Politica
Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

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Il progetto “Ciclabile Michelangelo” sarebbe stato bloccato dall’amministrazione Arrighi per convogliare i finanziamenti derivati dall’articolo 21 per aumentare la capienza dello Stadio dei Marmi: lo sostiene il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che parla di ennesima occasione persa dall’amministrazione. “Il progetto dell’Itinerario Ciclabile Michelangelo – Lotto Avenza-Carrara-Paesi a monte-Miseglia-Carmi – spiega Bernarbi –è stato ritenuto “non attuabile” perché non coerente con un Masterplan strategico che, di fatto, non esiste ancora. Un paradosso amministrativo che racconta meglio di ogni slogan la confusione, l’improvvisazione e la mancanza di coraggio politico che stanno immobilizzando Carrara. Il Masterplan strategico per la città, evocato come giustificazione per rinviare o bloccare progetti già avviati, è stato affidato solo il 23 dicembre 2024. E oggi, ad agosto 2025, è ancora “in fase di elaborazione”. Non c’è nulla di concreto, nessun documento approvato, nessuna discussione pubblica, ma si usano queste vaghe “linee strategiche” per fermare interventi reali, finanziati, già passati al vaglio degli uffici. La verità è che questa delibera è una manovra costruita ad arte, pensata non per pianificare, ma per nascondere una precisa scelta politica. Va ricordato, infatti, che il sindaco Arrighi si era impegnata pubblicamente ad adeguare lo stadio alla Serie B, garantendo alla Carrarese e ai suoi tifosi la possibilità di giocare in casa, a Carrara. A dicembre 2024 aveva persino approvato una variazione di bilancio da 1 milione e 500 mila euro proprio per questo scopo. Oggi, invece, il cantiere non è partito, e anche quest’anno – come già accaduto – la stagione si giocherà con i lavori in corso e un numero limitato di tifosi ammessi. Una beffa colossale per una città intera che ha creduto in una rinascita sportiva, e che oggi si ritrova con uno stadio ancora non a norma e con promesse puntualmente disattese. Nel frattempo, per giustificare l’immobilismo, l’amministrazione obbliga la ditta Gemignani e Vanelli s.r.l. a ritirare due progetti già approvati: il restauro da 1,7 milioni di euro di Palazzo Pisani, cofinanziato dal Bando Periferie, e la Ciclabile Michelangelo, entrambe iniziative collegate alla concessione trentennale firmata il 31 ottobre 2023. È una scelta politica gravissima, che colpisce il territorio due volte: da un lato blocca la rigenerazione urbana, già progettata, dall’altro tradisce i tifosi, i cittadini e l’identità stessa della città. Carrara avrebbe potuto finalmente voltare pagina, unire cultura, sport e mobilità sostenibile. Invece oggi è costretta a inseguire scuse, promesse vuote e piani fantasma. Questa non è programmazione: è sabotaggio istituzionale. Un modo per scaricare le proprie responsabilità, per non spendere un euro sullo stadio e annullare ciò che è stato faticosamente costruito da altri. È la prova più evidente di una Arrighi che ha smesso di credere nella città che governa. E così, mentre lo stadio resta chiuso, i cantieri fermi e i cittadini delusi, l’unico piano visibile della giunta Arrighi è quello di rimanere incollata ad una poltrona che traballa da sempre. E senza rispondere. L’unica cosa positiva? La Carrarese e chi l’ha portata dove merita”.
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Grazie a un investimento da 360mila euro sarà completamente rifatto il manto in erba sintetica della 'Fossa dei Leoni'. Il campo da calcio di viale XX Settembre subirà così un importante restyling a partire dallo smantellamento del terreno di gioco che sarà sostituito con una più moderno. La giunta ha appena approvato il progetto di fattibilità tecnico economico e nelle prossime settimane potranno così partire tutti gli adempimenti tecnici e burocratici necessari all'avvio del cantiere."La sostituzione del manto in erba sintetica della Fossa dei Leoni è un nuovo tassello in una più generale strategia di manutenzione e ammodernamento dei nostri impianti sportivi – dice l'assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni -. Proprio in queste settimane sono in corso i lavori per la posa del nuovo campo al Paolo Deste, alla Covetta, ma in precedenza era stato rifatto anche quello della Perticata. Ad Avenza, invece, si è intervenuti in maniera importante sul palazzetto dello Sport di via Giovan Pietro che è finalmente tornato ad aprire le proprie porte al pubblico, ma non dimentichiamo poi gli interventi sulla piscina di Marina e ancora quelli programmati sul campo scuola e sul campo di Fossone"."Da quando ci siamo insediati – aggiunge l'assessore allo Sport Lara Benfatto - la nostra attenzione sull'impiantistica sportiva è stata costante anche a causa della mancanza di interventi perdurata nel tempo. Il rifacimento della Fossa dei Leoni è un impegno che ci eravamo presi, che è stato ratificato anche dal consiglio comunale e siamo quindi soddisfatti di essere pronti a partire con i lavori, ma è bene contestualizzare questo intervento in una strategia più ampia che dà la stessa attenzione tanto alle diverse discipline, quanto all'attività di base e a quella agonistica. Solo pochi mesi fa, lo ricordo, abbiamo inaugurato il nuovo campo della Perticata e presto saremo pronti anche con quello della Covetta. Parallelamente siamo intervenuti in maniera importante sullo stadio dei Marmi realizzando numerosi interventi per adeguarlo alle richieste della Lega di Serie B. Ad Avenza abbiamo concluso i lavori che ci hanno permesso di riaprirlo al pubblico e a breve interverremo anche per risolvere gli ultimi problemi alla copertura. Non è però finita qui: già nei prossimi mesi saremo in grado di mettere a disposizione delle nostre società gli spazi del padiglione B di CarraraFiere che diventerà un palazzetto multifunzionale al servizio della città, senza dimenticare le palestre delle scuole Buonarroti e Taliercio che saranno disponibili una volta conclusi i lavori del Pnrr o ancora la piscina 'Tosi' dove è in corso il cantiere e i tanti altri progetti che partiranno nei prossimi anni".
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Nascerà ufficialmente ad Avenza un nuovo polo 0-6. Dopo gli ottimi risultati della sperimentazione dello scorso anno, dal prossimo settembre la scuola dell'infanzia 'Collodi" e l'asilo nido comunale 'Le Mimose' faranno parte ufficialmente di un nuovo polo 'Zerosei'. Dopo la firma del protocollo d'intesa tra il comune di Carrara e la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Avenza-Menconi Elsa Novelli è arrivato il via libera anche dalla giunta."Carrara si conferma nel suo ruolo di apripista nello sviluppo di sinergie pensate per favorire la crescita e l'apprendimento di bambine e bambini attraverso un progetto di continuità educativa tra asili nido e scuole dell'infanzia – sottolinea l'assessore all'Istruzione Gea Dazzi -. Quello di Avenza sarà per noi il terzo polo '0-6' dopo quelli aperti già da diversi a Bonascola, tra l'asilo nido 'Il Koala' e la scuola dell'infanzia 'San Luca', e a Marina tra 'Girotondo' e 'Giampaoli'. Si tratta di progetti all'avanguardia in grado di rispondere tanto alle esigenze, e ai tempi, di bambine e bambini in una fase tanto delicata della loro crescita, sia di dare una risposta concreta alle esigenze delle famiglie. Grazie quindi a tutte le maestre, le educatrici, il personale delle scuole e degli asili e, non ultimi, ai dipendenti comunali e in particolare a tutto il settore Istruzione per il grande lavoro che ogni giorno fanno per garantire un servizio di altissimo livello".Obiettivo dei poli 0-6 è quello di assicurare una maggiore attenzione a bambine e bambini che frequentano asili nido e scuoli dell'infanzia e in particolare a quelli nella fascia 20-36 mesi.Il nuovo Polo per l'Infanzia consentirà di implementare una cultura dell'infanzia anche nella zona di Avenza, potenziando lo sviluppo della rete dei servizi educativi e scolastici del territorio e favorendo la conciliazione dei tempi lavorativi delle famiglie.I Poli per l'Infanzia accolgono in un unico plesso o in edifici vicini, più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino ai sei anni di età, nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell'età e nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento di ciascuno. L'asilo nido 'Le Mimose' e la scuola dell'infanzia 'Collodi' di Avenza condividono tra l'altro diversi spazi di spazi, inoltre le due strutture hanno locali utilizzabili come luoghi comuni di apprendimento.
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Via libera della giunta comunale al progetto di fattibilità tecnico economica del rifacimento di via Verdi. La strada del centro storico cambierà completamente volto grazie a un investimento da oltre 2,3 milioni di euro finanziato con il bando delle periferie. Il progetto, che sarà diviso in due lotti, prevede il completo rifacimento dell'intera piattaforma stradale ad unico livello. Questo significa che i percorsi pedonali e la carreggiata stradale non saranno divisi da cordoli, ma delimitati da una canaletta di raccolta delle acque meteoriche. Tanto i marciapiedi che la carreggiata saranno pavimentati con una pietra arenaria e seguiranno un disegno omogeneo con quello che si sta realizzando in queste settimane in numerose altre strade del centro storico. "Il rifacimento di via Verdi rappresenta un ulteriore ultimo tassello di un grande intervento di riqualificazione del centro storico partito in questi mesi – sottolinea l'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini -. Piazza Monzoni, via del Cavatore, via Solferino, via Chiesa, via Canova, via Sarteschi e via Monterosso, via Tenerani, via Buonarroti e poi ancora via Bartolini, via Cucchiari via Tacca, via Cattaneo e, non ultime via Dell'Amico e via Cavour: sono tantissime le strade che sono interessate da cantieri e i primi risultati si cominciano già a vedere. In questo quadro, che comprende, non lo scordiamo, anche il recupero di palazzo Rosso e palazzo Pisani, la riqualificazione di via Verdi è importante perché rappresenta l'elemento di cucitura tra le varie parti di Carrara. Dopo l'approvazione del progetto in giunta adesso ci sarà bisogno che l'iter burocratico faccia il suo corso, ma contiamo poi di essere pronti a partire già questo autunno quando anche diversi dei cantieri attualmente aperti saranno già conclusi".
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"Tre anni fa avevamo presentato una delle prime interrogazioni sullo stato di degrado e pericolosità delle pensiline degli autobus. - comincia così la denuncia del consigliere della Lista Ferri Filippo MIrabella sullo stato delle pensiline dei us a Carrara - A dicembre 2024 l'assessore Elena Guadagni della giunta Arrighi, annunciava con enfasi un maxi investimento da oltre 200 mila euro per la riqualificazione delle pensiline degli autobus, affidato alla ditta ‘Belli 1967’ di Viterbo, che aveva l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche e garantire accessibilità a tutti. La realtà attuale, tuttavia, è in netto contrasto con i propositi iniziali. La Guadagni infatti, nota più per i proclami ad effetto che per i risultati concreti, ha completamente ignorato le esigenze di chi vive quotidianamente con le limitazioni motorie. La pensilina del Paradiso, che doveva essere un modello di accessibilità con piattaforme elevate e segnaletica digitale per i non vedenti, è invece un pericolo pubblico: il plexiglass è tutto rotto e pieno di buchi e la panchina di marmo è rimasta lì senza alcuna modifica, e non c’è traccia di infrastrutture a misura di disabile. Una vergogna inaccettabile per una città che dovrebbe garantire i diritti fondamentali di tutti i cittadini. Peraltro, come avevamo già segnalato attraverso un ‘interrogazione presentata in consiglio, la segnaletica realizzata in alcune strade( ad esempio Via Bertoloni) che avrebbe dovuto essere un aiuto per le persone con disabilità, è imbarazzante. E, nonostante le critiche sollevate non è stato modificato nulla a dimostrazione di quanto poco il tema della disabilità sia realmente considerato da questa amministrazione. Non sono però solo i disabili a subire questa totale trascuratezza: anziani, studenti, operai e cittadini che ogni giorno si affidano al trasporto pubblico sono costretti a subire disagi inaccettabili. Sotto il sole cocente d’estate, sotto la pioggia, senza alcuna protezione degna di questo nome. Le pensiline obsolete e pericolose infatti non offrono riparo, conforto o sicurezza. A peggiorare la situazione, le scritte lasciate incontrollate sulle strutture – ormai diventate il “fiore all’occhiello” di molte fermate e alcune pensiline, inoltre, mostrano un accumulo di terra sulle coperture, da cui pendono piante rampicanti, offrendo ai cittadini una vista indecorosa e umiliante per Carrara. Che fine hanno fatto le 23 pensiline nuove da sostituire lungo viale XX Settembre e quelle di piazza Sacco e Vanzetti? Ad oggi, dopo un sopralluogo che ho effettuato ne risultano solo quattro iniziate e male, mentre le altre restano ferme al palo, nonostante l’appalto affidato alla ditta ‘Belli 1967’ di Viterbo. Da allora, solo qualche pezzo plexiglass ma nessun vero cantiere è stato aperto da giustificare l’importo di spesa tanto annunciato . Perché l’amministrazione Arrighi non dà risposte chiare ai cittadini che attendono da mesi interventi concreti? È ora che smettano di usare la tutela dei più fragili come slogan elettorale e comincino a tradurla in fatti. Il diritto all’accessibilità e ad un servizio pubblico dignitoso, non è un optional o un atto di cortesia: è un dovere civico e politico. Chi governa deve proteggere chi è più fragile, non ignorarlo. La città merita rispetto, attenzione concreta e servizi reali. Merita un’amministrazione che faccia della tutela dei più deboli una priorità vera, non una vuota promessa da campagna elettorale perpetua.
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La ristrutturazione completa delle ex scuderie della Padula e un nuovo impianto di riscaldamento per i laboratori di via Carlo Fontana, a Monterosso. Sono questi gli interventi che, grazie a un investimento di poco superiore a 1,5 milioni di euro andranno a realizzare le ditte Ravaccione Marmi, Canalbianco Marmi, Escavazione Marmi Polvaccio e Omya per ottemperare a quanto previsto dall'articolo 21 del regolamento comunale degli agri marmiferi. I concessionari al momento della sottoscrizione delle nuove concessioni per le cave 25 'Canalbianco A', 42 'Amministrazione' e 46 'Polvaccio' si sono impegnati a realizzare progetti per la città scegliendo di intervenire sugli immobili di proprietà comunale utilizzati dall'Accademia di Belle Arti.I progetti sono stati prima valutati da una apposita commissione comunale e quindi le aziende concessionarie hanno presentato un Dip, un documento di indirizzo alla progettazione, che è stato appena approvato dalla giunta. Adesso il prossimo passo sarà la comunicazione formale da parte degli uffici ai concessionari dell'approvazione del Dip e di conseguenza questi ultimi potranno procedere con la redazione e la successiva presentazione del progetto a livello esecutivo, passaggio propedeutico per arrivare poi alla fase di realizzazione dei lavori.Questo progetto è il terzo ad essere approvato dalla giunta negli ultimi mesi. I primi due riguardavano gli interventi che saranno realizzati dalle ditte 'Successori Adolfo Corsi' e 'Marmi Carrara-Canalgrande' e dalla 'Guido M. Fabbricotti fu B. successori' per il ripristino e l'adeguamento funzionale del campo scuola di via Bassagrande, a Marina, e per la realizzazione della nuova tribuna con copertura di pannelli fotovoltaici al campo di calcio di Fossone. Il primo intervento prevede un investimento da poco più di un milione di euro, il secondo di 102mila."E' un nuovo importante passo per la realizzazione di questi progetti che avranno ricadute immediate ed evidenti per la nostra comunità – dice il sindaco Serena Arrighi - Ci tengo anzitutto a ringraziare tutti i nostri uffici comunali per il grande lavoro che hanno fatto, e continuano a fare quotidianamente, non solo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, ma anche per tracciare la strada per l'intero settore lapideo a livello nazionale. Penso, per esempio, alla sottoscrizione delle nuove convenzioni con tutte le imprese escavatrici, ma anche all'approvazione di un nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi e poi ancora al regolamento sulla tracciabilità, alla creazione dell'osservatorio del Marmo e tanto altro ancora. Si tratta di tutti risultati che in questi anni abbiamo raggiunto dando finalmente una risposta a necessità che non solo la città, ma l'intero comparto attendevano da anni garantendo così un sempre migliore sviluppo a tutto il mondo del lapideo. Quanto all'articolo 21 questo ci garantisce importanti risorse da reinvestire sul territorio. Perché queste siano utilizzate nel miglior modo possibile è però fondamentale la collaborazione tra pubblico e privato e per questo siamo ora impegnati ad analizzare e rivedere i numerosi progetti che sono stati presentati cercando di individuare possibili correttivi che, d'accordo con i concessionari, possano essere apportati prima di passare alla fase operativa"."L'articolo 21 è un'importante opportunità per tutto il territorio – aggiunge l'assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini -. Continuiamo quindi a lavorare su tutti gli altri progetti presentati per valutarli non solo in termini di fattibilità, ma anche di ricucitura con gli altri interventi in corso in città".L'articolo 21 prevede per i concessionari, stante il requisito minimo della lavorazione in loco di almeno il 50 per cento del materiale estratto, di poter ottenere degli incrementi temporali al periodo transitorio a fronte di investimenti sul territorio.Secondo il Dip che è stato appena approvato il rifacimento dell'impianto di riscaldamento della sede dei laboratori di scultura di via Carlo Fontana necessiterà una spesa di circa 215mila euro. Il progetto prevede lo smantellamento dell'impianto attuale e la sua sostituzione con un sistema a soffitto con alimentazione ad acqua calda alimentato da un nuovo generatore. L'intervento alle ex scuderie della Padula si stima avrà un costo di poco meno 1,3 milioni di euro e prevederà una ristrutturazione completa dell'edificio, anch'esso di proprietà comunale e dato in uso all'Accademia di Belle Arti. Si andrà quindi a intervenire sia sul tetto che sulle facciate, ma anche su pavimenti, infissi e impianti.
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“Tra la Gente”, il comitato fondato da Stefano Pucci raccoglie l’allarme dei commercianti: “Marina di Massa mai così vuota”. “È un’estate amara per molti operatori economici del litorale massese – racconta Pucci - Le vie del centro, solitamente animate da turisti e residenti, quest’anno appaiono insolitamente deserte”. A lanciare l’allarme sono decine di commercianti locali, che si sono rivolti al comitato “Tra la Gente” per dare voce a un disagio sempre più diffuso. Marina di Massa non è mai stata così vuota, come riferiscono i titolari di negozi, bar e ristoranti. La stagione turistica, che avrebbe dovuto segnare la ripresa dopo anni difficili, sembra invece confermare un trend negativo preoccupante. Manca un programma vero, mancano investimenti, manca soprattutto una visione. Il comitato “Tra la Gente”, nato con l’intento di riportare le istanze dei cittadini al centro del dibattito pubblico, chiede interventi urgenti. Le priorità sono chiare: serve un piano strutturato di promozione turistica, più cura del decoro urbano e della pulizia, e iniziative capaci di attrarre davvero visitatori”. Tra le proposte lanciate dal comitato: eventi culturali continuativi, rilancio del lungomare, potenziamento della comunicazione sui canali digitali e maggiore ascolto delle categorie economiche. "Ci chiediamo se l’assessore Garau sia pienamente consapevole della situazione che stiamo vivendo - conclude Pucci - è necessario un cambio di passo concreto e immediato. Non possiamo più permetterci di restare fermi. I commercianti stanno lanciando un SOS, le istituzioni non possono ignorarlo”.
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Al parco della Padula di via Sorgnano si stanno completando in questi giorni i lavori di ripulitura e sistemazione dell'opera 'Hegel's Owl' di Robert Morris. La 'Nottola', come è conosciuta, si trova all'interno di una casetta all'interno del parco e si può ammirare attraverso un buco in mezzo alla porta. Nelle ultime settimane gli operai incaricati dal Comune sono intervenuti per sostituire la luce all'interno della casetta, posizionare un nuovo lucchetto e sigillare il locale che è comunque sempre rimasto chiuso e custodito. E' inoltre iniziato un attento lavoro di rimozione dei graffiti e delle scritte che si trovano sulle pareti esterne della casetta. Nel corso di queste operazioni l'opera non è mai stata lasciata priva di sorveglianza.Questo intervento si inserisce in un più ampio progetto di restauro delle opere di arte ambientale del parco della Padula avviato già da tempo dal Comune. Grazie all'intervento di tecnici esperti e qualificati le sculture sono state ripulite e sono stati sistemati piccoli danni frutto della prolungata esposizione agli agenti atmosferici. Il Parco di scultura ambientale della Padula in via Sorgnano, che circonda l'ottocentesca villa Fabbricotti sede del Carmi museo Carrara e Michelangelo, è un patrimonio unico, eredità della XI Biennale di Scultura di Carrara del 2002, curata da Giuliano Gori. Le opere di arte ambientale declinano il paesaggio del parco al presente con sculture di artisti di fama internazionale che sono già state restaurate e ripulite sono: Dani Karavan "Crescita", Sol Lewitt "Curved Wall", Ian Hamilton Finlay "Omaggio a Rousseau", Luigi Minolfi "Ballerine" , Claudio Parmiggiani "Senza titolo".A queste si aggiunge ora anche "Hegel's Owl" di Robert Morris.Il parco è accessibile con ingresso libero tutti i giorni; per poter usufruire del servizio di assistenza alla visita è possibile telefonare al CARMI al numero 3351047450, o scrivere una mail a
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Associazione ARCA - Insieme per la rigenerazione e per la cura dell'ambiente ha commentato il finanziamento privato per adeuare lo stadio della Carrarese alla serie B: "Con l’articolo 21 del Regolamento degli Agri Marmiferi, chi realizza un’opera “di interesse pubblico” ottiene proroghe estrattive da decine di milioni. Ora il concessionario – che è anche proprietario della Carrarese – finanzia l’ampliamento dello stadio in cambio di tempo e potere. Il Comune applaude. La democrazia arretra. Carrara cambia volto «grazie al gioco di squadra» tra Comune, imprese del marmo e Carrarese Calcio 1908. Così la sindaca ha presentato l’operazione: ristrutturazione integrale dello stadio dei Marmi – nuova Curva Nord, rettilineo, spogliatoi, capienza a 5.500 posti – con 3 milioni di euro messi sul tavolo da Gemignani & Vanelli Marmi e da Ingegner Giulio Faggioni (IGF Marmi). Peccato che quel “gioco di squadra” somigli piuttosto a una partita truccata. Le imprese, concessionarie di cava, grazie all’articolo 21 del Regolamento degli Agri Marmiferi (che consente proroghe in caso di realizzazione di opere di “interesse pubblico”), ottengono estensioni pluridecennali. Nel caso specifico, poi, una di esse, Gemignani-Vanelli, è anche proprietaria della Carrarese Calcio 1908, squadra che trarrà un diretto vantaggio patrimoniale e sportivo dall’opera. Si configura così un conflitto d’interessi palese e gigantesco. Un cortocircuito perfetto che in qualsiasi amministrazione moderna dovrebbe far scattare un allarme democratico: qui vengono minati trasparenza, separazione dei ruoli e valutazione imparziale del pubblico interesse.
In parole semplici: chi scava paga l’ampliamento dello stadio dove gioca la squadra che possiede, e in cambio ottiene anni di escavazione di una risorsa naturale che appartiene a tutti. Non è un baratto: è l’illusione di un baratto. Nel baratto le parti hanno un valore simile; qui si scambia un investimento da 3 milioni per proroghe che fruttano decine di milioni. I dati ufficiali parlano chiaro: secondo il comune di Carrara, i valori medi dei marmi più pregiati sono saliti del 30 per cento rispetto al 2020. Un blocco di Calacatta o Statuario vale oggi 7.677 euro a tonnellata. Una cava ne estrae decine di migliaia all’anno. Nel 2023, il Comune ha incassato 26 milioni in canoni e contributi, una cifra ridicola rispetto a un giro d’affari che supera il miliardo. Alla collettività restano meno di 25 euro per tonnellata estratta.Carrara non riceve un ospedale, una scuola o un campus: riceve un ampliamento dello stadio. È il nuovo feudalesimo: i signori delle cave offrono un contentino e ottengono il dominio sul contado. Solo che qui spariscono le Apuane.Leggendo i progetti finanziati per ottenere proroghe, ci si chiede se gli amministratori sappiano ancora di vivere in una democrazia del XXI secolo o in uno staterello pre-unitario. Questo mecenatismo è una forma elegante di elemosina, e l’amministratore che lo accetta impersona un ruolo regressivo: è il funzionario del signorotto, non un rappresentante del popolo. Il meccanismo è sempre lo stesso: lo stato si ritira, il comune non tassa chi più guadagna, ma accetta un favore. La rendita si trasforma in potere politico. Il concessionario sceglie l’opera da finanziare e la classe dirigente da sostenere. Il comune si limita a ratificare, non a governare. Eppure l’articolo 53 della Costituzione è chiaro: le tasse si pagano in base alla capacità contributiva, e le entrate devono servire al bene pubblico. Tassare il marmo al giusto prezzo è un dovere costituzionale. Invece, a Carrara si accetta l’obolo del potente.
In questa città, l’estrazione è chiamata imprenditoria. Ma non c’è nulla di imprenditoriale nel vendere una risorsa che giace nel suolo. Nessun rischio, nessun ingegno. Solo fortuna geologica. E chi detiene questa rendita, non investe, non assume, non innova: scava. E quando la concessione scade, offre un teatro, una curva, una piazza. Carrara è la versione italiana del modello cinese in Africa: infrastrutture in cambio di materie prime. Ti costruiscono una strada e si portano via il coltan. Qui ti offrono uno stadio e si prendono le montagne. Il vero scandalo non è che i concessionari finanzino opere pubbliche. È che siano loro a decidere quali opere, quando, a che prezzo. Le assemblee elettive non decidono, ratificano. Le priorità non emergono da un piano pubblico, ma da interessi privati. Il comune di Carrara aveva già messo a bilancio i fondi per lo stadio. Ma si è fermato. Ha preferito il patto privato. Ha dismesso il bilancio in favore della trattativa. E intanto la città è a pezzi: scuole, strade, frazioni, edilizia popolare, piscine. Tutto manca. Ma lo stadio avrà la sua curva. La Carrarese giocherà in casa. E il padrone del marmo dormirà sereno. In tutto ciò, non c’è nulla di inevitabile. Solo un gigantesco inganno democratico. Il calcio diventa coperta, oppio delle Apuane. Basta la curva nuova perché molti smettano di pensare. Accettano lo scambio come tifosi, non come cittadini. Così si applaudono operazioni che, in altri contesti, farebbero gridare allo scandalo.
E allora chiediamoci: è davvero follia pretendere che le cave paghino il giusto? Che lo stadio si faccia con soldi pubblici, frutto di canoni equi? Che la rendita venga tassata e ridistribuita? Un vero amore per Carrara non è cieco tifo. È difendere le montagne, pretendere trasparenza, imporre che le risorse della città restino alla città. Il vero tifoso dovrebbe guardare oltre il rettangolo di gioco. Notizia appena diffusa: gli abbonamenti aumenteranno fino al 60 per cento perché la curva è nuova. Così, mentre i tifosi pagheranno di più per sedersi su una gradinata regalata con i soldi delle loro montagne, il vero derby lo stiamo perdendo tutti: quello tra il futuro di Carrara e gli interessi di chi ha trasformato le Apuane in un bancomat di marmo".
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Il triste destino dell'opera "La Nottola" di William Norris, collocata e costantemente vandalizzata, nel Parco di Villa Fabbricotti alla Padula, torna ad essere segnalato dalla consigliera Maria Mattei che sui social ha evidenziato: “Sembra che non ci sia pace per la “Nottola”, detta anche “Nottola di Hegel”, un’ opera che lo scultore americano William Morris realizzò nel 2002 per l’XI^ Biennale del Marmo. La situazione testimonia l’ incuria e la disattenzione dell’ amministrazione comunale verso un patrimonio prezioso come quello raccolto all’ interno del Parco di Villa Fabbricotti alla Padula. Nel 2024 ho segnalato le condizioni di “Omaggio a Rousseau” di Finley e un anno dopo l’ amministrazione ha finanziato un intervento di pulitura delle opere. Quel parco richiede una cura continua, come accade in tutti i parchi di scultura ambientale. Questo vale ancora di più per la Padula, che ha problemi notevoli, a partire dalla necessità di verificare lo stato delle mura su cui insiste la Torretta, il bellissimo ingresso alla villa, progettata da Leandro Caselli nel 1890. Ora di nuovo la Nottola! Sparita una prima volta, fu poi ritrovata, poi sparì di nuovo ed infine fu sostituita da una copia. Mettere testa sull’ intero patrimonio di sculture esistente a Carrara è un dovere e va ben oltre l’intervento sporadico fatto dopo segnalazioni o peggio furti o danneggiamenti. Ma le collezioni che potrebbero essere acquisite, vedi Signori, le opere lasciate in depositi museali non idonei, nonostante le numerose segnalazioni fatte da commissioni competenti e in consiglio comunale, quelle ancora più sfortunate perchè dimenticate in giardini umidi a riempirsi di muschio, vedi “ la donna” di Binelli e ancora le opere del Cimitero monumentale di Marcognano e le maestà sparse per la città, le tracce perse del nostro passato come i segni della visita di illustri personaggi, lasciati sul portale di un antico e importante studio d’ arte sulla Carriona, oggi persi per sempre, sono indicatori di politiche culturali poco attente alla sostanza. La cura quotidiana del patrimonio costa soldi e lavoro costante, spesso faticoso e fatto in silenzio, senza paginate sui giornali, ma amministratori degni di questo nome dovrebbero capire che tutti i nastri tagliati e le foto fatte sull’ effimero sbiadiranno presto, “il tempo di incartare le uova” dicevano i vecchi, e lasceranno il nulla”.
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