Politica
Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

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Parla di presa in giro su un problema particolarmente grave, il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi in riferimento alla sua proposta di una variazione del regolamento per la concessione degli agri marmiferi puntualmente ignorata dalla giunta di Serena Arrighi. Si tratta dell’obbligo imposto per legge dall’articolo 21 di trasformare in loco il 50 per cento di ciò che viene estratto dalle cave, clausola che mette in difficoltà moltissime aziende. “Si è già levato il grido di allarme delle medie e piccole imprese – ha spiegato Bernardi - che sono circa l’80 per cento del totale, perché non riusciranno mai a rispettare l’obbligo del 50 per cento, in quanto per chi lavora materiali meno pregiati non c’è mercato sufficiente e, soprattutto, le aziende non strutturate, cioè quelle con pochi dipendenti e spazi limitati, non hanno depositi abbastanza grandi per stoccare il materiale non venduto. Il problema sarebbe facilmente risolvibile con una piccola variazione del regolamento, perfettamente nei limiti imposti dalla legge regionale, in base alla quale si dovrebbe fare la riquadratura dei blocchi non più in cava, ma nelle segherie al piano. Questo darebbe molto sollievo alle aziende perché la riquadratura rientrerebbe nel computo delle tonnellate lavorate. Ho proposto questa modifica a luglio del 2024 e i membri della maggioranza in commissione marmo hanno cominciato a prendere tempo, dicendo di voler prima esaminare la cosa tra loro. Ma dopo moltissimi rinvii, la conclusione è, oggi, che la mia proposta non è mai arrivata ad essere discussa nemmeno in commissione marmo, ancor meno è arrivata in consiglio comunale. Il problema è molto serio perché non esiste una sanzione pecuniaria per chi non rientrerà nei limiti del 50 per cento previsto dalla legge: la conseguenza inevitabile sarà solo la revoca della concessione. Alle mie reiterate domande sui ritardi ad affrontare la proposta nelle sedi deputate ho ricevuto sempre risposte vaghe, fino alle più recenti date dal presidente della commissione marmo Nicola Marchetti e dal capogruppo del Pd Gianmaria Nardi che mi hanno detto che non c’è la volontà di dare atto a questa soluzione. Quel che se ne può dedurre, quindi, è che da parte dell’amministrazione ci sia una precisa scelta di non andare incontro alle aziende, che in molti casi, saranno costrette a chiudere. Personalmente non so spiegarmi questa decisione che dà adito al sospetto che si voglia intenzionalmente far cadere le concessioni dei piccoli e medi imprenditori del marmo”. Bernardi ha anche presentato l’ipotesi reale di un’azienda che, dovendo lavorare 1700 tonnellate di marmo, si troverebbe a dover stoccare circa 22mila metri quadrati di marmette ed ha fatto notare: “L’emendamento può solo mitigare la questione della commercializzazione dei materiali trasformati per le imprese prive di filiera strutturata che resta comunque irrisolta”. Bernardi ha voluto sottolineare che la richiesta a prendere in considerazione la variazione del regolamento viene principalmente dalle aziende ed ha concluso: “Il 50 per cento per la maggioranza delle imprese carraresi non è sostenibile”.
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Fratelli d'Italia denuncia con forza i gravi disservizi che stanno colpendo le aree montane di Massa in particolare Forno e i paesi limitrofi. Da giorni, numerose corse di autobus risultano soppresse, lasciando studenti, lavoratori, anziani e cittadini senza un servizio fondamentale. È inaccettabile che nel 2025 ci si ritrovi a dover parlare ancora di mezzi troppo vecchi, non adatti alle strade montane e di una gestione completamente scollegata dai reali bisogni del territorio. Le responsabilità di Autolinee Toscane e di Regione Toscana sono sotto gli occhi di tutti: bus obsoleti, tagli non motivati alle corse, disorganizzazione cronica.Fratelli d'Italia chiede alla Regione Toscana un'immediata verifica sul rispetto del contratto di servizio e un intervento necessario per garantire i livelli minimi di qualità ed efficienza. "I residenti delle aree montane non possono essere trattati come cittadini di "serie B". La mancanza di un trasporto pubblico idoneo, oltre causare forti disagi ai fruitori, accentua lo spopolamento della nostra montagna. Invitiamo il presidente Eugenio Giani e l' assessore a rendersi conto della situazione e prendere il mezzo pubblico per recarsi a Forno, sempre che non salti la corsa" concludono da Fratelli d'Italia.
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Arriva dalla Lega Giovani di Carrara un saluto e un ringraziamento per l'ispettore capo Marco Schettini del commissariato di Carrara in procinto di andare in pensione: "Per il nostro partito, Marco Schettini è sempre stato un punto di riferimento: presente, disponibile e pronto ad aiutarci nei momenti di difficoltà. Come tutte le forze dell'ordine, ha svolto il suo ruolo con serietà e dedizione. Sono stati numerosi gli episodi complessi affrontati dalla nostra sezione comunale, e in più di un'occasione abbiamo avuto bisogno di protezione e di figure competenti. Marco è stato per noi una presenza fondamentale, grazie alla sua esperienza e alle capacità maturate in 38 anni di carriera. Il nostro ringraziamento va oltre l'aspetto politico e arriva anche dalla famiglia di Nicola Pieruccini, già Segretario Provinciale della Lega, venuto a mancare prematuramente, che ha voluto esprimere riconoscenza per il rapporto di profonda amicizia e stima che legava Nicola a Marco".
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Dopo il successo della rappresentazione teatrale ‘’Viaggio per terra e per cielo, di Giotto pittore fiorentino’’ della compagnia teatrale ‘’Gli itineranti’ che si è tenuto venerdì 9 maggio al teatro Garibaldi, con parte dell'incasso devoluto a Anffas onlus Carrara, i rappresentanti di Associazione Futura, nuova ed emergente realtà politico culturale creata dai giovani per i giovani, organizzatrice dell'evento, hanno ribadito la loro volontà di impegnarsi per migliorare la città. Ecco le dichiarazioni congiunte dei soci fondatori Lorenzo Borghini, Pierlio Baratta e Ovidio Baraldini: "Carrara ha bisogno di cambiare. Lo diciamo da tempo, e chi vive questa città lo sa bene. È da qui che nasce il nostro impegno: dal desiderio di costruire un’alternativa credibile, concreta e capace di dare finalmente risposte ai carraresi. Un’alternativa che non si accontenti delle solite promesse che vanno avanti da sempre, ma che metta al centro le persone, le idee, i bisogni reali della nostra città. In questi giorni si iniziano a intravedere segnali incoraggianti: parole nuove, un linguaggio diverso, l’idea di un progetto trasversale, civico e serio, costruito per dare a Carrara un futuro diverso e migliore. Una visione di città che sentiamo vicina e che ci trova pronti a fare la nostra parte. Futura è nata proprio per questo: per dare voce a chi si è sentito escluso, per superare vecchie logiche di potere, per portare nuove energie. In pochi mesi abbiamo raccolto entusiasmo, più di 400 iscrizioni e tante idee. Ma soprattutto abbiamo raccolto speranza. Speranza che qualcosa si possa davvero cambiare in questa città. Sembra proprio che questo percorso di cambiamento stia nascendo, ed è nostra volontà esserci, contribuire, mettere a disposizione le nostre idee e il nostro entusiasmo. Carrara merita un futuro diverso. E insieme, con coraggio e responsabilità, possiamo costruirlo".
Soci fondatori FUTURA
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Sarebbero state le "continue e note vessazioni" subite dal sindaco di Massa, Francesco Persiani a spingere Fernando Della Pina, ingegnere del comune di Massa, a chiedere il trasferimento in un altro comune: questo secondo Stefano Benedetti, presidente dell'associazione Massa Città Nuova ed ex presidente del consiglio comunale di Massa, nella prima amministrazione Persiani. Lo ha dichiarato Benendetti nel suo saluto pubblico all'ingegner Della Pina, nel quale, per l'ennesima volta, da quando è iniziata la seconda amministrazione Persiani e lui non è stato confermato alla presidenza del consiglio comunale, non perde occasione per attaccare, anche duramente, il sindaco della sua stessa coalizione. Ecco il testo di Benedetti: "Esprimo la mia personale solidarietà all’ ingegner Fernando della Pina costretto dalle continue e ormai note vessazioni del sindaco Persiani , a trasferirsi in altra amministrazione, nonostante abbia dimostrato negli anni una capacità e una professionalità uniche. L’ ingegner Fernando Della Pina, ha ricoperto all’interno del comune di Massa diversi importanti ruoli, dimostrando sempre grandi capacità dirigenziali e ciò è sotto gli occhi di tutti, tranne quelli del sindaco Persiani che ottusamente e senza motivi che riguardano l’interesse pubblico, lo ha praticamente “obbligato” a lasciare l’incarico dirigenziale per approdare in altri lidi, dove ci auguriamo che abbia grandi soddisfazioni. È inutile esprimere ulteriori considerazioni sul mandato Persiani, perché ormai siamo abituati al “taglio delle teste”, assessori, consiglieri, presidenti, dirigenti, segretari in questi anni hanno perso il proprio posto solo per questioni politiche e non nell’interesse della comunità".
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Arriva dal consigliere della Lista Ferri, Filippo Mirabella la richiesta di aderire al progetto " Controllo del vicinato": "L’aumento sul territorio carrarese di fenomeni di alta criminalità ha creato allarme sociale e un diffuso senso di profonda insicurezza. Le Forze dell’Ordine, operanti sul territorio , non sempre hanno risorse sufficienti per fronteggiare e prevenire tali eventi, soprattutto in termini di personale e dotazioni strumentali, che a volte non permettono un capillare ed immediato intervento in loco. Per questo nell’ottica di una maggior prevenzione dei fenomeni citati, occorre valorizzare al massimo la collaborazione che già i cittadini mettono in campo sui social, allo scopo di contribuire all’innalzamento degli standard di sicurezza della comunità e i cittadini potrebbero fornire informazioni utili ai fini preventivi e repressivi ed interloquire con le Forze di Polizia, anche mediante gli strumenti informatici di cui le stesse dispongono. L’attività di “controllo di vicinato” viene svolta da gruppi di cittadini volontari. Tali azioni di controllo, dovranno consistere nello svolgimento di una attività di mera osservazione riguardo ai fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza che possono riguardare:
- Presenza di mezzi di trasporto o persone palesemente sospetti;
- Eventuale fuga sospetta di mezzi di trasporto o persone;
- Presenza in luogo pubblico di auto, moto o biciclette che si sospettano rubate;
- Persone in stato confusionale o in evidente difficoltà;
- Presenza di ostacoli sulle vie di comunicazione;
- Interruzioni dei servizi di fornitura di energia;
- Situazioni significative di degrado urbano e disagio;
- Atti vandalici;
- Gravi fenomeni di bullismo
- Utilizzo indebito di spazi pubblici;
- Traffico di stupefacenti;
- Vendita di alcol ai minori e/o consumo di alcolici da parte di minori.
Le segnalazioni ai numeri di emergenza per fatti rilevanti che attengono alla sicurezza ed alla incolumità delle persone, fatte dai cittadini appartenenti ai gruppi si limiteranno a riferire tempestivamente le informazioni acquisite, secondo modalità operative che verranno individuate all’interno di ogni gruppo; inoltre i gruppi informeranno i referenti della Polizia municipale o di altri settori competenti dell’amministrazione comunale. Con l’adesione al progetto di “Controllo di Vicinato” viene vietata qualsiasi iniziativa personale ovvero qualunque forma personale, individuale o collettiva, di pattugliamento del territorio.In numerosi Comuni italiani, sono sorte spontanee aggregazioni di cittadini, volte ad un maggiore presidio di zona attraverso il “Controllo di Vicinato”, esplicantesi nel costante monitoraggio del territorio da parte dei residenti finalizzato all’identificazione di possibili elementi di rischio riferiti ai fenomeni delittuosi ( la Prefettura di Firenze da anni ha stipulato protocolli di “ Controllo di Vicinato “ con molti enti). L’esperienza del “Controllo di Vicinato” si configura come uno strumento finalizzato alla prevenzione nell’ambito della sicurezza urbana, nonché utile mezzo di diminuzione della percezione di insicurezza - pertanto costituente strumento utile al raggiungimento degli obiettivi di programmi di mandato istituzionali, propri di ogni amministrazione comunale, ovverosia l'aumento della sicurezza in ambito urbano, il presidio del territorio, il recupero di forme di socialità maggiormente improntate alla collaborazione ed al mutuo supporto ed è una rete nazionale per la sicurezza partecipata e non ha nessun costo. In diversi comuni della Toscana ha fornito riscontri positivi in termini di prevenzione e che per il suo impiego viene normalmente usato un numero “WhatsApp” predisposto dai Comuni per accogliere segnalazioni. Si terrà conto delle “Linee Guida per l’attuazione della sicurezza urbana” di cui all’articolo 5 del D.L. 14/2017, sulla necessità della formazione di patti per la sicurezza, con il coinvolgimento della società civile;La Legge n. 121/1981 recante il nuovo ordinamento dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza; La Legge n. 65/1986, recante “Legge quadro sull’ordinamento della Polizia Municipale”; Il D.Lgs. 267/2000, Testo Unico sugli Enti Locali. Chiediamo all’amministrazione di Carrara di attivare anche nella nostra città il “Progetto Controllo di Vicinato” e di adottare il “Controllo di Vicinato” come formula aggregativa meritevole di promozione ed incentivazione su tutto il territorio comunale, anche in termini di coesione sociale e recupero di rapporti di vicinato improntati alla collaborazione e al mutuo supporto; chiediamo anche dipromuovere il progetto “Controllo di Vicinato” tramite l’adesione di questo Comune alla rete nazione della sicurezza partecipata dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, rete associativa operante nel campo del Terzo Settore che metterà a disposizione di questa Pubblica Amministrazione il materiale informativo, la modulistica per la gestione del progetto, supporto allo stesso, formazione dei gruppi e di quanto altro necessario per la realizzazione del progetto".
Regolamento per l’utilizzo delle chat nel Controllo di vicinato
Nella chat di gruppo i membri devono astenersi dall’inviare messaggi non attinenti le attività di Controllo di Vicinato. I messaggi che non sono relativi alle segnalazioni devono essere dirottati sulle chat private o altre chat dedicate.
Nelle chat di gruppo i membri devono astenersi dal commentare o rispondere alle segnalazioni ricevute;
I membri di una chat devono inserire soltanto segnalazioni di fatti per i quali siano stati testimoni
diretti o la cui fonte è attendibile e legittima (es. Forze dell’ordine).
Nelle comunicazioni in chat i membri devono utilizzare un linguaggio educato e rispettoso. Non sono pertanto tollerate polemiche o battute a sfondo razzista o sessista, insulti o parolacce (anche nei confronti di ladri e truffatori). Non sono inoltre ammesse discussioni di carattere politico o religioso;
Comunicazioni relative al funzionamento del gruppo o della chat devono avvenire al di fuori della chat stessa.
Le comunicazioni e le segnalazioni ricevute tramite la chat di gruppo non devono essere comunicate a terzi;
In caso di flagranza di reato o rilevazione di una criticità nell’area di nostro interesse è compito del singolo membro del gruppo segnalare l’evento direttamente alle Forze dell’ordine e, immediatamente dopo, ai membri del suo gruppo;
Ogni segnalazione deve essere effettuata in condizioni di sicurezza, mantenendo come priorità
assoluta l’incolumità propria e quella dei membri del gruppo;
Nella chat non devono essere presenti minorenni. E’ fatta eccezione per quei minori i cui genitori ne abbiano espressamente richiesto e autorizzato l’inserimento, sotto la propria personale responsabilità;
In caso di situazioni di particolari gravità o emergenze, si può segnalare direttamente all’Autorità interessata all’evento.
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