Politica
Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

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Nei giorni scorsi il sindaco Francesco De Pasquale ha visitato alcune delle attività cittadine più colpite dagli effetti dell’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Immediatamente dopo l’ufficializzazione delle restrizioni imposte a diverse attività, tra cui ristoratori e palestre, ho deciso di andare a incontrare queste persone sul loro posto di lavoro” ha spiegato il primi cittadino, ammettendo che “i provvedimenti varati hanno effetti dolorosi ma sono assolutamente necessari per provare a fermare la diffusione del virus e scongiurare ulteriori restrizioni”.
Il sindaco, insieme all’assessore al Commercio Giovanni Macchiarini, alla consigliera Marzia Paita, presidente della commissione 5 e al presidente del Consiglio Comunale Michele Palma, nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì ha quindi incontrato alcuni degli imprenditori del centro di Carrara, Avenza e Marina.
“Abbiamo trovato un clima di grande reattività e voglia di fare. Ad esempio nel caso dei ristoratori, praticamente tutti hanno immediatamente avviato servizi straordinari per “compensare” la restrizione degli orari, attivando o meglio riattivando proposte quali l’asporto o la consegna a domicilio già messe in campo durante il lockdown” ha spiegato l’assessore al Commercio Macchiarini.
Nel corso di questi colloqui, gli esponenti dell’amministrazione hanno ascoltato e raccolto le proposte e le richieste degli operatori, incentrate per lo più sulla necessità di agevolazioni o sostegni di tipo fiscale ed economico. “Mi sono impegnato a riportare queste istanze all’attenzione del governo e della Regione nell’ottica di un rapporto costruttivo e collaborativo con gli enti sovraordinati. In un momento di così grande difficoltà il confronto e l’ascolto sono l’unica ricetta per uscire insieme dalla crisi, economica, sociale e sanitaria innescata dalla pandemia” ha aggiunto il sindaco.
Dopo il confronto con i gestori dei locali della movida di settimana scorsa, e il giro di colloqui di questi giorni, il sindaco ha dato la massima disponibilità dell’amministrazione a recepire le istanze dei cittadini: “Ho avuto la conferma che il dialogo anche se a tratti può essere ostico e difficile, ha sempre e comunque dei risvolti positivi per tutti. Non è un caso che questi appuntamenti siano stati molto apprezzati come non è un caso che gli organizzatori dell’iniziativa “Insieme per Carrara” che si terrà venerdì pomeriggio a marina abbiano invitato il sindaco a partecipare”.
L’amministrazione sarà quindi presente all’iniziativa.
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Dopo l’incidente mortale avvenuto oggi pomeriggio nella cava di Borra Larga, sulle Alpi Apuane, è il sindacato Filca Cisl Toscana Lucca e Massa Carrara a prendere la parola.
”Non è possibile nel 2020 morire ancora sul lavoro – esordisce -. Negli ultimi anni nelle cave, tra le due province, è una strage. I ritmi sono molto alti, macchinari sempre più veloci, il marmo che viene estratto oggi è 10 volte di più di quello di 10 anni fa”.
“Non si deve pensare solo al profitto- incalza -. L’età media dei lavoratori è sopra i 50 anni, deve essere ringiovanito il settore e serve maggiore formazione. Non si può continuare così. Occorre riaprire un tavolo istituzionale. La Filca Cisl Toscana Lucca e Massa Carrara si stringe intorno al dolore della famiglia del lavoratore”.
Per questo le tre organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil dei territori di Lucca e Massa Carrara proclamano 8 ore di sciopero per l’intero settore del lapideo delle due provincie per giovedì 29 ottobre.
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Sono partiti i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche sull’incrocio tra via Inglostadt e via Genova a Marina di Carrara ma la Lega, pur apprezzando l’intervento, fra l’altro segnalato più volte anche con foto proprio dal coordinamento comunale leghista, ha espresso dubbi sui criteri con i quali l’amministrazione procede nella scelta degli interventi.
“L’assessore Andrea Raggi effettua interventi di abbattimento delle barriere architettoniche a caso e senza aver mai approvato il P.A.B. E. strumento trasparente e di programmazione previsto dalla Legge regionale 47/91. – ha detto uil coordinatore comunale della Lega, Nicola Pieruccini - I centomila euro annuali previsti nel piano triennale del comune sono decisamente insufficienti, visto che per il solo intervento nell’incrocio tra via Ingolstadt e via Genova il costo per l'affidamento dei lavori è di circa trentamila euro.” . Per pieruccini, la disponibilità economica riservata ai lavori di abbattimento delle barriere architettoniche sarebbe indice della scarsa attenzione riservata dall’assessore Raggi a questi importanti investimenti essendo assolutamente insufficiente a garantire una programmazione organica territoriale volta al superamento delle barriere architettoniche in base ad una pianificazione urbanistica. Pieruccini si è rivolto direttamente all’assessore ai lavori pubblici per sapere quali sono stati i livelli di priorità riscontrati dall’amministrazione e chi ha individuato e messo in atto questo intervento prima di altri ed ha citato l’esempio dello stato pietoso e pericolosamente inaccessibile di quasi tutti i marciapiedi della città.
“Per questa ragione – ha aggiunto Pieruccini - sollecitiamo i 5 Stelle a procedere all’avvio di una dettagliata ricognizione sulla presenza di barriere architettoniche che insistono su opere o infrastrutture pubbliche e a dare l’immediato avvio di lavori di adeguamento e di accessibilità su tutto il territorio investendo di più. Le tematiche sociali, ormai purtroppo è risaputo, non sono certo al centro del programma politico dei 5 Stelle , ma con questa ultima segnalazione sui temi della disabilità la Lega vuol dare voce a quanti subiscono il disagio delle barriere architettoniche. Inutile ricordare l’obbligo normativo in merito alla dotazione da parte degli enti comunali di un Piano di Abbattimento delle Barriere Architettoniche ( P A B.E ) e la legge 104 che ribadisce che le persone con disabilità, in nessun caso possono essere escluse dal godimento di servizi, prestazioni e opportunità ordinariamente goduti da ogni cittadino.”. Pieruccini ha anche ricordato che nell’accessibilità urbana è previsto che il dislivello dei marciapiedi fra zone adiacenti non deve superare i due centimetri e mezzo e non sono consentiti restringimenti o presenze di elementi che ne intralcino l’utilizzo, misure che molti cittadini ci segnalano non essere quasi mai rispettate specialmente nel viale XX Settembre, arteria principale della città.
“Per gli attraversamenti pedonali – ha concluso Pieruccini - sarebbe opportuno facilitare l’individuazione visiva dell’attraversamento mediante segnaletica stradale, strisce pedonali o illuminazioni di richiamo. Chiediamo quindi, visto il costo considerevole dell’abbattimento delle barriere architettoniche nel centro di Marina di Carrara, che la cittadinanza sia messa a conoscenza del progetto che verrà posto in essere dalla Ditta Della Pina Renato affidataria dell'appalto redatto dall’amministrazione comunale e se questa spesa era relativa agli interventi previsti nel bilancio 2019 oppure del 2020 e quali sono state le altre zone che sono state interessate all’ abbattimento delle barriere architettoniche fino ad oggi.”.
Ancora consigli comunali in video-conferenza a Massa: Benedetti esibisce l’indicazione del Ministero
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Non ha mollato durante l’estate, quando il furore della pandemia pareva quasi placato, men che meno lo farà adesso che il covid si avvia a dispiegare tutta la sua potenza e il ministero degli interni stesso avvalla la scelta di non fare i consigli comunali in presenza.
Lui è Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale di Massa, che ha ingaggiato ormai da mesi una battaglia per giustificare la scelta dei consigli comunali da remoto profondamente combattuta dai consiglieri dell’opposizione. Una battaglia vche il precipitare degli eventi attuale ha risolto inevitabilmente: tra le misure urgenti per combattere i contagi in crescita esponenziale c’è anche quella di fare i consigli comunali in video conferenza. Benedetti ha annunciato oggi di aver inviato ai capigruppo dell’opposizione il documento del ministero dell’interno ed ha sottolineato la coerenza del sindaco di Massa, della presidenza del consiglio, della segreteria generale e della dirigenza del settore, per aver sempre operato per la massima sicurezza di tutti i partecipanti alle sedute e alle commissioni.
“In ciò siamo stati, devo scrivere purtroppo – ha detto Benedetti - anticipatori di un sistema che oggi viene legittimato e proposto dal governo a seguito dell’aggravarsi della situazione. Nel merito, devo dire che sono orgoglioso di ciò, poichè, nonostante le insistenze e le proteste della minoranza, in primis quelle dei consiglieri 5 Stelle che pur essendo forza di governo, sono arrivati perfino a non partecipare per mesi alle sedute di consiglio, abbiamo resistito ed ottenuto anche nel concreto un importante risultato che è stato quello di garantire la salute a tutti gli amministratori, nessuno dei quali ha contratto il covid, a differenza ad esempio di quanto accaduto in parlamento dove hanno lavorato sempre in presenza.”. Benedetti ha quindi annunciato che quella da remoto continuerà ad essere la modalità dei consigli comunali massesi fino alla fine dell’emergenza ed ha auspicato che la minoranza, dopo essere finalmente tornata a lavorare in consiglio due giorni fa, continui a svolgere con impegno e costanza la propria attività a favore di tutta la nostra comunità. Infine Benedetti ha ringraziato il sindaco Persiani, per l’infaticabile e concreto lavoro che svolto nella campagna anti Covid-19 e per la salvaguardia della salute di tutti i cittadini di Massa.
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La prima motivazione sono sicuramente i tempi cupi, afflitti dal secondo e più grande picco della pandemia, che, oggettivamente, rendono poco interessanti e appetibili tutte le proposte di carattere storico-commemorativo. La seconda, non meno rilevante, è la storia stessa del comune a cui è stata fatta la proposta. La conclusione inevitabile è quindi la critica verso l’ente istituzionale che in questo momento spende tempo ed energie per questioni non di utilità contingente né opportune. Tutta la vicenda ha per protagonisti, da un lato, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, che ha impegnato il consiglio provinciale a lavorare su atti e documenti per la delibera relativa alla proposta dell’ambasciatore della Federazione Russa della Repubblica Italiana per l’installazione a Carrara di un monumento in ricordo dei partigiani sovietici, dall’altro il presidente del consiglio comunale di Massa Stefano Benedetti,vice coordinatore provinciale di Forza Italia.
Benedetti ha infatti fatto notare che il comune di Carrara, al termine della seconda guerra mondiale ospitò i profughi della Dalmazia e dell’Istria che fuggirono dalla violenza e dalla persecuzione del regime comunista di Tito, satellite della neonata Unione Sovietica, che si macchiò, con la collaborazione dei partigiani italiani, della tragedia delle foibe. “Non si trattava, nel caso delle foibe- ha detto Benedetti- di partigiani russi ma erano comunque partigiani sanguinari accomunati dalla stessa ideologia politica. E poi, non possiamo certamente onorare chi ha operato agli ordini di Stalin e del comandante Ivan Stepanovic Konev, condottiero da metodi spietati e profondamente legato all’ideologia del Socialismo Sovietico, tanta cara a Stalin che fu proprio uno degli organizzatori del movimento di resistenza , nonché il responsabile delle deportazioni nei purtroppo famosi campi di concentramento sovietici, nonchè della morte di milioni di ebrei.”
Secondo Benedetti esisterebbe una correlazione tra Stalin e Konev – definiti assassini – e i partigiani a cui si vuole dedicare un monumento a Carrara e questa sarebbe motivo di imbarazzo per l’iniziaitiva.
“Il “ moderato” presidente Lorenzetti, anzichè rendersi patetico con queste scellerate proposte, farebbe meglio ad attivarsi per individuare i fondi necessari per riqualificare il Palazzo della Provincia che giace in condizioni pietose ormai da anni, per non parlare della manutenzione e della sicurezza delle strade, soprattutto in periodo invernale.”. Benedetti ha quindi ricordato che per le strade provinciali , in inverno, esiste ancora l’obbligo di installare le catene ed ha suggerito l’ipotesi che tale divieto sia dovuto alla mancanza di soldi della Provincia per comprare il sale da spargere sulle strade.
“Ci troviamo paradossalmente a dover viaggiare con le catene in auto anche in strade dove non nevica da 60 anni – ha continuato Benedetti - come ad esempio il lungomare di Marina di Massa o via Dorsale. Ma anche gli strumenti e gli attrezzi da lavoro per gli operai che devono effettuare la manutenzione delle strade e la messa in sicurezza delle zone montane, non sono idonei per soddisfare tutti i bisogni e le necessità, per cui, considerando che la Provincia si interessa quasi esclusivamente di strade e di scuole, mi domando cosa ci stia ancora a fare in quel posto il presidente Lorenzetti. Dopo questa ultima farsa, credo che debba dimettersi con dignità, ma dimettersi, perché un oltraggio del genere, con la realizzazione di un monumento intitolato ai partigiani russi, la nostra popolazione non se lo merita. Mi auguro che il consiglio provinciale decida di respingere questa proposta e presenti un documento di condanna per l’iniziativa del “ Democratico” e pacifista Presidente Lorenzetti.”
Benedetti ha poi proposto di avviare un percorso per una serie di iniziative in ricordo di tutti gli ebrei trucidati nel mondo e di tutte le vittime dei partigiani di qualsiasi nazionalità siano stati.
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Questa mattina il sindaco Francesco De Pasquale e l'assessore al Commercio Giovanni Macchiarini hanno fatto visita al mercato settimanale di Avenza per incontrare i venditori ambulanti e ascoltare le loro opinioni in merito alla collocazione dell'appuntamento del mercoledì. L'attuale disposizione dei banchi in via Casola, proprio accanto alla Coop, era stata stabilita dall'amministrazione comunale per permettere l'apertura dei cantieri in prossimità del ponte di via Menconi.
«Adesso dobbiamo valutare se proseguire con questa collocazione, che ha spazi più ampi e quindi agevola anche il rispetto delle norme Covid, o tornare in quella tradizionale di via Giovan Pietro, come chiedono alcuni ambulanti – commenta il sindaco Francesco De Pasquale – La visita di questa mattina è stata l'occasione per un ulteriore confronto dopo l'incontro nella commissione presieduta da Marzia Paita, anchedata l'imminente riapertura del ponte di Avenza».
«Utilizzeremo il tempo che abbiamo a disposizione – commenta l'assessore Giovanni Macchiarini – per valutare la migliore collocazione del mercato. Da un primo confronto con alcuni venditori ambulanti è emerso che quella attuale pur restando una collocazione che permette lo svolgimento in sicurezza del mercato non accontenta proprio tutti. Come abbiamo già anticipato, stiamo valutando diverse opzioni: il recupero di alcune giornate di in giorni extra della settimana, l'allungamento dell'orario di permanenza dei banchi fino per esempio alle 18, ed eventualmente la ricollocazione del mercato nella vecchia area, ovviamente seguendo tutte le procedure per permettere lo svolgimento in sicurezza».
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Il consiglio comunale di Massa ha approvato il regolamento del commercio, promosso dalla Lega, che punta a valorizzare le eccellenze del territorio, ma stanzia anche contributi a fondo perduto comunali per le attività.
“L'approvazione del regolamento del commercio in consiglio comunale – dichiara la segreteria comunale di Lega Massa- è un obiettivo che ci eravamo prefissati sia in fase di campagna elettorale che con le linee di mandato: siamo orgogliosi di questo atto perchè, come Lega, lo consideriamo uno dei punti cardine della nostra politica, da sempre rivolta alla valorizzazione del territorio attraverso le sue eccellenze, la tutela delle sue tradizioni e dei suoi prodotti tipici locali.”
“Il documento, fortemente innovativo per la nostra città –spiegano- non è da considerare come un punto di arrivo, bensì di inizio: è il primo passo per combattere la desertificazione commerciale, risollevare le sorti del commercio e per superare la crisi cronica a cui è soggetto da decenni come del resto in molti altri territori.”
“In questo periodo di difficoltà, causata da variabili di carattere nazionale, aggravata dalla problematica situazione locale, peggiorata ancora di più dalle folli misure adottate dal governo con gli ultimi d.p.C.m. , il Consiglio comunale di Massa approva un atto che regolamenta il commercio, ma soprattutto, elargisce contributi a fondo perduto, di carattere esclusivamente comunale, alle attività.”
“Oltre a ciò – aggiungono- abbiamo introdotto alcune norme e premialità che vogliono incentivare dei cambiamenti culturali che questa città non può più attendere ai fini della crescita turistica e sociale del territorio. Pensiamo al disincentivo all'inserimento di sale slot o di vlt, all'incentivo alla vendita dei prodotti tipici, alla tutela delle botteghe storiche, alla maggiore attenzione all'estetica e al decoro, ma soprattutto all'abbattimento delle barriere architettoniche negli esercizi commerciali, nella consapevolezza che una città più inclusiva è una città socialmente e culturalmente più civile, ma anche turisticamente più appetibile.”
“È stato un lavoro lungo e articolato, partito dal basso, iniziato circa un anno fa con incontri pubblici preliminari e con confronti con le associazioni di categoria e con la camera di commercio.”
“Un encomio particolare lo rivolgiamo al Sindaco Persiani, all'assessore Balloni che ha lavorato con impegno alla stesura di questo documento, al Presidente della commissione attività produttive, Marco Battistini, che ha collaborato assiduamente affinché l'atto venisse perfezionato e a tutti i consiglieri che hanno contribuito a migliorarlo.”
“Siamo convinti –conclude Lega Massa- che stare vicino ai nostri commercianti in periodi difficili come questo voglia dire anche aiutarli a non smettere di pensare al futuro, con un occhio però anche all'immediato presente attraverso i finanziamenti economici che a brevissimo saranno disponibili.”
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In risposta alle difficoltà anche economiche innescate dalla pandemia, l’amministrazione comunale ha approvato una delibera che permette di prolungare la permanenza in strutture ricettive per le persone in emergenza abitativa.
Alla luce dei pesanti contraccolpi provocati dal Covid-19, vista la difficoltà di reperire alloggi anche sul mercato privato, davanti a situazioni di criticità improvvise, gravi e comprovate, l’amministrazione potrà ricorrere all’ospitalità in albergo fino a un massimo di 20 giorni, avvalendosi della facoltà di fornire per i primi 3 giorni anche il vitto.
Questa opportunità sarà fornita alle persone singole e ai nuclei familiari dal momento in cui verrà ravvisata la necessità di fronteggiare un periodo di mancanza temporanea di alloggio o di impossibilità temporanea di procurarsi un alloggio: «Si tratta di una risposta straordinaria a un’emergenza straordinaria: gli effetti della pandemia in corso, non sono solo sanitari ma anche economici e occupazionali. Questo congiuntura rende obiettivamente difficile per le persone reperire un alloggio sul mercato privato: con questo provvedimento, che è temporaneo e strettamente legato alla pandemia, cerchiamo quindi di andare incontro alle persone, garantendo loro una sistemazione in una fase così drammatica» ha dichiarato l’assessore al Sociale Anna Galleni.
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A scatenare la critica del coordinatore comunale della Lega, Nicola Pieruccini, è stata la conferma della bontà delle sue stesse previsioni. Alcuni giorni fa, infatti, Pieruccini aveva documentato anche con immagini l’assoluta impossibilità di una riapertura del ponte Menconi di Avenza a causa dello stato dei lavori ancora indietro rispetto alla chiusura del cantiere ed aveva quindi chiamato in causa l’assessore Raggi che fino a due giorni fa aveva assicurato gli abitanti di Avenza sulla riapertura di una corsi del ponte che avrebbe dovuto avvenire oggi. L’annuncio della mancata inaugurazione è passato, tuttavia, come una scelta della Regione Toscana e non come un oggettivo ritardo dei lavori né tantomeno come una promessa senza fondamento di Raggi.
“Ha vuto il coraggio e la spudoratezza di protestare contro la Regione Toscana – ha detto Pieruccini - per scaricare le responsabilità dell’amministrazione 5 Stelle. E lo ha fatto dopo che, nell'ordine: aveva negato di aver deciso la data di inizio lavori a ottobre; aveva bellamente inascoltato le istanze di cittadini e commercianti; assieme alla presidente della commissione commercio Marzia Paita aveva annunciato due volte la riapertura del ponte poi sistematicamente rimandata. Il problema, secondo la Lega, è che le pagliacciate di Raggi trovano una sponda nella sconclusionata modalità ormai diventata una prassi di non saper gestire le questioni urgenti e di responsabilità .”. L’annuncio fatto ai giornali odierni da Raggi di non voler tollerare ulteriori ritardi dalla Regione e di aver accolto con rammarico la notizia del rinvio dell’inaugurazione è stata vista dalla Lega come l’ultima trovata dell’assessore. Pieruccini ha ricordato che gli avenzini hanno già pazientato a sufficienza e che non è più possibile chiedere loro ulteriori sacrifici e poi ha evidenziato anche un problema strutturale che solleva non poca inquietudine: “ La scelta di effettuare i lavori a ottobre era dovuta all’intenzione di arrivare alla stagione delle piogge con un maggior distanziamento tra l’alveo e la struttura del ponte per evitare che un’eventuale piena del fiume formi una sorta di tappo e determini l’esondazione delle acque. Al momento, tuttavia i lavori hanno alzato il nuovo ponte senza demolire quello vecchio sottostante che, secondo le previsioni sarà eliminato a fine lavori. Per cui la gravità potenziale del vecchio ponte è ancora tutta in atto, addirittura aggravata dalla presenza della struttura soprastante che concorrerebbe ancor di più a bloccare le acque. È chiaro che in caso di forti piogge la sicurezza non è per niente garantita e scontata. Avremmo voluto che l’assessore Raggi contestasse questo problema alla ditta appaltatrice dei lavori, ma invece lo abbiamo visto protagonista dell'ennesimo contorsionismo verbal-burocratico per affibbiare le colpe agli altri e questa figura meschina ha fatto imbestialire ancor di più gli abitanti di Avenza.” Pieruccini si è poi ricolto direttamente all’assessore ai lavori pubblici: “ Lei assessore Andrea Raggi che produce contraddizioni e danni non più accettabili, che evidentemente non è in grado di reggere pressioni e conflitti e lascia i commercianti e cittadini i in prima linea abbandonati a loro stessi, che con grande dose di ipocrisia permette alla Regione Toscana di cambiare una data dopo l’altra senza in realtà contestare la cosa formalmente, che è avulso da ogni realtà politica e di relazioni: se ne vada a casa perché figure da saltimbanco irresponsabile non ne vogliamo vedere più.”.
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Fuori luogo, per il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi l’inaugurazione del Palco della Musica di piazza D’Armi, restituito alla città dopo anni di lavori di ristrutturazione. Bernardi non ha esitato a definire “ bieco” l’evento in quanto proposto in un momento storico pervaso dalla paura e dalla preoccupazione per la nuova emergenza covid-19 e con la città di nuovo in ginocchio per la chiusura di bar, ristoranti, cinema , teatri e palestre.
“La propaganda dei 5 Stelle è sprofondata nell’orgogliosa rivendicazione della “ riapertura del Palco della Musica, luogo di aggregazione e cultura”.” Ha detto Bernardi che non ha mancato di rimarcare come, per i famosi 35 mila euro dati alla nuova social manager del sindaco, ci si sarebbe aspettati qualcosa di più raffinato e professionale. “Sdoganare il Palco della Musica come “nuovo centro di aggregazione culturale” – ha spiegato Bernardi - quando l’amministrazione grillina, i centri di aggregazione esistenti li ha chiusi tutti e di cultura targata 5 Stelle se n’è vista ben poca, è davvero inammissibile. Presenti alla festicciola di inaugurazione il sindaco Francesco De Pasquale e all’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Raggi, che simbolicamente hanno riaperto il cancelletto di accesso restituendo il Palco alla città. Molti, tuttavia, si sono già chiesti se Raggi abbia pensato alla videosorveglianza anti degrado e a limitare i danni provocati dai piccioni.”. Sembrerebbe infatti che il problema dei piccioni che usano la copertura come una gronda e riempiono di guamo tutta la struttura sottostante, non sia stato risolto e che sia stato ignorato il suggerimento degli anziani abituali frequentatori della piazza che avevano consigliato l’uso di dispositivi antivolatili da inserire all’interno del Palco della musicA.
“Si potevano installare semplici sistemi ad ultrasuoni o dissuasori a bassa tensione o barriere anti intrusione – ha continuato Bernardi - Ma è la pavimentazione in legno a rappresentare il tallone di Achille della struttura: costantemente esposta agli agenti atmosferici e ai piccioni di piazza D’Armi, il parquet del palco richiede una manutenzione ed una attenzione assidua.”. Bernardi si è poi soffermato sui tre ani impiegati per il restyling del Palco e sul fatto che il ritardo nella fine dei lavori sia stato attribuito, in parte, al lockdown dall’assessore Raggi, nonostante il cantiere sia stato aperto nel 2017. Anche le procedure economico- burocratiche sono state vagliate da Bernardi: “ Sono stati buttati via 7. 128 euro in un anticipo alla ditta di Sant'Eufemia di Aspromonte provincia di Reggio Calabria che, però, non ha terminato i lavori. come anticipo dei lavori che poi l’impresa non ha mai finito. Il progetto redatto dall’architetto Maurizio Masini per un importo di circa 27mila euro, per i vari ritardi vide la rescissione del contratto infatti il contratto e il conseguente aumento dei costi negli oltre tre anni di lavoro che hanno fatto lievitare il costo dell’operazione fino a 93.313, 07 euro con la realizzazione dell’impalcato o copertura nuova”. Per Bernardi l’entusiasmo con cui è stata organizzata la celebrazione è stato percepito dai cittadini travolti dalla seconda ondata del covid come assai inopportuno.
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