Politica
Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

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Le spiagge libere comunali sono ancora in condizioni pietose sebbene la stagione estiva sia già iniziata: molte le critiche mosse dal consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi alla gestione dell’arenile da parte degli assessori Forti e Raggi, turismo e lavori pubblici.
Il primo affondo Bernardi lo ha fatto sulla manifestazione d’interesse per i lavori all'Idrovora avviata in questi giorni dall’assessore Raggi con annunci entusiastici sui social, che, nei requisiti per partecipare impone una risposta entro il 20 di giugno e un impegno a realizzare i lavori entro 45 giorni.
“Gli amministratori - ha detto Bernardi - invece di utilizzare il tempo del lockdown a programmare i cantieri ed essere pronti alla riapertura per iniziare i lavori si sono impegnati per imbrogliare i cittadini. Strumentale è stato l ‘ annuncio dell’accelerata dell’amministrazione per arrivare al nuovo allestimento della spiaggia libera dell’idrovora, senza prima essersi presi cura delle altre spiagge libere sporche, prive di servizi e ancora chiuse. Un panorama agghiacciante per tutte quelle persone che dopo mesi di lockdown si sono ritrovate davanti a un 'arenile pieno di plastica e di cataste di legna e strade dissestate, con cassonetti stracolmi e marciapiedi accidentati pieni di erbacce ed escrementi di cani.”.
Bernardi ha approvato la manifestazione di protesta dei commercianti prevista per stamani sotto al comune di Carrara. “È ovvio che protestino - ha spiegato Bernardi - perché l' assessore Raggi e l’assessore Forti sembrano non essersi accorti che la stagione estiva è aperta ufficialmente. Il fatto è che nessuno è riuscito ancora a capire chi e come e da chi saranno gestite le spiagge libere sulla base delle linee guida a contrasto del covid -19 che versano in una condizione pietose e neanche come potrà la ditta che vincerà l'appalto dell’idrovora lavorare in sicurezza anti covid in piena stagione balneare.”
Bernardi ha criticato anche la mancanza di una programmazione turistica che sarebbe stata determinante al rilancio economico ed occupazionale dopo mesi di sofferenza. “ L’assessore al turismo Forti – ha aggiunto Bernardi - dopo quattro versioni contrastanti e deliranti,aprirà le spiagge libere solo nel fine settimana e ancora ignota resta la gestione nei giorni feriali. Non è stato chiarito in quale modo verrà consentito ai mezzi di soccorso di poter accedere all’arenile né quali accessi al mare saranno previsti per i disabili. La cosa certa è che si è persa un’occasione di cambiamento che avrebbe portato benefici al territorio e introiti alle casse comunali in un momento tragico come questo, ma l’obiettivo primario dell’amministrazione, secondo quanto spiegato da Raggi, oggi è quello di completare l’opera della spiaggia libera dell'idrovora in tempo utile per la stagione balneare, anche se non è chiaro di quale anno. Noi auspichiamo che i lavori edili minimi previsti per circa 70 mila euro non vadano in conflitto con le attività della spiaggia e vengano i iniziati e finiti al più presto. Se veramente saranno rispettati i 45 giorni richiesti la consegna delle opere si festeggerà prima del ferragosto. Speriamo anche che nell’estate 2021 ultima chance grillina turisti e cittadini possano toccare con mano anche il chiosco bar ottagonale, l’area doccia tutta in legno e tinteggiata di bianco e blu.”
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Il consigliere di centrodestra Lorenzo Lapucci ha deciso di intraprendere le vie legali per replicare all'attacco che gli ha mosso Nicola Pieruccini commissario comunale del movimento di Salvini Premier:
Prendo atto che qualcuno ha scambiato un ruolo ed un impegno politico come un palcoscenico per farsi pubblicità a discapito del malcapitato di turno, con esternazioni che esulano completamente da analisi politiche.
Non mi dilungherò in articolate risposte sul merito di alcuni interventi che mi hanno citato in modo poco lusinghiero, ci sarà modo, a tempo debito di puntualizzare.
La dialettica adottata oltrepassa il legittimo diritto di critica e di contrapposizione politica, sfociando in giudizi e valutazioni che ledono la mia persona.
Nel frattempo, per tutelare la dignità della mia sfera personale, esporrò querela nei confronti di chi, con congetture esposte con linguaggio inappropriato, lede la mia immagine pubblica e privata trascendendo dal piano politico.
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La posizione dichiarata dal Grig, gruppo giuridico, Presidio delle Apuane, resta immutata e quindi contraria alla Pianificazione del porto di Marina di Carrara come prevista dall'Autorità di Sistema del mar Ligure Orientale, ma, alcune delle posizioni assunte dal governatore della Toscana Enrico Rossi sul tema “ porto” hanno trovato accoglimento da parte del Grig locale che ha voluto esternare la sua approvazione in una lettera aperta indirizzata a Rossi.
“Abbiamo apprezzato la preoccupazione per le ricadute negative che le nuove opere marittime possono provocare sul territorio costiero.- hanno scritto dal Grig - Cogliamo sensibilità e attenzione verso alcune criticità che sono le stesse denunciate da tempo dai cittadini di Marina di Carrara. Ci riferiamo, in particolare, al tema dell'inquinamento atmosferico e ambientale legato all’attività portuale, purtroppo già attuale e sofferto dagli abitanti, ma inevitabilmente destinato ad accrescersi, soprattutto per l’incremento di anidride carbonica e del rumore, in seguito all’ampliamento del porto e all’espansione delle attività. Incremento che peraltro, nella pianificazione, con onestà intellettuale viene dato per scontato. Abbiamo apprezzato la preoccupazione per il rischio di erosione della costa Apuo-Versiliese, per evitare il quale raccomanda, soprattutto in previsione dell’allungamento della diga foranea di sopraflutto, che, nella fase di elaborazione del PRP, siano redatte le analisi specialistiche volte ad accertare gli eventuali effetti negativi.”. La lettera a Rossi è stata anche l’opportunità per rinnovare anche alcune critiche: “ In merito al tema del rischio ambientale, rileviamo che non richiede analisi specialistiche volte a verificare i possibili effetti negativi del nuovo molo a partire dal piazzale Città di Massa e delle opere sulla foce del Carrione , già in fase di autorizzazione, nonostante l'accordo di pianificazione con l'amministrazione comunale escludesse qualsiasi opera a levante della foce del fiume. Ad oggi, non è stata detta una parola definitiva, scientificamente fondata, sulla responsabilità o co-responsabilità negli eventi alluvionali patiti da Marina di Carrara delle opere portuali eseguite negli ultimi anni; per questo, riteniamo ancora più irresponsabile non valutare il potenziale rischio idrogeologico di nuove costruzioni il cui impatto negativo andrebbe a sommarsi a quello esistente. Ci riferiamo anche ad alcuni lotti del water front, puramente speculativi, che prevedono edifici pluripiano di cui l'abitato non sente bisogno, da costruirsi quasi sulla spiaggia. Eppure, l’arresto del consumo di suolo dovrebbe essere una priorità politica e i cittadini dovrebbero opporsi sempre più decisamente alla nuova infrastrutturazione del territorio. Non vogliamo interpretare questa mancanza come un segno di disinteresse nei confronti dell’abitato urbano, nei confronti dei 25 mila residenti che più volte, come Lei sa, hanno sofferto i danni delle alluvioni.”.Dubbi, invece, ha espresso il Grig sul potenziamento dei traffici crocieristici evidenziando il grande impatto inquinante e devastante sia delle navi sia delle opere di adeguamento dei fondali. Il Grig ha concluso con una riflessione generale sull’ambiente. “Non ci è più concesso insistere su progetti di sviluppo senza limiti: la natura ci grida di impegnare le nostre forze per evitare “tragedie annunciate”. La Costituzione sancisce che la vita e la salute sono valori primari, validi per tutti, che non possono continuare ad essere sacrificati sull’altare del produttivismo incontrollato. L’unica implementazione che ci è concessa, anzi, doverosa, è quella della gestione ambientale. Facciamo in modo che, chi pensava che la terribile esperienza che abbiamo vissuto ci avrebbe fatto cambiare l’approccio verso la società non rimanga deluso, bollato di infantile ingenuità.”.
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“Tre anni di annunci e promesse. Nessuna mantenuta.”: questa la sintesi dei tre anni di amministrazione 5 stelle di Carrara secondo la sezione di Carrara centro del Partito Socialista. Dura la critica del Psi nei confronti dei pentastellati. “ Il centro storico soffre mentre il degrado attacca Avenza e Marina – hanno detto dal coordinamento socilista carrarese - Nemmeno l’emergenza covid ha impedito all’amministrazione grillina di continuare a fare annunci di apertura di cantieri senza che, poi, venga dato inizio ai lavori.”. Secondo il Psi la credibilità popolare dei 5 stelle sarebbe molto scesa a fronte delle molte promesse mancate e di fronte, anche, alla scarsa probabilità di realizzarne qualcuna, sebbene, come hanno sottolineato dal Psi, avessero a disposizione la cospicua eredità derivata dai progetti e finanziamenti ottenuti da “quelli di prima” con il Bando delle periferie. “ Finanziamenti che – hanno aggiunto dal Psi – spesso i nuovi amministratori hanno fatto dissolvere nel corso di questi tre anni con promesse seguite dal “nulla di fatto”. Basti solo ricordare che quest’anno,per la prima volta a memoria d'uomo, la spiaggia di Marina di Carrara è stata chiusa, con pesanti ripercussioni sulle attività degli stabilimenti già impegnati a rispettare complesse normative per garantire sicurezza a turisti e residenti. È un bel record che andrà a completare il modesto medagliere dei grillini di Carrara.”. Il Psi ha poi fatto un elenco delle emergenze e degli interventi che non rientrano nel bando periferie: dai marciapiedi di via Giovan Pietro ad Avenza, già segnalati proprio dal Psi, che furono chiusi e transennati dopo che più di un pedone era caduto inciampando nel fondo dissestato, e che dopo mesi sono ancora nello stesso stato il provvedimento provvisorio è diventato uno sbarramento stabile, all’abbattimento del ponte sul Carrione di Via Pucciarelli, che, secondo il Psi, ha contribuito ad acuire la mortificazione di una frazione dove tanti sono i problemi che non solo i residenti ma anche i negozianti e, in generale, gli operatori economici denunciano a partire dal degrado, fino all’incuria della rotonda fra viale XX Settembre e via Covetta dove manca la fermata dell’autobus, la segnaletica non tutela i pedoni e i marciapiedi sono stati trasformati in un parcheggio senza regole.
“L’amministrazione aveva promesso molto per il rilancio di Avenza – hanno concluso dal Psi - ma le cose in questi anni sono decisamente peggiorate e i cittadini sono rimasti soli ad affrontare i problemi quotidiani mentre i commercianti sono ulteriormente penalizzati dalla mancanza di attenzione anche sulle piccole problematiche quotidiane che l’emergenza covid ha amplificato. È arrivato il momento di mantenere fede alle promesse fatte e colpevolmente accantonate, risolvendo almeno emergenze facilmente risolvibili, come il rifacimento dei marciapiedi, senza dimenticare che sarebbe il momento di illustrare agli avenzini quale idea di rilancio e sviluppo abbia in mente il palazzo per dare un contributo positivo e una spinta quanto mai necessaria a una parte vitale del nostro territorio.”.
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La richiesta iniziale è partita proprio da Carrara ed ha avuto come primi destinatari tutti i comuni della Toscana: la richiesta, formulata dal coordinamento provinciale di Forza Italia, è quella di sospendere per l’estate imminente, tutte le sagre e le feste di partito con il doppio scopo di ottemperare alle misure di sicurezza anticontagio e di andare incontro alla difficilissima ripresa delle attività di ristorazione post pandemia. A farsi portavoce della richiesta presso la Regione è stato l’onorevole Stefano Mugnai, vice presidente gruppo Forza Italia della Camera dei deputati e coordinatore regionale Toscana di Forza Italia. A ribadire l’urgenza del provvedimento riferendolo in particolar modo alla già programmata Festa della birra per il prossimo settembre è stato, invece, Gianni Musetti. “Abbiamo chiesto un grande sforzo ai ristoratori e agli esercenti commerciali nella fase della riapertura con misure drastiche di distanziamento e sanificazione – ha detto Musetti - e dal governo è arrivato pressoché nulla per sostenere il settore del Food and beverage. Ora non ci possiamo di certo permettere una discussione sulle sagre e sulle feste di partito, tantomeno sulla Festa della Birra. Vanno cancellate e rinviate a nuovo anno, per non creare una concorrenza sleale ed inopportuna al settore della ristorazione, che più di molti altri, sta pagando caro le dure conseguenze del lockdown e delle normative post Covid-19. Senza un espresso divieto, nessuno può negare a strutture organizzate di aprire con calendari di sagre e feste di partito, quindi il tema deve essere affrontato ora e chiarito dalla Regione e dai Comuni, prima che venga a crearsi il problema in piena stagione, con i ristoratori pieni di costi e di dubbi sul futuro, costretti magari a vedersi il locale svuotato anche concorrenza dalla festa rionale, che come sappiamo non ha obblighi di imposte e retribuzioni al personale, a differenza dei tartassati esercenti. E tanto vale per la festa della birra che è un evento tradizionale che, tuttavia, che non porta un singolo euro nell' indotto commerciale di Carrara, né in quello alberghiero, vista la carenza di strutture. Ancor meno porta vantaggi a bar e locali del territorio che, al contrario, vengono addirittura danneggiati e svuotati di clienti nel periodo migliore della stagione.
Secondo Musetti l'amministrazione e i vertici della CarraraFiere dovrebbero immediatamente sospendere l'organizzazione della Festa della birra e vietare tutti quelli simili. Musetti ha annunciato di essere presente, lunedì 15 al mattino al presidio dei commercianti sotto al comune di Carrara: “ Ci sarò, ovviamente senza bandiere ma in loro totale supporto e disponibilità a rappresentare le loro difficili condizioni di lavoro, al quale nessuno sembra voler dare ascolto.” ed ha rinnovato la richiesta alla Regione e ai comuni di rinviare al prossimo anno ogni tipo di manifestazione di questo genere “ se non strettamente legata alla promozione turistica e del territorio, oltre che a redigere un serio piano di aiuti e sostegno al settore, con soldi e detassazioni, non rocambolesche promesse e inutili rinvii delle imposte.”.
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Il consiglio comunale di ieri sera dedicato interamente ai lavori sul ponte di Avenza avrebbe fatto cadere ogni dubbio sulla simpatia del consigliere Lorenzo Lapucci per il nuovo partito fondato da Matteo Renzi. A sancire lo spostamento politico di Lapucci dichiarando di averne anche le prove è stato Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier che ha anche ribadito di aver subodorato la cosa già da molto tempo.
“Sono mesi che lo denunciamo e ora ci sono le prove: il consigliere di Forza Italia Lorenzo Lapucci dopo mesi di brancolamenti nel buio e abboccamenti con vari schieramenti politici di destra e di sinistra è stato folgorato sulla via di Rignano sull'Areno” ha detto Nicola Pieruccini. “E' inconcepibile – ha continuato Pieruccini – che un esponente di Forza Italia presenti in consiglio comunale a Carrara una mozione che non è del suo partito o della sua coalizione, ma di un partito ad essi avverso”.
Pieruccini ha fatto riferimento a quanto accaduto ieri sera in consiglio comunale quando Lapucci ha presentato la stessa mozione dedicata ai ponti di Avenza già proposta da Italia Viva in consiglio regionale. “Sarebbe interessante sapere – ha aggiunto Pieruccini – chi tra i rappresentanti di “Italia Viva” abbia trasmesso la mozione in anteprima a quello che dovrebbe essere, mai il condizionale è stato tanto d'obbligo, un avversario politico. Nello svolgimento della seduta, Lapucci ha fatto anche peggio. Il sedicente ‘azzurro per sempre” come aveva dichiarato sulla stampa a inizio anno, come nel suo stile da opportunista di terza categoria, ha dato da subito la propria disponibilità ad accogliere emendamenti da qualsiasi schieramento politico arrivassero , forse in nome della solidarietà di coalizione che unisce il governo Conte, dimostrando che le problematiche dei cittadini e dei commercianti di Avenza non lo interessano ma sono solo il trampolino di lancio per verso l’onorevole Cosimo Ferri.”
Dura la critica mossa da Pieruccini a Lapucci: “ Come stiamo dicendo da tempo Lapucci è ormai organico alla sinistra e inciucia con l'amministrazione a 5 stelle e le sue azioni in nulla possono essere ricondotte alla coalizione di centrodestra. Ne prendiamo atto senza rammarico e senza sorpresa e ci auguriamo che, in segno di correttezza e trasparenza, “il mendicante “ renda il tutto ufficiale al più presto e per onesta intellettuale si dimetta da quell'incarico istituzionale che ha ottenuto solo grazie ai voti del centrodestra.”.
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Sono in condizioni indecenti gli accessi alle spiagge libere del litorale massese, in particolare quello che immette nella spiaggia libera adiacente al Pontile dal lato verso Viareggio. La segnalazione, però non viene da uno dei partiti dell’opposizione all’amministrazione di centro destra guidata dal sindaco Francesco Persiani, bensì arriva da Domenico Piedimonte coordinatore comunale di Forza Italia, partito che in quella coalizione è ben rappresentato. Per scongiurare l’allarme di una serpe in seno, Piedimonte ha subito chiarito a chi risalirebbero le colpe del persistere di questa indegna condizione degli accessi alle spiagge libere, nonostante al governo della città ci sia, da ben due anni, anche il suo partito. “L'indecenza dell'ingresso per la spiaggia libera adiacente al Pontile dovrebbe essere uno dei tanti motivi di vergogna delle amministrazioni di sinistra, che hanno chiuso gli occhi e favorito lo scippo di molti diritti di cittadini e turisti a vantaggio di pochi. Come Forza Italia ne abbiamo discusso in tre coordinamenti locali e ne abbiamo tratto la conclusione che persiste una situazione di grave illegalità che continua ad esser difesa da qualche dirigente comunale.”. Chiarito l’arcano mistero Piedimonte ha quindi giustificato la sostanziale immobilità della sua giunta sul tema in questione: “Se la situazione dal luglio 2018 ad ora non è cambiata, nonostante la nostra coalizione abbia cacciato dal governo della città i politici della sinistra che l'hanno portata al declino, è dovuto al fatto che è ancora difficile far cambiar rotta ad alcuni uffici comunali che per tanti, forse troppi anni, con loro hanno collaborato a stretto contatto, facendo proprie le politiche di disinteresse delle necessità del cittadino e del turista. E pare quasi che siano proprio loro oggi a portare avanti o a coprire alcune situazioni indecorose create a suo tempo da PD, Rifondazione, Margherita e gli altri partiti di sinistra che hanno avuto una “amministrazione padronale” della città. Partiti che oggi fanno finta di scandalizzarsi davanti a situazioni create proprio da loro.”. Piedimonte ha poi ripercorso le tappe di una segnalazione fatta dal suo partito quando era all’opposizione in merito alle spiagge libere che, tuttavia, in due anni al governo neppure il centro destra è riuscito a risolvere: “Da anni chiediamo la rimozione del cartello abusivo recante la scritta “strada chiusa a 50 metri” , posto all'ingresso della spiaggia libera del Pontile lato Viareggio che è l'unico modo per accedere a quel tratto di spiaggia libera. Si tratta di un ingresso sempre esistito ma che negli ultimi 20 anni abbiamo visto restringersi fino a diventare impraticabile, pericoloso e pieno di rifiuti. Il cartello, peraltro, non ha il timbro del comune ed è posto a un’altezza pericolosa ma riesce a scoraggiare l’ingresso di massesi e turisti. Il presidente del consiglio comunale e consigliere di Forza Italia Stefano Benedetti ha richiesto la rimozione del cartello più di un anno fa ma l’ufficio competente gli ha risposto che il cartello era regolare e che poteva rimanere lì.” Piedimonte ha spiegato di aver dovuto fare lui stesso, membro di uno dei partiti di maggioranza, la segnalazione per impedire che qualcuno dell’opposizione possa girare la frittata e èpossa incolpare il sindaco Persiani. Il giallo del cartello pseudoabusivo secondo Piedimonte non sarebbe ancora risolto sebbene il coordinatore di Forza Italia Massa abbia voluto sottolineare come, per anni, moltissimi vigili, consiglieri e dirigenti comunali di sinistra lo abbiano notato facendofinta di nulla. Piedimonte è arrivato addirittura a postulare che quel cartello faccia comodo a qualcuno. Da qui la critica al disprezzo per la cura della città da parte di questi dirigenti filocentrosinistra incuranti del fatto che chi vuole usare quell’accesso alla spiaggia sia costretto a saltare attraverso un varco di fortuna aperta da qualcuno mediante il taglio di una catena di ferro. Il complotto legato al cartello misterioso, secondo Piedimonte, sarebbe confermato anche dal fatto che ciò che ne risulta da quell’accesso al mare è una situazione molto pericolosa per gli utenti quindi, forse, secondo il coordinatore di Forza Italia, una situazione creata apposta per impedireche i turisti scoprano che l’ingresso alla spiaggia libera sta proprio dietro quel cartello.
“Oggi, nell'imminenza della difficile stagione che ci attende – ha spiegato Piedimonte - il persistere della riduzione dell'ingresso che si vuole subdolamente abolire è un problema ancor maggiore. Per cui, se lo stabilimento balneare adiacente questo ingresso, non avesse ridotto il passaggio, allora la colpa sarebbe dei tecnici che forse hanno ampliato l'aiuola posta sul lato opposto. E sarebbe sufficiente ridurre l'aiuola di un metro per allargare lo spazio dell'ingresso alla spiaggia libera . Intanto però decine e decine di persone adulte, coppie e bambini che saranno costrette a saltare in spiaggia per accedervi e ad arrampicarsi per uscirne .Di anni ne sono passati troppi e di bugie ne sono state dette a bizzeffe: per fortuna, al momento, nessuno si è mai fatto male.”.
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"Hanno ragione le imprese turistiche quando dicono che sia inaccettabile che le nostre spiagge vedano, ancora una volta, i cartelli di divieto di balneazione per inquinamento portato nel mare dalle piogge. E' vero che le analisi forse andrebbero fatte anche in condizioni normali, quando piove le persone non vanno in spiaggia, ma è altrettanto vero che se per un po' di pioggia il nostro mare diventa pieno di colibatteri fecali allora significa che gli impianti che dovrebbero depurare le acque non funzionano bene o non funzionano affatto". Così il Pd della Partaccia sui nuovi divieti di balneazione a seguito dei controlli Arpat del 9 giugno scorso.
"La cosa che crea sconcerto - spiegano dal circolo Pd - è che questi divieti non arrivano a sorpresa. Ogni anno ci troviamo a parlare dei soliti problemi e ogni anno cittadini e imprese chiedono al Comune e a Gaia di porvi rimedio. Ma restano inascoltati. Sarebbe bene che chi ha potere e responsabilità non si dedichi come al solito al giochino dello scaricabarile. Il Comune è proprietario di Gaia, i dirigenti di Gaia sono suoi dipendenti e come tali sono dipendenti dei cittadini di Massa. Quindi il Comune intervenga sul serio per costringere la propria azienda Gaia a risolvere in maniera strutturale i problemi di depurazione delle acque che da fiumi e torrenti arrivano nel mare. E lo faccia veramente non sui media perché le imprese e le famiglie che vivono di turismo non hanno bisogno di passerelle mediatiche. Molte sono già in ginocchio a seguito dell'emergenza Covid 19. Con questi divieti si rischia di affossarle definitivamente".
"Come circolo abbiamo proposto una serie di interventi possibili – concludono dal Pd – sulla nostra zona, a cominciare dal risanamento ambientale e sociale del Lavello su cui da tempo chiediamo una azione congiunta dei comuni di Massa e Carrara senza rimpalli di responsabilità e fughe dai propri doveri di amministratori. Se le nostre proposte non piacciono lo si dica e se ne propongano altre. Quello che non è più ammissibile è l'immobilismo. Stare fermi è un delitto contro la città, perché oggi grazie alle manovre economiche straordinarie, che Governo e Parlamento hanno fatto e stanno facendo, ci sono e ci saranno sia risorse che procedure speciali per intervenire sugli impianti e le strutture. Perdere anche questa occasione sarebbe un danno imperdonabile di cui gli amministratori di Massa dovranno essere chiamati a rendere conto".
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Alla luce degli ultimi risultati dei campionamenti di Arpat credo che non sia più rinviabile la convocazione di un tavolo istituzionale con Regione Toscana, Arpat, Gaia e tutti gli enti interessati per risolvere definitivamente la questione Lavello ed auspico che tutti gli organi prendano atto della problematica individuando soluzioni concrete.
Le analisi sulle acque di balneazione che insistono sui tre comuni apuani hanno portato nuovi divieti in tutto il litorale e, per quanto riguarda il comune di Massa, nelle aree Campeggi Ovest, Marina di Massa Levante e Ronchi Levante. Premesso che i dati hanno risentito delle condizioni meteo e marine sfavorevoli, essendo il mare nei giorni scorsi molto mosso e agitato, se nelle aree di balneazione Marina di Levante e Ronchi di Levante i superamenti dei valori non sono allarmanti e, probabilmente, già domani il divieto potrebbe essere revocato, è indubbio che per la zona dei Campeggi influiscano le condizioni del Fosso Lavello.
E’ una problematica estremamente seria e coma tale va affrontata; mi aspetto un intervento dei vertici regionali e il massimo impegno da parte di tutti perché il territorio, i suoi cittadini e gli operatori turistici non possono più permettersi di dover affrontare problematiche di balneazione che influiscono sul turismo, sull’ambiente, sulla salute e sull’intera immagine del nostro territorio. Stiamo ripartendo dopo la pandemia e ci stiamo lentamente risollevando dalla ricaduta economica dovuta all’emergenza sanitaria, ora è estremamente necessario che la Regione intervenga per tutelare il nostro territorio e la nostra economia. Che la mareggiata in corso abbia influenzato i risultati analitici, lo dimostrano le analisi effettuate nella giornata di lunedì 8 giugno dal laboratorio incaricato dal Comune di Massa, nell’ambito del monitoraggio del Fosso Lavello, che registrano per l’area Campeggi Ovest valori molto più bassi rispetto a quelli segnalati dall’agenzia regionale. Inoltre, le piogge intense dei giorni scorsi avrebbero determinato un aumento anomalo del flusso di acqua meteorica verso i depuratori attraverso la rete della fognatura nera, dovuto a scarichi diretti da pluviali e piazzali e da afflussi indiretti nella rete per l’innalzamento della falda di pianura, che ha indotto Gaia ad attivare i by-pass dei due depuratori, con lo scarico diretto nel fosso di reflui non completamente depurati, sia pur miscelati con acque meteoriche.
Considerato che le condizioni meteo-marine risultano in miglioramento è stata richiesta ad Arpat l’applicazione della procedura per “inquinamento di breve durata”, come definita all’art. 2 comma d) del D.Lgs. n. 116/2008. I nuovi campionamenti saranno effettuati già questa mattina, con le condizioni del mare più favorevoli.
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No alle feste di partito e alle sagre: Forza Italia Massa Carrara appoggia la campagna lanciata dall’onorevole Stefano Mugnai
Due le motivazioni di base: evitare gli assembramenti in linea con le misure anti-covid stabilite dal governo e favorire la ripresa delle attività di ristorazione e commercio fortemente penalizzate dal lockdown e dall’applicazione di drastiche misure di distanziamento e sanificazione. Sono questi i fondamenti della campagna per fermare le feste di partito e limitare il numero delle sagre popolari lanciata dall’onorevole Stefano Mugnai, coordinatore regionale di Forza Italia. Questi i principi fatti propri anche dal coordinamento provinciale locale con gli esponenti: Stefano Benedetti, giovanbattista Ronchieri, Giovanni Piedimonte e Gianni Musetti. “Il governo non ha previsto e adottato nessun provvedimento o iniziativa per sostenere il settore del Food and Beverage. – hanno detto dal coordinamento provinciale di FI - Per questo motivo la proposta di Forza Italia alla Regione ed ai comuni è quella di sospendere per quest’anno tutte le feste di partito e le sagre non strettamente legate alla promozione turistica e del territorio, rinviandole al prossimo anno. In questo modo, potremmo evitare grandi assembramenti difficilmente gestibili, eliminando una concorrenza sleale ed inopportuna al settore della ristorazione già fin troppo collassato a causa del Covid- 19. Senza un espresso divieto, diventerebbe difficile negare ad associazioni e strutture organizzate di aprire con calendari di sagre e feste di partito, quindi, l’argomento deve essere affrontato subito in questo periodo e chiarito dalla Regione Toscana e dai comuni, anche per evitare il problema in piena stagione, con i ristoratoti appesantiti dai costi e costretti magari a subire l’onta dei locali svuotati dalla concorrenza delle feste che, come sappiamo, non hanno obblighi d’imposte e di retribuzioni al personale, a differenza degli esercenti già fin troppo tartassati. Le feste di partito e le sagre, invece, godono “ de facto” di contributi volontari e di spazi pubblici a buon mercato, spesso anche gratis grazie a patrocini ed agevolazioni varie.” La richiesta di Forza Italia Massa Carrara alla Regione è quindi quella di rinviare al prossimo anno ogni tipo di manifestazione, escluso, come già specificato sopra, quelle legate alla promozione turistica e al territorio.
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