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Ancora nuovi cantieri in apertura a Carrara: questa volta a Marina e ad Avenza
Grazie a un investimento complessivo da poco più di 350mila euro potranno partire a breve importanti lavori in via Turati, via Lunense e via Muttini. Ad…

Via Monteverde dissestata e pina di buche: la segnalazione del consigliere Caffaz
Il consigliere dell'opposizione del comune di Carrara Simone Caffaz apre il nuovo anno con una segnalazione: "Siamo perfettamente consapevoli del fatto che il sindaco di Carrara…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

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Un provvedimento che assomiglia a un’elemosina aggravata dal fatto che verranno consegnati sotto forma di buoni spesa da distribuire attraverso i servizi sociali: questa l’analisi fatta dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia dei 400milioni di euro annunciati dal governo come misure in aiuto alle famiglie indigenti. La proposta lanciata da FdI parla invece di mille euro mensili da accreditare sui conti correnti di tutte le famiglie.
“Riteniamo inaccettabile – hanno detto da FdI - oltre che sbagliato in un momento di forte difficoltà, con la chiusura delle attività lavorative, che le famiglie italiane non abbiamo la disponibiltà di denaro liquido da spendere per poter far fronte alle esigenze quotidiane. Il sistema dei buoni spesa veicolati attraverso i servizi sociali, non solo creerà problemi ai comuni che già si trovano a dover affrontare in prima linea l'emergenza sanitaria, ma poterà molte famiglie a non usufruire di questa possibilità.Ancora una volta, il governo PD/5 stelle ha dimostrato di non essere in grado di comprendere le reali esigenze delle famiglie e dei cittadini.”.
FdI ha concluso con la speranza di vedere accolta la propria proposta indicata come unica soluzione per evitare che l'emergenza sanitaria diventi anche emergenza sociale.
V. T.
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Ha voluto esternare la sua approvazione per l’ordinanza numero 21 relativa al provvedimento della Regione Toscana sulle case di riposo durante l’emergenza coronavirus. Così l’onorevole Cosimo Maria Ferri: “ll provvedimento della Regione Toscana che è stato firmato oggi sulle RSA e strutture socio sanitarie va certamente nella direzione giusta. Sono soddisfatto che la Regione abbia compreso la delicatezza della questione e la grave difficoltà che si era venuta a creare in tante realtà. I dati erano allarmanti e le comunità colpite erano molto preoccupate. Chi gestisce queste realtà che siano pubbliche o private aveva bisogno di una risposta, di un aiuto concreto. I soggetti vulnerabili meritano maggior attenzione. Lo stesso Papa Francesco lo ha ricordato nell’Angelus. E’ stata intrapresa la strada giusta, sono certo che, dando ascolto ai territori, si uscirà più velocemente da questa tremenda crisi. Ora avanti, si può fare ancora molto, Affrontando i problemi ed ascoltando chi è in prima linea. Solo così si daranno le risposte corrette e faremo sentire concretamente la presenza delle istituzioni. “
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Il Pd di Massa Carrara si schiera a fianco del personale del trasporto pubblico locale di linea che sta protestando per vedersi garantiti i minimi diritti di salute e sicurezza. “La prevenzione in questa fase delicatissima si deve svolgere in tutti gli ambienti e in tutti i contesti in cui le persone possono venire a contatto tra di loro - spiega il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani - Chi, in questi giorni, è chiamato a svolgere un servizio di pubblica utilità si espone più di altri al rischio di contagio e, pertanto, è dovere di tutti mettere in atto le necessarie misure perché questo rischio sia evitato”.
In particolare il Pd ritiene che chi è in prima linea nel garantire che i servizi pubblici non siano interrotti in un momento particolarmente difficile per tutta la comunità apuana debba essere messo in condizione di farlo in piena sicurezza per se stesso e per i propri familiari.
“Tra le tante categorie che dobbiamo proteggere, in questo momento difficile - puntualizza il segretario del Pd di Massa Norberto Riccardi - ci sono i lavoratori del servizio pubblico di trasporto che assolvono al un ruolo fondamentale nella mobilità delle fasce sociali più deboli dei nostri cittadini”.
Bugliani che ha già interessato della vicenda l’assessore regionale ai trasporti della Regione si rivolge direttamente ai vertici aziendali del Tpl di Massa Carrara perché “da parte dell’azienda si arrivi quanto prima e senza indugio, all’adozione delle misure necessarie per la tutela dei lavoratori del trasporto locale”.
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Il sindaco De Pasquale comunica alla cittadinanza, come di consueto, il suo bilancio giornaliero in materia di Coronavirus. A suo avviso il numero dei casi a Carrara dimostra che la gente non rispetta ancora a sufficienza le misure restrittive imposte dal Governo:
Il numero dei nuovi casi anche oggi è molto alto e pur non arrivando al picco di ieri è sicuramente molto più elevato del trend a cui eravamo abituati nei giorni scorsi. L’azienda sanitaria ci ha comunicato 8 nuovi contagiati tra ospedale e abitazioni.
Si tratta di un numero ancora molto molto elevato soprattutto perché arriva a due settimane dal giro di vite sulle misure di prevenzione. Questo significa che ci sono ancora troppi contatti sociali e troppe persone fuori casa.
Molti di voi mi chiedono di essere più severo nei confronti di chi trasgredisce. Sicuramente si può sempre fare di più e meglio, ma credo sia importante farvi sapere che dal 12 marzo, solamente la nostra polizia municipale ha effettuato 1450 controlli tra pedoni e veicoli, camper inclusi. Sono state accertate 51 violazioni mentre non ne è stata riscontrata alcuna nelle 256 attività commerciali monitorate.
Questo vuol dire che commercianti ed esercenti rispettano le regole ma che purtroppo molti altri cittadini, nel loro tempo libero, non lo fanno. Ringrazio il personale della nostra polizia municipale per questa importante attività a tutela della salute pubblica. Spero che il dato suo controlli funzioni da deterrente per convincere le persone a non uscire.
Voglio inoltre fare alcune precisazioni in riferimento alla situazione del negozio Esselunga di Carrara/Piazza Matteotti, salita alla ribalta delle cronache locali e non solo. Ho appreso dell’accaduto nella giornata di giovedì e mi sono immediatamente messo in contatto con la direzione locale e regionale per avere chiarimenti.
Il responsabile del personale mi ha assicurato che nel negozio di Piazza Matteotti è stato attivato il protocollo di emergenza previsto da Esselunga nel caso in cui un dipendente risulti positivo al Coronavirus. Questo protocollo è stato approvato dalle autorità sanitarie e viene applicato a livello nazionale in tutti i punti vendita del marchio.
Il protocollo prevede, tra le altre cose, la sanificazione delle aree comuni. In ottemperanza alle norme, il caso è stato segnalato all’autorità sanitaria ed è scattata la quarantena per le persone venute a stretto contato con il dipendente positivo. Al termine del confronto ho chiesto che Esselunga mi inviasse un report scritto sulla vicenda, a ulteriore tutela della salute dei dipendenti del negozio e dei cittadini che lo frequentano.
Colgo l’occasione per rilanciare l’appello dei sindacati affinché venga rigorosamente rispettato quanto previsto dall’accordo per il contrasto del coronavirus negli ambienti di lavoro firmato lo scorso 14 marzo da governo e parti sociale, che prevede la sospensione e l’annullamento di «tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate».
Se tutti rispettiamo le regole, il coronavirus sarà sconfitto. Serve impegno e senso di responsabilità da parte di ogni singolo cittadino.
Dobbiamo sicuramente fare dei sacrifici e delle rinunce ma solo così usciremo da questa emergenza. Insieme ce la possiamo fare e insieme ce la faremo
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4 miliardi e trecento milioni: saranno questi i soldi che il Governo anticiperà ai comuni affinché possano subito essere raggiunti i cittadini con misure adeguate per fronteggiare l'emergenza coronavirus. In più saranno stanziati 400 milioni, da dividere seguendo precisi parametri per i comuni del Paese, che dovranno poi essere convertiti dalle autorità comunali in buoni pasto di cui saranno fruitori quei singoli o nuclei familiari in stato di necessità. Queste sono i provvedimenti annunciati pochi minuti fa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una conferenza stampa tenutasi presso Palazzo Chigi.
"Siamo di fronte - ha detto il Presidente del Consiglio - ad una tragedia nazionale che non potremo mai dimenticare. Oggi registriamo il numero maggiore di guariti.Ci confronteremo con gli esperti e speriamo di avere buone notizie ad inizio della prossima settimana. Oggi siamo qui per far capire come lo Stato c'è. Sappiamo che ci sono sofferenze psicologiche e materiali. Abbiamo lavorato per un provvedimento di grande urgenza e grandi impatto. Coinvolgiamo i comuni, ci affidiamo ai sindaci, sentinelle della comunità. Giriamo ai comuni un anticipo del 66 per cento, per un totale di quattro miliardi e trecento milioni, del fondo di solidarietà comunale, più 400 milioni, soldi che dovranno essere convertiti in buoni spesa, generi di prima necessità, alimentari e simili".
"Confidiamo - ha poi aggiunto IL Presidente Conte - che già dall'inizio della settimana prossima i comuni siano in grado di erogare questi prodotti. Deve nascere una catena di solidarietà. Stiamo lavorando intensamente, con la ministro Catalfo e INPS, affinché le misure stanziate con il decreto Cura Italia arrivino subito nelle tasche dei cittadini. Stiamo facendo di tutto perché i tempi a cui ci ha abituato la democrazia siano azzerati, su questo sono intransigente. Stiamo facendo un grande sforzo perché i vari bonus, la cassa integrazione ordinaria e la cassa integrazione in deroga possano essere finanziati entro e non oltre il 15 aprile".
È poi intervenuto il presidente Anci, sindaco di Bari, Decaro: "Abbiamo la priorità di permettere ai cittadini di sfamare i propri figli. Noi abbiamo messo in campo tutte le risorse possibili. Deve essere data una risposta certa, distribuiremo queste risorse guardando gli indici di reddito familiare, rimarcando la necessità di andare ad aiutare i più deboli ed i bisognosi".
In seguito sia Conte sia il ministro all'economia Gualtieri, anch'egli presente alla conferenza stampa, hanno attaccato duramente la presidente della commissione europea, Ursula Von Der Layer: "Le sue parole - ha detto Gualtieri - (la Von Der Layer aveva definito sbagliati i 'coronabond') sono errate. L'Unione Europea sta attraversando una crisi senza precedenti. Tutti i Paesi dell'UE stanno attraversando momenti drammatici, tutti devono collaborare per uscire da questa situazione. Il nostro obbiettivo è garantire liquidità nelle mani degli Italiani".
"Per quel che riguarda le attività produttive - ha spiegato inoltre Conte - lavoreremo dall'inizio della prossima settimana per effettuare una valutazione con i tecnici. Sicuramente non c'è, allo stato attuale delle cose, lo spazio per prevedere un rientro alle normali attività scolastiche. Posso dire fin da ora che arriverà una proroga". Ad oggi un ritorno sui banchi di scuola prima del nuovo anno scolastico appare irrealistico. Sono allo studio soluzioni per permettere lo svolgimento degli esami di terza media e di maturità: se ne saprà di più in settimana.
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Moltissime sono le testimonianze di persone che chiedono l’intervento medico per sintomi da coronavirus conclamati come febbre alta e tosse, ma che, non essendo in condizioni di grave ipossia, non ottengono il tampone che confermi la loro positività e vengono invitati a restare semplicemente in quarantena per far decorrere la malattia. Una situazione sanitaria gravissima nella quale giungono ogni giorno i dati sconfortanti del procedere dell’epidemia sul territorio provinciale che vede chiamato ad affrontarla il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, in qualità di presidente della Conferenza zonale dei sindaci. E’ il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha segnalato l’anomalia di tamponi che non vengono fatti se non in casi estremi e che ha chiesto al sindaco di convocare la Conferenza Zonale dei sindaci di Costa per avere un confronto con i vertici di Asl in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria ed anche alla distribuzione di reagenti e mascherine che secondo alcune testimonianze sarebbe fuori da ogni controllo. “In particolare – ha detto Bernardi - vorremmo sapere la verità sia sull’eventuale carenza di tamponi e di reagenti per i test alla positività del coronavirus nell'ambito regionale, sia sulla scelta di fare i tamponi solo in presenza di sintomi gravi che sarebbe l’unica probabilità di avere cure certe secondo le indicazioni date ai MMG . Sono profondamente sconfortato quando sento aleggiare il principio dei 'prima i più gravi', perché non è il principio della sanità pubblica del nostro paese e neanche quello della regione Toscana e quindi dobbiamo pretendere che si torni ad un attenzione sanitaria che dia pari dignità a tutti e che si prenda cura anche dei casi meno gravi.” Riguardo alla distribuzione di mascherine che, a quanto viene riferito, non sarebbero in regola con le norme previste ma che sarebbero state distribuite da privati e, secondo Bernardi, anche dallo stesso sindaco, Bernardi ha ricordato che esiste una certificazione precisa dell’Istituto Superiore di Sanità o dell’Inail che attesta la regolarità del dispositivo anche quando proviene dall’estero. “ In questi giorni purtroppo – ha continuato Bernardi - sono apparsi articoli di stampa che hanno riferito di sequestri della Guardia di Finanza su dispositivi di sicurezza che erano stati fabbricati all’estero, acquistati online su siti commerciali e spediti con corrieri internazionali in assoluta mancanza di controlli sanitari . A tal proposito e al fine di tutelare tutte quelle migliaia di persone che lavorano nel campo sanitario, il presidente della Toscana ha emanato un decreto nel quale ordina che, in assenza di mascherine chirurgiche marcate CE UNI EN 49 2009 devono essere utilizzate le mascherine TNT 3 veli Toscana 1 realizzate secondo i materiali , le dimensioni e le caratteristiche tecniche delle schede di cui al prototipo testato compatibili con i requisiti di sicurezza per proteggere gli operatori sanitari. È assolutamente necessario detto questo, senza creare allarmismi ma solo affinché le protezioni che vengono distribuite ai nostri sanitari siano adeguate che, tutte le mascherine che sono state donate da persone sicuramente oneste ed animate da spirito di sostegno e di aiuto, siano testate.”.
Secondo Bernardi, sarebbe obbligo delle istituzioni chiedere che sui presidi sanitari donati venga effettuato un rigoroso controllo prima che tali prodotti vengano distribuiti ed utilizzati come accade all’interno dell' Azienda Usl che prevede una valutazione tramite l’ufficio Rischi. “In ultimo ritengo doveroso – ha concluso Bernardi - farmi portavoce di alcuni medici e personale sanitario in servizio al Noa che hanno voluto esprimere rammarico nei confronti del sindaco De Pasquale che, al contrario del sindaco Persiani di Massa non ha mai fatto sentire la vicinanza ed il sostegno morale presentandosi di persona al Noa per conoscere la situazione in cui i nostri sanitari lavorano giorno e notte, cosa che il primo cittadino di Massa al quale rivolgiamo il nostro plauso, ha fatto più volte.”.
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Code di due, anche di tre ore per poter entrare all’Esselunga di Viale Roma a Massa. Situazione sostanzialmente identica per tutti gli altri supermercati del territorio fuori dei quali si formano code lunghissime che finiscono per diventare nuovi assembramenti anche se si cerca di mantenere la distanza di un metro tra un cliente e l’altro. E spesso, in queste code ci sono persone anziane che non hanno nessuno che può far la spesa al posto loro e che hanno più difficoltà ad organizzarsi con grandi spese settimanali finendo per andare al supermercato più di due volte a settimana. Questa la fotografia delle sole uscite concesse a tutti per legge nel periodo di coronavirus sul territorio massese scattata dal presidnetedel consiglio comunale Stefano Benedetti che ha voluto lanciare una proposta per ovviare a tutti questi inconvenienti.
“Considerato che una buona percentuale di cittadini visita il supermercato diverse volte alla settimana - ha detto Benedetti - ed esce con acquisti minimi e spese mediocri che gli garantiscono il mangiare per uno o due giorni facendo sorgere il reale sospetto che vadano al supermercato solo per uscire di casa a fare un giretto, provo a proporre due soluzioni, di cui una sarebbe da concordare con le proprietà dei centri commerciali. Per gli anziani over 65 bisogna attivare il servizio di consegna della spesa a domicilio come ha già proposto il sindaco Persiani ed è stato accolto dalle associazioni di volontariato. Per rendere operativo tutto ciò sarebbe indispensabile che le associazioni di categoria, diffondessero degli elenchi di negozi che consegnano a casa, alcuni dei quali stanno già girando sui social, e li recapitassero direttamente presso le abitazioni degli anziani che spesso non hanno collegamento a internet.”
Per evitare code troppo lunghe fuori dai supermercati Benedetti ha proposto il contingentamento degli accessi vincolandoli a uno o massimo due accessi alla settimana a famiglia: “ Si potrebbe pensare all’uso di una card, che seleziona con la massima precisione gli orari ed i giorni in cui la persona può recarsi a fare la spesa, come se avesse l’appuntamento. – ha aggiunto Benedetti - Credo che queste due iniziative, neanche tanto difficili da realizzare, potrebbero risolvere questo problema che sta diventando un grosso problema, se inserito nel contesto legato alla salute dei cittadini e al sistema di prevenzione e difesa dal Convid 19.”. Benedetti ha assicurato che segnalerà la questione al sindaco Persiani chiedendogli di attivarsi presso le aziende della gran distribuzione che operano sul nostro territorio, per proporgli le soluzioni che ho evidenziato.”.
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Ha atto un esposto in Procura per la condizione ormai estrema della sicurezza per operatori e passeggeri sul trasporto pubblico urbano e lo ha girato al Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei carabinieri di Livorno. Poi si è rivolto direttamente ai vertici di Ctt Nord, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico nella provincia di Massa Carrara, per chiedere un intervento immediato ed efficace. Lui è il presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, che insieme al capogruppo del suo partito, Giovanbattista Ronchieri di Forza Italia, ha anche messo al corrente della situazione in corso a Massa l’onorevole Deborah Bergamini. L’onorevole Stefano Mugnai e il sindaco di Massa Francesco Persiani.
Nell’esposto, Benedetti, ha evidenziato una palese violazione delle norme igieniche-sanitarie e un alto rischio contagio di virus Covid 19. “La situazione in questo momento è molto grave – ha detto Benedetti - dopo la protesta dei giorni scorsi, che ha richiesto l’intervento dei carabinieri di Massa, anche ieri un altro autista si è rifiutato di salire sul mezzo, perché sporco e non sanificato come dovrebbe essere per legge e per normativa nazionale, ma soprattutto perché trovandoci in emergenza Covid - 19, il rischio di poter contrarre il virus all’interno dei mezzi frequentati da molte persone, è molto alto e reale.. Benedetti ha riportato nell’esposto le richieste degli autisti degli autobus e cioè la garanzia di lavorare in sicurezza su mezzi puliti e sanificati al termine di ogni turno. L’azienda, dopo il crescere delle proteste, si è limitata a fornire agli autisti un kit di pulizia composto da mascherina e spruzzino igienizzante che non è assolutamente sufficiente per assicurare la sanificazione dei mezzi e che investe gli autisti di una responsabilità che non compete loro. Benedetti ha anche ricordato che proprio in questi giorni è arrivata la notizia della positività della moglie di un autista e dell’attesa dell’esito del tampone per lo stesso. Critiche raccolte da Benedetti anche in merito alla Cooperativa Cooplat che ha in gestione l’appalto delle pulizie, sia dei locali, sia dei mezzi, che, tuttavia, sembrerebbe non essere all’altezza di fornire un servizio completo e sicuro. A quanto hanno riferito gli autisti a Benedetti, risulterebbe che il lavaggio e la disinfestazione dei mezzi venga eseguita solo la sera e non ad ogni cambio turno, come dovrebbe essere e che tutta la procedura sia gestita con molta approssimazione giudicando dal foglio di lavoro esibito da Benedetti che evidenza una situazione molto confusionale. Benedetti ha quindi chiesto ai N.A.S. di intervenire per accertare le reali condizioni del servizio non solo per il rischio di contagio ma anche per la possibilità concreta che la sede Ctt di Massa rimanga nella paralisi totale interrompendo un servizio basilare e strategico per i cittadini.
Alla direzione di Ctt Nord, invece, Benedetti ha fatto presente le lamentele e le richieste fatte dai dipendenti giustamente preoccupati per la loro salute e per quella dei passeggeri ed ha riportato il malumore e la sensazione di essere stati abbandonati a se stessi sul tema dela sicurezza igienico sanitaria del luogo di lavoro proprio nel momento di maggior recrudescenza dell’epidemia. “ Le tanto promesse mascherine di protezione per le vie respiratorie – ha spiegato Benedetti - arrivate un po’ di tempo fa nei depositi della società, non sono state ancora consegnate al personale , per cui, attualmente, gli autisti viaggiano ancora senza precauzioni, a meno che non se le procurino da soli, pagandole di tasca propria.”
Benedetti ha illustrato anche il problema dell’ancora non attivata sanificazione dei mezzi che continuano a girare nella modalità precedente l’epidemia e cioè con una normale pulizia solo serale e poi ha dettagliato il problema emerso, invece, in conseguenza delle restrizioni dovute al contenimento dei contagi. “ Non c’è controllo sugli autobus per le persone che si spostano da un comune ad un altro – ha aggiunto Benedetti - l’ultimo decreto vieta espressamente di spostarsi in altri comuni, salvo urgenze, motivi di lavoro comprovabili o esigenze sanitarie e nel merito, ma, per il momento nessuno, controlla gli spostamenti con i mezzi di trasporto pubblici. Sono diverse le persone che si spostano da Carrara a Massa, alcune con destinazione NOA, oppure da Massa verso Montignoso, senza che nessuno abbia controllato la regolarità di tale spostamento. Questa è una falla che deve essere tamponata subito, poiché attualmente il rischio contagio è molto alto e la parole d’ordine è “Stare a Casa “, ma se si permette ai cittadini in modo incontrollato di spostarsi di comune in comune con i mezzi pubblici, tutto viene rimesso in discussione.” Benedetti ha quindi invitato Ctt nord a provvedere alla consegna delle necessarie mascherine agli operatori e quindi a fornire le disposizioni per la disinfestazione dei mezzi ed ha chiesto al Prefetto di Massa Carrara di intensificare le verifiche giornaliere, per coloro che si spostano con i mezzi pubblici da un comune all’altro.
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Sono quelli, fra i pochi ormai, che hanno continuato a lavorare per garantire i servizi essenziali e le attività ordinarie anche nel drammatico lockdown imposto dalla diffusione dell’epidemia da covid 19: sono i dipendenti comunali e gli operatori di Nausicaa, la megapartecipata del comune di Carrara. Per tutelare loro e garantire un’assistenza specifica nella malaugarata ipotesi che, proprio svolgendo il loro lavoro, possano contagiarsi la Lega ha rivolto al sindaco Francesco De Pasquale e all’assessore alle partecipate Matteo Martinelli la proposta di stipulare un’assicurazione che garantisca un’indennità da convalescenza, indennità da ricovero e assistenza post-ricovero. “ Sarebbe un atto importantissimo da parte dell' amministrazione comunale – ha detto Nicola Pieruccini, coordinatore comunale della Lega - allo scopo di garantire la sicurezza di tutti i dipendenti impegnati in prima linea nella gestione dell’emergenza. Si tratterebbe di un’assicurazione speciale Covid-19 proprio per fornire ulteriori garanzie ai lavoratori in prima linea e più esposti .”
Per l’attuazione della proposta, Pieruccini, consapevole della difficoltà a reperire le risorse, ha tuttavia suggerito agli amministratori carraresi di prendere come modello le procedure adottate dagli altri enti del territorio che hanno già provveduto in tal senso. “La Lega – ha continuato Pieruccini - a fronte delle notizie che circolano in città su casi di isolamento e di positività al Coronavirus tra i lavoratori sopra citati, insiste affinché l’amministrazione adotti tutti gli accorgimenti necessari e nuove modalità organizzative proprio a tutela di questi lavoratori, cercando in tutti i modi di affrontare questa pandemia con tutti gli strumenti anche innovativi che ha messo a disposizione il governo. Nello spirito di massima collaborazione la Lega chiede anche che vengano presi in considerazione tutti gli istituti previsti dal contratto nazionale e dalla normativa aggiornata al D.L. n. 18 del 17.03.2020 che possono essere utilizzati dai dipendenti e che il presidente Luca Cimino di Nausicaa informi i lavoratori sull'eventuale ricorso alla cassa integrazione.”. In conclusione, Pieruccini ha ribadito: “Finora l’amministrazione si è mossa poco, a tentoni e con zero trasparenza certo che un’emergenza di queste proporzioni comporta una serie di problemi, ma la Lega si augura che in questo caso possa prevalere il buon senso e l’amministrazione prenda le decisioni giuste.”.
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Il sindaco Francesco De Pasquale: Eccoci al momento del nostro aggiornamento quotidiano. Oggi purtroppo abbiamo avuto notizia dall’azienda sanitaria del decesso di un uomo di 87 anni. Ai suoi cari vanno il pensiero e il cordoglio dell’amministrazione e di tutti i nostri concittadini. Sono giorni ancora molto difficili per il nostro territorio e per il Paese intero ma siamo certi che alla fine riusciremo a superare al meglio questa prova così dolorosa. L’Asl ci ha comunicato di aver registrato due nuovi casi positivi e di attendere l’esito di diversi tamponi. In città abbiamo un totale di 49 persone positive al coronavirus, tra ricoverati e degenti a domicilio. Il contagio dunque non si è ancora fermato, almeno non in modo significativo. Per questo come ogni sera vi rinnovo l’invito a non uscire e a limitare al massimo i contatti sociali.
Questi giorni di isolamento forzato sono pesanti da affrontare per chiunque, ma lo sono ancora di più per chi vive quotidianamente situazioni di difficoltà legate alla disabilità. In particolare ci sono arrivate richieste di supporto da parte di diverse famiglie di ragazzi con problemi dello spettro autistico e di altra natura certificata come gravemente invalidante. Per loro la permanenza in casa e l’inattività fisica è particolarmente gravosa e lo sconvolgimento della routine quotidiana è decisamente non gestibile per le loro famiglie. Molti di questi ragazzi infatti sono abituati a uscire con i loro cari o con gli accompagnatori e traggono grande beneficio da questa attività, con enorme sollievo per i loro cari. Per questo in accordo con le forze dell’ordine ci siamo attivati per garantire loro comunque questa possibilità. Per beneficiarne, sarà necessario uno certificato con cui lo specialista che ha in carico il ragazzo attesta l’esigenza della passeggiata. Al momento dell’uscita, l’accompagnatore dovrà portare con sé il certificato dello specialista oltre all’autocertificazione dove dovrà essere inserito un esplicito richiamo al parere medico. Muniti di questa documentazione, da presentare alle forze dell’ordine in caso di controllo, il ragazzo e il suo accompagnatore potranno quindi uscire. In questi casi supportati dall’attestazione dello specialista, infatti, la possibilità di fare una passeggiata rientra a pieno titolo nelle “ragioni di salute” contemplate anche dai vari Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Per tutti coloro che non hanno queste esigenze confermo l’invito a restare a casa e a uscire solo per motivi di vera e reale necessità. Solo così riusciremo a sconfiggere il virus. Insieme ce la possiamo fare e insieme ce la faremo.
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