Politica
"Basta varianti urbanistiche a macchia di leopardo. Difendiamo la vocazione produttiva di Massa": l'appello di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, attraverso il coordinatore provinciale Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti, interviene sulla variante urbanistica relativa all'area ex Olivetti-Synthesis: "Parliamo di un compendio di oltre 92…

Salita San Ceccardo: il verde non come arredo urbano, ma funzione vitale per la città. La proposta di Associazione Arca
«Non una questione di decoro, ma di qualità ambientale della città. Le nostre proposte applicano letteralmente i criteri del nuovo Regolamento del Verde. Confidiamo che Comune…

Manifestazione per la Giornata Internazionale della Pace: "No alla guerra, no al riarmo: scendiamo in piazza!"
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la cittadinanza, le associazioni e i movimenti locali si uniscono…

Polizia municipale negli orari di ingresso e uscita della scuola Gentili di Fossola: la richiesta del consigliere Manuel di FdI
La riapertura delle scuole ha riproposto un annoso problema che riguarda la viabilità all'esterno della scuola primaria Gentili di Fossola. A segnalare il disagio…

Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

Museo della Memoria di Bergiola, anni di promesse: la critica del consigliere Mirabella
"Ancora oggi, a ben 82 anni dall'eccidio (1944-2026), il sindaco Arrighi parla di "lavori ancora da ultimare", infatti la struttura non è ancora ufficialmente e pienamente…

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L'associazione l'Assiolo tuona di fronte alla scoperta dei responsabili degli scarichi di rifiuti nel mare e incalza contro l'amministrazione di Carrara.
"Il problema è segnalato da 20 dalle guardie ecologiche e dal Wwf, ma chi di dovere ha sempre rimbalzato la problematica - spiega il presidente Gianluca Giannelli - Intelligenza e volontà sono mancate e la cause sono molteplici, alcune delle quali l'arroganza, L'inefficienza e la poca passione. Ciò che è certo è che il comune di Carrara ha creato un danno ambientale che dopo quello della chimica della zona industriale è il secondo come situazione negativa".
Molti i rimedi palliativi installati negli ultimi anni: "Il primo sbarramento nei pressi del ponte della via delle Pinete fu fatto mettere dalle guardie ecologiche del wwf e dal Consorzio di Bonifica, spostato poi più a monte per non far vedere quella vergogna alla vista di tutti. Molte volte si staccava da riva e impressionanti isole di rifiuti si riversavano in mare, spostandosi verso la costa della partaccia o in mare aperto - conclude l'associazione - Tutto questo avvenuto negli ultimi 20 anni e da quando si è avuta la brillante idea di collocare il campo nomadi a fianco del fosso Lavello. Che sia colpa di chi ha amministrato il territorio, in primis il comune di Carrara, ma anche di Massa che non se ne è mai interessato, per non parlare degli operatori economici della loc. Partaccia e di Marina di Massa, che hanno fatto fare i bagno in un mare di rifiuti ai propri clienti".
Chiara Bernardini
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Il comitato No Variante Aurelia è un comitato di cittadini nato spontaneamente per opporsi ad un progetto inutile e dannoso.
Questo tratto viario - spiega il comitato in una nota - oltre a non risolvere il problema, peggiorerà la vita non solo delle famiglie e dei cittadini che si vedranno abbattute le abitazioni o espropriati i terreni su cui sorgerà l'opera ma impatterà pesantemente causando un aumento dell'inquinamento acustico, smog e disagi ad una grande parte della nostra città. Un'opera su cui, una volta terminata (dopo oltre 600 giorni di cantieri), verrà trasferito il traffico pesante che attualmente transita dalla Via Aurelia, ma che poi dalla rotonda di Via del Papino proseguirà in Via Pellegrini, Piazza della Stazione, Via Carducci , attraverserà Viale Roma e che poi si inserirà nella piccola rotonda di Via Marina Vecchia e successivamente in Via Catagnina. Questo è il progetto definitivo (oggetto della valutazione di impatto ambientale) disegnato da Anas e voluto dal Comune di Massa.
Sembra incredibile che di un'opera simile, di così forte impatto ambientale ed urbanistico e che inciderà sulla qualità di vita di migliaia di massesi - incalza il comitato - questa amministrazione comunale e questo sindaco non ne discutano con la cittadinanza, demandando ogni responsabilità ad ANAS in qualche lontano ufficio romano senza occuparsi dell'impatto che avrà sulla città. Un quartiere della città con fortissime criticità idrauliche, già interessato dall'inquinamento acustico del traffico ferroviario verrà anche sconvolto dal passaggio di quest'opera viaria. Si sacrificherà un territorio agricolo con realtà storiche come la via Francigena. Certamente il problema del traffico veicolare e pesante nella ss1 ha un impatto per la città, ma questo progetto della variante Aurelia risolve il problema? No, si spenderanno 26 milioni di euro per un intervento parziale che sposterà solo il problema 500 metri più a valle.
Tante le domande che si pongono o componenti del nuovo comitato: Sono queste le soluzioni che propone il Comune di Massa? Questa amministrazione comunale ha pensato alle conseguenze che un simile progetto avrà sulla reale viabilità di Massa? Davvero si vuole intersecare il traffico pesante della Variante Aurelia con il Viale Roma e Viale Marina Vecchia? Davvero si pensa che accogliere i turisti appena scesi dai treni con il traffico pesante in Piazza della Stazione sia la maniera giusta per il rilancio del territorio? Realizzare l'innesto della Variante Aurelia davanti all'Ospedale del Cuore, con conseguente aumento di smog, polveri sottili e rumore, è auspicabile?
La Provincia non ha nulla da dire? Le scelte di pianificazione urbanistica non sono solo tratti di penna su carta, sono atti concreti che causano conseguenze permanenti eppure la cittadinanza non viene coinvolta.
È questo il modello massese di sviluppo sostenibile? L'amministrazione comunale dovrebbe spiegare alla città tutto questo perché il silenzio non è mai una risposta.
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“Ancora una volta si contesta un’azione volta a migliorare la situazione dei nostri nidi per puro gusto della sterile polemica” replica l’assessore all’Istruzione Nadia Marnica a Massa città in comune.
“Chi scrive ha dimenticato che sono previsti lavori per rendere finalmente decoroso un nido prefabbricato con tutti i problemi che questa struttura può portare anche in termini di salubrità dei piccoli ospiti, ma anche al nido Girotondo e alla scuola Materna delle Villette. Non perderemo nessun posto, perché ogni opera sarà eseguita solo trovando prima soluzioni alternative adeguate ad accogliere temporaneamente i bimbi. Esattamente come è stato fatto con il nido “Arcobaleno" i cui iscritti erano stati provvisoriamente ospitati, presso il nido “Mongolfiera”, all’ex mattatoio. A tal proposito merita rinfrescare la memoria a “Massa città in comune” sul nido “Mongolfiera”.
Finanziata con il progetto PIUSS, questa ristrutturazione molto costosa, è stata voluta e portata a termine dalla Amministrazione Pucci ed è stata terminata ed utilizzata dall’amministrazione precedente, che appunto aveva utilizzato questa struttura in attesa di approntare i lavori necessari per la sicurezza al nido in via Maternità, con l’obiettivo dichiarato che l’apertura della nuova struttura avrebbe messo al riparo il finanziamento PIUSS ricevuto (verbale Commissione Consiliare permanente n. VII).
E’ vero che il progetto era finalizzato alla realizzazione di un nido, ma la scelta del luogo poteva, doveva essere ragionata meglio. Vista la concomitanza dell’edificio con canile, gattile, mattatoio, ma soprattutto in presenza di un’area che già dal 2011 ERP aveva destinato al recupero di alloggi popolari, per cui sarebbe stata teatro di un cantiere edile importante, il luogo identificato per la realizzazione di un nido è stato inopportuno a prescindere.
Questa Amministrazione ha provato ad utilizzare la struttura al mattatoio nel periodo di conclusione dei lavori ai nidi del centro città per ospitare i bimbi in avvio di anno educativo.
Sono stati quaranta giorni di contestazioni, lamentele, sia da parte dei genitori che degli operatori, lunghe lettere che accusavano l’amministrazione per la scelta inadatta e insalubre per i loro piccoli figli. Alcuni genitori hanno addirittura posticipato la frequenza alla data di ingresso nell’edificio di via Maternità.
In questo anno il cantiere ERP partirà definitivamente per concludere la realizzazione di quanto previsto da tempo, quindi questa Amministrazione, molto responsabilmente, ritiene che lo spazio della Mongolfiera non sia adatto ad accogliere bimbi da 3 ai 36 mesi. Se sarà possibile pensare ad un cambio di destinazione dell’edificio, nel rispetto del progetto allora finanziato, l’amministrazione si farà carico di trovarne il giusto utilizzo”.
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Proprio oggi ricorre il 101° anniversario della nascita di Norma Cossetto, «Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio», motivazione con cui nel 2005, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, insigniva Norma Cossetto della Medaglia d'Oro al Merito Civile.
Norma è solo una delle vittime dell'odio anti italiano che nel 1943-1945 sfociò nell'orrore delle foibe e nella vergogna dei campi di concentramento comunisti, dove trovarono la morte migliaia di nostri connazionali. Norma Cossetto, nata a Visinada il 17 maggio 1920, morta ad Antignana il 5 ottobre 1943, fu una studentessa italiana, istriana di un paese vicino a Visignano, uccisa da partigiani jugoslavi nel 1943 nei pressi della foiba di Villa Surani nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943.
Il 10 dicembre 1943 i Vigili del Fuoco di Pola, al comando del maresciallo Arnaldo Harzarich, recuperano la salma di Norma: rinvenuta supina, nuda, con le braccia legate con il filo di ferro, su un cumulo di altri cadaveri aggrovigliati; aveva ambedue i seni pugnalati ed altre parti del corpo sfregiate, un pezzo di legno conficcato nei genitali.
Per questo motivo, nella nostra città si ritiene debba esistere un luogo intitolato alla memoria di questa giovane eroina, l'intitolazione di un luogo pubblico o la realizzazione di una targa o di un cippo per Norma Cossetto ad esempio.
Argomento questo fortemente sostenuto dall'associazione ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) con il testa il suo presidente della sezione di Massa, Sergio Tabanelli e da Azzurro Donna con la Coord. Provinciale Sonia Castellini che ricorda come Norma incarni il sacrificio di tantissime donne che ancora oggi sono vittime di violenza, discriminazione e sopraffazione. Castellini e Tabanelli, supportati dal gruppo Consiliare di Forza Italia ( Ronchieri, Benedetti, Cofrancesco, Cagetti) auspicano che l'amministrazione Comunale, da sempre sensibile ed imparziale sui temi di violenza di genere, possa magari inaugurare un'intitolazione a Norma Cossetto proprio nell'anniversario della sua morte che ricorrerà il prossimo 5 Ottobre.
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Si è svolto il congresso dei Giovani Democratici di Massa Carrara. Dopo le dimissioni del segretario, Francesco Di Capita, l'assise della giovanile si è riunita in modalità telematica per eleggere il nuovo segretario.
Dopo il dibattito, i giovani hanno eletto all'unanimità Lorenzo Mosti, già segretario dei Giovani Democratici di Massa.
Lorenzo Mosti, a soli 22 anni, diventa quindi segretario provinciale dei giovani del Pd e commenta così la sua elezione: "Un grande onore aver avuto la fiducia di questi ragazzi, siamo la giovanile più numerosa della provincia è il nostro obbiettivo è continuare a crescere. Ci attendono innumerevoli sfide ma sono sicuro che con i ragazzi riusciremo a fare grandi cose e soprattutto porteremo la voce delle nuove generazioni nelle sedi istituzionali e nei consigli comunali, è tempo che la politica si rinnovi realmente lasciando il giusto spazio ai giovani. Come disse Winston Churchill "Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle nuove generazioni invece che alle prossime elezioni". Lotteremo per questo, saremo presenti sul territorio per far spiccare il volo a questa giovanile!"
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Le recenti affermazioni del sindaco di Carrara De Pasquale e dell'Anpi, in merito al drammatico conflitto fra Palestina e Israele e che sta non poco preoccupando i governi mondiali e le organizzazioni umanitarie, sono state riprese dall' Associazione apuana Italia Israele che, in una nota stampa, fa un'analisi critica: "Nell'unirci agli auguri del Sindaco De Pasquale alla comunità musulmana carrarese per la festa di fine Ramadan ed al suo appello al dialogo ed alla pace in MO - scrive- non possiamo tuttavia non far notare che se la Palestina è "terra vittima di violenza da troppi anni" ciò avviene, purtroppo, per colpa di gruppi radicali come Ḥamās, che predicano la jihād, non riconoscono lo Stato di Israele e ne predicano la distruzione già nei loro statuti fondativi".
"Sono loro - continua - si faccia attenzione, i veri nemici del dialogo, della pace, di Israele e degli stessi civili arabi e musulmani, che usano come scudi umani per far cadere la riprovazione internazionale su Tel Aviv. Loro,
ieri e anche oggi, in queste ore, con i loro droni esplosivi e con i cinquecento razzi lanciati su case e ospedali, arginati nella loro opera distruttiva solo dai sistemi anti-missile israeliani".
"Ci permettiamo di ricordarlo anche all'ANPI - prosegue - organizzazione lodevolissima e importantissima ma che forse, in questo frangente, avrebbe dovuto mostrarsi più cauta e moderata, lasciando da parte affermazioni come "anni di sopraffazione da parte di Tel Aviv": se si vuole, e concludiamo, che trionfi il sogno di "due popoli e due Stati", occorre guardare a entrambi i popoli con imparzialità"-Il comunicato si conclude con un invito al sindaco ,per un incontro con l'associazione, realtà in crescita e che raccoglie opinioni e sentimenti trasversali".
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La guerra fra Israele e Palestina, che sta preoccupando oltremodo tutto il mondo, è arrivata anche ai tavoli del consiglio comunale di Massa, dove la componente formata dai consiglieri di Forza Italia, ha chiesto alla giunta e al sindaco Persiani, di intervenire nel governo nazionale, al fine di impegnarlo a intraprendere il percorso per la cessazione del conflitto.
"Considerato che - si legge nella richiesta - è interesse strategico dell'Italia e dell'Unione europea che il conflitto israelo-palestinese sia disinnescato una volta per tutte, come passo fondamentale per la pacificazione e la stabilizzazione dell'intero Medio Oriente e dell'area del Mediterraneo" e che "l' eventuale riconoscimento di uno Stato palestinese al di fuori di un accordo di pace complessivo tra le parti- continua- non favorirebbe la ripresa dei negoziati diretti, ma, al contrario, rappresenterebbe un ulteriore ostacolo sulla via della pace, perché avrebbe l'effetto di aumentare il livello di diffidenza tra le parti e, soprattutto, di Israele nei confronti della comunità internazionale, compromettendo e vanificando l'importante ruolo di mediazione imparziale che l'Unione europea e, in particolare, l'Italia stanno da decenni svolgendo e devono continuare a svolgere sia nei confronti degli israeliani che dei palestinesi , si invita il sindaco di Massa e la Giunta a intervenire presso il governo Italiano per impegnarlo ad evitare di compiere atti e gesti simbolici che possano rappresentare forme di riconoscimento, o portare ad un'accelerazione di qualsiasi processo di riconoscimento, di uno Stato palestinese al di fuori del negoziato diretto e di un accordo di pace complessivo tra le parti; -a sostenere, in sede sia bilaterale che multilaterale, e di concerto con gli altri Stati membri dell'Unione europea e con gli Stati Uniti d'America, la cessazione del conflitto attualmente in corso e il rilancio del processo di pace tra israeliani e palestinesi re - conclude-ad evitare di compiere qualsiasi atto e gesto simbolico di legittimazione di organizzazioni terroristiche islamiche, Hamas compresa, e a promuovere nei loro confronti, di concerto con gli altri Stati membri dell'Unione europea e con gli Stati Uniti d'America, un'azione di intransigente contrasto ad ogni livello".
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I Cobas di Massa e Carrara tuonano di fronte all'atteggiamento di chi polemizza la Consulta Giovani: "I seguaci di Beppe Grillo chiedono l'impossibile con l'adesione di individui senza storia, senza l'appartenenza di cui parla una tessera associativa, vogliono una massa anonima che li segua. Le proteste dei sindacati confederali, dal canto loro, vengono da chi tenta di accaparrarsi il monopolio sindacale - incalzano -Tra il populismo grillino e il corporativismo democratico sempre più escludente di Cgil-Cisl-Uil altre sono le strade da seguire. Se questi organismi vengono concepiti e costruiti secondo quelle logiche che sono le principali responsabili della mancanza di partecipazione civica, non potranno far altro che riproporla, trasformandosi in contenitori per una vecchia politica da propagandare come nuovi".
Altre strade da seguire, dunque, secondo loro: "In questo modo gli strumenti della partecipazione si trasformano in piccole ed impotenti repliche del consiglio comunale, che sarebbe meglio fosse in grado di proporre serie politiche giovanili, verso quei nostri concittadini più giovani devastati dalla mancanza di prospettive e che più di altri settori hanno subito la pandemia e ne subiranno gli effetti a medio termine - concludono - Il principio uno vale uno e la partecipazione, la voglia di cambiamento dal basso, dimenticati dai Grillini, il legame con il lavoro, che tutto costruisce, e la pratica del conflitto archiviati da tempo dai Confederali. In questo il sindacalismo di base ha molto da dire e, soprattutto, da fare".
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Ferrea la decisione del comitato No Variante Aurelia riguardo al progetto di cui prende il nome lo stesso gruppo. Il 12 maggio, riuniti, ne hanno discusso per comprenderne l’impatto che avrebbe per la città di Massa: “Non siamo contrari per spirito di contrapposizione, ma ci opponiamo a ragion veduta. Molti sono i motivi che ci spingono a contrastare quest'opera ne citiamo alcuni - incalzano - Innanzitutto a fronte di una spesa di oltre 22 milioni di euro non si otterrà il risultato che ci si prefigge, ovvero liberare la città dal traffico in quanto non si farà altro che spostarlo dall'asse viario dell'Aurelia a quello già oggi soverchiante di Via Carducci e Viale della Repubblica. Si costruirebbe, poi, un'opera viaria accanto alla ferrovia, con il risultato di sommare l'inquinamento acustico già presente nella zona, causato dal passaggio dei treni, dal traffico veicolare e pesante”.
Non finisce qui, il comitato continua spiegando l’ultimo motivo del loro dissenso: “Vorrebbero realizzarla in una zona agricola con realtà produttive biologiche, interessata da tracce ancora conservate della centuriazione romana e dalla storica via Francigena. Qui esistono serie criticità di natura idraulica causate dalla presenza del Canal Magro e dal canale delle Grondini nei pressi del cimitero di Turano e della rotonda di Via del Papino - concludono - Per questi motivi e per tanti altri poniamo delle domande all'opinione pubblica massese e soprattutto alle istituzioni comunali, a quelle provinciali e regionali affinché chi oggi propone progetta e finanzia quest'opera si confronti con la cittadinanza coinvolta e con la città. È necessario riflettere sulle conseguenze e l’aggravamento della qualità di vita dei cittadini”.
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La chiusura dell'asilo nido all'ex mattatoio, a Massa, è stato oggetto di una pesante critica che Massa città in comune , rivolge all'amministrazione Persiani in una nota stampa: "La Giunta Persiani ha appena presentato le linee guida per il bando degli asili nido e una modifica al piano delle opere per demolire e ricostruire l'asilo nido di via Fiume- spiega il comitato- questo progetto causerà la perdita di altri quarantadue posti nei nidi pubblici che si andranno ad aggiungere ai quaranta già persi con la chiusura triennale dell'asilo dell'ex Mattatoio. Alla data odierna Massa ha 182 posti negli asili pubblici escludendo quello dell'ex Mattatoio.
Il modello di scuola portato avanti negli ultimi due decenni - continua - colpisce learee più deboli rendendole sempre più marginali attraverso la scomparsa dei servizi pubblici come la chiusura di scuole e asili.
Persiani, Zanti e Guidi si assumano la responsabilità di spiegare per quale ragione tengono chiuso l'asilo nido all'ex Mattatoio per il terzo anno scolastico di fila, distruggendo così posti di lavoro e negando il diritto all'asilo a quaranta minori:la giunta di destra dovrebbe capire che per molti bambini il pasto all'asilo nido è il solo modo per avere un alimentazione decente;a questo si aggiunga che ci sono moltissime donne che hanno la necessità di avere supporto alla cura dei loro figli per poter continuare a lavorare.
Ogni posto in meno in un asilo pubblico- conclude- è un ulteriore incremento del divario di genere che costringe le donne a restare a casa non emancipandosi attraverso il lavoro e spingendo le coppie nella povertà".
- Persiani: "Contrari alla realizzazione dell’idrovora a Poveromo"
- Cosimo Ferri su Imm Carrara: “Urge il rilancio della fiera ed anche il comune deve battere un colpo”
- Fantozzi (FdI): "Passano i mesi ed è sempre più assordante il silenzio attorno al destino del Monoblocco"
- Italia Viva Carrara: "Insieme alle forze riformiste e progressiste per il bene della città"
- Comitato Primo Soccorso: "Il memorandum dimenticato dalle istituzioni: mantenere gli impegni"
- Lega: "I rifiuti nel Lavello vengono dal campo Rom: adesso ci sono le prove"
- Forza Italia chiede maggior attenzione e decoro per via Colombo e per la costa
- FI su Carrarafiere: "Inaccettabile situazione di sofferenza, diamo tempo fino al 15 giugno"
- FdI critica De Pasquale per la sua presenza alla cerimonia di conclusione del ramadan
- Fratelli d'italia Carrara: "Bene la bandiera blu a Marina di Carrara, noi siamo vicini ai balneari"


