Politica
Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

Disagio giovanile dilagante a Carrara, serve un nuovo delegato alle politiche giovanili: la riflessione di Lucian Martisca della Lega
Arriva da Lucian Martisca, vicesegretario Lega Carrara e coordinatore Lega Giovani Carrara una riflessione sulla situazione dei giovani nel comune di Carrara: "La nostra città sta…

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Il consigliere del Pd in Consiglio regionale Giacomo Bugliani si è incontrato con alcuni cittadini residenti nella zona del cantiere del Torrente Ricortola a Marina di Massa per valutare lo stato dei lavori di messa in sicurezza idraulica predisposti dalla regione Toscana.
All’incontro era presente anche il comitato degli Alluvionati di Ricortola-Casono-Bondano-Partaccia con il presidente Ivo Zaccagna. L'incontro si è reso necessario allo scopo di verificare l'andamento delle opere di allargamento dell’alveo del torrente . “Non appena sono stato sollecitato dai cittadini – ha detto Bugliani- mi sono voluto recare personalmente sul posto per verificare lo stato dei luoghi e capire le ragioni di una apparente sospensione temporanea degli interventi di messa in sicurezza . A seguito di questo sopralluogo ho avuto un incontro con il dirigente responsabile del genio civile di Massa Carrara e con l’ingegnere Gennarino Costabile della Regione Toscana dai quali ho avuto rassicurazioni circa il fatto che a breve i lavori partiranno. La ditta incaricata delle esecuzione dei lavori, infatti, dovrà dotarsi nei prossimi giorni di pannelli prefabbricati da collocare in loco e , a quel punto, il cantiere potrà lavorare a pieno regime . Ho colto l'occasione del confronto con i tecnici- ha aggiunto Bugliani- per chiedere che la ditta esecutrice sia sollecitata ad una più appropriata delimitazione della zona di cantiere di modo che sia data maggior sicurezza per i residenti. I lavori di messa in sicurezza idraulica del nostro territorio sono quanto mai opportuni e indifferibili. E’ fondamentale che si sfrutti al massimo la stagione estiva per portare avanti le opere nel più breve tempo possibile anche allo scopo di arrecare il minor disagio possibile ai residenti. Assieme al Comitato degli alluvionati monitorerò il cantiere per garantire che si arrivi al completamento delle opere quanto prima e nel migliore dei modi possibile”
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Si riaprono lunedì 29 giugno i cancelli del campo scuola del Comune in via Bassagrande a Marina di Carrara, pronto ad accogliere nuovamente gli sportivi dopo la lunga pausa imposta dal lockdown.
Tante le norme anti-covid di cui l’Amministrazione comunale e l’Ufficio Sport hanno dovuto tenere conto per garantire agli utenti la riapertura in sicurezza della struttura. Vediamo nel dettaglio, dunque, quali sono le nuove regole per accedere all’impianto, che sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8,30 alle 20,00, con la sospensione di ogni attività dalle ore 19,50.
E’ prevista una capienza massima di 160 atleti che potranno essere contemporaneamente presenti: possono accedere esclusivamente quanti svolgono attività motorio – sportiva, mentre non sono ammessi gli animali.
Le Società sportive sono tenute a fornire i nominativi degli atleti che utilizzeranno giornalmente l'impianto, consegnando un apposito modulo al personale comunale di servizio. Gli altri utenti, che potranno entrare fino al raggiungimento della massima capienza consentita, dovranno sottoscrivere la dichiarazione rischio COVID-19 (che rimarrà agli atti dell'Ufficio sport per 14 giorni) e firmare il registro di entrata/uscita dall'impianto presente all'ingresso e in possesso del personale comunale.
Resta inibito l'uso degli spogliatoi, mentre rimarranno aperti i servizi igienici che verranno igienizzati al bisogno e sanificati una volta al giorno.
E’ interdetto anche l'uso del campo di basket, del campo di pallavolo, delle buche del salto in lungo, delle pedane del salto con l'asta e del salto in alto e quelle per i lanci.
E' necessario l'uso delle mascherine negli spazi comuni quando non si è impegnati nell'attività motoria e sempre nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale e delle disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dello Sport e dal Presidente della Regione Toscana per quanto riguarda le norme sul contenimento dell'emergenza sanitaria.
Le società affiliate alla FIDAL potranno svolgere la loro attività sportiva nel rispetto del protocollo emanato dalla propria federazione, nell'orario e nei giorni indicati nella comunicazione inviata all'Ufficio sport del Comune.
Per la gioia degli amanti del nuoto, è confermata, infine, per mercoledì 1 luglio la riapertura della piscina scoperta di Marina di Carrara: per tutti i dettagli si rimanda a una successiva comunicazione dettagliata.
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Dopo l’ultima seduta del Consiglio Comunale in cui è stato affrontato l’argomento del contenzioso con la Paradiso Spa, a febbraio, sono intervenute importanti novità. L’epidemia da covid-19 e il conseguente lockdown hanno condizionato la capacità delle casse del Comune di “rispondere” ai contraccolpi economici di questa vicenda. Non solo. Nell’ambito dell’ennesimo approfondimento richiesto dall’amministrazione, è emersa documentazione che testimonia come poco prima del luglio 2017 (inizio del mandato in corso) fosse stato giudicato come ragionevole un accantonamento relativo alla controversia di importo assai inferiore a quello che poi è stato prospettato all’attuale amministrazione come accoglibile per la transazione.
Per tutti questi motivi il sindaco Francesco De Pasquale ha incaricato il Professor Antonio Scudieri, presidente onorario di sezione della Corte dei Conti e docente di contabilità pubblica, di valutare l’intera vicenda. Il professore ha rimesso in dubbio e ridimensionato la quantificazione del risarcimento per la controversia, ha escluso la possibilità per una pubblica amministrazione di sottoscrivere una transazione alla cifra individuata dalla controparte ma soprattutto ha smontato uno degli elementi cardine che avevano fatto prendere in considerazione l’ipotesi stessa della transazione, ovvero la possibilità di diluire in un arco di tempo lungo il risarcimento. Il punto di forza della transazione era però proprio la possibilità di rateizzare e quindi di spalmare il debito nel corso di un lungo periodo di tempo senza prosciugare “in un batter d’occhio” le casse comunali con la probabile conseguenza di un default. Il professor Scudieri ha però escluso questa possibilità: tramontata l’opzione “rateizzazione”, allora anche la transazione non ha più ragion d’essere.
A questo punto la sola cosa da fare nell’interesse della comunità è proseguire l’iter processuale per poi valutare, anche alla luce della quantificazione del risarcimento che verrà fatta dal Tribunale, eventuali soluzioni per salvaguardare comunque gli equilibri delle casse comunali. Un obiettivo assai difficile che ci pone ancora una volta davanti all’onere di rimediare ai tanti e ingenti danni fatti da chi ha governato la città in passato.
Oggi qualche politicante di lungo corso prova a ribaltare la vicenda fingendo di dimenticare di aver fatto parte delle amministrazioni che, nei molteplici mandati trascorsi al governo della città, non hanno mosso un dito per affrontare o tamponare una situazione che si è gonfiata e complicata col trascorrere del tempo. Se chi ha governato fino al 2017 la città avesse anche solo provveduto ad accantonare le risorse necessarie a mettere in sicurezza le casse del Comune, come prevede la legge, quando la piega dell’iter processuale si stava chiaramente delineando a sfavore del municipio, oggi non saremmo in una situazione così difficile.
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“Il treno è partito”: il sindaco Francesco Persiani, nel corso di un’intervista alla televisione locale, ha annunciato l’avvio dei primi interventi al Teatro Guglielmi. Il cantiere è stato allestito già da alcuni giorni e all’interno, come disposto dall’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari, sono iniziati i primi lavori per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’impianto antincendio del teatro.
“E’ il centro culturale della nostra città e sappiamo bene quanto i massesi, ma non solo, tengano a questa struttura che non solo è diventata un punto di riferimento per spettacoli locali, nazionali ed anche internazionali, ma è un simbolo per tutta Massa” dichiara il sindaco Francesco Persiani; “ogni giorno dal nostro insediamento abbiamo lavorato nella direzione della riapertura del Guglielmi che è sempre stata il nostro principale obiettivo. Contavamo di raggiungerlo in tempi minori, ma l’importante è essere finalmente partiti con i lavori, seppure abbiamo dovuto superare numerosi ostacoli non preventivati. Ricordo che l’edificio è ancora sotto sequestro, quindi ci siamo dovuti attenere scrupolosamente a quanto ci veniva indicato dall’Autorità giudiziaria, ma ora sono iniziate le prime opere e contiamo di restituire l’amato teatro alla cittadinanza il prossimo anno”.
Il primo lotto è stato affidato a seguito di gara ad inizio anno e riguarda la parte impiantistica. A seguire l’intervento interesserà anche alcune parti strutturali dell’edificio così come indicato nel progetto dell’amministrazione comunale approvato dai Vigili del fuoco utile ad adeguare la struttura alla normativa antincendio. Inoltre, permetterà di rendere il Teatro Guglielmi più fruibile ai soggetti con disabilità e più funzionale in quanto verranno realizzate una nuova regia e la buca per l’orchestra.
Il progetto per la messa in sicurezza del Teatro Guglielmi era stato definito dall’amministrazione comunale e consegnato ai Vigili del fuoco nell’ottobre 2018, approvato dal comando regionale dei Vigili del fuoco nel giugno 2019; in seguito è stato sottoposto sia al vaglio del Tribunale di Massa, in quanto l’immobile è ancora sottoposto ai vincoli dell’Autorità giudiziaria, sia alla competente Soprintendenza di Belle arti.
Soddisfazione anche per l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi: “dopo due anni di lavoro intenso assieme agli uffici, che ringrazio, inizia il percorso per restituire il teatro alla città e ai concittadini. L’intervento, che sarà diviso in lotti, prevede un costo di 500 mila euro complessivi e circa 10 mesi di lavori. L’impegno è stato massimo e continuerà ad esserlo fino alla riapertura del teatro”.
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Con una serie di domande ironiche, il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Lorenzo Baruzzo ha commentato la notizia della presenza, domattina al Monoblocco, del governatore della Toscana, enrico Rossi e dell’assessore alla sanità regionale, Stefania Saccardi, per l’inaugurazione del reparto cure intermedie al quinto piano.
Baruzzo ha colto l’occasione per ricordare quelle che, a suo parere, sono le responsabilità di Rossi e Saccardi: “Questi due personaggi sono i soliti che un anno fa avevano deciso di abbattere la struttura del Monoblocco, salvata grazie alle raccolte di firme ed alla battaglie portate avanti del Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara ed anche, lasciatecelo dire , grazie all’intervento di Fratelli d’Italia che quando in città, sull’argomento vi era un silenzio assordante, è stato di gran lunga il primo partito che si era schierato apertamente contro l’abbattimento, facendo intervenire presso la struttura, il senatore Achille Totaro, componente della Commissione Sanità del Senato. Sono anche i soliti che , nonostante le numerose richieste, ancora non hanno dato risposte sulla ripartenza dei lavori per l’installazione della Risonanza Magnetica e Enrico Rossi è lo stesso che era assessore alla Sanità regionale quando dall’Asl 1 Massa Carrara “sparirono” 400 milioni di euro. Con quale faccia tosta possano presentarsi in una città i cui servizi sanitari avevano deciso di cancellare?”.
Baruzzo ha dato anche la risposta alla sua domanda. “ La faccia tosta di far propaganda elettorale , in vista delle elezioni regionali, per il Pd che è il maggior responsabile dello sfascio della sanità toscana e per il fido Giani .Ma costoro riusciranno mai ad avere un po’ di pudore e prova un po’ di vergogna?”.
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Parodiando una celebre canzone di Renato Zero, il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, ha ironizzato: “Il telefono no, non l'aveva considerato?” in merito all’esordio fallimentare del progetto di gestione delle spiagge libere messo a punto dall’assessore al turismo Federica Forti che ha visto un boom di prenotazioni e scarse presenze, con recinti rimasti vuoti e bagnanti respinti perché privi del foglio di prenotazione.
Bernardi ha rincarato la dose: “Perché è stata scelta solo la modalità di prenotazione online e non sono state, invece, attivate, una o più linee di telefono per informazioni, prenotazioni e disdette per le spiagge libere ? La app-Forti è come la app Immuni per ora non ha funzionato e i risultati sono stati evidenti da subito. Diversi turisti e residenti si sono lamentati del malfunzionamento , ma anche quando ha funzionato ha creato caos perché programmata senza criterio. La stagione turistica è appena iniziata e l' amministrazione ha già preso la prima bacchettata sulle spiagge libere, dopo mesi di studi sulle linee guida e riunioni con altri comuni del comprensorio che non serviti a nulla.”.
Il problema è stato riassunto da Bernardi: teoricamente tutti possono prenotare uno stallo, ma se non si presentano nessuno farà loro delle contestazioni né assegnerà ad altri lo stallo prenotato dopo un’ora di ritardo rispetto alla prenotazione e in questo modo va in tilt tutto il sistema Anti Covid. E così, accade, quello che è accaduto domenica scorsa e cioè che gli stalli restano vuoti e chi rimane escluso invade gli spazi di colonie e stabilimenti balneari limitrofi, beccandosi molte critiche e creando molto malcontento.
“Invece di chiedere scusa – ha aggiunto Bernardi - l’assessore Federica Forti, colta in errore, non esita di fronte a nulla e si fa difendere dal sindaco e insieme perdono il senso della realtà e purtroppo non è neppure la prima volta che accade. Non ha saputo spiegare, infatti, quale sia stato il ruolo degli steward presenti a presidiare le spiagge libere e come mai ci fossero tanti bagnanti in giro per l'arenile senza regole e controllo.”.
Bernardi ha voluto suggerire la formazione di personale idoneo e preparato al fine di dare una più sicura e immediata risposta all’emergenza del Coronavirus e ha consigliato all’amministrazione di non pensare più alla app e di attivare uno o più numeri fissi per le prenotazioni anche per agevolare le persone anziane che con le tecnologie non hanno tanta dimestichezza.
“Instaurare un dialogo attraverso il telefono con turisti e residenti che chiedono informazioni sulla nostra zona – ha concluso Bernardi - potrebbe esse un’ occasione per ristabilire la connessione tra i cittadini e le istituzioni e rilanciare anche quel rapporto di confidenza con il proprio territorio troppo spesso dimenticato è abbandonato dalla politica dei 5 Stelle.”.
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Non è cambiato nulla nel sito dove una volta sorgeva l’hotel Mediterraneo e oggi ci sono solo fondamenta invase dall’acqua piovana e dalla vegetazione spontanea, né alcunché è mutato nel sito adiacente all’uscita dell’autostrada in cui sorge da trent’anni lo scheletro del Marble Hotel mai portato a termine.
A far notare la totale immobilità nella sorte di questi due edifici di Marina di Carrara e soprattutto a far notare le promesse elettorali dei 5 stelle al riguardo che sono state dimenticate è stato Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini premier che ha rimarcato soprattutto il cambiamento di posizione dei grillini dai tempi dell’opposizione a quelli del governo della città.
“Quando il vicesindaco Matteo Martinelli era all’opposizione aveva le idee chiare sul Marble Hotel e l’ex Hotel Mediterraneo. All’epoca, nei consigli comunali l’opposizione era libera di parlare, puntava il dito e incolpava con veemenza l’amministrazione di allora per aver arrecato un danno enorme alla collettività in spregio allo sviluppo della zona. E nel programma elettorale, il Movimento 5 Stelle, tra gli obiettivi, ai quali i cittadini avevano creduto, proponeva di adottare “soluzioni concrete sul Marble Hotel e dall’ex Hotel Mediterraneo per il rilancio turistico ed economico della città”.
Flop per entrambe le situazioni: questo il giudizio di Pieruccini sull’operato dei grillini una volta eletti alla guida della città. “ In tre anni di governo – ha continuato Pieruccini - i due scheletri sono rimasti in bella vista uno all'entrata dell'autostrada e l'altro all'entrata di Marina.”. Ma la critica di Pieruccini ha puntato soprattutto alla promessa di ricostruire il giardino pubblico distrutto dalla società che avrebbe dovuto riedificare anche l’hotel ma che ha poi lasciato tutto irrealizzato.
“Dal momento che oggi la situazione è cambiata – ha spiegato Pieruccini - il giardino dovrebbe essere riconsegnato alla città per iniziativa dell’amministrazione utilizzando quegli 800 mila euro della fidejussione che sono stati incassati dal comune. Tutta l’area dell’ex Mediterraneo oggi è nel degrado assoluto e in condizioni di grave pericolo e quindi dovrebbe essere messa in sicurezza. Ormai è chiaro che non possiamo più contare su quei “valori e i principi” propagandati dal Movimento 5 Stelle nel loro programma elettorale e nemmeno possiamo contare su un ‘idea di decoro urbano, perché non rientra nel loro DNA.” Pieruccini ha voluto sottolineare che lo stato del sito dell’ex Mediterraneo è uno schiaffo per i cittadini e per il centro di Marina di Carrara e che la sua riqualificazione dovrebbe essere strategica. Secondo la Lega infatti l’unica strada per restituire una credibilità turistica internazionale alla città da parte dell’amministrazione, anche alla luce della crisi che ha ridotto allo stremo il territorio a causa del Covid-19 , dovrebbe essere quella che punta all’accoglienza , ai servizi , al decoro e alla pulizia. Al fallimento completo dei 5 stelle su Marble hotel e ex Mediterraneo, secondo Pieruccini, ci sono da aggiungere le critiche giornaliere sulle carenze di programmazione e gestione delle azioni per incentivare turismo e commercio sul territorio- tema definitivamente naufragato con lo scoppio dell’epidemia da coronavirus dopo diversi anni di proclami e di miglioramenti inesistenti. “ Come Lega – ha concluso Pieruccini – chiediamo quando l’amministrazione voglia mettere in atto tutte quelle procedure idonee per la ricostruzione del giardino storico dell'area ex Mediterraneo e che venga dato un riscontro sui tempi del contenzioso aperto per il pagamento dell’area prezzo quantificato dall’amministrazione in data 21 ottobre 2014, un milione e 700 mila euro.”.
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Non erano ancora sicure le condizioni con cui potesse riaprire la stagione estiva: balneari e albergatori fino a poche settimane fa avevano ancora poche certezze.
"Lo scorso fine settimana, invece, abbiamo avuto la fortuna di vedere la nostra Marina finalmente piena di turisti e questo segnale oltre ad incoraggiarci, deve spingerci a battere un colpo d'ala, tenendo ben presente che le soluzioni davvero vincenti nascono sempre da un'ampia sinergia tra i settori produttivi e l'amministrazione" - ha commentato Domenico Piedimonte, coordinatore di Forza Italia, che propone una ricetta, a suo dire, vincente che porterà vantaggio tanto ai cittadini e turisti, che al settore balneare e gastronomico.
"Al di là della posizione già ribadita dal nostro coordinamento comunale e provinciale, che ritiene che i ristoratori abbiano pieno diritto a non vedersi almeno quest'anno portare via un parte di lavoro da sagre e feste di partito, come coordinatore ho ritenuto doveroso confrontarmi con i dirigenti del mio partito per ragionare sul miglioramento dell'offerta turistica nell'ottica di una collaborazione che abbia al centro le esigenze dei nostri cittadini - ha spiegato Piedimonte - Persone che non devono vedere ridotto neanche di un metro lo spazio delle spiagge libere a loro disposizione: uno spazio che deve rimanere libero da gabelle per poter consentire un tuffo in mare liberamente".
Pertanto Forza Italia a Massa, da sempre schierata dalla parte della legalità, del rilancio economico, della sicurezza (anche sanitaria) e della leale collaborazione sulla battaglia della Bolkestain, propone alla categoria dei balneari di contribuire a persuadere e convincere i propri associati che hanno chiuso i varchi al mare a ripristinarli immediatamente per consentire ai concittadini e ai turisti di raggiungere l'arenile senza dover attraversare obbligatoriamente il lido in loro concessione. "Chiediamo, inoltre, di tenere alta e costante l'attenzione sugli stabilimenti associati che confinano con i varchi previsti nel Piano dell'Arenile, che vanno mantenuti puliti e decorosi. E di aderire alla prossima CAMPAGNA INFORMATIVA sui danni provocati dalle merci contraffatte (una proposta che Forza Italia renderà pubblica a breve). Chiediamo di abbassare le siepi all'altezza di 1,2 mt e di restituire ovunque possibile la vista del mare ove ostruita da teloni, canneti, pannelli indecorosi e posticci usati solo per garantirsi una maggiore egoistica privacy a danno della collettività. Cose che comunque saranno previste nel prossimo futuro anche dal nuovo piano dell'arenile, che dovrà immancabilmente rispettare le leggi regionali e nazionali e quindi quanto appena detto" - ha continuato Piedimonte.
In cambio di tutte queste condizioni, Forza Italia proporrà con grande convinzione all' amministrazione di adottare un provvedimento di "delivery" sotto l'ombrellone.
"In questa drastica situazione sanitaria, per fortuna in evoluzione, vogliamo cogliere l'occasione per alleggerire il peso dei punti ristoro presso quegli stabilimenti dotati di cucina - ha continuato il coordinatore di Forza Italia - Avere la possibilità di fornire i pasti sotto l'ombrellone aiuterebbe a contenere gli assembramenti nei locali e favorire la permanenza all'aria aperta nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza. Per Marina di Massa ed i suoi operatori economici sarebbe tra l'altro una prima vera novità".
Chiaramente, ha spiegato il coordinatore di FI, dovranno essere usati piatti e bicchieri di carta monouso, materiale compostabile monouso o materiale plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. Il tutto nel rispetto dell'ambiente. "Il delivery sotto l'ombrellone dovrebbe però esser consentito anche a soggetti esterni agli stabilimenti nell'ambito di una economia aperta. Se è corretto quanto abbiamo analizzato noi di Forza Italia, gli stabilimenti balneari, attraverso il loro vantaggio competitivo andrebbero comunque a coprire la domanda nel 92-96 % dei casi di richiesta pasti".
Forza Italia è certa si aprirà così un nuovo modo di vivere l'arenile per la soddisfazione di chi viene da noi al mare per vederlo e per viverlo pienamente. "Senza dimenticare che siamo in un periodo di sofferenza economica per cui ai nostri concittadini dobbiamo dare e non sottrarre - ha concluso il coordinatore di FI -Per questo motivo, in Forza Italia, siamo davvero fiduciosi che dai balneari possa arrivare anche un contributo economico che aiuti a coprire le spese necessarie per il servizio di sorveglianza da parte di giovani steward della nostra città. Steward necessari per una maggiore sicurezza (sanitaria ed ambientale) delle nostre sempre minori spiagge libere".
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“Ma gli esponenti di Fratelli d’Italia di Massa, Marco Guidi e Marco Amorese, lo sanno che proprio a Massa i residui degli sfalci della manutenzione dei corsi d’acqua non possono finire in mare perché il Consorzio gli stocca nei cassoni messi a disposizione del Comune? Infatti l’Ente consortile, il sindaco Persiani e l’azienda dei rifiuti hanno siglato una convenzione, esempio da imitare, che proporremo alle altre Amministrazioni della Costa: che prevede che gli sfalci vengano appunto depositati da tecnici e operai consorti nei cassoni approntati da Comune e Asmiu, e da lì smaltiti. Tutto ciò, lo facciamo, come detto, di concerto con ufficio tecnico comunale e azienda dei rifiuti del Comune di Massa e assessore comunale all’ambiente. Meraviglia che questi due amministratori massesi non ne siano al corrente; a meno che non si voglia fare politica strumentale. Ma al Consorzio interessa solo risolvere i problemi per i cittadini”.
Così il Consorzio 1 Toscana Nord, con una sua nota, risponde a Marco Guidi e Marco Amorese, amministratori del comune di Massa.
“Stando alle considerazioni di Guidi e Amorese, i cittadini massesi, che sono anche contribuenti del Consorzio perché proprietari di immobile, dovrebbero economicamente accollarsi pure la rimozione del lavarone, attraverso un aumento significativo nelle loro bollette (unico modo in cui ciò sarebbe possibile) – prosegue la nota del Consorzio – Ma perché dovrebbero pagare per questioni di cui non sono responsabili? E’ ben noto, infatti, che il contributo di bonifica è una tassa di scopo, che può essere utilizzata solo per le manutenzioni e le attività di prevenzione, strettamente collegate alla sicurezza idraulica del territorio. Senza aumentare le bollette, ma riducendo invece le spese burocratiche, da quest’anno l’Ente consortile ha aumentato a tre (uno in più rispetto al passato) gli sfalci annuali, realizzati sui corsi d’acqua che anche a Massa scorrono nei centri abitati. Guidi e Amorese sono d’accordo con queste scelte del Consorzio?”.
“Sul tema del lavarone, è impensabile imputare all’Ente consortile responsabilità, che in realtà non ha – sottolinea il Consorzio - Non solo tali affermazioni sono ingiuste: non capire la reale portata del problema, rischia soprattutto di rinviare ulteriormente la capacità di trovare finalmente soluzioni ancora più efficaci. E’ storicamente assodato che la formazione di tale materiale sulle spiagge è da sempre avvenuta, ben prima della nascita dei Consorzi di bonifica, in quanto fatto naturale, ed a conferma di ciò, anche quest’anno come tutti gli anni, ben prima dell’inizio delle attività di manutenzione del Consorzio, erano già presenti sul litorale quantità enormi di “lavarone” che non potevano essere certo attribuite all’attività del consorzio considerato che lo stesso non svolgeva alcuna attività manutentiva. La conferma inequivocabile che è un fatto naturale si ha proprio dall’evento alluvionale che si è abbattuto nelle scorse nel nostro comprensorio: basta guardare le immagini dei fiumi in piena, dei ponti occlusi da centinaia di tronchi, per vedere con quale enorme forza la corrente strappa tronchi, alberi, erba dalle sponde e le trascina al mare. Altro che i trattori del Consorzio di bonifica!”.
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Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, è il nuovo presidente della Conferenza Aziendale dei Sindaci, eletto all’unanimità nella seduta di stamattina (24 giugno) che si è tenuta nella sede legale, a Pisa, della ASL Toscana nord ovest.
Giorgio Del Ghingaro è sindaco della Città di Viareggio dal giugno 2015, precedentemente sindaco di Capannori per due mandati, dal 2004 al 2014.
Attualmente è presidente della Conferenza dei Sindaci della Versilia (2017) e membro della Presidenza di Legautonomie Nazionale (2018), ha ricoperto inoltre la carica di presidente della Società della Salute della Versilia, presidente della Conferenza dei Sindaci della Asl 2 di Lucca. Dal 2009 al 2014 è stato Presidente di Federsanità Toscana e responsabile sanità dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).
I sindaci, come prevede il regolamento, hanno definito anche la composizione dell’esecutivo: quattro amministratori più il presidente, in maniera che il territorio di ogni ex Azienda sia rappresentato.
Sono stati quindi nominati, oltre allo stesso Del Ghingaro, Gianna Gambaccini per il territorio di Pisa, Alessandro Tambellini per Lucca, Francesco De Pasquale per Massa Carrara e Daniele Donati per Livorno.
«Si riparte con l’Area Vasta – afferma Del Ghingaro - dall’integrazione degli ospedali, dalla possibilità di interloquire col territorio, dal ruolo importante dei medici di famiglia e dall’attività di questi mesi da parte di tutto il personale, sia sanitario sia amministrativo, a contrasto del covid19. E’ tornato il momento della progettazione. Gli obiettivi che ci dobbiamo porre sono l’attrazione di risorse, la valorizzazione dei nostri ospedali e dei nostri territori e di tutte le persone che lavorano in sanità. Ma soprattutto la tutela della salute dei cittadini. Mi impegnerò conclude il neo presidente - per quanto nelle mie possibilità e competenza, a tenere tutti uniti e a far valere la nostra Area Vasta, 4 province e 10 zone, sui tavoli regionali.
Ringrazio della fiducia accordatami in maniera unanime, cosa che da ancora più forza all’azione comune che intendiamo intraprendere».
Il prossimo appuntamento è stato fissato per il 10 luglio.
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