Politica
Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

Polo Progressista e di Sinistra: in Regione Toscana domina la linea di sottomissione alle regole del mercato.
Il governo della Regione Toscana continua a tenere saldo il timone della barca neoliberista. Anche l’ultima proposta di legge sulla modifica del Piano Regionale Cave va in questa…

Patto per il Nord Toscana - Murlungo: la caratterizzazione ambientale è solo il primo passaggio
Rossella Lera torna a parlare della vicenda Murlungo: “ A gennaio ho evidenziato che l'area è stata oggetto di atti parlamentari e di studi epidemiologici…

La rsa Regina Elena di Carrara è un forno perchè priva di aria condizionata: la critica del consigliere Bernardi che invita ad usare parte del tesoretto messo a bilancio
"Mentre la giunta Arrighi vanta un avanzo di bilancio di svariati milioni di euro, gli ospiti della RSA comunale affogano per il caldo record". Comincia così…

Via Fescione ridotta a un supermarket dello spaccio: Fratelli d'Italia Massa propone le passeggiate per la sicurezza del quartiere
La situazione sotto il cavalcavia di Via Fescione ha ormai superato ogni limite di decenza. Non appena cala il sole, la zona e le strade…

Notte Bianca a Massa: la Lega elogia l'impegno dell'amministrazione Persiani
La Lega esprime soddisfazione per l'organizzazione della Notte Bianca organizzata dall'Amministrazione Comunale in programma il prossimo 27 giugno nel centro cittadino. Commenta così Eleonora Cantoni, Segretario Comunale…

Parcheggio Baker Hughes: "Anni di annunci e ancora poche certezze", la critica del consigliere Tarantino
"Sul parcheggio Baker Hughes sentiamo parlare di finanziamenti, progetti e cantieri ormai da anni, ma ad oggi cittadini e lavoratori continuano a non avere risposte concrete".

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"Siamo increduli ed esterrefatti dall'atteggiamento da bulli istituzionali dei rappresentanti della lista Serena Arrighi sindaca che, in questi 18 mesi, si è distinta solo per fanatismo e approssimazione". Comincia così la replica dei rappresentanti dell' opposizione in commissione cultura Simone Caffaz, Massimiliano Manuel e Andrea Tosi.
"Increduli - dichiarano - perchè i fanatici di Arrighi mancano delle basilari nozioni non solo del regolamento del consiglio comunale ma anche delle norme di carattere generale che regolano i meccanismi democratici, evidentemente a loro estranei: sarebbe bastato che l'opposizione candidasse nuovamente la consigliera Mattei per eleggere un presidente non di maggioranza con cui, nel caso ragionassimo come loro solo per spirito di parte e non nell'interesse della città, avremmo potuto perseguire anche politiche ostruzionistiche".
"Esterrefatti - aggiungono - perchè, pur avendo tecnicamente i numeri per prevalere sulla maggioranza, abbiamo scelto la strada della responsabilità istituzionale e del bene della città chiedendo in cambio soltanto una discussione politica su quanto accaduto (che la maggioranza incredibilmente non è stata in grado di fare in quella sede) e un cambio di passo nel rispetto delle istituzioni e delle commissioni consigliari, aspetto questo da noi ripetutamente sollevato nelle ultime settimane e che è stato tra le cause dello stesso caso-Mattei".
I rappresentanti dell'opposizione commentano poi il comportamento dei rappresentanti della lista Serena Arrighi Sindaca: "È incredibile e stupefacente l'intervento della lista di Serena Arrighi, che rispondono al nostro comportamento di disponbilità istituzionale con argomentazioni da fanatici e analfabeti istituzionali. Sappiano costoro che, in capo alla maggioranza, non c'è solo il diritto ma anche il dovere di amministrare la città e certamente loro non solo lo stanno facendo male, ma spesso non lo stanno facendo: non possiamo esimerci dal ricordare che già nell'ultimo consiglio comunale il numero legale era stato garantito solo dalla presenza dell'opposizione".
"Anche il fatto - proseguono Caffaz, Manuel e Tosi - che essi affermino che il passaggio del bilancio della cultura dalla commissione cultura non sia obbligatorio ma solo una loro gentile concessione, la dice lunga sulla loro senbilità democratica e trasparenza: cos'altro deve passare dalla commissione cultura più del bilancio del settore cultura?".
"Insomma le affermazioni dei fanatici di Serena Arrighi sono talmente gravi da non sembrare neppure vere - concludono i rappresentanti dell'opposizione - sembrano quasi una caricatura alla Cetto La Qualunque. Di certo c'è che, da questo momento in poi, la maggioranza si dovrà assumere a pieno il dovere di amministrare la città, lo facciano senza più chiedere aiuto, noi ci guarderemo bene dal concedere altre aperture di credito".
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Si moltiplicano ogni giorni di più le critiche contro la Variante Sogegross e soprattutto contro la strategia attuata dalla giunta Persiani per arrivare alla sua approvazione e edificazione.
Sono molti, infatti, ad affermare come ormai solo l’amministrazione massese vorrebbe ratificare il progetto, mentre la maggioranza degli enti istituzionali, dei sindacati, dei lavoratori e persino dei commercianti avrebbe bocciato in pieno la Variante.
Tra questi vi è anche il consigliere comunale, e componente della commissione urbanistica, Stefano Alberti, che nella sua ultima nota ufficiale ha rimarcato “L’incapacità e la mancanza di volontà – da parte della giunta – a dialogare con i cittadini e col tessuto sociale e produttivo della città”, dimostratisi sempre contrari quando hanno avuto possibilità di parola.
“La videoconferenza promossa dall’amministrazione comunale per presentare la variante Sogegross ha avuto tutte le caratteristiche di una comparsata […] La decisione dell'amministrazione di adottare la variante semplificata ha sollevato da più parti (enti istituzionali, associazione di categoria, sindacati, lavoratori, commercianti, associazioni e cittadini, forze politiche) una netta contrarietà e opposizione. Ma ormai – chiosa Alberti – è evidente che il sindaco determina scelte prima del confronto pubblico e le affida all'approvazione di chi mostra di ridurre il proprio gesto a pigia-tasti perché poco domanda e ancor meno commenta. Poi, e solo allora, Persiani annuncia che saranno ascoltati i cittadini”.
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La convenzione con i taxi è risultata una “Soluzione a breve termine”, e ora è necessario aumentare il numero delle licenze così da stimolare maggiormente “La competizione e, quindi, l’innovazione e l’efficientamento del servizio”.
Questa è, in pochissime parole, l’ultima proposta lanciata dalla sezione carrarina di Azione per superare l’ormai atavica penuria di taxi disponibili per turisti e cittadini.
L’idea del gruppo politico è stata resa nota attraverso una nota ufficiale, a firma del coordinatore Luca Ricci, in cui si esorta l’amministrazione Arrighi a prendere in considerazione anche le compagnie di sharing, permettendo così alla città di avere un maggior numero di attori privati e aziende a cui rivolgersi per i servizi di mobilità.
“Crediamo sia necessario ampliare il mercato anche ad attori privati legati allo sharing – spiega Ricci – per avere un’offerta più ampia e completa che tocchi anche auto, bici, monopattini e scooter. E su questo lato, purtroppo, dobbiamo constatare una scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale”.
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Non si placa il marasma creato dallo sviluppo del progetto della Variante Sogegross. L’amministrazione massese, guidata dal sindaco Francesco Persiani, considera l’opera come strategica per il rilancio economico del territorio, procedendo spedita nell’iter di approvazione nonostante le numerose voci di dissenso tra società civile, grossisti e politica di opposizione.
I dubbi però restano ancora tanti, dall’effettivo impatto di una struttura di questo tipo in un settore a vocazione unicamente industriale fino alle preoccupazioni legate all’aumento del traffico e alla stessa salubrità della zona, possibile nuova casa di un comparto incentrato sul commercio alimentare.
Queste perplessità sono condivise anche dalla coordinatrice provinciale del Movimento Cinque Stelle Luana Mencarelli, che nel suo ultimo comunicato definisce “Superficiale” l’approccio della giunta Persiani per questa nuova soluzione urbanistica, rimarcando inoltre il totale disinteresse della stessa nel coinvolgere la comunità nello sviluppo della variante.
“Resiste la battaglia tra l'amministrazione Persiani e gran parte della cittadinanza avversa alla Variante Sogegross, alla quale è stato dato il primo assenso dalla maggioranza. La presentazione alla città della Variante, martedì 19 dicembre in videoconferenza, è stata scorretta, non solo per la scarsità di dettagli resi noti, non solo per la mancata o arrogante risposta alle domande presentate – si legge in un estratto della nota – ma anche perché questa illustrazione dell'atto è stata realizzata a 13 giorni dalla pubblicazione sul Burt, giorno da cui i cittadini potevano iniziare a presentare le proprie osservazioni; quindi, quando di fatto gliene restavano solo 17 su 30”.
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L’ Autorità di sistema portuale del mar ligure orientale ha presentato il progetto del nuovo piano regolatore portuale (Prp) ma Legambiente, pur considerando “condivisibile la riorganizzazione interna proposta (ambito commerciale e mercantile a levante e ambito turistico e di interazione con la città a ponente)”, si dice preoccupata per gli interventi previsti alla foce del Carrione, per l’assenza di certezze sul rischio erosione, per la carenza di una ”visione” di reale interazione tra porto e città e per la mancanza di concrete misure di compensazione che mitighino l’impatto delle opere portuali.
A seguito quindi delle indicazioni presentate nel progetto, l’associazione ambientalista non nasconde i propri dubbi e rilancia con alcune osservazioni e proposte nel rispetto del territorio sul quale si inserisce l’opera e di chi lo abita.
Prima di tutto chiede che venga riequilibrato il litorale prima di considerare qualunque ampliamento del porto. Difatti, il Prp prevede un rilevante allungamento della diga sopraflutto, la realizzazione di un nuovo bacino e di una nuova banchina che lambisce la foce del Carrione, innescando così - secondo Legambiente - un ulteriore erosione dei litorali che da anni subiscono danni pesanti ambientali ed economici. Inoltre, l’associazione ritiene indispensabile una preventiva e concreta realizzazione di un massiccio piano di interventi miranti a “rimobilizzare i sedimenti trattenuti nei bacini montani, riattivando così ingenti apporti sedimentari al litorale”.
Per quanto riguarda la foce del torrente Carrione, nella relazione generale del PRP si afferma che “le opere previste dal nuovo PRP non interferiscono con le foci dei torrenti Carrione e del Fosso Lavello” ma, in realtà, il progetto prevede la costruzione di un lungo pennello in sinistra idrografica del Carrione, il mantenimento delle due strozzature idrauliche già esistenti (rappresentate dal ponte ferroviario e da quello su viale Da Verrazzano), oltre a ulteriori e diverse opere infrastrutturali sempre sulla sponda sinistra del Carrione (nuovo raccordo e nuova rotatoria per l’accesso al porto) e al tombamento della foce, conseguente alla prevista realizzazione del terzo ponte a quattro corsie per il nuovo ingresso al porto, che si affiancherebbe al ponte ferroviario esistente, creando così un notevole aggravamento del rischio idraulico già esistente. “La città di Carrara – commenta Legambiente - ha subito in questi ultimi 20 anni vari eventi alluvionali, da quello devastante del 2003 all’ultimo del 2014, quando una parte consistente di Marina è stata sommersa dalle acque che il mare non riusciva a ricevere (anche perché il muro di recinzione portuale ne sbarrava il deflusso). È dunque indispensabile rendere permeabile ai deflussi il muro di recinzione”. Legambiente quindi ritiene che sia necessario intervenire sulle foci con una logica del tutto diversa da quella presentata nel Prp, prevedendo di restituire spazio al fiume, con un consistente allargamento della sezione di foce “nell’ottica di una progettazione ecologico-naturalistica che faccia convivere funzionalità idraulica, sicurezza e riqualificazione paesaggistico-ambientale”.
Sulla questione erosione, l’associazione ambientalista ricorda che si tratta di un tema altamente sensibile “che richiede di essere affrontato con la massima chiarezza, obiettività e completezza, evitando ogni reticenza e affermazioni tendenziose”. “lo studio modellistico morfodinamico – secondo Legambiente - si limita a simulare la dinamica dei sedimenti tra le due situazioni studiate (stato attuale e stato di progetto). In tal modo lascia sottintendere che, in assenza di variazioni, la nuova configurazione portuale sarebbe da considerarsi priva di impatti. In realtà, poiché la costruzione del porto (1928) ha già innescato una rilevante erosione costiera per parecchi km, anche l’eventuale assenza di variazioni attribuibili alla nuova configurazione portuale dovrebbe essere considerata dannosa poiché renderebbe permanenti gli impatti già indotti dalla configurazione attuale”.”I risultati dello studio modellistico, comunque, non mostrano assenza di impatti, ma un aggravamento del deficit sedimentario per circa 1 km a sud del porto. Si tratta dunque di un impatto inaccettabile, anche perché sicuramente innescherebbe altri interventi di opere di difesa litoranea il cui risultato sarebbe la progressiva necessità di altre opere di difesa sottoflutto, in una catena senza fine”.Inoltre, glia ambientalisti dichiarano che lo stesso studio sostiene che i fenomeni erosivi attualmente in essere nel tratto di litorale tra Massa e Pietrasanta non sono attribuibili al porto, ma sono strettamente connessi alla presenza delle opere di difesa litoranea, poste in opera negli ultimi decenni ma, è proprio la realizzazione del porto, che – innescando l’erosione a sud– ha indotto la realizzazione delle opere di difesa litoranea. Infine, Legambiente sostiene che proprio “ll prospettato utilizzo per il ripascimento costiero dei sedimenti che dovranno essere dragati dal porto per la manutenzione della profondità dei fondali è in realtà illusorio poiché, date le condizioni di calma del bacino portuale, questi sedimenti (anche qualora fossero privi di contaminazioni) saranno in gran parte di granulometria troppo fine e saranno pertanto rapidamente risospesi e trasportati al largo dal moto ondoso, rendendo di fatto inefficace il ripascimento stesso”.
Sul capitolo compensazione invece, a detta di Legambiente “nel Prp mancano concrete opere di compensazione che vadano a reale beneficio della cittadinanza: “proponiamo quindi che l’autorità portuale realizzi, a sue spese, un parco lineare costiero tra le foci dei torrenti Carrione e Lavello”.
Infine, secondo Legambiente, il progetto manca di una visione della reale interazione tra porto e città “Un porto contemporaneo deve avere, almeno in alcune sue parti, un contatto diretto con il tessuto urbano, non ostacolare lo sviluppo sul mare della città, non cingerla con nuove divisioni funzionali, non creare nuove barriere, ma anzi rendere permeabile l’infrastruttura portuale alle funzioni urbane. Dobbiamo rilevare, purtroppo, che questa innovativa concezione di porto” non viene affatto percepita dal nuovo Prp”.
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E’ aperto fino al prossimo 12 gennaio sul sito https://www.inpa.gov.it il bando di concorso per esami per l’assunzione in prova a tempo pieno e indeterminato di 5 educatori asilo nido.
“Si tratta di un primo importante risultato del quale siamo davvero molto soddisfatti – commenta Serena Arrighi -. Con questo concorso cominciamo quel percorso di internalizzazione del servizio degli asili nido per il quale ci eravamo impegnati fin dalla campagna elettorale. Stiamo parlando, d’altronde, di un servizio che è già un’eccellenza per la nostra città, ma soprattutto di un servizio di primaria importanza per tantissime famiglie. Tornare ad avere dei nostri dipendenti nei nostri asili nido significa da un lato garantire ai lavoratori maggiore sicurezza e migliori condizioni contrattuali, dall’altro una garanzia ulteriore del mantenimento dell’alta qualità del servizio offerto. Il nostro obiettivo è quello di procedere progressivamente all’internalizzazione di tutti i dipendenti dei nidi. Cominceremo così dal riportare personale comunale nei prossimi anni nelle strutture che applicano il modello 0-6, in continuità con le scuole dell’infanzia, e poi proseguiremo con gli altri”.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta e inviata esclusivamente tramite il Portale Unico del Reclutamento gestito dal Dipartimento della Funzione Pubblica, raggiungibile all’indirizzo https://www.inpa.gov.it, entro le ore 23.59 del 12 gennaio 2024. Tutte le informazioni sono disponibili nella sezione Bandi di Concorso del sito del Comune web.comune.carrara.ms.it.
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C’è ormai una contrapposizione netta, per molti casi insanabile, tra le istituzioni provinciali e regionali e il Comitato dei cittadini per la chiusura di Cava Fornace. La politica locale, anche se in maniera più defilata, sembra aver dato il suo appoggio a coloro che vogliono vedere la discarica chiusa, mentre invece gli interessi dei “livelli” amministrativi più alti risultano incompatibili con le richieste di salute e prevenzione che il Comitato vuole vedersi riconoscere. È una storia lunga, lunghissima, che copre quasi vent’anni di battaglie civiche ed ecologiste e che ha scritto negli ultimi giorni un nuovo capitolo.
Sulle sponde del lago di Porta, infatti, è andato in scena l’incontro tra Cristina Giachi, consigliere regionale e responsabile ambiente del Pd toscano, con alcuni membri del Comitato, con questi ultimi che hanno deciso di organizzare il confronto proprio sugli argini del lago per far meglio comprendere quanto sia impensabile lasciare aperta una discarica nelle vicinanze di una riserva protetta.
L’incontro è stato raccontato nei minimi particolari nell’ultimo comunicato ufficiale diramato dal Comitato, in cui viene riportato come i suoi membri siano sprofondati nello “Sconforto” quando sono venuti a sapere dalla stessa Giachi che Cava Fornace sarebbe “Propedeutica al Piano di economia circolare, e che i rapporti tra il gestore e la regione sono decisamente migliorati in questa fase”.
Una vera e propria pugnalata per tutti quelli che vorrebbero vedere la fine dell’arrivo di rifiuti nel sito, ancor di più dopo un’inchiesta pubblica cha portato maggiori delusioni che risposte.
“Stranamente” quindi, a settembre e con un Paur ancora in corso – si legge in un estratto della nota – sembrerebbe che la regione abbia già deciso di prevedere continuità per la discarica e questo indipendentemente dal progetto presentato dal gestore e dai rischi connessi. Ci sentiamo ancora di più presi in giro, come cittadini e come territorio, presi in giro dopo 17 anni di battaglia, presi in giro per tutte le promesse elettorali di chiusura, presi in giro da due mozioni votate all’unanimità dal consiglio regionale, presi in giro per un’inchiesta pubblica farsa e grottesca. Presi in giro come cittadini attivi che vogliono partecipare al futuro del proprio territorio. La partecipazione che vogliono, e la battaglia su Cava Fornace né è la prova storica, è solo quella per mettere una X in una scheda elettorale”.
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"Il cambiamento e la trasparenza auspicati dalle nostre liste civiche che sostenevano per Carrara Sindaco Ferri ci portano a congratularci con Maria Mattei per il coraggio e la coerenza con cui sta difendendo le sue idee passando ai banchi dell’opposizione". Esordisce così il consigliere comunale di opposizione nonché capogruppo della lista Ferri Filippo Mirabella.
L'esponente politico prosegue dichiarando: "Siamo convinti che la nuova consigliera di opposizione porterà un rilevante contributo con le capacità politiche e culturali che hanno contraddistinto la sua storia. Le dichiarazioni rilasciate dalla Mattei sono condivisibili in ogni singola parola, le criticità di Carrara sono oggettive e ormai la situazione è insostenibile, dalla cultura, alla sanità, al decoro urbano fino alla disabilità. Questa è un’amministrazione che non sa dialogare, inutile istituire percorsi partecipativi o incontri fuori dal comune se poi non si rispettano le regole minime della democrazia come l’assenza di interlocuzione con le commissioni, o peggio ancora non confrontarsi sui temi in consiglio comunale. Il consiglio comunale deve essere rispettato in quanto è il massimo organo rappresentativo della comunità locale ed espressione della domanda sociale. È l’organo di indirizzo di controllo politico amministrativo e interprete permanente della volontà popolare. La giunta Arrighi è totalmente avulsa dai bisogni della città e non ha alcuna visione, e purtroppo sempre più lontana dal territorio".
"Il tempo dei personalismi - conclude Mirabella - è scaduto, questa amministrazione o cambia il passo o ammetta che non è in grado di guidare questa città e lasci spazio a chi possa farlo".
- Il Pd sull'abbandono di Mattei: "“Permangono divergenze che non siamo riusciti ad appianare, restano la stima e l’amicizia"
- Mattei lascia il Pd e va all’opposizione. Tosi (Lega): ”Le sue parole confermano il disprezzo della giunta Arrighi verso il consiglio comunale e le commissioni”
- Movimento Aurora: "Contro gli accorpamenti scolastici serve più coraggio da parte della Provincia"
- Gianenrico Spediacci eletto segretario provinciale di Forza Italia
- Osservazioni sul piano regolatore del porto di Marina di Carrara dei paladini apuoversiliesi insieme a dieci associazioni e gruppi del territorio
- Il liceo scientifico “Marconi” a rischio accorpamento, Manuel (FdI) addossa le colpe sul Pd: “Decisione presa già cinque anni fa”
- Il parco della Padula al centro dell’ultima riunione Pd a Carrara: “Emerse criticità che affliggono edifici e sentieri”
- Giovan Battista Ronchieri nuovo presidente dell'associazione Civici Apuani
- "Non Smettiamo di Fare Rumore": un Flash Mob contro la violenza sulle donne a Massa
- Comitato salute pubblica incontra il sindaco Arrighi: "Siamo contrari allo smantellamento del monoblocco"


