Politica
Via Monteverde dissestata e pina di buche: la segnalazione del consigliere Caffaz
Il consigliere dell'opposizione del comune di Carrara Simone Caffaz apre il nuovo anno con una segnalazione: "Siamo perfettamente consapevoli del fatto che il sindaco di Carrara…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

Entrata in Retiambiente esaltata da Arrighi e Orlandi, poco apprezzata da opposzione e anche dal Pd: per il consigliere 5 Stelle Martinelli è un tentativo puerile di cercare consensi
Il consigliere dei 5 Stelle, Matteo Martinelli torna ad attaccare la giunta Arrighi sull'entrata in Retiambiente: "Ci troviamo di fronte all'ennesimo puerile tentativo del sindaco…

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Bollata come esempio di maleducazione dal coordinamento comunale di Italia Viva, la risposta pubblica data dall’assessore ai lavori pubblici di Carrara, Andrea Raggi, all’onorevole Cosimo Maria Ferri: non solo, ma rigettate al mittente le accuse di populismo con un carico da undici sopra: il coordinatore comunale di Italia Viva, Fabrizio Volpi ha infatti specificato che il populismo dei 5 stelle sarebbe quello della peggior versione del fenomeno, cioè quello di tipo sudamericano.
“È inaccettabile – ha detto Volpi - che I’ amministrazione 5 Stelle a Carrara abbia, da sempre, cercato di accattivarsi le simpatie dei cittadini puntando solo al consenso politico attraverso tutte le possibili forme di vuota propaganda con poca considerazione dei contenuti. L’assessore Andrea Raggi è più che abituato a figuracce sul “tempismo” nell’apertura dei cantieri, per cui ogni sospiro sembra necessariamente dover finire come il taglio dei pini a Marina di Carrara in piena stagione turistica o la rasatura delle radici all’entrata in città in località San Ceccardo alla vigilia di Natale. Da questo personaggio, arrogante ed incapace, bisogna aspettarsi di tutto. Aspetteremo con pazienza e fiducia la risposta della Regione Toscana sulla data di apertura del cantiere sul ponte di Avenza.”
Volpi, a nome di Italia Viva, ha auspicato un miglioramento delle capacità espresse da Raggi dall’inizio del suo mandato ed ha rimarcato: “Liquidare al rango di bassa rozzezza i profili parlamentari evocati nelle critiche all’onorevole Cosimo Ferri, è l’antica formula di chi non sa rispondere sui contenuti, ma sa utilizzare l’offesa contro il competitore dialettico. Tanto è vero che il “finissimo” si fa per dire assessore Andrea Raggi, non spende mai una sola parola per confutare gli argomenti, anzi li schiva sempre mostrando scaltrezza, prediligendo questa volta persino il ricorso alla formula del ‘populismo ’ liquidando così, da ignorante, le tesi opposte alle sue. Ciò che ha manifestato Raggi nella risposta sulla vertenza da parte di famiglie e commercianti sui tempi di demolizione e rifacimento del ponte di Avenza , denota tutta l’insofferenza che i 5 Stelle nutrono verso le istituzioni rappresentative e i vincoli imposti dai meccanismi democratici di una società civile, perché questo comportamento è proprio una prerogativa del loro tratto genetico . Un rappresentante importante come un assessore ai Lavori pubblici non può affidarsi ad espedienti, tatticismi, giravolte verbali, per rispondere politicamente su una questione di sostanziale importanza, considerato il momento di estremo disagio sanitario economico e sociale del territorio.”.
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Su invito del coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Lorenzo Baruzzo, è arrivato stamani ad Avenza il consigliere regionale Paolo Marcheschi per fare un sopralluogo sul ponte di Avenza, al centro di molte polemiche per l’annuncio dell’imminente partenza dei lavori di ristrutturazione voluti da Regione e comune. Insieme a Marcheschi e Baruzzo c’erano anche i rappresentanti delle associazioni dei commercianti di Avenza e degli ambulanti e diversi titolari di negozi della zona.
“Abbiamo fatto intervenire il consigliere regionale Paolo Marcheschi – ha detto Baruzzo - che si era subito disponibile a venire qui, perchè siamo stati contattati da alcuni commercianti di Avenza preoccupati per l’abbattimento del ponte in via Giovan Pietro. Secondo i commercianti l’abbattimento e la ricostruzione del ponte, con i tempi necessari per ricostruirlo, dopo i tre mesi di lockdown causati dall’epidemia, darebbero il colpo fatale all’economia locale. Il ponte collega,, infatti due zone del centro storico di Avenza in cui ci sono moltissime attività commerciali, per cui l’apertura di un cantiere sarebbe assolutamente deleteria. A quanto sembra, il sindaco avrebbe subito in maniera silente le decisioni prese dalla Regione in merito alla ricostruzione del ponte ma noi di Fratelli d’Italia avremo da proporre alcune soluzioni alternative a quella concordata da Regione e comune come ad esempio quella di abbassare l’alveo del fiume facendo quella manutenzione che non è mai stata fatta dalla sua ristrutturazione . Il sindaco ha detto di aver ascoltato le associazioni di commercianti e ambulanti ma, forse, se li ha ascoltati, non ha capito bene le loro istanze.”
“La programmazione dei lavori per rimettere a norma il ponte è saltata con l’evento del coronavirus – ha spiegato Marcheschi – che ha spostato le priorità. E’ chiaro che la priorità del momento non è buttare giù un ponte e ritirarlo su a breve, perché andrebbe ad aggiungersi alle problematiche che già stanno affrontando i commercianti della zona che vivono un momento di grande sofferenza. Lasciarli, nel periodo estivo con la quasi certezza di avere la divisione del quartiere in due è un’altra botta notevole sulle loro possibilità di ripresa economica. Noi concordiamo sulla necessità di fare i lavori, anche perché, nella precedente ristrutturazione sono stati fatti male. Bisogna sottolineare, infatti, che non si tratta di un ponte antico costruito da secoli ma di un ponte ristrutturato solo 15 anni fa. Ci sono gravi responsabilità politiche per chi ha fatto il ponte in questo modo e c’è stata un alluvione che ha fatto danni molto gravi causata anche dalla struttura sbagliata del ponte. E’ meglio spendere cinquantamila euro in più ma assicurarsi che l’opera sia fatta in modo corretto senza doverci poi ritornare sopra.”
Secondo Marcheschi ci sarebbero le condizioni oggettive per rivedere i termini temporali e quindi il momento in cui far partire i lavori. La Regione ha previsto un anno di tempo per l’avvio del cantiere e si era detta disponibile a iniziare i lavori a ottobre. Ma questa soluzione pregiudicherebbe il commercio nel periodo natalizio causando uguale danno ai commercianti locali. “Aggiungo un’ipotesi a quella proposta da Baruzzo relativa all’abbassamento dell’alveo del fiume, derivata dal confronto con gli addetti ai lavori – ha continuato Marcheschi - e sottoporrò entrambe all’attenzione dell’assessore regionale Ceccarelli, perché la questione dell’abbattimento del ponte deve prescindere da qualsiasi appartenenza politica . Secondo le previsioni per realizzare il rifacimento del ponte ci vorranno sei mesi. Oltre alla possibilità di abbassare l’alveo, ipotesi che la Regione aveva scartato ma che, data la situazione che richiede tempi più brevi e interventi meno invasivi, potrebbe essere ripresa in considerazione e realizzata come è stato fatto a Carrara in zona Conad, si potrebbe valutare la possibilità di ridurre i tempi di ristrutturazione. Ne ho parlato con dei tecnici e credo che si possa verificare se, con un costo aggiuntivo da parte della regione, sia possibile ottimizzare i tempi. Ormai siamo abituati a lavorare in emergenza: basti pensare al ponte di Genova. Si possono dimezzare costi, procedure e tempi. I 700 mila euro necessari per i lavori ci sono, se la Regione ne aggiungesse altri 200 mila e i lavori venissero completati in due o tre mesi invece di sei, si potrebbe risolvere la situazione facendo partire i lavori a settembre con l’impegno di terminarli entro l’inizio di dicembre.” Marcheschi ha ribadito l’impossibilità da parte della politica di pensare che tutto possa ripartire da dove era stato interrotto prima della pandemia.
“Il virus ha portato un ripensamento di tante cose – ha concluso Marcheschi - e la politica deve trovare rapidamente la migliore iniziativa per non fare ulteriori danni. Riparare al problema derivato da una eventuale prossima alluvione alla fine non deve creare ulteriori danni a un tessuto commerciale che in questi mesi è stato azzerato. Cerchiamo di salvare il salvabile sia il commercio, sia il pericolo dell’alluvione. Vorremmo rimettere in discussione il problema anche se la decisione è stata presa. Le prospettive sono cambiate per colpa del virus: i lavori programmati sono stati spostati nel tempo e la politica deve decidere se questo è il momento opportuno per farli”.
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Proseguono le iniziative dell’amministrazione comunale a sostegno della ripresa dopo il fermo imposto dall’emergenza Covid-19. Venerdì il sindaco Francesco De Pasquale ha firmato un’ordinanza che consente l’utilizzo a titolo gratuito dele aree verdi del territorio comunale per la pratica di attività sportive all'aperto. Con il provvedimento si incentivano associazioni e società a utilizzare parchi e pinete per gli allenamenti, mettendo così a loro disposizione spazi ampi e all’aperto dove il rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid è sicuramente più agevole. “Vogliamo da un lato valorizzare e incentivare le attività sportive e motorie come strumento di promozione del benessere psicofisico dei cittadini: dopo due mesi di permanenza forzata a casa è sicuramente un toccasana per tutti. Dall’altro cerchiamo di andare incontro e facilitare il rispetto della norma per società e associazioni, che ovviamente hanno patito il fermo anche dal punto di vista economico” spiega il primo cittadino. Il principio che ispira l’ordinanza è lo stesso da cui è nato il provvedimento di una settimana fa con cui l’amministrazione ha “esteso” le possibilità di utilizzo del suolo pubblico per bar e ristoranti: “Anche le realtà sportive come gli esercizi commerciali hanno risentito pesantemente della chiusura e necessitano di occasioni per ripartire. Molte di loro infatti ci hanno chiesto di utilizzare parchi ed aree verdi pubbliche per lo svolgimento delle attività. Con questa ordinanza diamo loro una risposta positiva” spiega l’assessore allo Sport Andrea Raggi.
Il provvedimento dispone la concessione per l'utilizzo gratuito di parchi ed aree verdi a favore delle società sportive fino al 31 ottobre 2020: le domande dovranno essere inviate all'ufficio sport all'email
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Gli auguri del gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle al dottor Corrado Mattana, primo dirigente del commissariato di pubblica sicurezza della nostra città, per il nuovo importante incarico di questore vicario.
«Una collaborazione proficua e sempre volta a garantire sicurezza e benessere alla nostra città. Al dott. Mattana, con cui spesso mi sono trovato a lavorare nelle commissioni consiliari da me presiedute, rivolgo i miei più sinceri auguri per il nuovo incarico che è chiamato a svolgere, certo dell'ottimo lavoro svolto nella nostra città» le parole di commiato di Giovanni Montesarchio, presidente della Commissione Consiliare "Sicurezza Urbana, Ambiente, Protezione Civile e Polizia Municipale".
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Roberta Crudeli, capogruppo Pd, interviene in merito ai tagli all'organico scolastico nella provincia di Massa-Carrara dopo l'emergenza sanitaria.
"A seguito dell'emergenza sanitaria - esordisce - la scuola ha subito importanti trasformazioni e grazie all'impegno degli insegnanti di qualunque ordine e grado, che hanno affrontato le difficoltà indotte dalla pandemia, è stato possibile garantire agli studenti le lezioni con la didattica a distanza".
"E' notizia di alcuni giorni fa - afferma - che, in base ad una riorganizzazione non si capisce bene su quali logiche, la nostra provincia potrebbe perdere 34 cattedre. Questo comporterebbe il taglio di numerose classi e quindi l'aumento della presenza di studenti per classe in una fase in cui il distanziamento sociale è alla base di tutto. La comunità scolastica si è mostrata unanime definendo i tagli inopportuni e rischiosi. La scuola rappresenta uno dei cardini della nostra società, punto di riferimento per studenti, genitori ed insegnanti e rappresenta un presidio fondamentale per le famiglie. E' imprescindibile garantire il diritto all'istruzione con efficienza ed in condizioni di sicurezza. A questo punto mi chiedo per quale motivo si parla di didattica a doppio turno o didattica alternata mentre nella nostra provincia vengono tagliati posti di lavoro ai docenti creando così classi sovraffollate?"
"La didattica a distanza - conclude - è stata necessaria nella fase emergenziale ma da Settembre, ci auguriamo che le lezioni in classe possano riprendere ovviamente in sicurezza. Mi unisco quindi all'appello della comunità scolastica, dei genitori, degli studenti della provincia nei confronti delle istituzioni affinché si evitino i tagli all'organico dei docenti salvaguardando la salute di tutti e valorizzando una risorsa fondamentale come la scuola".
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Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia ha voluto esprimere pubblicamente il suo apprezzamento per il lavoro svolto dal capo del commissariato di polizia di Carrara, dottor Corrado Mattana, in procinto di trasferirsi nel comune di Crema in qualità di vicequestore. Ecco le parole di Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di FdI:
“Apprendiamo che il dottor Corrado Mattana , dirigente del commissariato di Carrara verrà trasferito ad incarico più importante ed avendo conosciuto ed apprezzato le sue doti umane e professionali siamo certi che anche nella nuova sede porterà quel valore aggiunto necessario per ottenere ottimi risultati nel contrasto alla criminalità. Il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, coglie pertanto l’occasione per ringraziare il dottor Mattana per l’ottimo lavoro svolto a difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini negli ultimi quattro anni a Carrara.”.
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Il coordinatore comunale di Forza Italia a Massa, Domenico Piedimonte, denuncia lo stato in cui versano gli accessi al mare del litorale massese e in un comunicato, illustra la situazione, anche alla luce delle imminenti aperture:
“Gli accessi al mare e il piano dell'arenile sono oggi più che mai di vitale importanza- scrive- . Appena riaperte le spiagge, i cittadini e i turisti hanno pieno diritto di accedere alla spiaggia. Soprattutto oggi che siamo nella fase 2 dell'emergenza Covid che limita e regolamenta l'accesso agli stabilimenti balneari”.
“Come gruppo di Forza Italia abbiamo negli anni continuamente monitorato la situazione dei “Varchi al Mare”, documentandola con foto. Queste, comparate con le immagini di Google Maps, ci hanno mostrato una situazione di tale illegalità che, purtroppo, la politica da sola non può risolvere senza un immediato intervento delle autorità competenti. In primis la Capitaneria di Porto”.
Piedimonte attribuisce alle precedenti amministrazioni gran parte delle responsabilità:” Fino ad oggi- prosegue- la sinistra ha fatto scempio delle nostre spiagge e del nostro litorale. Ha placato le proteste per la mancanza di arenile degli operatori interessati rilasciando la concessione per costruire casette o ristoranti. Una sinistra che ha anche tolto ai residenti e ai villeggianti gli spazi previsti dalla legge per godersi qualche ora di mare senza gabelle”
Piedimonte fa presente che la zona presa in esame non riguarda solo la porzione nei dintorni di Piazza Bad Kissinger, ma i varchi di tutto il litorale massese, cioè il varco da 1 a 5 , nei pressi dell’ingresso di lato al Pontile, con ostruzioni, interventi totalmente abusivi: “ Il varco 4- continua- tra il Bagno Italia e il bar\ristorante Venere, rappresenta la situazione più grave! E' sempre esistito con tanto di cartello comunale ed è presente nelle mappe allegate al piano dell'arenile in nostro possesso da anni. Questo varco numero 4 è però incredibilmente scomparso dalle mappe che i dirigenti di settore hanno fornito ai membri della commissione ambiente affermando anche che tale varco non è mai esistito. Oltre ad affermare,in audizione pubblica e registrata, che la distanza di 250 metri tra un varco e l'altro non era indicata in nessuna norma esistente”.
“Abbiamo le foto dell'esistenza di un varco adiacente il Bagno Italia , abbiamo anche le foto del paolo comunale indicante ‘Accesso Pedonale al Mare’. Invece, il palo è stato tagliato, la segnaletica è stata divelta ed è stato abusivamente chiuso con un cancelletto di ferro , ricoperto da una squallida rete e da allora sono aumentate iniziate le bugie di alcuni uffici comunali su quell'accesso al mare. Non ne capiamo il perché,ma ai nostri cittadini è doveroso dare queste risposte adesso,non tanto per i soldi che il Comune aveva speso per le segnaletiche divelte ma soprattutto perchè ora raggiungere l'arenile attraversando gli stabilimenti balneari è ancora più arduo a causa delle regole che impone la pandemia dalla quale stiamo uscendo”.
“Il piano dell'Arenile prima o poi si farà- continua- ma nel frattempo si faccia immediatamente rispettare quello esistente e si restituisca ai nostri cittadini e ai nostri turisti la libertà di accesso al mare, tema, questo, sempre nel cuore di Forza Italia. Non accettiamo più sentir dire che il piano dell'Arenile del Comune di Massa è vecchio perché del 1998;quelli di Carrara, di Montignoso, di Forte, di Pietrasanta, di Viareggio vanno tutti dal 1999 al 2010, e comunque tutti recepiscono le stesse leggi nazionali e regionali che consentono una visione del mare intesa come restituzione al benessere della cittadinanza. Non me ne vogliano le associazioni di categoria dei balneari per quanto affermato finora.- conclude-Forza Italia è sempre stata vicino a loro e lo è tutt'oggi su temi importanti e sensibili come quello della Bolkenstein. La problematica dei varchi al mare divenuti impraticabili o inesistenti riguarda una manciata di essi e coinvolge pochissimi stabilimenti balneari. Quindi, chi fino ad oggi si è fatto beffa del bene pubblico e della sua utilità negando ai massesi ed ai turisti la libertà di accedere al mare è ora che ripristini la legalità. A tal proposito, come Coordinatore Comunale di Forza Italia, ho ricevuto il mandato di sollecitare sia pubblicamente che con un esposto scritto tanto la Capitaneria di Porto quanto la Procura.; alla prima chiedendo un nuovo immediato accertamento ed il ripristino degli accessi al mare nelle giuste misure di larghezza ed alla giusta distanza alla seconda, tra l'altro, per tentare di fare chiarezza su come è stato possibile che nonostante pubbliche denunce durate oltre 15 anni la corsa a chiudere alcuni varchi al mare è aumentata e rimasta impunita e senza alcun controllo da parte degli uffici comunali preposti”.
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Il commissario carrarese della Lega Salvini premier Nicola Pieruccini parte all'attacco dopo la nomina (con riserva) di Luciano Massari a direttore dell'Accademia di Belle Arti.
“Il 28 maggio 2015, esattamente 5 anni fa – ha ricordato Pieruccini – al termine della presidenza di Simone Caffaz, il nucleo di valutazione dell'Accademia di Belle Arti di Carrara scriveva al Ministero dell'Università e della Ricerca: “ Il Nucleo esprime un giudizio positivo nei confronti dell'attuale gestione dell'Accademia tenuto conto di come le esigue risorse finanziarie assegnate non abbiano impedito di attuare, nel migliore dei modi possibili, le attività istituzionali e culturali programmate. Il Nucleo riscontra un'evoluzione positiva dell'attività dell'Accademia ”. “Dopo cinque anni – ha argomentato l'esponente leghista – grazie all'attuale gestione voluta e sostenuta da Pd e 5 stelle, siamo di fronte a un disastro: un crollo di circa 200 iscritti, didattica e gestione amministrativa nel caos, studenti in subbuglio, inchieste penali e contabili in corso, ispezioni ministeriali e chi più ne ha più ne metta, adesso, per risolvere tutti questi problemi, il ministro (Pd) a quanto ci risulta su pressante sollecitazione del sindaco di Carrara (5 stelle) non è stato capace di fare altro che ratificare la nomina “con riserva” del precedente direttore Luciano Massari, cioè di colui che, più di altri, i problemi sopra citati li aveva provocati. Complimenti! Equivale a nominare il Conte Dracula a presidente dell'Avis”.
“L'Accademia di Belle Arti – ha continuato il commissario del Carroccio – era un raro esempio di buona amministrazione pubblica in una città piena di scandali e malgoverno, ma la ferale accoppiata Pd-5 stelle è riuscita in pochi anni ad affossare anche questa gloriosa istituzione culturale e adesso persevera e prosegue sulla stessa strada. La nostra non è una valutazione personale contro qualcuno e neppure ideologica, ma i fatti parlano chiaro. Non stupisce la posizione dell'amministrazione a 5 stelle, incapace non solo di qualsiasi strategia istituzionale ma anche della spicciola gestione amministrativa, e la silente accettazione di qualsiasi misfatto da parte dell'assessore Raggi, componente del consiglio di amministrazione dell'Accademia, ne è la chiara dimostrazione. Più sorprendente è invece il placet del Pd, non fosse che per la conclamata esperienza dei suoi dirigenti che avrebbe dovuto evitare la brutta figura di avallare una situazione insostenibile. A meno che, come abbiamo avuto modo di sostenere già in passato, non ci sia di mezzo un preciso progetto: chiudere l'Accademia di Carrara e farne una succursale di Firenze.”
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Indispensabile rinviare la demolizione del ponte di Avenza già concordata da Regione e comune: lo ha detto il coordinamento comunale di Italia Viva che ha chiesto una commissione straordinaria da dedicare all’argomento invitando tutti ad evitare divisioni tra cittadini, comune e Regione e, delle decisioni e delle strategie da prendere e tener conto dell’importanza, ai fini della sopravvivenza economica e commerciale del territorio.
“La politica deve dare ascolto a chi esprime una forte preoccupazione per la situazione venutasi a creare nella parte del centro storico di Avenza – ha detto Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia Viva - Riteniamo opportuno che la politica debba dare la propria e totale disponibilità e la massima collaborazione per affrontare al meglio la possibile emergenza a causa della chiusura del ponte che durerà per diversi mesi. I cittadini si sono visti persi di fronte a questa decisione della Regione Toscana, in accordo con il comune di Carrara, quando sono venuti a conoscenza che i lavori di messa in sicurezza del ponte inizieranno il 15 giugno, perché chiudere il ponte e bloccare la viabilità in un momento così delicato, soprattutto per il disagio dei commercianti che hanno appena riaperto, non si può fare.” Volpi ha fatto notare che moltissime persone hanno manifestato disappunto per la decisione di iniziare i lavori adesso invece di due mesi fa, quando in pieno lockdown, non avrebbero inciso sullo svolgimento di attività commerciali chiuse per l’emergenza sanitaria. “ E’ necessario un intervento a favore dello spostamento della data di inizio, pur consapevoli sia del finanziamento previsto sia della necessità della messa in sicurezza del ponte a tutela dei cittadini. – ha continuato Volpi - A tale fine è quanto mai opportuna la convocazione straordinaria di una commissione alla presenza del sindaco per conoscere le eventuali iniziative in atto e per discutere insieme ai cittadini , in modo più organico, le strategie più idonee da attivare nei prossimi giorni e settimane per evitare enormi disagi . Di fronte ad una crisi di tale portata, la politica deve unirsi per affrontare i problemi perché l’interesse generale e collettivo esige unità e risposte concrete.”. Volpi ha spiegato che il ponte è l’unica via di collegamento nel centro storico di Avenza e la sua chiusura metterà in seria difficoltà tutte le attività commerciali della zona che con molta fatica stanno cercando di ripartire. La proposta dei cittadini, sostenuta da Italia Viva è quella di valutare insieme all’amministrazione possibili alternative alla demolizione e al rifacimento del ponte e di chiedere alla Regione Toscana di rinviare l’inizio dell’esecuzione dei lavori quanto meno al prossimo anno, con l' auspicio che nel frattempo, possa essere ripristinata una parvenza di normalità e che le attività abbiano potuto recuperare un minimo di liquidità e abbiano superato l'adattamento ai nuovi comportamenti dettati dalla coesistenza con l’emergenza sanitaria economica e sociale a causa del Covid-19.
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“Siamo ben consapevoli dell’impatto che i lavori sul ponte di via Giovan Pietro avranno sulle attività della zona e proprio per questo nelle scorse settimane ci siamo confrontati con le associazioni di categoria sulle tempistiche dell’intervento, nell’ambito dei vincoli imposti dalla Regione Toscana che è l’appaltatore dell’opera”: il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale fa il punto sulla situazione sul cantiere che aprirà nel cuore di Avenza, nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza del Carrione programmati dall’amministrazione regionale.
“Voglio ricordare che si tratta di opere strategiche per la sicurezza di Avenza e di tutto il territorio comunale e che quando si parla di questo genere di interventi, non possiamo che essere soddisfatti dell’avvio dei lavori perché vanno a sanare criticità per cui la nostra città ha pagato in passato un prezzo davvero alto” premette il primo cittadino.
Il sindaco si rivolge poi ai commercianti e agli abitanti della zona: “Sappiamo che le opere in un sito così strategico come il ponte di via Giovan Pietro avranno un impatto importante sulla vita sociale e commerciale della zona. I contraccolpi economici per negozi ed esercizi ci sarebbero stati in qualsiasi momento storico ma è chiaro che la preoccupazione aumenta, a seguito del lockdown imposto dal Coronavirus. Proprio per questo ci siamo confrontati con i rappresentati delle associazioni di categoria per mediare tra i tempi imposti dall’appalto regionale e le esigenze di chi vive e lavora sul territorio”.
Il primo cittadino entra nel merito del confronto avuto ad aprile tra gli esponenti dell’amministrazione e i rappresentanti di commercianti ed esercenti: “Come amministrazione ci siamo fatti portavoce delle istanze delle categorie che chiedevano il rinvio di un anno delle opere. La Regione Toscana che è l’appaltatore dei lavori ha negato un rinvio così lungo, proprio perché si tratta di interventi riguardanti la sicurezza idraulica e ha indicato una finestra di circa 5 mesi, tra giugno e ottobre, per l’avvio dei lavori. Ci siamo attivati quindi per chiedere il parere delle attività della zona: essendo in periodo di lockdown e non potendo convocare un’assemblea pubblica, abbiamo incontrato le associazioni di categoria. Ci è stato quindi risposto che se non fosse stato possibile il rinvio di una anno allora l’opzione da preferire era quella dell’avvio immediato dei lavori per salvaguardare la stagione autunnale, le vendite del periodo natalizio, il Carneval Profano e anche la fiera di San Marco, visto che la durata delle opere da cronoprogramma è di circa 5 mesi. La scelta è stata fatta tenendo ben presente che, iniziare i lavori a ottobre, nella stagione piovosa, avrebbe potuto comportare una dilazione dei tempi mentre partendo a giugno, con l’estate davanti, ci si augura di riuscire a rispettare le scadenze. Abbiamo quindi manifestato alla Regione la posizione delle categorie, e i lavori sono stati programmati di conseguenza”.
“Quanto alle proposte di chi afferma che i lavori andavano fatti durante il lockdown – conclude De Pasquale – si tratta di soluzioni non percorribili o, più probabilmente, di uscite populiste: le imprese coinvolte nell’appalto infatti rientrano tra quelle le cui attività sono state fermate per legge a causa del Coronavirus”.
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