Politica
Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

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A nove giorni dall’inizio dell’anno scolastico i bambini della scuola materna Giampaoli di Marina non hanno ancora potuto mettere piede in un adeguato surrogato della loro scuola, bloccata, almeno sulla carta, fino al primo ottobre, per lavori di ristrutturazione.
Non molto meglio va per i bambini della materna Lunense, specialmente per quelli di tre anni, che dovrebbero fare l’inserimento e che adesso vedono questo percorso sacrificato all’esigenza di inserire due classi del Giampaoli nella loro scuola, dal momento che il comune ha rilasciato un’autorizzazione parziale ai locali della parrocchia Santissima Annunziata messi a disposizione da Don Cesare Benedetti per l’asilo Giampaoli rimasto senza sede. Mentre si cantano, sull’onda dei successi elettorali che sembrano aver arriso a tutti i partiti, le lodi di un’eccellenza toscana non solo nella sanità ma anche nella scuola, come sempre, nell’estrema terra di confine settentrionale ci sono bambini, ben 85, con relative famiglie, ai quali finora non è stato riconosciuto il diritto allo studio. La situazione dell’asilo Giampaoli ha ormai assunto i connotati di una pantomima che più che a risolvere fattivamente il problema, sembra puntare a far passare in qualche modo i giorni nella speranza che i lavori all’edificio della Giampaoli finiscano in tempo. Cosa che sembrerebbe sempre più dubbia, dato quanto dichiarato dal sindaco due giorni fa, in occasione della protesta dei genitori in comune, e cioè che i lavori subiranno rallentamenti in base alle condizioni meteo che, per l’appunto, da domenica sono decisamente peggiorate. I genitori dei bambini che fanno parte del Comitato Scuole di Villa Ceci e la dirigente scolastica Donatella Di Masi, nell’ultimo confronto con l’amministrazione si erano accordati con il sindaco per un sopralluogo congiunto nei locali della Santissima Annunziata, diventata, al netto di ogni altra possibilità proposta, la soluzione più adatta e fattibile per permettere finalmente ai bambini l’inizio dell’attività scolastica. Dopo due giorni tuttavia i genitori , come hanno scritto sulla pagina facebook del comitato, hanno ottenuto solo una parte degli spazi messi a disposizione dalla chiesa e, come unica soluzione possibile, dato l’alto numero di bambini, quella di mandare i figli a scuola a giorni alternati.
“ Aspettavamo il documento che attestasse l'agibilità degli spazi della parrocchia di via Bassagrande al fine di permettere all'amministrazione, alla scuola e alla parrocchia di stipulare il tanto sospirato accordo-convenzione trilaterale che permetterebbe finalmente alle quattro sezioni dell'asilo Giampaoli di cominciare l'anno scolastico. – hanno scritto i genitori - ieri mattina abbiamo ricevuto il documento, che però attestava unicamente l'agibilità del salone, che può ospitare solo due sezioni. L'agibilità degli spazi adiacenti per le altre due sezioni non è ancora pervenuta. Stando questa situazione, la scuola ha deciso di " aprire " l'anno scolastico offrendo ai genitori gli spazi per due sezioni a giorni alterni nell'asilo di via Lunense e avrebbe stabilito che domani comincerebbero la sezione A e B e venerdì le sezioni C e B, solo per i bambini di quattro e cinque anni, rinviando i piccoli di tre anni che devono fare l'inserimento, alla prossima settimana.”. Secondo quanto riportato dai genitori del comitato, la scuola ha ribadito che il compito di sanificare e liberare gli spazi da destinare ai bambini spetta al comune e che da questo dipende la data di avvio dell’anno scolastico per i piccoli della Giampaoli. Per accelerare le cose i genitori si sono offerti di provvedere alle pulizie e di liberare gli spazi ma non hanno ricevuto risposte al riguardo. Il piano di frequenza scolastica, a questo punto, ha del cervellotico: due sezioni entrerebbero a scuola 5 giorni a settimana, altre due sezioni invece farebbero solo tre giorni e altre due farebbero due giorni quindi una settimana sì e una no a settimane alternate. “ Manicomio inestricabile” lo hanno definito i genitori e i membri del comitato che hanno invitato il sindaco a dare mandato ai tecnici del settore urbanistica di reperire il documento mancante della parrocchia per poter estendere l’autorizzazione a tutti i locali della chiesa: “ La situazione è inaccettabile - hanno detto i genitori - per l'età che hanno i bimbi e perchè pretendiamo una situazione lineare, definita e univoca.” . I genitori hanno anche scritto su facebook di sentirsi “ abbandonati dall’amministrazione e sballottati da una scuola allo sbando che non è in grado di imporsi davanti cotanta incompetenza amministrativa, nonostante il supporto di tutti i genitori. “La situazione è davvero vergognosa, paradossale, una barzelletta e allo stremo dei nervi” hanno detto dal comitato che ha già annunciato un’altra azione dimostrativa nei confronti dell’amministrazione ed hanno annunciato il loro supporto all’azione legale che i genitori dei bambini della Giampaoli hanno deciso di intraprendere nei confronti dell’amministrazione.
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Le Regionali si sa, non potevano andare diversamente, confermando che la nostra Toscana è rossa. Questa volta, però, nella campagna elettorale che ha da poco calato il sipario, c’era aria di cambiamento ed a tratti qualche sondaggio aveva addirittura ipotizzato l’azzardo della vittoria del centrodestra. Eppur si muove: e qualcosa effettivamente si è mosso (e non di poco conto) almeno nella provincia di Massa-Carrara.
Il primo dato, è quello che segna una svolta storica per la nostra provincia: il centro destra della Ceccardi ha sfondato la soglia del 40 per cento di voti, staccando e vincendo sulla coalizione di Giani con l’1,7 per cento di preferenze in più. Dentro la Toscana rossa, dunque, Massa-Carrara ha lanciato un segnale forte e chiaro: la nostra provincia non ci sta più e chiede attenzione dalla Regione sulle tematiche irrisolte, dalla sanità all’economia alle infrastrutture, fino all’ultimo disastro del Ponte di Albiano.
Il secondo dato, quello più eclatante, accende i riflettori su Carrara. In città, Roberta Crudeli, campionessa di preferenze, ha totalizzato 2.612 voti sui suoi complessivi 5.025 attestandosi così come il candidato più votato di Carrara ed il secondo più votato della provincia dietro al gigante Giacomo Bugliani. Raggiunta telefonicamente, la Crudeli ha manifestato grande sensibilità e soddisfazione: “Ringrazio la mia terra, a cui mi lega profondo attaccamento ed alla quale mi dedico da anni su diversi fronti, dalla sanità all’associazionismo. Una terra che sento mia e che comprende non solo la città di Carrara ma tutti i comuni della provincia: ho raccolto voti dappertutto”.
Ma, nel contempo Carrara ha premiato la Lega che si è affermata come il primo partito. Il cambiamento che la città aveva già invocato tre anni fa, conducendo alla sconfitta del centro sinistra con la vittoria dei grillini, non ha evidentemente ricevuto l’attesa soddisfazione e così, dopo soli tre anni di amministrazione pentastellata, il Movimento 5 Stelle scivola al quarto posto della classifica dei partiti, dopo la Lega, il Pd e Fratelli d’Italia. Lo stesso PD, sorprendentemente non ha retto il confronto incassando, anche se per un soffio, il sorpasso della Lega: lo scrutinio ha chiuso 26,51 a 26,22 per cento, con i 1.619 voti di Nicola Pieruccini sui 2.128 da lui totalizzati nell’intera circoscrizione.
A due anni dalle prossime elezioni comunali , l’anarchica Carrara che si tinge di verde è un monito troppo forte per essere sottovalutato. Eppure qualcuno lo aveva preannunciato in tempi non sospetti, molto prima dell’inizio della competizione elettorale. Il consigliere di minoranza Massimiliano Bernardi, oggi ci ha ricordato il suo dissenso per gli “accorducoli di palazzo – ha detto - tra la sinistra locale e il movimento cinque stelle” che lo spinsero a presentarsi come lista civica alle ultime elezioni comunali del 2017 fino a dichiarare il suo recente appoggio all’amico Pieruccini della Lega ed a prospettare i prossimi panorami elettorali: “Preferisco restare in una lista civica in previsione di un sostegno al più ampio progetto di centro-destra per il governo della città”.
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"Qualcuno, nel lontano 1800, pronunciò questa frase "Per me, tutte le opinioni sono rispettabili, ma ritengo che l'aritmetica non sia un'opinione". Niente di più vero! Ma a 48 ore dalle elezioni, cosa ci dicono i numeri? L'esito delle urne è stato inconfutabilmente chiaro, dopo decenni di menzogne e fatue promesse non poteva essere altrimenti": inizia così la nota stampa di Forza Italia, che dopo i risultati delle Elezioni Regionali in Toscana ha deciso di tirare le somme.
"A livello nazionale il verdetto è pur sì un 4 a 3 (per il centrodestra e con il cambio di guida delle Marche), ma nel computo generale la differenza tra centrodestra e centrosinistra è adesso schiacciante, 15 regioni su 20 sono a guida centrodestra; - ha commentato Forza Italia - facendo, invece, uno zoom sulla Toscana non possiamo far altro che osservare che la roccaforte rossa ha fatto la fine di un castello di sabbia costruito sulla riva del mare, ma, come diceva il grande Corrado, non finisce qui, infatti andando a posizionare gli occhi sulla nostra provincia, non faremo altro che osservare l'emorragia della sinistra, la debacle di una politica sorda, incapace di ascoltare le necessità della propria gente".
Forza Italia infatti non si capacita come molti politici locali gridino alla vittoria e non si fermino invece a pensare a cosa sia andato storto.
"Purtroppo la risposta è semplice – ha continuato FI - il loro modo di fare politica adesso, se prima ci fossero stati dei dubbi, è chiaro: è vero, hanno vinto; si perché per loro vincere, fare politica non vuol dire mettersi al servizio del prossimo, ma tenersi stretti una poltrona. Non sono necessari studi lombrosiani per capire il loro intento; queste illustri persone della politica hanno mantenuto solo il nome e invece di essere onorati ed assumersi l'onere di amministrare la 'res publica', mirano esclusivamente a curare la loro stabilità al potere".
Il beneficio dei presunti vincitori, secondo il partito, purtroppo non coinciderebbe affatto con il bene comune.
"Vogliamo ritornare all'etimologia della parola politica: - ha concluso FI -un'entità politica, sociale ed economica ma anche, e soprattutto, etico morale, finalizzata al bene collettivo".
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Roberta Dei, consigliera comunale, Mauro Rivieri di Forza Italia e Mario Cipollini, presidente associazione "Libertà & Diritti” si sono congratulati con Mattero Mastrini per il risultato ottenuto: “Ci congratuliamo con Matteo Mastrini per l’importante risultato ottenuto nonostante qualcuno, nel partito, abbia provato a metterlo in un angolo. I tantissimi consensi ottenuti premiano la sua costanza, il suo impegno e la sua onesta' e soltanto la legge elettorale gli impedisce di avere un seggio in consiglio regionale.”
Roberta Dei, Mauro Rivieri e Mario Cipollini hanno continuato spiegando come Forza Italia abbia bisogno di riconnettersi all’Italia che lavora: “La mole di voti del sindaco di Tresana rende tragico il risultato di Forza Italia nei tre comuni di costa e questo nonostante la lista comprendesse anche l'Udc; 1/3 dei voti dell'intera provincia sono stati miseramente raccolti in un bacino di 65.000 votanti a fronte dei 94.000 votanti dell'intera provincia. Non è certo affiancando Forza Italia a improbabili protagonisti di marce su Roma oppure rinchiudendola nel cerchio dal pollice magico che si invertirà questa tragica rotta. Forza Italia deve riconnettersi all'Italia che lavora, deve essere un motore di dialogo fra la politica e le categorie, ma soprattutto deve dimostrare di avere una classe dirigente che amministra con equilibrio, cosa che a Massa non sta accadendo.”
Hanno concluso congratulandosi nuovamente con il lavoro svolto da Mattero Maestrini e facensoi un grande augurio: “Aver piegato Forza Italia al sovranismo l'ha allontanata dal suo corpo elettorale che è fatto di persone operose, ma la cosa più grave è aver abbandonato lo spirito con cui Silvio Berlusconi l'ha costruita come casa dei moderati. Fortunatamente Matteo Mastrini ha riportato una luce di speranza nella deriva di una classe dirigente che rappresenta nei comuni di costa solo se stessa. Dalle europee abbiamo perso in provincia 1/4 dei voti per la debacle di Massa e Carrara, dove i candidati alle regionali non dovevano offuscare la presunta stella Benedetti. Purtroppo si continua sempre a puntare sul solito cavallo a ogni elezione locale, così di fatto si lascia il partito nelle mani di chi nel corso del tempo lo ha svilito e distrutto. Ci auguriamo che i vertici nazionali e regionali di Forza Italia analizzino il risultato nella giusta ottica traendone le logiche conseguenze.”
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Candidati e vertici del Partito Democratico apuano si sono ritrovati stamani nella sede del Pd carrarese in via Groppini per fare il punto dopo i risultati alle regionali di domenica e lunedì.
“E’ stato straordinario quello che abbiamo vissuto – ha detto Enzo Manenti segretario provinciale del Pd – Un risultato positivo dopo qualche delusione di troppo in passato. Pensavamo che ci sarebbe voluto molto più tempo per ripartire, invece, con le ultime elezioni è stata invertita la tendenza in modo consistente. Siamo soddisfatti per i risultati riportati dai quattro candidati ed anche per aver recuperato sei punti percentuali, che corrispondono a circa tremila voti, rispetto alle europee di un anno fa. Siamo convinti che il successo che abbiamo ottenuto sia dipeso principalmente dalla squadra messa in campo composta da candidati di alto livello e da un’ottima organizzazione del partito che coordinato tutto per ottenere il risultato migliore. Risultato che è stato raggiunto anche in comuni dove pareva sarebbe stato impensabile, come Massa, dove il risultato è stato molto simile a quello regionale. Il dato regionale ha premiato la scelta di un grande candidato come Giani, voluto all’unanimità dal partito, che è riuscito a riconfermare il Pd in Toscana. Il dato è ancor più significativo perché il voto in Toscana era considerato determinante per i passaggi successivi a livello nazionale e il successo del Pd ha fornito una nuova spinta al governo Pd 5 Stelle. Infine il successo toscano ci fa ben sperare per le prossime consultazioni amministrative che saranno nell’ordine Montignoso, Carrara e Massa. Noi dobbiamo cercare di capitalizzare quello che abbiamo fatto oggi scegliendo nelle realtà i migliori rappresentanti come abbiamo fatto per le elezioni regionali.” Manenti ha anche ricordato il risultato non sempre uniforme a favore del Pd riportato in Lunigiana che sarebbe quello che ha impedito alla provincia di allinearsi al dato regionale che ha dato la vittoria a Eugenio Giani ed ha voluto ringraziare tutti quelli che hanno collaborato al successo e in particolare la giunta regionale uscente e il governatore Enrico Rossi per l’ottima gestione della regione e della sanità specie in periodo covid.
Gianluca Brizzi, segretario comunale del Pd di Carrara si è concentrato sul successo riportato dalla carrarese Roberta Crudeli ed ha fatto notare come le figure femminili non siano state consif+derate come delle semplici riempilista. “ Sinceramente ci aspettavamo il successo di Roberta perché sapevamo che era una candidatura molto più forte di quelle messe in campo dagli altri. “. Brizzi ha elogiato il lavoro collettivo del partito e ricordato che il successo riportato è da considerare come un punto di partenza per le amministrative del 2022 e non come un punto di arrivo.
“Il Pd ha mostrato di avere candidati capaci di prendere voti al contrario del centro destra – ha detto Luca Nicolini segretario provinciale di Montignoso – nel mio comune il risultato è particolarmente positivo dal momento che la coalizione di centro sinistra che è al governo è molto più ampia di quella che ha votato alle regionali e questo sembra essere un buon punto di partenza per le amministrative che si terranno l’anno prossimo, anche se il nostro compito dovrà essere quello di essere ancora più presenti sul territorio.
Presente anche Giovanni Schianchi, coordinatore dei circoli Pd della Lunigiana: “ Il risultato non era scontato e il merito va ai candidati che si sono mossi bene. I due volti nuovi di Micheli e della Sordi tra i candidati è stato visto in Lunigiana come un buon segno di rinnovamento e per le prossime tornate elettorali sarà necessario valorizzare proprio queste nuove figure di trentenni all’interno del partito.”. Scanchi ha ribadito l’importanza del risultato raggiunto ai fini della concreta possibilità per la provincia di Massa Carrara e quindi per la Lunigiana, di avere un rappresentante in giunta regionale.
L’analisi dei dati relativi alla provincia apuana l’ha fatta Giada Moretti, assessore nel comune di Aulla e presidente dell’assemblea Pd regionale: “ Gli otto punti percentuali di vantaggio a livello regionale ha dimostrato che i toscani non vogliono il modello proposto dalla Lega e dal centrodestra. E’ chiaro che le zone periferiche di confine, come Massa Carrara e Grosseto, non rispecchino in pieno il dato regionale perché in essi l’azione del governo centrale arriva un po’ in ritardo e abbiano dato la vittoria, se pur di poco al centrodestra. Ma i dati toscani vanno analizzati con attenzione. In realtà la Lega ha avuto un crollo nella provincia di Massa Carrara. Il successo strepitoso di Giacomo Bugliani ci permette di chiedere un posto nella giunta regionale e, di conseguenza di avere anche un posto, lasciato libero da Bugliani, nel consiglio regionale, che sarà occupato da Roberta Crudeli arrivata subito dietro a Bugliani. Il risultato toscano permetterà la continuità nel percorso virtuoso avviato dalla giunta precedente sempre targata Pd che ha fatto sì che la Toscana sia oggi l’unica regione con un fondo apposito per l’edilizia scolastica in adeguamento alle misure anticovid ed anche che all’avvio del nuovo anno scolastico tutte le scuole abbiano potuto aprire in sicurezza.”
Roberta Crudeli ha commentato il suo personale successo con la misura e l’umiltà che la contraddistinguono: “Ho fatto campagna elettorale alternata alle mattinate al lavoro in ospedale. Solo nelle ultime due settimane mi sono dedicata interamente al percorso elettorale. E’ stato un viaggio bellissimo nel quale ho incontrato molte persone, molte in più di quelle che abitualmente incontro per il mio lavoro o per il mio impegno nell’associazionismo. Non mi aspettavo un tale riscontro anche se percepivo grande consenso sulla mia figura. Sono stata quindi piacevolmente sorpresa perché ho visto riconosciuta dalla gente la mia passione e la mia dedizione al lavoro e alla politica. Il filo conduttore della mia campagna elettorale è stato quello quello della cura. La mia campagna è stata molto sobria e per questo ringrazio amiche e amici che mi hanno coadiuvato in questo percorso. Non ho fatto grosse cose: solo manifesti e bigliettini ma ho cercato il rapporto con le persone. Se avremo un rappresentante in giunta regionale ci saranno molte ricadute a beneficio popolazione.”
Per Francesco Micheli, il più giovane dei quattro candidati del Pd, che ha riportato un buon risultato con oltre 1200 voti, eccezionale è stato il risultato di Licciana Nardi dove il Pd ha raggiunto quasi il 30 per cento e fondamentale sarà il ruolo che sia lui, sia la candidata Elisabetta Sordi potrebbero rivestire per tenere insieme le fila del Pd tra costa e Lunigiana finalizzate al recupero di tutti i comuni passati ad altri partiti.
L’ultimo intervento è stato quello di Giacomo Bugliani che ha riportato oltre undicimila voti su tutta la provincia e che è il papabile assessore apuano nella nuova giunta regionale, incarico, peraltro, già antivcipato dallo stesso Giani in campagna elettorale.
“Ringrazio tutta la provincia per l’atto di fiducia importante analogo a quello di cinque anni fa, quando fui eletto per la prima volta. Allora in un contesto politico diverso con il Pd che era al 4 per cento mentre ora è al 28. Io ho preso stessi voti in tutte e due le tornate elettorali anche se allora lo scontro era a due mentre oggi c’erano anche vari sindaci della Lunigiana. Il consenso che ho ottenuto mi fa pensare che il territorio si è mosso compatto per portare avanti un discorso di rappresentatività. Sono convinto che la provincia di Massa Carrara debba avere una rappresentanza nel governo della regione toscana. Questa è una terra di frontiere in cui il Pd ha retto ed è cresciuto. Qui ha vinto il centrodestra ma di poco e il nostro risultato è da considerarsi come molto positivo perché i sondaggi fino a pochi giorni dalle elezioni ci davano sotto di 12 punti e invece siamo usciti con un punto di distacco. Ho ricevuto tante telefonate e tanti attestati di stima che hanno ribadito la volontà da parte del territorio di contare, non solo dal centro sinistra. Avere unassessore regionale vuol dire molto di più che avere un consigliere, tanto più che il consigliere comunque non ci mancherà. Giani ha detto più volte che mi avrebbe voluto nella sua giunta per cui non c’è motivo di credere che non tenga fede alle sue aprole. Giani ha frequentato molto la nostra provincia e sa che deve aprire alle periferie perché servono a garantire la tenuta su tutto il territorio.”
L’annuncio della nomina di Bugliani ad assessore regionale avverrà dopo la proclamazione degli eletti quindi tra circa un mese.
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Partiranno lunedì 28 settembre i lavori per la realizzazione della rotatoria di servizio al casello autostradale di Carrara. L’opera sarà realizzata da Varia Costruzioni (Lu) che si è aggiudicata l’appalto di Salt per un importo di 800 mila euro. L’intervento, della durata di circa 6 mesi, prevede il rifacimento dell’accesso/uscita al casello e comporterà un netto miglioramento della sicurezza della viabilità su viale Galilei in uno snodo particolarmente trafficato.
«E’ dai lontani mondiali del 1990 che la città aspetta questa rotatoria. Abbiamo lavorato tanto per superare gli incredibili ostacoli burocratici che ostacolavano l’avvio delle opere, e finalmente, a giorni, assisteremo all’apertura del cantiere. Si tratta di un risultato raggiunto con fatica e che nessuno, prima di noi, era riuscito a conseguire» ha dichiarato l’assessore alle Opere Pubbliche Andrea Raggi. Il passo successivo nella riqualificazione dell’area, dopo la rotatoria, sarà la realizzazione del parcheggio scambiatore a servizio di chi usufruisce dell’autostrada e che libererà le vie della zona, di piccole dimensioni, dal peso della sosta.
«Queste opere rappresentano due passi in avanti necessari e propedeutici anche per la risoluzione delle problematiche di accesso all’ormai famigerato Marble Hotel. Attraverso il parcheggio scambiatore, la struttura avrà un nuovo e più ampio collegamento con la viabilità: insomma la proprietà avrà dunque la strada spianata, è il caso di dirlo, per il completamento dell’opera» ha aggiunto Raggi.
In vista dell’avvio dei lavori, le sculture attualmente presenti nei giardini dello svincolo saranno temporaneamente rimosse.
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E’ il partito con l’andamento più in positivo di tutto il centro destra in tutto il paese e Carrara, storica roccaforte della sinistra espugnata tre anni fa dai 5 stelle, non ha fatto eccezione e ha fatto registrare una forte crescita di simpatizzanti che hanno permesso al partito di Giorgia Meloni di attestarsi al terzo posto assoluto dopo Lega e Pd. Soddisfatto il coordinatore comunale Lorenzo Baruzzo che ha voluto esprimere pubblicamente i suoi ringraziamenti.
“5.250 volte grazie agli elettori di Carrara che hanno consentito a Fratelli d’Italia di diventare il terzo partito in Città. Grazie ai nostri candidati Romina Baldoni , Alessandro Amorese , Umberto Zangani e Manuela Aiazzi.Grazie a tutti i componenti e simpatizzanti del coordinamento comunale per l’impegno profuso.
Fratelli d’Italia con la percentuale del 10,37 per cento dei voti è il partito che rispetto alle elezioni europee 2019 ha avuto il maggior successo in termini di consensi:
Fratelli d’Italia: + 6,24% Pd:+ 1,94% Lega:- 9,03% M5S :- 7,05%
Dall’analisi del voto si evince che la coerenza e la serietà di Fratelli d’Italia ed in primis del nostro presidente Giorgia Meloni, sono stati riconosciuti in una terra “difficile” come la nostra. Il nostro modo di far politica in mezzo alla gente, per la gente, ci sta dando grandi soddisfazioni e sono da stimolo per continuare le nostre battaglie con umiltà, ascoltando le necessita dei cittadini, per il bene della collettività.
Del successo di Fratelli d’Italia si dovrà tenere conto anche in previsione delle prossime elezioni amministrative a Carrara, perché non potranno esservi scelte che possano prescindere da noi che siamo l’interlocutore più autorevole.”.
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Milleseicento preferenze al nome di Nicola Pieruccini, coordinatore comunale della Lega Salvini Premier che ha detto: “Questo è un record. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno votato per me”. Pieruccini si è detto molto soddisfatto per i risultati elettorali ottenuti dalla “Lega-Salvini Premier” alle elezioni di domenica e lunedì e ha voluto esprimere un pubblico ringraziamento per il risultato che vede la Lega primo partito della città con il 26,51 per cento dei voti.
“La gratificazione raddoppia - ha aggiunto Pieruccini - pensando al fatto che anche l'intera alleanza di centrodestra si è confermata, per la prima volta alle elezioni regionali, la prima coalizione della città e per il fatto che qui, la nostra candidata presidente Susanna Ceccardi, ha ottenuto più voti del suo avversario. Insomma a Carrara la Lega e il centrodestra hanno ottenuto un consenso straordinario, tra i migliori della Toscana, consenso che, se avessimo votato per le elezioni comunali, ci avrebbe permesso andare al governo della città dopo quasi 70 anni di giunte di sinistra.”.
Il pensiero di Pieruccini è andato subito alle amministrative del 2022: “ Proprio all'appuntamento delle prossime elezioni comunali andrà da oggi il nostro impegno per restituire alla città, assieme agli alleati della coalizione e alle forze politiche e civiche che vorranno unirsi a noi, un futuro degno del suo passato. Mi sia consentito anche di esprimere una soddisfazione personale per le oltre 1600 preferenze che i cittadini carraresi hanno ritenuto di concedermi, record storico per la Lega nella città di Carrara, ma anche per quelle degli amici di lista che hanno condiviso con me questa battaglia: tutti insieme abbiamo ottenuto oltre 3200 preferenze, circa il doppio di quelle ottenute dai candidati della Lega cinque anni fa, a dimostrazione di un crescente radicamento territoriale del nostro partito, che è uno degli aspetti più positivi di questa tornata elettorale.”.
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Il coordinatore comunale di Forza Italia Domenico Piedimonte analizza i risultati del voto a Massa:
Forza Italia a Massa raddoppia quasi la sua percentuale dalle scorse comunali passando dal 3,5 del 2018 al 5,65% di adesso, ed è per me uno dei motivi di soddisfazione di questa tornata elettorale appena conclusa.
La scelta del candidato massese, Stefano Benedetti, è stata una scelta felice e vincente che ha premiato il grande lavoro di squadra che l'intero coordinamento comunale eletto ha pienamente condiviso e supportato.
Ho visto con gioia, una grande squadra affiatata spendersi ed affaticarsi per il suo candidato ed e' questo che ci ha premiati. Stefano Benedetti ha raccolto nel solo comune di Massa ben 915 preferenze personali quando, due anni fa, ne raccolse già 416 risultando il candidato più votato di tutti quelli del centro destra.
Insieme alla coordinatrice provinciale Rita Galeazzi, abbiamo puntato su nominativi di persone capaci e benvolute dal proprio territorio. Stefano Benedetti e Matteo Mastrini. Persone che da anni lavorano pancia a terra per il territorio. Scelta questa che in provincia ha portato Forza Italia al 10 % contro una media regionale di poco superiore al 4%. Numeri davvero gratificanti che dimostrano un po' a tutti gli amici toscani che quando le scelte sono condivise dal basso ed il nostro partito scende in campo con chi il territorio lo vive prestando la sua opera a favore dei cittadini, i risultati non tardano ad arrivare. Ed oggi che Forza Italia non può contare sul gran voto di opinione di una volta è sulla squadra e sulle persone competenti che punta per continuare a crescere ed affermarsi. Riportare nel nostro campo i tanti professionisti, imprenditori, commercianti e industriali di varie estrazioni è il nostro obiettivo. Al pari di quello di offrire alla collettività politici competenti, onesti ed interessati a favorire il bene comune.
Invece, eventuali finti colonnelli senza truppe, hanno dimostrato che a Massa non hanno ne spazio e ne credibilità.
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La vittoria di Giani e del centro sinistra è dato confermato: una vittoria data per scontata mesi fa, poi diventata sempre più ardua con lo scoppio della pandemia, con un testa a testa con la candidata della Lega salviniana, Susanna Ceccardi, fino ad oggi, con l'esito conosciuto.
A Carrara si assiste ad una vittoria del centro destra, con la Ceccardi al 44,45% di preferenze contro il 43,18 di Giani: la Lega viaggia intorno al 27,67% contro il 25% circa del Pd, se i dati trovano conferma, il partito di Salvini è il primo a Carrara e questo potrebbe avere un peso politico non da poco, considerato che il M5S scende al 9,7% di consenso ed è il partito al governo della città.
Nicola Pieruccini, che non era capolista, è il candidato che ha ottenuto più voti, con 1477 voti conquistati soprattutto a Carrara e a Fosdinovo.
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