Politica
Fratelli d'Italia Massa: solidarietà concreta per la prima infanzia
Un gesto semplice, ma dal valore profondo. Nei giorni scorsi si è svolta un'iniziativa di solidarietà promossa da Fratelli d'Italia Massa, che ha visto una…

"Il lavoro della Commissione: ascolto e impegno concreto per il territorio": parla la presidente della commissione Giovanna Santi
In questi mesi la Commissione ha portato avanti un lavoro intenso e continuo, fondato su un principio chiaro: ascoltare il territorio e trasformare le criticità in…

Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

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Servizio di raccolta dei rifiuti inefficiente o addirittura assente: è durissima la critica della Lega contro i vertici di Nausicaa e contro l’amministrazione 5 stelle.
Il commissario comunale della Lega Salvini Premier si è spinto anche oltre fino a dichiarare che a fronte dei ripetuti disservizi, i cittadini avrebbero diritto ad uno sconto dal 20 al 40 per cento sulla Tari.
Inevitabilmente lo sdegno di Pieruccini non ha potuto non richiamare la polemica ormai sempre più estesa per l’aumento dei compensi dei membri del cda di Nausicaa: “La rabbia dei cittadini-utenti per l'aumento dello stipendio che si sono deliberati il presidente Luca Cimino ed il CDA di Nausicaa, è diventata incontenibile e virale - ha detto Pieruccini - Questi approfittatori, per la pessima gestione delle attività svolte dalla Multiservizi in particolare nei cimiteri e nella raccolta rifiuti e per come hanno trattato i 130 dipendenti che chiedono contratti dignitosi, avrebbero dovuto annullarsi il compenso invece di aumentarselo. Dopo le accuse e le minacce di multe salate da parte del primo cittadino per le segnalazioni sui cassonetti pieni di rifiuti a San Ceccardo, alla stragrande maggioranza delle persone che si comporta in maniera responsabile e civile non interessano le polemiche, ma che venga rispettato il diritto al servizio di pulizia e raccolta dei rifiuti e anche degli ingombranti.”
Pieruccini ha chiamato in causa anche l’assessore alle partecipate Matteo Martinelli che avrebbe, per contratto di servizio, l'obbligo del controllo sulle attività svolte da Nausicaa: “Martinelli invece di controllare difende l'amico Cimino - ha aggiunto Pieruciini - così facendo fa andare in perdita il bilancio comunale per ben due volte : per l'aumento degli stipendi e per le richieste di sconto sulla Tari che i cittadini hanno il diritto di ottenere per il mancato servizio. È lampante infatti che questi signori non abbiano eliminato l’emergenza “sporco, degrado, ingombranti e spazzatura” e provocato invece un danno enorme all'immagine della città”.
Pieruccini ha ribadito le richieste della Lega per una maggiore tutela dell'ambiente e del benessere degli utenti da parte dell'Azienda ed anche per uno stop alle minacce, da parte del sindaco De Pasquale, di multe sparate a caso nel mucchio, risultate offensive per i molti che rispettano le regole, penalizzati da una minoranza di cittadini incivili.
“Visto che le telecamere mobili, annunciate nel 2017 in conferenza stampa De Pasquale-Scaletti-Micheletti, che dovevano essere da deterrente per i furbetti della spazzatura, sono risultate una bufala - ha continuato Pieruccini - occorre punire chi veramente commette le infrazioni ed intervenire subito nel rimuovere i rifiuti senza fare tante polemiche. Le ultime segnalazioni in ordine di tempo immortalano cumuli di ingombranti e materassi per strada davanti alle case popolari del PEP.”
Pieruccini ha annunciato l’intenzione di fare un esposto alla Procura della Repubblica contro Cimino e Martinelli, ritenuti colposamente negligenti nell’adempimento dei propri obblighi istituzionali, affinché venga accertata l’eventuale sussistenza di reati sulla base della documentazione fotografica e dei filmati di cui è in possesso.
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"Oggi lo possiamo dire con certezza: la seconda ondata della pandemia è stata gestita molto male all'interno di tante aziende e fabbriche. Protocolli di sicurezza allentati e in alcuni casi completamente ignorati. I focolai di contagio si sono moltiplicati a una velocità incredibile rispetto a quanto avvenuto a primavera: fra marzo e giugno, infatti, complice anche la paura di quanto stava accadendo altrove, si stava attenti a tutto, c'erano controlli puntuali e i protocolli di sicurezza erano condivisi con le Rsu aziendali". Il segretario della Uilm area nord Toscana, Giacomo Saisi, mette nel mirino la gestione del contagio in tante aziende della provincia di Massa Carrara dove in autunno la ripresa del lavoro dopo l'estate non è avvenuta con tutte le dovute precauzioni.
"Un aspetto su tutti – incalza il segretario Uilm -, la gestione dei cosiddetti 'contatti stretti'. Sono molte le realtà industriali della provincia in cui si opta per un tampone rapido lasciando i dipendenti a lavoro invece di fargli rispettare la quarantena di garanzia. Ovviamente così possono risparmiare e mantenere per qualche giorno i livelli produttivi, evadere gli ordini, ma non è questo il modo di tutelare la salute dei lavoratori e delle loro famiglie. E non è il modo di fermare una pandemia".
La Uilm area nord Toscana chiede di alzare nuovamente il livello dell'attenzione: "Prima viene la sicurezza poi la produzione. Una cattiva gestione di certi episodi può diventare pericolosa per i dipendenti e a lungo andare può persino compromettere la produzione aziendale stessa – attacca Saisi -. In questa fase bisogna continuare a tenere altissima la guardia, evitare il diffondersi di nuovi focolai, avere un contatto stretto con le Rsu e coinvolgerle nelle decisioni e nelle misure da prendere. Bisogna ascoltare i rappresentanti dei lavoratori perché sono quelli che lavorano direttamente sul campo e hanno una visione a 360 gradi delle problematiche che emergono sui posti di lavoro".
Protocolli che devono poi essere condivisi una volta per tutte, con chiarezza, anche con l'azienda sanitaria: "C'è un altro aspetto emerso in queste settimane nelle aziende di Massa Carrara. L'azienda sanitaria dopo 21 giorni ti giudica guarito anche con tampone positivo e per l'Usl puoi riprendere il lavoro. Dove si verificano questi casi le aziende sono però restie a far rientrare il dipendente che deve consumare giorni di ferie o essere messo in cassa integrazione (se è possibile) fino a che non si relativizza. Ci vorrebbe sicuramente in confronto tra Asl e medici competenti per gestire in maniera univoca queste situazioni".
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Continua il duello a distanza tra il massese Stefano Benedetti, consigliere di Forza Italia nonché presidente del Consiglio comunale e il montignosino Gianni Lorenzetti sindaco Pd di Montignoso nonché presidente della nostra provincia.
Questa volta oggetto del dibattere su cui Stefano Benedetti chiama all'attenzione è la sala Centro Congressi di via San Leonardo a Marina di Massa chiusa da oramai molti anni, come spiega lui stesso nella nota così:"La sala Centro Congressi di via San Leonardo a Marina di Massa, unico centro congressi del territorio comunale di proprietà della Provincia di Massa Carrara, è ormai chiusa a chiave da ben 9 anni e nel frattempo si sono succeduti tre presidenti , Angeli, Buffoni ed attualmente Gianni Lorenzetti, che fino ad oggi sono riusciti solo a fare promesse di riapertura alla popolazione, senza, peraltro mai mantenerle".
Benedetti fa una breve sintesi sui passaggi negli anni scorsi e di come si sia arrivati alla situazione di oggi:"Già nel 2012-fa quindi un passo indietro Benedetti- l'amministrazione provinciale, sotto la gestione di Osvaldo Angeli, approvò il progetto preliminare per i lavori necessari ad ottenere il certificato di prevenzione incendi e di manutenzione straordinaria dell'immobile con tanto di affidamento di incarico a professionisti esterni per circa 30.000,00 euro. Nel 2014- prosegue nell'excursus storico attaccando a testa bassa l'allora presidente Pd- il presidente Narciso Buffoni, si impegnò a restaurare la struttura entro la fine dell'anno, ma come per sua abitudine, la promessa fu vana ed il Centro Congressi continuò a restare chiuso". Passa poi rivendicare le promesse, definite disattese, di Gianni Lorenzetti:"Nell'anno 2015 l'amministrazione provinciale dichiarò che il centro sarebbe stato riaperto a breve, ma all'arrivo del nuovo presidente Gianni Lorenzetti , la struttura continuò a rimanere chiusa e paradossalmente lo è ancora a distanza di nove anni ( 2011-2020 ), con la differenza che Lorenzetti il 6 marzo 2019 fece anche l'inaugurazione, senza poi riaprirla al pubblico ( Sic !!! )".
Non usa metafore Benedetti per commentare la spinta che potrebbe dare la struttura, se operativa, alla comunità:" Insomma-dice- una grande presa in giro per la cittadinanza tutta, se si pensa all'importanza strategica di questa struttura che sorge in piena zona turistica e vanta una sala plenaria da 250 posti a sedere, dotata di altre quattro salette in grado di ospitare dalle 20 alle 70 persone".
E il Covid? Si potrebbe obbiettare. Risponderebbe Benedetti rivendicando:" E' vero che attualmente ci troviamo in era Covid-19 con tutte le restrizioni del caso, ma ciò non può e non deve incidere sulla normale attività degli enti pubblici, che devono comunque continuare ad operare, anche come in questo caso, su progetti a medio e lungo termine, anzi, questo tragico momento storico, può diventare una opportunità di lavoro in più, proprio come sta facendo il Comune di Massa che, nonostante, tutte le problematiche legate all'emergenza non ha mai smesso di effettuare interventi pubblici".
Rincara la dose il presidente del Consiglio sottolineando come la sala del Consiglio comunale da sola non possa bastare per soddisfare le esigenze della comunità:" Nella nostra città attualmente l'unica sala messa a disposizione, prima dell'emergenza, per svariate iniziative sociali, culturali ed istituzionali, è quella del Consiglio comunale e per il resto non esistono altre strutture pubbliche, escluso-asserisce Benedetti- Villa Cuturi che, ovviamente, ha problemi di spazio, in grado di soddisfare le tante richieste che pervengono da soggetti privati, associazioni, cooperative, professionisti e quant'altro, alle quali io non riesco e non posso concedere sempre la sala consiliare, destinata principalmente agli usi legati all'attività amministrativa e dei Consiglieri comunali".
"Esiste poi-mette in guardia il forzista, minacciando di rivolgersi alla Corte dei Conti, da un possibile slittamento ulteriore dei tempi senza un intervento tempestivo per mettere mano definitivamente alla questione della sala Centro Congressi - un problema di non poco conto, relativo alle certificazioni finora ottenute, ma che in caso di ulteriore allungamento dei tempi di riapertura, potrebbero scadere con un evidente danno alle casse pubbliche, legato principalmente ai quattrini dei cittadini che sono stati investiti per mettere a norma la struttura, roba da Corte dei Conti, alla quale io in tal caso mi rivolgerò".
Chiude così Stefano Benedetti:"Dipende esclusivamente dal " buon senso " del presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, con il quale il Comune di Massa aveva fatto un accordo per la gestione, accordo fino ad oggi eluso dallo stesso presidente, il quale continua a rinviare, senza plausibili motivazioni, la stesura di una convenzione che permetta appunto al Comune di ridare alla città una boccata di ossigeno in termini culturali, sociali e di aggregazione. Credo che l'attuale presidente della Provincia-insiste e ripete il presidente del Consiglio comunale massese-farebbe meglio a riflettere seriamente e dignitosamente sulla questione e ad attivarsi in modo da mettere il Comune nella condizione di gestire il Centro , altrimenti, oltre il danno ci sarà anche la beffa e l' amministrazione provinciale ne dovrà rispondere in prima persona di fronte agli elettori e soprattutto alla Corte dei Conti".
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Il primo cittadino di Carrara, Francesco De Pasquale, aggiorna i propri concittadini sull'andamento dei casi sul territorio comunale con un appello per gli acquisti di Natale:
"Care concittadine e cari concittadini
Purtroppo anche oggi registriamo il decesso di una persona a causa del covid. Si tratta di una donna di 91 anni. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il cordoglio di tutta la città di Carrara. La pandemia purtroppo continua a mietere vittime anche se i dati del contagio segnano un lieve rallentamento. Secondo i dati dell’azienda sanitaria locale, oggi a Carrara risultano 956 attivi totali: abbiamo 891 persone positive a domicilio, 42 ricoverate in ospedale e 23 in strutture sanitarie. Rispetto alla scorsa settimana, quando avevamo 1032 casi attivi, la diffusione del virus ha subito una battuta d’arresto e il numero dei positivi è diminuito di 76 unità. Si tratta di una battuta di arresto significativa non tanto in termini “statistici” quanto per il fatto che dimostra l’efficacia delle misure di contenimento attuate. Anche dal resto della Regione arrivano dati confortanti tanto che nei prossimi giorni l’amministrazione toscana potrebbe chiedere e ottenere un allentamento delle restrizioni. Questo non deve assolutamente farci abbassare la guardia perché il virus circola ancora e purtroppo continua anche a mietere vittime. Quindi dobbiamo continuare a restare a casa il più possibile, evitare gli assembramenti, lavare spesso le mani e indossare sempre la mascherina.
Come avete letto sulla stampa e su questa pagina, sul nostro territorio comunale, da lunedì inizierà la distribuzione delle mascherine gratuite messe a disposizione dalla Regione Toscana. La consegna verrà effettuata dalle 14 alle 19, da lunedì 30 novembre a domenica 6 dicembre, nei 5 punti allestiti sul territorio comunale, secondo un calendario diviso per cognome. Tutti i dettagli sono pubblicati sul sito del comune di Carrara e in un post dedicato su questa pagina.
Richiamo tutti i cittadini al senso di responsabilità. Questo significa che chi si presenterà a ritirare le mascherine dovrà rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza. Per limitare il numero di accessi, invito le famiglie a inviare una sola persona per nucleo e sollecito anche chi ha vicini o amici a organizzarsi in tal senso.
Segnalo fin d’ora agli eventuali “furbetti” della mascherina che allestiremo un sistema di controllo per impedire che qualcuno prenda più mascherine di quelle a cui ha diritto. Ciascuno ha diritto a un pacco di 5 mascherine chirurgiche: le potrà ritirare presentandosi munito di tessera sanitaria preferibilmente ma non obbligatoriamente presso il punto di distribuzione più vicino casa. Una persona, come detto, potrà ritirare anche le mascherine di parenti e amici a patto di avere a disposizione la loro tessera sanitaria. Senza tessera non sarà possibile ritirare nulla.
Al termine della prima settimana di distribuzione, verranno comunicate le modalità attraverso le quali sarà possibile recuperare le mascherine per coloro che, per comprovati e gravi impedimenti, non fossero riusciti a ritirarle o non avessero parenti e amici in grado di farlo per loro. Per tutti i dettagli, ripeto, potete visitare il sito del comune di Carrara e leggere il post dedicato su questa pagina.
Ringrazio per il supporto a questa iniziativa Protezione Civile del Comune di Carrara, Alfavictor, Associazione Nazionale Alpini Carrara, Consolato del Mare, Orcaloca, Prociv, Pubblica Assistenza Carrara, Stazione Soccorso Alpino Carrara e Lunigiana, Vab, Cai di Carrara e Nausicaa Spa.
Concludo con un invito in vista del periodo delle festività natalizie. Per supportare le attività locali, auspico che chi è nelle condizioni economiche di acquistare doni e regali, decida di farlo presso i negozi di vicinato. Così facendo daremmo un sostegno, sia simbolico che concreto, ai nostri commercianti: in una realtà piccola come Carrara molto spesso, sono nostri amici o conoscenti.
Il covid ci tiene lontani fisicamente ma questo non può e non deve indebolire il nostro senso di comunità".
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Un teatrino ripugnante e inqualificabile: così il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi ha definito le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Francesco De Pasquale e dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi in relazione a due temi caldi come il ritardo enorme accumulato dai lavori sul ponte di Avenza e i lavori di rifacimento del marciapiede di via Verdi facenti parte del bando delle periferie.
Per Bernardi si tratterebbe infatti di una sorta di paravento dietro al quale gli amministratori 5 stelle starebbero cercando di nascondere errori e manifeste incapacità. “Non è possibile che – ha detto Bernardi - per accattivarsi la benevolenza dei commercianti di Carrara considerati di categoria A , Raggi si autoincensi per aver spostato i lavori dopo il Natale e nel contempo assieme al sindaco vada a sputare sentenze contro Regione Toscana e Telecom, quando proprio loro hanno fatto di tutto per iniziare i lavori del ponte ad ottobre nonostante i commercianti di Avenza, considerati di categoria B, avessero chiesto di rimandare i lavori a dopo le festività natalizie.”. Bernardi ha rimarcato come su entrambi i fronti gli amministratori grillini abbiano mancato l’obiettivo ed ha voluto evidenziare: “ I progetti del Bando delle Periferie sono quelli più a rischio: a Carrara, infatti, c’è la possibilità di non vedere mai riqualificato il capannone ex CAT, dove c’era la sede della protezione civile, né Palazzo Pisani, nè Palazzo Rosso senza contare che in ballo ci sono anche la videosorveglianza e la pubblica illuminazione, settori previsti nei progetti e sostanziali per la sicurezza urbana che, tuttavia, non sono mai stati presi in considerazione da Raggi.”. Bernardi ha quindi ribadito che il ponte di Avenza, in base al reale stato dei lavori, sarà riaperto solo dopo le feste di Natale e che la responsabilità di tutto ciò è da ascrivere agli amministratori 5 Stelle che non si sono mai interessati del problema e che ora cercano di dare colpe a tutti. Sui marciapiedi di Carrara est Bernardi ha spiegato: “ Nulla infatti è più incerto dei percorsi intrapresi dall'assessore ai Lavori Pubblici , soprattutto per la questione tempi. Ci vuole peraltro una bella dose di faccia tosta per affermare che i lavori in via Verdi termineranno tra 15 o 20 mesi. Ma le le lungaggini assurde in capo ai grillini , dopo tre anni e mezzo di immobilismo puro , hanno portato il comune a subire l’eliminazione dell'acconto previsto pari al 20 per cento dalle convenzioni firmate e a dover trovare copertura di bilancio proprio relativamente alle spese dell'esercizio 2018 a seguito di gare bandite. Ma la cosa peggiore, per il bilancio comunale, è che gli impegni contabili a partire dall'esercizio 2019 avrebbero dovuto essere anticipati con fondi propri, perché i trasferimenti da parte dello stato, saranno rimborsati secondo il principio del "contributo a rendicontazione". Raggi conosce molto bene questa situazione ma continua a fare esternazioni sulla stampa parlando al futuro, senza dire la verità ai cittadini. Per incapacità ed arroganza ha penalizzato gravemente la nostra città perché si è fatto scappare il finanziamento di 18 milioni di euro del bando delle Periferie e purtroppo quei pochi progetti che i 5 Stelle riusciranno a realizzare , certamente saranno inaugurati da altri che avranno pure da tribolare a rendicontare le spese per ottenere i rimborsi a babbo morto. Questo è il grillismo con la sindrome bipolare.”.
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Reazione di sdegno da parte di Gianni Musetti di Forza Italia alla notizia degli aumenti decretati per i componenti del consiglio di amministrazione di Nausicaa: “La gente alla fame e i 5 stelle si alzano lo stipendio in Nausicaa.” Ha tuonato Musetti che ha anche parlato di conflitto di interessi ed annunciato l’intenzione di denunciare il caso all’ANAC, Autorità Nazionale Anti Corruzione.”
“Mentre tutto è stato chiuso dal governo, - ha continuato Musetti - mentre si attendono migliaia di miliardi di cassa integrazione, addirittura dal primo lockdawn, proprio l'amministrazione dei 5 stelle di Carrara permette ai suoi uomini di fiducia, nominati presso le società partecipate e in house, di aumentarsi sproporzionatamente il loro compenso, senza alcun giustificato motivo. Quelli che volevano e dicevano di cambiare le regole della politica e dei suoi costi, dei privilegi della casta, oggi non solo a non vogliono tagliarli come promesso, ma addirittura vanno ad aumentarli in faccia ai cittadini e al difficilissimo momento che il nostro paese, e la nostra città in particolar modo, sta affrontando.
Musetti ha spiegato anche il caso di conflitto di interessi da lui evidenziato: “Da quanto si evince, un componente del cda della stessa Nausica, la dottoressa Gemma Ceccarelli, che per l’incarico ricoperto è passata da 11700 euro dell’anno 2019 a 15 mila nel 2020, ricopre anche un incarico di membro del collegio sindacale in Compass Onlus, Cooperativa che lavora per Nausica con appalti da centinaia di migliaia di euro. Evidentemente in conflitto con le norme anti corruzione e che merita la segnalazione all'ente nazionale Anac, che è l’autorità preposta dal governo e dalla Comunità Europea per vigilare su questo genere di conflitti d'interesse da cui possono derivare reati di corruzione e di inquinamento delle norme di libera concorrenza. Ma continuando con i dati leggiamo che per il presidente Luca Cimino è passato da 22.500 euro di retribuzione all’anno atrentamila, e per Il direttore generale dottoressa Lucia Venuti dall’anno 2018 percepisce la modica somma di 165 mila euro all’anno. I 5 stelle dovrebbero spiegare ai cittadini come in questo momento critico possano venire erogati aumenti così consistenti ai componenti della cda Nausicaa e prese sotto gamba situazioni di conflitto nel cda della più importante azienda pubblica del nostro comune.”.
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L’intervento del presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, il napoletano Antonio Passa, in difesa della figura di Luciano Massari, direttore dell’istituto, non ha convinto per nulla il coordinatore comunale della Lega, Nicola Pieruccini e il coordinatore comunale di Forza Italia, Riccardo Bruschi che, nei giorni scorsi avevano divulgato il contenuto della relazione del dirigente dei servizi ispettivi del Mef, Michele Ametta, in cui è evidenziata l'ineleggibilità, l'incompatibilità e la licenziabilità dello stesso Massari oltre a una gravissima serie di eccezioni che riguardano lui e l'attività dell' Accademia divenute oggetto di almeno cinque procedimenti giudiziari in corso di carattere penale, civile e contabile.
Pieruccini e Bruschi si sono detti, addirittura, esterefatti e allibiti di fronte alle esternazioni sostenute, peraltro consapevolmente, dal presidente Passa. “Un manager come Passa - hanno detto Pieruccini e Bruschi - avrebbe dovuto rispondere nel merito alla numerosissima serie di contestazioni fatte a una istituzione pubblica di cui, assieme a Massari, detiene la rappresentanza legale. Senza contare, peraltro, che Passa è anche formalmente il datore di lavoro di Massari. Per dovere di trasparenza avrebbe dovuto essere lui, e non noi, a diffondere una relazione che è un atto pubblico e dovrebbe oggi fornire le tante risposte che studenti, insegnanti, dipendenti, la città tutta e l'intero comparto artistico nazionale richiedono con urgenza e rabbia. Invece da parte sua non c'è stata una parola di presa di distanza da Massari, ma neppure di tutela della gloriosa istituzione che rappresenta.”.
Pieruccini e Bruschi hanno contestato a Passa la scelta di aver voluto buttare l’intera vicenda in caciara sconfinando addirittura nella politica locale con riferimenti negativi nei confronti di Lega e Forza Italia palesemente presi a prestito dai 5 stelle locali, dando quindi adito a sospetti nei due coordinatori comunali di affinità e adiacenze tra lui e l’amministrazione carrarese. “Passa ha cercato di far apparire la relazione di Ametta come un atto amministrativo di routine - hanno continuato Pieruccini e Bruschi - sostenendo che si sia trattato di un procedimento denominato “verifica amministrativa contabile, di cui sono destinatari moltissimi enti pubblici” e che “moltissime sono state nell'ultimo periodo istituzioni Afam oggetto di ispezioni di tal natura”.”.
Questa sarebbe la più clamorosa menzogna, secondo Pieruccini e Bruschi, smentita proprio dalla stessa relazione del dottor Ametta nella prima pagina del documento: “L'accesso ispettivo è stato condotto anche al fine di verificare alcuni esposti del collegio sindacale dell'Accademia e alcune richieste avanzate dal Miur, ambedue finalizzate a stimolare una verifica ispettiva in relazione a fatti denunciati con esposti vari la cui relativa documentazione risulta in possesso dei ministeri competenti ma anche delle autorità giudiziarie”.
“Nessuna ispezione di routine - hanno rincarato Pieruccini e Bruschi - ma una specifica verifica richiesta dal Miur e dai revisori dei conti dell'Accademia che, è bene precisarlo, per questi motivi si sono dimessi dal loro incarico. Tutto questo un presidente adeguato al ruolo avrebbe dovuto controllarlo e, eventualmente, denunciarlo. Invece Passa, che in città nessuno conosce (in quanto residente a Roma n.d.r.) e che sino ad oggi ha brillato solo per la sua latitanza non essendosi quasi mai degnato di venire a Carrara neppure con l’Accademia in questa situazione, ha cercato di liquidare come polemica politica la più grave crisi in 250 anni di storia dell'Accademia tentando, in modo grossolano, di ridimensionare la portata di una pesantissima ispezione ministeriale e di almeno cinque procedimenti giudiziari in corso”.
La replica di Pieruccini e Bruschi a Passa non poteva non concludersi con una pesante frecciata all’indirizzo del presidente dell’Accademia: “Su una cosa tuttavia Passa ha ragione: le dimissioni a raffica, i commissariamenti, i conflitti tra gli organi, le polemiche non sono così rari nelle istituzioni artistiche italiane. Lo sa bene lui, che ha diretto per undici anni l'Accademia di Belle Arti di Roma, protagonista negli ultimi anni di polemiche forse meno gravi, ma altrettanto clamorose di quella di Carrara”.
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Il batti e ribatti tra amministrazione 5 stelle e Fabrizio Volpi, coordinatore comunale di Italia Viva, sui compensi aumentati per il consiglio di amministrazione di Nausicaa non si ferma e assume sempre di più i connotati di un vero e proprio gioco al massacro.
La replica del sindaco De Pasquale che ha voluto pubblicamente sottolineare l’incapacità di Volpi come amministratore unico di Apuafarma, nella precedente amministrazione non poteva essere lasciata passare sotto silenzio dal coordinatore di Italia Viva che ha risposto decisamente per le rime: “Il sindaco De Pasquale non mi ha convinto per niente - ha detto Volpi - perché amministratori che non hanno saputo far niente per le loro città, che non hanno alzato un dito per controllare e mettere ordine, per dare una mano al benessere dei cittadini, che prima hanno demonizzato e poi amato alla follia il Forno crematorio solo per il business che faceva utili di bilancio, che prima sostenevano che bastava una delibera per risolvere la questione dei beni estimati, che accusavano gli amministratori che li hanno preceduti di essere collusi e di favorire gli amici degli amici ebbene a questi soggetti, semplicemente, dico che il gioco è stato talmente sporco che sta diventando pericoloso. Del resto perché sorprendersi di un politico bugiardo? È noto che per provare a coprire una bugia è necessario raccontarne almeno altre sette, che è esattamente quello che sta facendo il sindaco De Pasquale in queste ore dai piani alti del partito fondato, e voglio sottolinearlo con forza , da un comico. Tra accuse e difese, sospetti e veleni incrociati, quelli che sembravano la banda degli onesti si sono trasformati in un attimo nella banda dei bugiardi”.
Volpi è poi tornato nello specifico e con dati alla mano sulla questione dei compensi dei vertici di Nausicaa e ha ribadito che l’aumento di stipendio è innegabile e confermato dalla delibera ed ha fatto notare che, comunque, il costo totale dei compensi del consiglio di amministrazione della megapartecipata Nausicaa ammonta oggi a 59 mila euro mentre la somma dei compensi dei vertici di Apuafarma e Amia (le due partecipate che i 5 stelle hanno inglobato in Nausicaa) arrivava solo a 49 mila.
Assolutamente certo, secondo Volpi, sarebbe anche che gli attuali amministratori sostengono che il forno crematorio non è nel contratto di servizio dei cimiteri per non pagare il premio di produttività ai dipendenti così come è vero e dimostrato dalle continue critiche che i cittadini fanno sui social o sui giornali che la megapartecipata non stia lavorando alacremente e con correttezza.
Volpi ha aggiunto anche altre bordate all’amministrazione 5 stelle tirando fuori altri scheletri dagli armadi: “Ci siamo dimenticati di quando Apuafarma ha pagato la fattura della cena di Natale con la giunta al completo, salvo poi correre ai ripari dopo la denuncia del fatto, trattenendo l’importo dal compenso dei membri del cda? Il sindaco ha voluto intervenire nella polemica nei miei confronti perché forse ha valutato scarse ed inefficienti le dichiarazioni del suo vicesindaco Matteo Martinelli, ed ha strumentalizzato la querelle in atto col solo fine di offendere pesantemente la mia persona. Da un sindaco così non accetto alcun giudizio né personale né sul mio ruolo di amministratore della ex Apuafarma. E adesso si fa parecchio dura perché, come si usa dire con le bugie si può andare avanti ma mai tornare indietro e quindi è finita per sempre l’epoca delle rivendicazioni di purezza e di diversità e, ci auguriamo, anche quella delle menzogne che abbiamo dovuto subire in tre anni e mezzo di governo grillino. Il Movimento Cinquestelle non è un partito, non lo è mai stato e mai lo sarà: è semplicemente una casta aggrappata al soldo, come hanno dimostrato i parlamentari che ora non condividono più i due mandati e basta, ma vogliono le poltrone a vita. Gli amministratori 5 Stelle con l'aggravante dell'incapacità e della malafede, emersa più di quanto era stato previsto hanno fallito clamorosamente in tutte le città in cui sono stati al governo e a Carrara è andata anche peggio. Non vi è nulla da gioire a Carrara perché i cittadini sono stati ingannati”.
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“Approvato alla camera dei deputati i primi di novembre, l’approvazione del DDL Zan anche alla camera del Senato sarebbe una minaccia alla libertà di opinione, religione e persino personale” - così sono intervenuti la responsabile del dipartimento regionale di Fratelli d’Italia alle politiche sociali e Alessandro Bertirotti, antropologo della mente e docente universitario.
“Nell'ordinamento della Repubblica – spiegano in un comunicato stampa a firma congiunta - non esiste vuoto legislativo relativo alla tutela personale e sono già previste norme contro la discriminazione di genere. L’ art. 3 fissa il principio di uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, razza, lingua religione, opinioni politiche o condizioni personali e sociali”.
Incalzano: “Una norma dunque non necessaria, la cui approvazione è avvenuta a scrutinio segreto e che potrebbe, proprio perché rafforzativa di garanzie già presenti, generare l'effetto discriminatorio su soggetti socialmente più deboli e vulnerabili. Sovvertito anche il principio dell'art. 21 norma che tutela il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione. Una legge bavaglio e liberticida che introdurrebbe il concetto di Reato di Opinione sovvertendo non solo la Costituzione ma lanciando un pericoloso riconoscimento giuridico del concetto di “ Identità di Genere” previsto dalla teoria gender”.
Busetto e Bertirotti entrano nel merito della questione-famiglia: “Mentre viviamo un'emergenza in campo sanitario, la più grande bugia storica rivendica una vittoria nella vita repubblicana e mette al bando la famiglia tradizionale come il male peggiore da arginare e sconfiggere. Archiviano che nell'epoca preindustriale la famiglia era, ma è tutt'oggi, la cellula più piccola sulla quale si fonda la società. Una società evoluta non può prescindere dal concetto familiare e neppure dal concetto naturale che essa si fonda sull'unione di un uomo e di una donna che insieme generano nuova vita. La famiglia come dispensatrice di consigli dettati dal buon senso, di sussistenza economica e sociale, di valori da trasmettere alle future generazioni e memore di tradizioni e cultura. Per Aristotele essa era un istituto naturale e per Giuseppe Mazzini un valore assoluto la cui mancanza è un vuoto incolmabile: noi tutti dovremmo preservarla ogni assalto che potesse venirle rimosso da, incauti che, irritati nel vederla sovente nido d'egoismo e di spirito di casta, credono che il rimedio al male sia nel sopprimerla. Nella moderna società il valore che essa ne acquisisce è marginale e messo in discussione per motivi di vario ordine e che subisce attacchi esterni da leggi sovversive e contro natura”.
Per Alessandro Bertirotti: “Di questi tempi, la più grande rivoluzione è la tradizione. Non si tratta di un paradosso, specialmente quando siamo difronte a periodi storici in cui si naviga a vista, senza un obiettivo preciso, condiviso e generale. La famiglia è un istituto di rilevanza giuridica perché, prima di tutto, è un istituto sociale. In diritto la nostra Costituzione, art. 29, la definisce “società naturale fondata sul matrimonio” cioè una formazione sociale primigenia non immutabile, i cui diritti prescindono dal fatto che sia la legge a prevederli. La famiglia è dunque antropologicamente vincente, perché maschio e femmina procreano. Con questo non intendo dire che esistono altri portatori di cure (caregiver, in inglese), ma che tali portatori possono costruire unioni civili ossia sodalizi di mutuo soccorso”.
In base a quanto delucidato, il dipartimento politiche sociali pensa dovrebbe esserci un'ora settimanale di educazione civica fin dalla scuola elementare improntata sull'insegnamento del rispetto e del suo valore. Del valore della donna nel suo ambito come colei da proteggere perché a sua volta protegge e tutela l'intero nucleo.
“Chiediamo altresì – concludono - che gli enti amministrativi di tutto il territorio regionale si facciano interpreti di un volere popolare ed invino in Parlamento email di dissenso su una legge iniqua e quanto mai dannosa”.
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Il consigliere e presidente del consiglio di Massa Stefano Benedetti si rivolge al sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti per chiedergli di mettere mano alla situazione di degrado della cosiddetta Passeggiata Romantica nella zona centrale di Cinquale: "Qualche giorno fa - ci mette al corrente con una nota il consigliere di Forza Italia, indirizzandosi al sindaco montignosino Pd Lorenzetti - una signora è caduta pesantemente a terra rischiando di finire dentro un canale con tutti i rischi del caso. Ma non è la prima volta che accadono cose del genere in questa strada, che dovrebbe essere un esempio di pulizia e sicurezza, considerato che è denominata " Passeggiata Romantica " e che al contrario potremmo chiamarla " Strada del pericolo e del degrado"".
Un punto in particolare risulta pericoloso per i passanti, addirittura per i cani che ci sono finiti dentro, come spiega nella nota Benedetti:" Da diversi anni, infatti-fa sapere il consigliere- una striscia di strada pedonale di legno è rotta a causa del passaggio di un mezzo troppo pesante e da allora Lei Sindaco non ha mai provveduto ad effettuare un intervento di riparazione, anzi, le reti e i nastri installati all'epoca per garantire la sicurezza non esistono più da tempo e anziani, bambini, disabili e perfino gli animali tutti mi giorni rischiano di cadervi dentro. Proprio un cane di grossa taglia-aggiunge Stefano Benedetti- qualche tempo fa vi è caduto e si è salvato grazie al pronto intervento di alcuni passanti".
Ma non finisce qua la tirata d'orecchie di Benedetti all'amministrazione montignosina che sottolinea la posizione strategica dal punto di vista turistico della zona abbandonata a sé stessa e diventato crocevia di spacciatori e pushers:" Ma questo non è l'unico problema della passeggiata romantica-prosegue - e come potete ben vedere dalle foto, lo sporco, il degrado e lo stato di abbandono totale la fanno da padrone in questa area che è prevalentemente turistica e adiacente al porticciolo, per non parlare delle siringhe abbandonate per terra e degli spacciatori che tutti i giorni nelle prime ore del pomeriggio aprono il mercatino accanto alle panchine, dove si può trovare di tutto, hascish, cocaina ed eroina".
Non risparmia affondi all'arma bianca Benedetti che usa toni perentori verso il sindaco montignosino, riferendosi polemico al doppio ruolo di presidente della Provincia che Lorenzetti ricopre contemporaneamente a quello di sindaco:" Insomma uno schifo totale e la cosa che genera maggiori perplessità è che il comune ha un sindaco, cioè Lei, che non fa nulla e non dimostra nessuna reazione di fronte a questa vergognosa situazione. Credo-ha commentato caustico Stefano Benedetti- che un sindaco dovrebbe, invece, fare gli interessi dei cittadini ed attivarsi per eliminare i problemi del territorio e migliorare la qualità di vita degli stessi, garantendogli la sicurezza e l'incolumità fisica, ma, probabilmente, preso anche dal ruolo di presidente della Provincia, non ha tanto tempo da dedicare alla zona del Cinquale".
Suona quindi come una diffida la sollecitazione finale che Stefano Benedetti indirizza a Gianni Lorenzetti:" Per quanto sopra, La invito a mettere subito in sicurezza la strada in oggetto, perché altrimenti in caso di incidenti, sarà ritenuto responsabile e dovrà risponderne davanti ad un magistrato. Le chiedo, inoltre, di effettuare una manutenzione straordinaria con il taglio delle erbacce e la pulizia generale".
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