Politica
Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

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Alle diciotto i dati ancora parziali hanno comunque sancito la vittoria del candidato del centro sinistra Eugenio Giani sulla candidata del centro destra Susanna Ceccardi. Nella sede del Pd carrarese in via Groppini c’è una pacata, ancora prudente, soddisfazione ma nessuna manifestazione che inneggi alla vittoria. Anzi salendo le scale che portano al primo piano del palazzo in cui ha sede il Pd di Carrara sembra quasi che all’interno non ci sia nessuno, nonostante le porte spalancate. Invece dentro c’è diversa gente: consiglieri comunali, iscritti storici e poi la candidata carrarese alle regionali, Roberta Crudeli, il segretario provinciale del Pd Enzo Manenti e la deputata massese del Pd Martina Nardi. Qualche sorriso tra lo scampato pericolo e una punta di incredulità. Soprattutto molta determinazione a ripartire dal risultato positivo.
Così Enzo Manenti: “Aspettiamo il risultato finale anche se possiamo dire che il dato tendenziale ci soddisfa molto perché, per me, dà una risposta a tutto l’impegno che i candidati del nostro territorio ed anche il partito hanno profuso per riuscire ad ottenere questo risultato. Presto lo vedremo anche a livello locale ma anche qui mi pare di vedere che sta andando bene. Oggi la certezza del voto non ce l’ha nessuno. Qualcuno pensava di averla in tasca invece abbiamo visto che anche nelle sue regioni un po’ di delusione l’ha provata. Noi, che siamo un po’ più umili, abbiamo messo in campo tutta la cautela possibile per non fare dichiarazioni avventate ma allo stesso tempo abbiamo messo in campo tutto il lavoro per riuscire nell’intento. “.
“Tutto fa capire che la Toscana non si lega - ha commentato Roberta Crudeli -. Finalmente i toscani hanno capito quali sono i veri valori della nostra regione che sono quelli della democrazia dell’antifascismo e della solidarietà. Mi fa piacere che il popolo toscano abbia reagito a questa ondata d’urto della destra. Sono orgogliosa di essere toscana.”.
Soddisfatta e determinata l’onorevole Martina Nardi: “Adesso riprendiamoci le città. Questa è la notizia di oggi. Abbiamo battagliato tanto, abbiamo lavorato per tenerci la Toscana. Questi dati ci dicono che noi siamo tornati veramente molto competitivi in particolar modo su Massa e su Carrara. Da domani su le maniche per riprenderci Carrara e Massa. Sulle preferenze possiamo dire che il consiglio regionale uscente ha fatto una buona affermazione e questo è positivo perché vuol dire hanno lavorato bene e sono stati ripagati. E’ una bella soddisfazione, ma bisogna dire che anche tutti gli altri sono stati molto competitivi. E’ stata una bella competizione, non lo scontro epocale che ci fu cinque anni fa, ma una dialettica interna molto, molto positiva e anche territoriale. Io la vedo come una bella pagina da cui poter ripartire.”.
L’onorevole Nardi ha anche spiegato la sua posizione rispetto al voto del referendum: “Il Pd ha dato indicazione di votare sì e il sì ha prevalso ed ha prevalso con una criticità importante. Per me è un dato positivo. C’è stata una discussione critica tutta incentrata sulle questioni populiste basata sul dialogo e sulla discussione per le riforme. Personalmente io ho votato sì convintamente, ma dopo un’elaborazione. Non è stato per me facilissimo arrivare al sì, lo dico senza problemi perché penso che noi dobbiamo cambiare il paese: questa non è la migliore riforma, ma ci sono anche in campo altre riforme che stanno arrivando dalla legge elettorale, alla riforma del voto ai diciottenni allo scollegare il voto al senato dalle regioni. Mi auguro che alla fine il nostro paese decida di voler fare una seria riforma sul bicameralismo.
Infine sul dato dell’affluenza alle urne l’onorevole Nardi ha detto: “ In tanti sono andati a votare nonostante il covid, il che dimostra che i cittadini hanno voglia di democrazia. Anche questa è stata una sfida vera. Tanti dicevamo che non dovevamo fare le elezioni, invece la gente si è recata al seggio nonostante la paura, perché aveva voglia di esprimere il proprio punto di vista. Il dato che emerge è quello della partecipazione e tutto sommato anche di consenso verso il governo. Non ci sono drammi in questa vicenda anzi ci dà la spinta per andare avanti.”
Foto di Cristina Maioglio
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Praticamente i votanti per il sì al taglio dei parlamentari hanno più che doppiato i sostenitori del no: 68,97 per cento Sì, contro il 31,03 per cento per il no alle 17, 30 di oggi. Ancora una volta, gli appelli alla pancia degli italiani si sono rivelati i più efficaci, a dimostrazione che la lezione sulle conseguenze di simili scelte politiche non è ancora abbastanza chiara per gli italiani.
Contenti ovviamente i 5 stelle, gli inventori della politica “gastro-diretta”, che pur nell’inevitabile e inesorabile declino di consensi per il loro partito registrato ovunque, portano a casa una vittoria le cui conseguenze difficilmente toccheranno ai loro attuali parlamentari. Contenti, a quanto dichiarato da Zingaretti, anche i piddini, che pure non avevano affatto l’unanimità degli iscritti convinta della scelta del taglio dei parlamentari. “Torneremo a riavere un parlamento normale” è la significativa dichiarazione del leader grillino Di Maio che implicherebbe che il parlamento in cui lui governa da tre anni, sia anormale e quindi da sciogliere al più presto per mettere in atto la “storica” riforma di questo referendum di cui si ascrive giustamente il merito.
Sul fronte delle regionali per la Toscana sembra aprirsi sempre di più il distacco del Pd con Eugenio Giani sulla Lega e il centro destra con Susanna Ceccardi. 46 per cento per Giani, 42 per cento per Ceccardi alle 17,30. Un distacco che, per quanto lo spoglio sia ancora lungo, a Massa Carrara, per esempio, sono state scrutinate solo 40 sezioni su 261, farebbe pensare a una difficile rimonta per la candidata leghista.
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La Toscana vota per la continuità, con il centrosinistra che riesce a respingere l’assalto alla roccaforte rossa del centrodestra che, sulla scia degli ultimi sondaggi, sognava di compiere un clamoroso ribaltone. Così, invece, non è stato ed il vantaggio di quasi otto punti, 48,39% vs 40,78% dopo aver scrutinato 815 sezioni scrutinate sulle 3.937, permette ad Eugenio Giani ed alla sua coalizione di poter esultare. Toccherà quindi al navigato politico fiorentino succedere ad Enrico Rossi come governatore.
“Oggi ha vinto la Toscana; mi sento orgoglioso di esprimere quel sentimento riversato nelle urne dai toscani.” – sono le prime parole da neo presidente regionale- “Il vero sondaggio dal quale sono partito era il patto di San Gimignano, ossia 186 sindaci dei comuni della Toscana che hanno scelto di appoggiare convintamente la mia candidatura. A fare la differenza sono state la presenza ed il lavoro sul territorio. Questo risultato mi rende sindaco tra i sindaci. Ringrazio tutte e sei le liste facenti parte della mia coalizione.”
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Alle ore 15.00, alla chiusura dei seggi si rilevano i seguenti dati sull'affluenza di dei votanti nella provincia di Massa-Carrara.
Il trend provinciale il referendum è al 60,04%, fanalino di coda rispetto all'affluenza regionale del 65,59%. Tra i comuni svetta la percentuale di Filattiera, Mulazzo e Villafranca che superano il 70% di votanti; Carrara chiude al 57,38%, mentre Massa al 59,25%, tra le più basse in provincia.
Per le regionali le percentuali variano, ma di poco: l'affluenza in Toscana è pari al 63,12%, la provincia di Massa-Carrara abbassa la media con un 55,32%; Villafranca ha l'affluenza maggiore con il 69,76 %, mentre Carrara e Massa raggiungono rispettivamente il 53,36% e il 56,72%.
Foto di Cristina Maioglio
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Affluenza lenta ai seggi, ma la macchina anti-covid ha funzionato perfettamente
Non c’è stata, come era prevedibile, la corsa alle urne, oggi, prima giornata di voto relativo al referendum sul taglio dei deputati e per il nuovo governo regionale.
Il dato della provincia alle 19 di stasera era del 30,9 per cento che si colloca un po’ al di sotto della media regionale che è intorno al 38 per cento. Anche il dato delle 12 di oggi vede la provincia di Massa Carrara fanalino di coda nella Toscana per numero di votanti. Sicuramente sulla scelta di recarsi ai seggi ha pesato la giornata uggiosa che poco invitava ad uscire di casa e, soprattutto, il fatto che si potrà votare anche domani dalle 7 alle 15. Alle 12 di oggi a Massa l’affluenza era intorno al 12 per cento: in linea con i seggi carraresi di Bergiola, Nazzano e Carrara centro. Il dato generale della Toscana comunque è in linea con quello registrato nelle regionali del 2015, con la differenza che in quella tornata si votava in un’unica giornata.
Quasi tutti i seggi carraresi hanno segnalato un’affluenza “ lenta”, cioè nessuna fase di calca come succedeva di solito. In questo, probabilmente, hanno agito le misure anticovid messe in atto nelle sedi in cui si vota che hanno visto corsie ben organizzate e distinte per ogni seggio e percorsi unidirezionali di entrata e uscita che hanno impedito la formazioni di quegli assembramenti al di fuori dei seggi che erano abituali prima dello scoppio della pandemia. Molto efficienti gli addetti allo smistamento dei votanti che hanno reso la procedura di voto molto più rapida e veloce di come è di solito.
Foto Cristina Maioglio
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Qualche mese fa, a maggio, "Massa città in comune" aveva invitato Carrara Fiere e i suoi azionisti pubblici a valutare l'utilizzo della propria struttura come polo scolastico. Tuttavia, fa sapere Massa Città in Comune, la proposta non è stata presa in considerazione né dai sindaci di Massa e Carrara, né dal Presidente della Provincia, né il Presidente della Regione. Questa iniziativa, secondo il comitato, sarebbe stata utile in vista della riapertura dell'anno scolastico post covid.
Non avendo trovato soluzioni utili, i problemi e la rabbia si sono manifestati alla riapertura degli istituti.
"La lista delle carenze dall'asilo Giampaoli, all'Alberghiero, passando per le scuole elementari e gli istituti superiori di tutti i comuni è lunghissima. – fa sapere Massa Città in Comune - Molti studenti sono tornati alla didattica a distanza e ci resteranno ancora a lungo proprio per la carenza di capacità di visione industriale per Carrara Fiere".
Massa Città in Comune porta l'esempio della Regione Emilia Romagna con il Comune di Bologna, che ha allestito al padiglione 34 della Fiera 75 classi per 1600 studenti, in due settimane, con una spesa di 1.5 milioni di euro.
"Nella Provincia di Massa-Carrara non c'è stato nessuno dei soggetti politici o istituzionali, ma anche le categorie settoriali, che ha spinto nella direzione da noi indicata per aiutare i dirigenti scolastici, i docenti e le famiglie dei ragazzi a ripartire da una struttura sicura che, per sua natura, gestisce migliaia di ingressi per eventi fieristici. – ha concluso l'associazione - Pensiamo che aver ignorato la proposta, che è stata ufficialmente avanzata in un tavolo di confronto provinciale con i consigli di istituto scolastici, abbia nascosto la volontà dei responsabili politici locali di usare Carrara Fiere per fini elettoralistici nei confronti dei lavoratori. Il risultato oggi è la rabbia di docenti e genitori a Carrara e Massa, per parte nostra da martedì la proposta verrà portata all'attenzione del prossimo consiglio regionale".
Rossella Barattini
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Questa mattina il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi, il dirigente del settore scuola Guirardo Vitale, la dirigente dell’IC Taliercio Donata De Masi, Elisa Tusini 1 collaboratrice dell’ IC “ G Taliercio”, il rappresentante dei lavoratori Francesco Lucetti insieme al responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (Rspp) della scuola Andrea Corradini, si sono confrontati sulla collocazione dell’attività educativa dei bambini della scuola dell’Infanzia Giampaoli.
In attesa della disponibilità a partire dai primi di ottobre della sede della scuola (la fine dei lavori è prevista per il 1 ottobre), oggetto di importanti interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico, l’amministrazione e l’istituto sono impegnati nella ricerca di soluzioni alternative per andare incontro alle esigenze delle famiglie.
Per questo il sindaco ha accelerato la consegna dei moduli aula richiesti tra luglio e agosto dalla dirigenza della Taliercio nell’ambito del fabbisogno comunicato dai vari istituti al comune per l’adeguamento alle norme anti-covid: i moduli sono stati consegnati venerdì, sono stati installati nel giardino della Anna Maria Menconi e sono pronti per essere utilizzati a discrezione della dirigenza scolastica.
Inoltre, proprio questa mattina, è stato effettuato un sopralluogo presso Carrara Fiere: tra le varie soluzioni ipotizzate nei giorni scorsi questa è apparsa fin da subito l’unica realmente percorribile in termini di sicurezza e corrispondenza alla norma dei locali. I rappresentanti dell’amministrazione, la dirigente e l’rspp della scuola hanno tutti convenuto che, per quanto a norma, questi locali non sono idonei a ospitare l’attività educativa dei bambini soprattutto per la conformazione del sistema di areazione: gli spazi di CarraraFiere dunque per essere adeguati alle necessità di una scuola dell’Infanzia avrebbero bisogno di interventi non realizzabili in pochi giorni e prima dell’apertura della sede della Giampaoli.
Scartata l’ipotesi CarraraFiere, nel corso del confronto, è emersa la possibilità di sistemare parte dei bambini della scuola dell’Infanzia Giampaoli presso altri plessi del Comprensivo Taliercio. A questo punto il confronto prosegue per individuare la collocazione degli altri bambini.
“Come sempre abbiamo fatto, anche oggi, ci siamo confrontati con i referenti della scuola per individuare le soluzioni migliori. Il nostro impegno prosegue anche se il tempo a disposizione è poco, fermo restando che i moduli aula richiesti a suo tempo sono pronti a essere utilizzati a discrezione della scuola” ha dichiarato il sindaco Francesco De Pasquale.
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La delibera per la riqualificazione energetica dell’asilo Giampaoli di Marina venne portata in giunta nel marzo del 2019. A più riprese con i soliti spot autopromozionali su facebook è stato annunciato la fine dei lavori, prima per l’11 settembre, poi per il due ottobre, poi ancora per il due ottobre ma con garanzia di tutto pronto per l’apertura dell’anno scolastico. Insomma, non gliene ha lasciata andare nemmeno una, il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, all’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi, autore degli interventi sulla Giampaoli e sulle altre scuole comunali ed anche dei post su facebook, dopo che l'esito finale di tanti annunci contrastanti è stato quello di un’accesa protesta e di un reale sgomento dei genitori di 94 bambini che, ieri, sembravano desatinati ad iniziare l’anno scolastico dentro ai container riciclati dalle scuola di Aulla post alluvione 2011.
“Purtroppo le nostre scuole sono cadute in mano ad un branco di incapaci tra Assessori aggressivi ed arroganti ed una maggioranza supinamente seduta sui banchi del Consiglio comunale che si nutre e sopravvive grazie alla falsa propaganda su facebook – ha detto Bernardi - Assieme all'assessore Andrea Raggi ha esultato sui social anche il fantastico gruppo di maggioranza 5 Stelle, per la fine dei lavori della scuola dell'infanzia Gianpaoli preannunciata con tanto di spot colorati per l’11 settembre. Purtroppo se ripercorriamo l'iter procedurale, non si può che accusare l'amministrazione grillina di indolenza, inerzia ed inadeguatezza con l'aggravante di non aver saputo proteggere alunni e studenti attraverso le misure obbligatorie anti- covid. Tornando al progetto definitivo della riqualificazione energetica che era stato deliberato a Marzo 2019 successivamente, con determinazione numero 973 delle Opere Pubbliche , cioè a Giugno 2019 erano state impegnate le somme per il finanziamento dell’opera. Non si capisce quali ostacoli abbiano fatto slittare la gara su START che è stata pubblicata dopo sei mesi cioè il 3 Gennaio 2020 ed affidata ad Aprile 2020. Tempi lunghissimi che però non sono bastati nemmeno per evitare errori come il calcolo errato della fideiussione prevista.”. Bernardi ha criticato in particolar modo l’arroganza e l'ardire mostrato dall'assessore Andrea Raggi verso i genitori che hanno protestato per la soluzione container e d ha riproposto frasi tratte dagli spot pubblicati dall’assessore come: “riqualificazione energetica della Giampaoli con la fine dei lavori tracciata per l'autunno, ma i cantieri non intaccheranno il regolare svolgimento delle lezioni”. Gli interventi prevedevano la realizzazione di un cappotto esterno a tutto l'edificio e anche il rifacimento del tetto con una nuova copertura in acciaio ma, al momento, secondo Bernardi, i piccoli della scuola materna invece della scuola efficientata dal punto di vista energetico, avrebbero dovuto svolgere attività ludico motorie all’interno di arrugginiti container di ferro con le sbarre.
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Il bilancio della campagna elettorale per il consiglio regionale della Toscana è assolutamente positivo per Roberta Crudeli, candidata per il Pd a sostegno di Eugenio Giani presidente. La Crudeli, da sempre impegnata in politica e molto conosciuta e apprezzata come responsabile del team infermieristico del reparto di oncologia del centro polispecialistico di Carrara, ha girato in lungo e in largo tutta la provincia di Massa Carrara per far conoscere gli obiettivi politici che si è proposta di raggiungere scegliendo di candidarsi per le regionali.
Come è andata la campagna elettorale, signora Crudeli?
Sono stati due mesi belli e densi di incontri con molte persone, in molti luoghi della nostra bellissima provincia. E’ stata una campagna elettorale che mi ha emozionato e fatto conoscere tanta bella gente. Ho sentito il calore delle persone intorno a me. Ovunque io sia andata ho sentito il sostegno della gente e questo mi ha fatto molto piacere.
Sanità, scuola e lavoro sono stati i temi centrali del suo percorso elettorale: ci sintetizzi il suo pensiero cominciando dalla sanità.
Io sono per una sanità pubblica che favorisca i principi di giustizia ed equità. Il mio impegno sarà sempre per la salvaguardia e il potenziamento del servizio sanitario pubblico affinchè possa essere in grado di rispondere alle esigenze di tutte le persone. La sanità è, però, un tema complesso, che comprende molte tematiche collegate. Ad esempio, un settore che mi sta particolarmente a cuore è la sanità di genere: è importante implementare e sostenere nuovi servizi come la gravidanza fisiologica e il supporto al puerperio e all’allattamento, percorsi per adolescenza e menopausa , pianificazione del percorso ambulatoriale relativo anche all’interruzione di gravidanza e garantire l’istituzione dell’infermiera e dell’ostetrica di comunità e maggiori servizi consultoriali con consultori aperti sette giorni su sette che diano risposte a tutti, specialmente ai giovani su contraccezione ed educazione sessuale.
La sanità locale, tuttavia, è spesso criticata da utenti e dai suoi avversari politici. Da esperta conoscitrice del sistema sanitario locale, data anche la sua professione, in cosa vorrebbe migliorarla?
La sanita locale è impostata su quattro presidi ospedalieri: il Delle Apuane, per le urgenze e la fase acuta del paziente, il centro polispecialistico di Carrara , che serve tutta la provincia, l’ospedale di Fivizzano, che è un importante centro riabilitativo con chirurgia breve e l’ospedale di Pontremoli che offre vari servizi. Io credo che si debba curare il potenziamento dei servizi territoriali la cui importanza si è ben percepita durante l’emergenza covid.
La scuola è il secondo punto del suo programma: come dovrebbe cambiare?
La scuola è un importante presidio sociale oltre che il mezzo che permette una grande crescita culturale e personale per ogni ragazzo. E’ il settore che ha risentito di più della pandemia perché i nuovi problemi hanno aggravato la situazione già critica che c’era prima. Fondamentale è concentrarci sulle carenze strutturali dell’edilizia scolastica dovute al fatto che molti edifici risalgono agli anni sessanta e necessitano di un’importante opera di messa in sicurezza. E’ fondamentale che istruzione, formazione e lavoro possano essere considerati non come elementi a sé stanti, ma come fasi che scandiscono i vari momenti dell’esistenza. La scuola deve essere un punto su cui la Regione Toscana deve concentrarsi, come ha già fatto in questi anni con bandi per i comuni per ristrutturare le scuole.
Il terzo punto è il lavoro: come si risolleverà la Toscana dal punto di vista occupazionale?
Nei prossimi mesi, grazie al recovery fund e grazie ai partiti di centro sinistra che hanno sostenuto il progetto, la regione Toscana riceverà importanti fondi dall’Europa. Sarà una grande sfida e un’opportunità per la regione e io mi impegnerò, se sarò eletta, a far sì che anche nel nostro territorio ci siano grandi ricadute per il rilancio dell’economia che favorisca anche la transizione verso modelli sostenibili come l’economia circolare. Sono convinta che gli interventi assistenziali a pioggia non possono favorire lo sviluppo. Forse risolvono alcune situazioni contingenti ma credo che ci sia bisogno di fare di più cioè interventi strutturali. Bisogna incrementare le competenze dei giovani e la loro formazione Il lavoro continua ad essere uno dei problemi più grandi da risolvere. La pandemia non ha aiutato: i precari lo hanno perso e chi cercava il primo impiego ha visto svanire le proprie speranze. L’opportunità durante il lockdown è stata data dal lavoro agile che ha rappresentato una possibilità di mantenimento di produzione di alcune aziende. In questa modalità molti hanno potuto conciliare i tempi del lavoro.
La disparità di condizione delle donne nel mondo del lavoro non è sparita neppure con lo smartworking
Infatti, come donna ritengo che si debba fare molto di più per il lavoro femminile. Per questo tema si devono chiamare in causa concetti come scuola, formazione durante l’arco della vita, valorizzazione delle risorse umane e servizi per l’infanzia e altro. Eugenio Giani ha previsto nel programma per la Toscana asili gratis per famiglie con reddito fino a 40 mila euro. Questa è una cosa importante: potenziare i servizi della prima infanzia rendendoli gratuiti vuol dire dare la possibilità alle donne di andare a lavorare e contribuire al reddito famigliare con ricaduta positiva su tutto.
E per i giovani che cercano lavoro?
Purtroppo oggi il settore del lavoro giovanile è molto carente. Resta importante la formazione per accedere al mondo del lavoro. Il mio impegno sarà quello di portare tutti questi temi legati alla nostra provincia all’attenzione della Regione.
Roberta Crudeli ha voluto ringraziare tutte le persone che le hanno dato dimostrazioni di sostegno e di affetto nel corso della campagna elettorale.
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Con l'avanzamento delle consegne dei contenitori, sia per le utenze domestiche che per quelle commerciali, la raccolta porta a porta nel territorio sopra l'Aurelia sta entrando nel vivo e dunque l'azienda sta procedendo con la rimozione dei vecchi cassonetti stradali. "Nausicaa sta monitorando quotidianamente l'evoluzione del passaggio dalla vecchia alla nuova raccolta e purtroppo – ha dichiarato il presidente di Nausicaa Luca Cimino – la piaga delle discariche abusive che si formano in prossimità delle vecchie isole stradali non sembra voler terminare. Ci sono ancora troppi cittadini che inseguendo le ultime isole ecologiche si ostinano ad abbandonare sacchetti e ingombranti vicino ai cassonetti, costringendo il servizio igiene urbana a turni continui per garantire la pulizia.
"Il porta a porta – ha aggiunto Cimino – necessita non solo del lavoro da parte di Nausicaa ma anche, e vorrei dire soprattutto, della collaborazione dei cittadini. La nostra città sta compiendo uno sforzo imponente sotto ogni punto di vista per raggiungere l'obiettivo del 70% di differenziata, che è anzitutto un obbligo di civiltà e di rispetto per le persone e l'ambiente, però serve un cambio di mentalità nel nostro rapporto con i rifiuti.
"In questi mesi, superando anche l'ostacolo del distanziamento sociale imposto dall'emergenza covid, ci siamo spesi con una campagna informativa che puntava proprio a stimolare la partecipazione della popolazione a questo progetto, dunque – ha concluso il presidente – non ci sono più giustificazioni a comportamenti scorretti che devono restare solo un brutto ricordo. Con il porta a porta cambia il nostro rapporto con i rifiuti e la loro gestione e dunque la città tutta dovrà entrare in questa nuova fase."
Al monitoraggio delle discariche abusive ha preso parte anche il direttore di Nausicaa, Lucia Venuti. "Siamo andati sul territorio per sostenere i nostri addetti che sono impegnati nella sfida di rimuovere ogni giorno tonnellate di rifiuti abbandonati. "Il messaggio che vogliamo lanciare – ha affermato il direttore Venuti – è che comportamenti scorretti non saranno più tollerati. Che abbandonare rifiuti e ingombranti dove capita, sia un atto sbagliato, ormai è noto a tutti e dunque non avranno più alibi coloro che continueranno a compiere questi veri e propri crimini contro l'ambiente e la città. Nel corso dei sopralluoghi abbiamo potuto discutere con alcune persone che si recavano ai vecchi cassonetti per disfarsi dei propri rifiuti e francamente ne abbiamo sentite di tutti i colori per giustificare l'ingiustificabile. Addirittura in via Piave, dove questa mattina è stata rimossa l'isola ecologica, i nostri addetti hanno rinvenuto dell'amianto che abbiamo dovuto segnalare alla ditta autorizzata per procedere alla rimozione.
"L'azienda – ha aggiunto Lucia Venuti – nel tempo, ha sempre cercato di andare incontro alle famiglie e alle attività produttive e questo è un vanto e una consuetudine che vogliamo portare avanti.
"In futuro continuerà il nostro dialogo con la città, continueranno le campagne informative, i progetti con le scuole, le attività sul territorio. A queste aggiungeremo iniziative rivolte alle aziende, soprattutto piccole e medie, per informare sulle corrette modalità di smaltimento dei rifiuti, attivando se possibile nuovi servizi. Contestualmente a questo e in sinergia con l'amministrazione comunale – ha concluso Venuti – vorremmo attivare una rete di controlli sul territorio che serviranno a individuare e sanzionare tutti i comportamenti scorretti, sia nel contesto del porta a porta che sul territorio servito con altre modalità di raccolta."
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