Politica
Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

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Siamo sconcertati dalle parole del Sig. Incoronato che sulla stampa continua a tenere un comportamento non conforme con la legge. Le norme nazionali sulle convocazioni dei consigli comunali richiesti da un quinto dei consiglieri sono chiare: il Presidente del Consiglio comunale è tenuto a convocare il consiglio comunale entro 20 gg dalla richiesta e non può, ribadiamo non può, modificare l'ordine del giorno indicato, né intervenire sul merito. Le critiche che sono state a lui rivolte circa l'esclusione della CGIL e l'inserimento di un'associazione filo-israeliana non sono politiche ma giuridiche. L'esposto che come Rifondazione Comunista, Movimento 5 Stelle, Massa Città in Comune abbiamo portato sul tavolo del Prefetto ha indotto il dott. Aprea a dare ragione alla nostra posizione con tanto di riferimenti legislativi e pareri del Ministero: quell'odg non poteva essere modificato e il Presidente del Consiglio Comunale doveva limitarsi alla convocazione. Per questo rimaniamo sconcertati.Nonostante la presa di posizione del Prefetto, fatta arrivare ufficialmente al Sig. Incoronato attraverso la quale diffida il Presidente del Consiglio comunale a modificare in futuro le richieste di convocazione di consigli comunali, le parole sulla stampa suonano come una sfida al Prefetto, rappresentante del governo sul territorio: ciò che rileva il Prefetto non è vero, sembra affermare Agostino Incoronato. Avremmo pensato che a seguito della "strigliata" istituzionale il Presidente del Consiglio tenesse fede al suo ruolo super-partes, riconoscesse l'errore commesso e mantenesse un profilo istituzionale consono alla sua carica. Invece conferma per l'ennesima volta, ricordiamo che non è la prima volta che riceve un richiamo ufficiale dal Prefetto per i suoi comportamenti, l'inadeguatezza nello svolgere il delicato compito di Presidente del Consiglio. Ci meravigliamo anche dei consiglieri di maggioranza che dovrebbero, per coerenza, adoperarsi affinché i lavori consiliari si svolgano nel rispetto delle regole visto che da loro sono sempre indicate come faro del vivere quotidiano e invece continuano a tollerare nel ruolo di garanzia istituzionale chi ha più volte dimostrato di non esserne capace. L'inciampo istituzionale del Presidente del Consiglio non è il primo, e temiamo che non sarà l'ultimo, e va ad inquinare la discussione democratica nella nostra città: noi non abbiamo certamente l'intenzione di lasciare cadere la cosa.
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Un grido di allarme per le condizioni, ormai insostenibili, del Parco Bondano di Marina di Massa è stato lanciato dal comitato civico Tra la gente guidato da Stefano Pucci che ha raccolto le segnalazione dei residenti: "Il Parco Bondano, un tempo cuore pulsante della vita cittadina, è oggi un luogo segnato dal degrado e dall’abbandono. Dove una volta si sentivano le risate dei bambini e il vociare delle famiglie, ora si trovano altalene arrugginite, scivoli rotti e rifiuti abbandonati. Passeggiando per il parco è impossibile ignorare lo stato di incuria in cui versa: giochi pericolosi, cestini stracolmi, vialetti pieni di vetri e un sistema di illuminazione fatiscente. In alcuni punti, i cavi elettrici scoperti rappresentano un rischio concreto per chi frequenta l’area, soprattutto per i bambini. Per non parlare del cartello pubblicitario posizionato in modo inadeguato, che ostacola l’accesso al parco, in particolare alle persone disabili. Questo parco era un gioiello della città. Oggi è diventato un simbolo di abbandono. La nostra richiesta al Comune è chiara: servono interventi urgenti per garantire decoro, sicurezza e accessibilità". Il comitato Tra la gente ha preparato anche una serie di proposte per il recupero del parco:
- Ripristino delle aree gioco, con attrezzature sicure e a norma.
- Manutenzione degli impianti elettrici, per rendere l’illuminazione sicura e funzionale.
- Potenziamento del servizio di pulizia, con l’introduzione della raccolta differenziata.
- Creazione di una recinzione, per proteggere i bambini e regolare gli ingressi.
Durante un’assemblea pubblica nel quartiere, numerosi residenti hanno condiviso esperienze e preoccupazioni.“Porto qui i miei nipoti, ma devo stare attenta a ogni passo,” racconta Anna, una nonna che vive nei pressi del parco. “Vetri a terra, giochi rotti, cestini pieni, è davvero una vergogna.” Per sostenere la causa, il comitato ha avviato una petizione, che raccoglierà firme fino alla fine del mese. Le richieste saranno poi presentate al comune. “Non possiamo più aspettare,” sottolinea Pucci. “I bambini hanno diritto a uno spazio sicuro dove giocare.”. Il comitato Tra la gente ha chiesto un incontro urgente con l’amministrazione comunale. “Il Parco Bondano deve tornare a essere un bene comune e motivo di orgoglio per la città,” dichiara Pucci. “Se non arriveranno risposte, non escludiamo manifestazioni e altre iniziative pubbliche. Nonostante le difficoltà, il comitato è fiducioso. Crediamo nel potere della comunità. Insieme possiamo fare la differenza e riportare il Parco Bondano al suo antico splendore.”
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Interventi in ognuna delle criticità di Avenza: il sindaco di Carrara, Serena Arrighi ha spiegato il programma dell'amministrazione per migliorare la situazione di emergenza sicurezza della zona nel corso del consiglio comunale dedicato alla sicurezza: "Voglio anzitutto esprimere la vicinanza mia personale e di tutta la città ai commercianti che continuano a investire sul territorio e si impegnano seriamente per il bene della nostra città e che sono stati vittime di furti e rapine nell'ultimo periodo. Ci dispiace di quanto accaduto, da tempo siamo impegnati assieme alle forze dell'ordine per cercare di migliorare la sicurezza del territorio e in futuro continueremo a lavorare con ancora più determinazione. Nel solco del 'Patto per la sicurezza urbana e l'attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata' che abbiamo sottoscritto nel dicembre del 2022 assieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, al prefetto Guido Aprea, al presidente della Provincia Gianni Lorenzetti e ad altri sindaci del territorio come amministrazione lavoriamo quotidianamente al fianco di tutte le altre istituzioni. Ogni singolo caso viene esaminato con riunioni dedicate che hanno l'obiettivo di trovare delle soluzioni che possano contribuire ad aumentare il livello di sicurezza del nostro territorio. Sono altresì convinta che quello della sicurezza sia un tema che coinvolge e che sta a cuore a tutti e per questo ritengo siano da stigmatizzare i tentativi di strumentalizzazione di chi vuole cavalcare fatti di cronaca per il proprio tornaconto personale e politico esacerbando le giuste preoccupazioni della popolazione. Questo non significa, si badi bene, che come Comune, come amministrazione locale noi ci vogliamo sottrarre da quelle che sono le nostre responsabilità. Per questo motivo siamo impegnati in una serie di iniziative tese in particolar modo a migliorare il decoro e la sicurezza percepita in tutte le zone della città. Nel dettaglio molto delle azioni che abbiamo già messo in campo o sulle quali stiamo lavorando riguardano in particolare la zona di Avenza. Solo negli ultimi mesi abbiamo approvato progetti per 120mila euro destinati a migliorare la coperture delle telecamere di sicurezza. Grazie al progetto 'Periferie sicure', cofinanziato dal ministero dell'Interno per 28 mila euro, è prevista l'installazione di 9 telecamere in via Sforza, alla rotatoria del viale XX Settembre con via Covetta e in via Piave, oltre che il posizionamento di un ulteriore sistema di lettura targhe sul viale XX Settembre alla Fabbrica. Abbiamo inoltre ottenuto un finanziamento di 51mila euro proveniente sempre dal Ministero dell'Interno e in particolare dal Fondo Unico per la Giustizia che investiremo in un progetto totalmente dedicato alla zona di Avenza e grazie al quale verranno installate nuove telecamere in via Carriona, via Turati, via Toniolo e via Giovan Pietro. Importanti sono anche gli investimenti che stiamo conducendo per il cosiddetto relamping: strade più illuminate sono strade più sicure e proprio per questo è partito in tutta la zona della Prada un importante progetto realizzato da Nausicaa per la sostituzione di circa 100 lampioni con altrettanti corpi illuminanti molto più performanti. Con lo scopo di alleggerire i problemi dovuti al traffico in zona stazione stiamo lavorando su più fronti: da un lato studiando un piano dedicato di mobilità che dovrà coinvolgere anche realtà private del manufatturiero e della nautica i cui stabilimenti si trovano nella zona di viale Zaccagna, dall'altro valutando soluzioni urbanistiche che permettano di rendere più razionale il parcheggio e la sosta. Una maggiore sicurezza passa però anche da un percorso di rigenerazione urbana che nella zona di Avenza non può prescindere dal recupero di due importanti edifici: l'ex caponnoni del Cat e la sala Amendola. Nel primo caso sono da poco ripartiti i lavori finanziati con il bando delle periferie che serviranno al recupero strutturale dei capannoni dove troveranno posto le associazioni di protezione civile. Una volta conclusa questa tranche di interventi andremo poi a integrare i fondi ministeriali con un investimento della nostra amministrazione che sarà funzionale alla definitiva riapertura dell'edificio. Stiamo tra l'altro valutando se proprio in questo contesto possano esserci spazi consoni ad ospitare un distaccamento della polizia municipale. In attesa di individuare la sede adatta abbiamo comunque già disposto che vengano intensificati i servizi degli agenti su tutto il territorio di Avenza e, parallelamente, siamo alla ricerca di una destinazione provvisoria per i loro uffici che, tra l'altro, potrebbe essere quella della ex circoscrizione di via Sforza. Quanto alla sala Amendola, infine, proprio nell'ultima variazione di bilancio del 2024 abbiamo destinato 50mila euro alla progettazione delle opere di riqualificazione di questo spazio. All'architetto che è stata incaricato abbiamo chiesto che in questa fase preliminare lavori a tre diverse possibili soluzioni che prevedano il recupero non solo della sala Amendola ma anche del vicino mercato coperto secondo un disegno complessivo e coordinato. Siamo convinti che quegli spazi debbano essere non solo messi a disposizione della collettività, ma da quella stessa collettività utilizzati e vissuti. Per questo motivo le varie soluzioni progettuali saranno poi presentate alla cittadinanza e con esse discusse nell'ambito un processo di discussione e confronto.
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“Simbolo dell’incompetenza e del fallimento di Lorenzini e Arrighi” così il consigliere dell’opposizione Masimiliano Bernardi ha definito il progetto di recupero di Palazzo Pisani , del quale ha fatto un breve excursus: “Finanziato nel 2016, con il Bando Periferie, durante l'ultimo anno dell'amministrazione Zubbani, è diventato il monumento vivente dell’incompetenza dell’ amministrazione grillina prima e dell’attuale, ora . Quello che doveva essere un progetto di rilancio per il territorio si è trasformato in una farsa interminabile, una vergogna amministrativa. Dopo anni di affidamenti inconcludenti, di proclami vuoti e di incapacità cronica, siamo arrivati al 2025 senza che un solo mattone sia stato posato. E ora, a pochi mesi dalla scadenza del 31 dicembre 2025 per l’utilizzo dei fondi, l’assessore Moreno Lorenzini ha avuto l’insolenza di affidare una nuova progettazione. Inevitabile chiedersi se abbia valutato i tempi. Dopo quasi un decennio di immobilismo si ricomincia da zero. Nel frattempo sul sito della cabina di regia della Prefettura di Massa Carrara si evidenzia che in merito al finanziamento del progetto c’è una rinuncia. La prima delibera dell’approvazione della fattibilità tecnica era del 25 agosto 2016 con gli elaborati del progetto preliminare per attività di coworking totale dell’intervento 2 milioni e 480 mila euro da fondi ministeriali. Ma i grillini su Palazzo Pisani avevano deciso di rimodulare l’intervento con nuova destinazione a sede museale, che era stata accettata dal Ministero. Il dirigente del settore OOPP/Urbanistica aveva approvato il progetto esecutivo, sbagliando clamorosamente i coefficienti di calcolo, non avendo previsto la tipologia storica architettonica dell’intervento e l’ira della Soprintendenza si era palesata con prot. 8176/2019 che la giunta aveva recepito impartendo l’indirizzo di affidare l’intervento ad uno studio di architettura con provata esperienza nel campo della progettazione di musei. A quel punto, si era dato vita, tra le tante polemiche , ad una struttura museale per quanto riguarda sia i contenuti degli allestimenti espositivi, che dello sviluppo e promozione del patrimonio artistico. Quindi in pieno accordo con i 5 Stelle, il PD aveva deciso di aumentare gli spazi museali che già non funzionano. In questa farsa istituzionale, a seguito dei lunghissimi nove anni trascorsi dal momento della approvazione del primo progetto esecutivo, la Arrighi avrebbe rilevato la necessità di procedere ad un aggiornamento e semplificazione del progetto, in particolare, ha deciso di ridurre la portata dell’intervento, soprattutto in termini economici. Praticamente un disastro urbanistico in centro storico, oltretutto aggravato dalla richiesta di un ‘nuovo parere’ alla Soprintendenza Archeologia, Belle Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara. Cosicché, per questo motivo, non solo è stato opportuno, ma anche necessario, procedere a riaffidare l'incarico di aggiornamento della progettazione esecutiva alla Soc. Sintecnica engineering s.r.l. con sede a Milano, che è una vecchia conoscenza del comune in quanto aveva partecipato anche alla progettazione del primo intervento nel 2018. La Società milanese, naturalmente, ha manifestato l’immediata disponibilità ad eseguire questo incarico per un importo complessivo di 78 mila euro, infatti ne aveva già intascati 71 mila nel 2018. Questa decisione è una presa in giro senza precedenti per i cittadini, che assistono impotenti a uno spreco di risorse e di opportunità e Lorenzini si conferma un politico incapace di gestire il minimo progetto, e il sindaco Arrighi non è da meno. La totale assenza nella gestione della vicenda è l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che non governa, ma sopravvive a colpi di propaganda e promesse mai mantenute. La verità è semplice e dolorosa: questo progetto, che avrebbe potuto rappresentare un simbolo di rinascita, è stato lasciato marcire tra ritardi, inettitudine e mancanza di visione.
I cittadini devono sapere che il fallimento su Palazzo Pisani non è un caso isolato, per colpa del sindaco e della maggioranza che hanno deciso di tradire il territorio, di ignorare le loro responsabilità e di lasciare la città nel degrado più totale. I cittadini meritano risposte, ma soprattutto meritano amministratori che sappiano fare il loro lavoro, il tempo è scaduto”.
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E' molto dura la critica di Massa Città in Comune alla scelta del sindaco di Massa Francesco Persiani di mettere la Casa di Comunità dentro alla stazione ferroviaria: "Il sindaco Persiani deve assumersi la responsabilità di aver impiccato la città a una scelta insensata e irrazionale sulla localizzazione della Casa di Comunità dentro la stazione ferroviaria. Poteva puntare senza difficoltà a una scelta di recupero, quale quella del vecchio ospedale, e oggi potremmo godere di qualche servizio sanitario pubblico in più invece di doverci rivolgere ai privati. Ha preferito accettare le strategie di Asl TNO e Regione Toscana che mirano a indebolire la nostra sanità territoriale a tutto vantaggio dei centri universitari di Pisa e Firenze. Questa politica sanitaria non è sostenibile e aumenta le diseguaglianze territoriali colpendoci ancora duramente.Siamo ancora in tempo per difendere quel che resta della nostra sovranità sanitaria in Provincia ma occorre agire subito in conferenza zonale. La città di Massa vuole che l’area dentro la stazione ferroviaria sia destinata a parcheggio scambiatore in connessione con il capolinea dei bus. Questo permetterebbe di iniziare ad affrontare i problemi della mobilità da un lato e dall’altro spingerebbe verso il recupero delle strutture sanitarie abbandonate della città. Persiani invece continua a essere subalterno alle scelte della Regione Toscana, di Asl TNO e a quel pezzo di poteri forti della città che hanno spostato i voti dal Partito Democratico alle sue liste civiche per realizzare i loro vecchi piani urbanistici".
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Un duplice plauso dunque all'assessore repubblicano Lorenzini: primo, per il lavoro, vero, che sta portando avanti; secondo, perché riesce nonostante le ingiurie di chi non ha da offrire alcun contenuto politico.
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L'associazione Gaza FuoriFuoco Palestina annuncia un presidio fuori dal comune di Massa in occasione del consiglio comunale in cui sarà discussa la mozione per il riconoscimento dello stato autonomo di Palestina: "L’autodeterminazione dei popoli costituisce un principio fondamentale del diritto internazionale contemporaneo, in base al quale i popoli hanno dirittodi scegliere liberamente il proprio sistema di governo (autodeterminazione interna) e di essere liberi da ogni dominazione esterna, in particolare dal dominio coloniale (autodeterminazione esterna).
E’ per questo che abbiamo sostenuto la mozione presentata in consiglio comunale a Massa e che verrà discussa venerdì 24 gennaio alle 21, nonostante i tentativi dell’amministrazione di limitare in maniera sostanziale i processi democratici che devono regolare le nostre istituzioni. Consideriamo gravissima l’esclusione della Cgil dal dibattito e la modifica arbitraria dell’ordine del giorno, poiché in questo modo viene ammesso un pericoloso precedente antidemocratico. Ed è per questo che chiamiamo tutta la cittadinanza a partecipare a quel consiglio comunale per testimoniare la propria solidarietà a quel popolo Palestinese che ha diritto di vivere in pace nella propria terra e che sia riconosciuta da tutti i Paesi. Saremo presenti con un presidio a partire dalle ore 20 sotto al comune".
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La Sala della Resistenza era piena di studentesse e studenti di alcune scuole superiori, da un lato c'erano i sindaci o i loro rappresentanti con tanto di fascia tricolore: l'occasione è stata la seduta solenne e aperta del Consiglio Provinciale di Massa-Carrara per il "Giorno della Memoria" in ricordo della Shoah, dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico. Presente con il suo intervento finale l'artista Moni Ovadia. Partendo dal nome dalla Sala che ospita il consiglio, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, nel suo intervento, ha accennato al periodo della Resistenza, con la medaglia d'oro al valor militare conferita alla nostra Provincia, e a quello delle stragi nazifasciste che tra il 1944 e il 1945 hanno martoriato il nostro territorio. È stata l'occasione per ricordare la scomparsa "di uno degli ultimi partigiani e memoria storica di quel periodo: Dino Oliviero Bigini". "La memoria - ha detto Lorenzetti - deve vigilare sul presente per renderlo sempre più vivibile, più umano, più pacifico, più rispettoso della persona. Nemico della memoria è certamente ogni forma di totalitarismo, lo sono i regimi che temono la ricchezza culturale come forma di opposizione, che odiano il pensiero perché produce autonomia, in un mondo dove tendono a diminuire le risorse rispetto all'istruzione, unico elemento di grande libertà perché la conoscenza smuove le coscienze. Nell'arsura della cultura nulla di buono può nascere". Parlando del ritorno dei venti di guerra anche sull'Europa il presidente ha poi accennato al conflitto in Ucraina, soffermandosi, tra gli altri, poi, su quello in medio oriente lungo la Striscia di Gaza concludendo il suo intervento con una domanda: "Quando a te hanno tolto tutto nei campi di concentramento, dalla dignità alla vita, mi domando quel popolo a cui hanno tolto tutto questo come può, per motivi anche apparentemente giusti, di reazione e un atto terroristico che condanniamo, utilizzare meccanismi pesanti, come i bombardamenti continui, delle uccisioni, delle torture, non solo sotto il profilo cruento ma anche psicologico, rendendo le persone senza dignità. Chi ha subito queste cose in passato come può non ricercare la pace?". Dopo i messaggi e i saluti da parte dell'assessore Matteo Basteri, per il comune di Massa, del vice sindaco di Carrara, Roberta Crudeli, e del sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti, per l'Unione comuni Lunigiana, la seduta si è chiusa con l'intervento di Moni Ovadia che si è snodato lungo un significativo parallelismo tra la memoria della Shoah e la questione palestinese, ricostruendo anche storicamente il percorso che ha portato alla nascita dello Stato di Israele e soffermandosi sugli aspetti che riguardano "il genocidio, anzi – come ha precisato – l'etnocidio del popolo palestinese". Ovadia ha poi ripercorso numeri della persecuzione nazista, che va ben oltre i 6 milioni di morti ebrei, arrivando a 11 milioni di vittime, trai quali 3 milioni di slavi, i popoli rom e sinti, gli omosessuali, i portatori di handicap. Tutto questo è stato possibile in un' Europa "in cui vediamo riaffacciarsi la croce uncinata perché se d un parte il nazifascismo organizzato in Stato è stato sconfitto, dall'altra il nazifascismo è ancora vivo".
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Sarà inaugurata venerdì 31 gennaio alle 11 sulla scalinata del Baluardo la prima statua in Italia dedicata a Che Guevara. Il monumento, alto 2,15 metri, in marmo, con sopra il ritratto di Che Guevara in ferro dello spessore di due centimetri si intitola semplicemente 'El Che' ed è stato realizzato dallo scultore argentino Jorge Romeo. A promuovere la realizzazione e la collocazione dell'opera, è stato un comitato promotore coordinato dall'esule argentino Alfredo Helman. Il comitato, sostenuto da CGIL, ANPI, ARCI nelle varie realtà territoriali, oltre a diverse altre associazioni e allo scultore ha compreso, tra gli altri, Riccardo Antonini e Ferruccio Puccinelli, Andrea Tazzini, Massimo Gianfranceschi Massimo, Giovanni Tamagnini, Roberto Nannetti, Evandro Dell'Amico. All'inaugurazione sono previsti gli interventi della sindaca di Carrara, Serena Arrighi, dell'ambasciatrice della Repubblica di Cuba, Mirtha Granda Averhoff, del presidente nazionale dell'associazione di amicizia Italia Cuba, Marco Papacci, Alfredo Helman e Jorge Romeo.Dopo l'inaugurazione ufficiale del monumento nel pomeriggio, a partire dalle 15, nella sala congressi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, in piazza II Giugno, si terrà un convegno sulla complessità ed attualità della figura de El Che. Nel corso della giornata interverranno: Maria del Carmen Ariet Garcia, docente all'Università de L'Avana, scrittrice, coordinatrice della ricerca del Centro Studi Che Guevara a L'Avana; Paco Ignacio Taibo II, scrittore, giornalista, saggista spagnolo, autore della biografia su Che Guevara 'Senza perdere la tenerezza', in video, assieme ad Aleida March, vedova Guevara; Guido Tonelli, fisico del Cnr, divulgatore scientifico e saggista, attraverso invio di un documento; in veste di relatore, Giuseppe Corlito, psichiatra, psicoterpeuta, scrittore, componente Direttivo ANPI di Grosseto; Evandro Dell'Amico, moderatore dei lavori congressuali."Carrara è 'una piazza grande e generosa' per tutto ciò che dialoga con arte e diritti, con cultura e rivendicazioni sociali – sottolinea l'assessore alla Cultura di Carrara Gea Dazzi -. Avere proprio qui una scultura che rappresenti Che Guevara nella sua effige più iconografica e cara a molte generazioni di giovanissimi e meno giovani, credo abbia senso. Senso per la nostra comunità e per ciò che la figura del Che rappresenta nell'immaginario collettivo. Al di là delle molte letture e riletture del personaggio storico, Carrara si farà depositaria del significato più nobile e sempre contemporaneo che il mito di Che Guevara incarna, quello della lotta alle ingiustizie e ai soprusi, quello della libertà dei popoli e della giustizia sociale. Ringrazio lo scultore Jorge Romeo per la realizzazione dell'opera e insieme a lui tutta la delegazione cubana e quanti, a vario titolo, hanno sostenuto questo progetto".
Queste le associazioni che hanno dato il proprio sostegno a questa iniziativa: ANPI Viareggio; ANPI Massa; ANPI Verona, ANPI Pisa; CRO Solaio di Pietrasanta; Circolo partigiani sempre di Viareggio; CGIL Lucca/Viareggio; CGIL Massa Carrara; Centro di documentazione Gino Menconi di Massa; Associazione Nazionale di amicizia Italia/Cuba;ARCI provinciale Massa Carrara; ARCI Toscana; Archivi della Resistenza di Fosdinovo.
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