Politica
Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

Entrata in Retiambiente esaltata da Arrighi e Orlandi, poco apprezzata da opposzione e anche dal Pd: per il consigliere 5 Stelle Martinelli è un tentativo puerile di cercare consensi
Il consigliere dei 5 Stelle, Matteo Martinelli torna ad attaccare la giunta Arrighi sull'entrata in Retiambiente: "Ci troviamo di fronte all'ennesimo puerile tentativo del sindaco…

Requisiti modificati e verbali vuoti: il consigliere Caffaz spiega come è stato organizzato il bando del comune per direttore del teatro Animosi
A pensar male si fa peccato...ma poi si trovano i documenti che confermano che si aveva ragione. E' esattamente quanto è accaduto al consigliere dell'opposizione del comune di…

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Ancora una volta l'amministrazione comunale si dimostra pronta a recepire ogni grido di aiuto proveniente dal territorio anche quando non direttamente investita delle responsabilità della soluzione dei problemi sollevati, come nel caso della protesta andata in scena ieri da parte dei docenti precari che sollevano molte questioni legate al futuro delle nostre istituzioni scolastiche e quindi dei nostri giovani.
"Senza voler entrare nel merito delle questioni - sottolinea l’assessore all’Istruzione Nadia Marnica -, che comunque ci vedono sostenere le ragioni di chi, anche in un periodo così difficile come quello attuale, si è impegnato a garantire il bene fondamentale della istruzione, riteniamo sia giusto dare una prospettiva seria e duratura al personale e di conseguenza alle famiglie e ai ragazzi. Per questo l’Amministrazione si farà portavoce presso il Ministero del documento stilato dagli attori della protesta ricevuto ieri in piazza".
“Vivo da sempre il mondo della scuola - conclude - e affronto insieme a tanti colleghi le problematiche che incertezza e precarietà sollevano. Per questo oggi sono qui, per far sentire a tutti, lavoratori alunni e famiglie, che il Comune di Massa non li lascia soli e sosterrà le loro ragioni di fronte a tutte le istituzioni interessate, rendendo il diritto al lavoro, alla sicurezza e all’Istruzione una battaglia di tutti".
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“Il torrente Renara ti dà il benevenuto” : lungo il torrente Renara, ieri, sono stati affissi cartelli informativi finalizzati ad informare i fruitori sulle regole da mantenere per salvaguardare e rispettare l’ambiente.
“Verso un contratto di fiume per il Frigido” è uno degli otto progetti a cui la Regione Toscana ha assegnato il finanziamento previsto per la promozione di questo modello negoziale pubblico-privato. Capofila è il Comune di Massa, con partenariato composto dal Parco regionale delle Alpi Apuane, dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord, da 5 aziende del Consorzio agri marmiferi e dalle associazioni Comunità Interattive e Centro italiano di riqualificazione fluviale, che garantiscono il supporto metodologico e scientifico. E’ stato inoltre istituito un Comitato promotore insieme ad altri soggetti pubblici e privati che stanno collaborando per identificare e attivare insieme azioni e comportamenti da mantenere nel tempo per una migliore fruizione del torrente Renara e del fiume Frigido. L’obiettivo è quello di integrare la tutela dell'ecosistema fluviale e la gestione del rischio con la valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche, storico-culturali. A tal fine il Comune di Massa ha iniziato a “creare le condizioni” attraverso un intervento, con Asmiu, di pulizia e rimozione di manufatti abusivi nella zona di Renara. In questi giorni parte anche una campagna di informazione e comunicazione rivolta a residenti e turisti sull’importanza fondamentale che ciascuno adotti comportamenti virtuosi e responsabili. In particolare, il promotori del Contratto di fiume hanno definito il contenuto dei cartelli informativi che il comune ha provveduto ad affiggere, con lo scopo di convincere i cittadini che l’azione più incisiva per la salvaguardia dell’ambiente è quella che chiama in causa la responsabilità individuale. Il progetto prevede l’attivazione di un percorso partecipativo che permetterà di integrare ed includere ulteriori nuovi soggetti, pubblici e privati, che vorranno portare il proprio contributo al Contratto di fiume: non solo con suggerimenti ma soprattutto collaborazione in attività di monitoraggio, manutenzione, valorizzazione. Al termine del percorso partecipativo sarà infatti definito un "accordo" tra enti, associazioni, imprese e altri soggetti interessati per la realizzazione di interventi condivisi tra tutti i sottoscrittori. Soddisfatta del progetto l’assessore Veronica Ravagli: “Abbiamo preso molto seriamente il percorso che stiamo facendo per la riqualificazione del fiume Frigido. La formulazione di un contratto di fiume sarà il completamento di una serie di azioni che stiamo già svolgendo, necessarie ed urgenti. Siamo partiti dalle origini di questo corso d’acqua andando a ripulire l’alveo del torrente Renara, dove per anni e anni vi erano stati costruiti manufatti abusivi che per la sicurezza dei cittadini e per la tutela dell’ambiente dovevano essere rimossi. E’ stata un’azione, veloce, impattante ma necessaria, perché per troppi anni c’è stata “tolleranza” ma il fiume è di tutti e come tale deve essere rispettato ed usufruito da tutti. Il percorso che stiamo facendo, oltre a essere educativo nei confronti dei cittadini, a tutela dell’ambiente e per la sicurezza idraulica del territorio, è anche un percorso che porterà verso un maggior sviluppo economico. Si spera di riuscire a dare una spinta turistica alla montagna, affinchè anche questa zona, in forte crisi demografica e sociale, possa iniziare a “camminare sulle sue gambe” economicamente parlando. Siamo dunque ben felici del percorso intrapreso fino ad oggi e ringrazio tutti i soggetti pubblici e privati che fanno parte del contratto perché il loro contributo è fondamentale.”.
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In un anno il Monoblocco , ex ospedale di Carrara, è passato dal essere destinato alla demolizione all’essere riqualificato a tempo record e riabilitato per l’emergenza covid. Attori principali in questa vicenda paurosamente altalenante sono stati i membri del Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara che hanno combattuto duramente per impedire l’abbattimento della struttura raccogliendo anche le firme necessarie per rimettere in discussione il progetto e che ha vigilato costantemente sulle varie fasi di riapertura di alcuni settori dismessi per sopperire all’emergenza sanitaria. Proprio dal Comitato Primo Soccorso arriva un riepilogo di tutta la situazione dell’ex ospedale di Carrara.
“Tante cose sono state rivalutate: tra queste le strutture ospedaliere dismesse, che la politica della Regione Toscana, concentrata sull’obiettivo di strutture nuove e piccole aveva ostinatamente superato, in barba alle proteste dei territori come Massa e Carrara. In cambio della struttura ospedaliera l’accordo con Asl prevedeva che Carrara avrebbe avuto nel suo Monoblocco un Centro Polispecialistico di livello provinciale che accentratsse tutti i servizi codificati da un Piano Attuativo Locale, il PAL, divenuto una Bibbia su cui Istituzioni e Regione Toscana giuravano fedeltà alle linee fissate dalla politica sanitaria. Ma in breve tempo è emerso che Azienda USL e Regione avevano disatteso promesse e impegni.” Oggi , dopo la marcia indietro innestata velocemente sull’abbattimento del Monoblocco dall’assessore Saccardi e dal presidente Rossi per le proteste, guidate dal nostro Comitato, di tutta la popolazione non solo carrarese e dopo l’esperienza delirante del covid, tutto tace, almeno ufficialmente.”. Il comitato ha ricordato la riapertura ufficiale del Monoblocco come ospedale h24 avvenuta il 6 aprile, durante la pandemia che ha rappresentato il simbolico consenso di Asl per la creazione del reparto cure intermedie al quinto piano. Un riconoscimento del fallimento delle politiche fino ad allora seguite, secondo il comitato, e una palese rivalutazione di una struttura che solo pochi mesi prima era stata giudicata obsoleta e destinata al macero. Ma l’immobilità di Asl nel presente apre ancora dubbi importanti, secondo il comitato.
“Ad oggi, la Risonanza Magnetica attende la ripresa del cantiere, la Medicina nucleare e quella Legale giacciono nella palude della fatiscente Palazzina Ascoli di Massa, la Formazione Universitaria Infermieristica, meglio conosciuta come Scuola Infermieri, deve ancora essere realizzata, la RSA di Fossone è in mente dei per cui è naturale chiedersi da chi è governato il sistema della Sanità con questi tempi e queste negligenze e quali certezze possono dare ad una comunità colpita e resa fragile dalla pandemia soggetti che per anni hanno atteso per non fare, proponendo solo di demolire.” Il comitato si è quindi rivolto ancora una volta al sindaco De Pasquale per chiedere di attivarsi con decisione su questi temi concreti per concludere un percorso accidentato e portare nella città servizi essenziali, peraltro garantiti da patti istituzionali. “Il tempo è scaduto per le promesse senza certezza di tempi e di risorse – hanno concluso dal comitato - Non lo diciamo Noi, ma l’impietosa realtà che ha conosciuto e sofferto il Covid-19.”.
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Ha atteso oltre un mese e dovuto sollecitare a più riprese un riscontro ma, finalmente, il Comitato dei Cittadini contro la discarica di Cava Fornace ha ottenuto dalla Regione Toscana la risposta in merito all’esistenza di un’ istanza in corso della Regione per individuare il soggetto responsabile della contaminazione da triclorometano dei pozzi dieci e cinque ricompresi all’interno del sito di Cava Fornace. Il Comitato ha fatto notare come le continue richieste di verifiche e di chiarimenti posti dai cittadini attraverso il comitato stesso abbiano portato a risposte che hanno confermato spesso i dubbi da cui erano partite ed ha anche sottolineato l’anomalia del fatto che nessun chiarimento o diffida sia mai partito dal comuni interessati.
“In tutti questi anni – hanno fatto sapere dal comitato – ci siamo battuti affinché si partisse dalle "evidenze obiettive" dei problemi che la discarica poneva, e non dalla loro ridicola negazione, più volta espressa in particolar modo dal comune di Montignoso che ha generalmente sminuito, ridicolizzato l‘operato del Comitato, arrivando anche a definire la discarica come “necessaria e utile”.”. La tanto attesa risposta della Regione ha confermato che è molto remota l’ipotesi che il triclometano presente nei pozzi dieci e cinque sia di origine naturale ed ha quindi reso ridicole le pretese di voler tranquillizzare la popolazione dichiarando che si tratta di un composto di origine naturale e quindi innocuo.
“Nel documento si prende atto – hanno aggiunto dal comitato - che “ tali superamenti del triclorometano non sono mai stati rilevati in altri pozzi, nelle due sorgenti monitorate e nel percolato della discarica". Sarebbe certamente interessante conoscere quando, in che modo e da chi sono stati effettuati tali accertamenti, ma soprattutto sarebbe importante capire come può essere di origine naturale un “sottoprodotto industriale” che si trova solo in due pozzi di controllo dato che la falda è unica e passa sotto la discarica.”.
Il comitato ha sollecitato anche una riflessione sul ritardo di almeno sette anni per la segnalazione di un’eventuale contaminazione da disinfezione della rete idrica. “Studi ed analisi isotopiche potrebbero confermare od escludere una delle ipotesi – hanno spiegato dal comitato - cioè se la presenza di triclorometano sia da attribuire a contaminazione umana o presenza naturale, quesito per il quale la Regione ha chiesto ad ARPAT di trasmettere una proposta avente ad oggetto lo studio richiesto per strumenti, mezzi, personale e tempi necessari per la realizzazione dello stesso.”
Il comitato ha suggerito l’opportunità di coinvolgere nello studio il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, ente in grado di fornire competenze scientifiche multidisciplinari di alto livello, che ha già studiato il sito della discarica e che potrebbe essere a questo punto “super partes” e fare chiarezza una volta per tutte sull’origine degli inquinanti nei pozzi di controllo della discarica. “ Il Comitato chiederà l’intervento di Pisa – hanno concluso - ma chi dovrà fare la richiesta ufficiale sono i sindaci di Montignoso, Pietrasanta, Seravezza e Forte dei Marmi. Ci si augura che qualcuno di loro abbia la volontà di avviare una formale richiesta. Occorre inoltre che la Regione prenda atto della presenza di una ventina di “camini” posti sopra al corpo della discarica, i cui fumi andrebbero costantemente monitorati, come asserito dalla stessa ARPAT nella relazione del 2018/19, per trovare forse l'origine delle maleodoranze avvertite dai cittadini di quella zona. Oppure semplicemente perché come più volte segnalato agli enti, le emissioni convogliate devono essere verificate e controllate periodicamente e devono per forza essere integrate nel piano di monitoraggio dell’impianto.”.
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E’ arrivata dai Comitati Pari Opportunità degli Ordini degli Avvocati e delle Avvocate d’Italia l’approvazione per l’impegno del legislatore nell’elaborare un disegno di legge che tenga conto di tutte le proposte presentate alla Commissione Giustizia in materia di contrasto dei reati di violenza e discriminazione per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
Il disegno di legge, che unifica le diverse proposte formulate in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, ha l’obiettivo di prevenire e contrastare l’insorgere di condotte discriminatorie e violente motivate dal sesso, dal genere, dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, nel rispetto degli articoli 2, 3 e 21 della Costituzione.
L’Avvocatura, attraverso la voce dei Comitati Pari Opportunità, nell’ambito del proprio ruolo sociale, si fa tramite di un cambiamento culturale che consenta all’intero Paese di superare radicalmente ogni forma di discriminazione e di violenza perpetrata ai danni delle persone, in ragione di caratteristiche legate alla personalità e all’identità, contrastando i comportamenti discriminatori e contribuendo a rimuovere gli ostacoli che limitano di diritto e di fatto la parità e l’uguaglianza.
L’analisi dei dati di cronaca degli ultimi anni rivela un aumento esponenziale dei reati di violenza sessista e omotransfobica (dai 109 casi del 2016, si è passati ai 144 del 2017, ai 211 del 2018 e ai 212 del 2019, con 2 morti). Nella Risoluzione per la prevenzione e la lotta al sessismo del Consiglio d’Europa (CM/Rec(2019)1 la violenza sessista è stata giuridicamente definita come: «qualsiasi atto, gesto, rappresentazione visiva, parole dette o scritte, pratica, comportamento basati sull’idea dell’inferiorità di una persona o di un gruppo di persone in ragione del loro sesso».
Con il disegno di legge unificato le tutele già esistenti nel nostro ordinamento per i reati commessi per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi (artt. 604-bis e ter del codice penale) si estendono alle condotte motivate dalla discriminazione per sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere, quali distinti fattori di discriminazione.
Sono, altresì, previste specifiche azioni positive di promozione della pari dignità sociale e dell’inclusione sociale, rivolte alla prevenzione dell’insorgere di fenomeni di discriminazione e violenza, nonché alla protezione e al supporto delle vittime di tali reati e delle persone che si trovino in condizione di particolare vulnerabilità, in ragione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.
Per questi motivi, i sottoscritti CPO degli Ordini degli Avvocati e delle Avvocate d’Italia auspicano che, con l’approvazione del disegno di legge unificato in materia di misoginia e omotransfobia, il nostro Paese si inserisca, finalmente, nell’elenco degli Stati del Consiglio d’Europa che forniscono tutela contro crimini di natura sessista e omo-bi-transfobica. È giunta l’ora di portare a compimento l’art. 3 della Costituzione, affinché siano tutelati i diritti e la dignità di tutte e tutti.
Firme
| Lilla | Azzarello | Presidente Cpo | Agrigento |
| Raffaella | Bresca | Presidente Cpo | Ancona |
| Alessandra | Fanizzi | Presidente Cpo | Aosta |
| Anna | Miele | Presidente Cpo | Arezzo |
| Viviana | Fazzini | Presidente Cpo | Ascoli Piceno |
| Mara | Demichelis | Presidente Cpo | Asti |
| Giovanna | Brunetti | Presidente Cpo | Bari |
| Laura | De Biasi | Presidente Cpo | Belluno |
| Stefano | Chinotti | Presidente Cpo | Bergamo |
| Giovanna | Prato | Presidente Cpo | Biella |
| Andrea | Pallaver | Presidente Cpo | Bolzano |
| Maria Luisa | Garatti | Presidente Cpo | Brescia |
| Giovanna | Corrado | Presidente Cpo | Brindisi |
| Daniela | Latti | Presidente Cpo | Cagliari |
| Rossana | Di Stefano | Presidente Cpo | Caltagirone |
| Antonella | Macaluso | Presidente Cpo | Caltanissetta |
| Angela | Bellusci | Presidente Cpo | Castrovillari |
| Rosalba | Viscomi | Presidente Cpo | Catanzaro |
| Livia | Sarda | Presidente Cpo | Como |
| Rosa | Masi | Presidente Cpo | Cosenza |
| Roberta | Manclossi | Presidente Cpo | Cremona |
| Teresa | Battigaglia | Presidente Cpo | Crotone |
| Sara | Tomatis | Presidente Cpo | Cuneo |
| Sabina | Giunta | Presidente Cpo | Enna |
| Rita | Reali | Presidente Cpo | Ferrara |
| Sibilla | Santoni | Presidente Cpo | Firenze |
| Ida | Di Masso | Presidente Cpo | Foggia |
| Franca | Maltoni | Presidente Cpo | Forli Cesena |
| Rosy | Musciarelli | Presidente Cpo | Gela |
| Celledoni | Ilaria | Presidente Cpo | Gorizia |
| Anna Maria | Caivano | Presidente Cpo | Grosseto |
| Laura | Belardinelli | Presidente Cpo | Ivrea |
| Clorinda | Delli Paoli | Presidente Cpo | L'aquila |
| Tiziana | Pianadei | Presidente Cpo | La Spezia |
| Angela | Davoli | Presidente Cpo | Lamezia Terme |
| Valeria | Pellegrino | Presidente Cpo | Lecce |
| Monica | Rosano | Presidente Cpo | Lecco |
| Nicola | Sodano | Presidente Cpo | Livorno |
| Gabriella | Romeo | Presidente Cpo | Locri |
| Maria Cristina | Manfrini | Presidente Cpo | Lodi |
| Maria Grazia | Fontana | Presidente Cpo | Lucca |
| Beatrice | Biancardi | Presidente Cpo | Mantova |
| Serenella | Berti | Presidente Cpo | Massa Carrara |
| Rossella | Rubino | Presidente Cpo | Matera |
| Cettina | Miasi | Presidente Cpo | Messina |
| Tatiana | Biagioni | Presidente Cpo | Milano |
| Michele | Corradi | Presidente Cpo | Modena |
| Ingrid | Sormani | Presidente Cpo | Monza |
| Fabrizia | Krogh | Presidente Cpo | Napoli |
| Carmela | Rescigno | Presidente Cpo | Nola |
| Alessandra | Mura | Presidente Cpo | Oristano |
| Maddalena | Prisco | Presidente Cpo | Padova |
| Maria | Bernardo | Presidente Cpo | Paola |
| Milena | Barbiera | Presidente Cpo | Patti |
| Cinzia | Lucconi | Presidente Cpo | Pavia |
| Francesca | Brutti | Presidente Cpo | Perugia |
| Brigitta | Fabbrocile | Presidente Cpo | Pesaro |
| Valentina | Abu Awad | Presidente Cpo | Pisa |
| Lucia | Biagini | Presidente Cpo | Pistoia |
| Sara | Rizzardo | Presidente Cpo | Pordenone |
| Giusi | Messineo | Presidente Cpo | Prato |
| Simona | Pitino | Presidente Cpo | Ragusa |
| Sonia | Lama | Presidente Cpo | Ravenna |
| Giuliana | Barberi | Presidente Cpo | Reggio Calabria |
| Francesca | Salami | Presidente Cpo | Reggio Emilia |
| Alessia | Mostocotto | Presidente Cpo | Rieti |
| Natascia | Montanari | Presidente Cpo | Rimini |
| Lello | Spoletini | Presidente Cpo | Roma |
| Doris | Tomasini | Presidente Cpo | Rovereto |
| Roberta | Cusin | Presidente Cpo | Rovigo |
| Carmela | Bacino | Presidente Cpo | Sciacca |
| Ada | Salibra | Presidente Cpo | Siracusa |
| Olimpia | Rubino | Presidente Cpo | Smcv |
| Alessandro | Gigante | Presidente Cpo | Taranto |
| Agnese | Vergari | Presidente Cpo | Terni |
| Anna Rita | Magrini | Presidente Cpo | Tivoli |
| Cesarina | Manassero | Presidente Cpo | Torino |
| Savina | Vitti | Presidente Cpo | Trani |
| Giacoma | Castiglione | Presidente Cpo | Trapani |
| Paola | Paolazzi | Presidente Cpo | Trento |
| Letizia | Pascutto | Presidente Cpo | Trieste |
| Pina | Rifiorati | Presidente Cpo | Udine |
| Erika | Grossi | Presidente Cpo | Urbino |
| Valeria | Mazzotta | Presidente Cpo | Venezia |
| Elena | Contesini | Presidente Cpo | Verbania |
| Maria | Saverino | Presidente Cpo | Vibo Valentia |
| Martina | Sartori | Presidente Cpo | Vicenza |
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Il coordinatore di Forza Italia, Domenico Piedimonte, ha chiesto le dimissioni del Dirigente dell' Ufficio del Mare, in seguito all' autorizzazione dell'ufficio del mare dello scorso 8 luglio, che autorizza fino al 30 settembre la chiusura temporanea del Varco 1 tra Villa Gioietta e Bagno San Antonio BIBI.
"Noncurante della situazione di fatto documentata anche da articoli già pubblicati sulla stampa il dirigente usa alcune motivazioni non veritiere per far sì che la situazione rimanga immutata e gli abusi da noi contestati finiscano a tarallucci e vino. - ha contestato Piedimonte - In danno ai cittadini ed in spregio di un Piano dell'Arenile che la nostra città fu pioniera nell'adottare già nel 1998".
L'autorizzazione del dirigente, secondo Piedimonte, usa come falsa motivazione l'esistenza di un disco pub di fronte al Varco, invece, di fronte al varco ci sarebbe soltanto un ristorante. L'ipotetico locale sarebbe chiuso ormai da tempo.
"Il dirigente, nelle cosiddette motivazioni, si fa beffa dei nostri eletti di centro destra affermando "che tale varco risulta essere tra i passaggi a mare che verranno eliminati dal PPE dell'arenile con successivo atto del Consiglio Comunale". - ha spiegato Piedimonte - Incredibile. Si scrive in una delibera dirigenziale quello che un giorno forse deciderà il Consiglio. E' un veggente o un dirigente? E' lui che sceglie cosa voteranno i nostri eletti?"
Secondo Piedimonte, grazie alla nuova giunta e al Sindaco Francesco Persiani, finalmente è iniziata la selezione dei tecnici che andranno a lavorare sul nuovo PPE. Fatta poi la lunga parte tecnica ci saranno i lavori delle commissioni. E poi il lavoro del Consiglio Comunale.
"Tutti i comuni della Versilia hanno impiegato più di 24 mesi per arrivare all'adozione di un nuovo PPE. E non è che in attesa del nuovo piano continui la corsa agli abusi! - ha continuato Piedimonte - Altra motivazione scritta nell'autorizzazione del dirigente è che senza il cancello di legno all'ingresso del Varco 1 i bambini potrebbero scappare dalla spiaggia e trovarsi sul marciapiede".
Una soluzione secondo il coordinatore di Forza Italia, sarebbe stata la richiesta, all'ufficio competente il prolungamento del guardrail esistente e che si interrompe a soli dieci metri dal Varco 1.
"Inutile girarci intorno. - ha continuato Piedimonte - I pochi che hanno chiuso o ridotto i varchi esistenti lo hanno fatto solo per occupare un ulteriore fetta di arenile sulla quale piantare gli ombrelloni o altro. Perchè i varchi partono tutti dal marciapiede ed arrivano fino alla battigia. Basta vedere tutti quelli regolari. Cioè la gran parte di essi".
Piedimonte ha più volte presentato al responsabile dell'Ufficio del Mare, ma nonostante questo non si sarebbe mai recato sul posto per un sopralluogo, fatto che gli contesta.
"Se gli attuali responsabili dell'Ufficio del Mare continueranno a ricoprire i loro ruoli, non faranno altro che continuare ad 'avvelenare i pozzi' degli eletti di centro destra. - ha denunciato Piedimonte - Ma quella è esattamente la stessa proposta di quel PD che il 6 aprile 2017 in un articolo su 'La Nazione', per il tramite dell'allora assessore al bilancio Giovanni Rutili, proponeva di affidare ai bagni confinanti con le spiagge libere il 30 o 40 % delle stesse. Sottraendone la gratuita disponibilità a cittadini e turisti in cambio della pulizia quotidiana e della sorveglianza".
"Ad oggi quindi ho maturato una certezza: il PPE è rimasto per anni nascosto a cittadini ed eletti e questo ha consentito ad alcuni di appropriarsi di ciò che non era dato loro in concessione. - ha concluso il coordinatore FI - Confido nel solito e prezioso aiuto dei nostri amministratori e dei nostri alleati affinchè sia praticato anche in questo tema, il radicale cambiamento rispetto alla politica di sinistra, per contrastare la quale gli elettori ci hanno premiato".
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Una delegazione del P.CARC ha incontrato il 22 luglio l'assessore Paolo Balloni per cercare chiarimenti in merito ai permessi richiesti per lo svolgimento della festa nazionale della riscossa popolare. L'assessore Belloni ha sconsigliato lo svolgimento di questa festa, ma ha ammesso che non esistono divieti, né ordinanze che impediscano tale svolgimento.
Oggi a Massa durante la conferenza stampa del CARC è intervenuto Pablo Bonuccelli: "L'amministrazione comunale ogni anno ingaggia una guerra e quest'anno non ci vogliono lasciare i permessi. Noi abbiamo deciso di organizzare la festa nonostante tutte le difficoltà, ovviamente lo faremo nel rispetto delle condizioni, allestiremo una tenda della salute propio per l'educazione al rispetto di queste norme e abbiamo chiesto una collaborazione con l'ASL. Pensiamo sia importante organizzare e dare luogo all'evento perché in questa situazione di crisi, sia economica che politica, è importante che i cittadini abbiano spazi di discussione e di confronto, i lavoratori tutti sono messi a repentaglio."
Sono quasi 40 giorni che gli organizzatori aspettano una risposta dell'ufficio parchi e giardini. L'assessore ha dichiarato che tale pratica non fa capo al suo assessorato e che non può intervenire per sollecitarla. Gli organizzatori avevano già comunicato che se, a seguito del loro incontro, la situazione non si fosse sbloccata loro, avrebbero stazionato all'ufficio stesso. E' quello che faranno da venerdì 24 luglio, e da parte della delegazione del CARC c'è stato un invito: "Per chiarezza, diffidiamo sindaco, assessori e funzionari compiacenti dal gridare alla "violenza" e appellarsi alle forze dell'ordine: le forze dell'ordine le chiamiamo noi perché la mancata risposta a quella richiesta costituisce una spregevole omissione. Arrivati a questo punto in cui tutti gli organizzatori di feste e di sagre sono stati spinti a fare un passo indietro, un'eventuale ordinanza che vieti le feste di partito sarebbe interpretata come una provocazione, come un ulteriore accanimento verso la festa della riscossa popolare e non sarebbe rispettata".
La delegazione quindi annuncia con ufficialità lo svolgimento della festa dall'11 al 16 agosto al parco della Ricortola e presentano le principali attività che costituiscono il programma politico.
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Dopo il traforo della Foce che dovrebbe finalmente porre fine ai “ ridicoli” campanilismi tra Massa e Carrara, il presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, ha lanciato il secondo tema su cui si concentrerà la campagna elettorale per le regionali di settembre che è ormai un classico da decenni: lo smantellamento del campo rom del Lavello, che, secondo Benedetti, sarebbe ancora oggi una questione irrisolta a causa del “menefreghismo dell’amministrazione pentastellata carrarese” che non avrebbe mantenuto le promesse elettorali e anche a causa della tolleranza dell’attuale presidente della Regione Enrico Rossi, “che ha sempre avuto un occhio di riguardo per gli zingari”. “ Il nostro principale impegno – ha detto Benedetti - in caso di successo elettorale, sarà quello di smantellare tutti i campi abusivi rom e quindi anche quello di Lavello, per il quale proprio in questi giorni ho inoltrato una denuncia formale contro la giunta di Carrara. L’esposto riguarda le precarie condizioni igienico sanitarie e lo stato di abbandono da parte delle istituzioni dei bambini presenti nel campo, che non frequentano regolarmente le scuole d’obbligo, cosa non ulteriormente tollerabile trattandosi comunque di minori.”. Nelle argomentazioni di Benedetti ci sono anche i problemi più spesso segnalati dai cittadini residenti nella zona vicina al campo rom del Lavello, come quello dell’uso del campo come discarica di rifiuti ingombranti, che gli zingari contribuiscono ad aumentare, e quello dei fuochi accesi di notte col rischio sempre più frequente di far scoppiare incendi pericolosi per la presenza di bombole del gas dentro alle roullotte, come è successo alcune settimane fa.
“Se vogliamo evitare una ipotetica futura disgrazia – ha aggiunto Benedetti - dobbiamo agire urgentemente e se non lo fa l’ ente comunale competente, lo faremo noi appena ci saremo insediati in Regione Toscana, con una ordinanza di smantellamento di tutti i campi abusivi. Nel frattempo, i residenti di Lavello, impauriti dall’ultimo pericoloso episodio, stanno protestando a tutti i livelli e proprio questa mattina avrebbero dovuto incontrare il sindaco di Carrara, non solo per metterlo al corrente delle varie problematiche legate alla coabitazione con i Rom, ma anche per chiedere la chiusura definitiva del campo che, all’epoca, fu realizzato anche con soldi pubblici, attraverso associazioni che orbitavano nella galassia del Centro Sinistra locale. In realtà il progetto di realizzazione del campo fallì sul nascere, poiché la scelta di collocarlo in un posto degradato accanto ad un fiume ed in prossimità di abitazioni che insistevano nel territorio massese, con il senno di poi è da considerarsi infelice ed appunto del tutto fallimentare.”.
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Un mare di lamentele, che confermerebbero un vero e proprio disservizio, in relazione all’organizzazione, peraltro tribolata data la pandemia, dell’edizione 2020 dei centri estivi comunali. A rilevarlo è stato il coordinamento comunale della Lega che ha chiesto che vengano rimborsate le rette pagate dai genitori, come indennizzo, perché le famiglie avrebbero subito un gravissimo danno.
“È stata una inutile corsa contro il tempo – ha spiegato Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier - quella dell'amministrazione 5 Stelle per salvare i centri estivi e dare respiro alle famiglie. L’indirizzo politico dei 5 Stelle fin dal principio della pandemia da covid-19, era stato quello di negare alla categoria più colpita da questo lockdown, bambini e adolescenti, una ripresa piena e soddisfacente della vita sociale. Nonostante la Regione Toscana a maggio avesse deliberato a favore di un implemento dei centri estivi ed avesse elargito al comune di Carrara 30.990, 27 euro, l’amministrazione carrarese si è risvegliata solo dopo l’obbligo ad organizzare il servizio imposto dal governo, e con la delibera 39 del 2020 del consiglio comunale, ha stanziato 321 mila euro per i Centri Estivi prevedendo 400 iscritti. Sebbene per quest’anno ci siano stati a disposizione più fondi rispetto allo scorso anno, il servizio è risultato un flop per il numero di iscrizioni e per quello ancor più significativo delle frequenze.” La Lega ha giudicato scandalosa la gestione del servizio che ha rivelato l’ incapacità di organizzazione e la paura di prendersi le proprie responsabilità da parte del comune e di Nausicaa con la conseguenza di una grave ripercussione sulle famiglie che, non fidandosi dell'amministrazione 5 Stelle, hanno scelto i centri estivi privati per intrattenere i propri figli .
“Il fallimento annunciato della gestione pubblica – ha aggiunto Pieruccini - è di aver annientato il servizio ed aumentato le rette .Una sproporzione evidente tra potenziale domanda e scadente offerta che , secondo i nostri amministratori, era dettata dalla necessità di rispettare le linee guida anti contagio che richiedevano spazi molto ampi, un numero elevato di operatori professionali e costose misure di protezione.”. Pieruccini si è mostrato scettico sulla giustificazione usata dall’amministrazione ed ha ricordato che, secondo la Lega è molto peggio avere più risorse e non sapere come spenderle che non il contrario. “I servizi estivi che vediamo oggi non sono quelli che noi della Lega avremo voluto – ha concluso Pieruccini - sul flop hanno inciso anche diversi fattori di incertezza, primo fra tutti il non riconoscimento dei diritti del personale impegnato che, ancora oggi, dopo tre anni di promesse da parte del vicesindaco Matteo Martinelli, hanno dovuto indire uno sciopero, non avendo ottenuto quasi nulla. Noi della Lega non crediamo che sia stata la paura del covdi a bloccare le iscrizioni, ma la tardiva e raffazzonata organizzazione, la carenza di informazione, i tentennamenti e le incertezze e i cambi di rotta , la mancanza di mensa e trasporto a fronte di costi elevati rispetto ai benefici che hanno spinto le famiglie a cavarsela altrimenti. Per questo la Lega chiede che vengano rimborsare le famiglie dell’importo delle rette pagate per il grave danno subito da disservizio in merito ai Centri Estivi anti-Covi 19 finanziati da Martinelli e gestiti da Cimino.”.
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L’attenzione sul tema dei Pabe, piani attuativi del bacini estrattivi, accesa, in questi giorni dalla discussione sugli interventi decisi dall’amministrazione, ha portato i molti interessati all’argomento ad esaminare la documentazione, approvata dalla Regione, che il comune ha pubblicato sul proprio sito e, di conseguenza a scoperte che hanno suscitato sorprese. Seguendo questo percorso, Florida Nicolai, membro del Grig, Gruppo di intervento per le Apuane, ha notato un’anomalia significativa: una mappa dell’area Parco delle Apuane presenta invertiti i colori che rappresentano l’area Parco e l’area contigua.
“Si tratta di una “svista” clamorosa – ha fatto notare la Nicolai - ma ancor più clamoroso è il fatto che il comune abbia fatto propria una carta regionale. E’ sconcertante che questa carta sia quella del PIT che, nel sito della Regione, appare con il logo della Regione a sinistra e con il logo del Mibact – che ha co-pianificato lo stesso PIT - a destra. Vista l’arrendevolezza del Ministero nel co-pianificare un PIT che lede proprio quel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio che il Ministero dovrebbe tutelare e far rispettare, sembra legittimo domandare quale mappa sia stata presentata al Ministero. Quella vera o quella con le aree invertite dove i bacini estrattivi risultano presenti non in area Parco ma in area contigua? “
Florida Nicolai ha quindi richiesto all’amministrazione una spiegazione per l’ immaginifica carta che non corrisponde alla realtà presente nella documentazione sui Pabe resa pubblica dal comune di Carrara.
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