Politica
Sedimenti del porto di Marina di Carrara: il Comitato Ugo Pisa ha effettuato una ricerca per scoprire chi ne trae vantaggio
Ci siamo chiesti a chi giovasse davvero l'uso dei sedimenti dragati dal porto di Marina di Carrara come sabbia per i ripascimenti della costa apuana.

Confartigianato Massa Carrara Lunigiana- Un whatsapp al posto delle istituzioni: Carrara scavalcata nei giochi di potere
"La vicenda della nomina del segretario generale dell'Autorità Portuale del Mar Ligure Orientale dimostra che la portualità è stata trascinata fuori dal perimetro istituzionale e…

Piscina Tosi, il "salvagente" del Governo Meloni non cancella le responsabilità politiche della Giunta Arrighi e del PD che la sostiene: la critica del consigliere Mirabella
"Ci risiamo. Per la piscina comunale Tosi arriva l'ennesimo rinvio: cantiere prorogato ufficialmente al 31 dicembre 2027. L'ennesima delibera, l'ennesimo cambio di ditta e una data…

Futuro Nazionale Massa: "Su movida e sicurezza: non si può abbassare la guardia"
"Nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre il centro di Massa è stato nuovamente teatro di schiamazzi, lancio di petardi e situazioni di forte…

Parmignola, Lera di Patto per il Nord: «Battilana resta a rischio, basta interventi di facciata»
Mentre sulla sponda ligure del torrente Parmignola i lavori di consolidamento e messa in sicurezza dell'argine si sono conclusi positivamente lo scorso luglio, l'argine sul…

Anche il Pd di Carrara, come il sindaco Arrighi, critica le dichiarazioni del presidente degli industriali di Spezia sul porto di Marina
Le recenti dichiarazioni del Presidente degli Industriali di La Spezia, Laghezza, che ha criticato l'allocazione di troppi fondi destinati al Porto di Marina di Carrara è…

Allagamenti e frane a Massa, la consigliera Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”
MASSA – Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle…

"Basta varianti urbanistiche a macchia di leopardo. Difendiamo la vocazione produttiva di Massa": l'appello di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, attraverso il coordinatore provinciale Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti, interviene sulla variante urbanistica relativa all'area ex Olivetti-Synthesis: "Parliamo di un compendio di oltre 92…

Salita San Ceccardo: il verde non come arredo urbano, ma funzione vitale per la città. La proposta di Associazione Arca
«Non una questione di decoro, ma di qualità ambientale della città. Le nostre proposte applicano letteralmente i criteri del nuovo Regolamento del Verde. Confidiamo che Comune…

Manifestazione per la Giornata Internazionale della Pace: "No alla guerra, no al riarmo: scendiamo in piazza!"
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la cittadinanza, le associazioni e i movimenti locali si uniscono…

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Parla di “riqualificazione ferale” il comitato Ugo Pisa in relazione all’avvio dei lavori di recupero della colonia Ugo Pisa di Marina di Massa e lancia una forte critica all’amministrazione massese: “Stamattina, alla presenza del sindaco Francesco Persiani e dell'assessore Francesco Mangiaracina – dicono dal Comitato Ugo Pisa - è stata avviata la demolizione degli edifici che fino a poco tempo fa erano sottoposti a vincolo storico e culturale. Adesso non lo sono più e le operazioni di "recupero" attraverso demolizione e ricostruzione sono purtroppo iniziate. Avremo nuovi moderni ed efficienti scatoloni che nulla avranno a che vedere con l'identità storica, la memoria e il valore culturale che la prima colonia del nostro territorio e forse dell'Europa stessa, trasmetteva da ogni suo mattone. Domani avremo campi sportivi di ogni tipo che sorgeranno laddove prima avevamo alberi e si poteva correre o passeggiare all'ombra, nella calura estiva accompagnati dai gorgheggi degli uccellini. Domani avremo pochissimi stentati alberelli, alcuni dei quali già stanno seccando, che ci faranno rimpiangere i possenti pini che prima ricoprivano l'area. Pini che, se fossero stati mantenuti e curati per tempo, sarebbero ancora lì. Cosa dire ancora... grazie all'amministrazione per questo regalo a tutta la città di Massa”.
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Il gruppo consiliare Forza Italia Massa, a nome del coordinamento provinciale del partito, ritiene doveroso tornare sul tema dell'ampliamento del porto di Marina di Carrara, esprimendo parere contrario. A prendere posizione sono il commissario comunale di Massa Sergio Bordigoni e la vice commissaria comunale Sonia Castellini, basandosi sulle osservazioni fornite dall'amministrazione comunale di Massa per il tramite dei propri uffici tecnici, del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa e dell'Associazione Paladini Apuoversiliesi. Soggetti che si stanno contrapponendo alla tesi, sostenuta dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, secondo la quale l'ampliamento del porto di Marina di Carrara produrrebbe effetti limitati in merito all'erosione della costa e alla balneabilità nel territorio di Massa.
"Forza Italia ha da sempre ribadito il proprio NO all'ampliamento dello scalo – spiegano Bordigoni e Castellini - e nel 2018 il tema rientrava tra i punti fondanti del nostro programma elettorale. I danni causati dall'erosione sono sotto gli occhi di tutti. Nel tempo siamo stati privati di 160 metri di arenile lungo tutto il territorio massese, con ripercussioni ambientali ed economiche. Meno spiaggia comporta una minore attrattiva turistica e, di riflesso, minore impiego di forza lavoro e meno ricchezza da distribuire sul territorio. Nulla hanno prodotto i diversi esperimenti che si sono susseguiti nel tempo, dai geotubi alle scogliere. È necessario salvare il salvabile e ribadire il nostro parere contrario all'ampliamento, in assenza di soluzioni e progetti condivisi. Un territorio che vive di turismo non può rischiare di vedere le proprie coste e la propria economia irreversibilmente compromesse da opere che andrebbero ad intaccare i fragili equilibri naturali. Da sempre Forza Italia promuove soluzioni realizzabili e compatibili con la realtà economica del territorio e per questo siamo consapevoli che il porto di Marina non possa essere cancellato e che costituisca una risorsa. Chiediamo però che, prima di prospettare ulteriori interventi, siano messe in atto tutte le iniziative e stanziati gli investimenti necessari alla realizzazione delle opere a difesa e salvaguardia delle nostre spiagge e a tutela della balneazione nel litorale massese".
"Il ripascimento, o la meno incisiva riprofilatura della costa non possono certo considerarsi una soluzione al problema – proseguono - ma costose azioni che cercano di tamponarlo, togliendo risorse ai cittadini toscani, quando potrebbero essere più proficuamente destinate a finanziare, tra l'altro, la sanità pubblica. A riprova della disorganicità degli interventi si assiste, da una parte, alla spesa per il dragaggio del porto di Viareggio, con trasporto della sabbia risultante al largo di Lido di Camaiore, dove non risulta esista il problema dell'erosione, dall'altra alla spesa per la riprofilatura della costa massese. Ci chiediamo se fosse assurdo prevedere il rilascio della sabbia di Viareggio al largo del nostro litorale risparmiando sul trasporto via terra di quella necessaria per la riprofilatura della costa. Non servono interventi spot, tanto per dimostrare l'interessamento da parte della Regione, ma progetti che offrano soluzioni definitive in grado di fronteggiare il fenomeno erosivo, sia che venga generato da fattori naturali che artificiali, ad opera dell'uomo. In passato Forza Italia aveva proposto di trasformare lo scalo in porto turistico, anche in considerazione del peso che la cantieristica navale ha sull'economia locale, dirottando il traffico di merci verso il vicino porto di La Spezia. Gli ingenti investimenti da parte della maggiore azienda del territorio, per la realizzazione del proprio Hub logistico nell'area retroportuale di Marina di Carrara, con i risvolti occupazionali che ne derivano, unitamente alle esigenze delle altre, non rendono più percorribile tale strada".
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Una proposta alta e coraggiosa che possa sbloccare la situazione di incompatibilità fra ambiente ed economia nelle Alpi Apuane viene lanciata in questi giorni dal Gruppo Salviamo le Apuane che conta quasi 12 mila iscritti. La proposta sarà presentata pubblicamente e discussa nel Convegno organizzato a Massa, Palazzo Ducale, in Sala della Provincia 11 maggio ore 10. La proposta che il Gruppo Salviamo le Apuane lancia nel pieno della campagna elettorale europea e comunale è di prendere atto della divisione delle Apuane in due grandi aree: una, di Carrara, dove l'escavazione del marmo ha compromesso l'ambiente in modo praticamente irreversibile, dove si cava la stragrande parte del marmo e dove è, di gran lunga, il numero più alto di cavatori; l'altra, le Apuane nel Parco delle Apuane dove l'attività occupazionale primaria è legata al turismo e dove le cave sono eccezioni che incidono un territorio integro e di straordinaria bellezza. La proposta prevede che l'escavazione del marmo venga collocata esclusivamente nei bacini marmiferi del Comune di Carrara, e continui come entità industriale. Ciò comporta che le cave fuori da Carrara e nei comuni del Parco Apuane vadano a chiusura. Che sia resa operativa la Legge Regionale numero 35 che impone di lavorare localmente il 50 per cento del marmo escavato e potenziare, riaprire, attivare laboratori di lavorazione del Marmo di Carrara (quello cavato a Carrara, come Marchio da affermare nel mondo) nei comuni del Parco (fuori di Carrara) che hanno visto chiudere le loro cave, assorbendo nella lavorazione i cavatori che operavano nell'estrazione. “In questo modo - dicono dal gruppo Salviamo le Apuane - si potrà salvare l'ambiente del Parco delle Apuane chiudendo le cave nel suo territorio, senza avere diminuzioni occupazionali né a Carrara né altrove. Per questo il titolo del Convegno sarà "Salviamo le Apuane ed il Lavoro apuano". Salviamo le Apuane sta invitando tutte le forze politiche, sindacali, civili, sociali, religiose delle Apuane, la Regione Toscana, le Province, i Sindaci e Presidenti (a partire da Andrea Tagliasacchi, presidente del Parco), le associazioni ambientaliste e di categoria di lavoro ad un incontro che non sarà una manifestazione ma un primo passo verso un Laboratorio per il futuro delle Apuane.
Tanto pubblico all'evento di Marina di Carrara su nucleare e rinnovabili con "l'Avvocato dell'atomo"
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Grande successo all'evento organizzato da Azione Massa Carrara e dall'Associazione Socialisti Liberali e moderato da Emanuele Bianchi, responsabile Transizione ecologica provinciale di Azione dal titolo "Nucleare: orizzonti europei", nel quale i relatori Luca Romano e Fulvio Buzzi hanno spiegato a tutti i presenti della necessità di un mix energetico nucleare - rinnovabili, per il futuro dell'Italia e dell'Europa. Nell'occasione sono intervenuti Angelo Zubbani, già sindaco di Carrara e presidente dell'Associazione Socialisti Liberali, l'assessore all'urbanistica di Carrara Moreno Lorenzini, i candidati alle europee per la lista di Azione Barbara Masini e Alessio D'Amato e il coordinatore provinciale di Azione Under 30 Samuele Boni. Tutti hanno evidenziato la necessità di porre al centro delle prossime sfide dell'Europa l'indipendenza energetica, sia in termini socio economici che in quelli ecologici. I prossimi anni vedranno l'aumento di richiesta di energia a fronte della necessità di ridurre l'impatto ambientale delle fonti fossili. "Siamo molto contenti del successo dell'evento - ha dichiarato il segretario Riccardo Pelliccia - perché crediamo molto nel tema nucleare - rinnovabili. Tante persone e tante domande dimostrano che i tema è attuale e molto sentito. Abbiamo voluto introdurre questo tema, perché siamo convinti della diminuzione progressiva dell'utilizzo di combustibili fossili debba essere supportata da un mix di fonti rinnovabili e tra questi il nucleare darebbe l'opportunità di riuscirci".
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Nel pomeriggio di venerdì 26 aprile si è tenuto presso la ex circoscrizione di Avenza un incontro molto partecipato organizzato dalla Lega Carrara dove i cittadini hanno avuto l'opportunità di esporre le proprie preoccupazioni e discutere delle gravi problematiche che gli avenzini affrontano quotidianamente. All'incontro ha partecipato anche il deputato della Lega Andrea Barabotti. Durante l'incontro, in una sala gremita, sono emerse situazioni amministrative e legate alla sicurezza molto preoccupanti, gravi segnalazioni da parte dei cittadini e proprio alla luce di queste testimonianze Andrea Barabotti, in accordo coi vertici locali del partito e con le forze dell'ordine, ha preso l'iniziativa di organizzare una "visita notturna" ai luoghi più degradati e problematici della zona, per comprendere direttamente la portata dei problemi segnalati e trovare soluzioni concrete. La proposta di Barabotti ha ricevuto un ampio consenso e molti cittadini si sono uniti all'iniziativa, dimostrando ancora una volta un forte senso di partecipazione e la volontà di esserci per Avenza. Durante il giro serale organizzato dalla Lega, con in testa Andrea Barabotti, il segretario provinciale Nicola Pieruccini e il segretario comunale Andrea Tosi, i cittadini sono stati testimoni di un'impressionante azione di polizia che si è svolta nel proprio nel cuore di Avenza, in piazza Finelli. Un individuo, presumibilmente extracomunitario e forse armato, uscendo da un locale, alla vista delle forze dell'ordine, scappava correndo, abbandonando un'auto che poi si è rivelata rubata. Questo episodio ha sottolineato in maniera inequivocabile l'urgenza di affrontare seriamente le questioni di sicurezza descritte proprio qualche ore prima dai residenti. Per quanto riguarda il giro di verifica dei luoghi più degradati, è stato notato uno "strano" calo di affluenza rispetto ad altre serate, probabilmente a causa di un avviso preventivo. In modo insolito, molti "negozi" che solitamente rimangono aperti fino a tarda notte erano chiusi.
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Ormai lo sanno anche i cani. E i porci ovviamente. Che se gli imbecilli volassero il cielo sarebbe pieno di uccelli. Invece non avendo le ali si limitano nemmeno a camminare tantomeno a correre, ma aprono la bocca e gli danno fiato. Producendo suoni ai limiti della incomprensibilità e della provocazione inutili e dannosi. Quello che sta succedendo in questi giorni a Roberto Vannacci è una vergogna oltre ad essere il prodotto di una ignoranza collettiva e deformante che tutto stravolge in nome di un falso buonismo e di una strumentalizzazione politica semplicemente ridicole per non dire anzi, diciamo, schifose. L'intervista sul quotidiano La Stampa ha ancora una volta dimostrato che al di là del testo, basta un titolo a scatenare il popolo dei dementi di cui questa classe politica è, da sempre e indipendentemente da ogni colore di appartenenza, un classico esempio.
Roberto Vannacci sarà domani a Lucca, alle 18, alla Casa del Boia - diretta sulla pagina facebook della Gazzetta di Lucca a partire dalle 18 - messa a disposizione ancora una volta dall'amico Tony Lazzaroni, per presentare il suo secondo libro, Il coraggio vince edito da Piemme e anch'esso, come il precedente, successo di vendite. E saremo ancora noi ad intervistarlo, dopo una breve introduzione di Massimiliano Simoni che è anche promotore di Artitaly e tra i dirigenti del comitato pro-Vannacci. Ed esattamente come a settembre 2023, anche domani saremo nel bel mezzo della tempesta spiegando agli stupidi che continuano a pensare, a dire e a scrivere che l'occhio del ciclone sia il punto più brutto che, al contrario, è il punto più tranquillo. E Roberto Vannacci, in quel punto, ci sta a pennello lui che è un incursore, uno che nel pericolo ci sguazza, che nei momenti di tensione e stress ci sta come il pesce nell'acqua, uno che la paura non la sfida, ma la conosce e cerca di affrontarla con coraggio e, soprattutto, dignità.
Qualcuno potrebbe domandarsi perché la Gazzetta di Lucca e le Gazzette in genere abbiano preso, se così si può dire, a cuore la figura di questo generale che, per primo e da solo, ha avuto la determinazione e gli attributi per scrivere quello che la maggior parte degli italiani, quelli buoni si intende, sostiene da tempo facendolo, per di più, non in pensione, ma ancora in servizio. Ebbene, il motivo è semplice: noi stiamo con Roberto Vannacci sin dal primo istante in cui abbiamo scorso la prima pagina scritta del suo Mondo al contrario, un mondo che non ci piace né ci è mai piaciuto e che abbiamo sempre definito, se non al contrario, sicuramente alla rovescia.
Abbiamo incontrato e conosciuto Roberto Vannacci, abbiamo letto il suo primo libro e, tanto per intenderci, anche il secondo e se prima eravamo entusiasti adesso lo siamo ancora di più perché siamo convinti di non aver sbagliato la scelta e attenzione, facile adesso fare la claque, ma un anno fa, appena uscito il libro, nessuno si azzardava a invitare il generale e, in particolare, ad organizzare presentazioni. Lo abbiamo fatto noi, per primi, a Marina di Pietrasanta e ne andiamo orgogliosi. Da allora è stato un susseguirsi di adesioni convinte e di assalti senza senso e logica a quest'uomo che in altri Paesi ci invidiano mentre da noi lo si infanga un giorno si e l'altro pure.
E' vero, ha accettato di candidarsi nella Lega di Matteo Salvini e noi avremmo preferito non scendesse in pista, ma avendolo fatto, siamo ancora qui, con lui, perché non si molla un amico, ma, soprattutto, non lo si abbandona quando si è fortemente certi delle sue ragioni e se ne condividono, in grandissima parte, le convinzioni. Perché è bene sottolineare che Vannacci non ha opinioni, ma convinzioni e c'è una bella differenza.
Gli hanno chiesto cosa pensasse di Mussolini. La solita domanda che a Sinistra considerano una patente di democrazia a seconda della risposta. Lui ha risposto dicendo quello che tutti dovrebbero sapere: uno statista. Perché?, scusate, che cosa è stato? Certamente ha portato l'Italia alla distruzione, ha sposato Hitler e ha contribuito in maniera robusta al varo delle leggi razziali in Italia nel 1938. Aveva colpe, manie di grandezza, ha rovinato il Paese che amava tanto, ha mandato a morire sui fronti di mezza Europa e dell'Africa centinaia di migliaia di giovani soldati. Solo per questo dovrebbe essere criticato e considerato meno di zero, ma che sia stato uno statista è indubbio. E, permettete, anche un ottimo giornalista. Poi lo hanno messo a testa in giù insieme a Claretta Petacci che non c'entrava niente, una pagina vergognosa come tante altre sia da una parte sia dall'altra, ma quando la rabbia popolare esplode, il dittatore finisce sempre ammazzato. In un modo o nell'altro. E non si può certo piangere per la sua scomparsa come, invece, molti ancora fanno andando in pellegrinaggio a Predappio nemmeno si trattasse di Lourdes.
Fatta questa ulteriore premessa, i posti a sedere alla Casa del Boia saranno 180 e questo grazie al lavoro di Tony Lazzaroni che ha anche predisposto una cena al termine della presentazione al costo di 30 euro e chi ha voglia di restare e di dimostrare solidarietà e vicinanza a questo generale incursore sarà il benvenuto.
Ogni volta che fa una dichiarazione lo massacrano, se non la dice gliela fanno dire per forza e giù critiche e sberleffi. Poveri idioti. Più lo bersagliano e più lo fanno emergere. Tutta pubblicità gratuita. Ha detto la verità sui disabili senza offenderli, anzi e coloro che frequentano le scuole sanno bene le difficoltà che esistono nel garantire il miglior apprendimento sia a chi ha difficoltà sia a chi non ne ha. Che cosa ha detto di male? Possibile che in un mondo in cui per forza si deve essere tutti eguali ogniqualvolta qualcuno dice che non lo siamo per semplice evidenza debba essere impiccato al pennone più alto?
E' intervenuta persino la CEI, la conferenza episcopale italiana, per condannare le parole di Vannacci. Proprio loro, i vescovi, i quali, secondo il nostro modesto, ma robusto parere, avrebbero il diritto di aprire il forno che hanno sotto il naso solamente dopo aver spiegato a questo popolo di beoti che ancora li tengono in considerazione che fine ha fatto Emanuela Orlandi a 40 anni dalla sua scomparsa. La Chiesa è senza vergogna quando si tratta di nascondere la verità. Da quasi mezzo secolo la occulta su una povera ragazzina fagocitata dalle figure fameliche che hanno sempre albergato Oltretevere e pretende anche di fare le bucce a chi, invece, ha dignità e serietà da vendere. Ma stiano zitti i vescovi che è meglio.
Roberto Vannacci (non) è un uomo solo al comando. Un po' perché al comando, ancora, non ci è arrivato - ad averne di Vannacci al posto di questa repubblica di invertebrati - anche se, per quanto ci riguarda, magari ci arrivasse presto. E un po' perché solo non è. Sono tanti quelli che lo appoggiano e ci credono, in particolare quelli che hanno scoperto di non essere soli a considerare questo mondo alla rovescia o al contrario un mondo nel quale non vogliono vivere né costringere i propri figli a farlo. E sono anche dentro i partiti di Governo, come Fratelli d'Italia in primis, ma anche nella Lega e in Forza Italia.
Noi accogliamo Roberto Vannacci con simpatia e complicità anche se, da sempre, i partiti ci fanno venire l'itterizia con i soliti effetti collaterali, dalla nausea al vomito a seconda dei casi. A Lucca, città di tolleranza, di intelligenza, di arguzia, di egoismo anche, perché no?, di ipocrisia, c'è bisogno di gente che rompa gli schemi, che faccia conoscere come la maggioranza silenziosa che pur se silenziosa è sempre maggioranza, ne ha i coglioni pieni di doversi sobbarcare le richieste, a volte demenziali e illogiche, di qualsiasi minoranza si svegli una mattina con in testa qualcosa di nuovo.
Alla Casa del Boia noi ci saremo per la seconda volta e il 6 maggio all'Hotel Esplanade doppieremo anche a Viareggio a partire dalle 18.
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"Nei giorni in cui su Carrara e sugli imprenditori e sui lavoratori del marmo viene gettato un vergognoso fango mediatico, arriva un motivo di giusto riscatto da Pescara. Ad accogliere gli oltre duemila delegati davanti alla tensostruttura della conferenza programmatica di FdI c'è, infatti, la iconica Nave di Cascella, realizzata interamente in marmo di Carrara. Lo scultore pescarese, negli anni ’80, mentre si trovava tra Fivizzano e Pietrasanta, ebbe l’idea di rappresentare una galera per simboleggiare le sofferenze dei prigionieri della Fortezza Borbonica, costretti a remare sulle navi spagnole nel XIX secolo. Cascella, per realizzare la sua opera, scelse proprio il marmo di Carrara compiendo una splendida fusione di eccellenze: il suo genio e il marmo più celebre del mondo, utilizzato da sempre per le opere d’arte più importanti. Un bel motivo di vanto e di riscatto per il mondo del marmo, che non può essere avvilito o screditato da polemiche tanto sterili quanto effimere". Lo dichiara la senatrice di Fratelli d'Italia, Susanna Campione, eletta in Toscana.
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Sarà la Lega di Massa a spiegare nel dettaglio il progetto relativo alla costruzione della nuova questura nel Parco degli Ulivi a Massa. Lo ha annunciato la segretaria della Lega di Massa Eleonora Cantoni che ha spiegato: “Martedi 30 aprile dalle ore 16 alle ore 18.30 la Lega sarà presente con un gazebo davanti al parco degli Ulivi per mostrare ai cittadini massesi il progetto dell'amministrazione Persiani di riqualifica del parco e della costruzione della nuova questura, i cui lavori verranno finanziati con 30 milioni di euro di fondi ministeriali e dovranno terminare entro il 2026. Parleremo insieme dei dettagli del progetto, per esporre i vantaggi che ne deriveranno, chiarire dubbi e perplessità e recepire le eventuali problematiche della zona”.
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"Pare che anche quest’anno l’amministrazione comunale di Carrara non sia pronta con il format di accoglienza per i turisti internazionali che arrivano con le navi da crociera": Lo dice il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella che prosegue: "La stagione turistica parte infatti tra una decina di giorni e il 7 maggio arriverà la Scarlet Lady della Virgin Cruise alle 8 per ripartire alle ore 20, con a bordo potenzialmente 2.850 passeggeri Quest’anno, a Marina di Carrara, sbarcheranno circa 40 mila croceristi, ma l’approssimazione la farà da padrona, visto che nessuna comunicazione ufficiale è stata emessa da parte del comune su come sarà organizzata l’ospitalità. In molti porti italiani, ed anche europei, c’è l’idea di organizzare manifestazioni come ad esempio: l’esibizione di bande musicali locali, la messa in scena di spettacoli folkloristici e l’allestimento di estemporanee d’arte con la degustazione di prodotti tipici locali. Ci auguriamo che da noi non vengono riproposte le quattro tristi bancarelle di miele e di modesti prodotti di artigianato locale in marmo. Inoltre non esiste una cartellonistica ben visibile con le indicazioni per promuovere l’offerta turistica del territorio e andrebbe ripristinato l’info point turistico della Port Autorithy, che invece è stato chiuso definitivamente, sebbene fosse collocato in un posto ben visibile ed accessibile a tutti. Domando: perché sia stato spostato in via Genova? Purtroppo nel ruolo di facilitatore di processi di accoglienza e nell'intervenire a favore di una maggiore capitalizzazione dei benefici generabili da una parte dei flussi turistici che arrivano dal mare, l’amministrazione è inadeguata. Non ha ancora informato i commercianti e gli esercenti in merito ai tempi e ai modi, nell’ottica di un maggior sviluppo per il benvenuto ai croceristi del 2024 e certamente è in forte ritardo rispetto all’accoglienza messa in atto in altri porti, come, ad esempio, quello della Spezia. Non possiamo fare a meno di sottolineare il gravissimo disagio vissuto dai visitatori crocieristi nella nostra città la scorsa estate quando le poche persone rimaste a Marina girovagavano senza alcun riferimento, alla ricerca di posti da visitare o di una semplice toilette. Inutile il trenino posteggiato all’uscita del porto: quali bellezze potrebbero vedere i croceristi girando per le nostre strade dove il decoro urbano è inesistente e la pulizia è un’ utopia? Tra l’altro i turisti che non parlano l’italiano e che intendono prenotare dei taxi non rinvengono, come nelle altre città, cartelli riportanti il numero di telefono degli stessi e, addirittura, se non hanno la fortuna di incontrare un nostro concittadino che mastichi un po’ di inglese, non riescono neanche a spiegare le loro esigenze. Il comune non riesce a comprendere che tali sbarchi, valutati in modo diverso, potrebbero trasformarsi in vere e proprie opportunità di lavoro e nel comparto del turismo, che è carente di strategie vincenti al fine di predisporre un’ospitalità ampia e diversificata, ma anche solo minima e semplice. Per esempio, cosa ci vuole per far sapere in anticipo ai vari operatori commerciali da quale Nazione provengono i visitatori? In tal modo si fornirebbe agli stessi la possibilità di organizzare un’offerta dei prodotti commerciali ad hoc. Ad esempio i ristoratori, potrebbero offrire dei menù caratterizzati a prezzi accessibili o ancora, e ciò vale per tutti gli operatori commerciali, esporre dei cartelli secondo la lingua di provenienza. Auspico infine che l’amministrazione comunale voglia correre ai ripari sollecitamente per non far sfigurare di nuovo a livello mondiale la nostra amata città e che volendo possa essere ancora in tempo per organizzare al meglio il benvenuto ai croceristi/turisti in arrivo al fine di colmare le manchevolezze dei due anni precedenti”.
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- Lorenzo Pascucci nominato nel consiglio nazionale di Noi Moderati
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