Politica
Via Monteverde dissestata e pina di buche: la segnalazione del consigliere Caffaz
Il consigliere dell'opposizione del comune di Carrara Simone Caffaz apre il nuovo anno con una segnalazione: "Siamo perfettamente consapevoli del fatto che il sindaco di Carrara…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

Entrata in Retiambiente esaltata da Arrighi e Orlandi, poco apprezzata da opposzione e anche dal Pd: per il consigliere 5 Stelle Martinelli è un tentativo puerile di cercare consensi
Il consigliere dei 5 Stelle, Matteo Martinelli torna ad attaccare la giunta Arrighi sull'entrata in Retiambiente: "Ci troviamo di fronte all'ennesimo puerile tentativo del sindaco…

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La questione del doppio stipendio pagato dal comune all’assessore Andrea Raggi non è nuova alle polemiche. L’assessore ai lavori pubblici percepisce, infatti, uno stipendio di 1150 euro mensili per il suo ruolo pubblico ai quali si aggiungono i circa tremila 800 euro mensili di rimborso pagati dal comune all’azienda di nautica per la quale Raggi lavorava prima dell’elezione dei 5 stelle alla guida della città.
A rimettere in discussione i compensi dell’assessore Raggi è stato il consigliere di opposizione Massimiliano Bernardi che, pur ammettendo la possibilità di una spiegazione regolare e convincente, ha chiesto comunque chiarimenti.
”Qualche dubbio era già sorto in passato - ha detto Bernardi - soprattutto per il fatto che il dirigente Cristiano Boldrini avrebbe liquidato i rimborsi anche durante il lockdown, quando gran parte delle aziende nautiche erano chiuse. Nella narrazione della sua storia professionale, l’assessore Raggi, da super Project manager privato, vantava la sua capacita di sviluppare progetti dal campo militare ai mega-yacht, dalle navi oceanografiche agli offshore in tutto il mondo. Nella veste di assessore locale, invece, passerà alla storia per aver deturpato con il taglio dei pini, il lungomare di Marina. Voleva studiare l'energia delle onde marine come socio fondatore della società Selmar srl fallita miseramente il 13 Marzo 2019 presso il Tribunale di La Spezia: giudice Gabriele Giovanni Gaggioli, curatore Zazzeri Maria Chiara. Abbiamo provato a ricostruire i passaggi tra le tre società per le quali Andrea Raggi ha avuto diritto ai rimborsi sulla base di contratti privati che, da quanto emerge dalle denunce dei redditi pubblicate sul sito del comune, si aggirano attorno ai 60 mila euro annui. L'8 ottobre 2015 Giovanni Lanza De Cristoforis del gruppo Seanet, con sede in Svizzera, acquisisce la Selmar srl , 20 giorni dopo l’acquisizione chiede il concordato preventivo al Tribunale di La Spezia che viene risolto con il decreto di fallimento del 2019. Non spetta a noi entrare nel merito delle scelte di un colosso mondiale come la Seanet, ma nel merito dei rimborsi richiesti sicuramente sì e risulta agli atti che il dirigente Cristiano Boldrini, a partire dall'insediamento della giunta grillina, abbia liquidato cifre mensili in maniera continuativa, ma a ditte diverse, se pur tuttavia, sempre con lo stesso numero di ore, cosa abbastanza difficile da comprendere.” Bernardi ha ricordato che la prima ditta che richiese i rimborsi al comune di Carrara per il mancato lavoro dell’assessore Raggi, era stata proprio la Selmar che, però, dal 2017 al 2019 è passata da 23 a zero dipendenti, avendoli licenziati tutti dopo la dichiarazione di fallimento.Bernardi ha suggerito l’ipotesi che i rimborsi della Seanet di quel periodo siano stati dirottati in un conto corrente a Ginevra, dove si trova la sede Svizzera del Socio Seanet. “A circa un anno dalla liquidazione e cancellazione della Selmar – ha continuato Bernardi - un gruppo di tre persone: Carmelo Colombarini, manager della SEANET, Damiano Barletta, manager della SEANET e Andrea Raggi ex Project Manager dipendente della fallita Selmar, il primoaprile di quest’anno, in piena pandemia da coronavirus, sono andati dal notaio ed hanno costituito una nuovo società: la Sems srl, con zero dipendenti e Andrea Raggi come amministratore delegato. Dal momento che si stanno spendendo un bel mucchio di soldi pubblici per pagare i cospicui rimborsi all’assessore, anche quando non risulta essere dipendente ma amministratore delegato, chiediamo che venga resa pubblica tutta la documentazione relativa ai permessi retribuiti nella quale sia dimostrato, in maniera puntuale, l’ effettivo svolgimento nonché la reale durata di commissioni e di giunte con la presenza dell’assessore, oppure verbali del segretario comunale, dottor Angelo Petrucciani, nei quali vengano riportate l'esatto numero di ore controllate e liquidate, compreso il tempo di andata e ritorno dalla sede di lavoro dell'ingegner Andrea Raggi così come recita il TUEL.”. Bernardi ha ammesso che i rimborsi erogati fino ad oggi sembrerebbero essere del tutto regolari e legali in quanto vengono stabiliti l’articolo 79 e affini del Testo Unico degli Enti locali, secondo la Legge 267 del 2000 voluta dal governo D’Alema II. Il mistero sui compensi di Raggi, secondo Bernardi, sarebbe dunque dovuto al fatto che il rimborso avvenga tramite determinazioni e liquidazioni del dirigente Cristiano Boldrini senza che vengano pubblicati gli allegati, rendendo impossibile il controllo da parte dell’opposizione e sollevando inevitabili dubbi sulla trasparenza e correttezza dell’operazione. “Non sarà certo il caso dei rimborsi del nostro assessore – ha concluso Bernardi - ma considerate le premesse e la spesa sostenuta mensilmente dalle casse comunali è doveroso prima di tutto chiedere chiarimenti pubblici all’amministrazione 5 Stelle e poi eventualmente ricorrere all'intervento della Guardia di Finanza se le spiegazioni, supportate da pezze giustificative, non fossero sufficienti .A non convincere è soprattutto il doppio stipendio che Andrea Raggi ha intascato anche durante il lockdown, infatti in quei mesi di emergenza coronavirus le misure urgenti di chiusura su tutto il territorio nazionale avevano inevitabilmente coinvolto anche tutto il comparto della nautica.”.
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Oggi la commissione Marmo ha emesso parere favorevole alla modifica del Regolamento per la gestione e riscossione del contributo regionale: si tratta di un passaggio fondamentale per l’introduzione del Sistema di Tracciabilità dei blocchi di marmo che potrà diventare effettiva dopo il via libera del consiglio comunale.
Il servizio ha per oggetto la realizzazione, gestione e manutenzione di un sistema che, attraverso le attuali tecnologie disponibili e la raccolta informatica di numerosi dati, permetta di accertare le caratteristiche qualitative puntuali dei singoli blocchi: queste includono oltre al peso, la provenienza e la destinazione di prima lavorazione, o di deposito per la successiva commercializzazione.
Questo sistema raccoglierà e completerà le informazioni già acquisite preso la pesa comunale in località Miseglia dei materiali da taglio (blocchi, blocchi difettosi, informi) estratti nelle Cave di Carrara.
«Siamo alle ultimissime battute: espletati questi passaggi “burocratici”, la tracciatura dei blocchi diventerà finalmente realtà. Un altro tassello strategico per quella ridefinizione della gestione del sistema lapideo che ci eravamo impegnati a introdurre quando ci siamo insediati e che, come i fatti dimostrano, stiamo portando avanti» ha spiegato il vicesindaco Matteo Martinelli titolare della delega al Marmo.
«Il sistema di tracciabilità è una tappa fondamentale per addivenire a un’equa imposizione sui materiali di cava. Tutte le informazioni raccolte consentiranno inoltre la realizzazione di un'anagrafica dei blocchi unica nel suo genere con dati precisi su qualità, stato e dimensioni, zona di produzione e di utilizzo del materiale; si tratta di un passo fondamentale verso l’avvio di una nuova stagione, anche per lo sviluppo della filiera corta. Ci stiamo lavorando da tempo e adesso siamo a un passo dall’avvio effettivo» ha commentato il presidente della missione Marmo Stefano Dell’Amico.
Grazie al sistema di tracciabilità verrà dunque creata una banca dati che sarà ospitata su portale web, con vari livelli di accesso: le informazioni sui blocchi in circolazione sul territorio saranno fruibili da tutti i cittadini previo download (gratuito) della app dedicata.
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In una nota congiunta Filippo Frugoli e Andrea Tosi, rispettivamente Commissario Provinciale e Comunale di Carrara della Lega Giovani, attaccano la giunta grillina sul ritardo nella riapertura delle biblioteche comunali dopo il lockdown:
"Domenica scorsa abbiamo effettuato un sopralluogo alle biblioteche comunali di Carrara perchè dalla fine del lockdown non sono ancora state riaperte e i giovani carraresi non hanno più uno spazio dove preparare gli esami universitari. Durante tale visita abbiamo anche notato che a causa della lunga chiusura la biblioteca di Marina si trova in uno stato di totale degrado. Per questa situazione dobbiamo purtroppo constatare che l'Amministrazione pentastellata di Carrara è incapace e lontana dalle vere esigenze dei giovani e poco sensibile ai loro problemi esattamente come il Ministro del loro stesso partito Azzolina che, considerate le scellerate misure intraprese durante la gestione dell'emergenza sanitaria in riferimento all'ambiente scolastico, continua ad essere inadeguata per l'incarico che ricopre. Mentre nella vicina Massa invece, amministrata dal Centrodestra la biblioteca e le sale studio sono aperte da settimane, a Carrara stiamo ancora aspettando che l'Assessore alla cultura Forti si esprima: il problema dell'amministrazione carrarina è proprio l'immobilismo. Infatti quello della non riapertura delle biblioteche è solo uno dei tanti problemi: come Lega Giovani stiamo preparando un fascicolo con le criticità che ci vengono segnalate dai ragazzi e che poi pubblicheremo. Ci batteremo per dare una voce seria e concreta ai ragazzi di Carrara: dobbiamo farci sentire e siamo pronti a tutto per farlo."
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Si è tenuto, oggi, 19 luglio, 28esimo anniversario della strage di Via D’Amelio nella quale persero la vita il giudice Paolo Borsellino e tutta la sua scorta, il presidio della legalità fortemente voluto dal dipartimento regionale legalità e sicurezza di Fratelli d’Italia e dal suo responsabile per la Toscana, Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di FdI che ha avuto il supporto dei coordinamenti di Carrara , Lunigiana e Massa e del gruppo consigliare Fratelli d’Italia di Massa. Il presidio è stato posto nel parco Falcone e Borsellino di Marina di Carrara e un mazzo di fiori è stata deposto alla base della lapide che ricorda i due grandi giudici a cui è intitolato il parco per commemorare loro e Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Walter Eddie Cosina che costituivano la scorta di Borsellino e tutte le vittime della mafia.
Baruzzo ha ringraziato i partecipanti ed i coorganizzatori della commovente iniziativa ed ha fatto notare il silenzio assordante dell’amministrazione comunale grillina di Carrara: “ Hanno perso ancora una volta – ha detto Baruzzo - l’occasione di farsi promotori di iniziative in memoria ed onore di Paolo Borsellino , che è uno degli uomini simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Ma tranquilli, ci saremo sempre noi a ricordare chi sta dalla parte della legalità e della sicurezza dei cittadini.”.
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Così Left Laboratorio Politico - Massa-Carrara ha richiamato l'attenzione: "L'amministrazione comunale di Massa continua nella sua propaganda fattadi grandi annunci e di piccoli fatti. E va fiera dell'approvazione delrendiconto d'esercizio del 2019 che ha fatto registrare un + 45,8milioni di euro, con un fondo cassa di oltre 12 milioni. Risorserisparmiate che invece andavano investite in opere pubbliche necessariee nel miglioramento dei servizi alla cittadinanza. Le periferie sonodimenticate, la città è "sporca", le strade dissestate, la qualitàdei servizi pubblici è scarsa e inadeguata. Mancano del tutto unaproposta culturale e la benché minima azione di marketing territoriale.Le bonifiche della zona industriale sono bloccate. Insomma unaamministrazione comunale ferma al palo che ha già "bruciato" tutte lepromesse di cambiamento con le quali aveva vinto le elezioni.»
Massa ha bisogno di azioni risolutive, non di azioni ostative o vendicative di antichi rancori e queste sono state le critiche da parte del laboratorio politico massese:
« Stiamo assistendo a una sorta di sdoppiamento di personalità della comunicazione istituzionale. Da un lato si comunica che la possibilità di intervenire per risanare le pecche di una piscina comunale è estremamente remota per risorse finanziarie non disponibili, che il Monte di Pasta, nella chiusura serale e nell'apertura mattutina è difficoltoso da attuare; che una serie di manutenzioni ordinarie risultano strettamente connesse ai bilanci asfittici prodotti dalle passate amministrazioni e, nel contempo, si comunica la disponibilità di decine di milioni di euro prodotti da una radicale azione risparmiatrice dell'amministrazione comunale. Sul Monte di Pasta, inoltre, c'è un malcontento generalizzato per ovvi motivi. Così come perplessità hanno, da sempre segnato le bizzarre iniziative che pretendevano di ignorare la naturale vocazione di tale Parco Pubblico, ovvero la custodia di una vegetazione utile ed adatta a garantire il massimo confort ai frequentatori. »
« Appare evidente che qualcosa non si concatena, a livello logico, con la annunciata revisione e ammodernamento della Piazza Garibaldi, della piazzetta davanti all'Istituto d'Arte, alla realizzazione della terza corsia per Canevara. Reputare prioritario aprire il Monte di Pasta o riattare la Piscina Comunale non è certamente una fantasia, così come reputare la ristrutturazione delle due piazze citate, una sorta di boutade ad effetto. Speriamo che questo altalenare di informazioni trovino tregua, e pace, e che l' "ordinario" si amalgami bene con lo "straordinario" ripristinando delle normalità che ormai sembrano stranezze e delle stranezze che vengono proposte come normalità.Nel contempo la comunicazione pubblica non ufficiale non trova censura se vocaboli come "pedofilia" passano come normale dialettica politica o se il Comune si troverà a sborsare qualche spicciolo per una vertenza su un Parco Pubblico a cui si pretendeva di togliere ogni normale autonomia di gestione, seppur nel rispetto del Regolamento del Verde Pubblico e Privato.Nei dibattiti sui social assistiamo all'uso delle fallacie argomentative come metodo base per annotare ogni individuazione di difetti gestionali, di errata programmazione, di ritardi operativi.»
Il sottotitolo di un libro, a suo tempo, recitava: "governare non è asfaltare".
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È stato il Ministro Gaetano Manfredi, attraverso un comunicato, ad annunciare con grande soddisfazione la ricostituzione della Conferenza dei Presidenti delle Accademie Statali, ma da Carrara, grazie al Presidente dell’Accademia di Belle Arti Antonio Passa, è partita la richiesta per ridare vita a un organismo importante per le sorti dell’Alta Formazione Artistica e Musicale italiana.
Dopo quasi quattro anni di sospensione, ieri si è svolto il primo incontro tra il Ministro Manfredi e i componenti della Conferenza, presieduta da Giuseppe C. Soriero (Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro). Tra i membri della Giunta Nazionale è stato eletto anche Antonio Passa, che presiede l’istituto carrarese dal 2018, insieme ai presidenti Giulio Baffi di Napoli, Alberta Campitelli di Roma, Paola Gribaudo di Torino, Fabio Moretti di Venezia, ed Ennio Triggiani di Bari.
Il Presidente Antonio Passa, già docente e direttore all’Accademia di Belle Arti di Roma, allievo di Argan e artista di ricerca esponente di punta della Pittura Analitica (è di pochi mesi fa la grande mostra personale organizzata a Salerno dalla Fondazione Filiberto e Bianca Menna, curata da Antonello Tolve una delle voci più originali e indipendenti della critica d’arte in Italia) ha creduto nella rinascita di un organismo che mette in contatto costante 21 prestigiose Accademie statali italiane.
Forte della sua esperienza didattica e artistica, che gli consente uno sguardo a 360 gradi sulle problematiche formative, il Presidente è convinto della necessità di riportare il comparto dell’alta Formazione Artistico e Musicale ad avere l’attenzione che merita nel campo dell’istruzione universitaria, come fucina di eccellenze creative in ambito artistico, musicale, del design e del teatro ed espressione di un’esperienza educativa riconosciuta a livello internazionale.
“Grazie alla Dottoressa Maria Letizia Melina, Direttore Generale della Direzione generale per lo studente, lo sviluppo e l'internazionalizzazione della formazione superiore del MIUR, è stata intrapresa la modifica del regolamento, affinchè non succeda più che un organismo così importante resti a lungo sospeso- spiega Antonio Passa - A settembre- prosegue- si svolgerà la prima riunione per la programmazione delle attività di rilancio di tutto il settore e di affermazione degli istituti di Alta Cultura.”
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Non solo aziende, fabbriche e negozi sono stati penalizzati dall’esplosione della pandemia, ma, anche e soprattutto i giovani, privati degli spazi e della condivisione scolastica con il futuro ormai vicinissimo ma ancora totalmente incerto, dell’inizio del nuovo anno scolastico. E tra loro, con penalizzazioni e incertezze che si perpetuano dal lockdown ci sono gli studenti universitari della provincia che dal marzo di quest’anno non più la disponibilità delle biblioteche, per molti di loro luoghi di studio d’elezione. A sottolineare l’urgenza di riaprire le biblioteche sul territorio comunale di Carrara è stato Lucian Martisca responsabile di Froza Italia Giovani che ha spiegato. “ È giunto il momento di pensare anche agli studenti che rappresentano il futuro e che saranno quelli che in futuro dovranno mettersi in gioco e affrontare questa società. L’amministrazione di Carrara deve dare un segnale forte e chiaro a supporto dei studenti carraresi con la riapertura delle biblioteche, nel rispetto di tutte le normative post covid-19, sanificando e mettendo in sicurezza tutte le aule studio dedicate ai giovani.”. Martisca ha anche suggerito l’idea di sfruttare lo spazi all’aperto delle biblioteche cittadine per favorire le nuove regole sul distanziamento sociale, in modo da garantire una sicurezza massima per gli utenti ed anche realizzare un sistema di prenotazioni online,in modo che tutti coloro che usufruiranno delle biblioteche possano avere uno spazio sicuro e organizzato.
“Negli altri comuni hanno già avviato un programma di messa in sicurezza delle varie biblioteche – ha continuato Martisca - cosa che è espressamente richiesta dagli studenti locali che meritano l’ascolto e la messa a disposizione degli amministratori perché sono una fascia importante della cittadinanza. Il sindaco De Pasquale ha un occasione per dimostrarsi disponibile e collaborativo, anche se per ora i risultati non si vedono. Noi di Forza Italia vogliamo dare voce a coloro che ne hanno davvero bisogno e io, come coordinatore comunale di Forza Italia Giovani sono pronto a farmi carico delle richieste dei miei coetanei garantendo loro il rispetto e la fiducia che meritano. Pertanto invito l’amministrazione a compiere questo passo verso la normalità: riaprire immediatamente le biblioteche e adattare le aule studio con la massima sicurezza, per dare importanza a chi ne ha davvero e sostenere i giovani studenti carraresi, stanchi ormai di aspettare e sperare in un futuro migliore.”.
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Marco Ciri, consigliere comunale del comune di Mulazzo, delegato a lavori pubblici e sport, alza la voce contro l'incuria delle strade provinciali.
"Non è più tollerabile - esordisce - l'incuria delle strade provinciali che attraversano il nostro comune. Oggi sono a scrivere queste critiche che mai avrei pensato di dover fare, qui non parliamo più solo di mancanza di decoro urbano ma parliamo di sicurezza dei cittadini e da amministratore e delegato ai Lavori Pubblici del Comune di Mulazzo mi sento di dire che è ora di finirla!"
"Ricevo da settimane - spiega - chiamate da tantissimi cittadini di lamentela e di critica per la situazione delle strade provinciali, ho fatto mio il problema, ho contatto il delegato provinciale per cercare di affrontare insieme il problema, chiedere la programmazione, capire il perché di questi ritardi, capire il perché sia stato fatto il tratto a fondovalle e non i tratti montani. Mi pare assurdo che venga cominciato il lavoro dei tagli e di colpo tutto si ferma, si cambia..."
"Non voglio pensare - afferma - sia una questione politica e di appartenenze a partiti o altro. Oggi alzo la voce perché prima di tutto viene la sicurezza delle strade che tutti i giorni i nostri cittadini percorrono per andare al lavoro. Abbiamo strade come la sp32 avvolte ormai dalla vegetazione con tratti interessati inoltre da cantieri che mettono a serio rischio l'incolumità dei cittadini".
"Assieme al Sindaco Claudio Novoa - conclude - abbiamo deciso di presentare una interrogazione in Provincia per capire il perché di tutto questo. È chiaro e apparente che non vi sia una programmazione seria ed adeguata delle manutenzioni. Da amministratore dico "basta" a queste negligenze! La Provincia intervenga e subito, non aspetteremo altro tempo! Pretendiamo sicurezza".
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"Corvi e cacciatori". I corvi sarebbero gli ancora non definiti accusatori che, in maniera decisamente non chiara, hanno avuto accesso ai fascicoli di un’ indagine preliminare della Procura, rendendoli pubblici su una testata locale. Il cacciatore – nel senso anche della sua passione per la caccia sportiva – è lui, Massimiliano Bernardi, consigliere di Alternativa per Carrara, che è stato accusato, sulla base di quell’indagine preliminare - che non è la sentenza definitiva di un processo - di aver manipolato le assegnazioni delle case popolari quando, nella precedente amministrazione, era assessore alle politiche abitative. Un’accusa che Bernardi ha subito rispedito al mittente in maniera decisa: “Si tratta di notizie false e senza alcuna fondatezza. – ha detto Bernardi - L'articolo, confuso e tendenzioso, che è stato pubblicato al riguardo, scivola clamorosamente sulla data del bando in quanto, le eventuali responsabilità in merito a ciò che emerge dall’esposto, sarebbero da contestare piuttosto all’odierno assessore Anna Lucia Galleni che, appena insediata nel Maggio 2017, ha voluto prorogare il bando di Assegnazione delle case popolari e successivamente pubblicare la “graduatoria a 5 Stelle “ .”. Bernardi ha citato la pagina del comune del 5 febbraio 2018 nella quale si può leggere: “L’assessorato alle Politiche per la Casa del comune di Carrara rende noto che è stata pubblicata la graduatoria definitiva relativa al bando di concorso generale per l'assegnazione ordinaria degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica relativa al bando del 2017, unitamente all’elenco degli esclusi, che è consultabile sul sito del comune.”
“ A seguito di ciò – ha ripreso Bernardi - appare inconfutabile che le procedure che hanno suscitato forti dubbi di legittimità siano a carico dell’amministrazione 5 Stelle con a capo il trasparente sindaco Francesco De Pasquale e l'integerrima assessore Anna Lucia Galleni per aver eventualmente aver assegnato gli alloggi popolari di cui parla l’articolo uscito ieri e non a carico dell’amministrazione in cui il sottoscritto ricopriva il ruolo di assessore alle politiche abitative. Le informazioni rese pubbliche tramite stampa, non solo non corrispondono al vero, ma sono state scritte con l' odioso intento di buttare fango a vanvera . Ben vengano quindi le indagini della magistratura che, inevitabilmente, dovranno verificare se l’attuale assessorato alle politiche abitative che, sotto la responsabilità di Anna Lucia Galleni, ha approvato la graduatoria contestata, abbia o no proceduto successivamente alla verifica dei requisiti, in special modo relativamente ai titoli aggiuntivi o cambi di residenza o dichiarazioni dei redditi, degli assegnatari che devono necessariamente essere controllati al momento stesso dell'assegnazione .”.
Bernardi ha ricordato che l’amministrazione 5 stelle, nell'ultimo periodo di gestione, dopo anni di rinvii da parte di ERP, ha assegnato un numero considerevole di alloggi a Caina e che probabilmente lo stressante, delicato e complesso lavoro di controllo potrebbe, per mero errore materiale, non essere stato puntuale. “L’articolo di ieri si è spinto persino a prevedere un cronoprogramma che riesce a stabilire, alla faccia della segretezza delle indagini, gli esiti del procedimento entro la settimana – ha concluso Bernardi – per cui, non ci resta che attendere con una valutazione: di solito, i cacciatori spiumano i corvi.”.
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La querelle andata avanti per anni, tra Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale di Massa e l’associazione Cerbaja, organizzatrice della Festa di Riscossa Popolare presso il parco di Ricortola, si è conclusa con la risposta del Tar che ha respinto l’esposto fatto da Benedetti, dando ragione all’associazione.
La notizia ha scatenato il popolo social di Massa con un profluvio di commenti in gran parte concordi nel chiedere oltre che la multa di tremila euro imposta dal Tar al comune venga pagata dallo stesso Benedetti, anche le sue dimissioni da presidente del consiglio comunale.
Benedetti ha però voluto ribadire la sua posizione ed ha dato la sua interpretazione della sentenza del Tar: “Non sono stupito dalla notizia dell’esposto respinto dal Tar – ha detto Benedetti - perché il giudice non è entrato nel merito dell’accaduto, ma si è limitato ad esaminare e giudicare l’iter avviato dal dirigente comunale, mancante dell’obbligatorio avviso di “ avvio del procedimento ” , che avrebbe garantito il contradditorio tra l’associazione ed il comune stesso. Così non è stato e quindi è stato annullato l’atto di revoca ed in questo modo, non è stato possibile stabilire se il sottoscritto avesse avuto ragione a sollevare la questione, chiedendo all’amministrazione comunale di revocare la gestione del parco per una grave omissione. Con il senno del poi, ritengo di aver avuto ragione e ne sono convinto, poiché l’ Associazione la Cerbaja, in quella occasione, aveva omesso di informare e richiedere l’autorizzazione al comune di Massa, per lo svolgimento della festa di Riscossa Popolare, come stabilito dal relativo regolamento comunale. Mi auguro che per il futuro, l’Associazione provveda ad informare sempre il comune delle attività straordinarie organizzate all’interno del parco, altrimenti mi vedrò costretto, mio malgrado, ad intervenire nello stesso modo.”
Benedetti ha poi rivolto un appello al partito dei Carc che ha annunciato l’intenzione di organizzare anche quest’anno la festa di Riscossa Popolare: “Pur non opponendomi di principio – ha spiegato Benedetti - chiedo agli organizzatori di ripensarci, poiché essendo ancora nella fase di emergenza Covid 19, credo che queste feste debbano essere sospese almeno per quest’anno, per salvaguardare la popolazione da eventuali rischi di contagio. Questa è una considerazione espressa da quasi tutte le associazioni che operano sul nostro territorio, le quali, in larga maggioranza, hanno deciso di non organizzare gli eventi, rimandandoli tutti al prossimo anno. Chiedo,inoltre, all’amministrazione comunale di vietare lo svolgimento di sagre, feste di partito e feste commerciali, all’interno di parchi e spazi pubblici, per evitare qualsiasi rischio associato alla pandemia ancora in corso.”.
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