Politica
"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

Sentenza Tar su variante Aurelia: "Stop forzato che rischia di disperdere le risorse e anni di lavoro" il commento dell'onorevole Barabotti della Lega
L'onorevole della Lega Andrea Barabotti ha commentato la sentenza del Tar sulla variante Aurelia:«Prendiamo atto con rammarico della sentenza TAR che, pur non contestando gli esiti…

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Nelle scorse settimane il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale è stato raggiunto da un avviso di chiusura delle indagini preliminari in merito alla vicenda stadio. Le contravvenzioni ipotizzate a suo carico sono quelle previste dall’articolo 681 del codice penale e dall’articolo 20 comma 1 del d.lgs 139/06, in riferimento alle due ordinanze di apertura dell’impianto firmate dal primo cittadino il 3 e il 23 novembre 2018 in occasione delle partite con l’Albissola e il Pisa. Il sindaco ha chiesto di essere ascoltato per chiarire la sua posizione in merito all’eventuale rinvio a giudizio, essendo pienamente convinto di non aver commesso alcun reato e di aver agito nell’interesse della comunità.
“Ho firmato quelle due ordinanze nel tentativo di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Come tutti ricorderanno in quei giorni la città era attraversata da grandi tensioni innescate dalle proteste della tifoseria sulla chiusura dell’impianto: alcuni esponenti del comando dei Vigili del Fuoco erano stati minacciati proprio per il ruolo ricoperto nella vicenda stadio e il clima in città era rovente” ricorda De Pasquale sottolineando che “Palazzo Civico era stato meta di cortei e sit-in da parte degli ultrà, con tanto di lancio di fumogeni nei portici dell’edificio. A scaldare gli animi non era “solo” la passione sportiva e la voglia di assistere alle partite – prosegue il sindaco - ma anche la consapevolezza che la società aveva già disputato il numero massimo di partite a porte chiuse concesse dal regolamento e che in quel momento non c’erano campi alternativi disponibili: in sostanza la Carrarese Calcio rischiava l’esclusione dal campionato”.
La decisione di firmare le due ordinanze di apertura è maturata in un clima di grandi tensioni ma soprattutto nella consapevolezza che l’impianto era già stato sottoposto ad alcune opere: “A seguito delle disposizioni della commissione di pubblico spettacolo, il Comune si era tempestivamente adoperato per adeguarsi alle prescrizioni per conseguire, con la massima celerità possibile, il ripristino dell’agibilità dello stadio. Voglio inoltre ricordare – aggiunge De Pasquale - che alla vigilia dell’incontro con l’Albissola i tifosi avevano annunciato una vivace e potenzialmente pericolosa protesta davanti allo Stadio mentre per la gara con il Pisa, un match di cartello, era prevista una massiccia presenza della tifoseria avversaria, difficilmente contenibile”.
In sostanza le due ordinanze sono state diramate con il solo intento di evitare disordini, in attesa del completamento dell’adeguamento dell’impianto che all’epoca dei due provvedimenti era già effettivamente in corso per adempiere alle prescrizioni imposte dalle autorità.
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Matteo Micheloni e i Giovani Democratici di Carrara intervengono mettendo in evidenza alcune delle difficoltà che vengono alla luce sul territorio.
"Il decoro urbano, la cura della città, il contrasto al degrado, il rispetto dell'ambiente - esordisce Micheloni - rappresentano per noi un aspetto molto importante e necessario anche per rispondere alle esigenze dei residenti e dei turisti".
"Se in alcune zone della città - spiega -, seppure con fatica e spesso con scarsi risultati, si prova a intervenire in questo senso, diverso è il trattamento riservato ai Paesi a Monte. Questi luoghi infatti sono sempre più dimenticati e le situazioni di degrado e mancata cura del territorio sono evidenti. Camminando per le strade è possibile rendersi conto delle difficoltà che i residenti devono affrontare a partire dai contenitori dell'immondizia, spesso pieni di rifiuti che non vengono raccolti per settimane lasciando sporcizia e degrado lungo le strade, a loro volta dissestate e di frequente impraticabili. Inoltre non si hanno notizie della ripianificazione degli acquedotti finalizzata ad evitare la totale assenza di acqua potabile per i residenti (come succede spesso a Bedizzano). A questo va aggiunta la totale assenza di eventi di intrattenimento che possano far scoprire ai turisti, e non solo, le bellezze e la storia che il nostro territorio ha da offrire".
"Queste - conclude - sono solo alcune delle difficoltà che, a cadenza periodica sempre più ristretta, vengono alla luce. Siamo convinti che il nostro territorio dovrebbe essere valorizzato dal mare ai monti e chiediamo al Sindaco De Pasquale e a tutta la giunta di intervenire attraverso un'azione di rilancio di tutto il territorio di Carrara che includa anche i Paesi a Monte per evitare che diventino dei paesini fantasma abbandonati da tutti".
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E’ successo la notte scorsa in pieno centro di Marina di Carrara e in un orario nel quale in giro c’erano ancora molti turisti e famiglie con bambini. Un gruppo di giovani si è ribellato ai controlli anti-covid effettuati dalla polizia ed ha ingaggiato una vera e propria rissa con gli agenti che ha richiesto l’intervento di diverse pattuglie che hanno, quindi, dovuto lasciare scoperte dai controlli alcune zone della città e che ha impegnato anche i carabinieri che, proprio per questo, hanno ritardato di qualche minuto il raggiungimento del luogo in cui si è verificato un incidente stradale in via Carriona.
A riferire della notte brava di Marina di Carrara è Lucian Martisca, coordinatore comunale di Forza Italia Giovani che ha detto: “Bisognerebbe riorganizzare interamente la sicurezza sul territorio, dal momento che le risse sono ormai diventate appuntamenti di ogni fine settimana, tutelando gli organi di polizia. Carrara è in piena crisi, non ci sono progetti per i giovani, si annullano eventi in continuazione, la sicurezza lascia a desiderare e soprattutto l’amministrazione non è in grado di recuperare il degrado diffuso a Carrara da anni. Tre anni fa si promettevano eventi, concerti, festival, ripristino delle strade e degli edifici storici, ma in questo momento Carrara è al capolinea tra incuria e confusione. Ci aspettiamo una maggior organizzazione per quanto riguarda la sicurezza da parte delle forze dell’ordine.”.
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Nel caso del focolaio di Massa, cas gestito dall’associazione Auxilium Fratres in via Stradella, ci sono le immagini a documentare l’uscita degli ospiti migranti risultati positivi al covid che hanno violato la quarantena uscendo per strada. In quello del focolaio di Carrara, cas di Bonascola gestito da Casa Betania, invece, ci sarebbero le voci dei residenti della zona che parlano di uscite notturne dei contagiati. Questo secondo quanto riferisce il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha fatto notare : “Per il panico creato venerdì sera al centro di accoglienza massese sono intervenuti polizia e carabinieri che hanno prontamente riportato alla calma intorno alle 22.30. Pare quindi che ai migranti le misure restrittive anti- contagio stiano strette e, fregandosene del fatto che essendo positivi al Covid-19 sono soggetti che potrebbero infettare altre persone, scappano dai centri. Migranti infetti liberamente in giro per le nostre città, situazione gravissima, considerato i sacrifici che tutti noi abbiamo fatto durante i mesi del lockdown per cercare di limitare i contagi.”. Bernardi ha quindi ironizzato sulle eventuali scuse che, secondo lui, verranno trovate sia dai vertici di Casa Betania, sia dagli esponenti del Pd per giustificare la situazione.
“ Gli sbarchi in Italia continuano senza sosta – ha aggiunto Bernardi - e sono già diverse decine, se non centinaia, i migranti positivi al Covid che hanno trovato accoglienza nelle nostre città. Per loro, come per tutti gli italiani positivi, è previsto il regime di isolamento fino a negativizzazione del tampone. Per tutti quelli che sono stati colpiti dal coronavirus, invece, anche se asintomatici la legge prevede che sia necessaria la quarantena . È la prassi da quando Carrara, Massa, l'Italia e il pianeta Terra sono stretti nella morsa della pandemia.”. Secondo quanto sostiene Bernardi, per i focolai di Carrara, gli ospiti delle strutture in questione scatterebbero foto agli agenti di polizia e ai carabinieri posti a controllo di eventuali uscite.Inoltre, sempre secondo Bernardi, ci sarebbe la copertura di chi è al corrente delle fughe notturne per impedire che queste siano scoperte dalle autorità competenti. “ Mi auguro che questo gravissimo comportamento dei nigeriani ospitati nelle strutture di Massa Spondarella e Carrara venga ridimensionato immediatamente dai responsabili della strutture – ha concluso Bernardi che ha auspicato che la sua segnalazione arrivi fino al prefetto - Il mio compito è quello di denunciare pubblicamente il mancato rispetto delle regole da parte dei migranti per una questione di sicurezza sanitaria , infatti ci troviamo ancora in piena emergenza Covid-19, giorno dopo giorno aumentano i contagi e, nella nostra zona, abbiamo vissuto il dramma della parte più colpita della Toscana per cui non possiamo permettere di tacere se viene messa a rischio la nostra salute.”
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Su come nacque il primo verso della più famosa canzone italiana nel mondo quasi ci litigarono i due autori, Franco Migliacci e Domenico Modugno: una meditazione sul quadro “Le coq rouge dans la nuit” di Chagall, diceva Migliacci; vedere la moglie Franca inquadrata nel blu cielo di una finestra aperta, sosteneva Modugno.
Ma c’era anche la versione stereo che parlava di una passeggiata dei due musicisti lungo Ponte Milvio a Roma e di quell’idea di “ di blu m’ero dipinto” nata in entrambi. Poi, dopo, Migliacci ritrattò e disse che “ Nel blu dipinto di blu”, la canzone che diede a Modugno la vittoria a Sanremo e la fama internazionale, era, in realtà nata da un incubo.
Chissà che non avesse avuto un presagio di come, banalmente, sciattamente, per un utilizzo dal gusto assai discutibile, l’attacco, meraviglioso della sua canzone – “ Penso che un sogno così non ritorni mai più…” sia diventato, per lo staff del Settore Attività Produttive, Cultura e Biblioteche, Servizi Educativi e Scolastici del comune di Carrara, l’auspicio di qualcosa da non ripetersi mai più ovvero: “ Spero che un giorno così non ritorni mai più” stampato su sfondo blu notte con stelle per annunciare la cena in blu, l’unico evento di animazione estiva previsto per la frazione di Marina di Carrara. La locandina virtuale è apparsa sulla pagina Visita Carrara gestita dal medesimo staff e contrassegnata dal logo del comune di Carrara ed è stata condivisa e ripostata ampiamente da assessori e membri della maggioranza 5 stelle di Carrara oltre che da cittadini, distratti visitatori dei social, che non si sono soffermati sul testo scritto per pubblicizzare l’evento.
Quindi, ricapitolando, secondo gli autori della locandina e amministratori della pagina e quindi indirettamente secondo gli amministratori che hanno affidato il compito di realizzare evento e locandina allo staff del settore attività Produttive, la cena in blu è un evento che “ si spera” non si ripeta mai più: difficile comprenderlo anche incasellandolo nella non ampia, né fortunata, gamma della pubblicità al contrario. Facile, come di fatto è stato, aver scatenato sui social, nei migliori casi, ilarità e battute, nei peggiori, indignazione e desolazione per l’evidente fatica insormontabile che deve essere costata agli autori della locandina, andare a controllare il testo di “Nel blu dipinto di blu”,conosciuta anche e assai di più come “ Volare” e talmente nota a tutti con il suo arcinoto incipit che dice “ Penso” e non “Spero”. Quindi, parafrasando lo slogan: “Spero che una cena così non ritorni mai più”, anzi, visto che anche il “ sogno” di Migliacci e Modugno si è trasformato in un “ giorno”, il sunto diventa “ spero proprio che questo giorno ( quello della cena in blu) non ritorni mai più, se ne deve dedurre che il comune inviti tutti…a non partecipare? In tempi di covid e con la scelta antitetica di organizzare eventi pubblici mantenendo un basso profilo, tutto è possibile. Anche storpiare una bellissima canzone senza neppure rendersi conto di aver lanciato il messaggio opposto a quello che si stava perseguendo. Un incubo, insomma. Aveva ragione Migliacci.
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"Così come mi sono schierato in maniera forte e chiara contro chi predica l'ideologia sovranista, mi espongo oggi in maniera altrettanto ferma contro chi, migrante o meno, non segue l'obbligo di quarantena e della distanza sociale." Commenta così Alberto Veronesi, direttore d'orchestra e candidato al consiglio regionale della Toscana nel collegio Lucca - Versilia, la notizia di alcuni disordini in provincia di Massa Carrara, accaduti ieri sera e causati dalla presenza in strada di alcuni migranti ospiti di un centro di accoglienza dove si è sviluppato un focolaio. Una ragazza, positiva, è uscita dalla struttura, seguita da alcuni compagni che avrebbero dovuto seguire il periodo di quarantena, causando alcune tensioni nel vicinato.
Il candidato continua: "I numeri dei contagi stanno salendo, così come il numero di focolai presenti sul territorio italiano e, con loro, anche la tensione. E' inevitabile che la paura ritorni – anche se, in realtà, non se n'era mai andata – e che porti con sé la rabbia accumulata in questi mesi, ma" – prosegue – "nessuno è esonerato dal rispetto delle regole: gli atteggiamenti criminali dei migranti positivi che non hanno rispettato l'isolamento fanno il paio con gli incontri pubblici e gli assembramenti di Salvini, rigorosamente senza mascherina".
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Locali che restano aperti oltre le due di notte, nei quali si fa musica ad alto volume fino ad incorrere nel reato degli schiamazzi notturni e dove si fanno anche assembramenti illegali senza "mascherine salva vita". Questa è la realtà della movida massese descritta dal presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, sulla base delle rimostranze portate in comune, ieri mattina, da un gruppo di cittadini residenti nelle zone limitrofe ai locali in questione. Ad ascoltare le lamentele dei cittadini c'erano il sindaco Francesco Persiani, lo stesso Benedetti, l'assessore Balloni, il consigliere comunale Massimo Evangelisti e il delegato di costa Marco Amorese. La rappresentativa dell'amministrazione massese ha ricordato l' impegno profuso in questi ultimi tempi per fronteggiare il fenomeno degli schiamazzi notturni con tanto di sanzioni fatte per mancato rispetto della normativa e con una presenza costante della Polizia Municipale ed ha anticipato che il nuovo Piano del Commercio, al momento in fase di stesura da parte dell'assessore Balloni, coadiuvato dai consiglieri comunali della commissione competente, limiterà ed eliminerà diverse problematiche, disciplinando le attività commerciali con maggiore severità rispetto ai regolamenti finora adottati dalle precedenti amministrazioni. " Sarà necessario sensibilizzare ed impegnare maggiormente la Polizia Municipale – ha detto Benedetti - affinché vengano intensificati i controlli insieme alle altre forze dell' ordine ed ovviamente affinchè venga risolto definitivamente il problema esposto dai residenti. La proposta è anche quella di avviare un tavolo di concertazione tra l'amministrazione comunale e gli esercenti, per verificare la reale situazione e trovare quindi un accordo sul rispetto dei regolamenti, sia per quanto riguarda gli orari di apertura e chiusura dei locali, sia per la diffusione della musica e le norme anti Covid, altrimenti sarà necessario intervenire severamente con la chiusura degli stessi locali."
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E' stata presentata al consiglio regionale il 4 giugno di quest'anno e prevede la demolizione del Ponte di Avenza nel 2021.
A chiederlo al governatore Enrico Rossi è stato il gruppo consigliare di Italia Viva che adesso reclama il rispetto di quanto richiesto. Il coordinamento comunale di Italia Viva non ha mancato di rimarcare l'immobilismo del sindaco De Pasquale e della sua giunta nei confronti dei cittadini sulla vicenda e, attraverso il coordinatore comunale Fabrizio Volpi ha aggiunto: "I grillini lasciano esterrefatti sia per le esternazioni fuori luogo, sia per gli assordanti silenzi , come se avessero rimosso il loro ruolo di amministratori o come se, negli ultimi mesi, fossero stati catapultati su un altro mondo. E' risaputo come il sindaco Francesco De Pasquale a suo tempo, ha scaricato ogni responsabilità sulla Regione Toscana, senza mai prendere una posizione netta a favore delle istanze di commercianti ed esercenti coi quali l'amministrazione aveva avuto incontri infruttuosi. I commercianti hanno aspettato persino che si godesse le ferie di Ferragosto, dopodiché hanno perso le speranze perché non si è mai visto."
Volpi ha ribadito la vicinanza di Italia Viva ai cittadini che vorrebbero un ulteriore confronto sul progetto e sui tempi di realizzazione e la pretesa di una risposta sul fatto che, secondo i residenti, il rischio del torrente sia stato determinato dai detriti del marmo che non sono stati rimossi da tempo perché l' alveo non viene mai pulito. " In base a questa osservazione – jha continuato Volpi – la sicurezza idraulica mediante scavi in alveo sarebbe necessaria prima di abbattere il ponte , ma De Pasquale e la sua maggioranza non si sono nemmeno resi conto che siamo alla fine di agosto e che, visti i cinque mesi necessari a terminare i lavori, il danno per le attività economiche di Avenza storica si abbatterebbe proprio durante delle feste natalizie.". Volpi ha confermato l'intenzione del suo partito di non perdere altro tempo ed ha sollecitato al presidente Entico Rossi l'invito ad adottare i provvedimenti presenti nella mozione. "Ci sono troppe zone d'ombra non solo sul disinteresse dei grillini – ha spiegato Volpi - ma anche sull'operato della giunta toscana e occorre pertanto far luce su eventuali responsabilità per non aver ottemperato agli impegni assunti che impegnava la Regione a spostare i lavori nel 2021. Inoltre, c'è il forte sospetto che, contravvenendo a programmare lo spostamento dell'inizio dei lavori a nuovo anno,secondo quanto votato in consiglio regionale, senza intervenire di fatto al contenimento della ripercussione negativa su un territorio già duramente colpito, si possa causare un grave danno economico per il mancato guadagno delle attività locali che, va da sé, dovrebbe essere risarcito.".
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Il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega alle Partecipate, non ci sta e sulla vicenda IMM rispedisce al mittente le accuse lanciate da alcune sigle sindacali.
«Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi lo scorso 7 agosto si è preso un impegno importante al tavolo convocato in Provincia sulla situazione di Imm. Lo ha fatto in modo ufficiale, davanti ai dipendenti, alle parti sociali, alle associazioni di categoria e all’amministrazione comunale di Carrara. Il governatore ha annunciato in quell’occasione che il 20 agosto, ieri, la giunta regionale avrebbe finanziato con ingenti risorse Imm. A oggi nulla di quanto promesso è stato effettivamente fatto e la scadenza, indicata spontaneamente da Rossi, non è stata rispettata. I sindacati quindi, invece di attaccare me, avrebbero fatto meglio a ricordare al governatore gli impegni presi. Per quanto mi riguarda, infatti, nelle mie dichiarazioni mi sono sempre limitato a riportare quanto sottoscritto pochi mesi fa da tutti i soci e quindi anche dalla Regione nei patti parasociali, ovvero che la proposta di nomina dell’amministratore spetta al Comune di Carrara. In ottemperanza a quel patto abbiamo mandato a fine luglio una comunicazione alla Regione con la nostra proposta, senza ricevere però alcuna risposta. L’amministrazione comunale infatti già da un anno aveva chiesto di procedere alle nuove nomine, ritenendo necessario un avvicendamento urgente ai vertici di Imm. Questo non è avvenuto per volontà espressa della Regione che ha preferito mantenere in essere l’attuale consiglio di amministrazione. Detto questo se domani la Regione si dimostrerà davvero in grado di passare dalle parole ai fatti, elargire subito le risorse necessarie e farsi carico dell’eventuale ricollocazione dei dipendenti in esubero, allora l’amministrazione comunale non avrà alcuna obiezione a concordare criteri di nomina diversi da quelli già messi nero su bianco».
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"Il 16 luglio tutte le scuole italiane hanno inviato al Ministero dell'istruzione le richieste di organico aggiuntivo. Ad oggi nessuna notizia in merito è arrivata ai docenti e ai dirigenti scolastici. E il 14 settembre, fra meno di un mese, comincerà la scuola".
La candidata per la lista Toscana a Sinistra, Monica Del Padrone, insegnante e sindacalista FLC, contesta il ritardo del Ministero e della Regione nel fornire risposte sulla ripresa in sicurezza delle attività scolastiche. "Il piano A di quasi tutti gli istituti della provincia – spiega la candidata - è quello di fare entrare a scuola tutte le ragazze e tutti i ragazzi in sicurezza, ma per farlo c'è bisogno della certezza di organico aggiuntivo. Di cui ad oggi non c'è traccia".
Aggiunge Del Padrone: "Il primo giorno di settembre i collegi docenti saranno chiamati ad organizzare il rientro a scuola, gli spazi sembrano essere stati recuperati in quasi tutti gli istituti, ma tutto ciò sarà inutile senza l'organico aggiuntivo. Va bene creare dei piccoli gruppi, ma se quei piccoli gruppi non avranno un docente di riferimento si dovrà ricorrere alla spada di Damocle della didattica a distanza: l'unica soluzione per risolvere parzialmente o a rotazione il problema".
Una "non soluzione" per le famiglie, secondo Del Padrone, "visto che la didattica a distanza ha fatto emergere, e in alcuni casi aumentato, le disuguaglianze che ci sono tra gli studenti. Allo stesso modo la Dad aumenterà i problemi per lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola, soprattutto precari. Quest'anno, addirittura, prenderà forma il contratto "a chiamata Covid": se la scuola rimane aperta l'insegnante precaria lavora, altrimenti viene licenziata e non ha neppure diritto alla disoccupazione".
La proposta della sostenitrice di Tommaso Fattori presidente è quella di rendere momentaneamente gli spazi di Imm aule scolastiche: "In tutto questo la Regione lascia le scuole a corto di finanziamenti. Le palestre sono inesistenti o malandate, gli spazi esterni spesso inesistenti. Come si potrà garantire la sicurezza anti-covid se manca prima di tutto la sicurezza degli edifici? Per non parlare degli spostamenti degli studenti, ridotti all'osso mettendo in difficoltà i comuni più piccoli. Forse la Fiera IMM potrebbe essere una soluzione?".
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