Politica
Interrogazione di Montemagni, Barabotti, Crippa e Nisini della Lega per fare chiarezza sull’Autorità Portuale del Mar Tirreno settentrionale: rimane ipotesi commissariamento
"A seguito di una specifica attività ispettiva svolta su incarico del Mit presso l'Autorità Portuale del Mar Tirreno settentrionale, sarebbero emerse alcune criticità che meritano, a…

Loredana Bertè, Levante e Irene Grandi in piazza Matteotti, Shablo, Dimartino e Lundini alla rotonda Paradiso: i concerti proposti dall'amministrazione per animare l'estate di Carrara
Musica d’autore, hip hop, rap, indie e anche un’incursione tra rock’n’roll e comicità. La prossima sarà un’estate di concerti per tutti i gusti. Svelate le prime due…

Nominati i nuovi segretari dei Giovani Democratici Massa Carrara e Lunigiana
Nella serata di lunedì 20 aprile è stato eletto Alessio Fatticcioni come nuovo segretario provinciale dei Giovani Democratici di Massa Carrara, al termine di un congresso…

Elezioni Provinciali. A giugno si elegge il nuovo Consiglio Provinciale
Si svolgono a giugno 2026 le elezioni di secondo livello per il rinnovo del Consiglio Provinciale: ad esprimere la loro preferenza sono i sindaci e…

Erosione: la colpa è tutta del porto di Carrara secondo la Colacicco dei Paladini Apuoversiliesi che dice " Bisogna intervenire subito"
"L’erosione della costa apuoversiliese è una malattia che negli anni è andata peggiorando e bisogna correre ai ripari subito come dimostrano le immagini che abbiamo chiesto…

Residenti di Marina di Carrara cittadini in penombra: per il centro di Carrara la sosta è un diritto, per noi un problema da “valutare”
Arriva Florida Nicolai di Associazione ARCA, affiliata ONDA un'analisi sulla realtà di molti cittadini di Marina di Carrara alla luce delle dichiarazioni del sindaco Serena Arrighi…

Scaricano materiali ingombranti nel piazzale accanto allo stadio di Massa: la segnalazione dei residenti e di Benedetti
Sono stati i residenti e i commercianti della zona intorno allo Stadio di Massa a contattare il presidente dell'associazone Massa Città Nuova, Stefano Benedetti per chiedergli…

Fratelli d'Italia Massa: solidarietà concreta per la prima infanzia
Un gesto semplice, ma dal valore profondo. Nei giorni scorsi si è svolta un'iniziativa di solidarietà promossa da Fratelli d'Italia Massa, che ha visto una…

"Il lavoro della Commissione: ascolto e impegno concreto per il territorio": parla la presidente della commissione Giovanna Santi
In questi mesi la Commissione ha portato avanti un lavoro intenso e continuo, fondato su un principio chiaro: ascoltare il territorio e trasformare le criticità in…

Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 456
Preoccupati per i continui episodi di malamovida, Fratellì d'Italia Massa ha partecipato a un incontro in prefettura tra l'onorevole Alessandro Amorese e i consiglieri comunali di Noi Moderati e Fratelli d'Italia Lorenzo Pascucci e Marco Guidi."Sulla malamovida stiamo mettendo grande attenzione'". Questo hanno detto il prefetto Guido Aprea e il questore Santi Allegra di Massa Carrara al deputato di Fratelli d ' Italia Alessandro Amorese e ai consiglieri comunali di Noi Moderati e FdI Lorenzo Pascucci e Marco Guidi, durante un incontro che si è tenuto questa mattina in Prefettura". Questa mattina ci siamo fatti portavoce nell' incontro con il Prefetto ed Questore delle preoccupazioni dei residenti del centro storico per gli episodi mala movida. "Nella zona infatti di via Cavour, piazza Portone e via Vignaletto, stiamo assistendo a un escalation di atti vandalici da parte di giovani che si ritrovano in zona. C'è chi reclama il diritto di dormire e non trovarsi portoni sfondati, macchine rotte e urina sugli androni e giovani che vogliono divertirsi". Una situazione che rischia di degenerare in un vero e proprio problema di ordine pubblico. "Siamo soddisfatti dell'incontro: prefetto e questore ci hanno informato che già a partire dall'ultimo fine settimana hanno messo in atto tutta una serie di iniziative e di controlli.Niente verrà sottovalutato visto che la preoccupazione che la situazione peggiori è reale. In contesti di presenza eccessiva di giovani, con tassi alcolemici elevati, per non dire altro può succedere di tutto.Per questo bisogna intervenire con equilibrio e buon senso e questo ci hanno assicurato che verrà fatto".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 714
“Il consigliere del Pd Sirio Genovesi, presidente della commissione ambiente del comune di Carrara, sotto la giunta di Serena Arrighi, non ha mai inserito negli ordini del giorno delle sedute della commissione che presiede temi riguardanti l’inquinamento ambientale, la marmettola, le terre a monte e il rischio idrogeologico prodotto dalle aziende del marmo. Genovesi ha respinto con determinazione le accuse di potenziale conflitto di interessi, e tutto il Pd ha fatto quadrato intorno a lui per difenderlo sottolineando che il consigliere piddino non abbia mai voluto partecipare alla commissione Marmo, ma il marmo è un argomento anche della commissione ambiente, che, tuttavia, da quando Genovesi ne è presidente non è mai stato portato all’attenzione dei consiglieri, né è mai stato discusso”. Lo dice il consigliere di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel che spiega. “Potrebbe sembrare un paradosso ma, il presidente Genovesi dalla prima convocazione della commissione consiliare dell’8 Settembre 2022 , fino alla 39esima, pubblicata sul sito del comune del 10 Gennaio 2024, ha “ignorato “ il tema ambientale. Probabilmente la scelta di mantenere un profilo prudente, potrebbe essere dovuta al tipico comportamento di un soggetto che abbia, anche solo potenzialmente, interessi privati in contrasto con l’interesse pubblico alla cui cura è preposto. Qualcuno aveva già avanzato dei dubbi anche sulla presenza del consigliere Genovesi del PD in una azienda del Marmo: sembrerebbe, infatti, salvo aver nel frattempo rassegnato le dimissioni, aver ricevuto un incarico dalla Campolonghi. Nel sito della cava di Sponda nel bacino di Torano di proprietà della Campolonghi, si legge che la società ha istituito il proprio Organismo di Vigilanza (OdV), di cui l’avvocato Sirio Genovesi risulta essere membro effettivo.In particolare il compito di Genovesi, previsto dalla normativa, sarebbe quello di effettuare indagini attraverso flussi di informazioni in attuazione del Modello 231 e mettere in atto controlli volti ad evitare che la Campolonghi, incorra in specifici reati penali. Tra questi per esempio anche quelli contro l’ambiente, quali l’ inquinamento ambientale, il disastro ambientale, lo scarico di acque contenenti sostanze tossiche e l’inquinamento del suolo. Fratelli d’Italia vuole, quindi evidenziare che l’avvocato Sirio Genovesi, nell’esercizio delle funzioni di consigliere comunale e di presidente di Commissione consiliare dell’Ambiente, non dovrebbe essere portatore di interessi privati e non potrebbe neppure trovarsi in condizioni tali, da compromettere l’imparzialità della sua azione pubblica nei ruoli politici che ricopre. Per i dubbi che tale situazione comporta, come Fratelli d’Italia, domandiamo se sia opportuno che il del PD Sirio Genovesi continui a essere il presidente della commissione che dovrebbe vigilare sulle tematiche ambientali”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 517
"La situazione all'interno dell'ex discarica di Cava Fornace ormai da tempo è diventata insostenibile per il nostro territorio. Quello che è avvenuto questa mattina desta forte preoccupazione, per questo voglio prima di tutto esprimere la mia vicinanza a tutta la popolazione coinvolta. In questi anni abbiamo più volte ribadito che il sito debba essere chiuso. Lo abbiamo sostenuto anche in Consiglio regionale approvando atti precisi: una richiesta a tutela dell'ambiente e dei cittadini che risiedono nelle zone vicine al sito a cui auspico, ora più che mai, si possa dare seguito. Dopo quanto accaduto stamani ho presentato un'interrogazione alla Giunta regionale proprio per fare il punto sullo stato dell'ex discarica e su quali passaggi siano stati finora attuati. La Regione Toscana, in questi anni, ha posto non poca attenzione al nostro territorio dal punto di vista della salvaguardia ambientale e del benessere dei cittadini, basti pensare agli interventi di bonifica. Adesso è ora di mettere la parola fine su Cava Fornace e di avviare un percorso di risanamento complessivo". È quanto dichiara Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente della commissione affari istituzionali interviene sullo smottamento avvenuto questa mattina all'interno dell'ex discarica.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 933
“Ecco i documenti delle incompatibilità e dei conflitti d'interesse. Il vero tema è, però, che il sindaco Serena Arrighi non può fare due parti in commedia: attaccare le imprese per i ricorsi e far firmare quei ricorsi a professionisti a lei riconducibili". Lo ha dichiarato il consigliere dell’opposizione Simone Caffaz che ha spiegato: “Dopo aver letto le risposte di Mario Lattanzi e Sirio Genovesi al mio ultimo intervento non posso esimermi, per amore della città e della verità,dall'approfondire le tematiche introdotte perché al finto sdegno dei rispondenti è doveroso replicare con serietà e documenti.
Partiamo dal piano politico e quindi etico: né Lattanzi né Genovesi hanno riposto all'unica domanda a cui avrebbero dovuto. Relativamente ai ricorsi su concessioni perpetue e canoni, l'assessore al bilancio e il presidente della commissione statuto e regolamenti sono d'accordo con il sindaco, che ha attaccato duramente le imprese che hanno presentati i ricorsi o sono d'accordo rispettivamente con il fratello e il padre, che sono tra i professionisti di quelle imprese? O, cosa a mio giudizio più probabile, sono d'accordo con tutti e due, facendo quindi parte di un perverso gioco delle parti di cui l'amministrazione guidata da Serena Arrighi è l'emblema?
Il fatto che il consigliere Genovesi non si sia mai occupato di marmo in quasi due anni, come egli afferma e il Pd conferma, non è un titolo di merito, ma al contrario l'evidenza di un potenziale conflitto di interessi da cui cerca di stare alla larga. In altre parole, siccome il padre, che fa il suo stesso mestiere, si occupa di ricorsi sul lapideo contro il comune, in cui il figlio è consigliere, il figlio ha dichiarato di non parlare pubblicamente di marmo, neppure nella commissione di cui è presidente, che è preposta ad affrontare le questioni giuridiche di competenza del consiglio comunale. Più conflitto d'interessi di così...
Ancor più grave è la posizione dell'assessore Mario Lattanzi, riguardo al quale citeremo documenti che evidenziano un conflitto d'interessi e incompatibilità palesi, al punto che il Pd, nel suo comunicato stampa, non ha neppure tentato una difesa d'ufficio nei suoi confronti.
Prima però mi preme evidenziare un aspetto personale e politico. È una regola non scritta, ma di buon senso, responsabilità e civiltà che chi ricopre una carica istituzionale, non riveli in pubblico e tantomeno sulla stampa il contenuto di conversazioni private, perché nessuno si può fidare di chi viola tale patto di riservatezza e fiducia personale. Ebbene, l'assessore Lattanzi non si è fatto scrupolo di rendere pubbliche alcune conversazioni che avemmo prima della campagna elettorale di due anni fa. Lo ha fatto pro domo sua, affermando cose solo parzialmente vere e omettendone altre, che avrebbero costituito per lui fonte di imbarazzo. Sappia l'assessore Lattanzi che io non scendo al suo livello: non rivelerò il contenuto di quelle conversazioni e manterrò fede a quel patto di riservatezza, nonostante io abbia diversi testimoni di quegli incontri, ma né io, né immagino altri, avremo mai più incontri riservati con lui.
Ciò premesso, è doveroso da parte mia evidenziare che l'amministrazione comunale si è costituita in giudizio nelle venti cause per la "declaratoria/accertamento di livello/enfiteusi perpetua su agri marmiferi comunali" con la delibera di giunta n.135 del 23 aprile 2024. È risaputo che uno dei professionisti delle aziende ricorrenti sia il fratello di Mario Lattanzi e che il comma 2 dell'art.78 del Tuel stabilisce inequivocabilmente che "gli amministratori (...) devono astenersi dal prender parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti affini fino a quarto grado". Lo stesso Lattanzi, proprio per quell'incompatibilità che nega, ma conferma nei comportamenti, era l'unico assessore assente all'approvazione della delibera n.135/24. Si dà il caso che Lattanzi sia un amministratore pubblico e debba render conto delle sue azioni, quindi se fosse semplicemente incappato in una situazione di incompatibilità, avrebbe dovuto manifestarla e metterla a verbale e quindi nel testo della delibera, e non soltanto essere assente di soppiatto e facendo finta di niente. Lo stesso onere, politico prima che giuridico, era in carico al sindaco che presiedeva la riunione di giunta e che, allo stesso modo, avrebbe dovuto avere lo stesso obbligo di trasparenza. E allora, perché Lattanzi e Arrighi non l'hanno fatto, mettendosi così al riparo da facili contestazioni? Semplice, perché l'incompatibilità di Lattanzi è assai più ampia di quella che riguarda il fratello. Dalla visura camerale della "Cooperativa Cavatori Canalgrande Soc. Coop", che tra le altre cose è una delle società che hanno firmato i ricorsi tanto contestati dal sindaco, risulta che ne sia sindaco revisore proprio lo stesso Mario Lattanzi. Con atto di nomina del 23 giugno 2023 (quando quindi Lattanzi ricopriva la carica di assessore da circa un anno), il suo incarico avrebbe dovuto durare fino all'approvazione del bilancio 31-12-23, e la carica non risulta, almeno dagli atti pubblici in nostro possesso, ad oggi, cessata”. Lattanzi ha quindi anche un conflitto d'interessi diretto e non solo per tramite del fratello e ce l'ha ricoprendo una carica di rilevanza in una società che non solo ha presentato i ricorsi citati, ma che l'ha fatto in quanto concessionaria di cava. E di lui potremmo parlare ancora, come sul possibile doppio ruolo svolto nel contenzioso tra comune e Sam e Vf marmi...
Se i protagonisti di questa vicenda lo desidereranno, in futuro potremo tornare ancor più nel merito di queste situazioni. Sinceramente però non siamo magistrati e il formalismo ci interessa relativamente. Ci interessa invece la sostanza e quindi ribadiamo l'inaccettabile doppiezza della sindaca che ha attaccato duramente le imprese per i ricorsi, ricorsi presentati anche da professionisti a lei direttamente riconducibili. Quindi la sindaca, come i suoi fiduciari, fa due parti in commedia. Anche se, in tutto questo, c'è poco da ridere.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 486
“Seguiamo con apprensione quanto accaduto stamani a Cava Fornace, dove uno smottamento con conseguente sversamento di acqua mista ad argilla e forse percolato ha interessato l’area contigua al sito della discarica. È dal 2015 che come Lega chiediamo con forza la dismissione e la chiusura di questo sito, nel rispetto della popolazione, dei comitati e dell’ambiente versiliese. Abbiamo presentato più volte in regione Toscana mozioni in cui chiedevamo al partito democratico di chiudere il sito e più volte sono state respinte nell’indifferenza generale. Adesso è il momento per chiudere definitivamente Cava Fornace, perché episodi come questo non accadano più. Non è il caso di creare allarmismi ma è la dimostrazione di quanto abbiamo sempre detto: il sito non è idoneo e la regione non può autorizzare a proseguire con i conferimenti. Vogliamo ringraziare tutti gli amministratori che hanno sostenuto la battaglia per la chiusura del sito, in primis il nostro assessore all’ambiente di Pietrasanta Tatiana Gliori e il vicesindaco di Massa Andrea Cella”. Lo scrivono in una nota l’onorevole della Lega Elisa Montemagni e il segretario provinciale della Lega di Lucca Riccardo Cavirani
- Galleria:
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 427
Partecipatissima la conferenza che il direttivo Lega di Massa ha organizzato ieri a Villa Cuturi dal titolo: "Auto e transizione green;quale futuro per l'Italia?". Eleonora Cantoni, Segretario Lega di Massa ha dichiarato:"Abbiamo voluto affrontare questo tema per esporre chiaramente il punto di vista della Lega riguardo lo stop ai motori endotermici entro il 2035 imposto dall'Unione europea: una decisione folle ed iniqua che graverà pesantemente sul mercato delle auto e sulle tasche dei consumatori con gravi ripercussioni anche sul mercato dell'energia e delle materie prime.A questo incontro, moderato sapientemente dal nostro consigliere comunale e provinciale Alberto Tarabella, oltre la nostra europarlamentare uscente e candidata alle prossime elezioni europee onorevole Susanna Ceccardi, hanno partecipato Sergio Giraldo, analista dei mercati energetici e delle politiche industriali europee, nonchè collaboratore del quotidiano La Verità, e Marcelo Poblete, docente di design al corso Master del Politecnico di Milano e giornalista di Quattroruote e Showcar Go su Odeon tv, i quali ci hanno arricchito dei loro pareri tecnici a supporto della nostra tesi.La sala era piena, segno che il tema è particolarmente sentito e che è necessario essere fortemente contrari alla posizione assunta dall'Unione europea. Ringrazio, come sempre, i membri del direttivo comunale: Alberto Tarabella, Francesco Mangiaracina, Marco Battistini, Filippo Frugoli, Irene Mannini e Marco Lunardini che anche questa volta hanno saputo, insieme a me, organizzare una conferenza di alta qualità e di forte interesse.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 384
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 489
Si apre la polemica sulleconcessioni demaniali ai balneari: a parlare sono le associazioni Mare Libero e Movimento In 500 sulla battigia, entrambe di Massa: "Quasi ci commuove la perfetta sovrapposizione di fantasie che leggiamo dai quotidiani locali essere provenienti dal sindaco di Carrara, Serena Arrighi, dal sindaco di Massa, Francesco Persiani e dal sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti in sintonia quasi stucchevole con il sindacato dei balneari di Confcommercio Toscana. Se non fosse che, e spiace molto constatarlo, tutte le figure istituzionali di cui sopra stanno mentendo, sapendo di mentire, e, peggio, stanno concorrendo all’infrazione di leggi dello stato, esponendo oltretutto i dirigenti dei rispettivi comuni a responsabilità a titolo personale.Non è vero, come dice Lorenzetti che il suo schema di proroga è stato confermato dal Consiglio di Stato. Semplicemente perché il massimo organo della tutela della giustizia nell'amministrazione pubblica, già dal 2021 con le ormai famose sentenze gemelle, indicò quella che, per noi cittadini, è la via della legalità senza correre il rischio di pagare di tasca nostre le multe dell’UE. Non è neanche vero, come dice Persiani che il comune di Massa ha semplicemente applicato la legge Draghi, unica legge di dettaglio sopravvissuta alle mannaie della giustizia amministrativa: sa perfettamente il Sindaco che per poter utilizzare l’altro anno di proroga era previsto in maniera cogente un paletto strettissimo: l’inizio delle procedure concorsuali. Cosa che nessuno dei tre comuni si è impegnato a fare. Fa sorridere anche la paura di Arrighi di prestare il fianco a ricorsi. Anzi, forse è l’affermazione più dolorosa per noi, cittadine e cittadini che, rispettando ogni giorno le regole, ci battiamo per un bene pubblico nella sostanza: non è davvero accettabile scegliere di non applicare la legge per paura che qualche concessionario proceda a ricorso (che peraltro perderebbe). Tralasciando la questione indennizzi sollevata dalle associazioni dei balneari che, essendo esclusa dall’atto concessorio, non merita esser neppure smentita, vorremmo invece riportare i riflettori sulla vera questione: stiamo parlando di spiaggia: bene pubblico con funzione sociale, i cui destinatari sono solo ed esclusivamente le cittadine e i cittadini. E i cittadini sono rappresentati dagli amministratori. Possibile che Arrighi, Persiani, Lorenzetti, stiano ancora cercando di difendere gli interessi di pochi a scapito di tutte e tutti? Possibile che la Regione Toscana, proprio nelle more di nuovi piani degli arenili, quanto mai ora necessari, continui a glissare vigliaccamente sulla percentuale di spiaggia da concedere (che ricordiamo deve essere minoritaria rispetto alla percentuale libera), su base comunale a quelle realtà che hanno voglia d’imbarcarsi una gestione del bene pubblico? Mah. E nel frattempo…la collettività paga, di tasca e di anima".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 422
Anche il Pd di Carrara ha voluto replicare al consigliere Simone Caffaz che aveva segnalato tra gli autori dei ricorsi sul marmo alcuni parenti stretti di membri della giunta del sindaco di Carrara Serena Arrighi. Ecco il testo originale del comunicato del Pd di Carrara. "Respingiamo con nettezza le insinuazioni che riguardano il consigliere Genovesi, componente del nostro gruppo. Sirio Genovesi non ha voluto far parte nè della commissione marmo nè urbanistica per evitare ogni conflitto di opportunità ( non di interesse trattandosi di un consigliere) con l'attività professionale sua e di famiglia. Come inoltre il consigliere Caffaz ben sa nessun regolamento riguardante il marmo é di competenza della commissione 1, o almeno tutti i regolamenti riguardanti la disciplina vengono trattati dalla commissione competente, di cui Genovesi non è membro
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 323
Le piogge riempiono i fiumi di marmettola che poi finisce in mare, le considerazioni del Comitato Ugo Pisa: "Puntuale come un orologio svizzero, dopo un'intensa pioggia (evento ormai non più eccezionale a causa della crisi climatica), arriva la marmettola a colorare i nostri corsi d'acqua ed a ricordarci quanto i nostri fiumi siano colpiti dalle attività estrattive.Abbiamo letto lo scambio di opinioni tra l'assessore Balloni ed Unione Popolare riguardo alla questione dell'inquinamento da polvere di marmo e, prendendo atto della documentazione autorevole e inequivocabile che proviene direttamente dal Ministero dell'Ambiente, richiamata da Unione Popolare, dobbiamo sottolineare che, anche fosse solo per un generale principio di precauzione, preferiremmo non correre pericoli per la salute dei cittadini e per la salvaguardia dell'ambiente anche se questo potesse incidere sul comparto economico e turistico.Crediamo in ogni caso, che sia interesse proprio del comparto turistico stesso avere fiumi e, quindi , il mare, perfettamente balneabili, biologicamente sani e chimicamente sicuri. Riteniamo che sia meglio conoscere con certezza rischi e danni che possono avvenire, per poterli se non proprio risolvere almeno o contenere anziché far finta di niente e continuare a contaminare ambiente e persone. Crediamo altresì che un ambiente sano sia interesse comune ad abitanti, turisti e al comparto turistico. Siamo convinti che serva un intervento politico per risolvere la questione sociale, economica e ambientale che ruota attorno alle attività estrattive. Un intervento politico coraggioso che dimostri la volontà di cercare una soluzione che possa portarci tutti verso un futuro migliore. Rinnoviamo quindi agli organi regionali, provinciali e comunali, l'invito a realizzare una Politica a tutela di tutti i cittadini e non solo dell'interesse e del profitto di pochi.
- Incontro sull'agricoltura a Fivizzano: La Porta e Amorese di FdI a confronto con gli operatori del settore
- Chiacchiere da bar: l'assessore Mario Lattanzi replica a Simone Caffaz
- Arci Toscana e Massa Carrara: riconfermiamo il nostro impegno per una profonda trasformazione dell'attuale modello economico apuo-versiliese
- Successo per Franco Gabrielli ospite del convegno Cisl su "Sicurezza e democrazia, bunomio (in)scindibile?"
- Alcuni dei ricorsi del marmo contro il comune sono firmati da famigliari di assessori e presidenti di commissioni comunali della giunta Arrighi: i dubbi del consigliere Simone Caffaz
- il consigliere della Lega Balloni replica a Unione Popolare sullo stato del fiume Frigido
- Marmo ambiente e certificazioni Emas: la riflessione di Caffaz e Bernardi
- Un concorso di idee per progettare il nuovo volto di Marina. Siglato da Comune e Autorità di sistema Portuale il protocollo d’intesa per l’ambito 3 del Waterfront
- Riapertura fontanella Evam a Massa: il Movimento 5 Stelle continua la raccolta firme non convinto dalle parole del sindaco Persiani
- Il fiume Frigido inquinato dalla marmettola: l'opinione di Unione popolare Massa in replica al consiglere Balloni della Lega


