Politica
Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

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Così interviene, con una nota stampa, Emanuele Canepa, candidato Lega Provincia di Massa Carrara, in merito al tema delle bonifiche.
"Dopo aver letto l'articolo relativo alle bonifiche apparso questa mattina sui quotidiani, a firma di alcuni comitati di zona - esordisce -, non posso fare a meno che commentare questa vicenda. Il Comune ebbe già un esiguo risarcimento danni, rispetto alle vite che negli anni si sono rovinate, "patteggio" 750.000 miseri euro a fronte di molte vite strappate precocemente alle proprie famiglie".
"Oggi - continua -, oltre a parlare di un giusto risarcimento, dovremo primariamente parlare di bonifica. Una bonifica che la nuova amministrazione sta chiedendo a gran voce da troppo tempo, visto che le sorgenti inquinanti oramai sono state individuate, ma che sembra si areni nelle maglie della burocrazia regionale e ministeriale. Per prima cosa dobbiamo pensare a tutelare la salute dei cittadini, poi dovremo pensare a come rilanciare l'economia in quelle zone deturpate da sconsiderate azioni del passato. Non vorrei che per la bonifica dell'area Sin/sir, la burocrazia complicasse i lavori come è accaduto per la zona del piazzale della ex-colonia Torino, il cui progetto esecutivo è pronto da un anno ma ancora non è partito nemmeno il bando di gara per l'affidamento dei lavori e non certo per colpa dell'amministrazione comunale che da oltre un anno batte i pugni per veder sistemato quell'area che deve essere restituita agli usi legittimi. Per l'area della ex Colonia Torino, ripeto: dopo più di un anno, La Regione si è "svegliata" e ha stabilito che doveva essere presentata una verifica di assoggettabilità a VIA, cioè uno studio che ha la finalità di valutare se un progetto determina potenziali impatti ambientali significativi e negativi e deve essere quindi sottoposto al procedimento di VIA. Peggio ancora, Sogesid spa, ha scoperto solo ora che l'area è soggetta a vincolo paesaggistico (!)) quindi il progetto deve essere sottoposto alla commissione paesaggistica del Comune prima di partire. Addirittura secondo il Ministero siamo passati da "bonifica" a semplice rimozione dei rifiuti".
"Non entro nel merito della scelta tecnica - conclude -, anche se molto ci sarebbe da dire, mi limito ad osservare che attendere oltre un anno per raggiungere questo risultato, è alquanto ridicolo, se non offensivo. Ma la domanda che più mi assale è: dove sono stati in tutto questo tempo i politici regionali di zona? Che senso ha avere un rappresentante locale se non si occupa di importanti questioni quali la salute dei cittadini e l'ambiente?"
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La giunta del sindaco Francesco Persiani ha approvato la proposta di progetto presentata dalla costituenda A.T.I Consorzio Ercole S.C.A.R.L. per la realizzazione e la gestione di un nuovo complesso natatorio sul viale Roma. Si tratta di un progetto da 8.580.770,56 euro che prevede la costruzione ex novo della struttura coperta, dove attualmente si trova la vasca estiva (la quale necessita di rifacimento a causa delle ingenti perdite d’acqua), e la successiva realizzazione di una nuova vasca estiva dove sorge ora l’area coperta. La vasca interna verrà potenziata dato che avrà otto corsie, rispetto alle attuali sei, e sarà dotata di tribune fisse ed allestibili per incrementare la pratica sportiva. Saranno realizzati anche una serie di servizi ludico-ricreativi oggi non presenti che renderanno l’impianto più attrattivo per l’intero comprensorio e per il bacino d’utenza della piscina comunale.
"Raccogliamo l'ennesima sfida – dichiara il sindaco Francesco Persiani - per l’amministrazione è sicuramente un impegno importante quello di realizzare un complesso nuovo, migliore, più performante; dopo anni di inadeguatezza dell’attuale struttura, vogliamo restituire alla città una piscina dignitosa ed in grado di soddisfare le esigenze dei nostri cittadini".
In considerazione delle complesse e numerose problematiche strutturali, l’impianto necessitava di un intervento importante e risolutivo, motivo per cui l’amministrazione comunale lo scorso marzo – termini prorogati a maggio a causa della situazione di emergenza da Covid-19 - aveva avviato un’indagine esplorativa per la ricerca operatori economici interessati alla presentazione di una proposta di riqualificazione della piscina del viale Roma nelle forme di un partenariato pubblico-privato.
Tre le proposte arrivate debitamente vagliate dall’amministrazione comunale tra cui un progetto di finanza puro ed una procedura di leasing in costruendo, ritenuta preferibile nell’attuazione con la realizzazione, la gestione e il sostanziale rilancio della piscina oltre ad essere la proposta più vantaggiosa, in termini di completezza progettuale ed in linea con le esigenze dell’amministrazione. Gli obiettivi sono quelli di garantire la funzionalità la struttura, valorizzare l’impianto per la diffusione dell’attività sportiva e di aggregazione sociale favorendo iniziative ed eventi di livello agonistico, garantire servizi efficaci, efficienti ed economici ed un buon uso pubblico dell’impianto.
La scelta dell’amministrazione comunale è ricaduta sullo studio di fattibilità dell’Ati proprio perché ha l’obiettivo di offrire ai cittadini di Massa e agli utenti del bacino territoriale, una piscina più accogliente e fruibile. Inoltre, il progetto così ideato, per cui il settore Lavori pubblici redigerà a breve il bando per la gara europea, permetterà di non interrompere le attività della piscina durante la realizzazione del nuovo complesso.
Il sistema prevede che sia corrisposta la rata annuale da parte del Comune di Massa che, di conto, riceverà 170 mila euro l’anno per la gestione. I tempi previsti per la realizzazione del nuovo impianto sono di 24 mesi.
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Le scelte prese dall’amministrazione del sindaco Persiani stanno condannando alla paralisi economica e identitaria la città di Massa. Questo secondo il circolo PD Massa centro e tribunale che ha espresso il suo malcontento attaccando il primo cittadino: "Una classe dirigente priva di una visione di città si esaurisce in guerre intestine tra fazioni e sostituzioni degli assessori in giunta e ci si dimentica che c'è una comunità da amministrare.”
Il circolo PD ha spiegato quali sono le problematiche legate all’azione amministrativa comunale del sindaco Persiani e ha messo in luce i fatti, a proprio avviso incontestabili, che certificano l'inadeguatezza di questa amministrazione: “L’economia ristagna, la città non ha più la sua anima e giorno dopo giorno perde la sua identità. A dirlo non siamo noi del circolo Massa centro ma le immagini della città. La totale paralisi dei percorsi per le opere di riqualificazione del territorio; l’Accordo di programma per le bonifiche, la messa in sicurezza idraulica della parte finale del Frigido. Intanto la città è sempre più povera e sporca, cumuli di rifiuti la caratterizzano e non si riesce ad arginare una situazione al limite dell'emergenza, come dimostrano le piazzole dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti diventate vere e proprie discariche. Il disservizio è più che evidente che da un lato è originato dall'incapacità della direzione politica di Asmiu, e di chi ha deciso di interrompere tutti i rapporti con le associazioni e cooperative che svolgevano funzioni importanti per alleggerire il carico di lavoro ai lavoratori. Basta pensare all'importante lavoro che svolgeva la cooperativa Ape Carica con il riciclo di oggetti, mobili e qualsiasi merce usata che adesso finisce tutta per strada accanto ai cassonetti.”
Un’altra problematica emersa, durante questa amministrazione, è stata la manutenzione stradale che è stata ridotta a qualche sporadico intervento e ha dimenticato tutto il resto delle strade. Il circolo PD ha continuato: “Tutto il resto delle strade è una groviera, a tratti inaccessibile, pericoloso addirittura per l’incolumità dei passanti. La città è deflorata dalla sciatteria con cui si eseguono i lavori, basta vedere come sono realizzati i marciapiedi lungo via Carducci e gli interventi alla piazza della stazione per rendersi conto della loro qualità.”
E ha concluso dicendo: “Sulle politiche per contrastare la diffusione del covid si chiudono totalmente occhi su quello che accade la sera con la movida, assembramenti nei pressi dei locali e nelle piazze sono fuori controllo. Di fronte a queste evidenze non si può più sottacere. Ci angoscia vedere la nostra città in questo stato in cui l'ha portata questa amministrazione, un centro storico di gran lunga peggiorato rispetto a come l’aveva lasciata la scorsa amministrazione.”
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Solidarietà a Casa Betania anche da tutte le realtà che sono impegnate sul territorio provinciale nella promozione della cultura della pace e che da anni organizzano la Marcia Interreligiosa della Pace.
Ecco il testo firmato da Azione Cattolica, Chiesa Ortodossa, Chiesa Evangelica Metodista, Migrantes, A nome Associazione Rahma e Comunità Musulmana di Carrara e Comunità Musulmana di Massa, Accademia della Pace.
"Come soggetti promotori della Marcia della Pace, formiamo una rete impegnata nella promozione di una cultura della Pace e non possiamo rimanere indifferenti ai deplorevoli attacchi che continuano ad arrivare nei confronti di Casa Betania in merito alla vicenda del gruppo di persone ospiti del CAS di Bonascola risultate positive al COVID-19. L'associazione, che da molti anni è impegnata nell'accoglienza dei migranti richiedenti asilo e nel più ampio mondo dei contesti migratori, ha lavorato e continua a lavorare nel miglior modo possibile per garantire a queste donne, uomini, bambini e bambine, il diritto alla salute e a vivere una vita dignitosa, e da parte nostra va a lei la nostra solidarietà, stima e affetto.
Stigmatizziamo ogni tentativo strumentale di fare delle distinzioni in base al colore della pelle o dalla provenienza, perchè risulta solo un modo disumano e violento di classificare le persone, oltrechè un bieco tentativo di strumentalizzazione politica, tra l'altro diffondendo anche illazioni o informazioni false. A questi metodi, come realtà che promuovono la fratellanza, la solidarietà, la condivisione, ci opponiamo con fermezza, invitando tutte le persone di buona volontà a far sentire la propria voce; ma ci appelliamo anche alle persone e ai partiti che stanno cavalcando l'onda del razzismo a fermarsi, riflettere sul fatto che non può essere offesa la dignità delle persone e il loro diritto all'esistenza per fini politici né è possibile promuovere culture che facciano distinzioni sulla base della provenienza, del sesso, della religione o dell'appartenenza a culture differenti."
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Uno degli ospiti del cas di Bonascola risultato essere un focolaio di covid sarebbe un dipendente di un'azienda locale del lapideo e avrebbe, addirittura, contagiato il suo stesso datore di lavoro. A sostenerlo è Lorenzo Baruzzo, coordinatore comunale di Fratelli d'Italia, che ha però voluto porre l'accento non tanto sulle dinamiche, peraltro insondabili, del contagio ma, piuttosto, sul fatto che un richiedente asilo avesse un lavoro stabile in un'azienda locale.
" Il ragazzo in questione ha uno status di rifugiato che non è stato ancora accertato e secondo le statistiche fornite dal Ministero dell'Interno. Le probabilità che al termine di tutto il lungo percorso burocratico venga riconosciuto come ""non avente diritto" e di conseguenza clandestino sono circa del sessanta per cento. E' inevitabile stupirsi del fatto che, anche a fronte del tasso di disoccupazione, giovanile e non, che colpisce la nostra zona, questo ragazzo possa aver trovato lavoro.". Secondo Baruzzo il caso del migrante ospite del cas di Bonascola non sarebbe isolato ma rappresenterebbe una tendenza frequente: " Ci domandiamo – ha continuato Baruzzo - se esiste una corsia preferenziale che va a discapito dei disoccupati italiani e degli immigrati regolari.Sarebbe opportuno che - considerato che questi ragazzi sono già mantenuti con soldi pubblici –quei pochi posti di lavoro che esistono in zona fossero riservati ai nostri giovani che a forza di essere "rimbalzati" stanno perdendo ogni speranza e dignità. Che non ci si venga a dire che queste "risorse" fanno lavori che non vogliono più fare gli italiani perché questa, oltre che una notizia falsa, sarebbe una frase razzista nei confronti degli italiani,
pronunciata probabilmente da chi con il portafoglio gonfio e la puzza sotto il naso nei confrontidegli italiani che osano chiedere almeno pari diritti, non ha problemi ad arrivare a fine mese.
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L'incertezza generale in ogni comparto sociale causata dall'evolversi della pandemia ha costretto molti partiti e liste politiche a rincorse più o meno faticose per concorrere alle regionali del prossimo settembre. Per questo motivo il gruppo di Cambiamo Carrara, partito nato da circa un anno per volontà del governatore della Liguria Giovanni Toti, ha scelto di appoggiarsi alla lista Toscana Civica per il cambiamento e di candidare come consigliere regionale, il suo rappresentante, Diego Nespolo, a sostegno della candidatura a presidente della Regione di Susanna Ceccardi della Lega. Diego Nespolo, ingegnere esperto di certificazioni antisismiche, idrauliche e energetiche, è stato nominato quest'anno coordinatore provinciale di Cambiamo per Massa Carrara. " Ho accettato di candidarmi nelle liste di "Toscana Civica per il cambiamento" a sostegno di Susanna Ceccardi - ha spiegato Nespolo - perché voglio dare una svolta ad un territorio che è stato devastato da anni di politiche assistenzialiste totalmente fallimentari. Perché sono stanco di invidiare le politiche e le iniziative che altri territori riescono a realizzare. Se vogliamo migliorare il territorio della provincia di Massa Carrara dobbiamo entrare nelle "stanze dei bottoni" e lavorare a testa bassa, con grande umiltà, ma con tutta la professionalità che un ruolo come quello di consigliere regionale ci impone di avere. Mi candido con la consapevolezza che questa sarà una dura lotta, ma grazie all'appoggio degli elettori della circoscrizione di Massa Carrara sono sicuro di poter avere una parte da protagonista. La mia professione ha reso possibile la percezione dei bisogni e del desiderio della gente di voler cogliere e creare nuove possibilità, nuove occasioni di crescita: la Provincia di Massa Carrara deve diventare finalmente una realtà a misura dei cittadini e dei turisti. Con queste premesse, ho scelto di candidarmi all'elezione del consiglio regionale nel contesto di una lista civica quale rappresentante del gruppo Cambiamo con Toti – Toscana del quale sarò l'unico candidato in provincia di Massa Carrara." . "Protagonisti in Toscana" è lo slogan su cui si baserà la campagna elettorale di Nespolo che ha ribadito l'urgenza di far uscire la provincia apuana dal dimenticatoio in cui troppo spesso è stata relegata dalla Regione Toscana. " Non dovrà accadere mai più – ha aggiunto Nespolo - il nostro territorio ha bisogno di persone che la rappresentino nel consiglio e che difendano con forza gli interessi di ciascun cittadino di questa meravigliosa realtà. La provincia di Massa Carrara dovrà diventare centrale, funzionale e strategica, perché ogni suo comune lo sarà. E soprattutto ciascun cittadino lo sarà, diventando il vero protagonista del "cambiamento" che da troppo tempo questa terra ci chiede. Siamo una terra di donne e uomini volenterosi di fare.".
"Il territorio della provincia di Massa Carrara - ha continuato Nespolo - è posto geograficamente in una posizione strategica e nel suo interno ha una ricchezza storico-artistica che farebbe invidia a chiunque. Dalla costa alle colline offre una biodiversità che merita di essere valorizzata con le opportune strategie. E' meta molto amata dai turisti, tanto che molto spesso quegli stessi turisti la scelgono come loro casa e ci trascorrono la loro vita. Siamo dotati di un porto estremamente funzionale e posizionato in una zona strategica. Bisogna necessariamente restituire dignità ai lavoratori, a coloro che il lavoro non ce l'hanno o lo hanno perso, a quanti sono in difficoltà, ai giovani, a ciascuna persona cha fa parte della nostra comunità. Sanità, turismo, mobilità, ambiente, famiglia e welfare saranno i punti cardini del progetto di cambiamento della mia candidatura, cercando di raggiungere soluzioni tempestive, efficaci ed efficienti, fatti concreti di cui tutti potranno beneficiare. L 'intera provincia non può più aspettare. Voglio una sanità diversa per la nostra provincia, in grado di trasformare in eccellenza strutture di grande potenziale ma logorate da riduzioni di personale e liste d'attesa improponibili e di garantire presidi di primo intervento in tutti i comuni; una sburocratizzazione dell'imprenditoria con corsie preferenziali per chi decide di investire qui; un impiego più efficace delle risorse comunitarie. Voglio che dal governo regionale arrivino nella nostra provincia importanti somme per dare soluzione alle problematiche in materia di dissesto idrogeologico ed efficientamento infrastrutturale.
Per concludere voglio dichiarare che io non lavoro per battere il candidato presidente degli avversari, cosi come non corro per battere gli altri candidati alle elezioni regionali. Io corro per tutelare gli interessi dei miei concittadini, mi batto e mi spendo per andare in regione perché voglio aiutare gli abitanti della provincia di Massa Carrara a sentirsi cittadini di serie A e non semplici cittadini di una lontana provincia del Gran Ducato di Toscana.".
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Un POC di stampo ambientalista: è quello descritto dal presidente della commissione ambiente Montesarchio, nel quale, tuttavia, secondo i consigliere dell'opposizione Massimiliano Bernardi, stona notevolmente l'attivazione del 5 G già avvenuta in molte zone di Marina di Carrara. Bernardi ha infatti parlato di una " finta svolta green"dei 5 stelle ed ha sottolineato come non siano state poste limitazioni all'introduzione della nuova rete da parte dell'amministrazione carrarese in accordo con la linea del governo Pd 5stelle che ha stabilito che non si possono fissare limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici diversi rispetto a quelli stabiliti dallo Stato. Bernardi però ha fatto appello al ruolo di tutore della salute pubblica che compete al sindaco ed ha chiesto comunque di adottare con urgenza una delibera al fine di definire nel territorio comunale, ogni misura cautelare indispensabile a tutelare la salute del cittadino. L'attivazione del 5 G a Marina ha sollevato perplessità in molti cittadini.
Bernardi, che ne ha raccolto diverse, ha confermato quanto stabilito dalla legge europea nel corso dell'estate 2020 e cioè che l'installazione non ha bisogno di alcun permesso dai comuni e neppure di notificare ai comuni stessi l'avvenuto intervento di modifica. " E' necessario fare un distinguo - ha spiegato Bernardi - e non da poco , perché questa possibilità è stata riservata solo alle cosiddette "piccole antenne" cioè "piccole aree ' nelle quali si effettua il passaggio dalla rete preesistente a quella 5G. Non sono ammesse quindi le creazioni di nuove celle che non occupino un volume maggiore di 30 litri. Vista la presenza del 5G nella nostra città, con tutte le polemiche sorte anche in altri comuni per l'eventuale inquinamento prodotto, appare strumentale che il Presidente Montesarchio si lavi la bocca con il POC quale strumento di " tutela della qualità ambientale ", fornendo indicazioni fuorvianti ai cittadini per sottolineare l'impronta ecologica grillina sebbene, per quanto riguarda l'eventuale inquinamento elettromagnetico, non abbia predisposto alcun provvedimento. Montesarchio ci illumini quindi su cosa intenda proporre la Commissione da lui presieduta per il problema da più parti dibattuto dell'inquinamento elettromagnetico da 5G. Tema strettamente d'attualità poiché, negli ultimi anni, sono aumentate le fonti artificiali dei campi elettromagnetici, creando l'esigenza di una corretta informazione per un uso consapevole della tecnologia al fine di prevenire e limitare i rischi per la salute. Questa esigenza è diventata ancora più pressante a causa dell'emergenza sanitaria da Coronavirus che ha prodotto un incremento dell'utilizzo della tecnologia sia in ambito scolastico con la didattica a distanza, sia in ambito lavorativo con il cosiddetto lavoro agile. Molte amministrazioni hanno già preso posizioni chiare con riferimento all'installazione di antenne 5G sui loro territorio dando informazione nei confronti della popolazione, strumento indispensabile per conoscere le eventuali criticità riscontrate".
Bernardi ha chiesto al sindaco e all'assessore all'ambiente Sarah Scaletti di illustrare la situazione attuale, indicando eventuali zone che presentano criticità dal punto di vista elettromagnetico, se sono in programma incontri informativi con la popolazione , ed infine quale posizione ha l'amministrazione 5 Stelle rispetto al progetto 5G in ambito comunale . Dato che ad oggi il problema non è stato mai affrontato, Montesarchio dovrebbe spiegare, oltre a complimentarsi per la svolta "Green del POC " , se si è impegnato per attuare il monitoraggio degli impianti 5G già funzionanti in città in base al principio di precauzione e di tutela della salute pubblica, che è quanto una Commissione Ambiente dovrebbe garantire. Occorrerebbe inoltre che fosse stata valutata, e magari da parte di Arpat è già stata predisposta, la potenza delle emissione del 5G nei luoghi dove sono state posizionate le celle e se tali emissioni rientrano pienamente nelle disposizioni di legge. Sulle celle 5G chiediamo al Sindaco De Pasquale , che a nostro avviso con il "il green , l'ambientalista e l'ecologico " non ha niente a che fare, di presidiare il territorio e promuovere protocolli di controllo sicuri per tutelare la salute dei cittadini.".
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Si trova in Via Farini ad Avenza ed è uno dei fabbricati della provincia di Massa-Carrara che rientra nel piano di alienazione di beni immobili di proprietà dell'ente. Si tratta dell’ex caserma dei carabinieri che più volte è stata messa all’asta dalla Provincia senza che però si sia mai presentato un compratore. Ad interessarsi dell’edificio è stato Cesare Micheloni ex consigliere provinciale del centrodestra che ha spiegato : “Svariati tentativi di vendita non hanno mai suscitato interesse da parte di possibili acquirenti. La causa di ciò è certamente da ricercare nella valutazione del bene, ma anche nel vincolo che grava sull'immobile. Infatti, una parte di esso è occupato dal comune di Carrara, che detiene anche un diritto di prelazione. A tal proposito chiediamo a quale titolo, e per quali motivi, il Comune di Carrara continua ad occupare lo stabile in oggetto. I ben informati parlano di una convenzione tra enti, da anni scaduta e di un uso del bene che, nel passato, non ha rispettato le finalità concordate.”. Micheloni ha suggerito la possibilità di valutare un possibile cambio d’uso dell’immobile ed ha riferito la proposta di Fratelli d’Italia per un riutilizzo dell’ex caserma con fini sociali attraverso una concessione in comodato d'uso gratuito alle associazioni del territorio, in particolare a quelle che da sempre sono sprovviste di una sede.
“Potrrebbe essere- ha concluso Micheloni – un’ occasione per far "rivivere" un edificio storico di indubbio fascino, ma anche un segnale forte, in termini di rivalutazione, a favore del bistrattato centro storico avenzino e dei suoi cittadini.”.
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La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il clamoroso abbaglio preso da un’operatrice dei centri, Lina Martinelli, estivi e dallo stesso presidente di Nausicaa, multiservizi partecipata del comune, Luca Cimino, su due semplici cittadini interessati alle condizioni delle pinete di Marina, scambiati, invece, per pedofili. E anche le giustificazioni usate da Cimino sono risultate, per il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, come ennesima dimostrazione di inadeguatezza del presidente della partecipata nella gestione dell’azienda. Bernardi non ha nascosto la preoccupazione per i milioni di euro di soldi pubblici che Cimino è chiamato a gestire.
“Una partecipata lottizzata e nominata dai capi grillini – ha spiegato Bernardi - fortemente condizionata dai rapporti di parentela del vicesindaco , il tutto gestito come se si trattasse in un'azienda privata, cosa poter dire di più ? Aspettiamo ormai da giorni le verità sul caso “pedofili che volevano fotografare i bambini “ perché , checché ne dica Cimino, anche se non è stato scritto a chiare lettere , questo è quello che è stato trasmesso alla città dal comunicato di Nausicaa, confermato dal fatto che nel comunicato si parlava dell’intenzione di sporgere perfino denuncia penale. Anche se ora è chiaro che manca un’ assunzione di responsabilità, sulla vicenda, che ribadiamo essere gravissima , abbiamo l'obbligo di ricostruire tutte le sue incoerenze. Nella sua prima uscita pubblica Cimino dichiarava che “ due uomini, dicendo di essere giornalisti, hanno tentato di scattare fotografie ai bambini, la responsabile della struttura correttamente si è opposta con un intervento provvidenziale. A seguito di una rapida verifica è emerso che i due non erano affatto giornalisti e che dunque stavano compiendo un gesto passibile di “denuncia penale”. Il 12 Agosto dopo le plausibili ed attendibili spiegazioni di Flavio Franciosi , Cimino cambiava versione e precisava e ridimensionata l'accaduto : “avrei piacere di chiarire di persona con la responsabile del Centro in modo cordiale e pacato perché non si ripetano queste situazioni che possono essere fraintese” . Il che aveva fatto pensare che il presidente, dopo le smentite del Franciosi, volesse prendere posizione contro la Coordinatrice del Centro per l’incauto allarmismo creato . Ecco che Il giorno dopo, sempre Cimino , probabilmente perché richiamato all'ordine dal vicesindaco Mattero Martinelli al fine di difendere la cugina Lina Martinelli, ha ribadito, sottolineato e ringraziato la “professionalità della responsabile del Centro per la prontezza con cui ha gestito questa situazione a tutela, soprattutto, dei bambini. Ma se i “pedofili “ non c’ erano e Cimino voleva pacatamente parlare con la Martinelli , perché incoerentemente torna a parlare dell'ottima responsabile che ha gestito una situazione a “tutela dei minori “ ? Tutto questo mentre la città langue e della situazione non se ne sono accorti solo i cittadini, con cassonetti dell’immondizia stracolmi e poco svuotati, erbacce e sporco dappertutto, con i turisti che denunciano lo stato di abbandono di una città che dal turismo dovrebbe ricavare una parte importante del benessere dei propri cittadini. I colpevoli sono gli amministratori 5 Stelle, coloro che impartiscono gli ordini a Luca Cimino per guidare una multiservizi importantissima per tutti e che in questi oltre tre anni di amministrazione ha lavorato malissimo, nonostante i soldi lasciati in eredità o con quanto messo a disposizione dalle amministrazioni precedenti . I cittadini osservano e sapranno tirare le somme.”.
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Il gruppo consigliare della Lista Civica Persiani Sindaco Amministrare Massa, composto da Matteo Bertucci (presidente), Roberto Acerbo, Lucia Bongiorni, Piergiuseppe Cagetti, Sara Tognini, interviene sulla gestione delle spiagge libere comunali.
“Abbiamo assistito nei giorni scorsi – esordisce il gruppo - a ripetuti attacchi nei confronti dell’amministrazione comunale in tema di spiagge libere, da parte di sparuti gruppi di cittadini, che sono apparse come proteste puramente sterili ed anche fuorvianti piuttosto che proposte costruttive o migliorative”.
“Nelle intenzioni dell’amministrazione del sindaco Francesco Persiani e nostra – afferma - non ci sono certo quelle di limitare né tantomeno ridurre le spiagge libere, che sono e devono continuare ad essere un diritto per tutti ed avere, quindi, un libero accesso. D’altra parte, in una situazione emergenziale come quella di questa estate 2020, la riapertura delle nostre spiagge imponeva una serie di restrizioni in funzione della sicurezza dei bagnanti e questo ha significato trovare un accordo con i gestori degli stabilimenti balneari confinanti, cosicché potessero essere garantiti la sorveglianza, il controllo e la pulizia quotidiana delle spiagge libere, oltre all’utilizzo gratuito di docce e servizi igienici”.
“Difendiamo ogni scelta fatta - sottolinea il gruppo -, e ben ponderata, dal sindaco e da noi proprio in funzione della sicurezza della cittadinanza. Se le spiagge libere nel nostro comune sono accessibili è proprio grazie alla prudenza dell’amministrazione, che ha valutato tutte le possibili opzioni, procedendo solamente nel momento in cui fosse stata permessa una fruibilità in sicurezza per i bagnanti”.
“Da ultimo, ma di altrettanta importanza – conclude -, sottolineiamo come le spiagge siano state ripulite dal lavarone, attività di pulizia straordinaria che ha comportato un importante impegno in termini di personale e di economie. Cittadini e turisti possono tranquillamente usufruire delle spiagge libere massesi, ovviamente nel rispetto delle normative; niente è più lontano dalla realtà delle polemiche innescate solo per dare contro all’amministrazione”.
- Gli 'errori e orrori' di Nausicaa secondo Italia Viva
- Multe anti-Covid ai bagnanti delle spiagge libere: critico Pieruccini
- Centro Alzheimer ancora chiuso: la preoccupazione di Bernardi
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