per rilanciare Carrara – ha ricordato il sindaco - La nostra è una città che può contare su una storia millenaria e ricchissima ben visibile non solo nelle tante bellezze architettoniche di cui Carrara è disseminata, ma anche in un variegato universo artistico in continuo fermento. In città si contano ben 412 tra imprese creative e associazioni culturali, realtà importantissime fatte nella maggior parte da giovani e contraddistinte da alti tassi di produttività. Noi vogliamo portare sempre di più tutto ciò fuori dagli studi e dai laboratori, metterlo a sistema e farlo diventare un grande motore di sviluppo".
Cento milioni di euro è invece la cifra complessiva che si sta investendo sul territorio per realizzare opere pubbliche. "L'asilo nido 'I Cuccioli' di via Erevan, la nuova piazza all'incrocio tra via Dell'Amico e via Verdi, la sistemazione della strada di Campocecina, il rifacimento dei marciapiedi lungo viale XX Settembre, quello di largo Werther Cacciatori o di via Modena sono state le prime opere ad essere completate, ma fanno parte di una lunga serie di progetti che si stanno già realizzando o i cui cantieri partiranno a breve - prosegue la prima cittadina -. Waterfront, Pnrr, articolo 21, bando delle periferie, ma anche messa in sicurezza del territorio, decoro e attenzione agli impianti e alle strutture sportive, alla manutenzione e al ripristino di tutto il patrimonio pubblico. Scuole, asili, strade, piazze, luoghi pubblici sono tantissimi i lavori che cambieranno ancora di più il volto alla nostra città". "Centrale nel nostro agire amministrativo – aggiunge Arrighi – è sempre stato il tema del lavoro, del buon lavoro. Tutto ciò si è tradotto in varie forme. Uno dei primi provvedimenti che abbiamo preso è stato quello di firmare assieme alle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil e alle segreterie di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp, Fp Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil il nuovo protocollo di contrattazione sociale territoriale sul welfare. Siamo però orgogliosi anche di aver avviato dopo anni un percorso di internalizzazione del personale dei nostri asili nido, di aver firmato il nuovo contratto del Regina Elena e ancora di aver garantito un futuro a Imm-CarraraFiere e a tutti i suoi dipendenti o ancora di aver dato continuità ai centri estivi affidando il servizio per tre anni. Tantissimo poi è stato fatto per il marmo basti pensare alla firma di 74 convenzioni con le imprese escavatrici e alla registrazioni di 17 certificazioni Emas, ma anche all'approvazione del nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi, del regolamento sulla tracciabilità o ancora della creazione dell'osservatorio del Marmo, della stesura del regolamento per l'applicazione del cosiddetto articolo 21, ma anche dell'ordinanza che imponeva lo stop alle lavorazioni in cava quando fa troppo caldo"."Dialogo – prosegue il sindaco – è un'altra parola importantissima per la nostra amministrazione. Sono stati ben 18 gli incontri organizzati con l'iniziativa Fuori dal Comune mentre tra i nostri obiettivi per il futuro c'è la creazione di nuovi organismi di rappresentanza dal basso sul modello dei consigli dei cittadini o delle ex circoscrizioni. Il dialogo è per noi quotidiano tanto con la commissione Progetto donna per le pari opportunità, quanto con le consulte Anziani, Giovani e Persone con diabilità che abbiamo costituito, ma dialogo significa anche dare spazi per riunirsi e socializzare, per questo ci siamo impegnati nel restituire alla cittadinanza le vecchie scuole dei paesi. Abbiamo poi lavorato per l'istituzione di tavoli di confronto su numerosi temi di interesse pubblico a cominciare dalla sanità con la cabina di regia sulle strutture di costa. È qui che, grazie al nostro impegno, si è finalmente portato a termine a Fossone un progetto che risaliva addirittura agli anni '90 aprendo alla collettività una struttura moderna e funzionale per le cure intermedie. L'impegno per il sociale e per i diritti si traduce anche nelle tante azioni per il diritto alla casa come, tra le tante, il contributo affitto, ma anche la rimozione dei diritti di superficie sulle aree Erp". "La città che stiamo costruendo è una città accogliente, è una città che guarda al turismo valorizzando le proprie eccellenze, e per questo ci siamo battuti perché Avenza fosse inserita nuovamente nel percorso ufficiale della via Francigena, ma anche offrendo a giovani e famiglie opportunità per restare e crescere – spiega Arrighi -. La città che vogliamo sarà sempre più verde grazie ai tanti progetti in essere per ripiantumare gli alberi abbattuti dal downburst dell'agosto 2022, ma anche grazie al nuovo piano del Verde, ma sarà anche una città più sicura con nuove telecamere e più illuminazione".Il sindaco ha poi concluso indicando alcuni obiettivi per i prossimi anni. "Ai primi posti ci sono sicuramente la realizzazione di un nuovo palazzetto dello sport e un progetto per la rigenerazione urbana di tutto il centro storico – dice -. Sul fronte dei lavori pubblici dovremo concludere tutti i progetti del Pnrr e del bando delle Periferie e veder partire i cantieri per quelli dell'Articolo 21. Di grande significato saranno poi il recupero della ex scuola di Bergiola e la sua trasformazione in un luogo di memoria attiva, ma anche la creazione di nuovi strumenti di partecipazione".
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Assemblea pubblica a Villa Bertelli sull’ampliamento del Porto di Carrara ed erosione: Versilia e costa apuana unite, raccolta firme contro l’ampliamento del porto di Carrara. il sindaco Bruno Murzi: “Non si può favorire un settore economico a discapito di un altro. Il mare non ha confini, faremo sentire la voce di tutta la popolazione apuo versiliese”. Il Giardino d’Inverno di Villa Bertelli, gremito di cittadini, amministratori e rappresentanti di associazioni, ha dimostrato quanto il tema dell’ampliamento del porto di Carrara e dell’erosione costiera sia sentito dall’intero territorio.L’assemblea pubblica, indetta dal sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, ha messo in luce le gravi conseguenze ambientali ed economiche di un progetto che, senza adeguati studi scientifici, rischia di compromettere l’intero litorale apuoversiliese. Murzi: “Prima proteggiamo la costa, poi parliamo di ampliamento del porto”. Il sindaco Murzi ha aperto i lavori con un excursus storico sulla nascita del porto di Carrara, ribadendo che nessuno mette in discussione la sua esistenza, ma che qualsiasi ampliamento deve avvenire solo dopo aver risolto i problemi legati all’erosione e alla sicurezza ambientale.Il progetto prevede un ampliamento di 140.000 m², con il prolungamento della banchina sottoflutto e la costruzione di nuove infrastrutture.“Se si aumentano i traffici e si modificano le infrastrutture portuali - ha sottolineato il primo cittadino Murzi - chi ci garantisce che la situazione costiera non peggiori? Nessuno ha fornito dati certi. Grazie all’opera di ricerca dei Paladini Apuo Versiliesi, è emerso che il progetto potrebbe alterare i flussi marini e aggravare l’erosione costiera, un fenomeno che già oggi colpisce duramente Marina di Massa, Montignoso e la Versilia. Non si può favorire un settore economico a discapito di un altro. L’economia turistica della Versilia dipende quasi interamente dal mare e dalle spiagge. La nostra economia è il turismo. Non abbiamo industrie, non abbiamo altre risorse. Non possiamo accettare che qualcuno decida di ampliare il porto di Carrara senza valutare gli effetti devastanti che potrebbe avere sul nostro territorio”.Un altro punto critico riguarda la prospettiva con l’ampliamento del porto di Carrara, di un terminal per navi da crociera, con imbarcazioni da oltre 200 metri e migliaia di passeggeri.“Se ogni giorno arrivano una o due navi da crociera, parliamo di oltre 100 pullman che attraversano la Versilia. Pensiamo davvero che questo sia un turismo sostenibile? Un turismo di questo tipo creerebbe solo problemi logistici e ambientali”, ha dichiarato Murzi.
“Il nostro territorio è fatto di paesi, stabilimenti balneari e piccole attività. Non possiamo permettere che sia invaso da flussi turistici che arrivano, restano due ore e se ne vanno. Abbiamo costruito negli anni un turismo di qualità e vogliamo mantenerlo”.
Il punto di vista degli amministratori: il territorio unito per difendere la costa
Anche gli altri amministratori locali presenti hanno espresso forti preoccupazioni sul progetto di ampliamento del porto di Carrara e sulle conseguenze che potrebbe avere su tutto il litorale.
Andrea Cella, vice sindaco di Massa, ha ribadito la necessità di una gestione più razionale della sabbia e delle risorse costiere: “Ogni anno si spostano migliaia di metri cubi di sabbia senza una vera strategia. La Regione Toscana deve intervenire con un piano strutturale per il ripascimento costante, altrimenti il problema dell’erosione peggiorerà”.
Andrea Favilla, vice sindaco di Camaiore, ha portato un caso concreto: “Nel 2020, quando a Viareggio venne prelevata la sabbia per il porto, ci fu un’alterazione evidente delle spiagge di Camaiore, con alcune zone che guadagnarono metri di arenile e altre che lo persero. Questo dimostra che intervenire senza un piano scientifico rischia di creare danni irreparabili”.
Matteo Marcucci, assessore di Pietrasanta, ha sottolineato l’importanza di unire le forze a livello amministrativo: “Anche se Pietrasanta non è direttamente colpita dall’erosione siamo tutti interconnessi. Se il porto di Carrara viene ampliato senza garanzie, ne subiranno le conseguenze tutti i comuni costieri”.
Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso e presidente della Provincia di Massa Carrara, ha sottolineato la necessità di un approccio equilibrato tra sviluppo industriale e tutela ambientale: “Non possiamo mettere in contrapposizione industria e turismo. Entrambi sono essenziali per la nostra economia. Serve un dialogo concreto con la Regione e con l’Autorità Portuale per garantire la tutela del litorale senza compromettere il futuro del nostro territorio”.
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Si è tenuto venerdì 28 febbraio in sala consiliare l’incontro finale del progetto SCORE (Smart Control of the Climate Resilience in European Coastal Cities), durante il quale sono stati presentati i risultati di questa importante iniziativa finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020. Il progetto, che ha coinvolto dieci città europee, tra cui Lisbona, Dublino, Sligo, Barcellona, Pirano e Danzica, si è posto l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per aumentare la resilienza climatica delle città costiere. L’amministrazione comunale di Massa ha sostenuto fin da subito il progetto, mettendo a disposizione strutture e risorse per favorire il successo delle attività di ricerca e monitoraggio del territorio.Durante l’evento, il Sindaco di Massa Francesco Persiani ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa per il futuro della città: "Massa ha creduto fin dall’inizio nel progetto SCORE e ha scelto di supportarlo con convinzione. Le città costiere come la nostra sono particolarmente esposte agli effetti del cambiamento climatico, come l’erosione costiera, l’innalzamento del livello del mare e gli eventi meteorologici estremi. Grazie a SCORE, abbiamo affrontato queste sfide con un approccio scientifico e condiviso, collaborando con università, enti di ricerca e amministrazioni pubbliche di tutta Europa. Il monitoraggio avanzato del nostro territorio, reso possibile dall’installazione di sensori innovativi e da strumenti di controllo, rappresenta un passo fondamentale nella prevenzione dei rischi ambientali. Ma oltre alla tecnologia, abbiamo dato grande valore alla partecipazione attiva dei cittadini attraverso i Living Labs, coinvolgendo scuole, associazioni ed esperti nella ricerca di soluzioni concrete. Il progetto "Smart Pebbles", realizzato dagli studenti dell’Istituto P. Tacca, è un esempio straordinario di come la scienza e l’educazione possano contribuire alla tutela del nostro territorio. Oggi celebriamo i risultati di SCORE, ma soprattutto confermiamo il nostro impegno per una Massa più sicura e resiliente." Anche l’assessore all’Ambiente Roberto Acerbo ha evidenziato il ruolo di Massa come riferimento per questa iniziativa: "Siamo orgogliosi di essere capofila di questa iniziativa insieme ad altri nove comuni europei che affrontano le stesse problematiche legate ai cambiamenti climatici. Lavorare in rete ci ha permesso di sviluppare strategie condivise e strumenti di monitoraggio all’avanguardia per la gestione del territorio. Solo con una cooperazione su scala europea possiamo trovare soluzioni efficaci e sostenibili per contrastare gli impatti del cambiamento climatico e garantire un futuro più sicuro alle nostre comunità. Grazie al progetto SCORE, Massa e le altre città coinvolte hanno potuto sperimentare nuove metodologie di analisi e monitoraggio ambientale, con l’obiettivo di integrare questi strumenti nelle future strategie di gestione del territorio”. Il comune di Massa ribadisce il proprio impegno nel promuovere la ricerca e l’innovazione come strumenti fondamentali per affrontare le sfide climatiche e garantire una migliore qualità della vita ai cittadini.
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“Questa mattina ho scritto a comune e Provincia per segnalare la pericolosa situazione di via Aurelia Ovest e in particolare modo per il tratto di Codupino. Ho chiesto a entrambi gli Enti di attivarsi per quanto di loro competenza ben consapevole che i tagli del Governo Meloni colpiscono anche la manutenzione stradale” dichiara la consigliera Bennati. La condizione della strada è tale che bisognerebbe valutarne la chiusura o la riduzione della carreggiata, in quel tratto, fino a che il proprietario della strada non provveda ad asfaltarla completamente. Come Polo Progressista e di Sinistra riteniamo la sicurezza stradale una delle priorità della nostra azione politica; in questo specifico caso dobbiamo rimarcare come l’Aurelia sia un tema politico solo per la variante stradale. La manutenzione quotidiana della strada principale della città non interessa minimamente ad Anas e al Comune di Massa. Il solo pensiero sembra essere quello di realizzare una inutile opera mentre tutto il tratto massese, non solo a Codupino, è cosparso di buche che sono un rischio per coloro che la percorrono quotidianamente con qualsiasi mezzo.
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La giunta comunale ha approvato una delibera con la quale introdurrà una riduzione del 30 per cento sulla tariffa per le occupazioni di aree esterne e spazi pubblici di attività commerciali ed artigianali del centro città durante i cantieri per la messa in sicurezza e l'adeguamento idraulico del corso d'acqua che scorre sotto Carrara est. Lo sconto sulla tariffa interesserà quindi tavoli, sedie e dehors. Il primo step di interventi, che partirà nelle prossime settimane e si dovrebbe concludere in circa tre mesi, interesserà corso Rosselli con l'abbattimento e l'allargamento dell'alveo e la ricostruzione del ponte carrabile. Una volta conclusa questa tranche i cantieri proseguiranno verso monte interessando due delle principali arterie stradali cittadine: via don Minzoni e via del Cavatore. In questo caso i lavori dovrebbero durare circa sei mesi. "I lavori per l'adeguamento di Canal del Rio porteranno con sé necessariamente dei disagi, ma una volta conclusi ci restituiranno una città non solo più bella, ma anche più sicura – sottolinea l'assessore ai Tributi Mario Lattanzi -. Come amministrazione il nostro impegno nel frattempo sarà duplice: da un lato fare sì che i cantieri procedano secondo i tempi previsti e cercare di ridurre al massimo i disagi per residenti, commercianti e visitatori. Ridurre le tariffe per l'occupazione di suolo pubblico vuole essere una prima misura per agevolare chi in città ci lavora e potrebbe avere delle ricadute negative date dai lavori". La riduzione sarà in vigore sulla base dei verbali di consegna e ultimazione lavori comunicati dal responsabile unico del procedimento. Tutti i concessionari per ottenere lo sconto dovranno presentare domanda nel periodo compreso tra il giorno di inizio dei lavori e il 30esimo giorno successivo alla data di fine.
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Appuntamento sabato 1 marzo, alle 17 nella sala Marmoteca di Nausicaa, in viale Galilei 133, a Marina di Carrara, per la presentazione del bilancio della prima metà del mandato dell’amministrazione comunale. Per l’occasione sarà presentata alla città una brochure dal titolo ‘La città in evoluzione. Relazione di metà mandato’ che ripercorrerà i primi due anni e mezzo dell’amministrazione comunale di Carrara e individuerà le prospettive future del suo agire. La brochure ricalca quelle che sono state le linee programmatiche indicate all’inizio del mandato e fa il punto sui risultati ottenuti e su quelli ancora da raggiungere.Di questo e di molto altro ancora ne parlerà nel corso dell’evento il sindaco Serena Arrighi rispondendo alle domande della giornalista Chiara Geloni. “Abbiamo deciso di organizzare questo momento di condivisione con la cittadinanza perché crediamo sia importante ora che siamo arrivati al giro di boa del nostro mandato fare il punto e confrontarsi sui risultati raggiunti così come sulle cose ancora da fare o da migliorare – spiega Serena Arrighi –. Questa amministrazione non rincorre sterili polemiche e a quella politica gridata che sembra essere tanto di moda in questo momento ha sempre preferito rispondere con fatti e azioni concrete. Questo è quello che faremo anche in questo momento. Per un pomeriggio ci fermeremo per rivedere cosa abbiamo fatto, ma anche per guardare oltre e indicare la meta che vogliamo raggiungere. Lo faremo, come sempre, in maniera trasparente, seria e rigorosa”.
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Abbiamo letto con interesse quanto finalmente in trasparenza ha comunicato l'Autorità Portuale, purtroppo dimenticandosi di aver detto più volte che il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sarebbe arrivato lo scorso anno a settembre poi a novembre, mentre ora stiamo parlando di tempi ancora da calcolare. Entro alcune settimane saranno inviate le integrazioni richieste. Ma alcune che cosa vuol dire? Si domanda Orietta Colacicco Presidente dei Paladini Apuoversiliesi. Dieci? Venti? Ci vorranno mesi o annI? Anche perché quando tutto sarà inviato al Consiglio superiore dei lavori pubblici, bisognerà poi vedere che cosa dirà la commissione e che tipo di parere esprimerà, negativo, positivo?, potrebbe anche porre condizioni, magari non in toto, ma per alcuni ambiti. Non c’è alcuna confusione, a noi è tutto chiarissimo da quando il Commissario Ingegner Federica Montaresi nell’intervista del 13 Febbraio al TGR della Toscana delle 19,30, ha dichiarato, rispondendo alla domanda sul ritardo del parere, che stavano lavorando allo studio meteomarino e di Morfodinamica Costiera. E oggi leggiamo che i rilievi batimetrici che hanno richiesto svariate settimane di attività in mare, si sono conclusi a fine novembre 2024. Certo nel cronoprogramma le previsioni erano un po’ ottimistiche. Ma il punto è se stanno lavorando allo studio di morfodinamioca vuol dire vuol dire che dubbi proprio sullo scatenamento dell'erosione persistono ancora in Consiglio. Ricorderei a tutti che il Piano Regolatore del Porto è stato pubblicato per la procedura di VAS- Valutazione Ambientale Strategica sul sito del Ministero dell’Ambiente il 7 Febbraio del 2022, sono passati tre anni. Noi Paladini Apuoversiliesi abbiamo presentato le osservazioni che avevamo commissionato all’università di Pisa , Scienze della Terra e Ingegneria, insieme a numerose associazioni rappresentanti le categorie economiche, i cittadini e i proprietari delle seconde case da Forte dei Marmi a Massa. E il report raccomanda molta prudenza, rispetto alle nuove opere e in particolare al prolungamento del molo di sopraflutto a causa della mancanza o della vetustà dei dati. Il Comune di Massa ha contestato che l’attuale configurazione del porto determini un’area di influenza sull’erosione di soli 500 metri, come dichiarava il PRP, per cui la stessa nelle controdeduzioni ammetteva che l’area già ora è di 3,5 chilometri! E dopo che cosa succederebbe? Poi leggiamo di approfondimenti e studi richiesti sull’aspetto geologico, idrogeologico. Infatti non va mai dimenticato che a Marina di Carrara c'è il torrente Carrione, un sorvegliato speciale che ha già prodotto quattro alluvioni, l’ultima del 2014 devastante. Se il decreto di chiusura di VAS, che non è approvazione, firmato dal Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin e dall’allora Ministro della Cultura Sangennaro pone diversi fra condizioni, raccomandazioni, suggerimenti e osservazioni, guarda caso proprio sugli stessi punti si concentra il Consiglio Superiore. Se è passato così tanto tempo è evidente che qualcosa non va, anche perché la situazione è cambiata, c'è il cambiamento climatico, i fenomeni estremi sono una costante e bisogna tenerne conto. Poi quand’anche il Consiglio desse parere favorevole, magari sub condicione, l’approvazione del PRP spetterà al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Questa è la consecutio, si crea confusione se si scrive che il PRP è stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture. E come? Senza il parere del Consiglio? E non è finita, perché poi per ogni opera bisognerà andare a VIA Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente. Ci vorranno anni, quindi per il bene di tutti, nel rispetto delle due economie portuale e turistica bisogna cercare un punto di incontro che proporremo all’Assemblea Pubblica promossa dal Sindaco di Forte dei Marmi il primo marzo, così da arrivare alla famosa quadra non dico soddisfacendo tutte le aspettative del porto ma una buona parte, cautelandosi su tutta l’economia turistica. E la soluzione va trovata ora, altrimenti andremo avanti all’infinito, di ampliamento del porto si parla dal 2001 e fu bocciato nel 2002 con un decreto. Di un altro ampliamento del porto del 2015 non si è più sentito parlare. Per Francesco III d’Este il porto era un must, nel 1700 lo fece costruire, poi dovette farlo demolire perdendo 150.000 zecchini d’oro. Perseguiva un periodo ipotetico dell'irrealtà. Quanto al prolungamento della banchina Taliercio sappiamo benissimo che è cosa diversa dal PRP, ma guarda caso, in divenire, parte di esso. Quell’urgenza della richiesta al Ministero dell’Ambiente di assoggettabilità a VIA potrebbe essere proprio dettata dall’allungarsi dei tempi per il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul PRP. E sappiamo benissimo che c’è un parere positivo del Consiglio su quest’opera, il 115/221, abbiamo fatto accesso e anche lì abbiamo letto innumerevoli condizioni, a partire dalle esclusioni di entrata in porto delle grandi navi e dell’impossibilità di espletare in contemporanea le due funzioni commerciale e crocieristica. Tradotto o rinunci a una o all’altra in quei giorni. E da ultimo sappiamo che per l’accessibilità a VIA il coordinatore della Sottocommissione di VIA avvocato Paola Brambilla ha chiesto numerosissimi chiarimenti e integrazioni. Anche queste sono ancora attese, come è scritto sul sito. Quando arriveranno, potranno decidere se assoggettare a VIA o meno. Nel primo caso si tornerà daccapo e ci vorrà molto tempo. Comunque progetto, studi e parere sono del 2022. Come per il PRP ci vuole molta prudenza, perchè sono cambiate le cose. La pericolosità della manovra esiste, se si vuole far entrare una seconda cruise in presenza già di una nave da crociera, pur di dimensioni ridotte, perché le altre a Carrara non potranno entrare. Da qui la domanda che riguarda anche il PRP. A che servono – conclude Colacicco - 110 Milioni su 476 per le navi da crociera, se si sa già che non è il mercato più adatto e proficuo per Marina di Carrara, se il sindaco Arrighi dice già ora che lo sviluppo non viene dalle crociere, ma dal manufatturiero. Fuori dal coro il già Presidente Sommariva in una recente intervista dice che il cambiamento più grande riguarda il settore crocieristico, anche se secondo Carrara il commerciale e la nautica sono gli aspetti fondamentali per lo sviluppo “perché quando si fa un piano del genere (non doveva essere una razionalizzazione, una diversa organizzazione degli spazi?) c’è dietro un pensiero, una visione generale e questa non può essere frazionata”. Altro periodo ipotetico dell'irrealtà.
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Un’interrogazione sulle criticità riscontrate in merito ai lavori di abbattimento barriere architettoniche effettuati in via Bertoloni sarà presentata nl prossimo consiglio comunale dal consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella. L’interrogazione ripercorre l’iter dell’intervento a partire dal 31 Ottobre 2023 quando era stato affidato l'incarico per la redazione del piano per eliminare le Barriere Architettoniche ( PEBA ) all'Architetto Stefano Demi per 39.800 euro. Un anno dopo, il 26 novembre 2024, l’architetto Stefano Demi aveva presentato lo studio delle strutture comunali, nella commissione congiunta Lavori pubblici e Sociale, presiedute da Silvia Barghini e Guido Bianchini per cui la documentazione specifica era pronta, con decine di schede tecniche in cui erano state annotate le criticità di scuole, impianti sportivi, edifici e parchi, scuole e marciapiedi. Con la determinazione dirigenziale del Settore Lavori Pubblici di Maggio 2024 era stato effettuato un affidamento diretto alla ditta Pangallo Costruzioni Srl per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche lungo Via Bertoloni e Largo Alpini a Marina di Carrara e con la determinazione dirigenziale del Settore Lavori Pubblici del Febbraio 2025 era stato approvato il Certificato di regolare Esecuzione dei lavori di abbattimento delle barriere architettoniche per cui la ditta Pangallo Costruzioni srl era stata liquidata per totale di euro 375,99, per l’esecuzione dei predetti lavori. I marciapiedi di Via Bertoloni non sono a norma di legge per le persone con disabilità, nonostante le dichiarazioni dell'Assessore Elena Guadagni sui progetti realizzati e i 150mila euro di budget per il 2025.I cittadini hanno evidenziato la persistente presenza di barriere architettoniche sui marciapiedi di Via Bertoloni anche dopo i lavori effettuati e tale situazione rappresenta una grave violazione dei diritti dei portatori di disabilità e di tutti coloro che necessitano di percorsi accessibili. È inaccettabile infatti che, nonostante le risorse stanziate e le normative vigenti, l’assessore Elena Guadagni non abbia garantito un adeguato controllo sulla qualità dei lavori eseguiti. Tuttavia la realizzazione di scivoli rossi mal progettati e la mancanza di una visione integrata per l'accessibilità non solo compromette la sicurezza e la fruibilità, ma evidenzia anche una totale disattenzione verso le persone con disabilità e a tal proposito è fondamentale che l'assessore Guadagni si assuma la responsabilità di questa gestione approssimativa e adotti misure concrete per correggere le carenze evidenziate. Inoltre sarebbe stato necessario promuovere un’azione contro ENEL S.p.A. (come hanno già fatto molti comuni italiani) per chiedere la rimozione dei “PALI ENEL” attualmente presenti nel marciapiede lato Massa di Via Bertoloni. Poiché la libertà di movimento è un diritto costituzionalmente garantito dalla Legge 67/2006 e se, viene negato o limitato, permette alle persone con disabilità di agire in giudizio, non solo per la rimozione dell’ostacolo, ma anche per la richiesta di risarcimento del danno e in merito alla realizzazione dei lavori di via Bertoloni, si sarebbe dovuto ottemperare al DM 236/1989, infatti il percorso pedonale dovrebbe avere una larghezza minima di 90 centimetri e, per consentire l'inversione di marcia da parte di persona su sedia a rotelle, occorrerebbe allargare il percorso, ogni 10 mmetri di sviluppo lineare ( Spazi di manovra). In più era il caso di prestare attenzione, inoltre, al fatto che lo scivolo non sbattesse contro un muro su un marciapiede che non ha lo spazio per fare manovra, come invece emerge in più punti e che la ditta Pangallo evidentemente non è stata controllata da nessuno, se ha realizzato scivoli contro i muri e percorsi con i pali dell’Enel che impediscono il passaggio di un disabile. La richiesta è che vengano riviste le schede predisposte dall’Architetto Demi ed eventualmente vengano adottati dei correttivi; se nella Scheda relativa ai lavori di via Bertoloni erano state rilevate le criticità sopra evidenziate; chi doveva controllare la ditta Pangallo Costruzioni srl nell’esecuzione dell’appalto; chi ha approvato il Certificato di regolare esecuzione dei lavori e la liquidazione della fattura; perché non è stato chiesto ad ENEL SpA di spostare i pali sui marciapiedi come hanno fatto altro città; di monitorare costantemente il lavoro riguardo all’esecuzione del Piano, al fine di realizzare correttamente spazi ed ambienti accessibili ed inclusivi; di adottare misure concrete per correggere l’esecuzione della eliminazione delle barriere architettoniche in via Bertoloni in base alla normativa vigente .
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