Politica
Porto, erosione e Cava Fornace: serve coerenza sul modello di sviluppo
"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

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"Squadra che vince non si cambia, Persiani e la squadra che hanno lavorato (tanto e bene) per Massa non possono essere osteggiati dall'interno, aiutando così una sinistra inesistente e divisa. Servono serietà e coerenza per portare a termine un progetto iniziato assieme nel 2018. Per il centrodestra sarebbe un suicidio politico non sostenere un sindaco che ha cambiato il volto della città risanando i bilanci del Comune, il primo a vincere dopo tanti decenni di centro sinistra. Nessun massese capirebbe i motivi di una scelta tanto incoerente, tutta ispirata da logiche politiche e non certamente dall'interesse della città. Abbiamo amministrato insieme quasi cinque anni e lo abbiamo fatto bene. Meglio di chiunque altro nel passato. Dobbiamo dare continuità a questa esperienza, ai progetti e alla programmazione messa nero su bianco in questi anni. Se qualcuno prova a dividere il centrodestra fa un regalo alle sinistre, non certo il bene di Massa".
Lo dichiara il deputato della Lega Andrea Barabotti.
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Dopo l’accorato appello del consigliere carrarino Cosimo Maria Ferri sulla situazione insostenibile dell’impianto Cermec di Carrara, anche la segreteria massese di Italia Viva chiede con forza delucidazioni sull’effettivo stato della raccolta e delle emissioni dello stabile al sindaco Persiani.
Un’emergenza che sembra dunque accomunare le due città principi della provincia, vessate entrambe da una gestione dei rifiuti con poche luci e molte ombre, e il rischio di perdere i preziosi finanziamenti, in arrivo col PNRR, per la riqualificazione dei siti di smaltimento.
“Da giugno – si legge nella nota firmata dalla coordinatrice comunale IV Eleonora Lama e dalla
consigliera Dina Dell’ertole – il Cermec riceve una media di 150 tonnellate di rifiuti al giorno, lavorando praticamente in modo continuato per ventiquattr’ore. In moltissime occasioni, questa estate, i cittadini hanno avvertito e segnalato la presenza di forti odori provenienti proprio dal Cermec, in particolar modo durante la sera e alle prime ore del mattino. Miasmi penetranti e diffusi fino anche alla zona di Marina di Massa, mai avvertiti prima d’ora se non in stretta prossimità del sito.
I possibili pericoli di un utilizzo h24 del sito sono chiari a tutti, sia per l’ambiente che per gli abitanti, ma sembra, secondo Italia Viva, che il sindaco Persiani e la sua giunta non abbiamo fatto granché per assicurarsi che le emissioni dell’impianto restassero a norma, e tantomeno accertarsi sulla salute dei cittadini massesi.
Un argomento che farà certamente discutere nelle prossime settimane, e che vedrà persino un’interpellanza al consiglio comunale da parte della renziana Dell’Ertole.
“È vero che il Comune di Carrara detiene la maggioranza della società – continua Italia Viva – ma il Comune di Massa, forte della sua partecipazione pari al 49,53%, può ben svolgere attività di controllo e vigilanza sulla corretta operatività dell’impianto e sul rispetto delle normative di settore, a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini Massesi. Che cosa sta accadendo al Cermec? L’amministrazione si è mossa dinanzi alle segnalazioni dei cittadini? Ha interpellato Arpat? Che tipo di attività di vigilanza e controllo stanno facendo il Sindaco e l’assessore all’ambiente? È vero che rischiamo di perdere i soldi del PNRR per la bonifica e l’ampliamento del sito? Tutte queste domande saranno oggetto di interpellanza da parte della nostra Consigliera Comunale Dina Dell’Ertole”.
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L’avviso per la realizzazione dei PUC (Progetti Utili alla Collettività) è stato appena reso pubblico dalla giunta Arrighi, e c’è già chi afferma con certezza che il bando va incontro ad un vizio di forma che lo rende illegittimo.
Cosimo Maria Ferri, consigliere comunale di Italia Viva, ha esposto in un comunicato ufficiale le sue perplessità sulla partecipazione ai PUC, destinati al coinvolgimento di beneficiari di reddito di cittadinanza in opere di pubblica utilità, della partecipata Nausicaa, poiché, sempre secondo il consigliere, essa non sarebbe riconducibile né ad un’azienda del terzo settore né ad un ente pubblico.
L’ennesimo errore, secondo Ferri, che caratterizza un bando sgangherato sin dagli inizi, in cui, ad esempio, i senzatetto venivano definiti “soggetti con problemi di salute mentale”.
“Ci rivolgiamo alla Vice Sindaca Crudeli che ha la delega al sociale, per segnalare un errore in relazione all'avviso pubblicato concernente i PUC, a cui si può e di deve rimediare. Un vero "pasticcio", o, meglio, l'ennesimo scivolone che si aggiunge all'espressione impiegata nelle linee programmatiche per indicare i "senza tetto", ai quali si è fatto riferimento come soggetti con problemi di salute mentale. Assurdo e irrispettoso e molto grave. Già in sede di consiglio comunale abbiamo chiesto di eliminare questa espressione, e ora chiediamo all'Amministrazione di esercitare il potere di annullamento in autotutela dell'avviso pubblico relativo ai PUC nella parte in cui si prevede il coinvolgimento della società in house Nausicaa come partner del comune per i predisporre i progetti socialmente utili. Una tale previsione si pone in evidente violazione del decreto del ministero del lavoro e delle politiche sociali del 22 ottobre 2019, che individua il comune quale amministrazione titolare del PUC, fatta salva la possibilità di avvalersi della collaborazione di enti del terzo settore o di altri enti pubblici secondo le modalità indicate nell'Allegato 1 al medesimo decreto ministeriale. Ebbene, Nausicaa, in ragione dell'oggetto sociale quale definito nel proprio statuto, non è certamente riconducibile agli enti del terzo settore, come definiti dall'art. 4 del Codice del terzo settore. Al contempo, Nausicaa non è annoverabile tra gli enti pubblici, in quanto, sul piano formale, ha soggettività privatistica, mentre, sul piano sostanziale, avuto riguardo alla propria caratterizzazione in house, costituisce una articolazione interna dell'amministrazione, ragion per cui, sotto questo aspetto, coinvolgere Nausicaa significa, di fatto, coinvolgere il comune stesso”.
Nausicaa, essendo una partecipata del comune, è di per sé il comune secondo Ferri, e perciò la sua partecipazione ai progetti va contro le stesse direttive del ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Il consigliere renziano prospetta un annullamento in autotutela per ovviare al danno, anche se pare che l’appello di Ferri resterà inascoltato.
“Quindi, il coinvolgimento di Nausicaa nell'ambito del progetto relativo ai PUC è illegittimo; a tale errore è possibile rimediare attraverso il prospettato annullamento in autotutela. C'è da dire che in una delle mie prime interrogazioni presentate in consiglio comunale appena insediato, ho chiesto espressamente se fossero stati previsti dall'amministrazione Arrighi i progetti di pubblica utilità PUC e di conoscere il numero dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Giusto e doveroso coinvolgere nel mondo del lavoro chi percepisce il reddito di cittadinanza, ma i bandi devono essere scritti nel rispetto della normativa. La Vice Sindaca Crudeli, Assessore al Sociale, ha risposto che nella nostra città ci sono più di mille percettori del reddito di cittadinanza, ma che nessuno di loro svolge lavori di pubblica utilità perché non sono stati ancora attivati i PUC, ma che sarebbe stata sua intenzione procedere in tal senso. L'attesa è stata breve ma purtroppo deludente, in quanto dalla stampa, purtroppo, abbiamo appreso della pubblicazione del più volte indicato avviso pubblico, che risulti viziato. Probabilmente, nell'intento di fare prima, si è fatto male”.
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Oggi il sindaco Serena Arrighi, assieme alla vicesindaco Roberta Crudeli e all'assessore al bilancio Mario Lattanzi, ha incontrato i segretari confederali di Cgil Massa- Carrara, Cisl Toscana Nord-Massa Carrara, Uil Area Nord Toscana Nicola Del Vecchio, Andrea Figaia e Franco Borghini per iniziare a discutere del rinnovo del 'Protocollo di contrattazione sociale territoriale'. Per la prima volta a Carrara questo documento è stato siglato nell'ottobre del 2021 sancendo l’impegno comune alla concertazione tra amministrazione e organizzazioni sindacali. Un dialogo e un confronto costante che riguarda temi che vanno a toccare la vita sociale ed economica della comunità: dal bilancio alle politiche sociali, dalla sanità al diritto alla casa e poi ancora la scuola, il trasporto pubblico, la sicurezza sul lavoro, le politiche di genere, quelle ambientali e tanto altro ancora.
“Il dialogo e il confronto sono alla base del modo in cui vogliamo fare politica e amministrare la città – spiega la sindaca Arrighi -. Per questo motivo c'è sembrato naturale riprendere quanto era già stato fatto in passato in questa direzione con l'obiettivo di implementarlo e migliorarlo. Crediamo che la concertazione con i sindacati su temi che toccano da vicino la quotidianità non solo dei lavoratori, ma di tutti i carraresi sia un elemento che possa portare benefici sotto vari aspetti e ci possa permettere di mettere in campo provvedimenti mirati e per questo più efficaci. Adesso vogliamo ripartire dal protocollo già firmato dalla precedente amministrazione per integrarlo e adeguarlo alle situazioni contingenti. Intanto già nei prossimi giorni è previsto un incontro per affrontare con i sindacati azioni che riguardano l'ambito sociale”.
“La disponibilità al confronto dimostrata dall’amministrazione rappresenta un importante riconoscimento al ruolo e all’azione sindacale e l’augurio è che tale atteggiamento sia condiviso e praticato anche dagli altri Comuni a livello provinciale – aggiunge Del Vecchio -. Contrattare socialmente per noi significa appropriarsi del territorio, contribuire attivamente alle scelte che vengono fatte e che tali scelte abbiano al centro criteri di giustizia e di uguaglianza”.
“Apprezziamo questa volontà di dialogo da parte dell'amministrazione – dice Borghini -. Non solo per noi, ma per tutto il territorio è importante che ci sia un confronto diretto su tanti temi in modo poi di aver modo di intervenire per tempo e risolvere possibili problemi”.
“Il dialogo con l'amministrazione per quanto riguarda tematiche come tasse e tariffe locali, sociale e sanità sono momenti di confronto 'alto' e permettono al sindacato confederale di svolgere un ruolo di interlocuzione che non vuole appropriarsi delle prerogative della politica né tantomeno delle istituzioni, ma vuole dare un contributo importante partendo dalle modalità proprie delle rappresentanze sindacali e quindi del mondo del lavoro che esse rappresentano” conclude Figaia.
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Una situazione al limite delle norme sanitarie e di benessere della popolazione, un errore che potrebbe costare i milioni ottenuti col finanziamento del PNRR. Il consigliere del comune di Carrara Cosimo Maria Ferri lancia l’allarme sull’attuale stato del centro di smaltimento Cermec, letteralmente “invaso” dai rifiuti nonostante uno spazio di stoccaggio ormai ridotto all’osso.
Per Ferri, l’attuale giunta Arrighi non sta facendo il necessario per confermare il finanziamento ottenuto per riqualificazione dell’intero sito di smaltimento, senza considerare il totale disinteresse per l’acquisto di nuovi immobili da rendere funzionali al nuovo progetto.
Le emissioni del Cermec, visti i metri cubi aggiuntivi portati allo stabilimento, sono già probabilmente oltre la norma di legge, comportando, sempre secondo il consigliere, un danno ambientale e sanitario, e la possibilità di veder sfumati i 30 milioni in arrivo dal PNRR.
Basterebbero quattro milioni per la bonifica, ma la loro reperibilità resta ancora avvolta nel mistero.
“Da giugno – si legge nella nota rilasciata dal consigliere – il nostro impianto riceve una media di circa 150 tonnellate al giorno di rifiuti, nel silenzio di tutte le istituzioni: un impianto che lavora a ciclo continuo. Occorre dire basta! Chiedo alla Sindaca e agli organi competenti di pretendere di fare chiarezza, e di verificare, se sussistano gli spazi sufficienti come prevede la normativa. Oltretutto, mi risulta che non siano ancora stati reperiti i 4 milioni che occorrono per la bonifica (e l'ampliamento), e che ci sia il serio rischio di perdere i finanziamenti del PNRR. Cosa sta facendo il Comune di Carrara per evitare tutto ciò? È in possesso dei dati Arpat sulle emissioni del Cermec? Per Arpat è tutto regolare? I cittadini hanno inviato diverse segnalazioni. Inoltre, Carrara non ha neppure partecipato all’asta per la vendita del capannone Erre Erre, dimostrando disinteresse ad un sito che sarebbe stato oggi funzionale al progetto. Altro problema da risolvere con urgenza è quello di bonificare l'area Cermec, per costruire un nuovo impianto. Si rischia seriamente di perdere i 30 milioni del PNRR nonostante sia stato vinto il bando. Evitiamo questo rischio e lavoriamo tutti nella stessa direzione, dando priorità alla salute dei cittadini e alla sicurezza ambientale del nostro territorio”.
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Il consiglio comunale di Massa ha approvato il regolamento urbanistico, atteso da decenni nella città apuana. Il sindaco Persiani ha espresso parole di soddisfazione, definendo l’aprovazione di questo strumento di gestione del terriortio un vero e proprio “momento storico”. Il Pd dal canto suo fa notare al sindaco che “lL Regolamento edilizio appena approvato dall'amministrazione comunale è un atto dovuto che si richiama all' intesa stato regioni comuni, datata 20 ottobre 2016. Intesa recepita poi dal DGRT n.524 il 21 maggio 2018”.
“In sostanza, - continua il partito di centro sinistra – “davanti ad un quadro normativo da tempo definito, all'amministrazione Persiani ci sono voluti quasi cinque anni per portare a compimento l'aggiornamento del REC (regolamento edilizio comunale), perché di questo in definitiva si tratta,
di aggiornamento e recepimento nel regolamento tipo delle nuove normative e delle circolari che si sono susseguite in questi anni dai Dirigenti preposti all'Edilizia e che hanno acquisito consolidata applicazione”. “Il gruppo del Pd ha espresso un voto di astensione motivato anche dal fatto che sono state accolte diverse nostre osservazioni e proposte, e che saranno “recuperati” in commissione urbanistica alcuni temi quali : il risparmio energetico e l'opportunità di ampliare l'installazione di impianti solari e fotovoltaici nel tessuto cittadino e una maggiore premialità agli interventi di edilizia sostenibile.
“Altro che momento storico – conclude il Pd – “piuttosto direi che è un momento in cui il sindaco dovrebbe riflettere sulla sua ossessione di definire storica anche il rifacimento della segnaletica stradale”.
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Manca meno di un anno alle prossime elezioni comunali nel capoluogo apuano, e sembra che non sia solo la minoranza a serrare i ranghi in vista di alleanze e possibili candidati sindaco. La figura di Persiani, in quota Lega, non sembra trovare un pieno appoggio nella coalizione di centrodestra, che potrebbe a sorpresa spezzarsi o addirittura proporre una nuova figura da mettere al palazzo comunale.
Che ci siano sottotrame, in entrambi gli schieramenti, è ormai cosa nota, ma il gruppo massese di Forza Italia ha esternato il proprio malessere, chiedendo un ritorno all’unità politica e d’intenti, e la certezza di proporre di un candidato autorevole in grado di mettere d’accordo tutte le anime dell’attuale maggioranza apuana.
La nota, firmata dal capogruppo Luigi Guadagnucci, e dai consiglieri Stefano Benedetti e Sergio Menchini, auspicano un confronto tra i vari partiti e le liste a supporto nel minor tempo possibile, in modo da non trovarsi impreparati in vista di una campagna elettorale che potrebbe partire prima del previsto.
“I sottoscritti consiglieri comunali di Forza Italia, visto il dibattito attuale sul percorso politico di avvicinamento alle elezioni amministrative 2023, ritengono di dover chiarire la loro posizione. Come già espresso e condiviso nelle sedi e riunioni di partito, è per noi necessario individuare un candidato capace di riunire tutte le anime della coalizione, ribadendo al contempo che indispensabile e non sostituibile è esclusivamente l'unità del centrodestra.
Solo da un serio confronto, da una approfondita valutazione, e dall’intesa programmatica delle forze politiche che compongono il centrodestra potrà emergere tale figura, pronta a sostenere con successo la sfida della conferma della nostra coalizione alla guida della città "
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La querelle tra comune di Carrara e gli operatori balneari, coadiuvati dai gestori di campeggi, in merito al progetto Water Front e l’adozione della Variante al Piano Regolatore Portuale si arricchisce di un nuovo capitolo.
Gli operatori, rappresentati dall’avvocato Anna Schiaffino, hanno sottolineato che il ricorso da loro inoltrato, e bocciato dal Tar pochi giorni fa perché, nella pratica, i provvedimenti messi in atto da Regione, Comune e Autorità portuale per rivoluzionare il litorale Marinello non sono provvedimenti lesivi allo stato attuale, non porterà cambiamenti nelle future lotte del gruppo.
Per loro, i rischi, economici e probabilmente ambientali, sono troppo grandi per fermarsi, e nonostante i lavori di riqualificazione procedano a gonfie vele.
“La sentenza del TAR Toscana – si legge nel comunicato – nulla ha deciso sulle questioni poste con il ricorso nel 2018, dice l’Avvocato Anna Schiaffino per Campeggio Italia, che insieme ad altri operatori, ha presentato il ricorso per l'annullamento delle delibere sullo “schema di accordo tra Comune di Carrara, Regione Toscana e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, per lo sviluppo condiviso del Porto di Marina di Carrara”. A firmare, operatori economici quali il Bagno La Cicala, i Campeggi Linus, Parchi Vacanze e Campeggi, Container della Partaccia, i bagni di Cinquale Park, L'Approdo, La Capannina, Sunset, Solemar, Eden, Alpemare, Stefanella, oltre all’ Unione Proprietari Bagni e al Comune di Forte dei Marmi. Nel mirino il progetto del Water Front e l’adozione della Variante al Piano Regolatore Portuale per consentire “un idoneo sviluppo del porto”.
Rischi idrogeologici, erosione costiera, possibili danni a tutto il litorale apuano: i punti critici che gli operatori elencano nel comunicato sono parecchi, senza dimenticare che l’accordo per dare il là ai lavori sarebbe stato raggiunto, secondo Campeggio Italia, tenendo fuori gli enti e i soggetti che lavorano e vivono il territorio interessato dalle riqualificazioni.
Ovviamente, l’iter per un possibile blocco e ridefinizione dei lavori, o al contrario un placet definitivo per l’inizio del progetto Water Front, sono ben lunghi da una risoluzione, ma per gli operatori in rivolta quella di oggi è già una vittoria, o, come l’hanno definito, uno zero-a-zero (e palla al centro).
“Si è ritenuto che l’accordo – continua la nota – disattendesse gli obiettivi di rispetto ambientale, prevedendo interventi suscettibili di determinare una amplificazione del rischio idrogeologico e dell’erosione costiera, con effetti negativi per l’intero litorale apuoversiliese. E si è lamentato che l’accordo fosse stato raggiunto senza la partecipazione di tutti gli altri Enti e soggetti interessati. Secondo gli enti resistenti, il protocollo di intesa non presentava valenza di provvedimento amministrativo, ma un atto di natura politica. E la Regione Toscana si è chiamata fuori anche perché non più competente secondo il decreto-legge n. 121/2021, per cui è attribuita all’Autorità di Sistema portuale la potestà pianificatoria sulle aree del porto (salvo l’esito del ricorso della Regione alla Corte costituzionale, di cui si attende sentenza). Con accordo fra le parti, il ricorso è stato dichiarato per il momento inammissibile. La sentenza afferma che le lamentate lesioni avrebbero ragion d’essere se l’atto costituisse esercizio finale, di natura provvedimentale, mentre è solo atto politico. Dovrà però tradursi in atti di portata provvedimentale, e contro di essi gli odierni ricorrenti potranno reagire, ove i provvedimenti risultino lesivi delle loro posizioni giuridiche soggettive. Quindi zero a zero: la partita continua”.
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"Le linee programmatiche presentate dalla sindaca Arrighi sono molto deludenti dal punto di vista dei contenuti e non prevedono interventi risolutivi per i problemi dei cittadini".
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Il consigliere comunale di Arcipelago Massa Andrea Barotti commenta la nascita della multiutility Toscana e afferma: "La nuova multiutility gestirà acqua, energia e rifiuti di ben sessantasei comuni tra i quali Firenze e potrà, qualora ve ne siano le condizioni, sbarcare in Borsa (sul mercato non potrà andare più del 49% del capitale). Il sindaco Dario Nardella ha aperto la possibilità di allargare l’orizzonte dell’operazione alla costa toscana; tale ipotesi mi lascia perplesso come, in generale, l’idea di un’unica società, pubblica/privata, quotata sulla piazza azionaria, che eroghi servizi essenziali ai cittadini”.
Il civico invita la politica locale a riflettere: “L’acqua è un bene pubblico, l’energia è strategica per la vita delle società evolute, la gestione dei rifiuti è fondamentale per garantire l’integrità ambientale e la salute pubblica perciò va da se che il tema in oggetto sia particolarmente delicato e meriterebbe, in vista di futuri sviluppi, un confronto. Il ragionamento sulla nuova multiutility si innesta in un contesto difficile, penso al caro energia, che dovrebbe propiziare una analisi matura. Per essere più chiaro stiamo osservando, nel settore energetico, cosa accade quando gli Stati lasciano campo, in un ambito strategico, alla finanza; per il nostro paese sono lontanissimi gli anni dell’Eni targata Mattei”.
Il civico prosegue nel suo intervento; “La creazione di multiutility quotate in borsa dovrebbe portarci a stabilire quale sia l’obiettivo che si persegue: l’efficienza? Il contenimento dei costi con una maggior qualità dei servizi? L’utile? È certo che gli investitori privati guardano al rendimento e sono disposti a finanziare una società in cambio di un tornaconto perciò trovo difficile far conciliare tariffe contenute con le logiche del mercato. L’efficienza, la qualità del servizio non dipende dalle dimensioni o dalla natura giuridica del gestore ma dalla politica “industriale” che si adotta quindi non è detto che un’azienda pubblica sia sempre inefficiente e che una azienda privata sia sempre un modello di virtù”.
Secondo Barotti l’utente sarà ancor più debole: “Le società pubbliche/private opereranno in una situazione di vantaggio; oggi scegliamo chi ci ritira i rifiuti? Scegliamo chi ci fornisce l’acqua? E se anche ci fosse questa possibilità potremmo evitare la giungla che certe “liberalizzazioni” hanno prodotto? Saremmo al sicuro da cartelli su beni essenziali? (In questi giorni l’Antitrust ha avviato delle procedure istruttorie nei confronti di 4 società del settore energetico e avviato una richiesta di informazioni ad altre 25 società per verificarne la condotta)”.
Barotti è preoccupato: “Si mantiene la natura pubblica di un bene come l’acqua ma, di fatto, si apre la porta al privato aggirando la volontà popolare e non considerando le esperienze, poco entusiasmanti, che le aggregazioni hanno prodotto; Penso al costo per l’acqua che i cittadini apuani sostengono, alle vicissitudini dell’impianto di depurazione del Lavello. L’esempio di Gaia pone in luce anche la questione del peso che le indicazioni dei cittadini possono avere; l’Amministrazione Persiani non è riuscita a far uscire il nostro Comune dalla compagine della società idrica. La domanda di fondo è: quale considerazione avranno i singoli soci pubblici nelle scelte aziendali delle multiutility?"
Il Consigliere di Arcipelago Massa vede una classe dirigente disattenta, distratta: “Il prossimo passo della multiutility Toscana sarà inglobare Reti Ambiente quindi Asmiu, Cermec? Incorporare Gaia? Sono ipotesi che una classe dirigente responsabile e seria dovrebbe prefigurarsi ed è un vero peccato che le figure politiche di rilievo trovino il tempo per presentare dei libri (spesso scritti da politici o ex politici), per inaugurare fontanelle o aiuole ma non per discutere su ciò che riguarda i diritti e le tasche dei cittadini”.
- Cantoni, Tosi e Bertelloni nuovi segretari comunali Lega Massa, Carrara e Montignoso
- "Marina di Carrara, l'assessore Guadagni lo sa che è pieno di venditori abusivi quando parla di decoro urbano e legalità?"
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- Massa, in consiglio arriva una risoluzione a sostegno delle donne iraniane
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