Politica
"Il lavoro della Commissione: ascolto e impegno concreto per il territorio": parla la presidente della commissione Giovanna Santi
In questi mesi la Commissione ha portato avanti un lavoro intenso e continuo, fondato su un principio chiaro: ascoltare il territorio e trasformare le criticità in…

Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 260
Riprende la polemica sul nuovo argine in fase di realizzazione dalla Regione sulle sponde del Frigido. Questa volta a far sentire la voce è il consigliere Andrea Barotti di Arcipelago Massa, che in merito al botta e risposta tra Martina Nardi del Pd e l'assessore ai Lavori Pubblici della Lega Marco Guidi, fa sapere, tirando in ballo una lettera ricevuta un anno fa dal presidente della Toscana di allora: "Le critiche della Nardi verso l'amministrazione non le reputo corrette! Lo dico, per onestà intellettuale, da oppositore della Giunta Persiani, riportandomi a quanto mi scrisse, con una nota del 10 maggio 2019, l'allora presidente Enrico Rossi".
Il consigliere della lista civica contesta dunque le parole dell'On Martina Nardi che aveva messo in discussione l'opera in corso rimproverando l'amministrazione comunale di non avere fermato il progetto.
"Scrissi al Presidente-ricorda Barotti- per chiedere se il progetto di salvaguardia prevedesse anche la realizzazione di un nuovo asse viario, lungo l'argine, che collegasse la zona a mare con il ponte di Via Marina Vecchia, in un passaggio di quella lettera si legge: " (...) è previsto un intervento di adeguamento della viabilità dall'altezza di Via Venezia al nuovo ponte realizzato dal Comune di Massa sul quale sono in corso discussioni e approfondimenti con il Comune (...)". Le parole di Enrico Rossi-trae le conclusioni Barotti- fanno ben capire che il Comune ha dialogato con la Regione Toscana e che dei tavoli si sono svolti!".
Il consigliere, ritenendo urgenti i lavori sul Frigido, scrive in una nota: "Il dibattito, innescato dall'articolo dell'On.le Nardi, sull'arginatura in corso di realizzazione trovo sia, visto lo stato dell'arte, oltre il fischio di fine partita. La messa in sicurezza dell'abitato di Marina di Massa è un obiettivo che deve essere velocemente raggiunto! Questo non significa che si debba procedere senza considerare ogni aspetto rilevante ma, dopo un lungo periodo di attesa, di elaborazione di un progetto non credo sia possibile rimettere, al primo colpo di benna, in discussione il percorso compiuto; insomma non si può parlare all'infinito. I fenomeni meteorologici intensi le bombe d'acqua -considera il consigliere della lista civica puntando il dito contro le polemiche politiche solo fini a loro stesse e ricordando le grane e i problemi ancora irrisolti dal punto di vista della sicurezza idrica lungo il torrente- non hanno la pazienza di attendere le discussioni della politica, i tempi lunghi della burocrazia! Credo sia sufficiente ricordare che l'insabbiamento della foce del Frigido non è stato risolto, che l'alveo del fiume, salvo un intervento per evitare che le acque scorressero ai margini del greto, è ancora carico di detriti; chi ha memoria storica racconta di un alveo molto più basso di quello attuale".
Andrea Barotti entra quindi nel merito della questione politica dell'incisività dei nostri rappresentanti politici piantata come una spina nel fianco del nostro territorio e tornata all'ordine del giorno più che mai dopo la mancata nomina nell'incarico di assessore regionale per il consigliere regionale Giacomo Bugliani:"L'On. le Nardi si appella alla Regione per bloccare il cantiere quando avrebbe potuto, con tempestività, avanzare le sue riflessioni ad un governo regionale di cui il PD era ed è parte fondamentale! La posizione della deputata, dopo la vicenda del mancato assessorato al Consigliere Bugliani, potrebbe, tra l'altro, rafforzare quelle voci che sostengono l'irrilevanza politica del nostro territorio o, ancora, indurre a pensare che gli eletti del centrosinistra, a livello nazionale e regionale, non si siano attivati al momento opportuno". Il commento è quindi di severo rimprovero per la presa di posizione: "La polemica accesa dalla deputata del PD fa male a quanti lavorano per offrire alla città una proposta politica nuova, diversa da quella che anche il centrodestra, fin qui, ha dato!".
"La critica che, invece, i cittadini potrebbero sollevare-prosegue Barotti che non risparmia critiche né a destra, né a sinistra- sia al centrodestra ma anche ad una parte del centrosinistra è quella di essersi limitati al minimo indispensabile! Non aver alzato l'asticella, non aver approfittato della situazione per dotare la città di nuove infrastrutture". Per l'esponente civico il dibattito politico si sarebbe dovuto orientare su altri punti e formule ritenuti più ambiziosi per il territorio: "La strada che ritenevo potesse essere inserita non è stata ipotizzata, i lavori interesseranno una parte del corso d'acqua e solo verso la golena! Mi chiedo perché non si possa ragionare in grande! Perché, con gli opportuni accorgimenti tecnici, non avere un piccolo molo? una foce libera dalle sabbie? una nuova strada che alleggerisca il traffico del Viale San Leonardo che è, per un tratto, privo di marciapiedi e stretto a causa delle auto in sosta?".
Conclude infine Barotti: "La polemica sul nuovo argine impone una riflessione, non sull'opera ormai avviata, ma su cosa sia la buona politica".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 253
Si apre così la risposta di Elena Mosti consigliere lista civica Volpi Sindaco e Gabriele Carioli capogruppo Pd in consiglio comunale, rivolta al consigliere della Lega Marco Battistini che a sua volta aveva contestato alla deputata Pd Martina Nardi (nella foto), di aver annunciato sul tema della Sanac - l'azienda parte integrante dell'indotto dell'Ilva di Taranto - convocazioni anche degli Enti Locali senza però aver convocato il Comune di Massa.
Per Mosti e Carioli solo con l'unità si possono ottenere risultati e salvaguardare i posti di lavoro dell'impresa, tenendo fuori polemiche propagandistiche. Così infatti esprimono il loro disappunto:" Ed è questo che la politica dovrebbe mostrare ai lavoratori e alle lavoratrici, di Sanac e non solo: la capacità di difendere insieme i posti di lavoro. Sono anni-proseguono nella nota- che partecipiamo in prima linea alle vertenze dei lavoratori e delle lavoratrici, alle loro lotte e alle loro manifestazioni. Mai abbiamo sentito politici parlare in questo modo. I fatti sono fatti, e la propaganda è del tutto fuori luogo".
Passano dunque a sottolineare i passaggi compiuti fino ad ora dalla parlamentare apuana:"L'onorevole Nardi in questa vicenda ad oggi ha raccolto la sollecitazione arrivata nel corso dell'ultimo tavolo istituzionale convocando in commissione attività produttive le organizzazioni sindacali per ragionare dell'indotto di Taranto e del futuro del gruppo Sanac-ed elencano quindi-Il 20 ottobre scorso sono state ascoltate le organizzazioni sindacali, il 26 i commissari ex Ilva e il 27 i commissari Sanac oltre alla sottosegretaria Todde. In Commissione sono stati ascoltati i soggetti titolari della vertenza che sono le org sindacali e i commissari. Non si capisce quindi-riflettono i consiglieri- la polemica sull'assenza di convocazione delle istituzioni locali".
Non solo, Mosti e Carioli passano ad analizzare i passi da compiere:"La vicenda Sanac ha quindi assunto una dimensione ed un'attenzione nazionale, come tale deve essere. Certo è evidente-sottolineano- che il percorso per arrivare ad una soluzione della vertenza necessita ancora di impegno e concretezza, per questo le organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro al Mise prima del 30 novembre.
Richiesta condivisa e rilanciata anche dalla Commissione attività produttive attraverso l'impegno concreto della Presidente Nardi" rivendicano quindi.
Carioli e Mosti rilanciano dunque la palla nell'altra metà campo accusando di rimando Battistini di strumentalizzazione politica e amministrazione e parlamentari eletti nelle file della Destra di dormire sugli allori:" La commissione attività produttive di Massa non dovrebbe servire al consigliere Battistini come strumento politico di part-contestano dunque- Anche perché se vuole metterla su questo piano dovrebbe rammentare che i deputati che hanno vinto il collegio sono quelli di centro destra. Bergamini alla Camera e Mallegni al Senato. Inoltre-insistono i due consiglieri rivolgendosi sempre a Battistini- gli ricordiamo che Sindacati hanno chiesto un concreto impegno da parte del Sindaco, del quale al momento sulla questione non abbiamo notizie. Nardi perlomeno ha messo all'ordine del giorno della commissione attività produttive sia Sanac che Ilva, proprio per far comprendere che il piano Sanac è dentro quest'ultima".
In ultimo, chiudono:" Battistini non accenna nemmeno al documento proposto dalla minoranza da recapitare a tutti gli onorevoli componenti della commissione. Battistini quindi ci dica piuttosto, se lo sa, quali azioni sono state messe in campo dall'amministrazione comunale. Sarebbe utile capirlo".
Francesca S. Vatteroni
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 237
Arriva l’analisi della Lega sulla gestione a livello statale, regionale e locale della ripetutamente annunciata seconda ondata della pandemia e dalle critiche, anche severe, non si salva nessuno. Un report impietoso che ha aperto anche a una serie di richieste avanzate dalla Lega per riuscire a mantenere sotto controllo la situazione.
A riferire sulle posizioni della Lega è stato Nicola Pieruccini, coordinatore comunale, che ha precisato di aver voluto attendere per mesi l’adozione delle misure ritenute necessarie per la recrudescenza della pandemia prevista da tutti gli esperti: “E’ evidente l’incapacità del governo PD/5Stelle che non ha programmato in tempo l'organizzazione del sistema sanitario, scolastico e dei trasporti. Anche se l’enorme risalita dei contagi della pandemia ha di fatto preso tutti in contropiede, molto di ciò che sta accadendo il governo giallorosso lo avrebbe potuto evitare. A tutto ciò poi si aggiunge anche la paura del virus, che talvolta può diventare pericolosa come il virus stesso in quanto il terrore alimentato da un clima sociale, comunicativo, economico e politico da incubo , può uccidere.”.
Pieruccini ha avanzato le sue critiche anche all’amministrazione carrarese e a quella regionale: “La mancanza di una presenza forte a livello locale – dal momento che il sindaco De Pasquale è una “nullità “ - e la presenza, invece, di una nuova governance regionale che ha fatto fuori l'ex assessore alla Sanità Stefania Saccardi per incapacità ma poi ha nominato un nuovo assessore solo sulla base della spartizione delle poltrone del potere, ci lascia senza parole e senza speranza. È irragionevole infatti pensare che si possa continuare a dare fiducia a questi politici che a tutti i livelli navigano a vista, abbandonando i cittadini sulla strada delle incertezze e dello sgomento. Se oggi i posti letto in terapia intensiva al Noa sono già tutti occupati e i medici lanciano l’allarme significa solo che per mesi non è stato fatto quanto promesso .”.
Pieruccini, a nome della Lega, ha mostrato apprezzamento per la scelta di creare un centro contact tracer presso la IMM ma ha ribadito la condanna alle infinite criticità legate alla procedura dei tamponi, che portano i cittadini nello sconforto più totale perché nessuno sa dire loro cosa devono fare.
“In questi mesi - ha continuato Pieruccini - la Lega ha aspettato con fiducia che PD e 5 Stelle lavorassero per predisporre e realizzare tutto ciò che era necessario a contrastare la eventuale seconda ondata della pandemia: riorganizzazione dei servizi ospedalieri e implementazione di servizi sul territorio, realizzazione di nuovi posti letto in terapia intensiva e individuazione di reparti covid dedicati, divisione degli spazi e dei percorsi organici per garantire ai malati non covid per un'adeguata assistenza e cura a casa e assunzione di personale da destinare ai reparti e al tracciamento dei positivi.”.
Pur conoscendo perfettamente l’importanza del tracciamento ai fini del contenimento della malattia, secondo Pieruccini, i politici locali del Pd si sarebbero maggiormente concentrati sulla campagna elettorale, peraltro priva di contenuti specialmente sulla sanità, lottando strenuamente all’interno dello stesso partito solo per accaparrarsi l' assessorato che gestisce tre quarti del bilancio della Regione.
“Oggi al neo assessore Pd - ha concluso Pieruccini - chiediamo di agire subito, invece di iniziare il suo mandato con le promesse di assunzioni e di nuovi posti letti e soprattutto chiediamo di impegnarsi a salvaguardare, in questa seconda sfida contro il covid-19, gli operatori della sanità, visto che passata la prima emergenza se ne sono dimenticati. Un invito va anche ai politici locali in particolare al sindaco di Carrara, al quale chiediamo di rimboccarsi le maniche e di mettere in atto tutto quello che è veramente necessario per sopravvivere al covid, alla disoccupazione e alla fame.”.
Vi. Tes.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 250
“Chiediamo la possibilità di lavorare, nel rispetto delle misure anticovid e con tutte le prescrizioni a tutela della salute, ma fateci lavorare”: è questo il grido di allarme lanciato da proprietari, gestori e istruttori delle palestre questa mattina, in occasione dell'incontro con il sindaco Francesco De Pasquale che si è tenuto in un piazzale all'aperto nel rispetto delle norme anti contagio.
Gli operatori delle palestre hanno evidenziato il ruolo strategico che le loro attività ricoprono per la salute delle persone, sia essa fisica o mentale: “Molti di noi lavorano con l'azienda sanitaria, con persone anziane o disabili che hanno bisogno di fare movimento. Per non parlare dei bambini che nelle attività pomeridiane trovano una valvola di sfogo. Non dimentichiamo che l'attività fisica è fondamentale per il benessere psicologico delle persone: dopo il lockdown abbiamo aiutato tanti clienti a uscire da forme depressive” hanno riferito gli operatori. La piccola delegazione degli addetti ai lavori ha illustrato al primo cittadino alcune delle richieste del settore, ringraziandolo per questo momento di ascolto: aiuti su affitti e tasse, ma soprattutto la possibilità di aprire, con accessi contingentati in base alla disponibilità di spazio delle singole palestre. “Sono richieste ragionevoli da parte di un settore che, in effetti, almeno nella nostra zona, si è sempre attenuto alle regole. Riporteremo queste istanze, così come quelle dei ristoratori e dei locali all'attenzione di governo e regione nell'ottica di un confronto costruttivo tra le istituzioni. Certo il lavoro che verrà svolto a CarraraFiere sulla tracciatura dei contagi ci potrà dare indicazioni utili a capire le dinamiche di questo virus anche a livello locale” ha dichiarato il sindaco.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 249
Il prossimo 13 dicembre, come già noto, si voterà per il rinnovo del presidente della provincia e del consiglio provinciale: tempo di bilanci quindi, a chiusura di un mandato, quadriennale, quello del presidente Lorenzetti, e dell’assemblea di Palazzo Ducale, biennale, essendo l’organo rinnovato ogni due anni.
Lo ha fatto il presidente uscente nel corso dell’ultimo consiglio provinciale prima del voto: la relazione di fine mandato è sostanzialmente un atto di carattere tecnico amministrativo che viene inviato, come previsto alla Corte dei Conti (il testo completo è disponibile sul sito della Provincia www.provincia.ms.it) nella sezione dedicata al Presidente).
Quella fatta dal presidente Lorenzetti in Consiglio è stata una riflessione più di carattere politico, incentrata soprattutto sulle due grandi competenze esclusive della Provincia: la viabilità e l’edilizia scolastica per le scuole superiori.
“Ringrazio tutto il consiglio, quello attuale e quello precedente, per il lavoro che abbiamo fatto in questi quattro anni che non sono stati facili per nessuno – ha detto il presidente. Quando sono arrivato nel 2016 ho trovato un ente demoralizzato per tutte le vicende legate alla legge di riforma, con oltre metà del personale passato in altre amministrazioni. Poi grazie al referendum costituzionale che ha mantenuto in vita le province, sancendo l’importanza che hanno avuto e hanno nel panorama istituzionale, ci siamo messi in cammino ristrutturando l’ente anche per certi aspetti interni, ad esempio non avevamo una stazione appaltante dopo la riduzione del personale, e abbiamo ripreso il cammino. Oggi il segno di una prospettiva futura, se vogliamo, è quello di essere tornati ad assumere dopo circa un decennio”.
Il presidente ha poi fatto un rapido excursus sugli interventi portati avanti in questi anni: nonostante le ristrettezze finanziarie, legate alla nota vicenda dei prelievi forzosi da parte dello Stato sulle casse delle Province, qualcosa come oltre 41 milioni dal 2016 al 2019, vale a dire il 63 % delle risorse proprie che la Provincia ha incassato in questo periodo, sono cifre di tutto rispetto quelle che l’ente di Palazzo Ducale è riuscito qad investire.
“Rispetto alla viabilità provinciale siamo riusciti a spendere qualcosa come 13 milioni 883 mila euro – ha precisato Lorenzetti. Abbiamo fatto 13 interventi nel 2017 per oltre 1 milione 350 mila euro, 19 nel 2017 per 4 milioni 128 mila euro, 20 nel 2019 per 3 milioni 479 mila euro e 18 nel 2020. In primo piano, dal punto di vista finanziario il ponte di santa Giustina, per oltre 860 mila euro, il ripristino della sp 32 di Mulazzo, per oltre 1 milione di euro, i rifacimenti dei piani stradali per oltre 2 milioni e mezzo.
Sulle scuole superiori abbiamo messo in piedi un percorso che ci permette di consegnare un’idea a chi verrà dopo di noi con la quale si potranno dare risposte alle esigenze per i prossimi anni.
Mettendo insieme tutti i finanziamenti che abbiamo raccolto e quelli che abbiamo messo con il nostro bilancio sull’edilizia scolastica l’investimento complessivo è pari a 27 milioni 433 mila euro”.
Dentro ci sono i grandi finanziamenti intercettati tra il 2019 e 2020 (oltre 18 milioni per l’istituto alberghiero di marina di Massa e gli istituti Zaccagna e Tacca di Carrara), ma ci sono anche il milione e mezzo per le officine dell’Ipsia di Bagnone e quelle dell’Iti Meucci di Massa, i 700 mila euro per la messa in sicurezza dei controsoffitti del Liceo Pascoli di massa , dell’istituto Belmesseri di Pontremoli e degli istituti Zaccagna, Fiorillo e Gentileschi di Carrara, il milione e 100 mila euro per il 4° lotto del Polo di Villafranca, il milione e 340 mila euro per la progettazione relativa a sette scuole (Pascoli, Rossi, Meucci e Toniolo di Massa, Marconi, Repetti e Galilei di Carrara) i 425 mila euro per le palestre dell’Istituo Barsanti e del Liceo Fermi di Massa.
“Sempre sulle scuole vorrei ricordare – ha concluso il presidente Lorenzetti – l’annosa questione della stabilizzazione degli operatori socio educativi che in passato aveano solo contratti di co.co.co e che adesso, dopo il tavolo che abbiamo coordinati possono contare su una assunzione con le cooperative”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 250
Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale di Massa, comunica l’avvenuta costituzione di tre nuovi gruppi consiliari, come consentito dall’ Art.7, comma 2 del Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale.
I nuovi gruppi che vanno a sostituire il precedente Gruppo Consiliare denominato “Alternativa Civica” di cui facevano parte i Consiglieri, Sergio Menchini, Dina Dell’Ertole e Andrea Barotti, sono i seguenti :
- Gruppo Consiliare della lista “ Siamo Massa ” Presidente Dina Dell’Ertole
- Gruppo Consiliare della lista “ Ascoltare per fare ” Presidente Sergio Menchini
- Gruppo Consiliare della lista “ Arcipelago Massa “ Presidente Andrea Barotti
Quella che segue è la nuova composizione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari
e della Commissione Affari Istituzionali di cui è Presidente il Consigliere Comunale Agostino Incoronato :
- Nicola Martinucci Gruppo Lega
- Matteo Bertucci Gruppo Persiani Sindaco
- Giovanbattista Ronchieri Gruppo Forza Italia
- Alessandro Amorese Gruppo Fratelli d’Italia
- Luana Mencarelli Gruppo Movimento 5 Stelle
- Gabriele Carioli Gruppo Partito Democratico
- Uilian Berti Gruppo Art. 1 MDP
- Elena Mosti Gruppo Volpi Sindaco
- Agostino Incoronato Gruppo Uniti per la Città
- Dina Dell’Ertole Gruppo Siamo Massa
- Sergio Menchini Gruppo Ascoltare per Fare
- Andrea Barotti Gruppo Arcipelago Massa
- Roberta Dei Gruppo Misto
Confartigianato: "Tre incidenti sul lavoro e due morti in pochi giorni: serve rivoluzione culturale"
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 360
"Due tragedie sul lavoro e un grave infortunio a un operaio nel giro di pochi giorni. Non sono solo episodi. Sono il sintomo di una malattia che ci ricorda che per la sicurezza sul lavoro abbiamo fatto, tutti, troppo poco. Noi compresi. Passano mesi in cui tutto va bene e poi d'un tratto il nostro territorio torna a piangere due propri figli, partiti per andare a compiere il proprio dovere e non tornati a casa. Una guerra che per poco tempo ci da tregua e poi torna impietosa. Serve un cambiamento culturale e serve subito". Lo chiede il direttore di Confartigianato Massa Carrara, Gabriele Mascardi, colpito come tutta la comunità dalle due tragedie avvenute nel giro di pochissime ore a cui si aggiunge un altro grave incidente capitato a un operaio nella zona industriale apuana, travolto da una trave.
"Dobbiamo sentirci tutti parte in causa – prosegue Mascardi -. E' l'ora di un approfondito esame di coscienza da parte di tutti noi, dalle associazioni di dei datori di lavoro alle organizzazioni sindacali in quanto parti attive della vita imprenditoriale. E' necessario rafforzare la qualità dell'assistenza alle imprese negli adempimenti e nei servizi finalizzati alla salute e sicurezza sul lavoro. E' necessario coinvolgere maggiormente i lavoratori nella gestione della salute e sicurezza, anche incrementando la loro effettiva percezione del rischio. Sono spesso loro i depositari dell'esperienza e delle conoscenze su come svolgere il lavoro al meglio e in sicurezza. Pertanto è imprescindibile una stretta collaborazione per trovare soluzioni congiunte a problemi comuni. Dobbiamo dare al lavoratore l'opportunità e la responsabilità di partecipare all'elaborazione di sistemi di lavoro sicuro fornendo consulenza e suggerimenti, nonché richiedere miglioramenti, contribuendo in tal modo allo sviluppo di misure di prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali in modo tempestivo".
Confartigianato Massa Carrara ritiene quindi "improcrastinabile un cambiamento culturale nella gestione di tutte le attività lavorative, auspicando ed invitando tutti i soggetti coinvolti ad una maggior riflessione in merito".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 236
Il consiglio comunale di Carrara è stato convocato in seduta telematica per martedì 3 novembre, alle ore 18.30, con le modalità e nei termini di cui agli articoli 47 e 48 del vigente Regolamento e ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto.
L’ultimo Dpcm dello scorso 24 ottobre, per quanto riguarda la Pubblica amministrazione, raccomanda di tenere tutte le riunioni a distanza: per una scelta di responsabilità, come spiega il Presidente del Consiglio comunale Michele Palma, è stato deciso, quindi, di tornare a svolgere tutte le riunioni, sia del Consiglio che delle Commissioni, in videoconferenza, al fine di salvaguardare innanzitutto la salute, ma anche la continuità dell’attività politico-istituzionale e le prerogative dei Consiglieri comunali.
La presenza dei Consiglieri alla seduta verrà accertata in video dal Segretario ed eventuali votazioni saranno assicurate per appello nominale e voto palese. Quando tecnicamente possibile, la registrazione della seduta di Consiglio in video conferenza sarà successivamente pubblicata sui canali dell’Ente, assicurando la possibilità di visione da parte dei cittadini.
Il primo Consiglio comunale in seduta telematica si era svolto lo scorso 30 aprile, durante la prima fase emergenziale legata al Covid-19, così come stabilito nel decreto del Presidente Palma, avente a oggetto “misure urgenti per lo svolgimento delle sedute del Consiglio e delle Commissioni in videoconferenza”.
Appena è stato possibile, i lavori sono poi ripresi con la presenza dei partecipanti in aula, lo scorso 12 giugno, quando il Consiglio comunale è stato convocato in adunanza straordinaria e urgente per parlare dei lavori di rifacimento del Ponte ad Avenza. La successiva convocazione è avvenuta il 16 giugno per celebrare la Festa di Carrara e dei Carraresi e poi di seguito le altre: naturalmente, al fine di evitare assembramenti, nell’ambito delle misure adottate per l’emergenza Covid-19, non è stata mai prevista la partecipazione del pubblico.
Adesso questo nuovo stop alle convocazioni in presenza, causato dal progressivo aumento dei contagi, al fine di salvaguardare la salute dei Consiglieri, senza però interrompere l’attività amministrativa, continuando a operare e prendere decisioni anche senza la presenza fisica in aula e nel pieno rispetto delle disposizioni di sicurezza anti- Covid.
Durante questi difficili mesi di emergenza sanitaria la macchina comunale ha dimostrato di sapersi adeguare ai nuovi scenari, garantendo la propria operatività per assicurare l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini. Anche il Consiglio comunale ha dato prova della stessa capacità di adattamento alle nuove modalità di lavoro e per questo a tutti i Consiglieri va il ringraziamento del Presidente Palma.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 246
Venne istituita nel 1919, esattamente a un anno di distanza dalla pubblicazione dell’armistizio di Villa Giusti con il quale venne sancita, di fatto, la fine della prima guerra mondiale e, in buona sostanza, la vittoria dell’esercito italiano. Da 1919, quindi, il 4 novembre divenne per tutto il paese: la Festa della Vittoria, festa nazionale con uffici e scuole chiuse e lo rimase per moltissimi anni. Fu l’unica festa celebrata prima, durante e dopo il ventennio fascista e una delle festività nazionali più amate dagli italiani, complice forse il comodo ponte lungo di inizio novembre che regalava. Per decenni fu il giorno in cui i reduci della prima guerra mondiale – i molti Cavalieri di Vittorio Veneto, protagonisiti della battaglia finale con cui l’esercito italiano vendicò la disfatta di Caporetto di un anno prima e costrinse gli austriaci alla resa – si ritrovavano in pranzi sociali offerti loro dallo stato. E sebbene quel pranzo fosse un risarcimento colpevolmente misero per ciò che avevano patito nelle trincee sul Carso e sulle Dolomiti, specialmente a fronte della presa in giro di una polizza d’indennizzo garantita a tutti i soldati tornati a casa dal fronte, pagata però senza tenere conto di oltre cinquant’anni di inflazione, il 4 novembre era, per tutti gli “ ex ragazzi” che avevano vinto la guerra, la sola giornata in cui vedevano un minimo di senso e riconoscimento per l’impresa che avevano compiuto. Per i pochi di loro ancora in vita la scelta fatta nel 1977 di trasformare il 4 novembre in festa delle Forze Armate fu un autentico dispiacere. Per le generazioni successive il ricordo della “ vittoria”, anche per colpa di questa decisione dello stato, divenne sempre più labile fino a scomparire del tutto. E per quanto sia vero che le guerre non siano mai un evento da commemorare, è altrettanto vero che non si dovrebbero mai dimenticare le persone che quelle guerre sono state costrette a combatterle, specialmente quando il loro sacrificio ha portato benefici alle generazioni venute dopo di loro. Carrara fu una delle città italiane che diede il più alto numero di soldati alla prima guerra: l’esperienza dei cavatori nel costruire sentieri nella roccia li rese particolarmente preziosi per l’esercito stanziato sulle montagne del Trentino e del Friuli. Ed anche il tributo in vite umane, per la ancor più piccola Carrara di cent’anni fa, fu molto grande: oltre mille ragazzi non fecero ritorno. Un ‘intera generazione di carrarini cancellata, alla quale, tuttavia, da decenni, ormai, non viene reso alcun tributo neppure nell’unico giorno “ in parte” a loro dedicato.
A far presente questa mancanza “ morale” è stato il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Lorenzo Baruzzo che si è rivolto al sindaco Francesco De Pasquale per chiedere una commemorazione ufficiale con deposizione di una corona davanti al monumento degli Alpini che si trova in piazza Don Dario Fazzi a Fossone: “Il prossimo 4 novembre – ha scritto Baruzzo - si celebrerà il centounesimo anniversario della “ Giornata dell’Unita’ Nazionale e delle Forze Armate” che fu istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale contro l’invasore austro ungarico, evento bellico considerato completamento del processo di unificazione risorgimentale e difesa dei confini nazionali. In relazione a ciò, la invitiamo pertanto a voler commemorare , a nome della cittadinanza tutta, degnamente tale anniversario, con la deposizione di una corona di fiori a Fossone, presso il monumento agli Alpini, che rappresentano le Forze Armate e che sono stati e sono un baluardo a difesa dell’unità nazionale e della democrazia, contribuendo con un enorme sacrificio di sangue alla vittoria nella prima guerra mondiale.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 238
La statua era alta sette metri e poggiava su un basamento di mezzo metro. Ricavata da un blocco di marmo unico, di dimensioni decisamente notevoli – pesava 52 tonellate - che venne estratto e portato a valle dalle cave di Carrara nel 1932, mediante la stessa tecnica usata tre anni prima per portare al piano prima e poi al mare fino a Roma, il monolite: il più grande blocco mai uscito dalle Apuane – 19 metri metri di lunghezza per 300 tonnellate. Anche lo scultore che l’aveva realizzata veniva dalla città dalle montagne di marmo: era Arturo Dazzi, l’autore del famoso cavallino conservato in Accademia e, in copia, ine una delle due vasche di Piazza Farini. L’opera, infine, che raffigurava un giovane atleta ritto in tutta la possanza del suo fisico venne chiamata “ Era Fascista” dallo stesso Mussolini in quanto sintesi perfetta dei valori fascisti di vigore, forza e prestanza fisica. La sua destinazione era la fontana costruita nello stesso periodo nella piazza delle Vittorie a Brescia ma quando, lì, venne collocata, la reazione della gente affibbiò subito alla statua il soprannome con il quale è sempre rimasta indicata: “ Il bigio”. Della memoria di questa opera di Dazzi si è quasi totalmente persa la memoria nella città di Brescia, dove comunque, sbeffeggiata e mal digerita in quanto espressione del regime fascista, restò esposta per tredici anni. A Carrara, dalle cui montagne fu estratta e dalle cui maestranze fu lavorata, forse nemmeno venne costruita una memoria e veramente in pochi possono dire di conoscere l’esistenza e la storia di questa opera.
A ripescare dagli oblii della storia e della mente la storia del Bigio di Brescia è stato Riccardo Bruschi coordinatore comunale di Forza Italia che ha raccontato: “Negli anni del Ventennio, l’abilità di scultore di Arturo Dazzi, nel fondere le linee moderne con la tradizione neoclassica lo portarono ad essere molto apprezzato ed a collaborare in numerosi progetti dell'architetto Piacentini, trai quali, anche la nuova Piazza delle Vittorie a Brescia, per la quale realizzò un colosso in marmo di Carrara. All'opera, inaugurata il 1° novembre 1932, venne dato il nome di “Era fascista”, ma i bresciani lo ribattezzarono il “Bigio”, forse per il tipo di marmo utilizzato.La statua nel 1945 fu rimossa, ma per fortuna non distrutta, nonostante diversi atti vandalici anche con dinamite, che dovette subire fin dai giorni dopo la Liberazione e più di recente quando ormai era nel magazzino del comune di Brescia. Nel corso degli anni, tra tentativi di vendita ed ipotesi di ricollocazione, l'opera di Arturo Dazzi ha sempre animato e diviso l'opinione dei bresciani, fino ad oggi, quando l'amministrazione bresciana ha annunciato che il “Bigio” verrà posizionato nella galleria del nuovo museo del novecento in costruzione, scatenando una dura reazione dell'ANPI, e procrastinando ancora il momento di una esposizione pubblica della statua. Bruschi ha voluto sottolineare che la statua, da anni giace distesa sotto una misera tettoia in un deposito comunale di Brescia, bisognosa di urgenti ed consistenti opere di restauro.
“Si tratta di un vero e proprio oltraggio all'artista e al duro lavoro delle maestranze che lo hanno cavato dalle Apuane. – ha detto Bruschi - E' per questo, che il coordinamento di Forza Italia Carrara, chiede all'assessore Federica Forti d'intraprendere formalmente un'azione per poter riportare “a casa” il colosso di marmo, così da poterlo restaurare con le nostre eccellenze locali, ed esporlo nei nostri musei od a decoro urbano, con orgoglio e senza pregiudizio, per il suo valore artistico ed il duro lavoro compiuto nel realizzarlo che esso rappresenta.”.
- Forza Italia dalla parte dei commercianti: Martisca alla manifestazione di ieri a Marina
- Una pagina facebook a pagamento per promuovere la sua attività da assessore: Bernardi attacca l’ultima trovata social di Raggi
- No alle rampe per il ponte di Albiano: ennesima beffa per i cittadini secondo il coordinamento provinciale di FdI
- Richiesta di bloccare i lavori sul fiume Frigido da parte di Nardi: per l’assessore Guidi non sa cosa accade a Massa
- Vogliono il monumento ai partigiani sovietici e non riparano la lapide in ricordo dei profughi istriani distrutta dai vandali: Benedetti critica l’amministrazione carrarese
- Biglietteria chiusa alla stazione di Massa: i disagi per i viaggiatori segnalati da Castellini di Azzurro Donna- Forza Italia
- All'ordine del giorno del consiglio provinciale, il monumento ai partigiani russi: parla Lorenzetti
- Roberta Dei, terza mozione su taglio compensi
- Massa, Nardi: “La Regione blocchi il muro di cemento alto cinque metri sul fiume Frigido”
- Biglietteria della stazione chiusa: si attiva FI


