Politica
Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

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Il sindaco di Massa Francesco Persiani si schiera a fianco di Evam spa, attaccata da accuse infondate dal Polo progressista e di sinistra : "In qualità di sindaco, esprimo il mio pieno sostegno a EVAM SpA e ai suoi lavoratori, respingendo con fermezza le illazioni su una presunta importante difficoltà finanziaria della società tale da non garantire il regolare pagamento degli stipendi, diffuse durante la seduta odierna della Commissione Affari Istituzionali. Anche solo riportare notizie prive di riscontro, soprattutto in sedi istituzionali, è un atto grave e irresponsabile che può ledere l'immagine e la stabilità di un’azienda partecipata, con potenziali ripercussioni su lavoratori e cittadini.Per questo motivo, diffido la Consigliera Bennati dal continuare a divulgare informazioni non verificate e preannuncio che, se dovessero persistere dichiarazioni diffamatorie o dannose per l’azienda e per il Comune, verranno valutate tutte le azioni legali necessarie a tutela dell’ente e della sua partecipata.
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Mancherebbero 800 mila euro per riqualificare gli interni del museo del Marmo e per reperirli l’amministrazione carrarese avrebbe avviato una sorta di “crowdfunding” attraverso il quale, gli eventuali donatori si assicurerebbero intitolazioni di stanze del museo con targhe apposte sulle porte, o, addirittura, il diritto di usarle per alcuni eventi. Le voci, rigorosamente “di corridoio” sono riferita dal consigliere di FdI Massimiliano Manuel che non ha esitato a definire la cosa “Una fiera proposta agli imprenditori del marmo con tanto di dépliant intitolato “Adotta il Museo del Marmo”. Si tratterebbe, secondo Manuel, in un’operazione con cui il comune elemosinerebbe denaro presso gli imprenditori del marmo, trasformando il Museo in una sorta di azionariato privato: “Basta staccare un bell’assegno, magari con l’ART Bonus e, il nome dell’imprenditore finisce inciso sulla targa della sala con specifico tariffario da scegliere tra più opzioni di importi diversi.- ha detto Manuel - Oppure l’imprenditore potrebbe diventare “socio” ed utilizzare il brandMuseo e i suoi spazi per le attività commerciali. Il paradosso tocca il fondo con la figura del direttore del Museo, Stefano Genovesi, referente dell’operazione di questua, che ha avuto l’incarico dopo che il museo era stato chiuso per i lavori e che, quindi, non ha mai svolto il suo lavoro, pur percependo regolarmente lo stipendio. Uno spreco di denaro pubblico che forse si poteva evitare o programmare meglio. L’amministrazione spera nel miracolo dalla colletta tra gli imprenditori che, tuttavia, non si sarebbero affannati per partecipare, visto che, a quanto risulta si sarebbero presentati solo in cinque alla riunione organizzata dall’assessore Gea Dazzi e nessuno avrebbe poi deciso di aderire al progetto. Possibile che l’amministrazione non si renda conto di quel che si domandano i cittadini? E cioè se non bastano le tasse che paghiamo per la gestione del territorio, tanto da chiedere anche di adottare il museo le aiuole e altro? È questa la fine della Città del Marmo? Un tempo simbolo di ricchezza e cultura, oggi ridotta a chiedere la carità per salvare un patrimonio che dovrebbe essere un dovere dell’amministrazione, capace solo di pronunciare proclami, mentre la realtà è ben diversa dalle illusioni vendute alla città. C’è da dire che la Camera di Commercio aveva subito finanziato 550 mila euro nel 2023 poi aumentati ad 1 milione di euro , ed il comune invece aveva previsto solo 319 mila euro dilazionati in tre anni - 119 mila euro nel 2023 - 160 mila nel 2024 e un ridicolo 40 mila nel 2025. Uno schiaffo alla cultura senza precedenti che causerà lunghi anni di chiusura e degrado. Ricordiamo che durante la presentazione del progetto a dicembre del 2024, cioè solo un mese e mezzo fa, il sindaco aveva avuto persino il coraggio di parlare di “rinascita”. Ma quale rinascita? Carrara soffre della mancanza delle sue troppe strutture e palazzi storici simbolo, che sono desolatamente chiusi da anni e di cantieri aperti non se ne vedono. Speriamo che il Museo del Marmo non si riveli l’ennesimo insulto ai cittadini di Carrara e che il nostro tesoro culturale più importante ed unico al mondo non cada nell’oblio.Come può immaginare questa amministrazione di vendere le sale scientifiche e storiche su un tariffario di un depliant per un valore complessivo di 915 mila euro?Non bastano più gli annunci trionfalistici e i solenni riconoscimenti dei propri presunti meriti, servono fatti, serve reperire subito i fondi mancanti perché tra pochi mesi la camera di commercio rispetterà gli impegni presi, ma il comune di Carrara sarà in grado di adempiere ai propri impegni? Serve più rispetto per un Museo unico al mondo e per la storia identitaria di Carrara. Fratelli d’Italia chiede spiegazioni chiare e circostanziate e preannuncia interpellanza in consiglio comunale”.
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Il sindaco Persiani in visita alle scuole di Alteta, Mirteto e alla Paolo Ferrari di Marina di Massa
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Sopralluogo del sindaco di Massa Francesco Persiani nelle scuole di Alteta e Mirteto e anche alla scuola media Paolo Ferrari di Marina di Massa nella mattinata di giovedì 6 febbraio. È il sindaco stesso a fare il report della visita in diretta sulla sua pagina social: “Questa mattina, insieme all 'assessore Bertoneri, ho effettuato un sopralluogo nelle scuole di Alteta e Mirteto, che da lunedì hanno accolto gli studenti della scuola Parini. Siamo felici di constatare che l’atmosfera era serena, con i ragazzi tranquilli e le attività didattiche riprese con continuità. Sappiamo che l’inizio ha comportato qualche inevitabile disagio, ma oggi abbiamo trovato ambienti accoglienti e funzionali. Naturalmente, ci sono ancora alcuni aspetti da migliorare, e per questo abbiamo preso nota di ciò che serve per rendere la situazione ancora più confortevole per studenti e docenti.Il nostro impegno non si ferma qui: continueremo i sopralluoghi anche nelle altre scuole, monitorando le condizioni degli edifici e intervenendo dove necessario. Insieme possiamo farcela. Grazie a tutti per la collaborazione e la pazienza. Abbiamo visitato anche la scuola media Paolo Ferrari a Marina di Massa, nella quale sono stati impiegati i fondi del Pnrr, anche con l’aiuto del comune, in maniera ottimale. Abbiamo potuto visitare la nuova aula multisensoriale predisposta con luci, immagini, arredi, lavagne luminose adatte per i ragazzi disabili nella quale sarà possibile realizzare l’inclusività e la collaborazione. L’attenzione sulle scuole dell’amministrazione si mantiene sempre alta e costante”.
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Anche Italia Nostra Massa Montignoso ha criticato il sindaco di Carrara per le dichiarazioni sull'ampliamento del porto. Così scrive il presidente Bruno Giampaoli: "Siamo davvero sconcertati della superficialità con la quale Ella, rispondendo al sindaco di Forte dei Marmi, ha affermato che non è previsto alcun ampliamento del porto di Marina di Carrara ma solo una razionalizzazione interna.Evidentemente l'allungamento della diga foranea e il raddoppio del piazzale Città di Massa per lei non sono un ampliamento. Siamo sconcertati (dobbiamo ripeterlo) in quanto per difendere il porto poteva usare altre argomentazioni più plausibili anche se discutibili anch'esse, ad esempio: Tale ampliamento non incide, o incide pochissimo sull'erosione oppure: L'erosione dipende dal diminuito apporto di sedimenti dal Magra.Negare a priori che il nuovo piano regolatore preveda un ampliamento del porto è davvero fuori della realtà e stupisce che questa affermazione venga da un ingegnere. E' ormai dimostratissimo infatti quali sono le cause dell'erosione a Marina di Massa. La prima è il diminuito apporto di sedimenti dal Magra ampiamente saccheggiato in passato con pennello sulla sua sponda sinistra alla foce che spara al largo quel poco che ha ricominciato ad arrivare. La seconda è proprio il porto che blocca il trasporto litoraneo delle sabbie. La terza sono le scogliere che spostano l'erosione sottoflutto. E' stupefacente che non si intervenga adeguatamente sulla prima e terza causa e che invece di valutare adeguatamente i rischi derivanti dalla seconda si ricorra ad argomentazioni prive di senso logico".
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A partire dallo scorso dicembre ha cominciato a riunirsi il Tavolo Solidale di Carrara realizzato su iniziativa del Centro di Ascolto Vicariale che si occupa delle persone fragili e in condizioni economiche precarie. Il Centro ha rivolto alle associazioni del territorio, al mondo ecclesiale e all'amministrazione comunale l'invito a costruire una rete di relazioni strutturata e permanente, con il diretto coinvolgimento di tutti i soggetti che lavorano su queste problematiche. All'invito hanno risposto la Pubblica Assistenza, La foglia del tè, San Vincenzo, il Centro sociale dell'Annunziata, il Centro Aiuto alla Vita, il Centro di Ascolto Vicariale di Carrara e di Fosdinovo e il Centro Vicariale della Carità Sant'Antonio da Padova, oltre ai i rappresentanti del mondo ecclesiale. Per il comune di Carrara era presente il vicesindaco e assessore al Sociale Roberta Crudeli. Nelle riunioni è stato affrontato il tema dell'emergenza freddo per le persone senza fissa dimora. Nell'immediato per dare una risposta immediata i componenti del tavolo si sono attivati per dare il via alle 'unità di strada', composte da gruppi di volontari che cercheranno di raggiungere i bisognosi nei loro rifugi per offrire loro coperte, sacchi a pelo, abiti pesanti e viveri caldi. La prima uscita c'è già stata nella sera di mercoledì 5 febbraio e per il momento di ripeterà due o tre volte la settimana."Solo condividendo le diverse esperienze e i vari interventi e strumenti, sarà possibile trovare soluzioni più efficaci e immediate, ma soprattutto durature, ai problemi che le persone espongono - spiega Annamaria Pregliasco del Centro di Ascolto Vicariale Caritas -. Grazie alle riunioni periodiche del 'Tavolo della solidarietà', sarà possibile cercare di capire le cause delle povertà, tentando di combatterle, stimolando la coscienza civile, in particolare sui temi connessi alle povertà e alla giustizia sociale". "Ringrazio don Maurizio Manganelli, responsabile Caritas provinciale e coordinatore unità di strada, Annamaria Pregliasco e tutte le persone che fanno parte di questo tavolo – aggiunge Roberta Crudeli -. E' un gruppo di lavoro molto importante, ma soprattutto molto concreto visto che può contare su rappresentanti di enti e associazioni molto diffuse sul territorio che quindi ben conoscono il territorio e le sue necessità. Sono sicura che da questa esperienza potranno svilupparsi altri progetti per il futuro". "Ogni giorno sperimentiamo quanto sia necessario lavorare in rete per comprendere meglio le situazioni, sempre più complesse, di marginalità e per rispondere meglio ai bisogni che individuiamo – conclude don Maurizio Manganelli -. È importante che nel territorio la rete di chi si mette a servizio dell'altro sia sempre più forte. Il tavolo rappresenta quella fetta di società disposta a rimboccarsi le maniche per dare voce a chi non ha voce e per contribuire fattivamente al bene comune".
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Non finiscono gli strascichi e le “rappresaglie” relative all’installazione della statua a Che Guevara, che tante critiche e malcontento ha sollevato in buona parte dei cittadini, insieme alle dichiarazioni considerate da molti di estrema faziosità politica con le quali è stata motivata la scelta di accettare un monumento così divisivo e già rifiutato da altri comuni. Dopo plurimi botta e risposta social tra i fedelissimi del guerrigliero argentino che collaborò a instaurare la dittatura comunista a Cuba, e i moltissimi che hanno sempre avuto chiaro sia i risultati delle tanto inneggiate battaglie del ‘Che’, sia le sue modalità e le sue intenzioni dichiarate di violenza repressiva verso gli avversari politici, lo scontro è arrivato, inevitabilmente, anche in consiglio comunale, tra maggioranza e opposizione. A riferire, sui social, quanto avvenuto nel consiglio comunale del 5 febbraio è il consigliere dell’opposizione Simone Caffaz, che aveva annunciato l’intenzione di presentare in quella sede una mozione per regolare le nuove intitolazioni di monumenti e strade. Ecco quanto il consigliere ha scritto sulla sua pagina facebook: “Al peggio non c'è mai fine e questa amministrazione e questa classe politica dimostrano una volta di più la propria arroganza e la propria inadeguatezza. Per nascondere l'incredibile condizione in cui si trova la città e il disastro di questa amministrazione, da mesi, ma in modo particolare da una settimana a questa parte, la sindaca e la maggioranza stanno cercando di alzare i toni dello scontro politico su questioni ideologiche e stanno creando ad arte dei presunti "casi" per distogliere l'attenzione dai reali problemi di Carrara, che sono sempre più gravi come dimostrano anche gli ennesimi fatti di cronaca di questi giorni. Da questo proposito di sindaca, giunta e maggioranza, è derivata l'inaugurazione in pompa magna della statua di Che Guevara, sulla cui opportunità stanno discutendo i giornali di mezza Europa, accompagnata dal comizio anti-governativo della sindaca. Anche la stessa allucinata trasformazione da parte della sindaca della innocua vignetta satirica che ho postato nei giorni scorsi sui miei profili social in una minaccia molto supposta va nella direzione sopra descritta. Mentre la città è al lumicino, sindaca e maggioranza la buttano in caciara. Oggi, con un consiglio comunale gremito, il capogruppo del Pd Gianmaria Nardi, in presenza di due richieste di intervento da parte del pubblico e di due mozioni sul tema della statua dedicata a Che Guevara, ha nella sostanza chiesto di "cassare" dalla discussione la mia mozione che affrontava il tema sul piano amministrativo e non politico. Non so se la proposta di Nardi fosse una censura alla mia persona o al contenuto della mozione, probabilmente entrambe le cose. Rimane il fatto che in quella che dovrebbe essere l'assise democratica cittadina, si è impedito a un consigliere di presentare una mozione e questo è un gesto di una gravità inaudita. È evidente che è più comodo per la sindaca e la maggioranza discutere di Che Guevara piuttosto che dei criteri attraverso i quali collocare in città le opere d'arte e scegliere temi e luoghi. Era più comodo buttarla sulla contrapposizione "Che Guevara sì - Che Guevara no" piuttosto che approfondire quanto e come il contesto urbano potrebbe essere trasformato attraverso l'arte e di come le opere esposte debbano essere di valore e inserirsi armonicamente nella città. L'incredibile atteggiamento della maggioranza ha costretto il sottoscritto e Massimiliano Bernardi, che ringrazio, a uscire dall'aula per protesta. Questo atteggiamento non rimarrà senza conseguenze. Ringrazio anche i consiglieri di opposizione che nella votazione si sono opposti all'atteggiamento della maggioranza. Ammetto di essere rimasto stupito e amareggiato dall'atteggiamento dei rappresentanti dei partiti di centrodestra presenti in consiglio comunale che si sono astenuti sulla proposta della maggioranza di "cassare" la mia mozione e si sono adeguati al tentativo della sindaca e della maggioranza di affrontare il tema solo sul piano ideologico. Ritengo che se la proposta di collocare una statua di Che Guevara in città si sia dimostrata divisiva, altrettanto e forse più lo sarebbe dedicare una strada a Giorgio Almirante, come paventato da qualcuno. Insomma, se la discussione è Che Guevara versus Almirante sono sempre piú contento di non aver partecipato a questa pantomima”.
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Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha presentato nel consiglio comunale del 5 febbraio il nuovo disciplinare per la concessione degli agri marmiferi: "Questo disciplinare va in continuità tanto con la legge regionale 35/2015 quanto con quello che è stato fatto negli ultimi anni, anche da chi ci ha preceduto, per portare chiarezza e trasparenza nelle cave di Carrara. Solo così d'altronde, con regole chiare e trasparenti, possiamo sottrarci dalla logica del ricatto occupazionale che per troppi anni ha rappresentato un freno per tutto il nostro territorio. Il documento che andremo a votare tra pochi minuti è un qualcosa di importante non solo per Carrara, ma per tutto il settore estrattivo nazionale, e riafferma una volta di più il ruolo di assoluto punto di riferimento del nostro Comune per quanto riguarda le politiche del lapideo a livello nazionale. Questo disciplinare è un'assoluta novità per il nostro Comune e va ad aggiungersi alla lunga serie di riforme e regolamenti che abbiamo introdotto in questa prima metà del nostro mandato. Consentitemi quindi, prima di entrare nel dettaglio del disciplinare, di ringraziare il presidente della commissione Marmo Nicola Marchetti e tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, per il contributo dato in questi mesi di una discussione che è sempre stata costruttiva e tesa a migliorare il disciplinare. Grazie, non ultimi, ai nostri uffici, a cominciare dal dirigente Giuseppe Bruschi, per il grande lavoro che hanno compiuto in questi mesi e per tutto quello che hanno fatto in questi anni.Quanto poi al disciplinare che presentiamo oggi, questo è chiamato a stabilire i criteri per la valutazione delle offerte degli operatori economici interessati all'aggiudicazione delle concessioni e la conseguente durata delle stesse. Nel dettaglio sono state previste due distinte fasi procedurali: una prima per stabilire una graduatoria di merito e una seconda per determinare la durata della concessione.
Nella prima fase ogni singola offerta sarà valutata sulla base di sei diversi aspetti:
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Le ricadute socio-economiche;
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Le ricadute ambientali;
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L'ammontare del canone di concessione a tonnellata proposto dai singoli partecipanti;
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Gli effetti occupazionali;
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La natura e l'ammontare degli investimenti previsti dal piano economico finanziario;
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Il possesso di certificazioni che qualificano il processo produttivo e la gestione ambientale e sociale dell'impresa.
Sulla base dei singoli punteggi di queste sei voci ogni offerta riceverà un punteggio da 0 a 100 che servirà a stilare la graduatoria finale. Il soggetto vincitore del bando avrà quindi la cava in concessione per 13 anni che potranno diventare 15 in caso abbia la certificazione Emas. Un po' come è successo per il periodo transitorio la durata della concessione potrà essere aumentata di ulteriori 10 anni sulla base di progetti che prevedano l'incremento della lavorazione in loco, il miglioramento degli standard di tutela ambientale e di sicurezza dei lavoratori, l'aumento dell'occupazione e lo sviluppo delle filiere.
Per valutare l'incremento si prenderanno in considerazione quattro parametri:
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L'entità dell'investimento in rapporto al canone di concessione;
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La rilevanza dell'investimento sulla base delle ricadute su occupazione,
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La rilevanza dell'investimento sulla base delle ricadute sull'ambiente
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La rilevanza dell'investimento sulla base delle ricadute sulle infrastrutture.
Nel disciplinare vengono inoltre stabiliti precisi criteri rispetto ai quali valutare queste proposte progettuali, ma si va anche oltre mettendo nero su bianco come ci si debba comportare nel caso ad andare a gara siano agri al momento liberi da concessioni e funzionali all'ampliamento di cave esistenti. Infine si fa chiarezza anche su cosa accade in caso di decadenza della concessione specificando, tra l'altro, in quali casi i soggetti incorsi nella decadenza non potranno partecipare a una nuova gara.
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Si chiama 'Canto d'acqua' e porta la firma di un artista prestigioso come Yoshin Ogata la grande scultura che da qualche settimana si trova sul vertice della piazzetta di fianco alla scalinata della chiesa di San Francesco e all'ingresso del mudaC. L'area pubblica è stata completamente rifatta e riqualificata e, tra alberi, arbusti ed essenze varie è stata posizionata l'opera del maestro giapponese da anni trapiantato all'ombra delle Apuane.Grazie a un investimento da poco più di 300mila euro interamente coperto con fondi comunali, una delle principali porte d'accesso alla città ha ora un aspetto completamente nuovo. Le aiuole sono state rifatte e si è creato così uno spazio interno più gradevole, fruibile e sicuro. La vecchia pavimentazione in mattonelle di cemento è stata sostituita con una una combinazione di pietra arenaria di 'Matraia' alternata a liste decorative in marmo bianco. C'è poi spazio per piante di bosso, olivi e acero rosso, sono stati infine realizzati dei passaggi pedonali rialzati per collegare la piazza con i marciapiedi di via San Francesco e di via Verdi. "Voglio anzitutto complimentarmi con gli uffici, con l'ingegner Giuseppe Marrani e con tutti i tecnici e gli operai che hanno realizzato questo lavoro. Questa piazza – sottolinea il sindaco Serena Arrighi – segna il primo passo per quella riqualificazione di Carrara Est che la città aspetta da anni. Nei prossimi mesi partiranno cantieri in molte delle strade vicine. L'intervento sarà diviso in due lotti: il primo prevederà il rifacimento dei marciapiedi nel tratto di via Cavour tra via del Cavatore e piazza XXVII Aprile, via Bartolini, via Cucchiari e via Buonarroti mentre con il secondo si interverrà invece su via Tacca, via Cattaneo e via Dell'Amico. Parallelamente entreranno nel vivo anche i cantieri per il restyling di tutta via Verdi e ancora dei marciapiedi di piazza Monzoni, via del Cavatore, via Solferino, via Chiesa, via Canova, via Sarteschi e via Monterosso". "Oggi inauguriamo questa piazza, ma nel frattempo gli interventi che stanno andando avanti, sono in procinto di partire o, in alcuni casi, sono già quasi conclusi sono numerosi – aggiunge l'assessore ai Lavori pubblici Elena Guadagni -. La lista completa è davvero molto lunga, ma solo per fare qualche esempio possiamo citare l'allestimento della tendostruttura al campo dei Pini o ancora i nuovi pannelli per la recinzione del cantiere del Politeama in piazza Matteotti, al cantiere per la sistemazione del muro di Città Giardino' all'incrocio tra viale Galilei e via Cavallotti o a quello per la messa in sicurezza di via Elisa. Abbiamo inoltre già aggiudicato l'intervento per la riapertura del sottopasso di Fossola e siamo in fase avanzata per l'assegnazione dei lavori di restauro della scuola 'Giromini'. E' questione di poco, infine, perché cominci l'installazione e la riqualificazione delle fermate del servizio pubblico locale".
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- Una mozione per un progetto culturale e urbanistico per la collocazione di opere pubbliche nel contesto urbano: la presenterà il consigliere Caffaz nel prossimo consiglio comunale
- Una statua per ricordare il grande pugile carrarese Enrico Bertola: la richiesta del consigliere Manuel di Fdi
- Carrara: la comunità cubana libera sarà presente in consiglio comunale per chiedere la rimozione della statua di Che Guevara
- Lucian Martisca è il nuovo commissario della Lega Giovani Carrara
- Caratterizzare il materiale sulla Guang Rong per difendere la nostra costa: l'appello del Plo progressista e di sinistra
- Dopo il monumento al Che, il Pd dica sì a via Almirante: la critica della senatrice di FdI Susanna Campione
- Criticità in via Bassa Tambura: la segnalazione dei consiglieri del Pd e di Giovanni Ricci della sezione Pd di Casette
- Ampliamento porto di Marina: l'associazione AmareMarina critica la risposta del sindaco di Carrara a quello di Forte dei Marmi
- Rifacimento marciapiedi di Carrara est: i dubbi del consigliere Mirabella
- Cantieri sul ponte Brugiano, disagi per i bus che vanno all'ospedale delle Apuane: la segnalazione del consigliere Alberti del Pd


