Politica
Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Ancora irregolarità alla Rsa Regina Elena: il consigliere Mirabella chiede l'intervento del prefetto
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 654
Nuove presunte irregolarità nella gestione della casa di riposo Regina Elena di Carrara sono state segnalate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella che ha anche richiesto l’intervento urgente del Prefetto. “È inaccettabile – ha spiegato Mirabella - che il sindaco Arrighi e la sua maggioranza continuino ad ignorare i segnali di allarme che emergono da questa situazione, mentre il presidente Fabrizio Pucci e gli assessori Roberta Crudeli e Carlo Orlandi, nonostante i loro ruoli di responsabilità, si sono barricati dietro il silenzio di fronte a gravi irregolarità. Per questo motivo, nella giornata di lunedì 27 è stata inviata una segnalazione tramite posta certificata PEC al Prefetto di Massa Carrara, affinché intervenga con urgenza, come previsto dal Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (D.Lgs. n° 267/ 2000). La Prefettura, infatti, ha il dovere e il potere di intervenire per sospendere i provvedimenti illegittimi e, nei casi più gravi, commissariare l’ente. Peraltro su violazioni di legge e sovrapposizioni di incarichi, avevamo già stigmatizzato il comportamento del Direttore dell’Azienda Speciale Regina Elena, dr. Antonio Sconosciuto che, continua a violare il Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) e la Legge n°190/2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione” ignorando i principi fondamentali come trasparenza e buona amministrazione. La situazione è ormai fuori controllo: la gestione incrociata delle case di riposo Regina Elena e Casa Ascoli provoca un turbamento morale e politico che la comunità non può più tollerare. Incredibile anche che, dopo aver lasciato Massa per firmare un contratto a tempo pieno con la Azienda Speciale Regina Elena, il dottor Sconosciuto si sia “autoincaricato” con un atto pubblicato firmato da se stesso, a ricoprire di nuovo il ruolo di diirettore alla Casa Ascoli, creando una sovrapposizione di incarichi inaccettabile e lasciando un vuoto amministrativo nella nostra Casa di Riposo. Le strutture socio-sanitarie, che dovrebbero rappresentare un pilastro per la comunità, richiedono infatti un impegno esclusivo, non un "gioco delle tre carte" dove ruoli e responsabilità vengono gestiti a piacimento con appalti irregolari e proroghe infinite. Il Direttore peraltro continua ad ignorare il principio di rotazione negli appalti, riaffidando per la terza volta consecutiva la somministrazione dei pasti ad Andrea Borghini della Società Satisfood. Questa scelta viola il principio di equità e trasparenza previsto dalla Legge, ma a ciò si aggiunge anche il caso emblematico della cooperativa “La Salute” in quanto, dopo che il Consiglio di Stato, nella camera di consiglio del 12 dicembre 2024, aveva legittimato la Compas/Di Vittorio a rientrare in servizio alla Casa Ascoli, la cooperativa La Salute, uscita dalla porta, era rientrata dalla finestra alla RSA Regina Elena. Potrebbe essere un caso fortuito oppure trattarsi di una manovra che calpesta ogni regola e principio di trasparenza. Questa gestione opaca della nostra Casa di Riposo è aggravata purtroppo anche dalla pratica sistematica di prorogare gare scadute da anni, un chiaro sintomo di incapacità gestionale, scelte discutibili e mancanza di controllo politico.
Che dire poi delle consulenze affidate all’avvocato Michele Caro sia a Massa che a Carrara? Ulteriore esempio di sovrapposizioni e scelte poco trasparenti? Grave anche il mancato rispetto, visto la voragine di Bilancio di 650 mila euro nel 2023 e di 360 nel 2024, delle segnalazioni dei Revisori dei Conti sulla precaria situazione di bilancio 2024 e della deliberazione n° 53 della Corte dei Conti del maggio 2024, che ha evidenziato la mancanza del controllo analogo da parte dell’Assessore Orlandi. In conclusione la maggioranza politica in merito alla gestione della RSA, autorizza troppe irregolarità con troppi silenzi. Quante violazioni devono ancora emergere prima che i rappresentanti politici si assumano le proprie responsabilità? Questa situazione rappresenta un’offesa alla comunità di Carrara e la gestione dell’Azienda Speciale Regina Elena non può continuare ad essere un teatro di incapacità amministrative, per cui confidiamo con forza nell’intervento del Prefetto dr. Guido Aprea che ringraziamo a nome della Città, affinché ristabilisca la legalità e la dignità nella gestione della cosa pubblica, qualora riscontri la presenza di elementi non riconducibili al normale svolgimento di determinate funzioni tecnico-amministrative.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 380
"Il governo conferma di mantenere alta l'attenzione e di portare avanti il lavoro su Sanac e sui suoi quattro stabilimenti produttivi. Oggi, durante la riunione congiunta dei Gruppi di Fratelli d'Italia, riguardante l'aggiornamento sui dossier industriali e sulle attività di competenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, ho chiesto a Adolfo Urso quali fossero le prospettive aggiornate per il gruppo Sanac. Da quanto si è appreso nelle scorse settimane infatti, l'azienda canadese dell'acciaio The Grossi Group, avrebbe manifestato una concreta intenzione di acquisto dei quattro stabilimenti operativi italiani, tra cui quello di Massa, che è nuovamente tornato in salute, negli scorsi mesi, grazie agli ordini ripartiti a seguito della fuoriuscita di Sanac dalla black list dell'ex Ilva. il ministro mi ha risposto assicurando che la possibile offerta straniera sarà presa seriamente in considerazione in caso sia all'altezza proprio del rinnovato valore industriale dell'azienda di refrattari del nostro territorio. Il ministero, che ringrazio per aver seguito in modo puntuale e costante la vicenda Sanac, è inoltre pronto a continuare a garantire il proprio impegno massimo, affinché il nuovo percorso produttivo di Sanac sia non solo mantenuto, ma tutelato e valorizzato". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 327
L'allarme di questi giorni pubblicato sulle pagine di tutti i giornali è il risultato di un'analisi di Greenpeace svolta a livello nazionale. I nostri contatti con il gruppo di ricerca guidato dal dott. Ungherese ci hanno portato a promuovere presso il consiglio comunale una mozione sullo specifico caso dei PFAS nel nostro territorio. Dalle analisi svolte risulta che anche nella nostra provincia la presenza di queste molecole di sintesi è importante tanto che per alcune di loro, nello specifico per l'acido perfluoroottanoico, conosciuto come PFOA, il comune di Massa risulta essere il più inquinato tra i comuni in Toscana e terzo per la concentrazione di altra molecola, PFOS: entrambe queste molecole sono segnalate come cancerogene o possibili cancerogene dall’Agenzia delle Nazioni Unite per la ricerca sul cancro. In questo momento non esiste "in Italia una legge nazionale che limiti o meglio vieti la presenza di PFAS nelle acque potabili. Solo dal gennaio 2026 entrerà in vigore la direttiva comunitaria 2184/2020 che limita a 100 ng/l (nanogrammi per litro), la somma di 24 molecole appartenenti all’ampio gruppo delle sostanze poli e perfluoroalchiliche (PFAS) ", mentre altri paesi, come la Danimarca, la Svezia o la regione belga delle Fiandre, hanno imposti rigidi limiti . Per questo chiediamo al consiglio comunale di impegnare la giunta ad effettuare un controllo puntuale sulla presenza di queste molecole di sintesi nelle acque dell'acquedotto, attraverso GAIA, e nelle acque in bottiglia distribuite nelle scuole, a rendere pubbliche tali analisi " al fine di aumentare la consapevolezza della popolazione circa la qualità dell’acqua consumata", a chiedere alla Regione Toscana un monitoraggio sul tutto il territorio regionale " al fine di accertare il reale stato di contaminazione delle acque destinate al consumo umano ".Con questa iniziativa intendiamo compiere un altro passo concreto nella difesa ambientale che si intreccia con la salute di tutta la cittadinanza.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 468
Continua la battaglia del Movimento Mazziniano Italiano Repubblica e Costituzione contro l'installazione di una statua di Che Guevara a Carrara. "Il solo obiettivo del Movimento Mazziniano Italiano Repubblica & Costituzione è fare apostolato mazziniano, vogliamo la realizzazione del progetto politico di Mazzini così come il grande apostolo laico ci ha insegnato e lasciato scritto nei suoi “Doveri dell’uomo” . Si decise di creare il Movimento proprio perché nel panorama politico Italiano nessuna forza politica, nè alcuna associazione, avevano e hanno come loro unico fine la realizzazione del progetto politico di Mazzini. Ciò doverosamente ricordato a chi, magari per distrazione o sua non conoscenza del Movimento Mazziniano Italiano Repubblica & Costituzione non conosca le nostre finalità. Chiaramente nessuno di noi era a Carrara nel 1845, ma dalle ricorrenti narrazioni che i vecchi mazziniani, ormai scomparsi, facevano a noi giovinetti alle prime frequentazioni delle sezioni del PRI, ormai miseramente estinte, sarebbe risultato che Mazzini abbia frequentato Carrara. In quella che era la sezione del PRI di Colonnata, ricordiamo le insegne mazziniane scolpite negli stipiti di marmo delle finestre e delle porte, e ricordiamo che i vecchi mazziniani ci dicevano che in quelle stanze ci si fosse fermato in vari periodi Giuseppe Mazzini. Cosa molto probabile visto che a Carrara l’apostolo aveva numerosi fraterni seguaci. Comunque è un tema che approfondiremo con infinito piacere. Inoltre pensare che Mazzini abbia frequentato Carrara è plausibile perché è documentata la presenza di Giuseppe Mazzini nel sobborgo massese di Castagnola nell’estate del 1849, ospite del patriota avvocato Luigi Nardini. È quindi facile pensare che Mazzini frequentasse Carrara per incontri con gli amici mazziniani e che fosse stato ospitato in qualche casa mazziniana sicura. Per i mazziniani gli eroi sono Cesare Battisti, Fabio Filzi, Nazario Sauro che per gli ideali di Patria, Indipendenza e Unità si arruolarono e combatterono con la consapevolezza di poter morire in battaglia, ma anche, con la certezza, che se catturati sarebbero morti sul patibolo con grande dignità e fermezza, senza alcun cenno di rinnegare i loro ideali, esempio questo di estremo sacrificio e amore per la patria. Per questo, i mazziniani non possono certo definire eroe un nefasto personaggio, un assassino, uno stragista, un repressore della libertà, un torturatore quale fu Che Guevara. Invitiamo ancora una volta chi sostiene il posizionamento di un monumento a Che Guevara di leggere “Asi’ llego' la noche” di Uber Matos, “El soviet caribeno” di Cesare Raynel Aguilera, “La macchina per uccidere” di Nicolas Marquez. Magari dopo una laica lettura anche chi è oggi favorevole all’istallazione a Carrara della statua capirà che Guevara è stato tutt’altro che un eroe e che istallare una statua a Guevara è realmente un violento insulto alla storia di Carrara.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 381
E' Evandro Dell'Amico, uno dei principali promotori dell'installazione di una statua di Che Guevara a Carrara, a spiegare le motivazioni e il percorso di tale scelta, in risposta alle non poche polemiche e perplessità che tale decisione presa dall'amministrazione carrarese ha sollevato: "Ernesto Guevara De La Serna, a 24 anni non ancora compiuti, insieme a Alberto Granado, biochimico di 29 anni, nel 1952, decise di intraprendere il viaggio di cui parlavano da anni. Partirono da Buenos Aires in sella alla moto che chiamarono La Poderosa, una Norton 500 model 18 del 1939. In Cile la moto si guastò e proseguirono con altri mezzi in Perù, Ecuador, Colombia, Venezuela, Panama. Questo viaggio nelle contraddizioni dell'America Latina fu fondamentale nella costruzione del pensiero politico di Ernesto che i cubani soprannominarono Che, per la sua abitudine di usare spesso questa tipica espressione colloquiale argentina, per richiamare l'attenzione. L'amico di El Che, Alfredo Helman, comunista, esule a Viareggio, per sfuggire alla dittatura in Argentina di Jorge Videla, che durò dal 1976 al 1983, in un mondo che oggi vira politicamente a destra, ha avuto l'idea di costituire un Comitato Promotore per erigere una scultura in memoria di Ernesto Guevara, la prima in Italia. Dopo tentativi esperiti e falliti, con il comune di Viareggio e Camaiore, il 26 Febbraio 2024, in una riunione con il sindaco di Carrara Serena Arrighi e l'assessore alla Cultura Gea Dazzi, è stata presa la decisione di donare al comune di Carrara la statua, opera dello scultore argentino Jorge Romeo. Soddisfatti i criteri estetici e topografici, predisposti da apposita commissione Tecnica, la giunta del comune di Carrara, con delibera n. 333 del 15 ottobre 2024, ha ufficializzato l'accettazione della scultura. È partita immediatamente una sottoscrizione popolare per finanziare le spese di quest'opera, che ha nominato tesorieri Riccardo Antonini e Ferruccio Puccinelli e con l'appoggio della associazione Nelson Mandela di Viareggio, per i versamenti in conto corrente. Il 15 gennaio 2025, l'architetto Andrea Giacomo Tazzini ha consegnato al comune la relazione finale, per il posizionamento della scultura nella scalinata del Baluardo, nel centro storico di Carrara, tra la Via Carriona e Viale Potrignano. Nella conferenza stampa del 21 gennaio 2025, alla presenza dell'assessore Dazzi, lo scultore Jorge Romeo, i componenti del comitato promotore, Massimo Gianfranceschi, Silvano Lazzini, Andrea Giacomo Tazzini ed Evandro Dell'Amico, è stata annunciata, per il 31 gennaio 2025, alle ore 11, l’inaugurazione del monumento e lo svolgimento di un convegno, alle ore 15, sulla complessità ed attualità della figura de El Che. Ma dopo il 31 gennaio 2025, il viaggio continuerà.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 737
La critica di Stefano Benedetti, presidente dell’associazione Massa Città Nuova alla situazione delle strade di Massa: “La manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade della nostra città – ha detto Benedetti - non è mai stata così pessima, nonostante le promesse di intervento complessivo. Le strade maggiormente transitate e, soprattutto, quelle di Marina di Massa, sono ormai diventate una gruviera, dove purtroppo, è necessario guidare a zig zag per evitare di spaccare l’auto. È il caso di via Trento o via Ricortola, via Bozzone , via Gorizia e strade limitrofe, ma anche nei viali importanti esistono dei problemi dovuti ad una cronica mancanza di manutenzione. Due giorni fa alle ore 19 circa, proprio in via Marina Vecchia, dopo la Gioconda, si è aperta una voragine nella quale si sono imbattute alcune auto, spaccando gomme e cerchioni. Senza dimenticare il ricorso allo strumento di richiesta danni da parte dei cittadini che si sono imbattuti casualmente nella gruviera stradale, con conseguente spreco di denaro pubblico, che meriterebbe di essere esposto alla Corte dei Conti per far risarcire i danni dovuti ad una palese inerzia, ai dirigenti e funzionari, nonché al primo cittadino che dovrebbe garantire la sicurezza a tutta la popolazione.
Nel frattempo, il comune di Massa ha speso dei quattrini per la manutenzione, senza che si sia visto ad oggi nessun risultato positivo, anzi, le cose sono peggiorate nettamente , ma non solo, alcune strade sono state abbandonate durante gli interventi e perfino i cantieri sono rimasti aperti con segnaletica varia, compreso i divieti di sosta, come in Via Gorizia a Marina di Massa. Via Gorizia sembra essere ancora interessata dalla manutenzione stradale, ma in realtà iniziati i lavori ben due mesi fa ed eseguita la scarificazione della strada, sono spariti tutti lasciando il manto stradale in pessime condizioni, nonostante si tratti di un rettilineo di lunga percorrenza e densamente abitato, adiacente, tra l’altro, all’ospedale delle Apuane. Sono stato informato di questa situazione da alcuni residenti che, dopo essersi attivati inutilmente nei confronti del comune, hanno interpellato la nostra associazione, chiedendoci di intervenire per sensibilizzare le istituzioni competenti. All’epoca dei lavori, Gaia aveva provveduto alla sostituzione di tubature con l’accordo che sarebbe stato, comunque, lo stesso comune ad effettuare la ricostruzione del manto stradale garantendo una nuova asfaltatura. E così è stato, però, fino all’ venuta scarificazione del manto, poi, del comune si sono perse le tracce. Come ho già scritto sopra, tutto è avvenuto nonostante fosse in corso l’Accordo Quadro che ha permesso al comune di investire la somma di 172 mila euro per “Manutenzione delle vie e piazze - Manutenzione ordinaria e riparazione “, finanziata interamente dal Comune con fondi propri e che ha trovato copertura finanziaria al capitolo 13660 ( Determinazione del,Dirigente Arch. Fabrizio Boni N. 951 del 02/05/2024, con la quale sono stati i lavori all’ Impresa Lunigiana Scavi & Ambiente Srl con sede ad Aulla ). Nel merito, ribadisco la necessità di far lavoro sul nostro territorio anche le ditte massesi, utilizzando il metodo della rotazione, per favorire l’occupazione e la sopravvivenza delle piccole aziende. Per quanto sopra, chiedo per conto dei cittadini massesi, una maggiore attenzione alle problematiche riguardanti le strade del territorio, perchè “ L’ attività di manutenzione del patrimonio stradale costituisce uno dei compiti prioritari dell’ Ente proprietario e /o gestore dell’ infrastruttura, chiamata a svolgere e assolvere alle funzioni previste dall’ articolo 14 del D. Lgs. N. 285/1992 (Poteri e compiti degli Enti proprietari delle strade )”. Chiedo, inoltre, al Dirigente del Settore Lavori Pubblici, di attivarsi a tutti i livelli per far riprendere i lavori di manutenzione stradale in via Gorizia a Marina di Massa, eliminando in questo modo i rischi per l’ incolumità fisica di tutti coloro che a piedi o con mezzi vari percorrono la strada “ Scalamata”.
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 879
L'atto di scissione del ramo ambientale di Nausicaa Spa è stato firmato. Nasce così Retiambiente Carrara srl, società pubblica del Comune di Carrara, che comincia da oggi la sua operatività.L'atto, lo ricordiamo, si è reso necessario per procedere verso il conferimento verso il gestore unico Retiambiente Spa, società con sede a Pisa e operante nelle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa-Carrara. "La guida della nuova "filiale" di Carrara del Gruppo Retiambiente viene così affidata a Fabrizio Volpi, manager che aveva già guidato nel recente passato diverse realtà pubbliche, tra cui l'azienda Apuafarma. Accetto questo incarico con entusiasmo – ha commentato il neoamministratore Fabrizio Volpi - Un settore come quello della raccolta dei rifiuti, che incide quotidianamente sull'ambiente nel quale viviamo, riveste un'importanza sempre crescente. E' mia intenzione approfondire assieme al Comune, ai dipendenti e alla Capogruppo Retiambiente come intervenire prontamente per poter migliorare i servizi, nel beneficio di tutta la collettività". "L'inizio dell'operatività di Retiambiente Carrara srl – ha aggiunto l'assessore alle partecipate, Carlo Orlandi – rappresenta una buona opportunità per la città intera. Il nostro intento è operare in un costante miglioramento dei servizi sul territorio e per questa ragione auguriamo buon lavoro all'amministratore unico della società". Retiambiente Carrara srl porta con sé tutti i lavoratori di Nausicaa che avevano il contratto di igiene ambientale, che resteranno impiegati sul territorio, garantendo continuità nello svolgimento dei propri compiti. Attualmente, la società avrà un periodo transitorio, al quale conseguirà il vero e proprio conferimento delle quote azionarie dentro al Gruppo Retiambiente. Il Gruppo Retiambiente ha al suo interno dieci società operative locali (di cui Retiambiente Carrara farà parte) ed è una società che lo scorso anno ha fatturato circa 270 milioni di euro. Offre lavoro a 2.500 dipendenti, servendo quotidianamente 1.200.000 cittadini toscani.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 400
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 705
Ennesimo intervento della polizia nell' alloggio popolare in via Carriona nel quale una extracomunitaria senegalese gestisce da più di un anno una mensa clandestina. Mi rivolgo di nuovo al vicesindaco e nonché assessore alla casa e al sociale Roberta Crudeli, la quale, nonostante conosca i gravi problemi della situazione, ha deciso di non risolverla.I residenti dello stesso stabile sono tornati a chiedere l'allontanamento della donna, madre, tra l'altro di una minore disabile a rischio, e di effettuare una verifica per il numero notevole di clienti extracomunitari che addirittura sostano dentro l’ingresso del civico 43 in attesa del proprio turno sia per acquistare il cibo cotto, sia per consumarlo nell’alloggio ERP. In questo caso possiamo affermare che è stato continuamente disatteso l’obbligo istituzionale di controllare ogni forma di violazione della regole nei condomini popolari, in più, se la famiglia, come in questo caso, è seguita dai servizi sociali. Inoltre i servizi sociali che hanno in carico la donna, avrebbero l’obbligo di tutelare i figli minori tra cui la minore disabile, in funzione dei principii della vigilanza, protezione e tutela dei minori di fronte a difficoltà e carenze nella gestione del ruolo genitoriale come in questo caso , che devono essere attivate in presenza di fattori di rischio evolutivo del minore (art.9 e art.23, Legge 184/83). Nell’abitazione in questione non si è mai fermato l’ andirivieni di uomin,i immigrati quasi tutti irregolari che, a tutte le ore del giorno e della notte, si intrattengono nell’alloggio, anche in presenza dei due minori, facendo schiamazzi e creando grave disagio agli altri abitanti dello stabile. Dopo le accuse rivolte all’assessore Crudeli da alcuni residenti in consiglio comunale, di non aver risolto i gravi problemi denunciati anche sulla stampa, l’amministrazione non si è assolutamente impegnata a fornire supporto a chi vanta diritti e rispetta le regole e comprendere le ragioni di chi ha trascorso parte della propria vita in questo immobile gestito da ERP, che ora è diventato invivibile. La donna senegalese sembra protetta nell’esercizio abusivo della somministrazione di pasti ad ospiti clandestini di tutte le razze che, sicuramente vivono di espedienti e creano un clima di paura ed insicurezza. Rientrerebbe anche nel compito dei nostri amministratori intervenire sui propri assistiti contro ogni forma di comportamento scorretto, oltretutto alla presenza dei figli della donna senegalese, che abbiamo registrato nell’alloggio popolare . Quindi chiedo per la quarta volta di mettere una “Stop alla mensa clandestina realizzata da una senegalese in una casa popolare con il beneplacito del vicesindaco Roberta Crudeli e del servizio sociale”. E stigmatizzo le reiterate risposte da parte della rappresentante del PD in Giunta riguardo ai “rigurgiti razzisti” in quanto la Crudeli utilizzando questi mezzucci ipocriti non fa che confermare la sua pochezza amministrativa. Tra l'altro l’alloggio era stato assegnato “provvisoriamente in via d’urgenza” dai servizi abitativi ma il provvisorio e diventato stabile e duraturo”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 415
Credo che sia arrivato il momento di far nascere una nuova formazione politica nuova che metta al centro la Dottrina Sociale della Chiesa". Giancarlo Affatato è un Architetto di fama internazionale-Ceo e Presidente di diverse S.p.A. -Imprenditore, con uno spiccato interesse verso il sociale. Da qui, la decisione di impegnarsi per dare un contributo al sistema Italia: "Tutto nasce -spiega- dall'incontro con Monsignor Gianni Fusco. Mons. Gianni Fusco, docente Università LUMSA, Avvocato della Rota Romana e Assistente ecclesiastico nazionale dell’UCID e persona colta e raffinata. Con lui, abbiamo dato vita a un Laboratorio che abbiamo chiamato Forum. Laboratorio che, a marzo dove si terrano gli stati generali, si trasformerà in un vero e proprio partito che si pone l'obiettivo di riportare gli elettori alle urne. Il suo nome è ancora top secret ma una cosa è certa: vogliamo creare un movimento popolare che si occupi delle esigenze delle persone e, in particolare, dei soggetti più fragili". Forte dell'esperienza con il l’Associazione Futuro Italia, Affatato ha lavorato in questi mesi per mettere insieme le forze migliori del Paese: "Abbiamo organizzato e stiamo organizzando eventi in diverse città italiane -sottolinea- e abbiamo ottenuto riscontri decisamente positivi. Le persone avvertono il bisogno di credere nuovamente nella politica. Avverte, cioè, il bisogno di ottenere risposte a problemi reali che quotidianamente colpiscono migliaia e migliaia di famiglie. Penso alla gestione degli anziani lungodegenti o dei soggetti diversamente abili, ma penso anche ai giovani e alla precarietà del lavoro che impedisce, spesso e volentieri, di progettare un futuro stabile’ alla gestione delle carceri. Ecco, uno dei nostri obiettivi è di limitare le incertezze con cui molti, troppi nostri connazionali sono costretti a convivere". Non interessa a noi andare a prendere i voti ad i partiti che esistono né agli amici di Forza Italia, alla Lega, a Fratelli d’Italia, né al Pd. Il Nostro obiettivo è quello di andare a comunicare ai giovani, agli anziani, alle donne, lontani dalla politica i nostri temi. Soprattutto andare a capire il perché metà dei cittadini del paese Italia non da il suo voto a scegliere i governanti che meritiamo con idee e programmi reali.
Il campo però va sgombrato da qualsiasi dubbio. L'idea non è quella di ricostruire la Dc: "Quella -afferma Affatato- è un'esperienza morta e sepolta. Sarebbe miope immaginare che riprodurla possa rappresentare il nostro obiettivo. La Democrazia Cristiana ha rimesso in piedi l'Italia dopo la guerra, ma oggi le cose sono cambiate. Siamo in un'era completamente diversa, dove persino il modo di comunicare ha subito un'evoluzione importante. Siamo favorevoli a rispettare e applicare il pensiero di quella forza politica. Detto questo, però, è importante ricordare che, al centro della nostra azione politica, ci sono i principi e i valori contenuti nella Dottrina sociale della chiesa che sono, diciamo così, imperituri e, da sempre, di supporto alle persone. Una bussola ferma che inevitabilmente si occuperà di sanità, sociale e istruzione. Temi di attualità che la gente vive sulla loro vita quotidiana.
- Galleria:
- Filippo Frugoli nominato Commissario della Sezione Lega di Carrara
- Informazioni non vere sulla videosorveglianza: il consigliere di FdI Manuel accusa l'amministrazione di superficialità
- Sbagliato vendere le quote di Carrara Fiere: la critica di Massa Città in Comune ai sindaci Persiani e Lorenzetti
- Riunione del coordinamento provinciale di Indipendenza Massa Carrara: solidarietà ad Alemanno e problemi del territorio
- Il Partito Democratico di Massa Carrara ricorda il Giorno della Memoria e riflette sull’attualità
- "Il progetto sulla sicurezza di Avenza non è stato presentato alla Regione Toscana": la segnalazione del consigliere Bernardi
- "Basta degrado, servono fototrappole come a Sarzana": Avenza R-Esiste incalza la giunta Arrighi sulle discariche abusive
- A Massa la cultura rimane... a terra
- Lanciato Energie del futuro, nuovo format politico di Daniele Tarantino, consigliere comunale del Pd di Massa
- Consiglio comunale sulla sicurezza. l'intervento di Avenza R-Esiste


