Politica
Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

Alloggi popolari all'ex Mattatoio di Massa: l'onorevole Barabotti della Lega annuncia un incremento di risorse per Massa
L'onorevole Andrea Barabotti rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pronto alla rimodulazione del finanziamento nell'ambito del programma PRUACS (Programma di riqualificazione…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Il Polo P&S: il silenzio della politica sui rifiuti a Codupino
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, trova particolarmente strano che in relazione al disservizio ai cittadini, alle evidenze di tipo ambientale e…

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: serve chiarezza sulla nautica locale
Bruno Casotti di FIM CISL, Umberto Faita di FIOM CGIL e Giacomo Saisi UILM UIL intervengono sulla nautica locale chiedendo chiarezza su tutele, sicurezza e…

R.E.N.T.R.I. Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, CNA Massa Carrara: “Ancora troppe incertezze tra le imprese dopo la scadenza del 13 febbraio”
A pochi giorni dall'entrata in vigore del R.E.N.T.R.I. (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), cresce la preoccupazione di CNA Massa Carrara per le difficoltà che numerose…

"Il sessantotto e noi" di Luperini e Corlito: presentazione il 20 febbraio al cinema Garibaldi coordinata dall'assessore alla cultura Gea Dazzi
Il comune di Carrara promuove un momento di confronto e approfondimento dedicato alle giovani generazioni con la presentazione del volume "Il Sessantotto e noi", di…

A Carrara il Capodanno cinese voluto dall'assessorato alla cultura per rafforzare inclusività e mutietnicità
Sabato 21 febbraio, dalle 15.30 alle 17.30, in piazza Gramsci a Carrara si terrà un evento dedicato al Capodanno Cinese, tramite una manifestazione aperta a tutta la cittadinanza…

Discarica di Codupino: Benedetti fa un esposto contro Asmiu
Il presidente di Massa Città Nuova Stefano Benedetti ha fatto un esposto ad Arpat e alla Guardia di Finanza per la discarica di Codupino: "Ritengo necessario…

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Stupore e molte perplessità nel gruppo carrarese di Italia Viva sulla decisione del sindaco De Pasquale di concedere una della sale consiliari per la discussione di quattro tesi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.
“Nonostante la chiusura degli atenei e i divieti di assembramento – hanno detto da Italia Viva - con un accordo tra il presidente Antonio Passa ed il sindaco De Pasquale, in mattinata si sono raggruppate molte persone fra professori, laureandi, parenti e amici al fine di poter fare in comune quello che era stato proibito di fare all'accademia. Per il grave episodio accaduto Italia Viva non può che stigmatizzare le dichiarazioni del sindaco che, in piena emergenza sanitaria e senza aver tutelato i dipendenti comunali in servizio, ha sostenuto seraficamente quanto segue: “Ho ospitato una sessione di discussione delle tesi di Laurea dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, nell'ottica di una proficua collaborazione tra enti” . Evidentemente fuori dal tempo e dallo spazio della vita reale il sindaco non si è reso conto di aver raggirato le imposizioni emanate dal Governo a tutela della salute pubblica.” Italia Viva ha quindi ricordato al sindaco che la sua condotta è in conflitto con i decreti emessi dal governo centrale e che l'amministrazione non avrebbe dovuto dare alcun supporto a Palazzo del Principe per l'obbligo di sospensione della didattica e non avrebbe potuto autorizzare la sessione di laurea nella modalità adottata , non ottemperando alle disposizioni imposte dal Consiglio dei Ministri. Per di più il sindaco De Pasquale non poteva mettere a disposizione gli spazi comunali a tutela dei lavoratori in servizio, in quanto ci è stato riferito che non sono state assolutamente rispettate le misure di contrasto alla diffusione del coronavirus indicati nel DPCM del 4 marzo 2020 e disposizioni successive, perché sia i professori, sia le persone presenti in numero consistente provenivano da molte parti d ‘Italia. “ Italia Viva quindi ha messo in discussione le decisioni prese dall' amministrazione grillina e soprattutto da De Pasquale al quale ha ascritto un comportamento che negli ultimi tempi non ha mostrato la responsabilità verso la salute pubblica del comune che istituzionalmente dovrebbe rappresentare . Italia Viva ha rivolto un appello agli amministratori a non continuare a creare situazioni che potrebbero mettere in difficoltà i nostri dipendenti comunali e i nostri concittadini e ad impegnarsi con più rigore a rispettare per primi le norme diramate dal governo a tutela della salute propria e degli altri. Nello specifico ha suggerito di leggere con attenzione le regole per cui le scuole e gli atenei di tutta Italia come contenuto nel DPCM sono chiusi per le norme di prevenzione e contrasto della diffusione del coronavirus, compresa la sospensione dell'attività didattica e che tali obblighi devono essere rispettati anche dal sindaco di Carrara.
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L’assembramento di una trentina di persone sotto il comune di Carrara e di un’altra quindicina all’interno, nei pressi o dentro la saletta consiliare, per la discussione di quattro tesi di laurea dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, è stato notato e segnalato dal coordinatore comunale della Lega, Nicola Pieruccini che, stamani, ha anche provveduto a chiedere l’intervento della polizia.
A lui abbiamo chiesto di fare il punto della situazione: “Stamani alle nove siamo arrivati in comune e abbiamo trovato alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara che stavano discutendo la loro tesi di laurea. Questo per noi della Lega non dovrebbe essere possibile perché il presidente del consiglio Conte ha bloccato tutti gli atenei e tutte le scuole di ogni ordine e grado e tutte le attività didattiche, per cui non capiamo come mai è stata fatta questa sessione di esame. Noi siamo stati allertati dai dipendenti comunali dell’ufficio anagrafe, che è aperto anche al sabato, che si sono visti arrivare un frotta di persone, nonostante il sindaco, il giorno prima avesse dato disposizioni affinchè il personale e gli utenti restino a un metro di distanza gli uni dagli altri. Abbiamo chiesto l’intervento della polizia per identificare e far certificare le persone presenti in comune. Qualcuno si è giustificato dicendo che la sala in cui si stava svolgendo l’esame era di trenta metri quadrati e quindi sufficiente, in base alla legge per ospitare le undici persone che vi abbiamo trovato all’interno. Ovviamente questo è vero solo in parte perché ciò che conta è come le persone sono disposte all’interno dello spazio e lì, stamani c’erano otto persone gomito a gomito che fronteggiavano il laureando. Secondo noi, in questo caso, non stati messi in atto i sistemi di sicurezza che si riducevano a una sedia posta fuori della porta, nel corridoio del comune, con una bottiglia di disinfettante e un rotolo di carta assorbente da usare come salviette. Non abbiamo ancora avuto conferma che esista un atto formale scritto che attesti a richiesta della sala da parte dell’Accademia e il corrispondente atto di concessione da parte del comune: per questo motivo stiamo verificando se c’è stato un abuso d’ufficio da parte del sindaco per aver concesso le sale comunali e se c’è stato comunque un incauto affidamento delle stesse sale perché, di fatto, è entrato chiunque, stamani, dal momento che non era stata posta una guardia all’ingresso che verificasse l’entrata delle sole persone autorizzate. Nei prossimi giorni valuteremo coi nostri legali se ci sono le condizioni per fare un esposto o una denuncia nei confronti del sindaco.”
Pieruccini ha poi aggiunto una sua perplessità che lo ha coinvolto in prima persona: “Quando sono entrato in comune, stamani, senza peraltro che nessuno mi fermasse e chiedesse le motivazioni della mia presenza, mentre salivo le scale per arrivare alla saletta consigliare in cui si stavano svolgendo gli esami di laurea, il vicesindaco Martinelli mi ha urlato che il comune era chiuso, sebbene nel corridoio fuori dalla saletta ci fosse una trentina di persone. Per cui mi sono chiesto se il comune, secondo Martinelli, dovesse risultare chiuso solo per me, visto che quelle persone presenti erano tutti parenti, amici e accompagnatori dei ragazzi che dovevano discutere la tesi e non utenti dell’ufficio anagrafe, che si trova al piano di sotto. Quindi, vorrei dire al vicesindaco Martinelli di informarsi bene su come stanno le cose prima di venire ad apostrofare me.”.
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Questa mattina, una delle salette consiliari del comune di Carrara, ha ospitato una sessione di discussione delle tesi di Laurea dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Nell'ottica di una proficua collaborazione tra enti, l'amministrazione ha così dato supporto a Palazzo del Principe che per problemi legati alla didattica e al personale, non aveva la possibilità di organizzare la sessione nella modalità abituale. Per evitare disagi agli studenti, quindi, il Comune di Carrara ha messo a disposizione i suoi spazi, garantendo contestualmente il rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus indicati nel DPCM del 4 marzo 2020 e disposizioni successive.
"Da sindaco e anche da insegnante sono stato ben lieto di andare incontro alla richiesta dell'Accademia e dei suoi studenti. Abbiamo dato la possibilità a questi laureandi di portare a compimento il loro percorso nei tempi previsti, un risultato importante per loro e per le loro famiglie. A loro vanno i miei complimenti. La sessione si è tenuta nel rispetto delle norme diramate per contenere la diffusione del Coronavirus. Colgo l'occasione per richiamare tutti a non creare falsi allarmismi e a rispettare le norme igienico sanitarie diramate dal governo a tutela della salute propria e degli altri" ha dichiarato il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ricordando il comma i) dell'articolo 1 del DPCM del 4 marzo 2020.
"Ringrazio per la collaborazione instaurata già da tempo con l'amministrazione comunale, il sindaco, la città di Carrara e tutti quelli che hanno collaborato alla organizzazione degli esami finali di tesi del nostro prestigioso istituto. " ha aggiunto il presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara Antonio Passa.
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"Domenica 8 marzo si dedicherà doverosamente molto spazio a celebrare la festa della donna, l'impegno della nostra organizzazione sindacale consiste nel non dimenticare quanto ancora bisogna fare per migliorare le condizioni delle donne nel mondo del lavoro - premette Giovanni Bernicchi (segretario generale Fisascat Cisl Toscana Nord) -. La Fisascat CISL è un sindacato che segue molte realtà lavorative dove le donne sono presenti in maggioranza rispetto ai lavoratori uomini; Terziario e Commercio, Imprese di Pulizie, Cooperative Sociali, Ristorazione e Pubblici Esercizi, sono alcuni esempi di settori dove l'impiego femminile è superiore a quello maschile, ma le differenze sono sempre molto sostanziali e le disparità tra i due sessi sono ancora molto marcate. Abbiamo assistito anche numerose collaboratrici scolastiche nel processo di internalizzazione, andato a buon fine per quasi tutte. In generale, a Lucca, ne sono sono rimaste escluse, e saranno quindi licenziate, circa 50 e a loro esprimiamo la massima vicinanza, sempre pronti a dare il massimo anche perchè sappiamo quale duro percorso avessero alle spalle come lavoratrici negli appalti pubblici".
"In generale purtroppo anche se i contratti collettivi determinano un trattamento omogeneo per entrambi i sessi, le lavoratrici risultano sempre quelle maggiormente penalizzate, tre donne su cinque sono inquadrate con un rapporto di lavoro part-time involontario rispetto ai colleghi maschi che sono prevalentemente con un contratto a tempo pieno e per poter accedere al mondo del lavoro spesso le donne sono poste di fronte ad una sola scelta che è quella di un rapporto di lavoro a tempo parziale con pochissime possibilità di poter raggiungere il tempo pieno. Paradossalmente tra le poche lavoratrici che hanno un contratto full-time, e che hanno la necessità (per motivi familiari o per accudire i propri figli) di una trasformazione a part-time, questa possibilità viene molto spesso negata dal datore di lavoro, costringendo in molti casi la donna a dimettersi dal proprio impiego".
"La donna lavoratrice - continua Berncchi - oltre ad essere penalizzata dall'avere un contratto part-time involontario, spesso deve subire la massima flessibilità oraria, con la conseguente difficoltà di organizzare la propria vita privata, che molto spesso è fatta di figli da accudire e di una famiglia da mandare avanti. Molte sono le situazioni d'impiego, ma ad oggi manca la qualità che non è paragonabile con la quantità del lavoro che diventa un fattore prevalente su tutti gli aspetti, in particolare sul fronte del rispetto dei diritti. I settori che ho citato sono purtroppo quelli dove la ~qualità del lavoro lascia spesso a desiderare, soprattutto negli appalti,dove il fenomeno della esternalizzazione del servizio consente facile guadagni per chi la pone in essere, scaricando così le responsabilità e le necessità a chi si trova a gestire l'appalto con il minimo delle risorse, con la conseguenza di un pesante aggravio del lavoro delle addette impiegate nelle strutture in appalto, dover assistiamo alla presenza di maggiori carichi di lavoro e minori tutele.Il settore degli appalti è quello che vede il maggior impiego di mano d'opera femminile ma è anche quello con la maggiore incidenza di precarietà e di minori tutele occupazionali.Altro esempio è rappresentato dal settore del terziario e commercio, che si presenta migliore sotto l'aspetto economico ma con difficoltà legate ad un impiego che spesso vede giornate come la domenica e I festivi impiegate sul posto di lavoro.Quanto ho descritto rappresenta in sostanza le molteplici difficoltà che nel 2020 la donna deve affrontare nel mondo del lavoro e spesso questa battaglia è impari e piena di pregiudizi".
"Ci vuole un impegno sindacale e anche legislativo che tenga ben conto delle difficoltà che le lavoratrici devono affrontare in termini di parità di diritti e di condizioni che possano conciliare i tempi di vita e lavoro necessari per chi deve affrontare le difficoltà della quotidianità - sottolinea il referente Fisascat Cisl - . Non è sufficiente stanziare soldi per incentivare la figura della madre lavoratrice, si devono piuttosto avere regole e leggi che permettano alle donne di poter equilibrare le esigenze lavorative e di legittima carriera con le esigenze~familiari, tutto questo ad oggi non è possibile. Per cui per non rendere ipocrita ed inutile festeggiare l'8 marzo, al posto di belle parole, spesso vuote di contenuti tangibili, tutti dobbiamo impegnarci per cambiare concretamente il futuro della donna che lavora , raggiungendo il traguardo della completa parità di diritti tra uomo e donna nel mondo del lavoro e anche nella società".
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Mancano i posti nei reparti di malattie infettive e in terapia intensiva e questo è l’aspetto più serio di tutta l’epidemia di coronavirus in Italia. Il fioccare di nuovi casi anche sul territorio provinciale ha fatto nascere la proposta di Italia Viva di riaprire i reparti chiusi del Monoblocco a Carrara e il vecchio ospedale di Massa ed approntarli per ospitare almeno le degenze delle persone contagiate. Si tratta di una strategia che, secondo Italia Viva, potrebbe aiutare l’ospedale unico delle Apuane, già impegnato per le attività sanitarie d'emergenza, a superare eventuali criticità.
“I reparti chiusi e non deteriorati all'interno del Monoblocco potrebbero essere ancora utilizzabili per ricavare un certo numero di posti letto – hanno fatto sapere dal coordinamento di Italia Viva - parliamo di una struttura che fino a qualche anno fa era attiva e che probabilmente con poche risorse si potrebbe riadattare senza procurare problemi. È una proposta da valutare anche se la percentuale dei casi di contagi nella nostra provincia al momento è bassa e sotto controllo. Ma visto che non ci sono dati certi in merito ad eventuali contagi futuri qualora questa bassa percentuale diventasse un numero assoluto importante con il conseguente rischio di saturare gli ospedali della nostra zona, non ci facciamo trovare impreparati. La grande sfida oggi è quindi cercare di contenere il contagio il più possibile o diluirlo nel tempo. Di fronte a questa situazione il nostro territorio deve fare ampiamente la sua parte, sia la cittadinanza che con grandi sacrifici sta affrontando con la giusta serietà questa fase, sia medici, infermieri e tutto il personale che lavora direttamente ogni giorno a potenziale contatto con il virus e con turni al limite della sostenibilità per il contenimento dell'epidemia.”
Nel piano di Italia Viva sul Monoblocco è evidenziat anche la possibilità di utilizzare i nuovi posti letto per redistribuire i pazienti ricoverati, spostando quelli non colpiti dal virus in modo da liberare posti letto al delle Apuane per i contagiati. “Sono le principali misure che Italia Viva – hanno concluso da Italia Viva - propone per contrastare il coronavirus e garantire il controllo dell’ infezione anche attraverso la rimodulazione locale delle attività ospedaliere. Italia Viva al fine di rafforzare la proposta , invita a valutare l' episodio che e accaduto a Pontremoli che ha fatto scattare il protocollo sanitario: gli infettivologi del delle Apuane di Massa hanno prelevato dall'Ospedale il paziente positivo al Coronavirus per trasferirlo nella struttura di Massa, dove ha potuto ricevere le cure del caso. Da lì l’allarme in Lunigiana e la chiusura dell’ospedale di Pontremoli, riunione fiume dei sindaci dell’Unione dei Comuni per l'emergenza creatasi. Italia Viva peraltro a fronte dell'emergenza segnala la necessità di "ridistribuire il personale sanitario destinato all'assistenza, prevedendo più infermieri e medici da dedicare alle aree di sub-intensiva". La ratio dovrebbe puntare sul reperire in velocità il personale sanitario a lavorare nei reparti più sotto pressione, dovrebbero infatti essere organizzati i turni reclutando anche operatori che svolgono attività in altre aree della provincia, meno sottoposte a carichi lavorativi legati alla gestione dei pazienti affetti da Covid-19.”.
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Sono le due misure principali che richiedono con forza e urgenza le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl a fronte del turn over e dell'emergenza Coronavirus che sta mettendo sotto pressione il personale sanitario.
"L'azienda deve attivarsi per assumere personale infermieristico, Oss e tecnico sanitario a tempo determinato (per sostituire lunghe assenze per gravidanze, malattie, infortuni, congedi....) ed indeterminato, - sottolineano le segreterie di categoria dei tre sindacati -, al pari di quello che sta avvenendo nelle altre Asl e aziende ospedaliere che si sono già prenotate per le assunzioni tramite le graduatorie concorsuali appena uscite. Sappiamo che in questa fase di emergenza l'azienda ha già proposto l'assunzione di cento infermieri tramite le agenzie di somministrazione lavoro per 2 mesi. Ma a nostro parere questa situazione non sarà sufficiente a coprire neppure l'emergenza. E' difficile, infatti, reperire personale per poco tempo, chi ha già un incarico se lo tiene stretto. Di certo non viene a lavorare all'Asl per un mese o due senza alcuna prospettiva per il futuro. Inoltre le assunzioni a tempo indeterminato risulteranno essenziali per garantire un servizio sanitario pubblico di eccellenza, capace di coprire anche il prossimo periodo estivo quando dovranno essere coperte le ferie del personale ed i tempi determinati sono necessari per sostituire le lunghe assenze".
L'altro fronte di intervento immediato, per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, deve essere quello della tutela dei lavoratori, in tutti i settori: "Chiediamo con forza che siano garantiti dispositivi di protezione individuale per tutto il personale, non solo quello coinvolto direttamente. Non si possono fare priorità sulle questioni di salute e sicurezza. Certo, pronto soccorso, rianimazione, malattie infettive, medicina rappresentano il fronte, ma altrettanto delicati sono gli altri reparti sanitari così come i distretti socio sanitari ed anche gli amministrativi, dove non esiste alcun filtro e il paziente, con febbre o meno, si presenta direttamente allo sportello".
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Continua la polemica sulla gestione dell’emergenza Coronavirus a Carrara: Pieruccini della Lega si difende e attacca “l’accordicchio” Pd-5 stelle
Toni sempre più alti, da entrambe le parti e, in realtà poche risposte nel merito. In un momento storico che vede la città e l’intera nazione piegate sotto il peso di un’emergenza mai vista in precedenza e, purtroppo, mai nemmeno ipotizzata, si infiamma la polemica sui provvedimenti messi in atto dal sindaco De Pasquale per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus sul territorio comunale. Pieruccini della Lega ha chiesto spiegazioni in merito a ordinanze firmate dal sindaco su casi di persone in quarantena non notificate alla cittadinanza, colpevole, a suo dire, di aver parlato solo delle due persone di Codogno, fuggite dalla zona rossa e venute in segreto nella loro casa al mare a Marina, risultate poi positive al virus. All’accusa di falsità e alla richiesta di dimissioni fatta da Pieruccini il sindaco ha risposto con accuse di sciacallaggio politico e con esternazioni politiche verso l’intero partito a cui appartiene Pieruccini indicato come esempio del suo stesso comportamento, senza, tuttavia spiegare le ragioni per le quali il reale numero delle persone in quarantena non era stato reso pubblico. Da qui il gioco infantile di chi accusa di più l’altro, dietro il paravento, poco credibile, del “ noi invece pensiamo solo al bene dei cittadini”. Di ieri, quindi, l’ultima replica di Pieruccini che ha rivendicato in toto la validità delle sue richieste e che ha anche risposto al Pd che si è schierato a fianco del sindaco. Ecco la lettera aperta di Pieruccini:
“Sono orgoglioso di tutto quello che ho fatto, sorretto dalla grande forza di essere un uomo libero e di non vedere l’ora del flop alle regionali degli alleati PD 5Stelle, alleanza ormai vergognosamente suggellata anche a Carrara. Chi ha paura del giudizio politico sulla gestione Coronavirus è il Sindaco De Pasquale la sua maggioranza 5 Stelle e, da oggi anche i tre consiglieri del PD Crudeli, Bottici e Barattini ..e Dispiace molto che ci siano queste reazioni che nulla hanno a che fare con la situazione di emergenza Coronavirus perché sulla Salute non si gioca a nascondino e nemmeno si fa finta di essere buoni e collaborativi. Per non essere confuso con Voi occorre fare una forte distinzione politica su questa emergenza nazionale e locale: essere diversi , essere trasparenti e non fare i sotterfugi. Questa è la politica della Lega E’ una cosa «molto triste anzi tristissima » purtroppo leggere la nota del PD che anno dopo anno oltre ai voti ha perso anche la grinta della sinistra che scendeva in piazza per protestare e per sostenere il popolo bisognoso. Oggi abbiamo appreso che il PD sostiene il Sindaco grillino De Pasquale “ un bugiardo che ha finito di sfasciare la città ” lavoro iniziato dalla sinistra democratica che scrive un comunicato anonimo stile democristiano degno della prima repubblica. E Vi esorto da ora in avanti di non parlare più di Sanità .. perché in bocca a Voi questa parola diventa vergogna. I cittadini se lo ricordano bene i disgustosi voltafaccia dei “ compagni “ De Pasquale,Rossi, Bugliani e Saccardi quando prima volevano demolire il Monoblocco e poi hanno fatto finta di salvarlo. E non pretendo neanche scuse da parte Vostra per tutti gli insulti che mi avete rivolto in questi giorni, dovreste invece chiedere scusa ai 63 mila cittadini residenti per non averli difesi e protetti dalla disinformazione e per aver tenuto nascosto la verità sulle persone in quarantena. Bastava che, invece di questa sequela di menzogne ed inefficienze, la politica avesse dato una risposta diversa : più medici, più infermieri, più 'risponditori' al telefono per dare rassicurazioni alle persone spaventate, senza paura e a testa alta. Se questo accordicchio fastidioso PD 5 Stelle non si interromperà presto i casi sono due: o c'è già un accordo di potere per la Regione, lecito ma irrispettoso da parte del PD verso i propri elettori, oppure c'è voglia di demolire definitivamente il PD e far terminare definitivamente un percorso di opposizione sterile e silenzioso ed intraprendere con i 5 Stelle la via maestra del non ritorno. Fin da ora, invece di perdere tempo con il processo allo “sciacallo Pieruccini” , dovreste mettervi a lavorare sodo per cercare di dare una speranza ai nostri concittadini contro la disastrosa ricaduta economica che inesorabilmente ha investito il territorio . Si rendono necessari e urgenti provvedimenti di ristoro economico a favore del sistema commerciale e turistico e delle attività culturali (teatri, cinema, musei) fortemente compromessi dalle notizie allarmanti che avete fatto circolare nonostante il silenzio sul contagio che ha creato solo panico e stress . E' altresì necessario non sottovalutare le ricadute negative sull'economia delle famiglie e in particolare relativamente alla sospensione delle attività scolastiche. Faccio riferimento sia all'esigenza di aiutare i genitori che lavorano e sono costretti ad affidarsi a terze persone (con relativo esborso economico), sia alla necessità di garantire comunque un efficace svolgimento del programma didattico. Per tutto il resto di quello che dite di me ne infischio, io lavoro davvero per i cittadini e la città.”.
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Il Movimento 5 Stelle di Carrara, per voce del capogruppo Daniele Del Nero, interviene dopo le uscite di Salvini e Pieruccini sull'emergenza Coronavirus.
"Troviamo semplicemente vergognoso - esordisce - il modo con il quale la Lega sta affrontando l'emergenza coronavirus, tanto a livello nazionale - e quel che peggio internazionale! - con le infelici uscite del segretario Salvini, quanto a livello locale, con le altrettanto infelici uscite del suo omologo carrarese Nicola Pieruccini".
"Questi signori - attacca - sembrano non rendersi conto di come la gestione di situazioni emergenziali sia ben più importante della visibilità politica. In una situazione in cui tutti coloro che sono gravati da responsabilità amministrative, a qualunque livello e di qualunque colore, cercano con grande impegno di fare fronte comune, gli esponenti della Lega continuano a gettare benzina sul fuoco e lo fanno, come loro abitudine, senza alcuno scrupolo".
"Ho appena letto un comunicato stampa semplicemente delirante – tuona il capogruppo pentastellato Daniele Del Nero – dove la Lega da una parte critica a Carrara quelle scelte che a livello regionale sono state condivise da sindaci di ogni colore politico, carroccio compreso, e dall'altra continua a fare domande alle quali nella commissione di ieri il sindaco ha dato puntuale risposta. Tra l'altro alla presenza dello stesso Pieruccini, che forse non ha capito o più probabilmente – in spregio a quella trasparenza che invoca senza farne minimamente esercizio – ha fatto finta di non capire. Come probabilmente non ha capito, o ha finto di non capire, che lo stesso comune di Massa ("senza andare tanto lontano", cit.) ha sposato una linea di comunicazione orientata più alla gestione del problema che allo sfoggio di ordinanze relative ad isolamenti e quarantene."
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Simone Ziviani (Vox Italia) interviene in merito all'emergenza Coronavirus approfittando per fare alcune considerazioni riguardo l'Ue.
"In attesa di sviluppi (ci auguriamo positivi) sulla questione coronavirus, che sta, almeno parzialmente, bloccando l’Italia - afferma -, è inevitabile fare una considerazione. Lasciando perdere tutto quello che non ci compete o che al momento non possiamo valutare (il mistero sulle origini, la reale presenza numerica del virus negli altri paesi europei ecc), vogliamo concentrarci su un aspetto. Il mondo scientifico appare diviso sull’effettiva pericolosità del covid-19, ma sul fatto che esso si presenti come particolarmente contagioso, e che per gli ammalati, soprattutto se anziani o portatori di patologie pregresse, si verifichi la necessità di ricovero in percentuale più alta rispetto alla normale influenza di stagione, sembrano tutti concordi".
"Ed il problema è proprio questo - incalza -: a causa di trenta anni di sciagurati tagli alla sanità pubblica, in nome dell’austerità imposta dai vincoli europei, ci ritroviamo in difficoltà: mancano medici, mancano infermieri, mancano posti letti. (Forse da qui la decisione, apparsa un po’ forzata, di chiudere tutte le scuole: per evitare contagi simultanei di massa, a cui non si saprebbe come fare fronte). Se l’epidemia si diffondesse non sapremmo come fare: si è proposto di richiamare al lavoro medici pensionati; le caserme militari dismesse sono state attrezzate come ospedali da campo".
"A quanto pare - conclude -, anche per fare fronte alle conseguenze economiche di questa tempesta, saremo costretti a elemosinare a Bruxelles e Francoforte la possibilità di usare una parte maggiore dei nostri soldi per fare fronte alla crisi (sì: nostri, dato che l’Italia è contributore netto della Ue, e chiude in avanzo primario il suo bilancio da 27 anni). Il circolo "Apuania" di Vox Italia non è per le mezze misure, e si batte ancora una volta per l’uscita dall’Ue e dall’euro e la riconquista della nostra sovranità nazionale politica ed economica".
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Il Partito Democratico di Carrara interviene in merito all'emergenza Coronavirus rigettando le polemiche inutili e strumentali.
"L'emergenza Coronavirus - esordisce - interessa ormai l'intero paese e tutti siamo preoccupati per la nostra salute e per quella dei nostri familiari. In questo momento è fondamentale che tutti i cittadini osservino le prescrizioni e i suggerimenti delle autorità sanitarie. Questo è il momento della razionalità, della pazienza e del buonsenso; tutti insieme potremo uscire da questo periodo critico".
"Il Partito Democratico - spiega - è in prima linea accanto agli operatori della sanità e alle istituzioni impegnate in questa difficile battaglia, di qualunque colore esse siano. Al tempo stesso il PD dichiara la propria ferma condanna nei confronti di azioni di sciacallaggio politico siano esse condotte all'estero da politicanti senza scrupoli che non esitano a tradire il proprio paese, siano esse condotte contro i sindaci a livello locale".
"Per questo motivo - conclude - consideriamo scorretto e sleale l'attacco gratuito al sindaco De Pasquale. L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è di polemiche inutili e strumentali: prima sconfiggiamo il coronavirus e poi non mancheranno le occasioni per ragionare, se servirà anche con la dovuta severità, sul modo in cui l'emergenza è stata gestita. Per il momento i cittadini devono sapere che chi soffia sul fuoco e specula su una crisi sanitaria per lucrare consenso politico non ha a cuore la loro salute ma pensa solo al proprio misero tornaconto."
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