Politica
Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

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“Dopo 21 anni di battaglie contro l’avanzare dell’erosione, bisogna alzare il tiro, perché siamo a una stretta e aleggia l’ampliamento del porto di Carrara, che potrebbe accelerare in modo esponenziale l’avanzata dell’erosione – dice Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuoversiliesi. C’è stata parte del tanto atteso ripascimento a Poveromo in tarda primavera, si è visto all’altezza del bagno Orizzonti qualche miglioramento, ma bisogna verificare la tenuta, terminare l’altro tratto e soprattutto pensare e procedere verso Ronchi, Marina di Massa, la Partaccia. E’ in gioco tutta l’economia del mare. Bisogna trovare una soluzione, studiare, mitigare i danni portati dal fenomeno, evitando tentativi alla cieca, come le innumerevoli opere fatte negli anni scorsi dalla Regione, inutili e dannose. Sul litorale la stagione, pur e in funzione del Covid in un qualche modo resiste, perché la gente preferisce rimanere in Italia, ma bisogna chiedersi che cosa avverrà poi, l’anno prossimo e gli anni a venire. Ci vuole una visione per affrancare chi proprio è venuto per la prima volta per non correre rischi all’estero o spostandosi lontano. Ci vuole la conversione del Porto di Carrara in turistico con una banchina per il commerciale. Il porto del marmo, celebrazione del senso del territorio con le apuane, le cave, i blocchi, sul piazzale, l’arte delle statue intorno, il sogno schizzato dal socio Tiziano Lera, capace di rilanciare l’intera economia, enfatizzando l’orgoglio di una terra che da una parte sale nei boschi, ricca di frutti golosi per il palato, di olio, vino, pane e cipolle bianche, da far conoscere e gustare. Dall’altra si stende sul mare: una cartolina illustrata. Che fare ancora per tutelare e valorizzare ambiente e territorio? Questa è la domanda che si sono posti i Paladini. E la risposta di alcuni del Direttivo è stata passare dal bussare alle istituzioni, al provare a entrare nelle istituzioni o almeno di incidere con la mia candidatura. Dopo aver a lungo riflettuto su questa strada lunga e difficile, con coraggio ho preso questo impegno e sono candidata nel collegio di Massa come rappresentante della società civile, nella lista di Forza Italia Udc, molto sensibile al problema. Va ricordato che nel 2001 l’ampliamento del porto fu bloccato dall’allora Ministro dell’ambiente Altero Matteoli".
Orietta Colacicco, è laureata in Scienze Politiche, con tesi in Geografia culturale: “Isolamento e Organizzazione del territorio: Il caso di Montignoso.” Professionista e docente di Comunicazione, con premio alla carriera nel 2017, è Co Fondatore e Presidente dei Paladini ApuoVersiliesi, associazione che ha preso il via 21 anni fa, avente per scopo la tutela ambientale e la valorizzazione culturale del territorio, con al centro l’erosione della spiaggia.
Candidata non eletta alle amministrative del 2016 a Milano come civico nella lista di Forza Italia, il 3 Marzo 2019 è stata eletta su voto dei cittadini Consigliere del Direttivo di Piattaforma Milano, laboratorio politico delle forze liberali e popolari del centrodestra. Nel seguito è stata nominata CoCoordinatore Generale delle Commissioni e Coordinatore Delegato della Commissione Mobilità.
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Provengono dal mondo del lavoro, dall'impegno nel sociale, dalle lotte femministe, dall'impegno antifascista i candidati e le candidate di Toscana a Sinistra per la provincia di Massa Carrara per le prossime elezioni regionali del 20 e 21 Settembre: Monica del Padrone, Simona Mulazzani, Riccardo Bardoni, Paolo Orlandi.
"La lista di sinistra che presenta Tommaso Fattori - si legge nel comunicato - già consigliere regionale come candidato Presidente, vede unite forze politiche e liste di cittadinanza attiva che si sono riconosciute in un percorso radicale, comunista, popolare, antirazzista, antifascista, ecologista e femminista.
Al percorso corrisponde un programma alternativo a quello del centrosinistra sempre caratterizzato da politiche neoliberiste, a quello sovranista e razzista della destra, a quello populista e ondivago dei cinque stelle che hanno perso completamente il loro orizzonte anticasta. Un programma che è in continuità con l'attività svolta da Tommaso Fattori e Paolo Sarti in consiglio regionale e che ha imposto, dall'opposizione, risoluzioni importanti in campo ambientale, sociale, sanitario, lavoro.
Convinti della necessità di uno spostamento a sinistra delle politiche regionali, convinti che le posizioni neoliberiste che il PD ha assunto in questi anni hanno solo peggiorato le condizioni economiche e sociali della Toscana, certi che la destra si batte con programmi di sinistra e non scimmiottando politiche reazionarie, Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista, Potere al Popolo, Sinistra Italiana, Pisa una Città in comune, altre liste di cittadinanza come Buongiorno Livorno, Repubblica Viareggina, Buongiorno Empoli, molti compagni e compagne, cittadini e cittadine hanno deciso di sostenere questo percorso che pone al centro i beni comuni come acqua e spiagge, una sanità pubblica, una scuola pubblica, uno sviluppo di piccole opere contro le grandi inutili infrastrutture, una riconversione verde delle politiche industriali, un no secco agli inceneritori, un abbandono della monocultura del marmo a favore di una reindustrializzazione ecologica delle aree a vocazione marmifera, di un turismo verde e di una agricoltura a misura d'uomo, una centralità del lavoro nei processi di sviluppo sia sotto l'aspetto quantitativo che quello qualitativo.
Le candidate e i candidati della circoscrizione di Massa Carrara - conclude la nota - si faranno portavoci delle istanze e vertenze del territorio come hanno sempre fatto nel loro impegno sociale, politico, lavorativo. Per loro non cambierà niente, continueranno nelle lotte e lo faranno sia nel consiglio Regionale che nel supporto concreto al candidato Presidente Tommaso Fattori".
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La proposta è venuta da Lorenzo Baruzzo, presidente del dipartimento regionale toscano “ legalità sicurezza immigrazione “ di Fratelli d’Italia e dal livornese Andrea Romiti, vicepresidente: delineare una serie di norme che pongano fine all’uso del matrimonio di comodo per facilitare le procedure per gli stranieri di ottenere la cittadinanza italiana.
A presentare alla Camera dei deputati la proposta di legge che riguarda “norme per il contrasto ai matrimoni di comodo e per l’accesso al gratuito patrocinio in materia di immigrazione”, è stato il responsabile nazionale del Dipartimento sicurezza di Fdi, l’onorevole Galeazzo Bignami, su iniziativa dei deputati Meloni e Del Mastro delle Vedove. Secondo la proposta di legge di FdI, chi si servirà del matrimonio per eludere le norme sull'ingresso e il soggiorno degli stranieri in Italia vedrà preclusa la possibilità di ottenere la cittadinanza italiana oppure revocata quella ottenuta in quel modo. Severi i requisiti che attestino la natura reale del matrimonio: obbligatoria la convivenza dei coniugi, il rispetto delle responsabilità derivanti dal vincolo matrimoniale, la conoscenza del coniuge e della sua storia e carattere personale, la conoscenza di una lingua comune con cui potersi parlare e il non avere alle spalle precedenti matrimoni con stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza con il matrimonio. Previsto anche l’obbligo, ai fini della concessione della cittadinanza, di presentare una capacità reddituale minima e di conoscere la lingua italiana.
La proposta contempla anche l’accesso per gli stranieri al gratuito patrocinio per il quale saranno necessari sia i documenti di identità sia il reddito minimo e anche in questo caso una falsa dichiarazione nell’ambito della procedura pregiudica definitivamente la possibilità di ottenere la cittadinanza.
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"I provvedimenti legislativi regionali in materia di cave e lapidei approvati dal 2014 in poi e gli strumenti di programmazione regionale come il piano cave sono stati essenziali per tradurre nei fatti nostre richieste storiche; che l'escavazione del marmo avesse urgenza di regole era necessario, lo abbiamo detto più volte rafforzandolo anche con delle mobilitazioni e scontrandoci con molti interessi". Lo dichiara in una nota stampa la Fillea Cgil Toscana, Lucca e Massa Carrara.
"Come Fillea Cgil - afferma - siamo convinti che gli interventi normativi regionali, dalla legge sulle cave al piano cave, abbiano avuto l'obiettivo di trovare il difficile equilibrio tra ambiente e lavoro; in molti devono capire che dietro all'escavazione c'è il lavoro, c'è il sostentamento delle famiglie; se le iniziative organizzate in questi giorni in dissenso con le disposizioni regionali sulla materia avessero avuto alla base la richiesta di più occupazione e più ricadute locali lo avremmo capito e avremmo sostenuto le richieste che sono anche le nostre, ma sulla base del fatto che si continui ad escavare marmo sia all'interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane che in quelle fuori dal parco, purché si rispettino le regole sul lavoro, sulla sicurezza e sull'ambiente, sui tempi di lavoro, sulla legalità e sulla regolarità. Non si può chiedere lo stop all'escavazione senza contestualizzarla, l'attività estrattiva va avanti da secoli ed era sì necessario regolamentarla e contingentarla affinché una risorsa unica e non riproducibile come il marmo potesse consentire il sostegno economico della popolazione locale, ricercando un equilibrio con le attività produttive; ma non saremmo mai d'accordo alla loro chiusura, saremo sempre dalla parte dei lavoratori.
"I temi richiesti con forza dalla Fillea Cgil - conclude - sono sempre stati la tracciabilità con verifica della qualità e della quantità del materiale estratto. La filiera per ridistribuire valore sul territorio anche attraverso la generazione di nuova occupazione, filiera che va valorizzata anche negli appalti e nelle forniture. Possibile che in molte opere pubbliche si utilizzi marmo che viene dall'estero? Infine siamo convinti che occorra assicurare al massimo la formazione e la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, sospendendo permessi e concessioni a chi viola le norme anche sul rispetto dei Contratto nazionale: per questo chiediamo di prevedere l'obbligo di acquisizione del Durc in sede di rilascio della concessione o dell'autorizzazione all'attività estrattiva. Proposta già fatta anche dalla Fillea Cgil sotto forma di contributo al processo di revisione della legge 35/2015".
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Sfilata in clima elettorale su un immaginario tappeto rosso di vergogna: questa la sintesi, secondo il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, della visita del presidente Enrico Rossi e del sindaco Francesco De Pasquale al Monoblocco nel corso della quale, ancora una volta sono state disattese le promesse stabilite dal Pal, Piano Attuativo Locale della Sanità locale.
“Due figure inquietanti – ha detto Bernardi - che, in pieno delirio elettorale, hanno convocato giornalisti e fotografi al Monoblocco dimostrando menefreghismo verso i malati in terapia oncologica, i malati in visita dagli specialisti e verso i ricoverati che avevano bisogno di cure piuttosto che dei comizi politici. Dopo quello che sta succedendo e per i morti che abbiamo dovuto piangere durante la pandemia Covid-19, è il caso di sottolineare che le battaglie della città contro l’infelice piano di razionalizzazione e la costruzione dei quattro ospedali voluti dal presidente Rossi, che ha dimezzato i servizi sanitari ospedalieri del territorio, non sono riuscite a salvaguardare né il Monoblocco né la salute dei cittadini. E a causa dei clamorosi tagli effettuati negli anni dal governo PD in Regione, dopo strage di morti, intubati ed infettati dal coronavirus , per salvarsi la faccia hanno dovuto ricorrere ai ripari, sprecando milioni di euro di risorse pubbliche al fine di piazzare frettolosamente da un luogo all’altro i Covid dimessi dal Noa. Il paradosso è che per carpire un pugno di voti se ne sono anche spudoratamente vantati . L'assessore “in pectore” della prossima Giunta Regionale, se vincerà il PD , Giacomo Bugliani, aveva fatto una corsa ad ostacoli per arrivare per primo a dichiarare con orgoglio l’abbattimento del Monoblocco di Carrara e i milioni di euro già pronti per sostituirlo con una palazzina di un terzo più piccola, e a distanza di sei mesi, dopo che con forza dai Comitati e dai cittadini era stato stoppato, rieccolo con la proposta della seconda fregatura: lo demoliamo solo un pochino. Sicuramente Bugliani non ci riuscirà nemmeno quando sarà assessore regionale, ma intanto, sotto sotto, il massese di Massa è riuscito a spostare la Medicina Nucleare al NOA, impegnando la Regione Toscana a spendere tre milioni e 500 mila euro per adeguare il seminterrato dell’Ospedale per Acuti. Alla faccia del PAL, che prevedeva Medicina Nucleare nel Percorso Oncologico al Monoblocco di Carrara, e alla faccia tosta della Direttrice Generale Casani che ha deciso che il PAL era troppo vecchio e bisognava rottamarlo.”.
Bernardi ha sollevato quesiti proprio sulla decisione con cui il PAL è stato bollato per vecchio e sul colpevole silenzio della politica che accetta queste decisioni arbitrarie. “ Pretendiamo dalla dirigente dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest – ha concluso Bernardi - che faccia un passo indietro e chieda scusa ai cittadini per le sue esternazioni fuori luogo e fuori competenza. Al sindaco De Pasquale chiediamo, invece, di riferire quanto deciso nel prossimo consiglio comunale e di ribadire l’impegno preso a suo tempo con i cittadini di salvaguardare il Monoblocco facendo attuare il PAL. A Enrico Rossi e a Giacomo Bugliani se possibile di fare campagna elettorale altrove e di non farsi più vedere in giro per Carrara a prendere in giro la gente per bene.”.
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Solo pochi giorni fa hanno segnalato la situazione allarmante dei rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti a Bonascola e oggi arriva una nuova segnalazione per l’identica situazione in cui versano le isole ecologiche del centro storico di Carrara. La denuncia, anche questa volta, è di Gianni Musetti e di Lucian Martisca di Forza Italia che hanno fatto notare come le condizioni del centro storico abbiano anche l’aggravante di essere zone potenzialmente turistiche.
“Ci sono arrivate altre chiamate dai cittadini – hanno detto Musetti e Martisca - per segnaare la presenza di montagne di rifiuti sul territorio, dal litorale fino al centro storico, con isole ecologiche sono completamente abbandonate .Tra le più scioccanti: quella dei cassonetti di via Carriona, in pieno centro storico, all’altezza del ponte Baroncino, dove si è creata una vera e propria montagna di rifiuti, proprio su una delle strade più trafficate di Carrara in piena stagione turistica. L’amministrazione non vede, non sente e non fa assolutamente nulla a riguardo, siamo completamente abbandonati da tutti, perchè se ci fosse un amministrazione seria, rigida, con piani ambiziosi, o almeno minimamente impegnata nella gestione amministrativa, tutto questo non succederebbe.”. Secondo Musetti e Martisca a fronte dell’incremento della raccolta differenziata avviato in questi giorni di Nausicaa ci sarebbe una vera e propria dimenticanza dell’azienda partecipata nei confronti delle isole ecologiche ancora presenti sul territorio e, purtroppo, prese d’assalto dall’inciviltà di molti cittadini. Il risultato è quindi uno spettacolo vergognoso e imbarazzante secondo i due membri di Forza Italia.
“Nell’ultimo periodo Nausicaa – hanno aggiunto Musetti e Martisca - azienda carrarese con sede su territorio carrarese, ha aumentato il personale, assumendo per lo più cittadini massesi. Senza aver nulla contro i cugini massesi non abbiamo potuto domandarci le ragioni di tale circostanza essendo ben nota la fame di lavoro che c'è nel nostro comune. Se si vuole davvero far rinascere questa città bisogna ripartire dai nostri cittadini, riorganizzarsi e ascoltare le loro richieste e trovare un modo per soddisfare i loro bisogni, soprattutto quando si parla di lavoro su territorio del comune di Carrara. Il sindaco se la prende con Massa perché ha ottenuto e voluto con forza il potenziamento della sanità, evidentemente lavorando bene e facendosi sentire in Regione, e l'azienda comunale multiservizi di cui lo stesso De Pasquale è socio unico in quanto sindaco, assume tutti massesi a discapito dei disoccupati carraresi? “. Musetti e Martisca hanno richiesto alla partecipata Nausicaa di prestare più attenzione alle isole ecologiche sul nostro territorio, con soluzioni che soluzione che potrebbero andare dall’aumento dei cassonetti al raddoppio dei turni del ritiro rifiuti. “ Carrara non merita questo – hanno concluso - è necessario che il sindaco si faccia sentire presso quegli s amministratori di Nausicaa che lui stesso ha voluto e nominato.”.
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Tacciati di campanilismo per aver, per l’ennesima volta, ricordato il rispetto dei patti istituzionali sulla sanità locale. Non ci sta proprio, il Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara, dopo anni di battaglie, incontri, commissioni e raccolte firme su tutta la provincia, ad essere liquidato con una semplicistica accusa di campanilismo e ribatte chiaro tutte le difficoltà affrontate nel percorso e, anche, le molte, troppe, lacune della Regione nei confronti di un territorio, quello apuano, solo nei casi di danni estremi operati dai vertici Asl o quando è necessario raccattare voti.
Il comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara si è quindi rivolto al governatore uscente Enrico Rossi e al candidato ad essere suo successore, Eugenio Giani e soprattutto all’assessore alla sanità Stefani Saccardi: “ Non funziona così. L’invito un poco arrogante della Saccardi ai carrarini a ricordare che il Noa è anche il loro ospedale denota una considerazione piuttosto bassa dell’intelligenza dei cittadini di Carrara che sanno benissimo che il loro ospedale per le degenze è quello così come tutti gli abitanti della provincia sanno che il punto di riferimento per le visite specialistiche è il Monoblocco di Carrara. Carrarini, massesie lunigianesi avrebbero voluto mantenere i propri ospedali comunali, bene operanti con spazi adeguati, magari rinnovati, senza veder comprimere l’offerta sanitaria del loro territorio con gli effetti negativi che Covid-19 ha “solo” drammatizzato. E su questo avete dovuto ricorrere ai ripari frettolosamente, anche pasticciando un percorso che ha visto delocalizzare da un luogo all’altro pazienti Covid dimissibili a distanza di pochi giorni.”. Proprio con la gestione della pandemia, secondo il comitato, Rossi e Saccardi avrebbero smentito la loro stessa politica sanitaria pluriennale, ritrovandosi costretti a ripristinare spazi dismessi. “ Il paradosso – hanno continuato dal comitato – è che adesso, proprio di questi ripensamenti Regione e Asl vogliano trarne un vanto. Certo è molto scarso il senso del limite. Capiamo che piace giocare facile, anche se poi elettoralmente può non essere produttivo. Perché le Persone non dimenticano.”. Inevitabile, quindi, per il comitato ricordare che solo un anno fa, la stessa dirigente della Asl Nord Ovest Letizia Casani aveva richiesto l’abbattimento del Monoblocco da sostituire con una palazzina di un terzo più piccola, con dovizia di motivazioni. “ Fu allora che fu ripreso con forza dai Comitati e dalla Collettività la richiesta di rispetto del PAL, visto che, oltre all’abbattimento del Monoblocco, la dottoressa Casani propose alla presenza del Presidente della Conferenza zonale, nonché Sindaco di Carrara, di spostare la Medicina Nucleare nei giardini dietro al NOA, iniziando le procedure per l’acquisizione dei terreni dimenticando totalmente il PAL secondo cui quel reparto avrebbe dovuto già da tempo essere trasferito a Carrara.”. Il comitato ha anche contestato la dichiarazione, molto antidemocratica, della Casani che, nel corso della visita a Carrara, ha definito superato definitivamente il PAL e presa la decisione di trasferire Medicina Nucleare Massa, ignorando la legge Balduzzi che vieta di cementificare e fare nuove costruzioni dove ne esistano .
“I vertici di ASL si fanno i loro conti con i loro tecnici – è proseguita la tirata del Comitato - non propongono mai alternative da far ponderare alle istituzioni consapevoli e ai cittadini, ai servizio dei quali ASL opera che non sono sudditi ma utenti. E ovviamente anche elettori per cui adesso, alla vigilia delle elezioni, destinatari delle esibizioni di pregi più o meno immaginari a favore di campagna elettorale. Così continuano a non spiegate gli errori, ed anzi cercano di mascherare la loro presunta buona politica, attaccandovi al pretesto del basso campanilismo e della limitatezza dei cittadini.”. Il Comitato ha ribadito l’importanza del potenziamento delle strutture sanitarie sia per il Noa sia per il Monoblocco e ha sottolineato come, alla luce delle molte promesse disattese e dei superamenti unilaterali di accordi solo nominalmente condivisi, sia particolarmente difficile, oggi, credere agli annunci mirabolanti di dodici milioni in arrivo per la sanità locale: “ La sola certezza- hanno chiuso dal comitato – è che anche tutte queste promesse possano essere lasciate nel limbo senza futuro. Senza che nessuno possa fiatare perché, come ci insegna la dirigente Casani il tempo passa e i PAL invecchiano. Tutte le carte in tavola possono essere cambiate. Ad oggi pertanto invitiamo il governatore Rossi e l’assessore Saccardi a rispettare l’intelligenza dei cittadini di questo nostro territorio, provato dal Coronavirus e dalle deficienze di servizi causati dalle loro scelte dettate dal mero risparmio. Ovviamente estendiamo l’invito anche alla Dirigente di ASL Nord Ovest, che però è una dipendente, sia pure di vertice, dell’ Azienda. Gli altri invece sono soggetti istituzionali che hanno cariche politiche a loro conferito dai cittadini elettori. Un obbligo per essi e gli aspiranti al governo della Toscana è di ricordarlo sempre.”.
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Stucchevole e fuori luogo: così Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier ha definito lo scambio di battute – per lui un teatrino a favore di campagna elettorale – tra il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e il governatore della Toscana Enrico Rossi durante la visita al Monoblocco di Carrara. Battute che avevano lo scopo, secondo Pieruccini, di rivendicare la paternità de del merito del taglio degli ultimi due piani della struttura e soprattutto quello di aver favorito l’annunciata pioggia di milioni per la ristrutturazione della struttura.
“La buona notizia rispetto alla visita istituzionale del presidente Rossi – ha detto Pieruccini - è che il nostro Monoblocco si erge ancora maestoso ad abbracciare la città e non è stato ancora demolito, come volevano il consigliere del PD Giacomo Bugliani, la consigliera del PD Roberta Crudeli, l' assessore Stefania Saccardi oggi di Italia Viva e, dulcis in fundo, anche il nostro amato sindaco, ma forse ancora per poco. Quando saranno stati spesi tutti i milioni di euro promessi e disattese le promesse bugiarde fatte ai cittadini, speriamo in una celebrazione sobria, senza la presenza del PD e dei 5 Stelle in ogni ordine e grado, come si conviene nel rispetto da parte di chi perde la fiducia nelle urne a causa dello scempio politico che è stato compiuto sulla sanità locale evidenziato soprattutto durante la pandemia da Covid -19.”.
“La cattiva notizia –ha continuato Pieruccini - è stata, invece, la presenza beffarda al Monoblocco di un personaggio inquietante, da anni responsabile della sanità Toscana, anche quando la politica di sinistra aveva causato, per il mancato controllo della gestione , il buco-voragine di 400 milioni di euro che, con una irresponsabile faccia tosta ha inaugurato un intero reparto di Cure Intermedie per pazienti anziani in una struttura pericolosa, inagibile e a forte rischio sismico. Un uomo dai significativi trascorsi politici che non si è fatto scrupolo di nulla nella sua carriera politica ed ha persino utilizzato una “cosa qualsiasi” cioè l’elargizione di una montagna di soldi a fine legislatura, per alimentare la campagna elettorale perdente del suo partito e che ha avuto in città l’accoglienza che si meritava .Se già c'era da storcere il naso per le speculazioni aberranti del consigliere Bugliani, che non perde occasione per essere decisamente fuori luogo, ci è sembrata di cattivo gusto anche la passerella elettorale e relativo comizietto offerto dal nostro governatore, visto anche il trattamento che ha riservato ai lavoratori del CUP che francamente si poteva risparmiare.”
Pieruccini ha ribadito che il Monoblocco appartiene a tutti i cittadini e che deve essere protetto sempre ed ovunque dalle squallide speculazioni politiche che purtroppo sono sempre più ondivaghe e frequenti. Forte la condanna della Lega al “ comportamento irresponsabile di Enrico Rossi” che pur avendo emanato ordinanze anti-Covid volte ad evitare assembramenti, avrebbe “ proprio Lui” favorito la formazione di un assembramento, mostrandosi senza mascherina proprio nel corso della visita al Monoblocco. “ Si sa che i comportamenti dei comunisti rossi in quanto partigiani ed antifascisti, anche se gravi, rimangono sempre più tollerati rispetto a tutti gli altri .” ha chiosato Pieruccini che non ha lesinato critiche neppure alla dirigente dell'Asl dottoressa Casani in merito all’annuncio dello stanziamento di fondi da parte della Regione per il trasferimento definitivo di medicina nucleare a Massa, progetto sostenuto dal consigliere Bugliani. Per Pieruccini, quindi, la visita di Rossi a Carrara è risultata essere una presa in giro senza vergogna nei confronti dei cittadini dopo tutte le vicende della sanità locale legate alla sua gestione caratterizzata da chiusura degli ospedali , dei pronto soccorso , dei punti nascita, diminuzione del personale medico degli infermieri e degli specialisti , annullamento di fatto l'apertura delle famose case della salute e da ultimo trasferimento a Massa la medicina Nucleare .
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«Non si ritiene opportuno prevedere l’assistenza di un archeologo professionista ai lavori di scavo per la rimozione del terreno contaminato». La presenza dell’archeologo deve essere prevista «al termine della rimozione del terreno contaminato per la valutazione di eventuali emergenze di interesse archeologico e la realizzazione dell’opportuna documentazione grafica e fotografica»: lo scriveva, nero su bianco, lo scorso anno la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio in riferimento al progetto di bonifica del parco Elena Guadagnucci, in località la Grotta.
«Come abbiamo avuto modo di dire più volte, i lavori al parco si stanno svolgendo nel pieno rispetto della norma e avendo cura di tutti gli aspetti, da quello ambientale fino alla tutela del patrimonio archeologico presente nell’area. Lo conferma il parere della Soprintendenza rilasciato ben prima dell’avvio dei lavori e che ha sancito il nulla osta per l’intervento anche in riferimento alla presenza dei rifugi antiaerei» il sindaco Francesco De Pasquale risponde così alle illazioni di Fratelli D’Italia e conferma le numerose rassicurazioni rilasciate nei mesi scorsi dall’assessore all’Ambiente, annunciando che in ottemperanza alle indicazioni della Soprintendenza, l’amministrazione ha già programmato al termine dei lavori di scavo un sopralluogo sul posto da parte dell’archeologo incaricato.
Già a ottobre 2019, in risposta ad alcuni falsi allarmi, Sarah Scaletti aveva assicurato che «il progetto prevede la totale conservazione dei rifugi: per questo, le operazioni di scavo saranno effettuate con estrema cura e come richiesto dalla Soprintendenza, al termine dei lavori e prima del reinterro, i manufatti saranno coperti con geotessuti e inerti, proprio per non danneggiarli». In quella stessa nota, l’assessore aveva assicurato che con questa operazione di bonifica «i rifugi antiaerei non corrono e non hanno mai corso alcun pericolo. Si tratta di un bene tutelato che nessuno ha mai nemmeno lontanamente pensato di danneggiare né tanto meno di distruggere».
Una linea ribadita oggi dal sindaco che chiarisce: «Questo intervento è stato gestito con la massima attenzione. Lo conferma la nota con cui la stessa soprintendenza afferma di non ritenere “opportuna” l’assistenza di un archeologo. Su questa opera sono circolate troppe fake news. Ringrazio l’assessore Scaletti e l’ufficio Ambiente per l’egregio lavoro che stanno svolgendo e ricordo che, con questa bonifica, stiamo risolvendo un grave problema ambientale che per troppi anni è stato dimenticato».
I lavori di bonifica si sono resi necessari a seguito del rilevamento dal 2003 della presenza di sostanze inquinanti nel terreno del parco Guadagnucci: il superamento dei limiti di legge non riguardava il suolo calpestabile né le acque sotterranee ma è stato individuato nel terreno sottostante lo strato più superficiale, come attestato dai campionamenti condotti nel 2013. Le opere hanno un costo stimato di 225mila euro, di cui 214mila euro stanziate dalla Regione Toscana: l’intervento prevede la totale asportazione del terreno contaminato, che verrà smaltito in modo appropriato, senza però andare a danneggiare i rifugi antiaerei che saranno conservati. L’area sarà completamente ripristinata piantumando 12 nuovi pini domestici e 12 lecci.
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Il sito è https://giacomogiannarelli.it/ e da ieri è online per raccontare le tappe del percorso del consigliere regionale pentastellato nel corso dell’esperienza all’interno del consiglio regionale toscano che sta ormai per terminare.
“Uno strumento, a sostegno del MoVimento 5 Stelle, che ci accompagnerà in questo viaggio per lasciare un importante testimonianza del lavoro svolto fino ad ora ed una, spero, grande eredità politica a chi verrà.” Così Giannarelli ha annunciato l’apertura del suo blog ed ha aggiunto: “Non avevo mai pensato prima di creare questo spazio personale, concentrato come ero nel lavoro e nel dare credibilità e visibilità al MoVimento 5 Stelle Toscana tutto, che nel 2015 era entrato per la prima volta in Consiglio Regionale della Toscana. I pochi spazi di visibilità sono stati conquistati duramente, con sudore, grazie alle attività delle due commissioni d’inchiesta o alle iniziative come l’Eco Impresa Tour, i sopralluoghi sui territori, le denunce o le proposte nelle istituzioni. Questa esperienza in Regione sta per volgere alla fine, mi sono fermato, mi sono guardato indietro e mi sono reso conto dell’ enorme lavoro svolto: per questo motivo ho deciso di documentarlo e farlo conoscere il più possibile. Nel blog troverete per ora pochi articoli, una minima parte di quanto scritto in questi anni. Documentare tutto sarà forse impossibile, ma aggiungerò gradualmente gli articoli più significativi sui diversi temi trattati e le posizioni politiche che abbiamo difeso.Scopritelo, leggetelo, condividetelo, diffondetelo, fatemi sapere cosa ne pensate; cercate la vostra storia tra le mie. Abbiamo fatto tanta strada insieme e tanta ne faremo ancora.”.
- Trasporto pubblico da rivedere e migliorare: Confimpresa si schiera a fianco dell’utenza
- Visita di Rossi al Monoblocco: farsa autocelebrativa secondo il Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara
- Partono i lavori alla Grotta di Avenza, ma non c’è l’archeologo: i dubbi di Fratelli d’Italia sulla regolarità dell’intervento
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