Politica
Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

Entrata in Retiambiente esaltata da Arrighi e Orlandi, poco apprezzata da opposzione e anche dal Pd: per il consigliere 5 Stelle Martinelli è un tentativo puerile di cercare consensi
Il consigliere dei 5 Stelle, Matteo Martinelli torna ad attaccare la giunta Arrighi sull'entrata in Retiambiente: "Ci troviamo di fronte all'ennesimo puerile tentativo del sindaco…

Requisiti modificati e verbali vuoti: il consigliere Caffaz spiega come è stato organizzato il bando del comune per direttore del teatro Animosi
A pensar male si fa peccato...ma poi si trovano i documenti che confermano che si aveva ragione. E' esattamente quanto è accaduto al consigliere dell'opposizione del comune di…

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L’assessore all’ambiente Sarah Scaletti risponde al consigliere comunale Massimiliano Bernardi al problema sollevato su Bedizzano.
“Il problema che si registra in questi giorni a Bedizzano, non è il consueto intorbidamento delle fonti, sul quale, come avevo annunciato, l’intervento è stato avviato e portato al completamento dal gestore: adesso la frazione di Bedizzano è dotata di un sistema che le permette di approvvigionarsi, in caso di intorbidamento, da sorgenti diverse da quelle che normalmente alimentano l’acquedotto pubblico della frazione. Questa volta però il problema non è la torbidità ma la presenza di un batterio, per il quale il gestore ha provveduto alla pulizia delle disinfezione delle sorgenti, dei depositi e delle reti interessate” ha spiegato.
Effettuati questi interventi si attende ora l’esito dei nuovi campionamenti dell’azienda sanitaria. “Quanto alle opere realizzate da Gaia su richiesta dell’amministrazione comunale a cui fa riferimento Bernardi, queste sono state eseguite nei tempi che avevamo prospettato ai cittadini ed entrano in funzione laddove si verifichi l’intorbidamento delle fonti, cosa che questa volta non è avvenuta in quanto si tratta di un problema di tipo batterico” prosegue l’assessore.
“Anche questa volta comunque, non appena abbiamo appreso del problema, ci siamo confrontati con il gestore per individuare tutte le soluzioni possibili per contenere i disagi, compresa la disponibilità delle cisterne. Nessuno qui ha mai detto o anche solo pensato che i cittadini dovessero arrangiarsi e il lavoro fatto nei mesi scorsi sul problema dell’intorbidamento lo dimostra” ha concluso Scaletti.
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Un giro di falsi matrimoni finalizzati ad abbreviare le procedure per gli immigrati per ottenere il permesso di soggiorno è stato scoperto a Livorno ma c’è il fondato sospetto che possa essere una procedura diffusa anche in altri comuni. Sul tema è stata fatta un’interrogazione parlamentare dall’onorevole Galeazzo Bignami responsabile nazionale Dipartimento Sicurezza, Legalità e Immigrazione di Fratelli d’Italia che ha trovato il supporto di Lorenzo Baruzzo, coordinamtore comunale FdI e responsabile regionale del dipartimento legalità e immigrazione e di Andrea Romiti, capogruppo di FdI nel comune di Livorno, con delega all’immigrazione.
“E’ un fatto gravissimo – ha detto Baruzzo - occorrono più controlli nella fase di rilascio del permesso di soggiorno.”. Romiti ha aggiunto : “Questo governo deve investire sulle forze dell’ordine, deve aumentare gli organici, i mezzi e migliorare i sistemi di indagine e le banche dati a loro disposizione. Questi episodi criminosi di matrimoni falsi e dichiarazioni mendaci per ottenere permessi di soggiorno, non sono casi isolati”, afferma e continua “in Italia, si legge sulla stampa, che capiti troppo spesso che ci si accorga di matrimoni oppure posti di lavoro totalmente falsi solo in fase successiva al rilascio del permesso. La sinistra parla di accoglienza e integrazione, ma non capisce che se vogliamo raggiungere questi scopi, la prima cosa è avere sul Territorio Nazionale persone oneste che non commettono reati e che hanno il reale diritto di ottenere il permesso di soggiorno”.
L’interrogazione dell’onorevole Bignami, hanno spiegato Baruzzo e Bignami, sarà indirizzata al Ministro degli Interni e metterà in evidenza la carenza di organico delle Forze dell’Ordine deputate ai controlli sulle dichiarazioni degli stranieri per ottenere il permesso di soggiorno e l’insufficienza dei sistemi di indagine non collegati all’anagrafe dei comuni, che permettono troppo spesso a dei criminali di prendersi gioco delle leggi italiane ottenendo un permesso di soggiorno illegittimo.
“Essere coniuge di cittadino italiano – ha continuato Baruzzo - significa poter stare sul territorio nazionale anche quando si sono commessi reati molto gravi, che altrimenti avrebbero portato alla revoca di qualsiasi altra tipologia di permesso di soggiorno. Contrarre falsi matrimoni dà modo a criminali di rimanere nel nostro paese”.
“La sinistra con il suo falso buonismo – hanno concluso Baruzzo e Romiti - mosso da un business per le cooperative, oltre a non fare investimenti adeguati sulle Forze dell’Ordine, ha voluto facilitare l’emissione di permessi di soggiorno con sanatorie e falsi profughi danneggiando non solo gli italiani, ma anche tutti quei cittadini stranieri onesti che ogni giorno lavorano e si sentono equiparati ai tanti che illegittimamente stanno sul nostro territorio nazionale”.
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La frazione di Bedizzano sulle colline carraresi è di nuovo senza acqua potabile, evento che negli ultimi mesi si è ripetuto con preoccupante frequenza. A ricostruire la vicenda recente di questo disservizio è stato il consigliere Massimiliano Bernardi che ha spiegato: “A Gennaio l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti ci ha raccontato di aver ottenuto la disponibilità del gestore ad anticipare una serie di interventi che dovevano partire a breve, ma, forse per colpa del Covi-19, dopo sette mesi, la soluzione per l’ottimizzazione della gestione dell’acqua che sgorga dalle quattro sorgenti vicine al paese di Bedizzano, pare sia rimasta al palo. L’assessore Scaletti, all’epoca, sosteneva a parole di avere trovato più di una soluzione, invece nei fatti siamo all’ennesima ordinanza del sindaco : acqua non potabile. Una delle soluzioni propagandata dall’Assessore contemplava un sistema che permettesse di portare a Bedizzano l’acqua della sorgente «Ratto», delle Canalie, opzione che sarebbe scattata per evitare la sospensione dell’acqua, ma come si è visto non è andata a buon fine. L’assessore aveva fatto anche un sopralluogo nel paese insieme ad alcuni funzionari del settore e ai tecnici di Gaia spa, per poi meschinamente replicare alle mie critiche politiche accusandomi di aver strumentalizzato la cosa per avere visibilità.” Bernardi ha ricordato tuttavia che le criticità e i disagi erano iniziati a diventare frequenti dal 2017, quando fu emessa una ordinanza di divieto di uso dell’acqua e sono “esplosi” nel 2019, con ben quattro ordinanze, dopodiché ieri di nuovo tutti all'asciutto.
“Credo non sia insolente chiedere a qualcuno dei 5 Stelle se i tecnici dell’ufficio Ambiente e dell’ente gestore , su richiesta della Scaletti, abbiano predisposto un progetto e a che punto è l' iter di pianificazione delle azioni intraprese per risolvere il problema. – ha continuato Bernardi - Sarebbe opportuno a questo punto, invece di offendere e tramare alle spalle , prassi ormai consolidata da parte di tutti gli assessori pentastellati, perché di fatto non hanno argomenti per rispondere, incominciare a fare una politica più trasparente e responsabile, in special modo riguardo i cittadini di Bedizzano che hanno diritto di conoscere i tempi certi di risoluzione del problema.”
Bernardi ha concluso ribadendo che il sindaco Francesco De Pasquale e la sua amministrazione, a fronte del grande disagio subito per l' acqua non potabile, non hanno proferito parole di scusa verso gli abitanti di Bedizzano. “Sul sito istituzionale del sindaco - ha chiosato Bernardi - appare solo un asettico e sterile comunicato : <A seguito dell'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua del pubblico acquedotto a Bedizzano, il gestore sta predisponendo punti di distribuzione di acqua potabile in Piazza della Costituzione e al Campo Sportivo della frazione >. Vale a dire: arrangiatevi.”.
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L’interrogazione, già presentata dal gruppo consigliare Insieme per Carrara, composto dai consiglieri Andrea Vannucci, Gianenrico Spediacci e Dante Benedeini, il 29 giugno, e discussa nell’ultimo consiglio comunale del 23 luglio, aveva come oggetto la situazione della scuola Saffi e domandava chi avesse effettuato i lavori di completamento della facciata di lato via Solferino ma l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi ha deciso di non rispondere riservandosi di farlo per iscritto. Una mancanza di risposta immediata che si somma a risposte sbagliate e imbarazzate date sullo stesso argomento anche in passato da questa amministrazione quando l’opposizione aveva rilevato che i lavori alla Saffi erano stati effettuati illegalmente da una ditta non abilitata e senza il previsto parere della Sovrintendenza, e che per questo, erano stati bloccati e che ha portato il gruppo Insieme per Carrara a fare delle considerazioni generali sulla gestione del settore lavori pubblici: “ Ci domandiamo come sia possibile che un amministratore non sappia se ha fatto completare i lavori alla ditta non autorizzata o ne abbia scelto un’altra e con quale procedura. – hanno detto da Insieme per Carrara - Per giunta neppure si è saputo rispondere alla domanda di chi avesse pagato la spesa dei ponteggi rimasti inoperosi per mesi.”
Da qui la definizione data dal gruppo Insieme per Carrara di consigli comunali che sfiorano il paradosso. Risposte confuse, secondo Insieme per Carrara, anche in merito alle misure prese dall’amministrazione dopo il grave incidente di una ragazza caduta per causa di radici di pini emerse dall’asfalto. “ Sollecitati a chiarire per quale motivo l’amministrazione avesse deciso , a seguito del grave incidente, di transennare mezza Marina, mettendo in crisi tutti i residenti e i commercianti, sebbene il pericolo fosse stato ripetutamente segnalato in passato e non si fosse fatto nulla per due anni, gli amministratori in visibile imbarazzo, non hanno saputo spiegare né cosa stanno facendo, né cosa hanno intenzione di fare. Naturalmente hanno provato a scaricare la responsabilità su “quelli di prima”, dimenticando che quando hanno ricevuto le chiavi della città in quella zona il manto stradale era ancora in buone condizioni. Per giunta quando sono stati richiamati a considerare quanto fosse pericolosa e brutta la recinzione fatta di plastica e tondini di ferro, sono caduti dalle nuvole dicendo che avrebbero mandato i vigili a controllare.”. Inquietante la domanda sollevata dal gruppo Insieme per Carrara.
“E’ possibile avere degli amministratori che non sanno a chi affidano i lavori di manutenzione delle scuole e che di fronte alla realizzazione di un intervento di chiusura di strade, fatto in fretta e furia, per rimediare ad una colpevole inerzia, neppure siano andati a vedere che è stata installata una recinzione pericolosamente bassa sostenuta da tondini di ferro che in alcuni casi non hanno neppure il tappo di protezione ?”.
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Ci sarebbero dubbi anche abbastanza fondati, secondo il coordinamento comunale di Italia Viva riguardo alla conferma dell’incarico di presidente di IMM al commercialista Luca Mannini, già riconfermato con un ruolo di consulenza all’interno di Nausicaa. A dirlo è stato Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia Viva che ah motivato le sue perplessità.
“La notizia di oggi è che l'assemblea dei soci di IMM è stata di nuovo rimandata in quanto non sarebbe ancora disponibile il bilancio 2019 ed anche perché la Regione Toscana avrebbe qualche problema a liquidare la somma di 500 mila euro, per lo stato di crisi della società, a causa della Corte dei Conti . Luca Nannini, 50 anni, massese, dottore commercialista, curatore fallimentare di numerose società pubbliche, figura di alto livello per la soluzione di aziende in crisi, tuttavia, per la scalata alla IMM sembrerebbe ormai di aver perso definitivamente il treno.”
Secondo quanto riferito da Volpi, la figura di Mannini sarebbe stata individuata come successore dell’attuale e uscente presidente Fabio Felici, dal vicesindaco Martinelli già lo scorso anni, vedendo in lui il professionista che avrebbe dovuto salvare una società in profondo rosso da anni.
“Dopo gli appelli dei sindacati, Cgil in primis – ha aggiunto Volpi - che hanno a più riprese e anche in questi giorni, chiesto la testa dei vertici IMM, preoccupati sia per gli stipendi dei lavoratori oltre che per il cambio di Mission della Fiera che, da promotrice del lapideo si era trasformata in tour operator con variegate e strane iniziative di rilancio del territorio, l’amministrazione 5 Stelle ha fatto flop e forse non potrà mai formalizzare il nuovo CDA. Entrando nel merito della Corte dei Conti, la situazione sembrerebbe preoccupante considerato che il presidente Angelo Buscemi, nella seduta della Sezione Regionale di Controllo Toscana del 2019, aveva messo nel mirino alcune consulenze affidate dalle società partecipate di cui la Regione Toscana deteneva delle quote societarie , sulle quali la stessa non aveva fornito chiarimenti in sede di contraddittorio. Il Presidente Buscemi aveva chiarito che sarebbero state valutate in un successivo esame, dopo che i giudici avessero annunciato l’apertura di un vero e proprio «focus» da chiarire che comprendeva le consulenze affidate da società in crisi, come la nostra Internazionale Marmi e Macchine Carrara S.p.a., la quale aveva fatto ampio ricorso a non meglio precisate “Consulenze tecniche varie” per un valore di circa 400 mila euro. Nell’attesa di capire quale tegola potrebbe cadere rovinosamente sulla società, che è sempre stata un vanto per noi tutti, Italia Viva rileva anche profili di inopportunità politica in riferimento agli incarichi di consulenza in ex Amia e Nausicaa, assegnati al dottor Luca Nannini, qualora diventasse Presidente di IMM . Come si evince dai dati riportati nella sezione “Amministrazione Trasparente” della Multiservizi Nausicacaa il Nannini risulta titolare di diversi incarichi di consulenza conferiti negli ultimi anni di amministrazione 5 Stelle . L’ultimo incarico risulta affidato nel 2019 per un compenso di euro 11.500, che sembrerebbe contestuale con il probabile incarico di consulente della IMM, considerato che da mesi il dottor Nannini è presente giornalmente presso gli uffici dirigenziali della società ed ha libero accesso a documenti quali il piano di risanamento ed i dati del bilancio, secretati per mesi anche ai consiglieri comunali.”
Italia Viva ha quindi chiesto al vicesindaco Matteo Martinelli, in qualità anche di assessore alle società partecipate se è a conoscenza di una consulenza formale del professor Luca Nannini alla IMM perché, anche se da più di un anno Mannini attende di essere eletto presidente, non potrebbe frequentare assiduamente gli uffici nè consultare documenti ed atti senza non un vero e proprio contratto di incarico di consulente.”.
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Il PD di Massa, a seguito della ripubblicazione del Regolamento Urbanistico (RU) ha presentato osservazione per eliminare lo stralcio dell'ambito territoriale di Ronchi-Poveromo. Con l'eliminazione dello stralcio, sarà possibile finalmente procedere alla riqualificazione di questa importante parte del territorio comunale. Il PD ha ripercorso in sintesi la storia urbanistica, politica e sociale di questa importante parte del territorio comunale:
"La zona di Ronchi-Poveromo, attraverso gli strumenti urbanistici che si sono succeduti dal dopoguerra, è sempre stata considerata "residenziale-paesistica", è destinata ad edifici mono familiari di target elevato in un contesto di elevato pregio ambientale.Ma in questi ottant'anni, nonostante il succedersi di piani regolatori, varianti e piani attuativi, c'è sempre stato "qualcosa" che durante i procedimenti ha impedito che si arrivasse ad una qualche forma di programmazione di prospettiva. Anche il PS vigente, che detta le indicazioni strategiche vincolanti per lo sviluppo del territorio, conferma la possibilità di espansione di nuovi volumi per un massimo di 80.000 mc in lotti di almeno 3.000 mq, disponendo inoltre che l'edificazione possa avvenire col solo RU, senza Piano Particolareggiato. È importante sottolineare che il PS subordina i nuovi interventi alle necessarie misure per garantire la compatibilità ambientale e paesaggistica. Venendo alle vicende più recenti relative al RU, è altrettanto importante ricordare ed osservare che il RU portato a termine dalla precedente amministrazione aveva concluso il suo iter procedurale in sede comunale con le contro deduzioni alle osservazioni, ed era pronto per la trasmissione alla Conferenza Paesaggistica per la conformazione al PIT – Piano Paesaggistico. Tale RU recepiva, per Ronchi-Poveromo, l'indicazione del PS, iniziando con una edificazione molto contenuta rispetto al dimensionamento massimo del PS stesso ed ha inoltre otemperato alle indicazione della normativa sovra ordinata contenuta nel PIT – Piano Paesaggistico in presenza di aree boscate. Questa previsione, rispettosa degli aspetti ambientali e paesaggistici, era un inizio, un'inversione di rotta rispetto all'atavica incapacità ed inconcludenza pianificatoria che si è ricordatain premessa. Contestualmente nella nuova programmazione era prevista l'eliminazione delle criticità ambientali (regimazione delle acque meteoriche e fognature in primis) e la dotazione della prescritta quota di standard (parcheggi, verde pubblico, attrezzature di interesse generale, ecc.). La pianificazione dell'ambito riguardava anche le strutture ricettive, fra nuove ed esistenti da riqualificare, ai fini di una valorizzazione del territorio anche sotto il profilo turistico. Ma l'attuale amministrazione Persiani, nell'agosto del 2018, appena insediata, ha operato lo stralcio dell'ambito territoriale di Ronchi-Poveromo, riportando tutto in alto mare: infatti, lo stralcio comporta il rinvio a tempo indeterminato di tutte le previsioni, poiché bisognerà aspettare il nuovo PS, non ancora avviato, e poi il successivo Piano Operativo. Quindi, se andrà bene, se ne riparlerà fra molti anni. Lo stralcio, si ribadisce, è avvenuto dopo che la precedente amministrazione aveva portato a termine l'iter di formazione del RU, a seguito di c.ca cinquanta sedute del Consiglio Comunale; e si osserva che lo strumento con cui si è operato lo stralcio è un emendamento consiliare nell'ambito di una deliberazione che aveva la dichiarata finalità di porre rimedio ad errori materiali e procedurali.
Non si può non sottolineare come lo stralcio di un ambito così vasto, corrispondente ad un intero sottosistema del PS, costituisca certamente un atto rilevante di nuova pianificazione, oltretutto in contrasto col PS stesso; e come, in quanto tale, sia avvenuto al di fuori di qualsiasi iter procedimentale previsto, quali avvio di procedimento, comunicazione e partecipazione, pubblicazione, osservazioni, controdeduzioni, ecc.
In sostanza, si è proceduto ad una rilevante nuova pianificazione, cosistente nello stralcio dell'area e nella corrispondente norma "transitoria" che ne sancisce l'inedificabilità, e lo si è portato in Conferenza Paesaggistica per l'approvazione senza alcuna evidenza pubblica e partecipazione. E neppure facendolo oggetto, nel merito, di ripubblicazione e osservazioni (la norma transitoria non è andata in ripubblicazione)."
Il PD ha espresso la sua netta contrarietà al rinvio della pianificazione di Ronchi-Poveromo: "Per gli effetti negativi sull'economia locale, con particolare riferimento al comparto dell'edilizia già in grave crisi. Lo stralcio non ha penalizzato solo i proprietari dei terreni potenzialmente edificabili, ma anche i proprietari degli edifici esistenti in quella zona, nei quali si potranno fare solo interventi conservativi, senza ampliamenti né sopra elevazioni. Sempre per gli effetti negativi sull'economia locale, con riferimento anche al comparto turistico-ricettivo, per il venir meno delle previsioni di nuove strutture ricettive e della possibilità di adeguare e potenziare le esistenti. Per le ricadute negative di questa ennesima triste vicenda urbanistica sull'immagine della città, che conferma la sua incapacità di pianificare questa parte di territorio, rifugiandosi ancora una volta nel rinvio sine die Perché dallo stralcio è penalizzato tutto il territorio, dal momento che non si potranno realizzare nemmeno i servizi (parcheggi e parchi pubblici, attrezzature pubbliche varie)."
Il PD ha espresso inoltre la sua contrarietà al metodo con cui si è proceduto allo stralcio:
"Questo metodo suscita fondati sospetti di illegittimità per i seguenti aspetti: la tempistica, con lo stralcio avvenuto a procedimento ormai concluso e a piano già contro dedotto; lo strumento con cui si è operato, e cioè una delibera di semplice rettifica di errori nell'ambito della quale si è approvato invece un rilevante atto di nuova pianificazione; la mancanza delle dovute attività di comunicazione e partecipazione e corretto procedimento. Il PD, infine, fa osservare come il rinviare la pianificazione di Ronchi-Poveromo al nuovo PS sia scorretto e fuorviante, in quanto non essendo il PS un strumento operativo, il rinvio è di fatto al futuro Piano Operativo (che sostituirà il RU), e quindi a tempi ben più lontani.
Fa osservare però che il rinvio, di fatto, "scavalca" il PS vigente, stabilendo che una sua parte significativa e consistente non avrà alcuna attuazione, in ciò violandone manifestamente i contenuti strategici cogenti."
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"Ieri in poche decine di minuti il maltempo ha rischiato di mettere sotto scacco l'Alta Versilia e l’intera costa apuo-versiliese. Da Versiliese, mi sento vicina ai commercianti, agli imprenditori, ai lavoratori delle attività colpite ieri a cui va tutta la mia solidarietà. Dagli stabilimenti balneari, ai ristoratori, agli esercizi commerciali, c'è un grande esercito di piccole attività produttive che già da mesi combatte con le incognite di questa stagione estiva, a cominciare dai danni economici causati dal Covid19, dai mesi di lockdown, dai ritardi nelle proroghe delle concessioni balneari e ora anche dai rischi legati a un cambiamento climatico che si fa sempre più violento.
Le stime di Coldiretti parlano chiaro: il 91% dei comuni italiani necessita di interventi, mentre le bombe d'acqua in un solo anno sono aumentate di oltre il 30% in tutto lo stivale. Occorre intervenire al più presto con un piano di monitoraggio, recupero e messa in sicurezza delle zone a rischio a cominciare da quelle più colpite: non possiamo lasciare da sole intere categorie locali, che in questo momento rischiano di vedere sacrificata a causa del maltempo una stagione estiva tanto essenziale quanto difficile". Lo scrive in una nota Deborah Bergamini, deputata toscana di Forza Italia.
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Si occupano di ambiente e di cave da anni e sono tra i più scrupolosi e documentati esperti sia della situazione ambientale, sia di quella giuridica delle cave di Carrara e delle Apuane: Franca Leverotti, Roberto Bernucci e Florida Nicolai, ambientalisti e mambri del Grig, gruppo giuridico delle Apuane hanno firmato insieme un’analisi, come sempre attenta, sulla spinosa questione dei beni estimati, da loro giustamente definita: “ un garbuglio”. “La mancata chiarezza sui beni estimati, lo pseudo “garbuglio” – hanno scritto i tre ambientalisti - è legata alla volontà politica, condizionata dai rapporti intrecciati tra concessionari e classe dirigente locale e tra concessionari e amministratori, di non risolvere la questione. Il rimando ad una legge nazionale è ancora un modo per dilazionare i tempi, così come l’invocazione alla proprietà comunale dell’intero comparto. I beni estimati sono solo quelli censiti nel catasto del 1822 (70 anni dopo la dichiarazione di Maria Teresa e, dunque, più estesi di quelli di metà Settecento) e solo questi hanno diritto a non pagare il ridicolo affitto annuale, ma limitatamente all’estensione che risulta nel 1822.
La ricognizione è fattibilissima perché un centro universitario li ha georeferenziati e questo materiale è in mano all’amministrazione. Il comune verifichi pertanto quali sono i “beni estimati” almeno secondo il Catasto del 1822, ponendo fine al danno erariale. Gli “ampliamenti” dovuti alla compiacenza dei notai nel momento delle successioni, delle compravendite e delle strategiche e frequenti fusioni per incorporazioni o cambi societari, devono essere ricondotti alla proprietà comunale. Tutto ciò che non è censito nel catasto di Maria Beatrice non è sicuramente un bene estimato. E ciò nella consapevolezza che, purtroppo, anche molti di tali “beni estimati” sono il frutto di usurpazioni.”.
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Strade allagate, tombini intasati, qualche ramo di pino caduto: questo il bilancio dei due forti acquazzoni che si sono abbattuti ieri sulla città con conseguenti disagi per il traffico e la circolazione.
Un problema che si ripete ad ogni evento meteorologico simile e che ha spinto il coordinatore di Forza Italia Giovani, Lucian Martisca, a chiedere un intervento da parte dell’amministrazione: “ I due acquazzoni di ieri hanno bloccato la città, visto il livello dell’acqua sulle strade e i danni riportarti in diversi punti della città. Come ogni anno, Carrara subisce danni notevoli da questi improvvisi rovesci estivi, ma l’amministrazione non si è mai preoccupata di provvedere alla sistemazione del sistema fognario e si limita a monitorare i danni spesso provocati dai pini, che ormai sono il pericolo principale nel nostro comune. Nel tardo pomeriggio è stata chiusa Via Don Minzoni per cercare di sistemare i pini che risultavano una minaccia molto pericolosa per i cittadini che trafficano quella zona. Non è ammissibile che a Carrara i cittadini siano impauriti appena vedono il cielo imbrunirsi, pertanto ci aspettiamo che l’amministrazione faccia qualcosa per risolvere il problema in vista dell’inverno.”
Martisca ha fatto notare che i temporali di ieri hanno anche danneggiato anche alcune installazioni della White Carrara Downtown e impaurito cittadini e visitatori: “E’ stato un pessimo biglietto da visita per i turisti che si trovavano sul nostro territorio, i quali, oltre a trovare cantieri aperti ovunque, si sono imbattuti nel nostro fallimentare complesso di canalizzazione che mette in difficoltà Carrara ogni volta che si verifica un temporale. Ci aspettiamo un intervento rapido ed efficace nel mese di agosto in previsione dell’autunno e dell’inverno quando gli eventi atmosferici di questo genere saranno molto più frequenti.”.
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Ancora una volta l'amministrazione comunale si dimostra pronta a recepire ogni grido di aiuto proveniente dal territorio anche quando non direttamente investita delle responsabilità della soluzione dei problemi sollevati, come nel caso della protesta andata in scena ieri da parte dei docenti precari che sollevano molte questioni legate al futuro delle nostre istituzioni scolastiche e quindi dei nostri giovani.
"Senza voler entrare nel merito delle questioni - sottolinea l’assessore all’Istruzione Nadia Marnica -, che comunque ci vedono sostenere le ragioni di chi, anche in un periodo così difficile come quello attuale, si è impegnato a garantire il bene fondamentale della istruzione, riteniamo sia giusto dare una prospettiva seria e duratura al personale e di conseguenza alle famiglie e ai ragazzi. Per questo l’Amministrazione si farà portavoce presso il Ministero del documento stilato dagli attori della protesta ricevuto ieri in piazza".
“Vivo da sempre il mondo della scuola - conclude - e affronto insieme a tanti colleghi le problematiche che incertezza e precarietà sollevano. Per questo oggi sono qui, per far sentire a tutti, lavoratori alunni e famiglie, che il Comune di Massa non li lascia soli e sosterrà le loro ragioni di fronte a tutte le istituzioni interessate, rendendo il diritto al lavoro, alla sicurezza e all’Istruzione una battaglia di tutti".
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