Politica
Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

Alloggi popolari all'ex Mattatoio di Massa: l'onorevole Barabotti della Lega annuncia un incremento di risorse per Massa
L'onorevole Andrea Barabotti rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pronto alla rimodulazione del finanziamento nell'ambito del programma PRUACS (Programma di riqualificazione…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

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«Dopo 30 sedute di commissioni pubbliche e una serie di passaggi di ascolto che ha coinvolto tutti i portatori di interessi, accusare la maggioranza di voler “approvare la legge del marmo nel silenzio assoluto, senza controllo e dibattito” è di per sé un ossimoro» si apre così la replica dell’assessore Martinelli all’attacco dell’opposizione sul percorso del Regolamento degli Agri Marmiferi in commissione consiliare. I numeri parlano da soli: il Regolamento è stato oggetto di sei commissioni pubbliche preliminari tenutesi tra novembre 2017 e gennaio 2018 dedicate alla prima stesura del testo. A queste se ne sono aggiunte altre 30 in un iter che ha registrato tutta una serie di sedute di ascolto rivolte ai cosiddetti “stakeholders”: associazioni ambientaliste, datoriali, sindacali e di categoria, oltre ad Asl, Arpat e Inail. «In questa fase sono state apportate alcune modifiche che hanno recepito le osservazioni di associazioni, enti e anche dell’opposizione. Una dimostrazione nero su bianco del fatto che l’atteggiamento della maggioranza è sempre stato di apertura al dialogo e al confronto. Non ricordo a memoria la stesura di un regolamento comunale che abbia coinvolto da vicino tanti soggetti» commenta il Vicesindaco.
L’ultimissima fase, si è aperta a marzo, all’inizio dell’emergenza coronavirus quando è stato concordato con la minoranza di procedere nel rispetto delle misure di sicurezza a tutela della salute con le riunioni della Commissione Marmo. Il 3, 6 e 12 marzo si sono tenute nuove riunioni con associazioni ed enti: i contribuiti sono stati annotati, articolo per articolo a margine del testo e inviati a tutti i consiglieri il 15 marzo. Dall’opposizione non è arrivata alcuna risposta. Dopo tutto questo lavoro, convinti di essere arrivati al momento di tirare le fila di questo percorso, mercoledì 8 aprile abbiamo annunciato la presentazione dell’ultima versione del Regolamento degli Agri, invitando tutti a contribuire alla discussione e spiegando che venerdì 10 aprile avremmo voluto sintetizzare con un voto il parere della Commissione. Quindi ci sono state due commissioni, l’8 e il 10 aprile, utili all’ascolto di eventuali nuovi contribuiti sulle ultimissime modifiche apportate. Non ne sono arrivati. Oggi a sorpresa, nonostante l’annuncio a mezzo stampa del boicottaggio della seduta, un esponente del Pd ha deciso comunque di presentarsi e di proporre una modifica al comma 2 dell’articolo 7. Nel pieno rispetto del dialogo, a conferma della nostra disponibilità all’ascolto, nonostante le illazioni apparse sui giornali, sottoporremo l’osservazione – di carattere prettamente tecnico - che sarà valutata dagli Uffici e se ritenuta legittima, verrà accolta in un emendamento in sede di consiglio comunale.
«Sarebbe opportuno che l’opposizione facesse il suo mestiere in modo coerente, che le uscite a mezzo stampa fossero almeno ispirate a quanto realmente accade in commissione e che la smettesse di stravolgere la realtà. Ovvero che spesso, nelle tante occasioni che in questi tre anni ci sono state per contribuire e magari anche contestare, la minoranza è risultata non pervenuta. Gli emendamenti e la discussione non sono finiti, abbiamo davanti il lavoro in Consiglio Comunale luogo nel quale saremo chiamati a discutere e votare un documento definitivo. Basta polemiche, mettetevi al lavoro» conclude Nives Spattini presidente della commissione Marmo.
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L’operazione mascherine per tutti i cittadini, ordinata dal governatore della Toscana Enrico Rossi, non sarebbe stata gestita bene dall’amministrazione carrarese.
Lo afferma Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier che ha criticato aspramente tutta l’operazione: “Qualcuno ha notato – ha detto Pieruccini – che il sindaco di Carrara aveva qualche dubbio sulla scelta di Rossi e lo aveva evidenziato con atteggiamento e timbro di voce chiaro durante il video pubblicato sul suo profilo facebook, quando ha dovuto annunciare che erano già pervenute le mascherine per tutti. Il primo cittadino, infatti, aveva insistito sul fatto che la distribuzione non doveva alimentare una falsa sensazione di sicurezza che avrebbe rischiato di fare allentare la guardia, per esempio sulla distanza minima interpersonale e lo stare a casa.”. Gli strali più appuntiti della Lega hanno puntato l’operazione di imbustamento delle mascherine, effettuata dai membri del consiglio comunale di maggioranza e di opposizione e definita da Pieruccini : irresponsabile, imprudente e maldestra, per il fatto che i consiglieri comunali, membri della giunta e altri , non erano muniti di guanti ma solo di gel disinfettante, il cui uso frequente messo in mostra nel video postato su facebook, secondo Pieruccini, non avrebbe convinto nessuno. “L’amministrazione – ha aggiunto Pieruccini - ha sbagliato clamorosamente nella mancata “comunicazione istituzionale “per non aver programmato e pubblicato giorno per giorno le strade nelle quali i volontari avrebbero distribuito le mascherine , come invece hanno fatto altri comuni più organizzati . Se il buongiorno si vede dal mattino non siamo messi tanto bene perché abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni di buste strappate e mascherine gettate in terra, oltre che lamentele per la scelta scellerata di alcuni volontari di infilare le mascherine nella cassetta della posta senza busta che, dal punto di vista igienico-sanitario, la dice lunga.” Pieruccini ha riferito che in altri comuni, allo scopo di evitare ogni contagio delle mascherine, invece delle buste di carta facilmente deteriorabili , hanno scelto sacchetti di plastica sanificati ed adeguatamente sigillati. “Per queste motivazioni – ha concluso Pieruccini - secondo la Lega non sarebbe stata sempre garantita la massima igiene anche perché coloro che hanno imbustato le mascherine sono stati continuamente a contatto con superfici non sanificate . Confidiamo che tutti coloro che hanno partecipato all’imbustamento siano stati sottoposti preventivamente a tempone o esame sierologico al fine di escludere la positività al coronavirus. Su questa misura di sicurezza sarebbe corretto informare i molti cittadini dubbiosi al fine di rassicurarli: mai più immaginavamo che lo avrebbero fatto in questo modo e soprattutto con questi probabili esiti.”.
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La megapartecipata del comune di Carrara, Nausicaa è un’azienda in buona salute quindi non dovrebbe richiedere le misure varate dal governo per andare incontro a quelle aziende che sono in grave difficoltà a causa del blocco totale delle attività per pandemia. Questo è l’assunto su cui il coordinamento di Italia Viva Carrara ha fondato la sua condanna della richiesta della cassa integrazione per i dipendenti di Nausicaa.
“La megapartecipata del comune – ha spiegato Fabrizio Volpi coordinatore comunale di Italia Viva – pur essendo in buona salute dal punto di vista economico ha palesato l’intenzione di utilizzare con scaltrezza i provvedimenti emanati dal governo nazionale, a fronte di un’emergenza sanitaria senza precedenti, scaricando i costi sui lavoratori e di rimando sulla collettività. Stamani abbiamo appreso che un minimo cambio di rotta da parte del presidente Luca Cimino c’è stata, infatti, martedì scorso, in seguito ad una trattativa sindacale è stato firmato un accordo nel quale Nausicaa si impegna entro ad una settimana a valutare la modalità smart working (telefono , internet ect) per alcune categorie di lavoratori. Inoltre pare che vengano anche promosse attività di formazione e di progettazione nell’eventualità di realizzazione del progetto estate ragazzi, Coronavirus permettendo.”.
Il problema sollevato da Italia Viva in relazione alle scelte gestionali di Nausicaa, in realtà, si ritrova in molte situazioni simili in tutto il paese per cui Italia Viva ha preso una posizione generale di condanna di tutte quelle aziende pubbliche e private che, approfittando dell’epidemia di coronavirus, mettono in cassa integrazione le categorie più a rischio, presentando richieste nonostante abbiano bilanci aziendali attivi.
“Le richieste - ha spiegato Volpi - come da decreto, non prevedono neppure che siano avallate dagli accordi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali, che devono solo essere informati. Ciò ha determinato l’impossibilità dei sindacati di battersi per tutelare i lavoratori. Quindi molte imprese, tra le quali anche Nausicaa, hanno deciso la sospensione dei lavoratori e l’attivazione delle cassa integrazione senza motivi e giustificazioni. Questo comportamento è sicuramente imputabile ad una politica di irresponsabili ai limiti della decenza praticata dall’ amministrazione 5 Stelle che mira solo al profitto e non tutela i propri dipendenti.”.
Casi simili a quello di Nausicaa si sono verificati in questi giorni in Campania: aziende pubbliche e private con ottimi profitti e con la possibilità di far lavorare ugualmente i propri dipendenti che hanno invece deciso di chiedere la cassa integrazione e a denunciare l’anomalia è stata propria la consigliera regionale campana e pentastellata Maria Muscarà.
Un'azienda partecipata che svolge un’attività essenziale, non può essere orientata a richiedere l’utilizzo dei cosiddetti ammortizzatori sociali per centinaia di lavoratori e lavoratrici, nonostante la disponibilità di trasferimenti milionari da parte di risorse pubbliche: questo è il concetto ribadito da Italia Viva.
“Dopo Pasqua - ha concluso Volpi - confidiamo che le nuove comunicazioni da parte del presidente Luca Cimino siano a favore dei lavoratori e che la retribuzione al 100% delle ore svolte siano riconosciute anche per tutti gli altri dipendenti. Come Italia Viva, infine, sollecitiamo il presidente Enrico Rossi, il Ministero del lavoro, l’INPS, ma anche gli organismi di controllo come la Guardia di Finanza ad effettuare controlli incrociati per verificare la veridicità dello stato di crisi dell'Azienda Multiservizi Nausicaaa. Aziende con fatturati e bilanci positivi infatti devono continuare le loro attività e concordare con i dipendenti l’utilizzo delle ferie o prevedere attività alternative, senza ricorrere ad aiuti dello Stato. Se non verrà riconosciuto l'errore di valutazione e non sarà presa la decisione di rinunciare ai benefici del FIS, Nausicaa sarà colpevole di attuare una scelta ingiustificata e speculativa ai danni dei lavoratori e della collettività.”.
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È stato tra i primi, il comune di Massa, a trovare e ad attuare prontamente un sistema valido di fruizione dei buoni spesa per le persone che hanno subito un danno economico a causa del coronavirus.
"Ad oggi ci sono arrivate circa 1500 domande e sono stati già consegnati centinaia di buoni spesa. - ha dichiarato il gruppo consigliare di maggioranza - Questo è il segno del gran lavoro che l'Amministrazione comunale, il Sindaco, gli assessori Zanti, Baratta, tutti gli uffici, stanno svolgendo con grande dedizione."
Il gruppo consigliare ricorda che per richiedere i buoni spesa, è necessario fare domanda tramite la compilazione di un'autocertificazione che attesti la presenza di alcuni requisiti da presentare poi online alla email
Per dare una risposta immediata ai concittadini, fa sapere il gruppo consigliare, il comune ha cominciato a consegnare carte prepagate spendibili presso i supermercati, attuando anche un percorso con i negozi di vicinatone.
Sul sito del comune di Massa si può trovare la manifestazione di interesse per l'inserimento nell'elenco comunale degli esercizi commerciali, farmacie o parafarmacie disponibili ad accettare i buoni spesa.
Iniziata anche la distribuzione a domicilio delle mascherine monouso a tutte le famiglie massesi: in questa prima mandata ne verranno consegnate 3 per nucleo famigliare, ma il gruppo consigliare fa sapere che si svolgeranno altre consegne, al fine di fornire una copertura più alta nel tempo cittadini.
"Ringraziamo la protezione civile e i cittadini volontari che si sono dedicati al lavoro di imbustamento e consegna di questi dispositivi sanitari. - ha continuato il gruppo consigliare -Ricordiamo che queste mascherine vanno utilizzate con cura per uscire di casa una volta sola a settimana e recarsi a fare la spesa".
Viene ribadito dal gruppo consigliare di stare in casa il più possibile, uscendo soltanto per motivi di stretta necessità.
"Ricordiamo il servizio di spesa a domicilio: chiamando il numero 348- 3410738 il comune gli porterà a casa la spesa. - ha continuato il gruppo consigliare - Questo servizio è esteso anche a chi è in quarantena o a chi è risultato positivo al virus chiamando il numero del coc 0585-490249 oppure 0585-812465. Agli stessi numeri sarà possibile anche prenotare le mascherine in dotazione al comune di Massa."
Il gruppo consigliare di maggioranza ribadisc anche che, visto il momento particolarmente difficile, è stato attivato un numero di telefono (379-197046) dal lunedì a sabato dalle ore 9 alle 12 e il lunedì anche dalle ore 15 alle ore 18 per l'assistenza psicologica alle persone che hanno bisogno di ascolto: "Ringraziamo l'associazione Co.Me.Te. che ha messo a disposizione la propria professionalità in aiuto di chi è in difficoltà".
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Né ponti pasquali, né gite al mare di Pasquetta: il presidente del consiglio comunale di Massa ha specificato forte e chiaro che ci sarà tolleranza zero nei confronti di qualunque tipo di turismo verrà fatto sul territorio comunale da non residenti, compresi anche i proprietari di seconde case. La decisione di Benedetti è stata maturata a seguito di decine di messaggi e telefonate ricevute dal presidente del consiglio comunale da parte di cittadini massesi preoccupati che le prossime festività pasquali e il bel tempo già annunciato per tutto il weekend portino una nuova ondata di turisti “ abusivi” sulla costa massese.
“Dopo una serie di verifiche fatte personalmente – ha spiegato Benedetti - ho potuto accertare che dalla stazione di Massa sono partite molte persone e tante altre ne sono attivate con valigie, senza nessun controllo diretto, sia all’ingresso della stazione, sia all’ uscita e ciò non è accettabile. Per avere dimostrazione di ciò che dichiaro basta fermarsi di fronte alla stazione di Massa, il tempo giusto per l’arrivo e la partenza di un treno per osservare diversa gente che parte ed altra che arriva, tutti con borsoni e valigie. Io credo che per avere un adeguato e sicuro servizio di controllo, le Forze dell’ Ordine, soprattutto in questi giorni, dovrebbero essere presenti nelle stazioni e controllare tutti i passeggeri che scendono dal treno e quindi, documenti e autocertificazioni e valutare la legittimità di tali trasferimenti ed il rispetto della normativa che stabilisce le varie giustificazioni, per malattia, necessità o lavoro, per il resto coloro che non dimostrano concretamente la loro posizione regolare, devono essere sanzionati e rispediti subito al mittente. È inutile che i massesi siano costretti ad un sacrificio enorme per garantire alla comunità l’uscita dall’emergenza virus, se poi da fuori comune continuano a confluire turisti e persone che vengono a passare le festività Pasquali in zona.”. Benedetti ha ricordato che in buona parte la diffusione del contagio sul suolo massese e nella provincia apuana tutta è stato causato dall’arrivo di parecchie persone venute nei weekend da regioni e province maggiormente colpite nel nord Italia.
“Oggi, nel nostro territorio – ha aggiunto Benedetti - dopo un momento di grave crisi virale, c’è una leggera flessione in positivo, che potremmo rimangiarci a causa di altre leggerezze, oltre quelle che sono state fatte in passato. Per cui, chiedo al Prefetto di Massa Carrara e al Comandante della Polizia Municipale, pur senza rallentare i controlli sul territorio per quanto riguarda i cittadini massesi, di mettere in campo una task force tra Forze dell’ Ordine e Polizia Municipale a partire dalla giornata di domani con postazioni mobili e posti di blocco nei vari punti di flusso maggiori, tra i quali le stazioni di Massa e Carrara, i valichi montani, le uscite dell’Autostrada, dove da un paio di giorni sembrerebbe che il passaggio delle auto provenienti dal nord sia aumentato - basta verificare gli ingressi e le uscite rapportandole ai giorni precedenti - i confini di costa e gli autobus che arrivano dalle località limitrofe. Ritengo che questa situazione e la mia richiesta, non siano da sottovalutare assolutamente perché il rischio di una nuova ondata di contagi proprio per causa della venuta incontrollata di turisti, potrebbe essere reale e concreto. Per finire, valuterei anche la possibilità di sequestrare la seconda casa a coloro che trasgrediscono la vigente normativa e ciò a mio avviso può essere fatto con un ordinanza mirata alla salvaguardia della salute dei cittadini.”.
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Una replica al veleno, quella del consigliere di Alternativa per Carrara, Massimiliano Bernardi all’assessore al sociale Anna Galleni, in merito alla questione dei senza tetto nel corso dell’emergenza coronavirus alla quale la Galleni ha risposto per le rime. Ecco il botta e risposta integrale tra Bernardi e Galleni:
“La Galleni – ha scritto Bernardi - stizzita e poco lucida è affetta dalla sindrome di dare la colpa a “quelli di prima", probabilmente non si rende conto che da qualche mese qualcosa è cambiato, in tutto il mondo c’è un’emergenza sanitaria che mai nella storia di era vista e quindi non le è permesso fare illazioni. Dica l'assessore al Sociale invece perché dopo un anno esatto dalla data del Bando Housing first (prima di tutto una casa) andato deserto, il Comune non è riuscito ancora a farsi carico delle persone senza fissa dimora. L'impegno della giunta di circa un anno fa e i fondi necessari per rintracciare uno spazio per l’accoglienza e provvedere ai senza tetto c’erano, qual è il problema? Se la risposta è quella anticipata dall' assessore purtroppo rileva una colpa grave: quella il non sapere trovare soluzioni. La Galleni, infatti, in riferimento al progetto “prima di tutto una casa” scrive : “la convenzione, firmata a ridosso della pandemia è in essere e queste persone avranno modo di insediarsi in abitazioni condivise non appena i referenti delle associazioni, che temono la creazione di focolai, daranno il via libera”. Se pure sono ormai passati ben tre anni da quando ha avuto la fortuna di ricoprire il ruolo di assessorato al sociale nella Giunta 5 Stelle, durante i quali si è battuta per affondare il volontariato , chiudere tutti i centri di aggregazione e cancellare la consulta anziani, tutto quello che ha saputo fare è stato mantenere un minimo dl ordinaria amministrazione di ciò che si è ritrovata dall' amministrazione precedente. Nessuna nuova azione intrapresa nessuna strategia e ora ha persino deciso che i senza tetto invece di beneficiare subito di un alloggio, lo devono aspettare ancora a “ causa del coronavirus" in quanto i referenti del progetto Housing first hanno timore di creare focolai . Ecco perché io vivo in uno stato personale di costernazione per la mia città e i miei concittadini: perché abbiamo questi individui che “fanno politica” per un tornaconto personale senza averne né voglia né competenza . A questo punto dell'emergenza sanitaria, invece di versare odio contro il sottoscritto, che non deve giustificare nulla rispetto alle accuse infondate e bugiarde della Galleni, occorre che l' amministrazione grillina faccia un’operazione verità. Il comune ha l'obbligo e la responsabilità di usare proprio uno di quegli alloggi individuati dal progetto ed allestirlo adeguatamente, far sottoporre i soggetti al tampone da parte dell' Azienda Usl, per accogliere eventuali soggetti positivi al coronavirus e consegnare gli altri ai No-Covid-19. Questa è la soluzione da prendere e a tal proposito respingiamo la decisione presa di sospendere il progetto anche perché in questa fase di attuazione dei DPCM i senza tetto sono oggettivamente ancora più a rischio denuncia per violazione del decreto “Io resto a casa”. L’emergenza si affronta con coraggio, generosità e con la capacità di trovare soluzioni, spiace davvero registrare un lavoro senza una seppur minima progettualità in favore dei più bisognosi. La Galleni entri finalmente in trincea e non rimanga chiusa nel suo ufficio in attesa di email per prendere un appuntamento, perché l’amministrazione comunale è obbligata a trovare soluzioni adeguate per queste persone, partendo anche dall’eventuale utilizzo del patrimonio comunale, e più in generale sia pubblico che privato.. E’ necessario che i servizi che erano già stati avviati dall’amministrazione precedente continuino ad essere erogati dal Volontariato come per esempio la Caritas e la San Vincenzo per questa parte vulnerabile della popolazione, oppure che vengano potenziati. Garantendo ovviamente ai volontari lavoratori e lavoratrici di operare in tutta sicurezza . Il nostro più sincero auspicio, in un momento così disorientante e difficile per tutti è che l’amministrazione De Pasquale, oltre alla situazione tragica verificatisi alla RSA Regina Elena, non si macchi di un’altra vergogna come i mancati aiuti ai senza fissa dimora. Sarebbe francamente troppo.”.
“Comprendo che Bernardi – ha risposto la Galleni - sia in rampa di lancio per le prossime amministrative (a questo giro non si sa bene con chi) e comprendo anche che per lui sia stato un duro colpo, emotivamente, perdere il ruolo di assessore. Però c'è anche il limite della decenza. Ed in questo periodo, particolarmente difficile per la nostra comunità, il limite della decenza andrebbe conservato anche e soprattutto per rispetto dei cittadini. Aldilà delle evidenti menzogne che dissemina il consigliere (nessuno ha chiuso la consulta anziani) che denotano, se non malafede, almeno ignoranza, la proposta di creare strutture per covid senza tetto e strutture per negativi, con tanto di tamponi in entrata, è impercorribile attualmente per due ordini di ragioni. In primis i tamponi li dispone Asl e non il comune a suo piacimento. Non si comprende quindi perché un tal genere di strutture debbano essere "ghetti" per una sola tipologia di persone e non per chi è, in generale, positivo e in solitudine. Questa proposta è stata fatta in Regione dalla nostra amministrazione almeno venti giorni fa perché un tal genere di struttura deve avere il supporto indefettibile della parte sanitaria. In secondo luogo per quelli negativi si porrebbe il seguente problema: potendo uscire come tutti per motivi di necessità (non si possono segregare o mettere ai domiciliari, come forse pensa il buon Bernardi con faciloneria) si correrebbe il rischio di vederli rientrare in struttura positivizzati e quindi contagiare tutti gli altri. Il volontariato, oggi, è più in rete ed operativo che mai. Non vado oltre nell'elencare l'inconsistenza di altre fantasticherie del consigliere, sono in trincea da un mese, weekend compresi, ed ho molto da fare. Concludo solo dicendo che quando ho letto che mi accusa di star facendo politica per tornaconto personale ho sorriso pensando che, in psicoanalisi, si chiama proiezione.”.
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E' d'accordo con il gesto di Stefano Benedetti, il coordinatore territoriale di Forza Italia Domenico Piedimonte, che apprezza l'aver posto la distanza tra la bandiera Italiana e la Bandiera Europea.
"Il Presidente del Consiglio Comunale di Massa, Stefano Benedetti, con il suo gesto ha colto e ben interpretato il sentimento di delusione che molti di noi stanno nutrendo nei confronti di questa Europa. - ha dichiarato Piedimonte - Non solo dell'intero coordinamento Comunale di Forza Italia, che ho l'onore di rappresentare, ma probabilmente sono molti i cittadini che si sono sentiti solidali con il gesto di protesta di Benedetti compiuto in veste istituzionale".
Piedimonte ci tiene a precisare che, Forza Italia ha sempre sostenuto una Europa liberale, liberista e solidale: solidarietà che è alla base della Unione scaturita dal dopoguerra.
"Oggi, purtroppo, non abbiamo più una Unione Europea dei Winston Churchill, dei dei De Gasperi, Adenauer, Nicole Fontaine, Helmut Kohl che in quella bandiera, nel 1955, videro un futuro di prosperità, fratellanza e solidarietà. - continua il coordinatore di FI - Il gesto di distanziamento fisico del vessillo europeo è più che altro un duro grido di allarme e di dolore".
Il coordinatore di Forza Italia spiega che il dolore che affligge la Nazione sarebbe l'indifferenza di molti euroburocrati, che nonostante la morte di migliaia di persone, non danno un contributo e un soccorso immediato, bensì si "trincerano dietro calcoli egoistici di opportunismo economico nazionale".
I politici in questione, secondo il coordinatore di FI, avrebbero chiuso le frontiere bloccando il materiale sanitario essenziale per fronteggiare la battaglia al Covid-19.
"L'egoismo dei paesi del nord Europa, di quelli del patto di Viesegrad e di molti altri, hanno compiuto un gesto grave con la sospensione di Schengen. - denuncia il coordinatore - Un gesto che dà il senso della misura della mancanza di una Europa fraterna e solidale. E' la distanza da questa Europa che il Presidente del Consiglio Comunale con il suo gesto ha voluto rimarcare".
Piedimonte, inoltre, ribadisce che la definizione della linea politica del partito spetta al Coordinatore, pertanto denuncia l'atteggiamento di una piccola minoranza che, per un po' di visibilità, approfitta di qualsiasi occasione per cercare di disorientare gli elettori.
"Con l'assenso ricevuto dalla Coordinatrice Provinciale Rita Galeazzi e dal Coordinatore Regionale On. Stefano Mugnai (che ci sostengono senza riserve) critico la bassezza di coloro che continuano a far da spalla a chi, con l'ausilio di gente vetero-comunista, usa il simbolo del nostro partito per portare avanti codardamente un'opposizione sterile e becera nei confronti della nostra amministrazione eletta. - ribadisce il coordinatore - Persone pavide che, anziché manifestare apertamente e pubblicamente la loro nuova appartenenza effettiva alla politica della sinistra, continuano ad usare indegnamente ed arbitrariamente il simbolo del partito che territorialmente rappresento".
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"Ieri il nostro comune ha ricevuto dalla Protezione Civile Provinciale la scorta di mascherine che ci è stata assegnata dalla Regione. Abbiamo già attivato la complessa macchina necessaria alla distribuzione in sicurezza di questo materiale". Ad affermarlo il primo cittadino di Carrara Francesco De Pasquale.
"Sì - ha spiegato - perché per evitare assembramenti, le mascherine dovranno essere consegnate porta a porta, con un grande dispiego di energie e di personale della nostra Protezione Civile, a cui va tutta la mia riconoscenza. Oggi i dipendenti comunali, i consiglieri di maggioranza e opposizione e i componenti della giunta hanno iniziato le operazioni di imbustamento delle mascherine: domattina inizierà la consegna che sarà porta a porta per la maggior parte del territorio. Vedere tutte queste persone lavorare per aiutare la collettività è stato una boccata di ossigeno in un periodo così difficile per tutti".
"Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato - ha concluso -, dando un sostegno concreto alle istituzioni. E’ questo lo spirito necessario ad affrontare e superare l’emergenza. Perché, come dico sempre, insieme ce la possiamo fare e insieme ce la faremo".
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Non è stato apprezzato dal PD di Massa-Carrara il gesto del presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, che ha platealmente tolto la bandiera dell'Unione Europea relegandola in un angolo dell'ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale.
"Non solo non si vergogna di offendere il suo ruolo istituzionale e tutto ciò che quella istituzione rappresenta per le cittadine e i cittadini ma addirittura scatena i nuovi squadristi del web per aggredire chi gli chiede conto dei suoi doveri istituzionali – ha dichiarato il segretario del PD Enzo Manetti - Benedetti non ha capito che cosa comporta la figura del Presidente del Consiglio comunale di Massa. E' dannoso e pericoloso perché mina le elementari regole democratiche"
Secondo Manetti, Benedetti dovrebbe indignare tutti quanti, non solo perchè fa propaganda politica usando un ruolo che dovrebbe stare al di sopra delle parti, ma perché userebbe i luoghi e i simboli delle pubbliche istituzioni, come strumenti propri.
"Se vuole fare comizi si accomodi fuori dai luoghi istituzionali della nostra comunità e si spogli dei simboli, come la fascia di Presidente del Consiglio Comunale, che non sono di sua proprietà ma sono patrimonio di tutta la comunità massese"– continua Enzo Manetti.
Il segretario del PD inoltre denuncia il comportamento scoretto da parte di Benedetti nei confronti del segretario comunale Norberto Riccardi, sottoposto alla "gogna" sui social.
"Esprimendo totale vicinanza e solidarietà prima di tutto umana e poi politica a Norberto - conclude Manenti - vorrei invitare la maggioranza che ha il compito di garantire il funzionamento della normale dialettica democratica a Massa a porre rimedio e a ricostruire un clima di normale confronto, anche aspro ma corretto e democratico, fra chi ha il diritto-dovere di governare e chi ha il diritto-dovere di fare opposizione."
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La responsabilità dei contagi all’interno della casa di riposo comunale Regina Elena sarebbe del presidente Giuseppe Profili. Lo ha ribadito il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, che a sostegno della sua teoria, ha portato gli esempi delle altre case di riposo presenti sul territorio comunale, delle molte case famiglia per anziani e della struttura per disabili ANFASS nelle quali non si sono registrati casi di contagio – segno evidente di gestioni vigili e competenti. Bernardi ha fatto riferimento alla lettera pubblica che il presidente Profili ha scritto due giorni fa per chiarire la vicenda della diffusione del coronavirus dentro il Regina Elena che ha portato a una trentina di contagiati tra pazienti ed operatori e a un decesso. “La lettera aperta di Giuseppe Profili – ha detto Bernardi - purtroppo appartiene alla modalità consolidata del “ triumvirato a 5 Stelle “ che consente al sindaco De Pasquale e al vicesindaco Matteo Martinelli assieme, in alternanza, coi presidenti delle partecipate, di trovare sempre una sponda a cui attribuire le colpe e un modo per minacciare di querele chi osa parlare. Nell'assenza della politica grillina in piena “ crisi di panico emergenza Coronavirus” le parole chiave colpa/querela sono diventate le linee guida di chi fino ad oggi ha governato la nostra città.”. Bernardi ha analizzato il testo divulgato da Profili e ne ha concluso che se le sue affermazioni corrispondessero a verità sarebbero gravissime per due ordini di motivi: “ Se tutte le misure possibili in termini di prevenzione fossero state adottate e la struttura e i propri dipendenti avessero sempre lavorato secondo le procedure e con i dispositivi di protezione individuali adeguati , non saremo in queste condizioni . E se la direzione aveva richiesto fin dal primo giorno ai vertici locali dell'Asl di attivarsi per riallocare gli ospiti infettati in strutture dedicate, ma nessuna risposta è stata fornita, perché non è stata denunciata immediatamente l’azienda-Usl ToscanaNordovest dal momento che un’ ospite della casa di riposo è deceduto?”. Secondo Bernardi la responsabilità della diffusione del contagio nella Rsa di Carrara e la morte della sfortunata paziente è da ripartire tra la Regione Toscana, l'amministrazione comunale e oi vertici della casa di riposo. “ La coscienza civile di una comunità – ha continuato Bernardi - non può assistere impotente alla sofferenza di un’intera generazione di anziani che ha dato tanto ai loro concittadini. Il presidente Profili nella sua narrazione aveva l'obbligo di dire la verità ed attenersi rigorosamente ai fatti invece di scaricare le colpe a più non posso, messaggio che ha evidenziato la pressante preoccupazione dei vertici del Regina Elena per una eventuale indagine approfondita che potrebbe far emergere falle sulle misure di sicurezza sia per il personale che assisteva gli anziani, sia per i ricoverati nella struttura.”.
Bernardi ha auspicato che vengano dette le cose come realmente stanno in riferimento alla richiamata “tutela della nostra gloriosa istituzione comunale” che sta a cuore ai cittadini di Carrara, oltre che agli operatori, agli ospiti stessi e ai loro familiari . “ La politica dell'opposizione che ha sollevato più volte il caso criticando la gestione 5 Stelle della struttura – ha concluso Bernardi - non si spaventa per le minacce contenute nella lettera aperta di Profili di ricorrere alle sedi opportune. Niente “ mascherine/bavaglio “ per nessuno, né meschini ricatti perché i fatti hanno dimostrato che il Regina Elena è la sola struttura per anziani del comune in cui si è diffuso il contagio e questo prova che qualcosa non ha funzionato e che si dovranno individuare le responsabilità. Ancora una volta, in piena pandemia da coronavirus, ci si accorge che tra chi ci governa, sia a livello nazionale, sia locale, non c'è proprio nessuno che può alzare la voce. Si ringrazia ancora il personale per il lavoro svolto con grande senso di responsabilità.”.
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