Politica
Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Frateli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

Alloggi popolari all'ex Mattatoio di Massa: l'onorevole Barabotti della Lega annuncia un incremento di risorse per Massa
L'onorevole Andrea Barabotti rende noto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pronto alla rimodulazione del finanziamento nell'ambito del programma PRUACS (Programma di riqualificazione…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Il Polo P&S: il silenzio della politica sui rifiuti a Codupino
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc, trova particolarmente strano che in relazione al disservizio ai cittadini, alle evidenze di tipo ambientale e…

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil: serve chiarezza sulla nautica locale
Bruno Casotti di FIM CISL, Umberto Faita di FIOM CGIL e Giacomo Saisi UILM UIL intervengono sulla nautica locale chiedendo chiarezza su tutele, sicurezza e…

R.E.N.T.R.I. Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, CNA Massa Carrara: “Ancora troppe incertezze tra le imprese dopo la scadenza del 13 febbraio”
A pochi giorni dall'entrata in vigore del R.E.N.T.R.I. (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), cresce la preoccupazione di CNA Massa Carrara per le difficoltà che numerose…

"Il sessantotto e noi" di Luperini e Corlito: presentazione il 20 febbraio al cinema Garibaldi coordinata dall'assessore alla cultura Gea Dazzi
Il comune di Carrara promuove un momento di confronto e approfondimento dedicato alle giovani generazioni con la presentazione del volume "Il Sessantotto e noi", di…

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Come annunciato nei giorni scorsi, stamani, gli operatori del trasporto pubblico urbano si sono fermati in segno di protesta per le condizioni assolutamente lontane dai parametri di sicurezza richiesti dalla diffusione del contagio da coronavirus.
A fianco dei lavoratori si è schierato il coordinmanto comunale di Fratelli d’Italia Massa che si è rivolto direttamente ai vertici della Regione Toscana: “La Regione Toscana non ometta le norme igieniche necessarie e tuteli la sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale oltre che degli utenti del servizio.A distanza di parecchie settimane dall'inizio della crisi sanitaria, la regione Toscana non è stata in grado di garantire la sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico lavoro i quali sono soggetti esposti, vista la loro possibilità di contatto con utenti. Vengono omesse le norme e pratiche necessarie a tutelare i lavoratori, tra cui la mancata sanificazione tra una corsa e l' altra dei mezzi utilizzati. La conseguenza di questa situazione è stata che nella giornata di oggi, sono saltate tutte le corse del trasporto pubblico locale, proprio perché non è stato garantito agli autisti dei mezzi, la sanificazione dei veicoli. Uno stop al trasporto pubblico che ha determinato notevoli problemi ai cittadini costretti ancora oggi a prenderli. Per questo motivo, Fratelli d'Italia, vista anche l'importanza che il servizio riveste, chiede che vi sia maggior tutela per i lavori del TPL e chiede alla regione Toscana di imporre l'obbligo dell’uso della mascherina per chiunque salga a bordo dei mezzi e che sia installato all'ingresso un prodotto igienizzante e soprattutto, che venga effettuata, ad ogni corsa la sanificazione del mezzo utilizzato”.
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E’ passato ai fatti, il consigliere Massimiliano Bernardi, e si è rivolto al prefetto di Massa Carrara, Paolo D’Attilio, per venire a capo di due situazioni emerse nel contesto della diffusione dell’epidemia, da lui definite gravissime. Bernardi, che ha colto anche l’occasione per far notare al prefetto il diritto dell’opposizione a esprimere critiche e sollevare dubbi sull’operato della maggioranza, riconosciuto dalla natura democratica dello stato, è tornato sulla richiesta, avanzata la scorsa settimana da tutti i consiglieri dell’opposizione, di sospendere le sedute di consiglio e commissioni comunali. “ Non è opportuno che si possano ancora celebrare consigli comunali e riunire commissioni consiliari, seppur a porte chiuse , in una fase in cui il governo invita i cittadini a restare in casa ed evitare assembramenti. – ha scritto Bernardi - Una scelta di responsabilità politica, amministrativa e sociale ha portato parte dell'opposizione a chiedere formalmente la sospensione di tutte queste attività ma la richiesta è rimasta inascoltata dal presidente del consiglio Michele Palma e dalla maggioranza 5 Stelle.” Bernardi ha ricordato ancora una volta che non esistono ad oggi esigenze d'urgenza e che, quindi risulta strumentale imporre inutili corse in avanti: “ Si deve anche tener conto di ragioni di igiene e salute pubblica nel rispetto di quanto previsto dai DPCM emessi in questi giorni dal Governo. – ha aggiunto Bernardi - Questo non significa in alcun modo sfuggire alle responsabilità politiche, ruolo che come consiglieri comunali siamo chiamati a rappresentare, quanto piuttosto agire con quella responsabilità che tutti, considerate le dimensioni dell'emergenza in corso, siamo chiamati a dimostrare .”.
Bernardi ha poi segnalato: “Pare che il sindaco De Pasquale abbia in più occasioni disatteso le attribuzioni quale autorità territoriale di Protezione Civile contenute nel decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 secondo il quale i sindaci esercitano le funzioni di “vigilanza “ sullo svolgimento integrato e coordinato delle medesime attività da parte delle strutture afferenti alle rispettive amministrazioni. Da segnalazioni di molti concittadini, ma anche documentato dai video pubblicati nella pagina istituzionale su Facebook, si evince che De Pasquale ha distribuito personalmente, sostituendosi agli addetti comunali della Protezione Civile che in questo caso sono stati utilizzati come autisti, a Forze dell’Ordine , Ospedale Noa, Presidi sanitari, Polizia Municipale, Società partecipata Nausicaa, Case di Riposo scatoloni di mascherine provenienti dalla Cina per merito di alcuni imprenditori del marmo, al solo scopo di promozione dell' immagine personale e di propaganda del Movimento 5 Stelle che rappresenta. Si segnala peraltro che, per essere uno strumento efficace di gestione della crisi, la comunicazione prodotta dal sindaco dovrebbe avvenire in modo ancora più rigoroso rispetto a quanto accade in un contesto di gestione ordinaria, al fine di soddisfare la popolazione. La comunicazione in stato di crisi dovrebbe essere – cosa che non sempre è stata - tempestiva e il più possibile esaustiva, continuamente aggiornata e coerente, trasparente e non omissiva.”. Bernardi ha chiesto al prefetto una soluzione, legittimamente percorribile, che possa permettere la continuazione del mandato politico dei consiglieri di opposizione garantito dallo Stato di Diritto e dalla Costituzione e l’erogazione dei servizi indispensabili compresa l'informazione atti a garantire il servizio di Protezione Civile dell’Ente verso la popolazione.
Fiducioso della particolare attenzione che Sua Eccellenza ha sempre mostrato verso il nostro territorio, in attesa di un positivo riscontro, ringraziando si porgono distinti saluti. In fede"
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Grandissimo è l’impegno delle forze dell’ordine nell’operazione di controllo sul territorio comunale per garantire il più ampio rispetto delle direttive del decreto ministeriale ma, inevitabili sono le difficoltà incontrate da polizia e carabinieri che, oltre all’emergenza coronavirus, hanno anche da seguire tutti gli episodi di delinquenza che sussistono anche in tempo di epidemia. Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, ha unito a questa analisi della situazione un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine per il lavoro fin qui svolto ed ha ricordato la necessità di affiancare l’esercito agli agenti e ai militari dell’Arma. Per questo motivo Baruzzo a nome del coordinamento comunale di FdI, ha inviato al sindaco di Carrara una pec con l’invito a richiedere l’invio delle forze armate sul territorio carrarese.
"Invitiamo il sindaco Francesco De Pasquale – ha scritto Baruzzo - a richiedere al Prefetto di Massa Carrara , la destinazione alla nostra città , di un contingente di uomini e donne dell'Esercito Italiano allo scopo di effettuare controlli sul rispetto delle norme previste dai vari decreti del presidente del consiglio dei Ministri, emanati per ridurre il contagio dal "coronavirus" .
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Parte con un severa critica all’amministrazione e al sindaco De Pasquale, la richiesta di informazioni chiare sul caso della farmacista dipendente di Nausicaa risultata positiva a Covid 19 e ricoverata all’ospedale delle Apuane. Ad avanzare critiche e richiesta è Nicola Pieruccini, coordinatore comunale della Lega, che ha voluto, per prima cosa far notare come, molto spesso, negli ultimi tempi, nei comunicati che riportano la voce del sindaco sul sito del comune utilizzato per informare i cittadini dell’andamento del contagio sul territorio comunale, siano inseriti duri attacchi alla Lega. “Troppo spesso gli eccessi di protagonismo del sindaco De Pasquale e della sua maggioranza – ha detto Pieruccini - noncuranti della pandemia in atto, prendono il sopravvento lasciando fiato a dichiarazioni e comportamenti irresponsabili le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Ma fino a che punto il grillino De Pasquale sarà disposto a spingersi e qual è il confine tra informazione e manipolazione? La Lega suggerisce a chi ha compiti istituzionali di agire concretamente, e non ricercare una facile notorietà e qualche apprezzamento sui social fondati sull’onda dell’emotività suscitata dal drammatico momento che viviamo. De Pasquale ha già fatto ripetutamente attacchi alla Lega in altre circostanze ed è poco corretto che il sindaco utilizzi tali mezzucci sul sito ufficiale del comune per la propria propaganda politica. La Lega che continuerà a manifestare politicamente e pubblicamente le proprie critiche proprio in favore di una più trasparente informazione e senso di responsabilità.”. Pieruccini ha poi chiesto espressamente al sindaco e all’amministratore delegato di Nausicaa, Luca Cimino, di informare in maniera chiara la popolazione in merito all’entità della eventuale diffusione dell’infezione coronavirus tra i dipendenti dell’azienda partecipata. È un compito ineludibile e non convincono per niente le motivazione divulgate dal sindaco De Pasquale, ormai impegnato quotidianamente a difese d ‘ufficio, di non voler far trapelare notizie al fine di tutelare la privacy dei lavoratori. Tesi insostenibile e incoerente considerato che il sindaco stesso quotidianamente diffonde notizie in tal senso, notizie che vengono diffuse anche attraverso i comunicati dell’ Asl, della Regione e del governo in quanto informano sul numero di quarantene, infettati,ricoverati e morti.”. Pieruccini ha poi messo in evidenza il problema della mancanza dei presidi sanitari di prevenzione, come le mascherine, segnalati dai cittadini in relazione ad alcune farmacie comunali. “Le aziende - ha aggiunto Pieruccini - per decreto devono dotare i propri dipendenti di dispositivi atti a ridurre contatto tra operatore e pubblico, ma, a quanto riferiscono e documentano alcuni clienti, questo non è stato sempre garantito nelle farmacie comunali. Quindi, per ciò che sta accadendo in città, la Lega obbliga il sindaco e il presidente Cimino a rendere pubblici il numero di dipendenti positivi e/o in isolamento di Nausicaa e del comune informando la popolazione se un farmacista in servizio alle farmacie comunali sia o meno ricoverato al Noa per Coronavirus e se tra i cimiteriali ed altri dipendenti siano state prese da parte del Servizio Usl misure di quarantena obbligatoria.”.
Pieruccini a nome della Lega ha voluto ringraziare tutte le persone che continuano a garantite i servizi fondamentali per la città in condizioni di grande difficoltà senza far mancare l’impegno, la tenuta e l’efficacia al fine di erogare i servizi amministrativi, alla persona e la raccolta dei rifiuti. Infine Pieruccini ha chiesto al sindaco e a Cimino di garantire i dispositivi di protezione a tutti i lavoratori nei luoghi aperti in modo che il lavoro possa svolgersi nella massima sicurezza e che non venga lasciato indietro nessuno perché nessun lavoratore deve rimanere esposto. “ L’evidente e persistente carenza di dispositivi di protezione – ha concluso Pieruccini - come ci è stato riferito, si è verificata purtroppo in tutti i servizi che gestisce Nausicaa, coinvolgendo operatori e altrettanti beneficiari, persone in condizioni di fragilità. Il fabbisogno giornaliero delle mascherine, peraltro, avrebbe dovuto essere preventivato e programmato dal presidente Luca Cimino e dai vertici della partecipata per evitare le oggettive , diffuse e conosciutissime difficoltà di approvvigionamento, per non ritrovarsi responsabili di quanto invece è accaduto.”.
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Da giorni, la denuncia da parte dei sindacati FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAIS, UGL, di una mala gestione del servizio e del personale da parte di CTT Nord.
"I dipendenti non sono oggetti da sacrificare in nome e per conto del Dio denaro – hanno dichiarato i sindacati - Da quando è iniziata questa emergenza sanitaria i Dipendenti stanno lavorando senza DPI. L'unica cosa di cui sono stati forniti è il GEL Disinfettante, per il resto nulla".
L'azienda si sarebbe impegnata a rifornire i dipendenti di tutto l'occorrente necessario per la salvaguardia della propria salute, comprese le mascherine, ma proprio queste ultime, secondo i sindacati sarebbero arrivate, ma non distribuite al personale.
Un altro grande problema, denunciano i sindacati, sarebbero le distanze di sicurezza da tenersi con i passeggeri, che in alcune occasioni, non sarebbero rispettate.
"I giorni scorsi i dipendenti con l'appoggio delle Organizzazioni Sindacali, si sono rifiutati di utilizzare i pulmini ad una sola porta situata nella parte anteriore del bus – hanno spiegato i sindacati - perché durante la salita gli utenti si avvicinavano a meno di un metro dell'autista. Situazione dunque pericolosissima per il personale".
L'azienda da parte sua ha emesso un ordine di servizio riabilitando i pulmini ed annunciando che dopo il 18 marzo sarebbero state consegnate le mascherine di protezione, ma ciò non sarebbe avvenuto.
Le sigle sindacali pertanto, chiedono l'intervento del Prefetto e dell'ASL, affinché venga punito il comportamento irresponsabile dell'azienda.
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“Quarantena si quarantena no”: un tentativo di giocare con le parole per creare confusione. Così il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi ha definito la giustificazione data dall’assessore Andrea Raggi in merito alla sospensione anticipata del suo annunciato autoisolamento per quattordici giorni.
“Basterebbe utilizzare il manualetto di propaganda del Movimento 5 Stelle sull’uso del linguaggio politico – ha detto Bernardi - e si capirebbe che loro sono abituati a utilizzare le stesse parole avendo a riferimento un significato diverso , perché loro sono intrinsecamente e geneticamente bugiardi dentro .” . Bernardi ha esteso la sua critica a tutta l’amministrazione che ha appoggiato quello che lui ha definito “ un comportamento fuori luogo” dell’assessore in questione rispetto al decreto del Governo ed alle ordinanze del presidente della Regione Enrico Rossi. Bernardi ha poi lanciato frecciate anche al sindaco De Pasquale: “Alle ormai classiche strumentalizzazioni o confusioni studiate ad arte da parte dei grillini va ribadito che il sindaco per settimane aveva tenuto nascosto alla popolazione la presenza dei contagiati da coronavirus di Codogno e non aveva informato i cittadini delle ordinanze di quarantena obbligatoria che aveva emesso.”.
Tra le omissioni attribuite al sindaco, secondo Bernardi, ci sarebbe anche la notizia di una farmacista risultata positiva e ricoverata al Delle Apuane. Tornando sul caso Raggi, Bernardi ha dichiarato: “Se per “voglia di apparire” l’assessore Andrea Raggi non avesse rilasciato interviste con foto sul suo stato di autoisolamento in casa per due settimane, cosa che invece non hanno fatto altre persone molto più responsabili del nostro “politicante”, il problema non ci sarebbe stato.”.
Proprio sulla base degli articoli usciti con le dichiarazioni di autoisolamento e l’improvvisa comparsa di Raggi in consiglio comunale, non preceduta da altrettanti adeguati annunci che chiarissero le motivazioni per cui aveva potuto interrompere il suo isolamento che si è innescata l’inevitabile polemica.
“È evidente che per andare a sanare una situazione vergognosa ed inaccettabile come questa – ha continuato Bernardi - nata in piena e drammatica emergenza pandemia, fosse indispensabile capire se il caso dell’assessore Raggi potesse rientrare nelle sanzioni previste dall'art 650 del Codice Penale, misura tanto osannata da De a Pasquale contro i residenti che non avessero rispettato le regole, registrate sui video della pagina facebook del sindaco. Ciascuno può constatare da solo e può capire l’imbarazzo del sindaco nel dover effettuare una difesa ad oltranza senza sostanza e campata in aria. Però se nella polemica politica, anche la più dura, non si entra nel merito delle questioni si sollevano solo polveroni che servono ad alimentare le rispettive tifoserie e i dibattiti,meglio sarebbe dire gli insulti, sui social e significa che manca la sostanza. Basterebbe ribadire questo concetto senza dilungarsi tanto e senza prendere le distanze dalla parola “ quarantena" come se fosse una bestemmia. In un certo senso, è stato sempre il Movimento 5 Stelle, a certificare le correttezze di percorsi irrisolvibili sia a livello politico che nel rispetto delle leggi, percorsi che, appunto, mettono al centro luoghi comuni, ipocrisia e bugie allo scopo di lasciare tutto così, perché tutto si dimentica e tutto risolve. Si vedrà se ai primi provvedimenti emessi in questo senso i 5 Stelle potranno restare tranquilli circa la bontà e la correttezza del percorso attivato da Andrea Raggi.”.
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Si è detto dispiaciuto, il presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, dal riscontro arrivato dalle forze politiche di minoranza che, invece di collaborare fattivamente come richiesto più volte dal sindaco Persiani, stanno continuando a polemizzare sui provvedimenti assunti dall’ amministrazione comunale. Provvedimenti che , a detta di Benedetti, per quanto impopolari, sono sicuramente finalizzati a garantire la sicurezza dei cittadini ed a diminuire i contagi che nella provincia apuana sembrano aumentare ogni giorno di più.
“Sulla chiusura delle fontane pubbliche – ha detto Benedetti anche a nome del gruppo consiliare di Forza Italia composto da lui stesso e dal consigliere Giovanbattista Ronchieri- bisogna evidenziare che erano ormai diventate luogo di incontro per chiacchierate di gruppo e pericolosi assembramenti di persone, in contrasto con il decreto del presidente del consiglio, per cui la decisione assunta dal sindaco non può essere che considerata sensata. Semmai, dovremmo impegnarci a trovare soluzioni con Gaia Spa per favorire le famiglie nel consumo dell’acqua potabile e già ieri l’assessore Baratta ha formulato alla società una serie di proposte che potrebbero andare incontro alle esigenze della popolazione. Per quanto riguarda il consumo dell’acqua potabile, dichiarare che esce sporca dai rubinetti, significa fare dell’ inutile terrorismo, che può mettere in difficoltà le famiglie, principalmente quelle con bambini ed anziani. Nel merito, come alternativa per coloro che non vogliono consumare acqua dai rubinetti, ma ripeto che a Massa siamo in tanti a berla, proponiamo di valutare l’opportunità di concordare con Evam prezzi popolari applicati sulla base dell’Ise familiare.”.
Benedetti si è espresos anche sulla richiesta di intervento dell’esercito fatta da Persiani: “Noi appoggiamo la richiesta del sindaco Persiani di inviare i militari sul nostro territorio. È necessario che i militari pattuglino giornalmente tutta la città, intervenendo con determinazione nei confronti di coloro che se ne fregano del rispetto delle prescrizioni del governo, continuando a favorire il propagarsi del corona virus.Nel frattempo crediamo che Polizia Municipale e Forze dell’Ordine debbano contrastare tutte le iniziative dannose per la comunità, con interventi severi, sanzioni, denunce e quant’altro possa convincere i trasgressori a restare a casa. Questa mattina, sono già pervenute diverse segnalazioni, da varie parti della città, di persone che passeggiano anche in gruppi, corrono, si muovono con cani e bambini , in barba a tutti gli appelli fatti in questi giorni e nel frattempo le persone continuano a morire al Noa.”. Benedetti ha poi aggiunto che l’amministrazione comunale si è attivata anche per organizzare la distribuzione di pasti e generi alimentari alle famiglie e soggetti indigenti e a coloro che vivendo solo del proprio lavoro, con il passare dei giorni, potrebbero trovarsi in precarie condizioni economiche e non poter quindi acquistare i beni di prima necessità ed ha ricordato che le persone che rientrano in queste categorie dovranno contattare i servizi sociali del comune per informarli della situazione, soprattutto in presenza di anziani e bambini.
“Per quanto riguarda la nuova caserma della Polizia Municipale e le polemiche sul suo trasferimento- ha concluso Benedetti - meno male che l’opposizione politica è arrivata in ritardo e se ne è accorta solo , quando tutto è quasi finito, tra l’altro in assenza di disagi e disguidi e senza impegnare i Vigili, poiché il lavoro viene effettuato da una ditta. Questa è l’ennesima dimostrazione che l’amministrazione comunale di Massa, con il sindaco in testa, oltre ad essere attiva h24 sul Covid-19, continua la propria attività a favore della nostra comunità e nel merito l’apertura della nuova sede e l’organizzazione del settore, non potranno che portare benefici alla città.Speriamo che i militanti No Vax, tanto impegnati ieri a manifestare contro i vaccini e la tutela della salute pubblica, oggi si siano ricreduti e stiano attivi e a disposizione in questa importante battaglia a favore della nostra comunità.”. Benedetti ha concluso con gli auguri di buon lavoro all’amministrazione massese e con l’invito a tutti a restare a casa.
Vi. Te.
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Perplessità sulla presenza dell’assessore Raggi nel consiglio comunale di due giorni fa: a sollevarle è il gruppo carrarese di Italia Viva:
“Chi ha sbagliato si prenda le sue responsabilità senza alzare i toni ed inasprire lo scontro, la forza della politica è la buona politica non le provocazioni, le denunce e le offese personali. Italia Viva stigmatizza il comportamento dell' amministrazione 5 Stelle che fin dal proprio insediamento ha denigrato la funzione costituzionale dell’opposizione: funzione necessaria e complementare l'azione politico amministrativa della città, nel frattempo naufragata e senza controllo. Sotto questo punto di vista Italia Viva chiede con forza, in luogo della snervante e continua ricerca di consenso fin qui esibita dalla maggioranza 5 Stelle, il ripristinino fisiologico del rapporto democratico tra maggioranza e opposizione nell’interesse collettivo. Disarmante constatare tra l'altro che proprio il “caso Raggi" ha inciso sulla scelta scellerata da parte dei 5 Stelle di non voler la sospensione delle commissioni consiliari e del consiglio comunale come richiesto dall'opposizione, sottovalutando l'emergenza contagio da Coronavirus al solo fine di continuare la loro perenne campagna elettorale in atto. Italia Viva per questi motivi critica il comportamento politicamente irresponsabile dell'assessore Andrea Raggi, non solo per il fatto di incoerenza e poco rispetto per il ruolo istituzionale ricoperto, ma anche per l'arroganza dimostrata nella gestione pubblica della “sua storia". In città c’è un amico e alleato di partito che veste i panni del vero politico responsabile, quest'uomo dal punto di vista lavorativo ha una Partita IVA e si è messo in isolamento fiduciario perché come l’assessore era andato a trovare i parenti al Nord in una delle cosiddette “Zona rosse".
Da uomo di sinistra senza autocompiacersi di essere un galantuomo, non ha rilasciato interviste alla stampa né pubblicato i suoi fatti personali sui social. Nell’umiltà e nella riservatezza sua e della sua famiglia ha ossequiato le norme vigenti e, dopo aver avvertito il medico curante e l'Asl, sta aspettando a casa pazientemente che siano finite le due settimane di isolamento, senza essere né ammalato, né venuto a contatto con ammalati. Ora come non mai per Italia Viva sarebbe imperativo, per il mondo politico grillino, visto l'esempio riportato, che venissero resi pubblici dati e fatti sulla vicenda Raggi così come stanno veramente, al di là delle interpretazioni personali.
Soprattutto sarebbe anche il caso che l’assessore Raggi dimostrasse sia l’avvenuta comunicazione al competente Servizio dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest come imposto dal Decreto dell'8 Marzo 2020 emanato dal Presidente Enrico Rossi, sia la comunicazione formale su carta intestata e protocollata del Dipartimento di Prevenzione Diretto dalla dottoressa Ida Aragona contenente la dicitura “non ci sarebbero più motivi ostativi al suo rientro al lavoro“.
Italia Viva vuol soffermarsi proprio sul fatto che la corrispondenza intercorsa è chiaramente basata sul “poter uscire da casa per andare al lavoro” ed è inverosimile credere che per “analogia” possa essere un permesso ad uscire per espletare un ruolo politico. Seppur le regole imposte a tutti gli italiani prevedano di poter andare al lavoro presso l’azienda di cui si è alle dipendenze, il fatto deve comunque essere provato anche mediante autodichiarazione che può essere oggetto di controlli e la non veridicità delle stessa costituisce reato. Italia Viva rammenta che è il momento di pensare alla salute e di prendersi cura delle persone affette da Covid-19, di rispondere con responsabilità alle esigenze della popolazione, senza adottare comportamenti che danneggiano il clima sociale e politico. Ma Andrea Raggi è fatto così, dice sempre una cosa e il suo contrario, in modo da spiazzare tutti, come quando ad un certo punto della sua risposta apparsa stamani sulla stampa ribadisce che lui non è mai stato in quarantena, cosa che aveva divulgato lui stesso.”.
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Patrizia Bernieri, segretaria FP CGIL, Enzo Mastorci, segretario CISL FP e Claudio Salvadori, segretario UIL FPL, intervengono dopo essere venuti a conosceva del trasloco del comando di polizia municipale in piena emergenza Coronavirus.
"Le sottoscritte Segreterie Provinciali - esordisce la nota - sono venute a conoscenza che in piena emergenza Covid-19, il dirigente della Polizia Municipale di Massa decide di avviare il trasloco del comando di Polizia Municipale dalla sede delle Jare a quella di via Angelini, nell'ex caserma dei Carabinieri".
"La ditta incaricata del trasloco - prosegue - accede all'interno del comando in piena emergenza sanitaria. Non viene adottata alcuna attenzione o forma di prevenzione rispetto alla possibile contaminazione dei locali o delle persone siano esse appartenenti alla ditta o alla Polizia Municipale. Una buona parte del personale è distolta dai servizi essenziali e impegnata nelle operazioni di trasloco per almeno 10 giorni".
"Al momento attuale - continua la nota - il Corpo di Polizia Municipale risulta spezzato in due con una buona parte degli uffici trasferiti nella nuova sede mentre la Centrale Operativa e il personale operante nei servizi esterni si trovano ancora alle Jare in uno scenario da 8 settembre. Il Comandante pressoché assente negli ultimi 20 giorni alle Jare, tra gli uomini che garantiscono il controllo del territorio, risulta invece trovare tempo per essere presente con continuità nella nuova sede. Alle Jare, in questo frangente, non viene neppure da giorni garantito un adeguato servizio di pulizia dei locali sebbene siano ancora utilizzati gli spogliatoi, la centrale, la sala agenti, ed alcuni altri uffici e nonostante il completamento del trasferimento non sia possibile, come riferito, se non tra 15-30 giorni".
"Ad oggi- si legge ancora - il personale impegnato nei servizi esterni non può essere avvicendato dai colleghi interni (sebbene in diversi si siano offerti) perché dopo l'impegno del trasloco, il Comandante non ha ancora ritenuto di disporre la rotazione del personale seppur prevista dalle varie disposizioni nazionali riferite al contrasto della diffusione del Covid-19, né si è provveduto a tenere una parte del personale a disposizione a casa per supplire i servizi in caso di contagio di qualche agente (invece si sono sospese ferie e permessi, rafforzando i turni compresi i festivi) né si utilizzano pienamente i veicoli a due ruote, di cui il corpo è dotato, in modo da diminuire le possibilità di contagio".
"Ci si domanda - conclude la nota - quale fosse la necessità di effettuare questo trasloco in piena emergenza e se la cosa non potesse essere effettuata a situazione normalizzata. I nuovi locali neppure erano stati puliti, quindi perché questa fretta ? E' normale che personale del Comune e della ditta incaricata sia stato e venga tuttora impegnato in una attività lavorativa inutilmente rischiosa in questo frangente? Tanto più che, stante le ultime disposizioni governative, le operazioni di spostamento dovranno essere interrotte. Abbiamo ritenuto il trasloco operazione sbagliata nei tempi e nei modi, lo abbiamo detto e scritto sin da subito ma evidentemente abbiamo convincimenti sulle priorità non convergenti con quelle del Comandante che "coraggiosamente" si è assunto la responsabilità di distogliere personale dai servizi di controllo del territorio e di esporre a potenziale rischio tutte le persone coinvolte nell'operazione, dipendenti della ditta, operai e tecnici del Comune e agenti di Polizia Municipale".
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La richiesta è stata inviata al prefetto di Massa Carrara, Paolo D’Attilio e, a breve, potrà diventare realtà. Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, come più volte aveva annunciato nei suoi videomessaggi giornalieri per aggiornare sulla situazione del contagio sul territorio comunale, ha fatto esplicita richiesta dell’intervento dell’esercito per combattere in maniera ancora più efficace i troppi casi di violazione dell’obbligo di restare a casa da parte di molti cittadini.
Persiani ha spiegato che il suo intento è quello di creare un forte deterrente e un maggior controllo su chi non rispetta le regole. E ha voluto lodare il lavoro finora svolto dalle forze dell’ordine: “Le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale di Massa stanno svolgendo un ottimo lavoro con grande impegno, sacrificio e professionalità, ma le pattuglie e gli agenti sono insufficienti a presidiare il movimento sull’intero territorio massese. A maggior ragione se si considera che una parte della cittadinanza ancora non sembra avere preso coscienza della gravità del momento che tutti noi stiamo vivendo. Personalmente, ricevo moltissime segnalazioni di assembramenti, di persone che escono senza comprovato motivo e di traffico veicolare difficilmente ascrivibile solamente a persone che si recano a lavoro o che si muovono per attività soggette a deroga. La città di Massa sembra essere ancora troppo vissuta nonostante le norme rigide e serie che ognuno di noi dovrebbe seguire e perseguire.”
Persiani ha ricordato i moltissimi e ripetuti inviti fatti alla cittadinanza per farla restare presso le proprie abitazioni ed anche i molti provvedimenti restrittivi presi per evitare le uscite non motivate da cause di forza maggiore. “Mi rendo conto che non basta – ha aggiunto Persiani - e c’è bisogno di un segnale vigoroso per non vanificare gli enormi sacrifici che la maggioranza della popolazione sta compiendo con disciplina e senso civico per il bene di tutti.Mi preme significare che ritengo che nulla potrà mai comprimere i diritti costituzionalmente garantiti, ma le modalità di prevenzione volute giustamente dal Governo avranno effetto se riusciremo a trovare il modo più efficace di farle rispettare, soprattutto se consideriamo che l’emergenza è di tipo sanitario e che quindi riguarda direttamente la vita delle persone.”.
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