Politica
Via Monteverde dissestata e pina di buche: la segnalazione del consigliere Caffaz
Il consigliere dell'opposizione del comune di Carrara Simone Caffaz apre il nuovo anno con una segnalazione: "Siamo perfettamente consapevoli del fatto che il sindaco di Carrara…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

Entrata in Retiambiente esaltata da Arrighi e Orlandi, poco apprezzata da opposzione e anche dal Pd: per il consigliere 5 Stelle Martinelli è un tentativo puerile di cercare consensi
Il consigliere dei 5 Stelle, Matteo Martinelli torna ad attaccare la giunta Arrighi sull'entrata in Retiambiente: "Ci troviamo di fronte all'ennesimo puerile tentativo del sindaco…

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Il sindaco Francesco De Pasquale torna a esprimere preoccupazione per il mancato rispetto delle misure anti-covid nella zona della movida nel corso del fine settimana.
“Quello che è successo nel corso del fine settimana è allarmante come confermano le immagini divulgate dalla stampa e dai social nella giornata di oggi. Ricordo a tutti che le violazioni della norma per il contenimento del contagio rischiano di sfociare in un giro di vite sull’orario di apertura dei locali che avrebbe sì benefici per la gestione dell’ordine pubblico ma contraccolpi devastanti per le attività dal punto di vista economico” afferma il primo cittadino.
L’appello è riferito in particolare al divieto di assembramento, all’obbligo di indossare la mascherina e al rispetto delle distanze di sicurezza: “Sono le nostre armi contro una nuova ondata di Covid-19. I contagi hanno rallentato ma non si sono ancora azzerati. Se vogliamo scongiurare una nuova pericolosa ondata, dobbiamo continuare a rispettare le prescrizioni con grande attenzione, anche nei momenti di svago” aggiunge De Pasquale.
Sulla scia di alcuni episodi, il primo cittadino ricorda inoltre che è in vigore la norma che vieta il consumo di bevande in contenitori di vetro al di fuori dei locali: “Come sapete questa norma è stata recepita in un regolamento, quello di polizia urbana, che vale tutto l’anno. La misura ora è legge non abbiamo necessità di rinnovarla, è sempre valida”.
Il regolamento di polizia urbana, entrato in vigore a luglio dello scorso anno recita infatti all’articolo 26 «al fine di garantire la sicurezza dell’abitato, l’incolumità pubblica e l’igiene del suolo, è fatto divieto a chiunque di consumare bevande alcoliche in qualsiasi contenitore ovvero consumare qualsiasi tipo di bevanda in contenitori di vetro su aree pubbliche o private soggette al pubblico passaggio, escluse le superfici di somministrazione autorizzate»
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Lo sgombero di un edificio occupato abusivamente a Roma da CasaPound - descritta a tinte rosee mettendo in evidenza la consegna di mille pacchi alimentari al giorno a famiglie bisognose - ha dato il la a Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale di Massa, e Gianni Musetti entrambi esponenti del coordinamento provinciale di Forza Italia per chiedere lo sgombero della Casa Rossa di Montignoso.
Pur riconoscendo il comune principio di condannare tutte le occupazioni abusive da parte dei centri sociali che in Italia sono 77, Benedetti e Musetti hanno voluto ricordare: “La Casa Rossa di Montignoso non ha nessuna valenza sociale o di solidarietà, ma è solo un covo di fanatici antagonisti che si ritrovano per fare politica in modo antidemocratico ed assolutamente inutile per la nostra società. A Roma il sindaco, il presidente della Provincia e il prefetto, hanno concordato questa iniziativa di sgombero che, presumibilmente, dovrebbe essere portata a termine proprio in questi giorni. Ci chiediamo perché sul nostro territorio, il sindaco di Montignoso, nonché presidente della provincia, Gianni Lorenzetti, non abbia concordato con il prefetto la stessa cosa per la Casa Rossa che è un’ ex struttura Anas, con utenze attive per le quali è inevitabile domandarsi su chi ricadrebbero le responsabilità se dovessero accadere incidenti collegati a corrente elettrica, acqua e gas usati dagli occupanti abusivi.”.
Benedetti e Musetti si sono detti certi che in un’evenienza di questo genere a risponderne sarebbero il prefetto e lo stesso sindaco di Montignoso in quanto da sempre al corrente della situazione di illegalità, denunciata più volte da partiti, consiglieri e da residenti dello stesso comune.
Benedetti e Musetti hanno poi indicato un suggerimento in merito al riutilizzo della struttura di Montignoso: “ E’ nota la questione della mancanza degli alloggi popolari a Montignoso causata dal mancato adeguamento delle strutture alle esigenze della popolazione – ha spiegato Benedetti – Secondo noi sarebbe opportuno trasformare la Casa Rossa in una casa sociale comunale destinata all’emergenza abitativa di “ senza casa” italiani -montignosini.”. Benedetti e Musetti hanno poi fatto richiesta al prefetto di Massa Carrara di attivarsi per ripristinare una situazione di legalità e normalità, concordando con il sindaco di Montignoso lo sgombero della struttura occupata abusivamente, per trasformarla in residenza sociale con almeno quattro alloggi per famiglie indigenti e senza casa.
V. T.
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Ha elogiato il lavoro volontario fatto dalle dieci edicole del comune di Carrara che hanno accettato di distribuire le mascherine gratuite messe a disposizione dalla Regione ma ha anche segnalato come questa soluzione stia creando molte code all’esterno di queste attività ed ha quindi rivolto un appello al sindaco Francesco De Pasquale. Lui è Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, che ha fatto notare: “ Davanti all’edicole che, onorevolmente, si sono prese questo incarico, spesso si formano code di persone in attesa del ritiro delle mascherine che potrebbero "ostacolare" la normale attività commerciale del punto vendita. Riteniamo che i privati non debbano sopperire alle mancanze delle pubbliche amministrazioni, per cui invitiamo il sindaco di Carrara ad adoperarsi affinchè le mascherine messe a disposizione dalla Regione, vengano distribuite anche nelle "farmacie comunali" gestite dalla partecipata Nausicaa o presso appositi sportelli da crearsi presso le sedi comunali . Non si può delegare a pochi volenterosi edicolanti una funzione sociale così importante a favore di una popolazione di 60.000 abitanti.”.
Vi. Tes.
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Il consigliere regionale Giacomo Bugliani è intervenuto nel dibattito collegato ai lavori di messa in sicurezza del ponte di Via Giovan Pietro nel centro storico di Avenza, a seguito delle problematiche sollevate da alcuni commercianti del luogo per la data di avvio delle opere.
“Ho ricevuto molte segnalazioni da cittadini e commercianti del territorio e da subito mi sono attivato con l’assessore regionale Federica Fratoni - ha detto Bugliani- per valutare la possibilità di un rinvio dei lavori per la messa in sicurezza dell’abitato di Avenza. L’avvio delle opere in questo momento effettivamente compromette le attività commerciali del luogo, già da tempo duramente provate dalla chiusura imposta dall’emergenza sanitaria. Per questo credo che sia molto importante che, compatibilmente alla tempistica necessaria per la salvaguardia del territorio e della popolazione, si valuti un rinvio di qualche mese per l’inizio dei lavori”. Bugliani ha assicurato che sia l’assessore regionale, sia i tecnici competenti, hanno confermato che lo spazio temporale scelto per l’inizio dei lavori è da giugno a settembre 2020 e che la scelta di farli partire a giugno è stata presa in base a un accordo con l’amministrazione carrarese. “Per questo – ha aggiunto Bugliani - dopo aver avuto rassicurazioni che la partenza ad ottobre non avrebbe messo a rischio la sicurezza del territorio, ho chiesto che si riveda la decisione e che si facciano partire i lavori dopo l’estate. La Regione sul punto è estremamente chiara nel dare la propria disponibilità a una posticipazione dell’apertura del cantiere se il territorio, attraverso la sua amministrazione, lo richiede per la giusta tutela delle attività commerciali. La Regione si rende disponibile, non solo a rinviare di qualche mese i lavori, ma anche a concertare le modalità di esecuzione delle opere (quando saranno fatte) in modo da arrecare il minor pregiudizio possibile ai commercianti. Di questo si parlerà nell’incontro che si terrà martedì 9 a Carrara e a cui prenderanno parte anche rappresentanti istituzionali del Partito Democratico di Carrara. Carrara, con l’esondazione del Carrione nel 2014, ha vissuto un momento drammatico e la messa in sicurezza della città è una priorità a cui tutti dobbiamo guardare con estrema attenzione. Gli interventi che la Regione sta realizzando sono di vitale importanza per tutta la comunità di Carrara e non solo. Se queste opere si possono eseguire, quanto a tempi e modalità, senza arrecare pregiudizio alle ragioni del commercio, allora è opportuno ascoltare il territorio e posticipare di qualche tempo la loro realizzazione. Senza che ciò comprometta la sicurezza del territorio. Sono certo che le istituzioni coinvolte arriveranno ad adottare la soluzione più giusta e condivisa da tutti, salvaguardando anche le ragioni dei commercianti del luogo”.
Incuria e disinteresse per la stagione turistica di Marina di Carrara: la denuncia di Gianni Musetti
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Marina di Massa e Pietrasanta sono già operative dal punto di vista della stagione turistica mentre Marina di Carrara è ancora in alto mare. A dirlo è Gainni Musetti, esponente di Forza Italia che ha fatto notare: “Marina di Carrara è nel degrado più totale e giustamente gli operatori commerciali si indignano e denunciano la totale assenza del comune nella manutenzione del litorale che risulta evidentemente impreparato ad affrontare l'estate e la stagione.”. Molte le criticità segnalate da Musetti: le palme "appassite" che dovevano ridisegnare lo sky line di viale Colombo, che grazie all'intervento del coordinatore comunale di Forza Italia, Riccardo Bruschi, stanno per essere ripristinate e rimesse a dignitoso decoro; l'arredo urbano, la pulizia e lo sfalcio, gli immobili nell'area portuale, abbandonati da anni in attesa del progetto di waterfront mai realizzato da alcuno dei governi che si sono susseguiti alla guida della città, grillini compresi, nonostante la presenza del finanziamento.
“La sinistra ha mal governato per anni, pensando solo a mantenersi al potere e sistemare amici e amici degli amici, trascinando nella miseria la nostra città – ha continuato Musetti - Ma la cura è stata peggiore del male: purtroppo i grillini sono ovunque dei dilettanti allo sbaraglio, disinteressati ad agire e ad incarnare la svolta decisiva, ben lontani dall'essere in grado di amministrare lo stato e le città, e forse neanche un condominio. Dalle piccole manutenzioni alla programmazione di eventi sono un disastro e Carrara ne è divenuta l'esemplare tragica rappresentazione.
Musetti ha poi ricordato che nei giorni scorsi, i comuni di Massa e Pietrsanta hanno annunciato la conferma degli eventi storici estivi e della programmazione turistica, a Carrara non è ancora stato fatto nulla. “Nè un calendario e tanto meno la volontà di realizzarne uno nel rispetto delle norme anticovid – ha concluso Musetti - Siamo allo zero assoluto, come lo zero in pagella che si meritano questi amministratori. Carrara ha così dovuto subire due pandemie. La prima quella del Covid , la seconda quella di avere una giunta di incapaci.”
Mancanza dell'interesse al decoro e alla promozione di Marina e dei centri storici, secondo Musetti, che includerebbero anche la rivalutazione dei percorsi in cava gestiti da guide e che evidenzierebbero la totale assenza della volontà di rimettere in piedi l'accoglienza e l'attrazione turistica e alberghiera del territorio. Per Musetti, inoltre, ci sarebbe anche la continua mancanza di coordinamento provinciale e di costa Apuo Versiliese ad aggravare la situazione lasciando non sfruttata la possibilità di unire le forze e presentare un progetto valido nello scenario internazionale di prossima riapertura.
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Il “no” era stato forte e chiaro: troppe le variabili da prendere in considerazione per garantire la sicurezza anticontagio e quindi l’amministrazione 5 stelle di Carrara aveva decretato la sospensione, per la prossima estate, dei centri estivi, ormai classico e fondamentale servizio per moltissime famiglie.
Ma era oltre un mese fa, quando addirittura il rientro a scuola degli studenti è stato negato per tutto l’anno scolastico in corso. Poi il governo, che tutto sommato non disdegnava anche la soppressione dei centri estivi, ha dovuto fare i conti con l’immensità di problemi che la mancanza di questo servizio avrebbe creato alle famiglie e complice il passaggio alla fase 2 e subito alla fase 3, ha rivisto le sue disposizioni riuscendo ad elaborare linee guida anche per tenere aperti quei centri che accolgono bambini e ragazzi, figli, in genere, di persone che lavorano e che non saprebbero a chi affidare i propri figli in estate con costi non esorbitanti. E allora anche il comune di Carrara ha dovuto adeguarsi e partire per l’organizzazione dei centri estivi ma in leggera rincorsa, come ha fatto notare il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi.
“Secondo il principio che ognuno è chiamato a fare la propria parte – ha spiegato Bernardi - i gestori per il contrasto al Covid -19 dovranno “firmare un patto di responsabilità con le famiglie” e i comuni sono obbligati ad organizzarli. Il comune di Carrara ha quindi istituito un “tavolo tecnico” esattamente come ha fatto il premier Conte per i tavoli tecnici con gli scienziati del coronavirus. Ma non finisce qui perché un' altra mazzata per gli Amministratori del “no centri estivi “ è arrivata ieri dall’Anci, a seguito dell’incontro tecnico tenutosi con il Dipartimento della Famiglia e le Regioni, in merito alla ripartizione dei fondi previsti dall’articolo 105 del Decreto Legge 34/2020 per finanziare i centri estivi 2020. I comuni, infatti, devono compilare una scheda inderogabilmente entro mercoledì 10 giugno alle ore 12. Noi che ai Centri estivi ci abbiamo sempre creduto, auspichiamo che vada tutto a buon fine e che il dirigente Guirardo Vitale recentemente spostato dalla fiscalità ai servizi educativi, riesca, attraverso il tavolo di lavoro a compilare la scheda Anci nei tempi previsti e che si parta subito con il servizio. Al tavolo di studio Vitale sarà affiancato da Paola Micheletti, Massimo Giorgi, Lucia Venuti, Fabiola Scaletti e dai sindacalisti Alessio Manconi, Claudio Salvadori e Simone Pialli ( presenti per tutelare il personale e soprattutto le cuoche e i pulministi ). Il tavolo dovrà tener conto che tutti, operatori e ragazzi, si dovranno lavare le mani all’ingresso, ad ogni cambio di attività, dopo ogni utilizzo del bagno e dei servizi igienici, prima dei pasti e all’uscita, ma in generale quanto più spesso possibile. Ogni mattina si deve sapere che verrà misurata la temperatura corporea e se sarà superiore ai 37,5 gradi non si potrà entrare al Centro Estivo. Quest’anno dovranno essere previsti un operatore ogni 5 bambini in età da 3 a 5 anni e uno ogni 7 bambini per gli alunni in età da 6 ad 11 anni. Se con disabilità, questo rapporto aumenta di 1 a 1 . Tantissime famiglie e mamme lavoratrici stanno aspettando da giorni la data di apertura dei Centri Estivi perché hanno dovuto affrontare negli ultimi spese inaspettate per babysitter e altre spese non preventivate anche perché i propri figli normalmente a scuola sono rimasti in carico alle famiglie a causa dell'emergenza sanitaria. Ad aggiungersi a tutto questo gli sforzi enormi e le grandi difficoltà che ci sono state per seguire la didattica a distanza e far sì che i propri figli non rimanessero troppo indietro, ha fatto il resto specialmente per le famiglie più a disagio e con meno risorse e in mancanza di tablet computer e smartphone. Si auspica anche che il Sindaco De Pasquale assieme al Presidente della Multiservizi Nausicaa Luca Cimino si siano ravveduti e vergognati per non aver saputo valutare politicamente la valenza sociale dei Centri Estivi proprio nel periodo di crisi per le famiglie e che si mettano a studiare bene il “decreto rilancio” all'articolo 105: contributi comunali per finanziare la creazione di centri estivi, da giugno a settembre 2020. Servizio ormai indispensabile per le famiglie che hanno esaurito tutta la liquidità disponibile in questi tre mesi. Centri anche molto importanti per il contrasto alla povertà educativa dei minori. Valutando poi anche lo stanziamento della Regione Toscana nella seduta di giunta datata 7 Maggio 2020 di 2 milioni per implementare i servizi estivi per il 2020. Allora mi chiedo perché il comune di Carrara non ha ancora pubblicato come hanno già fatto i comuni di Massa, Montignoso e Forte dei Marmi, i moduli per d’iscrizione dei minori e la data di inizio dei Centri Estivi ? Farà in tempo il tavolo di studio a compilare entro il 10 giugno la scheda prevista dall’Anci ? Una cosa è certa è che durante tutto questo periodo di emergenza sanitaria, economica ma soprattutto sociale solo poche volte abbiamo sentito gli amministratori 5 Stelle parlare di famiglia, mai dei bisogni dei minori.”.
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Il coordinatore comunale di Forza Italia Massa Domenico Piedimonte punta la luce sul fiume Frigido e sul “tappo” che continuatamente si forma alla foce. Secondo il coordinatore, questo si formarebbe periodicamente a causa dell’incuria passata, ma anche a causa dello spostamento del pannello, lato Viareggio, avvenuta tra il 2009 e il 2015.
“In questi ultimi trent'anni - esordisce - la sinistra ha fatto scempio del nostro territorio ed i risultati che abbiamo oggi sotto gli occhi. Per anni si sono riempiti la bocca con parole come “rilancio dell'industria Turistica', ripascimento delle spiagge con progetti costosissimi come i geotubi, nuova sanità a favore dei cittadini, accessibilità e rilancio del Castello Malaspina , lavoro giovanile, piscina comunale, , nuove infrastrutture nei trasporti, per non parlare della grande beffa della messa in sicurezza del territorio.”
“Ma se fino ad un anno fa occupavano tutta la filiera del potere, da Roma a Firenze, da Palazzo Ducale al nostro Comune di Massa ed hanno avuto una gestione così fallimentare, sarebbe il caso di iniziare a presentargli il conto ed approfondire le responsabilità di molti dei disastri che oggi scontiamo.”
“Partendo proprio dalla messa in sicurezza del territorio – asserisce - nella prima riunione del Coordinamento Comunale di Forza Italia ho chiesto ai 25 componenti del direttivo di avvallare la mia richiesta di adire alle autorità competenti per verificare chi e sulla base di quali motivazioni, poteri e consulenze ha avvallato lo spostamento della scogliera oggi adiacente (lato Viareggio) al fiume Frigido.”
“Secondo me, i rossi organi regionali, unitamente a quelli che ci governavano localmente, potrebbero (uso il condizionale perchè non sono un tecnico e per questo come Forza Italia necessitiamo di verifiche qualificate di organi istituzionali) aver creato uno squilibrio eco-ambientale – afferma - che ha portato la bocca del Frigido alla necessità di interventi settimanali di dragaggio per eliminare una piccola parte del “tappo di sassi e sabbia” che si forma.”
“Come Forza Italia – continua - procederemo quindi ad un immediata denuncia alla Polizia idraulica, alla Capitaneria di Porto ed a chi di competenza ( oltre ad un interrogazione regionale da parte del nostro Capogruppo Marchetti) per verificare se la causa dell'insabbiamento continuo della bocca del Frigido sia dovuta allo spostamento del pennello lato Viareggio avvenuto tra il 2009 ed il 2015.”
“Sperando che nel frattempo non appaia “il cigno nero” , cioè quella situazione avversa nella quale la tanta pioggia gonfia il fiume che cerca di sfociare in mare proprio mentre una mareggiata spinge in mare dentro il fiume.”
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L’ennesimo – perchè sono davvero tanti e provengono da tutta Italia – attestato di solidarietà ed anche di stima personale a Marco Lenzoni, arriva oggi dal presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti. “Martedì 9 giugno – ha fatto sapere Benedetti - si riunirà il Consiglio Disciplinare dell’ Asl per decidere se e quali provvedimenti assumere contro l’operatore sanitario Marco Lenzoni, responsabile a loro avviso, di non avere rispettato il “ Patto di fedeltà Aziendale “, sancito dalla Costituzione, per aver denunciato le carenti condizioni di sicurezza in cui operavano i lavoratori Asl nel periodo di emergenza Covid. A lui va, non solo la mia personale solidarietà, ma anche la stima che ho sempre nutrito nei suoi confronti, per il lavoro che ha sempre svolto con serietà e professionalità e poco contano in questi casi le divergenze ideologiche che, tra l’altro, negli anni ci hanno trascinato spesso a scontri diretti che in certi momenti hanno anche superato la dialettica politica.
Oggi, avere il coraggio di denunciare dall’interno dei posti di lavoro la mancanza di sicurezza, significa anche rischiare in prima persona e sacrificarsi per un obiettivo nobile, quale fornire un contributo concreto per la salvaguardia della salute pubblica ed in merito a ciò, la Regione Toscana con in testa il Governatore Rossi non ha mai dato un buon esempio, a partire dalla “Privatizzazione” dei quattro ospedali gemelli di Massa Carrara, Lucca,Pistoia e Prato. E proprio dalla costruzione di queste strutture realizzate da privati in Project Financing, è aumentata la malasanità e tutte le carenze sanitarie emerse in questi anni, a partire dalle 88 morti sospette del Noa da me denunciate e ancora oggetto di indagini molto delicate da parte della Procura della Repubblica di Massa. D’altronde, cosa ci potevamo aspettare da strutture prive completamente di ingressi d’aria naturale e funzionanti solo con impianti interni di areazione ?
Ritornando sulla questione Lenzoni, non posso esimermi dal sottolineare che l’ Asl ha sempre teso a soffocare le legittime proteste con censure e denunce contro chi si è impegnato e si impegna per il miglioramento delle strutture e dell’ organizzazione sanitaria. D’altro canto, la Regione Toscana con le scelte fatte negli ultimi anni ha peggiorato i servizi, basti pensare alle infinite liste di attesa ed il buco milionario dell’ Asl di Massa Carrara, rimasto ad oggi senza colpevoli.
Per questi motivi, ho firmato la petizione popolare sulla piattaforma Change.Org a favore di Marco Lenzoni e mi auguro che il Consiglio Disciplinare, non solo non assuma provvedimenti contro di lui, ma che nella relazione metta bene in evidenza il comportamento civico e professionale mantenuto in questo caso dallo stesso, atto alla salvaguardia degli operatori e degli utenti delle strutture sanitarie. Se tutti i lavoratori del settore pubblico e privato si comportassero così, probabilmente avremmo meno morti sui posti di lavoro e magari un servizio migliore per tutti.”.
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Belli sono belli: lo ha riconosciuto anche il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Lorenzo Baruzzo, riferendosi ai nuovi lampioni installati su viale Vespucci a Marina di Carrara, al posto del vecchio, ma funzionante, impianto di illuminazione stradale. Tuttavia Baruzzo ha voluto anche ricordare all’amministrazione che molte parti della città restano completamente prive di illuminazione.
“Prima di sostituire gli impianti di viale Vespucci – ha detto Baruzzo - che tra l’altro funzionavano ancora in modo più che decente, l’amministrazione avrebbe dovuto provvedere ad illuminare le altre numerose parti della città dove al primo calar della sera il buio lo fa da padrone. L’assessore ai lavori pubblici Raggi, tristemente conosciuto in tutta Italia per aver sostituito pini sani con palme già appassite, prima di fare altri interventi e lavori pubblici dovrebbe fare un giro per tutta la città e rendersi conto che la città smart di cui parla tanto la sua collega Forti, non esiste . La politica, si fa in mezzo alla gente, per la gente non rimanendo arroccati a palazzo.”
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Si trova tra la Fossa Maestra e il Parmignola, larga circa 4700 metri quadrati ed era, fino all’anno scorso, la sola spiaggia libera che concedeva l’accesso anche ai cani insieme ai loro padroni. Secondo il commissario della Lega Salvini Premier sarebbe stata completamente dimenticata dall’amministrazione carrarese che starebbe lavorando solo su le altre tre spiagge libere della costa comunale.
La dimenticanza sulla Baubau beach è stato l’occasione per il coordinatore comunale della Lega di evidenziare altre carenze nella gestione delle spiagge libere da parte del comune di Carrara: “Hanno dichiarato che l’accesso alle tre spiagge libere sarà gratuito – ha detto Pieruccini - e questo la dice lunga sull’ incapacità e la disinformazione dei nostri politici 5 Stelle, perché la” gratuità ” non è una regalia grillina, ma un obbligo di legge e sul tema misure anti-Covid spiagge libere brancolano ancora nel buio più totale. Ad una settimana dall’ apertura della stagione estiva questi politici pentastellati dovrebbero provare imbarazzo e vergogna per non aver ancora saputo definire il Piano Anti-Covid quanto mai impellente per garantire la libera fruizione degli arenili nel rispetto delle distanze e delle regole, considerando oltretutto che la crisi economica renderà proibitivo il costo di un ombrellone e di una sdraio a pagamento per moltissime famiglie già ridotte alla fame.”
Pieruccini ha poi rivolto un invito all’assessore all’ambiente Sarah Scaletti affinchè sia fato uno sforzo per promuovere la “quarta spiaggia libera “, cioè la Bau bau beach, e per rassicurare i fruitori sulla qualità dell’acqua e sulla presenza o meno del divieto di balneazione. Pieruccini si è poi rivolto anche all’assessore al sociale Anna Galleni per chiedere se per i cittadini con amici a quattro zampe il comune di Carrara ha predisposto le misure anti-Covid per la fruizione della “Bau beach”, speranza condivisa da molti proprietari di cani e se è stato previsto l’accesso a persone con disabilità e con problemi di ambulazione tramite misure ad hoc. L’ultimo appello Pieruccini lo ha fatto all’assessore alla cultura Federica Forti invitandola a a scrivere in dettaglio le misure anti-Covid atte a garantire sia il libero accesso, sia un utilizzo sicuro sulla base del calcolo della capacità di carico antropico di ogni singola spiaggia libera, al fine di prevenire affollamenti potenzialmente pericolosi. “Ricordiamo che il piano anticovid – ha concluso Pieruccini - deve essere pubblicizzato con cartellonistica specifica e oltre alla sanificazione ed alla sorveglianza dovrà essere effettuato il rilevamento ed il controllo delle presenze con il coinvolgimento, come previsto dalle linee guida, dell’associazionismo, sulla base di specifici accordi stabiliti dalle norme vigenti, e gli accessi ai disabili.”.
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