Politica
Il Polo P&S: il TAR certifica l’illegittimità del procedimento amministrativo della variante Aurelia
Come forze politiche presenti in Consiglio comunale, sia come M5S prima che come Polo Progressista e di Sinistra ora, non possiamo esimerci dal commentare la sentenza…

Piscina di Marina di Carrara: interrogazione di Tosi della Lega in consiglio comunale
Il consigliere comunale Andrea Tosi (Lega) ha presentato un'interrogazione sulla situazione della piscina di Marina di Carrara dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di utenti…

Variante Aurelia: la soddisfazione del comitato del no per l'esito negativo del ricorso
Il comitato No Variante Aurelia accoglie con soddisfazione l'esito del ricorso al tribunale del TAR Toscana,che ha annullato gli atti relativi al 1o Lotto…

Associazione politica Ragazzi e ragazze del Bar Eden convoca un'assemblea pubblica in sala della Resistenza a Massa per il 29 giugno
L’Associazione politico-culturale “Ragazzi e Ragazze del Bar Eden – per una rete della sinistra”, a seguito della presentazione del proprio Manifesto-Programma, avvenuta il 28 gennaio scorso, ha elaborato…

Interrogazione in consiglio comunale del consigliere Mirabella sulla situazione dei residenti nella zona dei cantieri di Canal Del Rio
Il consigliere Filippo Mirabella della Lista Ferri ha presentato un'interrogazione sui disagi causati dai cantieri di canal Del Rio nel consiglio comunale di lunedì 22 giugno: "Il progetto…

L’arte in tavola. Inaugurati nella mensa dell’asilo nido ‘I Cuccioli’ i murales di Rosmunda
Una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido dall'artista Maria Bressan, in arte Rosmunda. Sono stati inaugurati oggi…

Discariche abusive e sicurezza stradale: l’impegno del Gruppo Consiliare PD per il territorio
MASSA – Le criticità segnalate da numerosi cittadini in diverse zone del territorio comunale sono al centro dell’attenzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico, che in queste ore sta…

Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

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I balneari del Consorzio di Massa intervengono sul tema dopo qualche giorno dall'uscita ufficiale del disegno di legge del governo Meloni. «Abbiamo letto attentamente la proposta di legge e abbiamo letto e ascoltato i diversi commenti riportati e trasmetti dai media e per questo abbiamo la necessità di fare chiarezza e di intervenire con alcune riflessioni in merito». Gli imprenditori balneari massesi associati al Consorzio Balneari Massa esprimono così il loro disappunto e l'amarezza in seguito al disegno di legge che il governo la scorsa settimana ha reso pubblico definendo come termine ultimo per la conclusione delle procedure di affidamento delle concessioni demaniali "entro il 30 settembre 2027 e massimo entro il 31 marzo 2028". «Leggendo i giornali – commentano – sembra proprio che il governo Meloni abbia ottenuto due grandi risultati: una proroga al 2027 ed indennizzi ai concessionari uscenti.In realtà, infatti, se si legge il testo di legge emerge una situazione molto diversa da quella riportata dai titoli dei giornali. La proroga non è certo quello di cui ha bisogno la categoria. Gli imprenditori devono avere maggiori certezze per operare nel settore e non dello slittamento temporale del problema. Tale proroga sarà ritenuta lecita a fronte di eventuali ricorsi? Nel disegno di legge si parla di indennizzi, ma questi sono previsti solamente se ci sono stati investimenti negli ultimi 5 anni che non sono ancora stati ammortizzati. E il valore aziendale? Ad oggi non viene riconosciuto. Tutto questo nel disegno di legge viene azzerato.
Le migliaia di aziende che insistono sul demanio, secondo questo testo, non hanno valore, non esistono e non sono di fatto mai esistite. Questo riteniamo che sia totalmente inaccettabile sia per gli evidenti danni che porta nei confronti di chi ha acquisito una concessione e si trova azzerato il proprio investimento, sia per le conseguenze che questa decisione comporterà. Chiunque infatti si aggiudicherà una concessione deve essere consapevole che la propria azienda, al termine del periodo concesso, non avrà valore e sarà quindi obbligato a cercare il maggior profitto con il minimo sforzo. Avremo un demanio gestito con la ricerca del profitto "usa e getta". In generale troviamo criticità in molte parti del disegno di legge che ci sembra perfetto per dare in pasto il demanio ai grandi gruppi economici non lasciando speranza di competere alle piccole imprese familiari, che da sempre caratterizzano l'offerta ricettiva balneare italiana. Siamo profondamente convinti che questo testo di legge sia peggiorativo rispetto alla legge Draghi che almeno era, anche se con tutti i suoi difetti per la nostra categoria, più chiara e con alcune possibilità in difesa delle piccole aziende familiari. Come categoria eravamo pronti a tutto, ma non a questo: il governo Meloni, che ha più volte dichiarato di voler difendere le aziende balneari, ha partorito un disegno di legge che peggiora notevolmente la "legge Draghi" che, fra l'altro, non era stata contestata dall'Europa e che prevedeva il risarcimento del valore aziendale al concessionario uscente. Non possiamo quindi che concludere che questa scelta sia volutamente politica e non imposta da regole europee. Non ci resta da sperare che sia il frutto maldestro di un mancato approfondimento delle ripercussioni che ne deriveranno. Ci attiveremo per informare cittadini, politici e tutta l'opinione pubblica della profonda ingiustizia che si porta dietro questo testo di legge e delle deleterie conseguenze che arriveranno nella gestione del demanio per le future generazioni».
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"La palestra della scuola primaria di Cinquale sarà, finalmente, completata affinché i ragazzi possano giocare a basket, anche a livello agonistico, grazie ad un decreto del ministero dello Sport che prevede lo stanziamento di 28.500,00 euro da utilizzare per l'acquisto di canestri e segnature. In seguito all'interlocuzione che ho avuto con la Federazione Italiana Pallacanestro, sono venuto a conoscenza di questa necessità; dopo alcuni miei incontri con il ministro Andrea Abodi, grazie alla sua attenzione la quota prevista dal decreto garantirà la possibilità ai giovani cestisti di utilizzare in modo completo la palestra, di proprietà del Comune di Montignoso, che il decreto ha stabilito essere la stazione appaltante. Per il governo Meloni, che dimostra ancora una volta di saper rispondere concretamente alle esigenze del nostro territorio, come è stato proprio recentemente per il Giro della Lunigiana, lo sport e la socialità sono valori prioritari da valorizzare e da assicurare, soprattutto alle giovani generazioni". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano e capogruppo della commissione Istruzione e Sport di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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Persiste il degrado e l'assoluta mancanza di sicurezza nel capannone ex Cat di Avenza. La segnalazione arriva da Massimiliano Manuel consigliere di FdI che ha ricordato il recente ritrovamento del cadavere di un senza tetto di nazionalità straniera, deceduto da giorni all’interno della struttura. “Il vicesindaco e assessore al sociale Roberta Crudeli – ha spiegato Manuel – in quella circostanza non ha speso nemmeno una parola, nonostante che, il 12 febbraio 2024 per i progetti PNRR / Housing First e Stazioni di Posta, era stata stipulata tra E.R.P . Massa Carrara s.p.a. ed il Servizio Sociale del comune di Carrara una convenzione attraverso la quale, l 'Ente gestore del Patrimonio di Edilizia Residenziale pubblica comunale, si impegnava a realizzazare interventi di Housing First M5C 2.1.3.1 e Stazioni di Posta M5C 2.1.3.2 per oltre un milione e mezzo di euro. Due progetti di inclusione sociale, per i quali anche la Regione Toscana era stata ente capofila dei partner attuatori dei progetti di Ambito territoriale dei comuni capoluogo, tra cui Carrara, per potenziare la rete dei servizi per le persone senza dimora, primo tra tutti l'Housing first, basato sull'inserimento di persone senzatetto in singoli appartamenti indipendenti. Come Fratelli d'Italia, visti gli ingenti finanziamenti dei progetti previsti per i senza tetto, chiediamo come mai nell'ex Cat e anche in altri edifici fatiscenti o in cantieri aperti, bivacchino i senza fissa dimora e, uno di loro, abbia trovato la morte senza avere ricevuto aiuto da parte dei Servizi Sociali? Come vengono impiegati quei finanziamenti che vengono erogati alle associazioni che dovrebbero attuare questi progetti in aiuto alle estreme povertà? In più, l’ex capannone Cat di Avenza, sebbene sia inagibile, oltre che essere usato come rifugio per i disperati lasciati lì in pericolo, viene anche utilizzato dalla Protezione Civile come garage. Del resto è facilissimo accedere alla struttura dall'entrata principale. Non sarebbe il caso di mettere in sicurezza l'accesso alla struttura? Disgraziatamente quel luogo tanto centrale di Avenza, dove c'era la sede della Protezione Civile, oggi è un cantiere abbandonato, i lavori di recupero del capannone, finanziati con il Bando delle periferie nel lontano 2016 che avrebbero dovuto essere finiti nel 2022, sono fermi da anni. Eppure il sindaco dovrebbe sapere che dove c'è degrado, poi arrivano i senza fissa dimora, gli spacciatori e la criminalità, infatti se una proprietà comunale viene lasciata abbandonata, diventa un ricettacolo di sporcizia e di pericoli. A giugno 2023, il sindaco Arrighi aveva promesso di riportare la Protezione Civile nel capannone ex Cat per migliorare la sicurezza e dare una presenza di forze positive nella zona. Un'area che, sosteneva la Arrighi, sarebbe stata riqualificata per il bene del quartiere. Per questo motivo era stata approvata una perizia tecnica di variante che, entro metà settembre 2023 avrebbe dovuto permettere la ripresa dei nuovi lavori. Fratelli d' Italia vorrebbe conoscere i motivi per i quali, considerato che è passato esattamente un anno, i lavori non sono mai ripartiti. È ormai lampante che sia il sindaco, sia l'assessore Moreno Lorezinini hanno lasciato Avenza e i suoi abitanti a se stessi, relegando questo quartiere un tempo vivace e ridente, a un luogo in cui si sono raggruppate minoranze socialmente pericolose. Un quartiere trascurato , in cui le persone devono convivere con gruppi etnici che hanno creato una situazione tale da circoscrivere e limitare lo sviluppo di qualsiasi attività sociale fino a dequalificarne l'incidenza .
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Sull’ipotizzato conflitto di interessi della focal point del comune di Carrara, Maura Crudeli, interviene l’assessore alla cultura Gea Dazzi: “Maura Crudeli non ricopre più da tempo alcun incarico all’interno di Aps Oltre, si è dimessa contestualmente alla sua nomina come Focal point per Carrara città creativa Unesco. Quanto invece alla stessa Aps Oltre, ricordo che questa associazione ha partecipato regolarmente al bando cultura e il suo progetto è stato scelto assieme al pari di tanti altri. Preciso queste cose, che sono per altro pubbliche e facilmente verificabili, per evidenziare una volta di più come certi attacchi nei suoi e nei miei confronti siano non solo falsi, ma strumentali e demagogici, figli di una politica fatta solo di urla e grida sguaiate che non mi appartiene e non mi apparterrà mai. Maura Crudeli è una professionista seria e capace e una bravissima Focal point insieme alla quale stiamo lavorando per costruire un’idea di territorio dove la creatività sia motore di crescita e sviluppo”.
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Durante la seduta della commissione Marmo di venerdì 13 settembre, presieduta da Nicola Marchetti, il sindaco Serena Arrighi ha presentato la prima bozza del disciplinare per la concessione degli agri marmiferi. Si tratta dell'insieme delle norme che, sulla base di quanto previsto dal Regolamento comunale degli agri marmiferi, stabiliscono in che modo si dovrà procedere alla gara per la concessione degli agri comunali. "Questo disciplinare è un'assoluta novità per il nostro comune e allo stesso tempo è qualcosa di rivoluzionario per tutta la gestione degli agri marmiferi – sottolinea il sindaco - Quanto abbiamo presentato oggi va in continuità tanto con la legge regionale 35/2015 quanto con quello che è stato fatto dalle amministrazioni carraresi negli ultimi anni. Penso sicuramente alla firma di ben 70 convenzioni tra il comune di Carrara e le imprese escavatrici e alla registrazione di 17 certificazioni Emas, alla costituzione dell'osservatorio sui prezzi del marmo, al regolamento per la tracciabilità dei blocchi, al disciplinare per l'applicazione dell'articolo 21, ma anche al regolamento degli agri marmiferi o ai Pabe che sono stati fatti da chi ci ha preceduto. Adesso compiamo un ulteriore passo verso una ancora maggiore chiarezza e trasparenza nella gestione degli agri marmiferi comunali, un passo che ci consentirà di sottrarci una volta per tutte dalla logica del ricatto occupazionale riaffermando con ancora più forza il ruolo di assoluto punto di riferimento del nostro comune per quanto riguarda le politiche del lapideo a livello nazionale". Il sindaco Arrighi, titolare anche della delega al Marmo, entra poi nel merito della bozza di disciplinare presentata in commissione. "Con questo documento andiamo a stabilire i criteri per la valutazione delle offerte degli operatori economici interessati all'aggiudicazione delle concessioni e la conseguente durata delle stesse – spiega il primo cittadino - Vorremmo quindi prevedere due distinte fasi procedurali: una prima per stabilire una graduatoria di merito e una seconda per determinare la durata della concessione. Nella prima fase ogni singola offerta sarà valutata sulla base di sei diversi aspetti: le ricadute socio-economiche; le ricadute ambientali; l'ammontare del canone di concessione a tonnellata proposto dai singoli partecipanti; gli effetti occupazionali; la natura e l'ammontare degli investimenti previsti dal piano economico finanziario; il possesso di certificazioni che qualificano il processo produttivo e la gestione ambientale e sociale dell'impresa. Sulla base dei singoli punteggi di queste sei voci ogni offerta riceverà un punteggio da 0 a 100 che servirà a stilare la graduatoria finale. Il soggetto vincitore del bando avrà quindi la cava in concessione per 13 anni che potranno diventare 15 in caso abbia la certificazione Emas. Un po' come è successo per il periodo transitorio la durata della concessione potrà essere aumentata di ulteriori 10 anni sulla base di progetti che prevedano l'incremento della lavorazione in loco, il miglioramento degli standard di tutela ambientale e di sicurezza dei lavoratori, l'aumento dell'occupazione e lo sviluppo delle filiere. Per valutare l'incremento si prenderanno in considerazione due parametri: l'entità dell'investimento in rapporto al canone di concessione; la rilevanza dell'investimento sulla base delle ricadute su occupazione, ambiente e infrastrutture. Nel disciplinare vengono stabiliti precisi criteri rispetto ai quali valutare queste proposte progettuali, ma si va anche oltre mettendo nero su bianco come ci si debba comportare nel caso ad andare a gara siano agri al momento liberi da concessioni e funzionali all'ampliamento di cave esistenti o ancora quali documenti dovranno essere presentati per partecipare alla gara. Infine si fa chiarezza anche su cosa accade in caso di decadenza della concessione specificando, tra l'altro, come tutti i soggetti incorsi nella decadenza non potranno partecipare a una nuova gara".
"Si è aperto oggi in commissione un importante percorso di confronto e condivisione che proseguirà nelle prossime settimane con l'ascolto di sindacati, rappresentanti delle associazioni datoriali e del mondo ambientalista – aggiunge il presidente Nicola Marchetti - Ci aspettiamo che ognuno porti il proprio contributo in maniera costruttiva e siamo aperti ad ascoltare qualsiasi proposta per integrare il testo prima di portarlo in aula".
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La consigliera Daniela Bennati e l’intero Polo Progressista e di Sinistra ( M5S e UP) ritengono, dopo tanti anni di battaglie, inaccettabile leggere che non si bonificherà il tratto di spiaggiadiscarica di fronte all'ex Colonia Torino, ma si preveda solo un'altra messa in sicurezza per il nostro territorio, soprattutto memori delle dichiarazioni trionfanti fatte circa due anni fa dal sindaco e dall'allora assessore Balloni. Erano solo propaganda, visto che ad oggi il fallimento di bonifica è totale? È dal 2017 che si parla di presenza di amianto interrato in quel tratto di arenile, eppure anche le indagini sono state limitate a soli 15cm di profondità e poi stupore: l'amianto c'è e in gran quantità. L'amianto presente deve essere rimosso non tombato, in primis perché dopo l'esecuzione dei lavori previsti sarà ingiustificabile chiedere un eventuale e improbabile progetto di totale risanamento. Il progetto, raccontano i giornali, che servirà per “ridurre il rischio di esposizione alle fibre di amianto” e non quindi per eliminarlo, prevedendo l'uso di una serie di teli: in geotessile che per sua natura lascia libero il passaggio delle acque e in polietilene che non è eterno ha infatti una resistenza limitata nel tempo. Come si può quindi definirla una messa in sicurezza permanente?
Ci chiediamo, visti tutti i tentativi falliti e i soldi già spesi, se le caratteristiche di questi teli siano state valutate rispetto alla mutata condizione climatica che ci pone di fronte ad eventi sempre più imponenti e commisurati alla forza delle mareggiate che in quel tratto hanno già dimostrato la loro capacità distruttiva e la loro potenza di infiltrazione. Potrebbe non bastare una barriera di sassi. Ci chiediamo anche se siano stati individuati i soggetti responsabili dell'interramento di rifiuti e di cemento amianto proprio in fronte mare in una città che viveva di turismo balneare: chissà potrebbero essere chiamati a versare le somme mancanti per effettuare la bonifica definitiva dell'intera area. Proponiamo di vincolare le somme attualmente destinate, nell'attesa che siano stanziate le altre risorse necessarie, sollecitando i Ministeri, magari rivedendo gli stanziamenti per altre opere inutili, la Regione e magari utilizzare l'introito della tassa di soggiorno e l'avanzo di amministrazione invece che impiegarlo per interventi futili. Dispiace anche leggere che l'amministrazione rinuncia ad incatenarsi alla rete che circonda l'area, lo avremmo fatto volentieri insieme a loro.
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"La riscoperta delle radici e del passato rappresenta, per una comunità, un valore aggiunto di conoscenza e di arricchimento del proprio presente. È questo spirito valoriale che muove le iniziative di scambio culturale tra delegazioni, portate avanti negli anni, grazie all'impegno di enti e associazioni territoriali e da me oggi nuovamente proposte con il loro coinvolgimento attivo nell'organizzazione, legate alla rievocazione di un momento determinante nella storia del popolo Ligure Apuano: la deportazione, ad opera dei Romani, tra il 181 e il 180 a.C., di quasi cinquantamila donne, bambini e uomini dei nostri territori, dalla Lunigiana all'Alta Versilia, nel Sannio. Una storia antichissima, di più di 2200 anni, che racconta ancor oggi l'identità dei liguri apuani, costretti ad un confino lontano dopo esser riusciti a fronteggiare l'espansionismo romano, e che arriva a noi grazie alla volontà condivisa dagli enti locali, dai sindaci dei tanti territori, apuani e sanniti, coinvolti e dai parlamentari, ai quali ho riproposto il progetto, di tener vivo questo momento così specifico e peculiare di una storia più grande. Durante il mio incontro con il collega Francesco Maria Rubano di Benevento, ci siamo confrontati sul lavoro di pianificazione della nostra visita nel Sannio, così come sulla preparazione dell'accoglienza nei nostri territori della delegazione sannita, che si terranno nelle prossime settimane". Lo scrive, in una comunicato stampa, il deputato apuano e capogruppo della commissione Cultura di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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Chiamato in causa, se pur non in maniera diretta, dal consigliere della Lista Ferri, Filippo Mirabella, riguardo ai problemi di immondizia abbandonata nei pressi della scuola Gentili di Fossola, Fabrizio Volpi, ex presidente di Apuafarma, partecipata di servizi sociali del comune di Carrara, da alcuni anni assorbita da Nausicaa, ha affidato alla stampa la sua replica:
Salve, mi chiamo Fabrizio Volpi,
leggendo il giornale, ieri, ho avuto l’impressione che qualcuno stesse parlando di me, in particolare in relazione a quanto riportato su un “ex presidente di Apuafarma”. Il tutto sembrava coincidere con alcune risposte che avevo dato al consigliere comunale Mirabella in un post su Facebook. Mi sento costretto, mio malgrado, quindi, a rispondere alle rimostranze uscite sulla stampa da parte del consigliere comunale della Lista Civica Ferri. Innanzi tutto, mi preme comunicare che il sottoscritto ricopre all'interno della segreteria del PD il ruolo di responsabile delle società partecipate per cui, il lavoro che svolgo sul territorio, in merito a questo incarico, è dovuto all’ impegno per la città e non certo per visibilità. Per il problema, invece, della frazione di Fossola e dei genitori degli alunni frequentanti la scuola Gentili, per quanto attiene la rimozione dei bidoni posizionati nell'area adiacente all'ingresso della scuola, ribadisco che la Società Nausicaa lo aveva già predisposto da tempo e quindi non corrisponde al vero ciò che Mirabella ha postato su Facebook prendendosi meriti che non ha. Fuori luogo, anche dal punto di vista strettamente politico oltreché personale, rivendicare di aver raggiunto l’obiettivo in meno di 24 ore, perché è facile capire che ciò non sarebbe stato possibile, dal momento che gli interventi sul territorio devono necessariamente essere programmati. Tra l’altro, è stato politicamente scorretto anche nel non aver ringraziato Nausicaa e i suoi operatori che, in effetti, hanno risolto efficacemente un problema serio. Preme anche far sapere che lo stesso giorno in cui è stato fatto il trasferimento dei bidoni, mi sono recato sul luogo per verificare il lavoro svolto e, purtroppo, ho potuto constatare che nel giro di poche ore i cittadini avevano riempito il muro della scuola con sacchetti di rifiuti di tutti i generi e dimensioni, per cui sarebbe utile che, oltre a protestare, si rispettasse l’ambiente con quel senso civico che purtroppo manca. Al giorno d'oggi purtroppo la politica si fa su Facebook, dove si parla troppo dei massimi sistemi e dei grandi cambiamenti, ma poi non si riparte mai dal concreto. Secondo me, sarebbe, invece, necessario risolvere i problemi del quotidiano: questa è la politica che si fa nei bar: che è una “politica sana”, perchè offre a tutte le categorie sociali di esprimere liberamente la loro opinione, mentre prendono un caffè . Quindi, ben venga l’elevato numero di scontrini emessi per le prestazione da bar e se, tra i clienti, ogni tanto si fa vedere anche qualche politico, credo che rientri nei canoni dell’esercizio pubblico. Per quanto riportato di personale nell’attacco del consigliere della Lista Ferri, sono onorato di aver ricoperto il ruolo di Presidente di Apuafarma con tessera PD, in quanto è stata una esperienza faticosa, ma che ha dato anche molte soddisfazioni, come la costruzione del Tempio crematorio. Devo sottolineare, però, che, senza voler fare provocazioni, non solo non avevo gestito il verde pubblico, ma neanche i rifiuti urbano. Sono d’accordo, tuttavia, che le parole abbiano un peso e quando si scrive pubblicamente, occorrerebbe essere più precisi ed informati ed allora invito il consigliere Mirabella se, avesse altre segnalazioni, di rivolgersi direttamente alla società multiservizi Nausicaa o all’assessorato alle società partecipate, perché così potrà avere tutte le informazioni puntuali, anziché fare paginate sui social che propongono spesso discussioni tra l’altro fuorvianti e non veritiere. Infine, per le affermazioni e per la tipologia di articolo che ho letto, percepisco che non ci sia una grande esperienza politica dietro le parole del consigliere Mirabella. Mi auguro che, in futuro, possa rafforzarla, magari acquisendo maggiori nozioni di realtà e comprendendo meglio il vero senso delle cose e l'iter che ne consegue.
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“Il Museo della Memoria a Bergiola non si farà per mancanza del finanziamento da parte della Regione Toscana e, nel frattempo, l'assessore Moreno Lorenzini, per rabbonire i parenti delle vittime, spreca 74 mila euro di soldi pubblici, per far mettere i ponteggi in tempo per fare la Commemorazione e non perdere la faccia”. La segnalazione arriva dal coordinatore provinciale della Lega Nicola Pieruccini che spiega: “I residenti di Bergiola devono sapere che, il giorno 16 Settembre, l’amministrazione Arrighi con una gran faccia tosta, si presenterà con la solita corona d'alloro al monumento che ricorda il sacrificio del Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice, Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa alla Memoria e con la corona da depositare al sacrario presso il cimitero del paese, sapendo bene che i lavori per la ristrutturazione della scuola non sono stati finanziati. L’assessore Moreno Lorenzini, per dare fumo negli occhi ai residenti, dato che le opere non possono essere cantiere, farà montate ponteggi inutili, prendendo in giro i bergiolesi che attendono che vengano realizzate le promesse che il PD rimanda da almeno 10 anni. Con la determinazione 4286 del 5 settembre 2024 Lorenzini ha dichiarato che, per permettere alle autorità di presenziare la commemorazione del 16 Settembre per l’80 esimo anniversario dell’eccidio, era stato necessario mettere in sicurezza la scuola”. Pieruccini fa notare che la sicurezza dei residenti di Bergiola non interessava fino all’occasione della cerimonia in ricordo dell’eccidio e parla di un atto abbastanza inquietante nel quale si legge che lo stato di degrado della scuola, con particolare riferimento alla copertura, è dovuto a visibili segni di dissesto evidenziati dai crolli diffusi delle strutture e di porzioni di gronda con distacchi strutturali tali da obbligare la demolizione.
Data la pericolosità della struttura, Pieruccini e la Lega chiedono perché non si sia intervenuti prima. “Sempre nello stesso atto c’è scritto – prosegue Pieruccini - che il continuo aggravarsi dello stato della scuola, non potendo escludere la possibilità di ulteriori distacchi nell’attesa che vengano trasferite dalla Regione Toscana al comune di Carrara le risorse finanziarie necessarie al completamento dell’opera, è stata verificata la possibilità di anticipare l’installazione dei ponteggi, già prevista nel progetto esecutivo al fine di mettere in sicurezza le aree circostanti il fabbricato, proteggendole dalla caduta di intonaco o altro materiale. Ciò ha un solo ed unico significato: la Scuola ormai è ridotta ad un rudere e il Presidente PD Eugenio Giani è un grandissimo bugiardo, considerato che non ha stanziato gli ultimi 500 mila euro che aveva promesso quando era intervenuto in sala di Rappresentanza del Comune in occasione della ricorrenza dell'evento delle donne del 7 luglio. Lo dice chiaramente la delibera di Giunta 267 del 9 Agosto 2024 che approva il progetto ma “ stante l'assenza di completa copertura finanziaria” non può essere portato avanti e viene lasciato fermo lì. La Lega a questo punto chiede : vale la pena di prendere in giro per due anni consecutivi i familiari delle vittime dell’eccidio, facendo credere loro di voler realizzare un Museo e una Foresteria? Perché in occasione dell’80 esimo anniversario il sindaco Arrighi non racconta la verità ai familiari delle vittime? Purtroppo sarà veramente difficile perché a parte gli ultimi rigurgiti di propaganda partigiana ed antifascista, manca la sostanza e la trasparenza. La Lega quindi sarà presente per verificare se i politici si assumeranno le loro responsabilità: dopo le corone di alloro, le fasce tricolori, i discorsi al vento e le promesse, speriamo che rimettano i conti a posto e non arrivino a sminuire del tutto la memoria delle persone che aspettano di essere degnamente ricordate .
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Ad un anno esatto da quando tutto cominciò, con la presentazione del libro best-seller Il mondo al contrario scritto e autopubblicato dal generale Roberto Vannacci, l'autore torna al Bagno Biondetti-ViennaLvce sul viale Roma a Marina di Pietrasanta venerdì 13 settembre alle 18 per un incontro-intervista e per celebrare l'anniversario, ossia un anno vissuto, indubbiamente, pericolosamente. Ad alzare la palla per la schiacciata sistematica del nuovo europarlamentare Vannacci, ancora Aldo Grandi, il direttore (ir)responsabile delle Gazzetta il quale, questa volta, non presenterà alcun libro, ma cercherà di far capire, attraverso le parole del suo interlocutore, che cosa, realmente, si può e si dovrebbe fare per evitare che questo mondi viaggi al contrario come, purtroppo, sta avvenendo. Dalla sicurezza alla necessità di riaffermare identità e interessi nazionali, dalla volontà di non cedere ai diktat assurdi e globalizzanti di una Unione Europea che vuole annientare ogni differenza per una omologazione terrificante, dagli attacchi vergognosi subiti in questo anno da politici, giornalisti e intellettuali invertebrati ed eunuchi, Roberto Vannacci affronterà a viso aperto un mondo alla rovescia che ci vuole tutti capovolti all'insegna della mediocrità e della omogeneizzazione assolute. Domande pungenti, provocatorie, eloquenti e necessarie a fare chiarezza in mezzo alla strumentalizzazione e all'ipocrisia dei soliti noti che cercano in tutti i modi di infangare l'unica, vera novità politica degli ultimi anni.
L'appuntamento di venerdì 13 dicembre, organizzato da ArtItaly di Massimiliano Simoni, presidente regionale del comitato Il mondo al contrario, dalla Gazzetta di Viareggio e dalla famiglia Menici del Bagno Biondetti-ViennaLvce, vuole anche essere l'occasione per dimostrare ancora una volta l'affetto e la vicinanza di chi vede, realmente, nella figura del generale di divisione... l'ultima spiaggia. Sarò proprio questo il tema portante dell'evento versiliese. L'ultima spiaggia, come il film del grande Stanley Kramer del 1959 con attori indimenicabili come Ava Gardner, Gregory Peck, Fred Astaire e Anthony Perkins. La storia di un sommergibile che, all'indomani di una guerra nucleare, vaga alla ricerca di una umanità senza più trovarla. Così anche Vannacci rappresenta, in Italia, l'ultima spiaggia a cui cercare di aggrapparsi prima di essere travolti dal mare indistinto e inarrestabile di un politicamente corretto e di un mondo realmente lontano anni luce dal buonsenso cui dovrebbe, invece, ispirarsi.
Appuntamento, quindi, venerdì 13 settembre alle 18. Ingresso gratuito. Cena su prenotazione al 371 376 5085
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