Politica
Carrara, Patto per il Nord: "Eventi sì, ma non sacrificando i parcheggi del centro"
"La decisione di chiudere una porzione di Piazza Matteotti fino al 12 del mese di luglio per ospitare una serie di eventi culturali e concerti…

Lavori rete idrica Viale XX Settembre Carrara: le considerazioni di Alberto Ianni, membro del coordinamento comunale “Fratelli d’Italia”
"Lunedì 29 giugno verrà eseguito l’ennesimo intervento sulla rete idrica da parte di Gaia. Il tratto in questione è quello sul Viale XX Settembre, in direzione…

Filippo Mirabella, capogruppo consiliare: “Clamoroso ko del PD Toscano sul reddito di inserimento: a Massa Carrara solo 5 domande”
"La narrazione politica del PD ignora i nuovi poveri: un risultato politico negativo certificato dai numeri. Il Reddito di reinserimento lavorativo, la misura di punta presentata…

Sversamento di marmettola nel fiume Frigido: la segnalazione Del Circolo della Montagna Rifondazione Comunista Massa
Segnaliamo che nel tratto di Frigido che scorre presso Poggio Piastrone è visibile, dal primo pomeriggio di giovedì 25 giugno, un riversamento di marmettola nelle…

Polo Progressista e di Sinistra: in Regione Toscana domina la linea di sottomissione alle regole del mercato.
Il governo della Regione Toscana continua a tenere saldo il timone della barca neoliberista. Anche l’ultima proposta di legge sulla modifica del Piano Regionale Cave va in questa…

Patto per il Nord Toscana - Murlungo: la caratterizzazione ambientale è solo il primo passaggio
Rossella Lera torna a parlare della vicenda Murlungo: “ A gennaio ho evidenziato che l'area è stata oggetto di atti parlamentari e di studi epidemiologici…

La rsa Regina Elena di Carrara è un forno perchè priva di aria condizionata: la critica del consigliere Bernardi che invita ad usare parte del tesoretto messo a bilancio
"Mentre la giunta Arrighi vanta un avanzo di bilancio di svariati milioni di euro, gli ospiti della RSA comunale affogano per il caldo record". Comincia così…

Via Fescione ridotta a un supermarket dello spaccio: Fratelli d'Italia Massa propone le passeggiate per la sicurezza del quartiere
La situazione sotto il cavalcavia di Via Fescione ha ormai superato ogni limite di decenza. Non appena cala il sole, la zona e le strade…

Notte Bianca a Massa: la Lega elogia l'impegno dell'amministrazione Persiani
La Lega esprime soddisfazione per l'organizzazione della Notte Bianca organizzata dall'Amministrazione Comunale in programma il prossimo 27 giugno nel centro cittadino. Commenta così Eleonora Cantoni, Segretario Comunale…

Parcheggio Baker Hughes: "Anni di annunci e ancora poche certezze", la critica del consigliere Tarantino
"Sul parcheggio Baker Hughes sentiamo parlare di finanziamenti, progetti e cantieri ormai da anni, ma ad oggi cittadini e lavoratori continuano a non avere risposte concrete".

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Fino ad oggi abbiamo mantenuto il silenzio nel senso che abbiamo accuratamente evitato di scrivere per controbattere alle assurde, allucinanti, fuorvianti, offensive e demenziali affermazioni di alcuni esponenti di sinistra contro Roberto Vannacci, il generale di divisione autore del libro best-seller Il mondo al contrario e avverso la presentazione-intervista che si terrà il 27 gennaio a Villa Cuturi di Marina di Massa predisposta all'uopo dall'avvocato Carmela Federico, da poco collaboratrice della Gazzetta di Massa Carrara diretta, appunto, come la altre Gazzette, dal solito direttore (ir)responsabile Aldo Grandi ossia l'autore di queste righe. Il quale, ne approfitta per l'occasione, si scusa con i lettori della provincia di Massa Carrara perché non può essere presente e rompere le scatole per usare un eufemismo come, invece, lo è a Lucca, sia che governi la sinistra sia che, come adesso, lo faccia la destra. Chiedere per conferma.
Abbiamo letto delle frasi oltraggiose e vergognose pronunciate anzi, fuoriuscite dalle bocche di un tal segretario provinciale della Cgil e, poi, da un talaltro segretario regionale di un partito, il Pd, che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo tante sono le sciocchezze e le strumentalizzazioni che buona parte dei suoi iscritti, militanti e dirigenti pronunciano da quando - ma anche prima - al vertice c'è il segretario Elly Schlein. Fino a quando le offese e le invettive saranno le medesime utilizzate con Roberto Vannacci, l'associazione La Rivincita di Federico o anche il sottoscritto, si può stare certi che gli attuali governanti di questo sfasciato stivale non avranno problemi.
Qualcuno ha ipotizzato, povero sciocco privo di senso e anche di intelligenza, che il nome dell'associazione, La Rivincita, sia una sorta di revanscismo fascista. Idioti. Bisogna davvero sognarsi Mussolini anche sulla tazza del cesso per arrivare a partorire simili boiate. Ma tant'è. La sinistra ha bisogno del fascismo altrimenti non saprebbe realmente dove andare a cercare un appiglio che non sia, altrimenti, la difesa di tutte quelle minoranze che solo per il fatto di essere tali, a prescindere da cosa facciano o abbiano fatto, meritano protezione e anche qualcosa di più. Noi che, negli anni della nostra beata incoscienza, abbiamo frequentato, a Roma, i comunisti che avevano una cultura spaventosamente intrigante e una dialettica inarrivabile, oltre ad un passato antifascista naturaliter se così possiamo dire, sorridiamo di fronte all'ignoranza, alla presupponenza, all'arroganza di chi, oggi, scimmiotta comportamenti e affermazioni prive di corrispondenza non soltanto con la realtà, ma con la ragione e l'evidenza oltreché con il buonsenso.
Siamo stati i primi, a Marina di Pietrasanta, a presentare il libro e a intervistare Roberto Vannacci. Lo abbiamo, poi, nuovamente presentato e intervistato a Lucca, a Valdottavo, a Viareggio. E, appunto, il 27 gennaio, a Massa.
Ecco, iniziamo proprio da qui, dal 27 gennaio giorno della memoria della Shoah di quel popolo ebraico che piace tanto a sinistra e ai nostalgici, quelli si ammesso che ancora ce ne siano, ma solamente quando è morto. Basta vedere che cosa accade adesso ad Israele. Quelli di sinistra che un tempo salvavano e difendevano a spada tratta gli ebrei, oggi nelle piazze e nelle strade li vorrebbero spedire all'altro mondo. Mentre chi, all'inverso, li mandava alle camere a gas oggi, incredibile, ma vero, ne sostiene la causa a spada tratta. Altro che mondo alla rovescia direbbe il nostro generale.
Tutto è nato dopo la cena al ristorante dell'albergo Esplanade a Viareggio. Carmela Federico propose di organizzare la presentazione a Massa e sia Vannacci sia chi scrive, acconsentirono. Quanto alla data, presumibilmente a marzo. Senonché, qualche settimana più tardi, parlandone proprio con Vannacci, ci sentimmo dire che tra i tanti appuntamenti in giro per la penisola, quello del 27 gennaio ad Ancona gli era saltato e che, quindi, quella data gli era rimasta scoperta. Cogliemmo l'occasione al volo e con Federico decidemmo di tentare.
E' stato l'avvocato Federico, poi, a mobilitarsi e a trovare la location prenotandola appositamente. Per correttezza abbiamo avvisato e invitato anche il sindaco Francesco Persiani. Non sappiamo se verrà, ma il nostro senso di ospitalità è sacro verso chiunque, verso anche quelli che hanno aperto bocca dandole fiato senza nemmeno aver letto il libro. Bestie! Ignoranti per di più. Non diciamo, come Sgarbi, capre perché le capre, checché se ne pensi, sono animali estremamente intelligenti e perspicaci, molto più, ad esempio, delle cugine pecore e si può facilmente immaginare il motivo.
Perché avremmo dovuto evitare il 27 gennaio giornata della memoria della Shoah se il libro di Vannacci non contiene nemmeno una virgola in proposito e tale da poter urtare la suscettibilità anche di un ebreo ortodosso o di una vittima dello sterminio? Noi, a differenza di questi irrisolti che parlano, parlano, parlano e si vomitano addosso senza nemmeno aver letto, come abbiamo fatto noi ben due volte, il libro, abbiamo sempre difeso gli ebrei e, soprattutto, li abbiamo difesi anche dopo la Shoah, quando era facile per tutti farlo. Lo abbiamo fatto scrivendo all'ambasciata di Israele per manifestare la solidarietà che necessita un paese occidentale e cristiano massacrato e circondato dai fanatici dell'Islam che ai giornalisti come noi e come tutti, taglierebbero volentieri la testa e anche qualcos'altro. Lo abbiamo fatto il 7 ottobre, dopo quello che è successo e con oltre 1300 persone uccise non tanto per il numero o, almeno, non solamente, ma per il modo con cui sono stati uccisi. E lo siamo ancora, con Israele, senza se e senza ma. Così come lo è, presumiamo, anche Roberto Vannacci, in contatto con numerose comunità ebraiche di tutta Italia e per aver lavorato a stretto contatto, nel suo curriculum militare, con colleghi delle forze armate di Israele.
Ma non basta questo a spiegare la nostra innocenza per aver deciso di presentare-intervistare il 27 gennaio. L'autore di queste righe ha una compagna ebrea. Esattamente, proveniente da una di quelle famiglie sefardite che abitavano la penisola iberica fino al XV secolo e che, successivamente, vennero a stabilirsi a Livorno grazie alle cosiddette leggi livornine emanate dal granduca di Toscana Ferdinando I de' Medici e che favorirono l'arrivo e il prosperare di migliaia di ebrei che in Toscana trovarono la possibilità di esprimersi al meglio.
Suo nonno è stato deportato in un campo di lavoro, altri parenti sono finiti ad Auschwitz e non hanno più fatto ritorno, la mamma è una Bidussa, cugina di David Bidussa, scrittore, giornalista, saggista e storico italiano, per decenni direttore della biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Proprio il padre di David, insieme al fratello nonno della mia compagna, riuscirono a fuggire e a tornare miracolosamente in Italia. Ebbene, avremmo potuto organizzare, anche solo per questo, una provocazione di stampo fascista? No che non avremmo potuto. E, infatti, siamo rimasti basiti di come la politica sia sempre più sporca e interpreti la realtà secondo il proprio tornaconto.
Pare anche che qualcuno, tra i vertici istituzionali della nostra provincia, abbia sentito il bisogno di invitare l'avvocato Federico a spostare la data dell'evento, magari anticipandola al giorno prima. E questo per chissà quale timore dopo aver candidamente ammesso, però, di non aver letto il libro. Così come non ha fatto Nicola Ricci, un politico sensibile che ci manda spesso i suoi comunicati e che ha voluto dire la sua senza, però, aver nemmeno sfogliato le pagine del mondo al contrario di Roberto Vannacci. Ma, allora, di che cosa state parlando? E, in particolare, non vi vergognate a manifestare una opinione senza nemmeno esservi documentati? Non vi sentite approssimativi, presuntuosi, incompleti, privi di credibilità?
Noi, sarà per conformazione storica avendo pubblicato libri per le maggiori case editrici italiane e non, come fanno tanti, pagando per vedersi pubblicare i propri testi, mai e poi mai commenteremmo senza conoscere e la prima cosa che avremmo fatto - e che abbiamo fatto - sarebbe stata quella di acquistare il libro, tirare fuori i soldi e leggerlo. E' quello che abbiamo fatto, ordinandolo su Amazon ad agosto leggendolo, anticipatamente, tuttavia, grazie ad un pdf che ci ha permesso di anticipare giornalisticamente tutti e di poter chiamare e avvicinare per primi l'autore che ora tutti invitano, ma che allora nessuno si azzardava a intervistare.
Sappiamo già che troveremo, a Massa, a Villa Cuturi, il consueto gruppo di manifestanti che, come a Lucca, vorrebbe appendere da qualche parte sia Vannacci sia coloro che lo sostengono a partire dal sottoscritto il quale condivide una buonissima parte se non tutto di quello che afferma e che scrive. Noi saremo a Villa Cuturi ugualmente e ringraziamo sin da ora polizia e carabinieri che dovranno spendere e spandere per proteggere la libertà di espressione. Vorremmo soltanto far notare a queste pecore verniciate di rosso fucsia che quelli come loro, nei paesi arabi che tanto difendono e sostengono, avrebbero fatto e farebbero la medesima fine degli ebrei durante il nazi-fascismo. Quindi, prima di aprire la bocca, azionare il cervello, ma soprattutto, sciacquarsi la bocca con un ottimo collutorio. Il problema è che di quelli necessari al compito, purtroppo, in commercio non ne hanno ancora inventati.
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Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia di Carrara, Massimiliano Manuel, interviene per denunciare il degrado dell’area verde e ricreativa nel cuore di Marina di Carrara colpita dalla burrasca dell’estate 2022 e ancora lasciata al degrado e all’incuria.
“Abbiamo assistito a tante promesse, tanti progetti, ma la pineta della Caravella è sempre più svalutata e decadente. Una vera discarica abusiva non pervenuta a chi di dovere – dichiara Manuel - , ma soprattutto un’area bellissima che potrebbe dare tanto alla città, totalmente trasformata in un porcile. Ancora una volta, l’ennesima, in cui ci si ritrova davanti a zone maltrattate del territorio che anziché essere valorizzate e curate vengono ignorate e dimenticate dai responsabili politici che avrebbero l’obbligo di mantenerle in maniera decorosa”.
Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, dopo il disastro ambientale, i commercianti e gli esercenti di bar e ristoranti avevano tentato di fare degli investimenti ma il degrado, l’incuria e la sporcizia hanno reso vani tanti sforzi. “Fratelli d’Italia - conclude Manuele - auspica che, oltre le strade di Carrara centro pulite con la spazzatrice meccanica, Orlandi e Valenti, puliscano e mantengano pulite anche le altre zone di Carrara ma, in special modo la Caravella, amata e vissuta da generazioni di cittadini che oggi devono sopportare questo luridume”.
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Stamani il sindaco Serena Arrighi accompagnato dall'assessore regionale all'Istruzione Alessandra Nardini ha visitato alcune scuole carraresi. La visita è cominciata dalla scuola del marmo Ipia Tacca, è proseguita nella sede di Assindustria per un incontro con gli studenti e gli insegnanti dell'Its Neomech23 e, infine, si è conclusa a Fossone con un sopralluogo alla primaria 'Pascoli' e alla scuola dell'infanzia 'Taibi'.
"Ci tengo per prima cosa a ringraziare l'assessora Nardini per la vicinanza che sempre dimostra per il nostro territorio, occasioni come quelle di oggi sono un modo per toccare con mano i tanti punti di forza delle nostre scuole, ma anche per vedere con i propri occhi cosa serva per migliorarle ancora – sottolinea Arrighi -. Ho voluto mostrare, assieme alla preside Ilaria Zolesi, all'assessora anzitutto la scuola del marmo, un istituto unico e fortemente identitario nel cui sviluppo e nella cui crescita crediamo fortemente, magari in sinergia con un nuovo Its declinato specificatamente per il lapideo. Anche in quest'ottica con l'assessora abbiamo visitato nella sede di Fossola di Confindustria Livorno Massa-Carrara, dove ci ha accolto il presidente Matteo Venturi, gli studenti e gli insegnanti di Neomech23, il primo Its della nostra provincia. Questo corso dedicato alla meccanotronica, realizzato grazie a Fondazione Prime, alla stessa Confindustria Massa-Carrara e a un impulso decisivo proprio della Regione e dell'assessora Nardini, è partito lo scorso novembre con ottimi riscontri e speriamo, come detto, possa servire per aprire la strada ad altri corsi di questo genere sul nostro territorio. Alle scuole di Fossone, infine, abbiamo trovato con la dirigente Daniela Elsa Novelli una realtà viva, colorata e moderna che ha il bambino, il suo sviluppo e il suo apprendimento al centro di tutta la propria attività".
"Ho accolto davvero volentieri l'invito della sindaca Arrighi a visitare alcune scuole di Carrara ed il percorso ITS che, per la prima volta quest'anno, è stato attivato – aggiunge l'assessore Nardini -. Sono davvero orgogliosa di questo risultato perché Massa Carrara era il solo territorio provinciale toscano a non aver mai avuto un percorso ITS, un percorso biennale post diploma che rappresenta una grandissima opportunità dal punto di vista occupazionale. Mi fa sempre piacere poi visitare le scuole, perché credo sia un ottimo modo per rendersi conto dei bisogni dei vari territori e provare poi così, di conseguenza, a dare risposte. Ho potuto toccare con mano l'importanza di avere sul territorio una scuola del marmo che credo sia necessario valorizzare e visitare anche la scuola primaria e la scuola dell'infanzia di Fossone, un fiore all'occhiello dell'offerta scolastica carrarina".
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Quale futuro per la sanità nella provincia di Massa-Carrara? Se lo chiedono ormai da mesi, se non anni, cittadini, sindacati, associazioni e una buona fetta di politica, specialmente di opposizione, sempre più preoccupati per i continui tagli decisi a Firenze e Roma e per alcune scelte strategiche, pianificate dalle amministrazioni locali, avvolte da dubbi e perplessità.
Seguendo il buon senso, le prossime strategie che coinvolgeranno il settore della sanità dovrebbero essere decise, o quantomeno discusse, da tutte le parti sociali coinvolte, partendo quindi dalla regione e dall’Asl per arrivare fino ai semplici cittadini.
Un’idea che potrebbe forse portare chiarezza in un mare di incertezze e indeterminazione, un proposito che fa però ancora fatica ad avverarsi.
Le voci che spingono per un consiglio comunale aperto incentrato sulla sanità sono molte, e tra queste spicca quella del consigliere del Polo Progressista (Pp) Daniela Bennati, che attraverso una nota ufficiale rimarca l’importanza di sviluppare un percorso di condivisione e partecipazione in merito all’avvenire del sistema delle cure in provincia.
Nel comunicato, Bennati esprime preoccupazione per le scelte fatte in solitaria dall’amministrazione Persiani sulla sanità territoriale, senza dimenticare il piano presentato dalla regione per la copertura delle mancate risorse a bilancio. Uno scenario tutt’altro che rassicurante, su cui la popolazione, sempre secondo Bennati, va informata e coinvolta.
“La richiesta di un consiglio comunale aperto – spiega Bennati – era stata motivata dalla volontà di discutere apertamente e partecipativamente del presente e del futuro della sanità territoriale, coinvolgendo cittadini e cittadine, sindacati, associazioni e ordini professionali. È fondamentale un confronto con Asl, regione Toscana e comuni dell'intera provincia per definire una riorganizzazione dei servizi sanitari adeguata ai bisogni dei cittadini attraverso la revisione dei modelli organizzativi stessi per rispondere alle criticità mostrate dalla medicina territoriale, ai bisogni di salute e alleggerire la pressione sui pronto soccorso […] Il Polo progressista M5S-Unione Popolare esige con forza una sanità pubblica di alto livello, equa e accessibile a tutti, e richiede con fermezza che l'amministrazione comunale prenda immediatamente decisioni responsabili e incisive, che rispecchino senza compromessi le urgenti e concrete necessità dei cittadini”.
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Nonostante le numerose critiche e le preoccupazioni degli ultimi mesi, i disservizi causati dal trasporto pubblico continuano ad aumentare in tutta la provincia di Massa-Carrara.
Che sia nelle due città capoluogo o nell’entroterra lunigianese, gli autobus, gestiti ora da Autolinee Toscane (AT), non arrestano il loro walzer fatto di ritardi e persino di soppressione delle tratte.
Una situazione considerata inaccettabile dalle migliaia di studenti e pendolari che ogni giorno fanno uso dei mezzi pubblici, un tasto dolente a cui i sindacati e la politica locale stanno cercando di porre rimedio attraverso un costante dialogo con AT.
L’ultimo appello per un effettivo miglioramento del servizio arriva proprio dalle sigle sindacali Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna e i loro rappresentanti, che attraverso una nota congiunta richiedono ad Autolinee Toscane nuovi investimenti per portare a termine l’agognato ricambio del parco-autobus, ormai vetusto e per niente idoneo nelle tratte extraurbane.
“Crediamo che i cittadini di Massa, Carrara e Lunigiana meritino maggiori attenzioni da parte di Autolinee Toscane – chiosano i sindacalisti – con un servizio migliore che possa andare incontro alle esigenze di mobilità. Che salti qualche corsa può succedere, anche i mezzi nuovi possono avere guasti improvvisi, ma qua le soppressioni sono ormai diventate una costante […] Il nostro obbiettivo è quello di coinvolgere le istituzioni in modo da fare pressing comune su Autolinee Toscane, cui è giusto ammettere e riconoscere che ha ereditato un parco veicolare obsoleto. Sono necessari forti investimenti sul nostro territorio: la provincia di Massa-Carrara non può continuare a essere trattata come la cenerentola della Toscana!”.
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"Ormai Serena Arrighi vive nel suo mondo, diviso tra amici e nemici, ed è sempre più impermeabile alle critiche e ai consigli e incurante delle norme giuridiche": comincia così la replica di Simone Caffaz alle accuse della sindaca di Carrara.
"Partiamo dal presupposto - commenta Caffaz - che nessuno di noi ha mai criticato Francesco Gabbani che, anzi, ha il merito di aver cantato gratuitamente come dono alla sua città e ha solo avuto la sfortuna di incontrare sulla sua strada una sindaca che ha cercato dal primo momento di strumentalizzarlo per fini propri e ha proseguito ancora nell'intervento di ieri. Oggi aggiungo una cosa in più: sulla base della delibera e dei contratti sottoscritti, l'organizzazione del concerto (rappresentata forse da qualche loquace manager di troppo) ha il diritto soggettivo di vedersi riconosciuto il contributo stanziato. Purtroppo l'amministrazione ha creato la paradossale situazione in cui da un lato vi è tale diritto soggettivo ma dall'altra parte l'erogazione del contributo è illegittima".
"La sindaca - prosegue Caffaz - afferma che diciamo bugie ma poi ci fa generiche critiche prive di pregio e non entra nel merito delle nostre eccezioni, se non sulla dipartita del segretario Corrado Grimaldi in cui, come spesso le accade, si contraddice: prima afferma che la crisi di rapporti non è derivata dalla violazione del regolamento sui contributi a società private, poi conferma che Grimaldi ha inviato una lettera formale per lamentare tale violazione".
"Sui numeri del concerto - attacca ancora Caffaz - Arrighi afferma che li abbiamo dati a caso e in modo decontestualizzato: ebbene, nel confermare tutti i numeri che abbiamo fornito, possiamo affermare, senza poter essere smentiti (siamo in grado di mostrare i documenti) che abbiamo fornito i numeri come la sua amministrazione li ha dati e nel contesto in cui la sua amministrazione li ha dati dopo molteplici richieste, con grave ritardo e al termine di un faticoso accesso agli atti".
È tuttavia il passaggio sulle commissioni consigliari a non essere andato giù al consigliere: "Arrighi, dopo averle umiliate per un anno e mezzo, adesso si erge falsamente a paladina delle commissioni affermando che avremmo dovuto manifestare le nostre critiche in quella sede e non sulla stampa ma, col suo intervento, dimostra di non sapere ciò di cui parla: innanzitutto, se a due sedute su questo tema siamo stati assenti lo abbiamo fatto per gravissimi motivi familiari e personali e ne abbiamo dato comunicazione al presidente della commissione ed è inaccettabile, politicamente e umanamente, che oggi quelle assenze vengano usate per attaccarci; secondo, le nostre considerazioni non abbiamo mancato di farle in una conferenza dei capigruppo e nella seduta di martedì della commissione, in cui, non a caso, abbiamo votato contro al regolamento. La smetta la sindaca di sparare a caso e si informi sull'attività del consiglio comunale e delle commissioni che sono un importante luogo di discussione e dibattito e non un deliberificio".
La successiva considerazione del consigliere è molto netta: "Premesso che siamo contrari al ricorso alla magistratura per la risoluzione di questioni politiche, non possiamo neppure permettere che Arrighi continui a operare in grave spregio delle leggi e più in generale delle norme giuridiche e, per giustificare ciò di fronte alla città, ribalti la realtà in modo così clamoroso. Pertanto, visto che sta proseguendo dopo più di tre mesi a non pagare gli organizzatori dello spettacolo, la invitiamo a farlo senza più indugi, in modo che noi potremo far verificare la correttezza di tutta la procedura alla corte dei conti, compreso il nuovo incredibile regolamento sui contributi con il quale vorrebbe scaricare sul consiglio comunale la responsabilità di questa vicenda, magari risparmiando a se stessa e alla giunta l'onere di rifondere il danno erariale e inguaiando così i consiglieri comunali".
"Noi siamo sempre stati favorevoli al concerto di Francesco Gabbani - conclude Caffaz - e siamo stati i primi a proporre che l'evento diventasse annuale e il problema non è neppure legato ai 34 mila euro deliberati. Il problema è l'assenza di una minima progettualità dell'amministrazione comunale (vedi l'altro pasticcio della festa della birra, non organizzata per fare spazio al concerto, e la contemporaneità con Con_vivere), l'assenza di una minima trasparenza sulle "regole d'ingaggio", il totale disprezzo delle leggi e delle norme giuridiche, l'affannoso tentativo di strumentalizzare l'iniziativa a fini propagandistici, l'incapacità di ravvedersi degli errori anche quando vengono fatti notare ripetutamente (è da agosto che stiamo affermando che tutta questa procedura è illegittima) e il tentativo di scaricare la responsabilità di questi errori sul consiglio comunale proponendo un nuovo regolamento così palesemente e ulteriormente illegittimo".
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"Nel corso del colloquio - riporta il coordinamento - il Presidente ha fatto riferimento ai cambiamenti climatici come motivo per una maggiore attenzione all'ambiente ed in particolare alle Alpi Apuane, di cui ha sottolineato la centralità. Il Coordinamento ha segnalato la profonda insoddisfazione per la gestione passata del Parco, in particolare per la bozza di Piano Integrato di Parco - che è in attesa dell'approvazione da parte della Regione - e per la delibera del Comune di Seravezza sul monte Altissimo a favore di Henraux. In particolare è stato fatto riferimento al protocollo del 2006, sottoscritto dal Parco stesso e dai Comuni ma mai messo in pratica".
Il Coordinamento si è detto disponibile a diventare un partner importante per partecipare al rilancio e alla tutela del Parco. "Abbiamo fatto presente - scrive - che il numero dei guardiaparchi sia insufficiente per la salvaguardia di un territorio di circa 22.000 ettari e che il Coordinamento si rende disponibile per promuovere insieme una campagna mediatica tesa a far incrementare il contributo finanziario da parte della Regione Toscana con il fine di aumentare il numero degli operatori deputati ai controlli necessari".
"Il presidente del Parco - conclude - ha espressamente dichiarato di essere orientato a portare avanti progetti di innovazione reali, anche sostenuti dal PNRR, e in cui il Territorio sia in grado di "dare anima" al Parco, che considera il tema vero del suo mandato. Il lungo colloquio si è poi concluso con l'intento delle parti di rivedersi per approfondire i numerosi problemi che riguardano il Parco delle Alpi Apuane".
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Secco e fermo arriva il 'no' del professor Pietro Lunardi all’ampliamento del Porto di Carrara, che in una lettera ai Paladini Apuoversiliesi scrive che “gli equilibri naturali hanno fatto sì che, a seguito della costruzione del porto di Carrara, si sia prodotto un fenomeno erosivo devastante e inarrestabile prima della costa apuana e ora della costa versiliese e definisce pretestuosa l’ affermazione contenuta nel Piano Regolatore del Porto, sottoposto a VAS, secondo sui ormai l’erosione c’è ma il porto non è più il colpevole dell’erosione in atto, se mai lo sono le opere di difesa, quali le scogliere.”
Delle ipotesi di ampliamento, il Professore si ricorda a bene a partire da quella del 2001, quando era Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti - poi bocciata o quella del 2015, svanita, di cui non si seppe più nulla. Il perché è semplice ci sono dei “rischi ambientali, - continua il Professore- che diventano immediatamente economici in un territorio che vive di turismo. “Solo eliminando il porto si potrebbe ricreare l’originario equilibrio delle spiagge!”
“Ma tant’é il porto c’è, dice Orietta Colacicco, Presidente dei Paladini e con il porto bisogna convivere, senza dimenticarsi mai dell’erosione della spiaggia, cercando mitigazioni.”
Il 28 Dicembre è stato firmato un protocollo d’Intesa per un ripascimento strutturale condiviso e firmato da Regione, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, Province di Lucca e Massa, i Comuni di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Montignoso, Massa, Carrara e l’Autorità Portuale. L’dea è quella di prelevare la sabbia dalle zone di accumulo di Pietrasanta e a sud di Forte dei Marmi, come le sabbie di dragaggio del porto e di portarla alle zone in erosione della costa Apuana, con una manutenzione ordinaria da ripetersi ogni uno, due anni. “Tutti- continua Colacicco - i firmatari sono d’accordo sull’attivarsi contro l’erosione, ma con distinguo, perché i Sindaci di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Montignoso e Massa, ha rilevato Bruno Murzi, Sindaco di Forte dei Marmi, hanno scritto una lettera al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, non un dettaglio, perché il progetto va da questo approvato, chiedendo di avere dimostrazioni sul fatto che i lavori di ampliamento del porto di Marina di Carrara non porteranno ulteriore erosione. Il Presidente della Regione Giani ha affermato che comunque il porto andrà realizzato, arrivando magari a compensazioni, ritenendo che “verranno fatte valutazioni empiriche e studi con tutti i crismi.” “Quali e quando - chiede Colacicco,- c’è stato tutto il tempo. E’ del 2018, e valeva 576.000 euro ,il bando per lo studio morfodinamico per esaminare gli effetti degli interventi sull’erosione per le aree costiere di La Spezia e Marina di Carrara e le prove avrebbero dovuto coprire quattro anni. Ma il PRP si ferma ai dati del 2020. Comunque anche uno studente del primo anno di Ingegneria direbbe che un prolungamento del molo di sopraflutto di 450 metri porterà un incremento di erosione per chilometri. E lo dicono le tante osservazioni del pubblico che sono sul sito del Ministero dell’Ambiente, prima la relazione tecnica dell’Università di Pisa, Dipartimenti di Scienze della Terra e di Ingegneria, committenti i Paladini Apuoversiliesi e dieci associazioni del territorio. Qui sono già stati fatti i controlli dello Studio di Morfodinamica Costiera con i modelli numerici relativo al PRP. Il risultato è che così il porto non si può ampliare. Né è accettabile il concetto della compensazione e in che modo è da chiedersi forse economico, facendo svanire la spiaggia e attività economiche.
Tornando al protocollo, bisogna fare chiarezza e lo chiuederemo Esaminando il documento non risulta che la sabbia sarà trasportata dai camion, come qualcuno ha ipotizzato, i mezzi sarebbero centinaia e centinaia, con un impatto ambientale inaccettabile. Altrettanto non sono definiti procedura e cronoprogramma”
Ma, nel lanciare una proposta, il Professor Lunardi scrive “anche ricorrendo allo strumento del ripascimento, gli equilibri naturali riproporrebbero in breve tempo la situazione attuale. Ciò significa anche che oggi, se si volesse intervenire per salvare il salvabile, sarebbe necessario congelare assolutamente qualsiasi ampliamento del porto di Carrara da un lato, dall’altro lato lavorare su un serio Modello fisico idraulico in scala ridotta a fondo mobile, per studiare scientificamente gli interventi realmente necessari per bloccare l’attuale erosione in corso con interventi che potrebbero comprendere parzialmente opere di ripascimento affiancate a soluzioni anche strutturali.”
”Che poi -chiude Colacicco,- se si considerano le previsioni di Enea con l’innalzamento del livello del mare sino a un metro per fine secolo, bisognerebbe capire come reggerebbe il progetto con il rischio di vanificare 490 Milioni di euro di investimento, un importo con cui mitigare l’erosione costiera di tutta la Toscana e di qualche altra Regione. E non è una necessità solo ambientale ed economica perché in Italia secondo i dati Istat-Eurostat circa il 60% della popolazione vive in una fascia massima di 5 chilometri dalla linea costiera, e, se il mare esonda come il 3 Novembre e il 2 dicembre sono guai ancora più seri.
Il New York Times ha lodato la provincia di Massa Carrara, per il marmo ci Carrara e gli Uffizi diffusi al Castello Malaspina di Massa, attrattive turistiche, tutto ciò che è immateriale. Su questo bisogna lavorare perché, dall’altra parte, nella classifica del Sole 24 Ore dedicata alla qualità della vita, su 107 province, Massa-Carrara perde 12 posizioni dallo scorso anno e si ferma a quota 72, precipitando nella parte bassa della graduatoria nazionale, con una perdita di 20 punti per "Affari e Lavoro".
Occorre una approfondita riflessione sul domani che si vuole avere."
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"E' sconcertante il fatto che il segretario provinciale della Cgil voglia decidere chi può e chi non può andare a Massa a presentare un libro. Ancor più sconcertante che intenda applicare questa censura da regime totalitario richiamandosi ai valori repubblicani che garantiscono a ciascuno di noi la libertà di pensiero e di espressione. Un vero e proprio cortocircuito di cui tuttavia c'è poco da stupirsi: ormai sappiamo perfettamente che a sinistra c'è chi, in spregio allo spirito che anima la nostra democrazia, vorrebbe imporre il pensiero unico e la dittatura del politicamente corretto come se fosse la cosa più normale, buona e giusta del mondo, come peraltro sostiene nel suo libro lo stesso generale Vannacci, al quale va tutta la nostra solidarietà".
È quanto dichiarano l'europarlamentare toscana Susanna Ceccardi e il segretario provinciale Nicola Pieruccini (Lega) in merito alle polemiche sollevate dalla Cgil per la presentazione del libro del generale Vannacci, prevista per il 27 gennaio a Massa.
"La Cgil inoltre si scandalizza perché quel giorno, il 27 gennaio, è la Giornata internazionale in memoria delle vittime dell'Olocausto. Ma che c'entra la presentazione del libro con questa commemorazione importantissima, che tutti noi rispettiamo ed onoriamo profondamente? E' chiaro - aggiungono Ceccardi e Pieruccini - che siamo di fronte a una polemica strumentale se non incomprensibile".
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