Politica
Piscina di Marina di Carrara: interrogazione di Tosi della Lega in consiglio comunale
Il consigliere comunale Andrea Tosi (Lega) ha presentato un'interrogazione sulla situazione della piscina di Marina di Carrara dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di utenti…

Variante Aurelia: la soddisfazione del comitato del no per l'esito negativo del ricorso
Il comitato No Variante Aurelia accoglie con soddisfazione l'esito del ricorso al tribunale del TAR Toscana,che ha annullato gli atti relativi al 1o Lotto…

Associazione politica Ragazzi e ragazze del Bar Eden convoca un'assemblea pubblica in sala della Resistenza a Massa per il 29 giugno
L’Associazione politico-culturale “Ragazzi e Ragazze del Bar Eden – per una rete della sinistra”, a seguito della presentazione del proprio Manifesto-Programma, avvenuta il 28 gennaio scorso, ha elaborato…

Interrogazione in consiglio comunale del consigliere Mirabella sulla situazione dei residenti nella zona dei cantieri di Canal Del Rio
Il consigliere Filippo Mirabella della Lista Ferri ha presentato un'interrogazione sui disagi causati dai cantieri di canal Del Rio nel consiglio comunale di lunedì 22 giugno: "Il progetto…

L’arte in tavola. Inaugurati nella mensa dell’asilo nido ‘I Cuccioli’ i murales di Rosmunda
Una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido dall'artista Maria Bressan, in arte Rosmunda. Sono stati inaugurati oggi…

Discariche abusive e sicurezza stradale: l’impegno del Gruppo Consiliare PD per il territorio
MASSA – Le criticità segnalate da numerosi cittadini in diverse zone del territorio comunale sono al centro dell’attenzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico, che in queste ore sta…

Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

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La notizia che 10 ragazzi si sono dimessi è, come spesso risultano gli attacchi verso la consulta, erronea e mistificata e rivela un’angosciante mancata conoscenza del nostro organo e delle sue attività, che ormai non ci stupisce ma che fa riflettere. I fatti sono questi: in data 4 settembre una persona facente parte della consulta a nome di altre sette ha mandato una mail alla segretaria Salzillo per annunciare le loro dimissioni a seguito dell’andamento dell’ultima seduta della Consulta, nonostante questi non fossero presenti alla seduta o alla fase di discussione nelle sedute precedenti. L’ultima è stata una seduta dove ci siamo resi conto di quanto la politica esterna non permetta il buon svolgimento degli affari interni alla consulta. Una seduta dove solo una posizione è stata resa chiara, quella della sfiducia generale provata dalla maggioranza dei membri della consulta verso l’operato del vicepresidente:questo è il vero malcontento interno al nostro organo ma questi ragazzi citati non hanno mai espresso la loro opinione come conseguenza delle loro ripetute assenze. Risulta evidente, a nostro modo di vedere, che il consigliere riceve, da qualcuno di interno o vicino alla consulta, informazioni sbagliate. All’interno di questa seduta, inoltre, ci sono stati comportamenti maleducati, provocatori e paternalistici da parte del pubblico che non ha permesso il buon andamento di una seduta, parte del pubblico ha anche insultato pesantemente vari membri dell’organo. La consulta non è affatto gestita da sette o otto persone in modo autoreferenziale come ritiene il consigliere Bernardi.
La consulta è un organo formato da una cinquantina di persone con storie, trascorsi e idee diverse che lavorano fianco a fianco per migliorare la città. Siamo stufi di doverlo ribadire e siamo stufi di essere attaccati da un consigliere che non si è mai interessato al nostro lavoro, vedi la scarsa partecipazione alle commissioni dove eravamo presenti, vedi gli attacchi sparati a zero sul nostro lavoro, ma che si interessa solamente ai presunti fallimenti e ad un attacco ormai troppo personale ai membri più attivi della consulta.
Il “flop” di cui parla il consigliere Bernardi è sicuramente un problema: la consulta non augura la decadenza ai propri membri, ma crediamo anche che per rappresentare un organo e una generazione importante come la nostra, serva serietà, rispetto per le istituzioni, diligenza e sacrificio: caratteristiche che si dimostrano con la partecipazione attiva e propositiva all’interno dell’organo. Se il consigliere Bernardi si interessasse davvero di cosa accade all’interno di quell’aula e non solo, perché ricordiamo che la Consulta non lavora solamente durante le assemblee plenarie, ma molto viene fatto al di fuori per organizzare le iniziative, saprebbe che la questione sugli acquisti di Natale 2023 sono già state risolte in commissione controllo e garanzia qualche mese fa. Anche le critiche mosse verso l’evento del 13 aprile per la liberazione di Carrara sono del tutto fuorvianti, se in un primo momento ci sono state polemiche, alimentate da terzi ignoti, queste sono state risolte attraverso il dialogo tanto che adesso c’è una proficua collaborazione con l’ANPI che sta permettendo di portar avanti diversi progetti che prenderanno forma durante l’anno . Per quanto riguarda gli affidamenti, che a quanto pare ci sembrano una fissazione del consigliere Bernardi o chi per esso, ricordiamo che non siamo noi il soggetto da interpellare ma i vari tecnici che sicuramente sapranno rispondere alle accuse del consigliere.
Noi capiamo che il consigliere Bernardi essendo parte dell’opposizione debba cercare un modo per attaccare l’amministrazione, ma noi non saremo usati come mezzo per il suo fine: che vada al Tar, che vada dal segretario generale, ma non sarà ripetendo 10 volte a settimana sui giornali la questione che questa si risolverà in suo favore. Invitiamo quindi il consigliere Bernardi a non leggere di noi solo sui giornali o a informarsi su di noi per vie traverse ma a venire alle sedute per vedere chi siamo, come lavoriamo e per cosa lavoriamo. Nessuno di noi utilizza l’organo della consulta per ottenere visibilità, ma ci impegniamo ogni giorno per perseguire le finalità del regolamento nel nostro organo, contrariamente a come la pensa lei. D’altronde non siamo noi quelli che escono sui giornali ogni tre giorni per parlare di un organo di persone molto più giovani di noi.
È triste vedere che un consigliere dell’esperienza di Bernardi si attacchi così scrupolosamente e quasi ossessivamente a noi, senza tuttavia aver mai partecipato a una seduta, senza aver mai dimostrato un chiaro interesse per cosa succede davvero all’interno di quell’aula o fuori e senza averci mai conosciuti. Con l’augurio che questa fissazione cessi, ci auguriamo anche che, il consigliere, qualora voglia nuovamente intervenire sulla Consulta, lo faccia davvero con tutte le carte in mano.
Zoe Stroobant
Lorenzo Borghini
Francesco Grassi
Davide diamanti
Greta Salzillo
Matteo Martinelli
Filippo Bertelli
Ovidio Baraldini
Brando Sanguinetti
Aurora Baccioli
Francesco Ducci
Giulia Buselli
Asia Giaccai
Rebecca Rosasco
Agnesini Tommaso
Bernacca Edoardo
Benedetti Mauro
Bruschi Matteo
Dazzi Giovanni
Fiaschi Filippo
Francaviglia Alessandro
Fusani Sofia
Gaspari Tommaso
Gianfranceschi Marta
Guadagni Galileo
Lucchetti Camilla
Manfroni Nicola
Marchi Maria Giulia
Marino Paolo
Nicodemi Federico
Petacchi Andrea
Pezzica Gabriele
Rambelli Lanes
Scarpenti Flavio
Ussi Andrea
Vignali Luca
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La consigliera Daniela Bennati e l’intero Polo Progressista e di Sinistra ( M5S e UP) non condividono la foga, dopo una lettura attenta, dell'atto di indirizzo sulla viabilità. Sul giornale si legge l'entusiastico racconto di un atto di giunta spacciato per intenzione di migliorare la sicurezza stradale cittadina. Troviamo deludente che si sia atteso 6 anni di amministrazione per tirare le somme del poco che è stato fatto per valutarne gli effetti eppure i dati degli incidenti stradali sul nostro territorio parlano chiaro. Sicuramente serve sapere chi e quanti sono passati con il rosso al semaforo o chi supera il limite di velocità, certamente però non incide sulla casistica dell'incidente potenziale che ne potrebbe derivare, ma solo a multare chi ha commesso quell'illegittimità. Il cittadino che vuol muoversi in città o che ha un figlio o una figlia che circola per le strade con bici o altri mezzi non si sente più sicuro se sa che chi “buca” un semaforo a tutta velocità sarà multato, ma vorrebbe percorsi ciclabili realizzati in tutta sicurezza per spostarsi in città e non monconi assurdi di piste che possibilmente aumentano il rischio stradale. Vuole attraversamenti pedonali su dossi che limitino anche la velocità, dove realizzabili, o con le strisce non scolorite, ma ben evidenziate. Non vuole tratti di città al buio o viali illuminati a metà o lampioni nascosti dai rami degli alberi, poco importa se hanno la luce a led.
La sicurezza sarebbe garantita dal rispetto degli orari del divieto di transito cittadino dei camion nei pressi degli istituti scolastici oppure da un'ordinanza che ne vietasse il solo transito in città e lo deviasse sull'autostrada. Ci sono novità come il cuscino berlinese che abbiamo proposto per ridurre la velocità veicolare senza creare disturbo ai mezzi di soccorso. Ancora meglio se prima di progettare un qualsiasi “abbellimento” in città si procedesse allo studio di impatto sul traffico, magari si eviterebbe di ridurre la visibilità stradale, che fa rima con diminuzione di sicurezza della circolazione, per piantare qualche albero. Si potrebbero evitare edificazioni nelle aree già ad alto impatto di traffico come le varianti nel Viale Roma o la Casa di Comunità in Via Carducci e ancor peggio di pensare di aggravarne la situazione con la Variante Aurelia. Si potrebbe anche approvare la nostra mozione per sperimentare “Turano quartiere 30”. Quindi ci vorrebbe molto di più di un Comandante incaricato per ripensare la circolazione nel centro di Marina quando è festa o l'aggiornamento della ZTL per il carico e scarico merci. Suvvia, chiamiamo le cose con il loro nome, almeno questo!
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Per sostenere questa richiesta, il Gruppo Lega Toscana presenterà una nuova mozione in Consiglio Regionale per avviare un processo che favorisca la collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte. Inoltre, in linea con l'impegno della Lega sulla tutela delle costituzione, ricordiamo che è già stata presentata la mozione numero 1564, che prevede la creazione di un Tavolo tecnico permanente per affrontare l'erosione costiera lungo tutta la costa toscana, con un focus particolare sulle aree più colpite, come quella di Massa. Questa proposta include il coinvolgimento di enti quali il Ministero dell'Ambiente, le Autorità Portuali, ARPAT e i Comuni, per garantire una gestione integrata e coordinata."
Aggiungono i consiglieri regionali leghisti Massimiliano Baldini e Marco Landi."
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Il Movimento 5 Stelle di Massa organizza per sabato 28 settembre, dalle ore 16:00 alle 20:00, un gazebo davanti al Teatro Guglielmi, nel centro di Massa, per incontrare elettori e simpatizzanti. Sarà un'occasione per aggiornare i cittadini riguardo i progressi della Costituente M5S e raccogliere suggerimenti e opinioni. Durante l'evento sarà possibile firmare per due importanti cause:
Proposta di legge di iniziativa popolare sul salario minimo: un'iniziativa fondamentale per tutelare i lavoratori italiani, fissando un compenso minimo che garantisca dignità e giustizia economica a tutti i lavoratori.
Aumento delle spiagge pubbliche: nonostante la stagione balneare sia conclusa, i prossimi mesi saranno decisivi per le scadenze delle concessioni dettate dalla legge Bolkenstein. La crisi economica ha evidenziato l'urgenza di garantire tratti di litorale accessibili a tutti, con spiagge gratuite o a basso costo per assicurare un accesso democratico alla balneazione.
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Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, comunemente conosciuto come Codacons, lo aveva denunciato presso tutte (o quasi) le procure d'Italia ipotizzando, addirittura, il reato contemplato dall'articolo 604 comma bis del codice penale che punisce chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Inoltre, viene punito chi istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Infine, viene punito l’associazionismo che ha come scopo l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per i motivi sopra citati.
Ancora una volta, come già nel recente passato, nel mirino era finito il generale di divisione Roberto Vannacci e non per le parole citate nel suo libro Il mondo al contrario, bensì per alcune sue dichiarazioni sulla disabilità contenute, in particolare, in una intervista apparsa su un quotidiano nazionale, frasi che sono state immediatamente prese a spunto per l'ennesima querela. Un esposto-denuncia è stato inviato, sistematicamente, a tutte le procure dello Stivale e alcuni magistrati, non sapendo come definire la competenza territoriale, hanno pensato bene di indirizzare i fascicoli alla procura della Repubblica di Lucca dove sono stati presi in carica, direttamente, dal procuratore capo Domenico Manzione (nella foto)..
Ebbene, dopo aver attentamente esaminato gli atti, il magistrato ha deciso per l'archiviazione del procedimento intrapreso nei confronti di Roberto Vannacci, attualmente europarlamentare della Lega. Secondo la sua interpretazione, le dichiarazioni rese dall'autore del best-seller che così tanto clamore ha suscitato, sono sì in contrasto con i dettami in materia di inclusione contenuti nella nostra Costituzione e nella nostra normativa che mira alla integrazione anche di chi è affetto da disabilità inserendolo in contesti dove non ci sono differenze con i cosiddetti normodotati, ma non costituiscono assolutamente materia per il codice penale. Magari censurabili, quindi, sotto il profilo etico, sociale e politico, ma poiché chi ha ricevuto le denunce fa, di mestiere, il magistrato e deve valutare se esiste una fattispecie di carattere penale, beh, questa non solo non esiste, ma non esistono nemmeno i presupposti per avviare un processo.
Ancora una volta, quindi, l'ennesima, Roberto Vannacci viene prosciolto da ogni accusa.
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L'onorevole Andrea Barabotti della Lega fa il unto della situazione di Carrara nel lapideo: "In occasione dei recenti successi delle aziende di Apuane alla Fiera Marmomac di Verona, non posso che esprimere grande soddisfazione per l'eccellenza dimostrata dai nostri imprenditori nel settore del marmo. Questi risultati devono spingerci a riflettere profondamente sul futuro di Carrara e sulla sua capacità di mantenere una posizione di leadership nel mercato globale del marmo e del lapideo. Storicamente, Carrara è stata un punto di riferimento mondiale sia per la produzione che per il commercio di pietra naturale. Ma la vera domanda è: stiamo davvero cogliendo tutte le opportunità disponibili per difendere questo primato? Carrara, un tempo epicentro indiscusso della produzione e del commercio del marmo, ha progressivamente perso parte della sua centralità. Penso alla Fiera Internazionale Marmi e Macchine di Marina di Carrara, un evento che una volta era cruciale per il comparto e che oggi fatica a mantenere il prestigio di un tempo. Il nostro territorio, pur essendo ricco di potenzialità, non è riuscito a evolversi al passo con i cambiamenti del mercato globale. Proprio come nella parabola della rana bollita, non ci siamo resi conto che il contesto stava mutando, fino a trovarci impreparati di fronte a una realtà molto più complessa e competitiva. È necessario un approccio più profondo e lungimirante. In primo luogo, dobbiamo provare a dare maggior valore aggiunto alla nostra pietra. Dobbiamo creare un marchio unico con un disciplinare condiviso che rappresenti l'intero distretto del marmo. Un marchio che sappia trasmettere qualità del prodotto e del lavoro che c'è dietro, storia, tradizione e anche la sostenibilità che oggi il comparto può vantare. Dobbiamo permettere alle nostre eccellenze di competere a livello globale non solo con la materia prima, ma con un prodotto trasformato che racchiuda il prestigio e il know-how di Carrara.In secondo luogo, è fondamentale riorganizzare il comparto fieristico regionale, uno strumento cruciale per mettere in risalto le eccellenze del nostro territorio. La Fiera di Carrara, che in passato era un luogo di incontro internazionale, potrebbe tornare a giocare un ruolo di primo piano se sostenuta da un progetto ambizioso e coordinato. Purtroppo, la Regione Toscana non ha saputo cogliere questa opportunità, lasciando il comparto fieristico in una posizione marginale. Una riorganizzazione del settore potrebbe rilanciare non solo la fiera stessa, ma tutto il distretto del marmo. Carrara merita uno sforzo maggiore, l'intero distretto merita di più e forse non è rinviabile l'organizzazione degli Stati generali del settore lapideo, affinché categorie economiche, sociali e istituzioni facciano squadra fra loro per ritrovare quel protagonismo perduto e riposizionare il nostro territorio come leader del settore lapideo a livello globale. Oggi le nostre aziende sono competitive a livello internazionale, ma non possono farcela da sole o perfino ostacolate da certa burocrazia. È necessaria una strategia lungimirante e condivisa, che guardi oltre i confini locali e sappia cogliere le opportunità offerte dal mercato globale. Abbiamo una storia millenaria da cui partire, ma è essenziale tradurre quella storia in azioni concrete per il futuro. Non possiamo permetterci di restare indietro."
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Le due manifestazioni di interesse per l'acquisizione dei complessi aziendali di Sanac, tra i quali quello di Massa, dimostrano non solo che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ringraziamo, ha scelto la giusta direzione, quella di un rinnovato sviluppo che valorizza realtà aziendali strategiche per la siderurgia del nostro paese e per le positive ricadute sui territori in cui sono attive, ma anche che la ripartenza degli ordini, negli scorsi mesi, ha rappresentato un elemento focale di comprovata produttività. Dettaglio quest'ultimo che, per lo stabilimento di Massa, fa ben sperare, relativamente all'importante tema delle nuove assunzioni, davvero auspicabili, che garantirebbero un ulteriore arricchimento di un asset primario per il nostro territorio". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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Forza Italia fa un appello a tutte le istituzioni e agli organi preposti affinché si intervenga con urgenza per garantire la sicurezza e il decoro della zona antistante lo stadio, in particolare presso l’ex Liceo Scientifico Marconi. Da tempo siamo impegnati a monitorare il territorio, in contatto costante con i cittadini, e ci è stato segnalato, dopo verifiche sul campo, che i cancelli di via Donati e via Carriona, che danno accesso all’area dell’ex istituto, sono lasciati aperti e incustoditi. Questa grave negligenza consente a chiunque di entrare, mettendo a rischio la tranquillità dei residenti e creando potenzialmente un ambiente propizio per attività illecite. La situazione è resa ancora più critica dal fatto che proprio di fronte a questa area si trova l’ingresso del campo sportivo della Perticata, dove si allenano quotidianamente bambini e ragazzi. Quando fa buio, l’uscita dal campo diventa rischiosa, poiché i giovani atleti potrebbero imbattersi in malintenzionati o situazioni insidiose.
Chiediamo immediatamente la chiusura di questi accessi e la messa in sicurezza con l’installazione di una rete di sicurezza completa attorno all’intero perimetro del liceo. È fondamentale sottolineare che la rete attualmente presente si è rivelata totalmente inefficiente nel garantire la protezione dell’area, e pertanto deve essere sostituita con una soluzione adeguata. Questa misura doveva essere presa sin dall’inizio, e siamo sconcertati dal fatto che non sia stato fatto nulla per prevenire una situazione tanto pericolosa. Forza Italia esige un intervento tempestivo per riportare sicurezza e serenità in quest’area, garantendo ai cittadini e ai giovani sportivi la tranquillità che meritano.
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Come Gruppo consiliare del Polo progressista e di Sinistra, Movimento 5 Stelle e Unione Popolare Massa, abbiamo inoltrato segnalazioni agli uffici facendoci portavoce di problematiche del territorio. In modo istituzionale e corretto, abbiamo segnalato mesi fa alcune situazioni critiche nel nostro territorio, non di poco conto, che riguardano la sicurezza delle persone.Su segnalazioni di cittadini abbiamo chiesto a Luglio, di poter intervenire in Via del Forte per ripristinare punti luce della strada "Onde evitare che tale situazione possa contribuire a determinare ulteriori disagi per i residenti della zona e delle persone che si trovano a passeggiare, mettendo anche a rischio la sicurezza stradale.". La risposta immediata fu " il collega XY, che legge la presente, si attiverà immediatamente per la risoluzione del problema.", a distanza di oltre due mesi però i residenti ci segnalano che il problema è rimasto tal quale e ora, con le giornate più corte, il problema si amplificherà. A inizio Giugno abbiamo segnalato le difficoltà per le persone anziane o disabili a salire sui mezzi pubblici sul viale Roma nei tratti di nuova "pista ciclabile" perché la delimitazione costituisce un ostacolo per la salita. Anche in quel caso risposta celere " abbiamo segnalato il problema alla Direzione Lavori, che legge in copia, e pertanto si provvederà alla rimozione dell'ostacolo (porzione di cordolo) o comunque ad individuare una soluzione idonea atta a garantire la normale accessibilità della fermata. Per quanto riguarda alla segnaletica orizzontale provvederemo al rifacimento non appena possibile." Risposta del 4 giugno, ma ad oggi gli ostacoli rimangono e la brutta stagione si sta avvicinando rendendo ancora più drammatica la situazione. Questo è un esempio di come si tengono in considerazione le difficoltà quotidiane che riscontrano i cittadini. Il dirigente dov'è? Non sembrano interventi che richiedano una complicata progettazione, né realizzazione. E il sindaco tace?
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Le parole del sindaco di Carrara Serena Arrighi sul caso Koudsi hanno destato l'inevitabile reazione del consigliere Simone Caffaz: "Quando la toppa è peggiore del buco.Il tardivo intervento della sindaca Arrighi e le altrettanto tardive scuse del consigliere Koudsi evidenziano ancor più il carattere antisemita della loro posizione.I due interventi, scritti quasi in fotocopia, oltre ad appalesare scarsa conoscenza della storia contemporanea, tendono a relativizzare la Shoah come fenomeno storico, a paragonarla ad altro, a creare un inaccettabile parallelismo con la Guerra in Medio Oriente e quindi a negare l' unicità della Shoah come fenomeno mai ripetuto di sterminio di un popolo, per le dimensioni abnormi della sua attuazione, per la premeditazione con cui è stato eseguito, e per la scientificità con cui è stato perseguito.No caro Koudsi, tu non hai vissuto una storia analoga: a quanto dici, sei fuggito da una dittatura araba repressiva e liberticida, che tuttavia non ha nulla a che vedere con il più grande genocidio che la mente umana abbia mai avuto la capacità di pianificare. Il sindaco che ha condiviso in modo sconcertante questa spiegazione semplicistica, dovrebbe fare il mea culpa per tutti gli atteggiamenti equivoci che ha tenuto in questi mesi.Nessuno ha mai messo in dubbio la libertà del sindaco e di Koudsi e di chiunque altro di criticare le politiche del governo Israeliano, ma è semplicemente aberrante creare un paragone tra queste e la "Soluzione finale" del popolo ebraico progettata da Hitler e dai nazisti.
Questo è il vero problema del dibattito di questi giorni, né il voto in consiglio comunale, né il già di per sé vergognoso attacco personale alla famiglia Pesaro.
Gli storici chiamano questo comportamento 'revisionismo' e il passo successivo è il negazionismo, ovvero la negazione dell'esistenza della Shoah come fenomeno storico.
Mai in vita mia avrei pensato di parlare di tutto ciò con riferimento ad un sindaco e a un consigliere di maggioranza.
Purtroppo siamo arrivati a questo".
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