Politica
Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

Alloggi popolari all'ex Mattatoio di Massa: l'onorevole Barabotti della Lega annuncia un incremento di risorse per Massa
L'onorevole Andrea Barabotti rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pronto alla rimodulazione del finanziamento nell'ambito del programma PRUACS (Programma di riqualificazione…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Il Polo P&S: il silenzio della politica sui rifiuti a Codupino
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, trova particolarmente strano che in relazione al disservizio ai cittadini, alle evidenze di tipo ambientale e…

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: serve chiarezza sulla nautica locale
Bruno Casotti di FIM CISL, Umberto Faita di FIOM CGIL e Giacomo Saisi UILM UIL intervengono sulla nautica locale chiedendo chiarezza su tutele, sicurezza e…

R.E.N.T.R.I. Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, CNA Massa Carrara: “Ancora troppe incertezze tra le imprese dopo la scadenza del 13 febbraio”
A pochi giorni dall'entrata in vigore del R.E.N.T.R.I. (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), cresce la preoccupazione di CNA Massa Carrara per le difficoltà che numerose…

"Il sessantotto e noi" di Luperini e Corlito: presentazione il 20 febbraio al cinema Garibaldi coordinata dall'assessore alla cultura Gea Dazzi
Il comune di Carrara promuove un momento di confronto e approfondimento dedicato alle giovani generazioni con la presentazione del volume "Il Sessantotto e noi", di…

A Carrara il Capodanno cinese voluto dall'assessorato alla cultura per rafforzare inclusività e mutietnicità
Sabato 21 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, in piazza Gramsci a Carrara si terrà un evento dedicato al Capodanno Cinese, tramite una manifestazione aperta a tutta la cittadinanza…

Discarica di Codupino: Benedetti fa un esposto contro Asmiu
Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha fatto un esposto ad Arpat e alla Guardia di Finanza per la discarica di Codupino: "Ritengo necessario…

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Il primo suggerimento per la riapertura dei reparti chiusi del Monoblocco e di tutto il vecchio ospedale di Massa era venuto da Italia Viva Massa Carrara che, oggi, alla luce della concreta possibilità di attuazione valutata sia dai sindaci locali sia dal governatore della Toscana Enrico Rossi e dai vertici Asl Toscana, chiedono di operare una scelta delle strutture da riaprire fatta con buonsenso.
“In politica accade spesso di non tenere più conto di una vecchia opinione e di cambiare idea – hanno fatto sapere da Italia Viva – cosa che, a volte, se va tutto bene, è sinonimo di intelligenza perché vuol dire rimettersi in discussione. In piena emergenza sanitaria per l’infezione Covid19, forte di una reciproca stima costruita sugli accesi dibattiti dei mesi appena trascorsi, i sindaci di Massa e di Carrara offrono con forza una seconda opportunità agli ospedali dismessi da anni al fine di raggiungere quegli obiettivi di salute pubblica di cui sono i primi responsabili, andando nella direzione di quanto proposto da Italia Viva alcuni giorni fa. Italia Viva non può che condividere peraltro le valutazioni su questa soluzione che Stefania Saccardi ed il presidente Enrico Rossi stanno verificando con i tecnici preposti in alcuni ospedali della nostra zona. La percentuale di contagi sul territorio provinciale è abbastanza importante e se dovesse aumentare, il si rischierebbe la saturazione dei posti disponibili in ospedale come avvenuto in alcuni casi in Lombardia con il conseguente trasferimento di pazienti in altre regioni.”. Secondo Italia Viva la grande sfida della politica toscana oggi è quella di contenere il contagio il più possibile nell’ottica di una proficua collaborazione tra le varie istituzioni ed è interesse ed impegno di tutti che la soluzione sia prioritaria, efficace e svelta . La proposta fatta dal sindaco di Carrara Francesco De Pasquale di sfruttare l’ex Ospedale Civico, invece che il Monoblocco, ha sollevato qualche perplessità nel gruppo di Italia viva per la datazione molto più vecchia del Civico e per il fatto di essere rimasto chiuso in questi anni a differenza del Monoblocco che, se pur come attività ambulatoriale e chirurgia in day hospital, ha continuato a funzionare. I membri di Italia Viva hanno assicurato di aver piena fiducia nella valutazione dei tecnici che attueranno la scelta giusta sulle strutture più idonee ma hanno voluto ribadire: “ Il Monoblocco è l’orgoglio di Carrara città solidale e ha confermato la bontà della decisione di difendere quella struttura dalla demolizione: una risorsa davvero speciale in questo momento di emergenza. Dopo mesi di lotta hanno vinto i cittadini ed il sindaco De Pasquale, proprio su forti pressione dei comitati e dei residenti, ha inviato la richiesta, accolta dalla Regione Toscana, di ristrutturare e valorizzare gli spazi della struttura, in un’ ottica però molto diversa dalla eventuale decisione odierna della riapertura di reparti solo ed esclusivamente per l'infezione Covid19 e questi investimenti con l’attuale emergenza non hanno alcuna attinenza. Invitiamo quindi la politica a muoversi con buon senso e a mantenere una comunicazione vera e trasparente e cioè che “temporaneamente” potrebbe essere presa in considerazione anche la redistribuzione dei pazienti ricoverati, spostando, ove necessario, quelli colpiti dal virus , così da liberare posti letto al Noa. Sono queste le principali misure che Italia Viva aveva proposto per contrastare il coronavirus e garantire il controllo ed il buon esito dell’ infezione. Misure che devono essere tempestive e valutate attentamente dai tecnici e dai vertici della Sanità regionale. È speranza di tutti che la decisione sia presa in tempi stretti. Italia Viva confida nella scelta che sarà effettuata e qualunque sia la struttura individuata deve essere l’unica soluzione condivisa e posta in essere nel più breve tempo possibile.”.
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Misure ancor più restrittive , dettate dall’andamento numerico dei contagi e dei decessi su tutto il territorio provinciale, sono quelle richieste dal consigliere di Alternativa per Carrara, Massimiliano Bernardi, per rispondere nella maniera più completa alle indicazioni del decreto ministeriale.
“Dal momento che a livello amministrativo non ci sono urgenze di provvedimenti da votare, ha fatto sapere Bernardi - chiedo di sospendere le sedute delle commissioni consiliari e dei consigli comunali per evitare rischi di contagio. Inoltre considerato che la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa deve essere svolta come da decreto del presidente del consiglio attraverso il lavoro agile, che limita la presenza del personale negli uffici ai soli casi in cui la presenza fisica sia indispensabile, chiedo che queste misure vengano adottato in pieno anche dalla nostra amministrazione a tutela dei dipendenti . Chiedo inoltre che vengano poste in essere forme di rotazione dei dipendenti decise con pari dignità ed opportunità nei confronti di tutti, allo scopo di garantire un contingente minimo di personale da porre a presidio di ciascun ufficio, assicurando prioritariamente la presenza del personale con qualifica dirigenziale in funzione del proprio ruolo di coordinamento. Queste raccomandazioni è obbligatorio renderle pubbliche in quanto pare che nella gestione del personale da parte degli amministratori grillini ci sia ancora parecchio da attuare al fine della tutela da contagio. Abbiamo apprezzato la velocità con cui è stata appena approvata dalla giunta la modalità in videoconferenza delle riunioni in modo da assicurare la distanza di almeno un metro tra le persone coinvolte , la stessa attenzione sarebbe stato il caso anche di adottarla nei confronto dei dipendenti come accade in altre realtà . Per quanto attiene lo svolgimento del consiglio comunale anche se in streaming, credo che non sia sufficiente chiudere al pubblico le sedute e far accomodare a distanza «di sicurezza» i consiglieri con a disposizione le bottiglie d'alcol per disinfettare le mani, con l'intento di adempiere alle prescrizioni dei DCPM, perché non è così. Sono peraltro molto compiaciuto che il sindaco, da quando si è deciso ad informare i cittadini sul numero delle ordinanze emesse e dei casi positivi presenti in città, abbia anche utilizzato richiami verso coloro che non rispettano le regole chiedendo di stare a casa".
Bernardi ha ricordato l’importanza del buon esempio di restare a casa che dovrebbe essere dato anche dagli stessi consiglieri comunali e ha fatto notare che la sola scadenza giudicata urgente dal capogruppo grillino Daniele Del Nero, ma assurda e fuori luogo dallo stesso Bernardi, è la transazione tra il vicesindaco Martinelli e la Paradiso s.p.a.. “Sembrerebbe essere questa transazione il solo problema che interessa i 5 stelle – ha detto Bernardi - L'impegno e la disponibilità, in caso di vere urgenze per nuove convocazioni, saranno onorate dal sottoscritto fino a quando la situazione non ritornerà alla normalità. Sostengo e comprendo la preoccupazione diffusa nella nostra comunità per l'evolversi dell’infezione Covid19, ma proprio per questo, noi che rappresentiamo le istituzioni, non possiamo sottrarci al dovere di rispettare le norme che ci vengono imposte d’autorità , né vogliamo lasciare la struttura tecnica e gestionale del municipio senza il necessario supporto politico dal momento che , ripeto, non si ravvisato urgenze . Siamo tutti qua assieme a contrastare l'epidemia che tocca ognuno di noi da vicino e non a cuor leggero o tantomeno per diletto, ma per dovere e per garantire la piena funzionalità delle misure restrittive specie in questa fase concitata in cui abbiamo doveri ed obblighi rispetto alla gestione della grave crisi sanitaria, rinnovo, per queste motivazioni, la mia richiesta di sospensione delle commissioni e dei consigli comunali.”.
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Il sindaco di Massa, Francesco Persiani commenta la soluzione di rimettere in funzione parte del vecchio ospedale verificata dalla regione e dal presidente Rossi.
"Fa piacere - esordisce - che la Regione Toscana e il presidente Enrico Rossi abbiano verificato la soluzione di rimettere in funzione parte del vecchio ospedale di Massa per far fronte a questa emergenza. Significa che ha ascoltato ed accolto ciò che da tempo chiedo in conferenza zonale e in tutte le sedi opportune, ipotesi che fino ad oggi non era stata presa in considerazione per una serie di problematiche".
"Ora veniamo a sapere - spiega - che il vecchio ospedale di Massa (o almeno alcuni reparti della struttura), può essere nuovamente utilizzato e possono essere recuperati posti letto per dare un supporto all’ospedale delle Apuane. Bene, in un momento particolarmente difficile, complesso e delicato come quello che stiamo vivendo, la notizia non può che essere accolta con favore. Il nostro territorio ha bisogno di una sanità potenziata, di ulteriori posti rispetto a quelli disponibili al Noa, di risorse umane ed economiche. Dispiace allo stesso tempo che la proposta di riattivare i vecchi presidi apuani, chiusi dalla stessa Regione, non sia stata condivisa né con me né con altri sindaci del territorio, ma valutata dal presidente nel corso di un sopralluogo privato senza il dovuto riguardo nei confronti delle cariche e delle funzioni dei sindaci che sono i massimi responsabili della sanità dei propri cittadini. Questo difficile momento dovrebbe essere affrontato con un’unità di intenti e il presidente Rossi, ieri, ha perso un’occasione per dimostrare che tutti noi stiamo combattendo insieme per il solo obiettivo di salvaguardare la salute della popolazione".
"Alla Regione - conclude Persiani - chiedo ora il massimo coinvolgimento dell’amministrazione e dell’ente locale e di conoscere nel dettaglio il progetto che riguarda il vecchio ospedale di Massa. Ma soprattutto chiedo di essere messo al corrente sulle tempistiche per dare risposte concrete alla cittadinanza massese, risposte urgenti e veloci data la situazione in continua evoluzione, in particolare nella nostra provincia e sul nostro territorio".
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Rabbia da parte del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia per la visita di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, presso il Monoblocco di Carrara e il vecchio ospedale di Massa, in cerca di soluzioni rapide ed efficaci per ottenere posti letto sufficienti nell’emergenza coronavirus. Sin dal momento in cui la notizia si è diffusa sotto forma di voci – poi confermate dallo stesso Rossi – il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia , Lorenzo Baruzzo, ha manifestato il suo dissenso e la sua preoccupazione per quella che è stata, secondo lui, una manifestazione di menefreghismo nei confronti del decreto ministeriale.
“Abbiamo sempre detto che il nostro senso di responsabilità ci deve vedere tutti uniti e collaborativi con le Istituzioni per uscire dall’emergenza - ha detto Baruzzo - e che per le polemiche e le denunce ci sarà tempo “dopo” ma le notizie che ci giungono sono gravi .”- Baruzzo ha quindi fatto riferimento a Rossi definendolo “il comunista che ha rovinato la sanità toscana e che in un post su fb ha scritto : “un nuovo comunismo può salvarci” ed ha sollevato diversi quesiti sulla natura pubblica o privata della visita e sul rispetto, da parte di Rossi e dello staff che lo ha accompagnato, di quelle restrizioni del DPCM a tutela della salute pubblica alle quali si stanno attenendo centinaia di migliaia di toscani per tutelare la propria e l’altrui salute. Dopo la conferma dell’avvenuta visita Baruzzo non ha esitato a dare un giudizio molto negativo sul fatto: “ E’ stato un gesto moralmente e politicamente grave. Rossi poteva chiedere telefonicamente informazioni ai dirigenti Asl locali, che conoscono benne la situazione, invece ha voluto dare il segnale forte: quello che lui se ne frega delle disposizioni di legge, che va oltre i decreti, perché lui , a differenza di centinaia di migliaia di toscani, non aveva più voglia di stare in casa. Vergognoso.”.
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Coronavirus, De Pasquale: “Fermate 200 persone. Per otto gli atti finiranno in Procura”. Il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale durissimo nei confronti di chi non rispetta le regole:
Care concittadine e cari concittadini,
anche oggi la conta delle persone risultate positive ci racconta di un trend in rapida ascesa, con i casi in aumento esponenziale.
Asl ci ha fatto sapere che oggi sono stati effettuati 7 nuovi ricoveri e un caso positivo è stato rilevato a domicilio. Anche oggi però sappiamo che i contagi sono in numero maggiore e che il bollettino deve essere ulteriormente aggiornato al rialzo.
Ad incrementare la preoccupazione, contribuiscono il report della Polizia Municipale e le segnalazioni che arrivano dal territorio che ci parlano di un gran numero di persone ancora in giro per la città.
Mi viene riferito di cittadini a passeggio per le frazioni collinari e di incontri nei giardini condominiali.
Questi comportamenti non sono sicuri perché favoriscono il diffondersi del virus.
Quando vi invito a restare a casa ed evitare i contatti sociali è perché questo è il solo modo di arrestare il dilagare di questa malattia che, anche secondo i dati della nostra azienda sanitaria, colpisce tutte le fasce di età, NON SOLO ADULTI E ANZIANI.
La nostra polizia municipale sta continuando con i controlli a tappeto: nei giorni scorsi sono state fermate 200 persone e per 8 con ogni probabilità gli atti finiranno in Procura. Contestualmente è stata fatta una verifica sulle segnalazioni relative a soggetti provenienti dalla ex zona arancione in base all'ordinanza della Regione Toscana e in almeno due casi è stato formalizzato l'invito a ritornare nelle zone di residenza.
Alla luce di quanto accaduto in questo fine settimana, i controlli si faranno ancora più stringenti perché tutti devono capire che la cura a questa epidemia è una sola: restare a casa. Come vi ho già detto, cercare nelle pieghe del decreto una scappatoia per uscire a passeggiare, è un comportamento da irresponsabili. In questo momento davvero difficile ognuno è chiamato al rispetto è alla responsabilità reciproche.
La situazione è grave. Restando a casa, con l’impegno di tutti, riusciremo a superare questo difficile momento della nostra storia.
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Il decreto “Coronavirus” ha chiesto per alcune categorie di lavoratori dipendenti di prendere ferie forzate o congedi obbligatori ma non ha contemplato tutta la fascia di lavoratori con contratti a tempo determinato che non hanno la possibilità di usufruire delle ferie. Sarebbe questo l’inghippo alla base di una situazione anomala all’interno di Nausicaa, megapartecipata del comune di Carrara, segnalata dal coordinamento comunale della Lega. Secondo voci giunte ai vertici del partito sarebbero in corso, da ieri mattina, una serie di spostamenti definiti da Nicola Pieruccini, coordinatore comunale della Lega, discriminatori nei confronti di dipendenti a tempo determinato con qualifiche di accompagnatori e pulministi dirottati, in assenza del servizio causa la chiusura delle scuole, a svolgere funzioni di banconisti nelle farmacie comunali o di addetti ai call center dell’azienda. Pieruccini, che ha esordito condividendo l’elogio pubblico fatto dal presidente Cimino e dal cda di Nausicaa nei confronti di farmacisti e operatori dell’azienda per l’impegno mostrato nel corso dell’emergenza attualmente in atto, ha poi chiesto verifiche e chiarimenti in merito alla situazione dei lavoratori.
“Pur comprendendo la difficilissima situazione per la nostra regione e per la nostra città ed i nostri amministratori – ha detto Pieruccini - riteniamo che si debba chiedere all’azienda multiservizi Nausicaa di assolvere agli obblighi di garanzia con pari dignità verso tutti i lavoratori e che forse i motivi della diversificazione di trattamento tra categorie di lavoratori potrebbe essere imputabile alla “ non applicazione di contratti di lavoro” di alcune unità lavorative che da anni chiedono che venga riconosciuto loro il diritto di lavorare per 12 mesi . A fronte di queste problematiche contrattuali va da sé che l’ azienda si è mostrata disorganizzata e di conseguenza obbligata a non poter chiedere ferie “ forzate “ a questa tipologia di lavoratori, a seguito delle gravi inadempienze contrattuali, per cui si è trovata costretta a dirottare personale nelle farmacie comunali in qualità di banconisti ed altri al call center come operatori. Secondo La Lega se sta veramente accadendo ciò che si rumoreggia, gli Amministratori di Nausicaa con queste decisioni stanno rischiando di danneggiare il clima lavorativo tra i dipendenti dei servizi alla persona e mettendo a rischio, in questa fase emergenziale , la possibilità di poter rialzare la testa e lavorare con serenità .”
L’invito della Lega è, dunque, stato a far prevalere il buon senso e la collaborazione di tutti e a raccomandare ai vertici di Nausicaa di gestire il personale dipendente con cura in modo da garantire a tutti le pari opportunità, tenendo in grande considerazione che i lavoratori sono il motore della fornitura di beni e servizi essenziali sia in priorità che in qualità, anche e soprattutto in questa devastante situazione. Nello specifico la Lega ha richiesto al presidente Cimino chiarimenti dettagliati sulla situazione dei dipendenti e sulle eventuali decisioni prese ed ha anche sollecitato una presa di posizione dell’azienda in merito alla possibilità di ricorrere alla cassa integrazione.
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Legambiente Carrara è stata rimproverata da Massimo Braglia e da Cristiano Bottici di aver dimenticato, nelle osservazioni alla bozza di Regolamento degli agri marmiferi, il tema dei beni estimati. In questo modo, poiché i beni estimati pagano solo il contributo d'estrazione e non il canone di concessione, Legambiente sarebbe corresponsabile della perdita di 4 milioni l'anno di entrate comunali.
"Certo, il comune avrebbe potuto disporre che anche i titolari dei beni estimati pagassero il canone di concessione - risponde alle accuse Legambiente - e magari, mettere a gara anche queste cave, affermandone così la proprietà pubblica".
Tuttavia, secondo Legambiente, queste cave avrebbero certamente impugnato il provvedimento, facendosi forti anche della sentenza di primo grado del tribunale di Massa del febbraio 2018 che, per il momento, ne ha riconosciuto la proprietà privata.
"Con ogni probabilità il provvedimento sarebbe stato respinto dal TAR - aggiunge Legambiente - e ne sarebbe seguita una lunga vicenda giudiziaria, dall'esito incerto e potenzialmente disastroso per il comune".
Questo il motivo per cui Legambiente ha deciso di non infierire contro il comune per non aver compiuto una scelta sui beni estimati coraggiosa, ma altrettanto azzardata.
"Respingiamo l'accusa di esserci adagiati sull'attesa che il parlamento legiferi - incalza Legambiente - Ricordiamo soltanto che la prima richiesta al parlamento fu la lettera del 24 febbraio 2017 con la quale Rossella Muroni, allora presidente nazionale di Legambiente, chiese ai presidenti delle commissioni parlamentari di Camera e Senato di proporre un intervento legislativo che riconoscesse i beni estimati come patrimonio indisponibile del comune.
In seguito abbiamo chiesto ai parlamentari locali di attivarsi in tal senso e, anche recentemente, nel dicembre 2019, ci siamo attivati a livello nazionale per sollecitare la calendarizzazione della legge".
Ciò che chiede Legambiente è pertanto un intervento da parte di PD e M5S per avviare l'iter della legge un provvedimento certamente produttivo per la città. Altrettanto produttivo sarebbe, a parere di Legambiente, portare a termine la ricognizione dei beni estimati risalendo al 1731, anziché fermandosi al catasto del 1823.
"Non va infatti dimenticato che in quegli oltre 90 anni altri beni estimati sono sorti come funghi, come testimonia l'editto delle usurpazioni del 1771, redatto proprio con l'intento di porre fine alle continue usurpazioni di cave - prosegue Legambiente - Cominciare a revocare i beni estimati usurpati sarebbe già un buon passo avanti".
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Italia Viva Massa Carrara ha attivato una raccolta fondi presso la Banca Carige Agenzia di Fossola per sostenere le esigenze emergenziali delle strutture sanitarie di Massa Carrara. L’intera somma raccolta verrà utilizzata direttamente per acquistare attrezzature indispensabili e necessarie ad ottimizzare il già enOrme lavoro svolto dai nostri operatori sanitari.
Per aderire alla campagna promossa da Italia Viva è possibile versare un contributo sul conto corrente numero 810075-80-15
IBAN: it76k0617524506000081007580 causale: donazione coronavirus Italia Viva
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Gaia sospenda il pagamento delle bollette dell'acqua agli esercizi commerciali e alle attività produttive: è l’appello che il coordinamento comunale di Massa di Fratelli d’Italia ha rivolto all’azienda che gestisce l’acquedotto. "Questa mattina abbiamo scritto al Presidente di Gaia ed al Consiglio di amministrazione di Gaia, chiedendo di sospendere il pagamento delle bollette dell'acqua per gli esercizi commerciali e per le attività produttive per i prossimi mesi" in questo momento di grande difficoltà per l'emergenza sanitaria, crediamo che ogni provvedimento che possa andare nella direzione di aiutare il nostro tessuto economico debba essere intrapreso” hanno affermato Marco Guidi, coordinatore provinciale di Fratelli Italia e Alessandro Amorese capogruppo Fratelli d'Italia a Massa. “Crediamo che anche Gaia possa e debba fare la sua parte per sostenere le attività commerciali, così come stanno facendo le singole amministrazioni differendo i tributi locali. un sollievo che in questo momento potrebbe dare respiro alle attività commerciali e di conseguenza anche alle famiglie.”
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Non molla la presa sul caso tesi dell’Accademia discusse in comune, il coordinamento comunale della Lega che, oggi ha fatto partire una denuncia presso la Procura di Massa Carrara nei confronti del presidente dell’Accademia Antonio Passa e del sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale. La denuncia è per abuso d'ufficio ed omissione di atti d'ufficio per non aver osservato gli obblighi previsti dal DPCM n° 6 / 2020 e dal DPCM del 4 Marzo 2020. “ I legali hanno già acquisito foto pubblicate anche in alcuni profili facebook - ha spiegato Nicola Pieruccini, coordinatore comunale della Lega - oltre a video relativi alla mattina del 7 marzo e scaricato dal sito ufficiale dell' Accademia di Belle Arti i decreti emessi dal presidente in merito al DPCM del 4 Marzo e al lo statuto ed il regolamento dell'Accademia stessa.”. Secondo Pieruccini, proprio da questi documenti si può evincere che il presidente Passa ha emanato un decreto che poi ha disatteso. “ Passa aveva scritto che gli esami di profitto e di laurea programmati nel periodo 5 Marzo -15 Marzo 2020 erano sospesi – ha chiarito Pieruccini – e che sarebbe stata cura delle strutture didattiche riprogrammare in date successive tali esami . Facendo intendere che avrebbero potuto essere svolti anche in via telematica, Passa ha poi messo in ferie il personale ATA ed amministrativo proprio per il giorno sabato 7 Marzo per “risparmio energetico" ed ha coinvolto il sindaco, secondo noi “ informalmente e superficialmente " scaricando su De Pasquale una responsabilità che lui stesso voleva evitare.”. Pieruccini ha anche attaccato le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della commissione professo Piergiorgio Balocchi: “ Per quanto attengono le dichiarazioni corporativistiche e di autodifesa del professor Giorgio Balocchi, stupisce che lo stesso non abbia letto il decreto del presidente Passa pubblicato nella pagina dell’Accademia e quindi nonostante le giustificazioni non richieste , rimane sempre aperto l’interrogativo principale sul perché si sia dovuta effettuare una sessione d’esame anticipatamente presso il comune di Carrara. A questa semplice domanda da tutti gli attori coinvolti , nonostante i fiumi di dichiarazioni, non è ancora stata data una risposta.”
Pieruccini ha continuato: “Dica il professor Balocchi se corrispondono al vero le esternazioni del presidente sui motivi di salute dell'insegnante di riferimento, alla quale vogliamo esprimere tutta la nostra comprensione e sostegno se fosse vero . Motivi che comunque non sono assolutamente validi per sostenere il caos creato e dare senso legale della decisione presa da una pubblica Accademia e da una pubblica amministrazione.”. Secondo Pieruccini al professor Balocchi potrebbe essere contestato di non aver ottemperato all' obbligo della “seduta pubblica” come è previsto per lo svolgimento di una prova di esame di stato. “ In analogia – ha concluso Pieruccini - i nostri legali ravvedono l' applicazione dell’articolo 6 comma 4 del DPR 487/1994: “Le prove orali devono svolgersi in un’aula aperta al pubblico, di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione” principi disattesi . Alcune fotografie pubblicate da un consigliere comunale grillino sul suo profilo Facebook mostrano infatti la presenza soltanto della commissione e del laureando/a e nessun testimone presente a provare che l'esame si sia svolto correttamente e con trasparenza. Possiamo senza ombra di dubbio affermare che per prassi ormai consolidata, è prevista la presenza del pubblico a tutte le tesi di laurea e che molti atenei hanno previsto regole proprio al fine di evitare le condizioni di sovraffollamento ed hanno limitato il numero di accompagnatori “per garantire il buon andamento e la pubblicità della seduta di laurea”. Naturalmente la Lega è solidale con i dipendenti comunali che sappiamo essersi rivolti alla RSU lamentandosi dell'accaduto e con i quattro studenti e con i loro parenti ed amici di cui tre provenienti da altri comuni che, per inefficienza ed incapacità nel gestire una situazione di emergenza sanitaria nazionale da parte soprattutto del sindaco Francesco De Pasquale, si sono trovati a vivere come il peggiore degli incubi uno dei momenti più belli della loro vita. Proprio per individuare chi ha sbagliato cercheremo di fare chiarezza e dare le risposte dovute, anche tramite la segnalazione al MIUR allegando foto, video e articoli di stampa affinché si sbrighino a commissariare la nostra Accademia, al fine di riconsegnare alla citta questo inestimabile bene comune.”.
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