Politica
Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

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Legambiente Carrara, prendendo spunto dalle polemiche sul nuovo ponte di Avenza, segnala gli errori da evitare, richiama l’attenzione sugli interventi assolutamente indispensabili e denuncia quella che l'associazione definisce "l'irresponsabile indifferenza" dell’amministrazione comunale verso il rischio alluvionale.
"Legambiente Carrara - esordisce - coglie l’occasione delle polemiche sulla costruzione del nuovo ponte di Avenza per affrontare pubblicamente due questioni tecniche con risvolti della massima importanza strategica: l’illusorietà di conseguire la sicurezza idraulica mediante scavi in alveo e l’assoluta necessità di realizzare i ‘ravaneti spugna’.
"Premesso - spiega Legambiente - che il nuovo ponte è necessario (visto che l’attuale, permettendo il transito di 180 m3/s, è inadeguato alla piena trentennale di 287 m3/s), l’associazione affronta di petto la domanda sollevata da alcuni: è davvero necessario rialzare il ponte? Non basterebbe abbassare l’alveo rimuovendo i sedimenti accumulati negli anni. La domanda è legittima, visto che il progetto del ponte attuale prevedeva la costante rimozione di sedimenti per mantenere l’officiosità idraulica e che, dunque, il ponte è divenuto inadeguato per l’accumulo di sedimenti conseguenti alla mancata manutenzione dell’alveo".
"Ma per Legambiente - incalza - ciò non dimostra la necessità di scavare l’alveo, bensì rivela l’errore di fondo di tale progetto. A suo tempo, cioè, si è preferito conseguire un risparmio immediato costruendo un ponte troppo basso, che ha reso necessari continui scavi in alveo (con costi cumulativi notevolmente superiori), a pena di compromettere la sicurezza. Spiega poi come i fiumi, trasportando i detriti prodotti dalla disgregazione delle rocce e depositandoli lungo il loro percorso verso il mare, costruiscano un proprio profilo d’equilibrio che tendono a mantenere rimuovendo le anomalie locali, cioè asportando gli eventuali accumuli di sedimenti e riempiendo le buche. Questo comportamento dinamico dei fiumi spiega l’illusorietà di raggiungere la sicurezza idraulica scavando l’alveo ad Avenza (anziché sopraelevare il ponte): in tal modo, infatti, si possono ottenere solo risultati temporanei, ma la sfida contro il fiume è sempre perdente".
"Il documento di Legambiente - continua la nota - richiama poi l’attenzione sulla grande anomalia del bacino montano del Carrione, dove la principale forza disgregatrice delle rocce è l’uomo e i detriti abbandonati dalle cave di marmo (scaglie e terre) superano di gran lunga quelli prodotti dalla natura. L’alveo del Carrione, pertanto, ricevendo una quantità eccessiva di apporti solidi dai ravaneti, si innalza, riducendo progressivamente la propria capacità: non sarà quindi possibile raggiungere la sicurezza idraulica finché i ravaneti non saranno adeguatamente sistemati. Inoltre va tenuto conto che, pur essendo indispensabile trattenere notevoli volumi idrici nel bacino montano, potranno essere realizzati solo pochi degli invasi temporanei previsti dalla relazione Seminara. Legambiente rilancia pertanto la proposta di un risanamento radicale dei ravaneti che preveda il loro smantellamento, l’allontanamento dei materiali fini che li predispongono a frane (terre e marmettola) e la loro ricostruzione con sole scaglie pulite, con opere di stabilizzazione. Ne risulterebbero ‘ravaneti spugna’ privi degli effetti negativi (ingente apporto di detriti agli alvei) e potenziati negli effetti positivi (assorbimento di ingenti volumi idrici e forte rallentamento dei deflussi). Ciò, oltre a ridurre il rischio alluvionale, comporterebbe vantaggi supplementari: fiumi e sorgenti finalmente puliti (non più torbidi da terre e marmettola), maggior ricarica della falda (con riduzione delle crisi idriche estive) e, infine, rilevante riduzione della necessità di rimuovere ripetutamente sedimenti in molti tratti del Carrione".
"L’associazione - conclude -, preso atto della indisponibilità del comune a realizzare i ravaneti spugna, denuncia l’insensibilità del sindaco e dell’amministrazione al rischio alluvionale. Un disinteresse inspiegabile, visto che la serietà delle argomentazioni di Legambiente sul ruolo idrologico dei ravaneti è stata autorevolmente confermata dall’università di Firenze che, su segnalazione dell’assiciazione, ha ricalcolato le portate di piena del Carrione: è proprio grazie alla minor portata che ne è risultata, infatti, che i ponti del centro città sono stati salvati dal rifacimento o sollevamento. L’insensibilità del Comune al rischio alluvionale è peraltro confermata anche dai PABE, dai quali emerge la stridente contraddizione tra la piena consapevolezza del ruolo idrologico svolto dai ravaneti e l’assoluta inadeguatezza delle misure adottate. Legambiente chiede al comune di superare al più presto questa insensibilità, non solo perché incomprensibile e ingiustificata ma, soprattutto, perché essa rischia di costare molto cara ai carraresi. Senza ravaneti spugna, infatti, il centro città continuerà ad essere soggetto a nuove alluvioni: una responsabilità terribile, di cui nessuna amministrazione dovrebbe macchiarsi".
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Alcuni tratti di strade cittadine completamente invase da vegetazione senza alcuna manutenzione li ha paragonati alla mitica Foresta di Sherwood e sull’onda dell’ironia ha inserito nella mappa della più famosa foresta della letteratura, una serie di istantanee che testimoniano lo stato di degrado in cui versano diversi punti della città. A riportare in auge i “ degrado tour”che tanto piacevano ad Assemblea Permanente e a quelli che all’epoca erano i consiglieri grillini dell’opposizione sono stati i cittadini di alcune zone del comune che hanno scattato immagini delle condizioni di strade e vegetazione nei pressi delle loro abitazioni e che poi le hanno inviate al consigliere Massimiliano Bernardi. Accanto alle immagini di strade soffocate dalle chiome degli alberi ci sono quelle dei tronchi e dei detriti portati sulla spiaggia libera dell’idrovora dalle mareggiate, quelle di buche malamente rattoppate nel manto stradale e quelle di aiuole poco curate di fronte allo stadio.
“Carrara fa schifo ai turisti ma anche ai residenti – ha detto senza mezzi termini Bernardi - c’è degrado e sporcizia ovunque. Lo spettacolo dell'incuria dà il meglio di sé in una foresta di piante e rovi che stanno invadendo completamente gli spazi pubblici e la segnalazione con foto di Via dei Corsi, inviatami dai residenti, fa emergere che camminare per strada tra i rami delle piante e le voragini del manto stradale è un rischio per l’incolumità anche per chi usa abitualmente come mezzo di trasporto biciclette e motorini.”
Bernardi ha chiamato in causa la multiservizi partecipata del comune Nausicaa che dovrebbe occupardi della pulizie di strade, del verde e del decoro urbano. “Il Codice della Strada stabilisce che – ha continuato Bernardi - al fine di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, il comune è obbligato alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi. Tutti servizi coperti dalle tasse corrisposte dai cittadini per questi scopi come la TASI, tassa diretta a coprire il costo per i servizi invisibili forniti dai comuni, quali illuminazione, sicurezza stradale, gestione della manutenzione delle strade che, insieme ad IMU e TARI, rientra nella IUC, Imposta Unica Comunale. Non dimentichiamoci che esistono anche una serie di disposizioni a tutela dei diritti dei consumatori nell’ ambito dei servizi pubblici locali in generale, e quindi, anche del servizio di gestione dei rifiuti urbani, dello spazzamento e pulizia delle strade.”
Secondo Bernardi ci sarebbe una responsabilità dell’amministrazione 5 stelle perché il comune di Carrara non rispetta il normale ciclo di manutenzione periodica di zone che sono state completamente dimenticate . “Lo scempio non è però mai stato così grave come ora – ha concluso Bernardi - e pertanto, mentre i cittadini si improvvisano fotografi e mi inviano le prove al fine di ottenere un immediato primo intervento che consenta almeno il ripristino della sicurezza nella circolazione pedonale . Si tratta di problemi conosciuti e denunciati al sindaco De Pasquale alla direttrice Lucia Venuti e al presidente Cimino che, nonostante la situazione tutti i giorni è impegnato ad elogiare se stesso e la gestione di Nausicaa, ha scritto persino che i turisti lo amano e noi invece anche no e lo paghiamo pure.”
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Verrà discussa nel prossimo consiglio comunale in programma per il 26 giugno e, secondo Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia Viva, proprio in quella occasione andrà in scena un golpe organizzato dall’amministrazione 5 stelle. Volpi non ha lesinato critiche a un modus operandi – quello dei 5 stelle locali- improntato, secondo il suo parere, alla poca trasparenza e alla mera convenienza personale.
“IMM dovrebbe essere una priorità per l’amministrazione comunale e per la Regione – ha detto Volpi - come del resto per i vertici aziendali che da un anno invece si rimpallano le responsabilità e le decisioni nei confronti di un’azienda che era un orgoglio per Carrara. Abbiamo assistito da parte all' endorsement del vicesindaco Martinelli per la nuova presidenza affidata al “ risanatore “ dottor Luca Nannini, ed anche alle rassicurazioni sulla grande capacità di management dei dirigenti in carica ma dopo dieci mesi nel silenzio più assordante non si conoscono ancora oggi i nuovi vertici, né i dati del bilancio 2019 che ci auguriamo essere migliorativi e in linea con il piano di risanamento rispetto il 2018. Pur essendo off- limits i dettagli del piano di risanamento pare evidente che puntino alla sostanziale riduzione degli stipendi del personale che, come sempre accade alle aziende in difficoltà, sono i primi a pagare gli insuccessi dei dirigenti che a differenza dei dipendenti ricevono ancora buste paga astronomiche.” Volpi ha sottolineato come sconcertante il fatto che durante la lunghissima fase di difficoltà e riduzione costante del fatturato, la IMM ha continuato ad elargire prebende in onerose consulenze esterne sfruttando la disattenzione degli azionisti che i magistrati della Corte dei Conti, nella loro relazione del 2019 avrebbero evidenziato.
“L’ azienda IMM – ha continuato Volpi - in rosso da anni per svariati milioni di euro, secondo la Corte dei Conti avrebbe continuato a fare ampio ricorso a non meglio precisate "consulenze tecniche varie" per un valore di circa 400mila euro. Queste spese inserite in un quadro già negativo, caratterizzato da una costante diminuzione del fatturato e la scelta di cancellare la Fiera Marmi e Macchine hanno ulteriormente aggravato la situazione , ma nonostante ciò comune e Regione hanno di nuovo rinviato l’assemblea dei soci a luglio prossimo.”.
Volpi ha prospettato tempi difficili per Imm e probabili tentativi dell’amministrazione di mettere il bavaglio alle forze di opposizione e, per questo, ha invitato la giunta ad assumersi le proprie responsabilità al fine di non dissipare un patrimonio che è di tutti e al quale manca un nuovo managment e nuove idee di sviluppo e di rilancio. Una nota polemica Volpi l’ha riservata all’annunciato evento del White Carrara Downtown previsto per fine luglio: “ Abbiamo saputo che IMM per festeggiare il “liberi tutti” dopo il Lockdown, ha deciso di impegnare risorse per organizzare manifestazioni serali e notturne in centro, che non sono certo la panacea né per i l turismo, né per il commercio, e tanto per non farsi mancare nulla il vicesindaco Matteo Martinelli ha pure annunciato la resurrezione della Fiera Marmi e Macchine dopo averla smantellata e dopo aver rottamato persino l’ufficio studi indispensabile per comprendere i mercati del marmo. A parte avere ripensamenti e cercare di rimediare agli errori gravissimi del passato recente, nessuno sta studiando alternative per riconvertire quegli spazi della struttura e non è certo con una Festa della Birra italianizzata nella gestione ma organizzata comprando prodotti stranieri che si risolvono i seri problemi di una Società al collasso. Sarebbero necessarie scelte serie, rapide e affidate a figure competenti capaci di definire progetti e prospettive e occorrerebbe che queste problematiche fossero discusse in un consiglio comunale aperto al dialogo, con i tempi e le argomentazioni basate sul principio della trasparenza e sostanzialmente democratico.”.
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La Lega commenta con soddisfazione l'ormai quasi certa candidatura di Susanna Ceccardi alla presidenza della Regione Toscana durante le prossime elezioni.
"Apprendiamo con soddisfazione - esordisce il Carroccio - che il Tavolo del Centrodestra è in procinto di formalizzare ufficialmente i nomi dei candidati Presidenti alle prossime elezioni regionali. Auspichiamo fortemente che si possa definitivamente indicare il nome di Susanna Ceccardi come candidata unitaria per la regione Toscana di Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Cambiamo e di altre formazioni civiche".
"Da parte del tavolo nazionale del centrodestra - spiega - sarebbe un bel segnale di ascolto del territorio e della nostra base. Ricordiamo infatti che l'europarlamentare, campionessa di preferenze e già Sindaco di Cascina, è stata scelta con votazione unanime da tutte le componenti della Lega Toscana e che il nome è stato indicato a Matteo Salvini affinché lo proponesse al tavolo del centrodestra già dal 7 marzo scorso. Attendiamo con estrema fiducia che, nelle prossime ore, i leader nazionali del Centrodestra possano rendere noti i candidati Presidente che, regione per regione, daranno vita alla prossima campagna elettorale".
"Non appena arriverà l’ufficialità - conclude la Lega -, insieme agli alleati con i quali ben governiamo tanti capoluoghi toscani e tante regioni italiane, siamo pronti ad impegnarci al massimo per esportare anche in Regione il buongoverno che ci contraddistingue. Il centrodestra ha idee chiare, uomini e donne preparati, capaci di segnare una forte discontinuità con una sinistra che governa ininterrottamente da 50 anni".
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Si sono detti fiduciosi nella capacità di Berlusconi di trovare il modo di anticipare i capitoli di spesa necessari per la ripartenza in molti settori dell’economia italiana con dei prestiti ponte ancor prima dell’approvazione definitiva del Recovery Fund e del MES ed anche certi i costi del servizio di vigilanza e coordinamento delle spiagge libere mediante steward potranno tranquillamente rientrare nelle spese sanitarie che prima o poi verranno sbloccate dall’Europa. Nelle certezze del coordinamento di Massa di Forza Italia ci sono anche le eccellenti abilità, conoscenze e capacità dell’assessore al Bilancio Pierlio Baratta grazie alle quali il progetto di richiedere alla regione fondi per attivare il servizio di steward nelle spiagge libere massesi – messo a punto nell’ultimo incontro del coordinamento provinciale di Forza Italia - andrà sicuramente a buon fine. A sostegno della loro richiesta i rappresentanti di Forza Italia Massa hanno portato l’esempio della riviera romagnola dove il servizio è già attivo con sei squadre di steward per 23 spiagge libere. Il coordinatore provinciale di Forza Italia Domenico Piedimonte ha fatto notare che il problema della gestione delle spiagge libere è comune a molte località toscane limitrofe che, a differenza di altre regioni, come l’Emilia Romagna, ad esempio, non hanno avuto supporto finanziario dalla regione.
“Forza Italia – ha detto Piedimonte - da sempre sensibile alla necessità di creare opportunità di lavoro, seppur stagionali, chiede un immediato intervento della Regione Toscana per avere dei contributi e consentire entro il primo luglio di poter individuare dei soggetti, associazioni, cooperative o altro, che prendano in carico il servizio di steward per garantire la sicurezza delle spiagge libere del nostro meraviglioso litorale. Chiunque sa che sul nostro territorio ci sono decine se non centinaia di giovani che possiedono il brevetto di salvataggio e che sono senza lavoro. In un periodo di grandi crisi economica come questo, siamo certi che i soldi spesi per questo servizio ricadranno tutti in termini di consumi sul territorio stesso.Ad esempio, a Massa abbiamo 13 spiagge libere e quindi potremmo proporre di replicare l’esempio di Rimini con tre squadre di steward che andranno ad occuparsi della zona della Partaccia, della zona di Marina Centro e della Zona di Ronchi Poveromo. L’assessore Baratta sicuramente saprà capire, meglio di noi, da quale capitolo attingere non più di 50 mila euro come anticipo per spese sanitarie. Perchè di una cosa siamo certi: seppur riuscissimo a convincere la Regione Toscana a dare il suo contributo per queste spese, i tempi non saranno sicuramente così brevi da consentire da consentire di finanziare e far decollare il progetto che proponiamo nei prossimi dieci giorni.”. Secondo Piedimonte seguire l’esempio di Rimini renderebbe Marina di Massa comune apripista ed esempio per le zone vicine nella gestione virtuosa delle spiagge libere dopo il tentativo fallimentare di affidarne la gestione agli stabilimenti balneari confinanti.
“L’industria del turismo – ha aggiunto Piedimonte - ha tanto necessità di strutture e stabilimenti balneari attrezzati di ogni comfort quanto di spiagge libere pulite, con i servizi doccia per chi vuole stendersi qualche ora sull’arenile senza dover sottostare a gabelle.”. Piedimonte ha poi ricordato che le spiagge libere massesi fino ad alcuni anni fa erano venti e che sono state ridotte a favore degli stabilimenti balneari dalle anmministrazioni di sinistra. “Nella proposta di Forza Italia - ha concluso Piedimonte - è scontata la richiesta di collaborazione ai balneari. Anche tramite un loro contributo alle spese per gli steward. E siamo certi che, per il bene del turismo, il loro aiuto possa esserci anche senza che occupino neanche il dieci per cento delle attuali spiagge libere. Il loro aiuto potrà esser visto come il contributo di solidarietà al pari dei volontari che hanno aiutato i propri concittadini ed il proprio territorio scendendo in campo in questa brutta battaglia contro il coronavirus. La Regione Toscana batta un colpo d’ala e dia immediatamente il suo contributo economico necessario per portare a termine la battaglia.”.
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Una serie di suggerimenti ben precisi è arrivata all’indirizzo del sindaco di Fivizzano Gian Luigi Giannetti da parte di Vittori Marini coordinatore comunale di Forza Italia attraverso una lettera aperta affidata ai giornali.
Marini è partito dall’analisi della non felice situazione economica e sociale del comune lunigianese e ha messo in luce le criticità maggiori ma anche le possibili soluzioni ai vari problemi: “Lo spopolamento in atto nel comune di Fivizzano – ha spiegato Marini - è sempre più inarrestabile: le nuove generazioni se ne vanno, non senza ragione, perché non siamo in grado di offrire loro quasi nulla, a cominciare dal lavoro, e in presenza di una popolazione anziana e vecchia è inutile progettare qualsiasi tipo di sviluppo.” Secondo Marini il primo passo per frenare l’esodo è quello di puntare sulla scuola e, nel caso specifico, sull’istituto agrario, riferimento scolastico distintivo di tutta la Lunigiana, che per anni ha avuto nella struttura sita a Soliera un ‘eccellenza. “Una scuola che guarda al territorio per svilupparne le attitudini produttive ed occupazionali – ha aggiunto Marini - era l'orgoglio del nostro territorio quando si trovava a Soliera e noi abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere che quella è la sede ideale, perché Soliera è centrale al territorio, più facilmente raggiungibile per chi viene da fuori, perché è sede dell'azienda agricola, per la struttura oggi vergognosamente abbandonata.”
Marini ha quindi invitato il sindaco Giannetti a farsi promotore di un incontro col presidente della Provincia per avviare la ristrutturazione di tutto l'edificio oggi abbandonato nel degrado. “La carenza di studenti – ha continuato Marinai - è largamente motivata non solo da un decadimento demografico per mancanza di lavoro e servizi, ma da altri fattori che inducono tante famiglie ad iscrivere i propri figli a indirizzi scolastici fuori dal nostro territorio. Forse si potrà invertire la tendenza con una particolare attenzione a soddisfare tre condizioni essenziali: eccellenza didattica e logistica, accoglienza per favorire l'iscrizione di studenti di comuni vicini e un dirigente scolastico presente sul territorio.” . Nelle note dolenti del territorio fivizzanese, secondo Marini, c’è anche la mancanza di strade a scorrimento facile e veloce per raggiungere la costa: progetto che costituisce da sempre un’ambizione per tutta la Lunigiana ma che non ha mai trovato la strada della realizzazione sebbene potrebbe essere la soluzione ai tanti problemi causati dalla marginalità del territorio.
“Senza rinunciare a priori al progetto di collegamento con la costa – ha argomentato Marini - cioè una direttissima Fivizzano-mare, vista come continuità di una "strada per l'Europa"che guardi oltre il crinale appenninico, va comunque completata con estrema urgenza la direttrice Fivizzano-Aulla e va migliorata la percorribilità della Monzone-costa detta Spolverina. Entrambe per favorire il pendolarismo e il turismo, ponendo un freno allo spopolamento.”
Le ultime battute, Marini, le ha spese per l’ospedale di Fivizzano: “L'esperienza del "corona virus" ha dimostrato la necessità di valorizzare i piccoli ospedali periferici che vanno specializzati per renderli di eccellenza. Il momento può essere favorevole perché l'insufficienza del NOA durante l'emergenza pandemica ha dimostrato il fallimento della politica dell'accentramento per cui è emersa la necessità di redistribuire le competenze in una logica specialistica e territoriale. Dunque è lecito insistere su un recupero funzionale del nostro ospedale.”.
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Ieri è iniziata ufficialmente l’estate ma le spiagge libere di Massa sono ancora chiuse e invase dai detriti portati dalle ultime mareggiate. Da questo spunto è partita la critica di Maurizio Bonugli e Andrea Biagioni di Left, Laboratorio Politco Massa Carrara, nei confronti dell’amministrazione massese del sindaco Persiani che ancora non ha trovato la strada per una adeguata gestione delle spiagge libere.
“L’amministrazione massese sembra non essersi accorta che è iniziata l’estate e procede con la modalità divieto su ogni cosa che è quella che sembra essergli più congeniale. – hanno detto Bonugli e Biagioni - Gli arenili liberi sono un patrimonio prezioso ed anche l’unico strumento democratico e gratuito nelle mani di tutti per poter godere delle spiagge e del mare.”
Left ha messo in evidenza le intenzioni di diversi enti di affidare le spiagge libere ai gestori privati aumentando così gli spazi delle loro concessioni ed il loro “potenziale” commerciale, in cambio di un po’ di pulizia e del controllo dei bagnanti da parte dei loro lifeguard con conseguente limitazione degli spazi liberi e gratuiti ed ha paventato la possibilità che anche Persiani possa seguire questa linea. Al netto dei dubbi sulle possibili gestioni delle spiagge libere resta, secondo il gruppo di Left, la realtà di fatto che vede le spiagge libere massesi ancora tassativamente chiuse in base all’ordinanza dello scorso 23 maggio per la quale sugli arenili liberi non si può sostare perché resta il divieto di: “posizionare sdraio, ombrelloni, asciugamani” e che concede solo l'attività motoria sulla spiaggia, pena l'intervento, sanzionatorio della Polizia Municipale. “ Questa palese violazione di un diritto e questa sostanziale discriminazione tra chi può permettersi l’affitto di un ombrellone in uno stabilimento balneare in concessione e chi no, deve essere interrotta senza se e senza ma. – hanno concluso da Left - Visto che questa estate si può andare al mare e visto che l’estate è arrivata, l’amministrazione deve trovare le soluzioni organizzative e le risorse necessarie per garantire a tutti la libera e gratuita fruizione degli arenili nel rispetto delle distanze e delle regole di sicurezza sanitaria. Sa bene il sindaco che l’accesso e il godimento del mare e delle nostre spiagge è un diritto sancito dal codice civile e che in ciascun comune le spiagge libere dovrebbero essere almeno la metà del territorio demaniale marittimo effettivamente utilizzabile . Il sindaco, senza ulteriori “scivolamenti” privatistici, deve attivare la miglior collaborazione con la Protezione civile, con le Associazioni, con le Pro Loco affidando agli ausiliari e ai volontari la gestione organizzata dell’accesso al mare anche a chi non potrà permettersi di affittare una sdraio o un ombrellone in un bagno privato. E, nel frattempo, sarebbe il caso di rimuovere -senza perdere altro tempo, quelle montagne puzzolenti di lavarone che stanno infestando in più punti il nostro litorale.”.
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Il consigliere comunale del Pd di Massa, Stefano Alberti, ha presentato un'interpellanza per denunciare le pessime condizioni in cui versa via dei Campi.
"Sollecitato da molti abitanti di Forno - si legge nel documento - faccio presente le pessime condizioni di via dei Campi molto più simile ad una mulattiera che ad una civile strada di paese; situazione che abbiamo potuto constatare recentemente, in occasione della cerimonia della strage di Forno, attraversando con il corteo il ponte sul Frigido e risalendo la strada stessa verso il cimitero per la deposizione dei fiori al sacrario delle vittime dell'eccidio; le condizioni del manto stradale sono pessime: buche, larghi tratti sconnessi, avvallamenti sono presenti in quasi tutta la lunghezza del tracciato; facendo presente che la strada porta al cimitero del Paese, che lungo la strada c'è l'ingresso alla scuola e alcuni edifici privati e di Erp; in ragione di quanto brevemente esposto si interpella la giunta comunale per chiedere se e quando l'amministrazione comunale intenda intervenire per "sistemare" e ripavimentare via dei Campi".
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Erano moltissime le iniziative contenute nel programma elettorale dei 5 stelle che avevano come finalità la creazione di eventi e di spazi dedicati ai giovani ma di queste, nessuna è stata ancora messa in atto. A dirlo è il coordinatore comunale di Forza Italia Giovani Lucian Martisca che ha colto l’occasione delle recenti polemiche sulla movida appena ripartita a Marina di Carrara per lanciare un invito agli amministratori a intervenire su quei progetti mai realizzati.
Martisca ha fatto notare la presenza, a Marina di Carrara, di molte zone attualmente nel degrado che potrebbero essere riconvertite per diventare nuovi spazi per la movida giovanile. “ Dalla Caravella fino al Viale Verazzano, dove i residenti sono stufi dell’assenza manutenzione e collaborazione da parte del comune: i residenti hanno evidenzato il fatto che la polizia locale non controlli abbastanza il rispetto delle regole post-lockdown e che gli interventi di pulizia siano molto scarsi. Come Forza Italia siamo pienamente d’accordo con queste critiche, a differenza dei pentastellati che puntano sempre a mettere in cattiva luce i giovani e il loro svago ma difendiamo anche i negozianti e invitiamo l’amministrazione ad attuare il piano di eventi per i giovani promesso da anni dai 5 stelle.”. Martisca ha ribadito la volontà di voler cercare di creare un ambiente positivo, ordinato, sicuro e invitante ed ha accusato l’amministrazione di prendere di mira i giovani considerandoli come una specie di pecora nera della città, dando, tuttavia, l’esempio di adulti che ai piani alti sono incapaci di concludere qualcosa di buono. “ Il lockdown – ha concluso Martisca - è stata l’ occasione per riorganizzare la nostra città e di conseguenza formare un piano di attività ricreative per i numerosi ragazzi che popolano le nostre strade e locali. Carrara invece è rimasta tale e quale e il programma elettorale del nostro sindaco che doveva potenziare diverse zone del litorale per favorire il turismo e i giovani , continua ad essere solo un sogno, nonostante le cose vadano sempre peggio nel nostro territorio . Tra quelle iniziative promesse c’era l’intento di stilare un calendario di iniziative, concerti e concorsi per giovani che oggi invece sono al centro delle critiche dei grillini. Forza Italia è dalla parte di coloro che rispettano la città, dalla parte dei ragazzi, dei commercianti e dei cittadini che amano Carrara, e pretende che l’amministrazione pentastellata rispetti le iniziative che aveva proposto.”
Vi. Te.
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Una critica dura da parte del coordinamento comunale massese di Fratelli d’Italia nei confronti delle politiche scolastiche portate avanti dal governo Conte.
“Dopo oltre 4 mesi dall'inizio della crisi sanitaria - hanno detto da FdI Massa - il mondo della scuola vive ancora una profonda incertezza e così anche le famiglie. L’unica decisione che il governo PD, 5 stelle e Italia Viva hanno preso per la nostra provincia è stato un inaccettabile taglio delle classi e dei posti per insegnanti con il rischio di creare eccessivi assembramenti di studenti e "classi pollaio". Inoltre, ancora oggi nessuna risposta è stata data sulle modalità di ripresa dell'attività scolastica a settembre e nessuna risorsa per gli enti locali per effettuare quegli interventi di edilizia scolastica che, se non intrapresi già da ora, rischiano di determinare notevoli ritardi".
FdI Massa ha parlato anche di drammatica situazione in cui il Pd, 5 stelle e Italia viva avrebbero lasciato le istituzioni scolastiche paritarie, considerate come un nemico ma che per Fratelli d'Italia rappresentano una parte importante della struttura scolastica del paese.
“Tutto questo è inaccettabile – hanno concluso da FdI Massa - ci batteremo perché il ruolo della scuola e il futuro dei nostri ragazzi torni ad essere una priorità, dopo i fallimenti del governo Pd, 5 stelle e Italia Viva.”.
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- Tutta l'opposizione unita contro i 5 stelle
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