Politica
"Il lavoro della Commissione: ascolto e impegno concreto per il territorio": parla la presidente della commissione Giovanna Santi
In questi mesi la Commissione ha portato avanti un lavoro intenso e continuo, fondato su un principio chiaro: ascoltare il territorio e trasformare le criticità in…

Massa Carrara, mozione Ferri (FI): "Rafforzare interventi regionali per contrastare Cecidomia dell'olivo. Sostegno economico ad olivicoltori"
Una mozione per chiedere il rafforzamento degli interventi regionali per il contrasto alla Cecidomia dell'olivo e un sostegno straordinario agli olivicoltori della provincia di Massa-Carrara e…

Bonifiche e futuro del territorio: ampia partecipazione alla presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza"
Si è tenuto, presso l'Autorità portuale di Marina di Carrara, l'incontro pubblico in occasione della presentazione del libro "Cicatrici di terra, semi di speranza" di Ilaria…

Manutenzioni stradali a Massa, la Lega: "Avanti con i cantieri in via Marina Vecchia e via Democrazia"
Il Comune di Massa prosegue nell'esecuzione del programma di manutenzione straordinaria delle strade cittadine. Gli interventi attualmente in corso riguardano alcune direttrici fondamentali per la viabilità…

Il CUPLA ha incontrato l' assesore al sociale del Comune di Massa Francesco Mangiaracina
Il Coordinatore del CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo- CUPLA- di Massa-Carrara, nella persona del dottor Gino Angelo Lattanzi e il Vice Coordinatore dottoressa Morena Fruzzetti, proseguendo…

Ancora più divieti di transito e di sosta in via Don Minzoni per i lavori al cantiere Canal Del Rio
Proseguono i lavori di scavo finalizzati all'adeguamento idraulico del Canal del Rio per conto del Comune di Carrara: il cantiere è arrivato fino alla rotatoria tra…

"Risposte che non lasciano speranza": il commento di Valeria Pedrini, area sociale M5S alle risposte date da Usl toscana Nord Ovest
Valeria Pedrini, responsabile area sociale del M5S Carrara, ha commentato il comunicato diffuso all'U.S.L.:"Le risposte della Usl Nord Ovest diffuse sulla stampa lasciano senza speranza.

Migranti, Ferri e Stella (FI): "No a Cpr ad Aulla. Ma Giani sbaglia, urgente realizzare in Toscana un Centro permanenza per i rimpatri"
"Siamo contrari a localizzare nell'area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. Non è il luogo giusto, occorre individuare…

L'onorevole Barabotti della Lega ha incontrato il ministro Piantedosi sul caso Bongiorni: "Vicinanza alla comunità e massima attenzione alla sicurezza del territorio"
"Ho incontrato al Viminale il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa Carrara. Il Ministro ha espresso…

Europa Verde: "MASSA 2028”: il futuro si costruisce adesso… sì alle primarie
Come EUROPA VERDE – VERDI dell'Alleanza Verdi Sinistra di Massa consideriamo urgente e necessario avviare un percorso finalizzato a…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 259
Molte le criticità che Italia Viva di Massa fa presente alla Giunta Persiani in merito al Regolamento degli Agri Marmiferi in via di approvazione: degrado ambientale con nuove cave in apertura, nessun percorso partecipativo, filiera corta che non potrà prenderà fiato senza la promozione della vendita in loco da parte dei concessionari, lunghezza delle concessioni in base alle percentuali di materiale lavorato in loco ma stabilita a discrezione della Giunta, nessun nuovo tipo di controllo e tracciamento delle quantità e qualità del materiale con videosorveglianza intelligente e pubblica, e soprattutto un sistema di applicazione del canone estrattivo legato a una media ponderata su dati presuntivi piuttosto che il suo valore effettivo. Sono diversi gli interrogativi che gli esponenti di Italia Viva di Massa Eleonora Lama e Jacopo Cancogni, mettono sul piatto e rimproverano all'amministrazione massese, portando contemporaneamente dei suggerimenti.
"Il Regolamento degli Agri Marmiferi del Comune di Massa che la giunta Persiani intende approvare non offre sufficienti garanzie per il territorio ed è bene che i cittadini ne siano informati-mettono le mani avanti Lama e Cancogni- visto che non ci risulta sia stata posta in essere, ad oggi, alcuna forma di coinvolgimento pubblico su un tema così delicato".
I due esponenti di Italia Viva passano poi in rassegna il documento spiegando punto per punto il motivo delle loro conclusioni:" Lo ricaviamo da alcuni dati. Non solo-fanno sapere nella loro nota- basterà lavorare in loco il 50% del materiale estratto per aggiudicarsi una concessione fino a 25 anni, il 40% per una concessione fino a 21 anni, il 30 % per una concessione fino a 17 anni e il 25% per una fino a 13 anni – durata che verrà inspiegabilmente stabilita dalla Giunta - ma inoltre non è prevista alcuna ulteriore strategia per incrementare la filiera corta e cioè per aumentare i soggetti coinvolti nella lavorazione e commercializzazione del marmo. Obbligare a lavorare in loco non è sufficiente-osservano perentori e suggeriscono- Le grandi imprese, infatti, hanno già propri impianti di lavorazione. Diverso sarebbe incentivare i concessionari alla vendita in loco. In questo modo anche chi lavora e commercializza il marmo avrebbe maggiori possibilità di partecipare alla filiera, rispetto alle attuali".
Non solo, Lama e Cancogni auspicando un sistema pubblico di tracciamento e un marchio identificativo della provenienza apuana e garante della qualità dei blocchi, proseguono nella disamina del Regolamento sul tavolo della Giunta:"Non è previsto, inoltre, alcun nuovo sistema pubblico di controllo e tracciamento delle quantità e qualità del materiale estratto. Saranno i concessionari, compilando un certificato o inserendo un chip, a dichiarare il tipo di materiale e la quantità estratta. Un sistema di videosorveglianza intelligente, invece-proseguono i rappresentanti di Italia Viva invocando un sistema pubblico e più sofisticato- permetterebbe di monitorare, cava per cava, tutto ciò che viene estratto e di tracciarlo fino alla pesa pubblica, dove il Comune, attraverso addetti specializzati, potrebbe qualificare il materiale e applicare la corretta tassazione. Un sistema di tracciamento pubblico potrebbe, inoltre, garantire la provenienza e la lavorazione in loco del materiale, favorendo la costituzione di un marchio di Indicazione Geografica Protetta del marmo di Massa".
L'ultimo dato preoccupante-toccano infine lo strategico sotto molti aspetti, campo economico e fiscale- è quello relativo al canone estrattivo. Il canone sarà calibrato non sul valore del singolo blocco effettivamente estratto, ma su una "media ponderata" e cioè una tabella elaborata sulla base di dati presuntivi e approvata con atto di Giunta".
Un encomio quindi viene riconosciuto al consigliere del Carroccio massese Luca Guadagnucci:"Solo grazie all'intervento del presidente della commissione Ambiente, il consigliere Luca Guadagnucci, che già lo scorso dicembre chiese il rinvio dell'approvazione del regolamento è stata, infatti, prevista la "possibilità" (e non l'obbligo!) di rivedere il canone, a partire dal 2021, sulla base dei dati della pesa".
Ed ecco le domande che Eleonora Lama e Jacopo Cancogni pongono:"Ci domandiamo perché l'amministrazione massese preferisca calcolare la tassa marmo su dati presuntivi anziché sui dati reali, quelli che registra mensilmente la pesa pubblica gestita dalla Master e, cioè, gli unici dati in grado di dirci effettivamente quanto materiale e di che qualità scende dalle nostre montagne-insistono ancora puntando il dito su un altro documento altrettanto delicato dal punto di vista ambientale- Come verranno utilizzati, infine, il canone concessorio e quello estrattivo? La prima bozza dei Pabe, infatti, sembrava preludere alla riapertura di almeno 7 nuove cave, dunque, è prevedibile che nei prossimi anni assisteremo a maggiori introiti ma anche a maggiori necessità ambientali. Di questo nel regolamento si dice poco e nulla".
Eleonora Lama e Jacopo Cancogni arrivano a una chiosa finale che richiama a equilibrio e ponderatezza:"Concludiamo affermando che l'attività estrattiva non deve essere demonizzata, essendo un comparto fondamentale della nostra Provincia ma sono proprio le amministrazioni che devono disciplinarla attentamente in modo che il territorio ne possa ricavare i maggiori benefici con i minori costi in termini ambientali, mentre ci sembra che alla base di questo regolamento manchi, nella sostanza, un progetto di sviluppo accorto del settore lapideo massese".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 220
Giusto ieri, nientepopodimeno che Anonymous, il fenomeno internet più celebre al mondo, che conduce battaglie politiche spietate nascosto dietro la celebre maschera di Guy Fawkes, V per vendetta, ha scelto il sito del comune di Carrara per hakerarlo e lanciare uno dei suoi messaggi, peraltro tra i meno significanti.
Per quanto la scelta di tale vetrina da parte del grande Anonymous si collochi tra l'incomprensibile e il ridicolo, l'evento deve aver comunque causato una sorta di sollevazione dei fantasmi del web tanto che, dopo il giallo di Anonymous che si prende la briga di entrare nel sito del comune di Carrara per non dire nulla di rilevante, c'è stato il giallo di un assessore che ha riposto nei dettagli a una domanda che non era mai stata formulata. Ieri, infatti, verso le 19 è arrivata ed è stata pubblicata sulla Gazzetta di Massa Carrara, una replica dell'assessore Anna Galleni, redatta dalla portavoce del sindaco, che faceva riferimento ad accuse in merito alla convenzione del comune con Caritas, formulate, a mezzo stampa, dal consigliere dell'opposizione Massimiliano Bernardi. Ma nessun giornale aveva pubblicato l'ipotetica accusa di Bernardi.
I battibecchi mediatici tra Galleni e Bernardi, si sa, sono diventati ormai come puntate di casa Vianello e quindi è facile che si possa perdere il filo di chi replica a chi. Meno facile è che tale filo lo perdano i Sandra e Raimondo di turno e praticamente ha del soprannaturale che uno dei due risponda nel merito di un argomento all'altro, senza che questo abbia formulato la domanda. Ma tant'è e l'ipotesi più accreditata per spiegare il fenomeno è che il fantasma del comunicato - effettivamente inviato alle testate locali dal consigliere Bernardi e poi da lui stesso ritirato a seguito di una verifica che annullava il quesito da lui posto - ha continuato a viaggiare in rete fino ad arrivare al suo destinatario che prontamente ha replicato, forse, senza aspettare che la domanda venisse effettivamente posta sulla stampa.
Anonymous probabilmente deve aver lasciato la porta aperta quando è entrato nel sito del comune di Carrara e gli avatar dei comunicati cancellati hanno fatto baldoria. In fondo Halloween era solo qualche giorno fa e i dolcetti non si potevano dare per disposizioni governative.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 235
La Giunta Persiani e l'assessore al sociale Amelia Zanti tengono a battesimo un bando di manifestazione di interesse allo scopo di promuovere Progetti Utili alla Collettività e chiamano a raccolta le associazioni del terzo settore: cooperative sociali, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, imprese sociali e fondazioni disponibili perché manifestino il loro interesse appunto e un loro progetto capace di coinvolgere i beneficiari del reddito di cittadinanza presenti nel territorio comunale. Il bando si riferisce agli anni 2020-2023 e si propone di promuovere una politica attiva di lotta alla povertà.
I Progetti Utili alla Collettività (PUC) prendono vita nell'ambito dei Patti per il lavoro e per l'inclusione sociale, attraverso ai quali i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. I Comuni sono responsabili dei PUC e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti. "Oltre a un obbligo, i PUC rappresentano un'occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività: i progetti, infatti, saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l'impiego o presso il Servizio sociale del Comune" recita il Ministero del Lavoro.
Allo stesso modo si esprime l'assessore Zanti:" Siamo pronti a partire per rendere concreto questo strumento che consente a chi è destinatario del reddito di cittadinanza di lavorare per la propria comunità. E' un' occasione di inclusione, di formazione e di crescita attesa sia dai beneficiari sia dalla collettività".
I soggetti interessati potranno aderire all' Avviso di Interesse compilando l'apposito modulo predisposto dal Comune di Massa, reperibile sul sito istituzionale dell'Ente all'indirizzo www.comune.massa.ms.it entro il 30 novembre.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 243
In consiglio comunale di mercoledì scorso è approdata all'ordine del giorno la sentenza con cui il Tar ha condannato il comune a versare a titolo di risarcimento danni 6 mila euro all'associazione la Cerbaja: l'associazione in convenzione con l'amministrazione comunale per la gestione del parco di Ricortola. Il Consiglio ha infatti votato a maggioranza, a seguito della sentenza, il riconoscimento del debito fuori bilancio che permetterà così alle casse comunali di effettuare il pagamento.
Facendo un passo indietro, ricordiamo come nell'estate del 2019 con determina del dirigente comunale successiva all'esposto del consigliere di Forza Italia nonché presidente del Consiglio comunale Stefano Benedetti, aveva revocato la convenzione per la gestione del parco naturale di Ricortola avendo riscontrato, come segnalato da Stefano Benedetti, delle omissioni sul regolamento comunale nell'organizzare di alcune feste tra cui la Festa della Riscossa Popolare. Da lì l'associazione aveva impugnato l'atto davanti al Tar, il quale qualche giorno fa si è espresso con sentenza di condanna per il Comune al risarcimento del danno in favore dell'associazione Cerbaja, disponendo anche la revoca dell'atto.
Smorzano le polemiche le forze di maggioranza mentre accendono il dibattito le opposizioni le quali durante l'ultimo consiglio di mercoledì scorso appunto, sul voto in questione si sono invece astenute. Fa sapere la consigliere Pd Elena Mosti: "Il Comune ha perso anche il ricorso. Una triste vicenda di prepotenza, dove l'impegno gratuito dei cittadini e delle cittadine di Ricortola e zone limitrofe è stato vittima dell'insolenza di chi fa della politica una mera questione di vendetta personale-sottolinea Mosti che prosegue-Un parco quello, inclusivo e aperto a tutti e a tutte. Luogo di socializzazione, solidarietà e cultura. Grazie all'associazione e a tutte quelle persone che dedicano il loro tempo libero per fare manutenzione, accoglienza e vigilanza". La consigliere Pd ha parole di stima verso l'associazione Cerbaja. "Con insistenza e determinazione-ha tenuto infatti a ribadire Elena Mosti- l'attuale amministrazione ha cercato di azzerare l'impegno decennale di questo luogo, ma con la medesima insistenza e determinazione, né l'associazione né la cittadinanza si sono arrese. Hanno raccolto fondi per pagare le spese processuali e con dignità e orgoglio hanno dimostrato di aver agito sempre per il bene della comunità. Credo che questi soldi dovrebbe pagarli chi ha portato a questo debito e non la cittadinanza".
Le fanno eco le parole di un'altra ala dell'opposizione: il consigliere pentastellato Paolo Menchini suona la carica e provoca: "In Consiglio abbiamo ricordato che nei giorni della festa di alcuni partiti politici Bendetti aveva chiesto la sospensione della convenzione con l'associazione che gestiva Ricortola e dopo qualche giorno arriva l'indicazione del dirigente perché la convenzione fosse ritirata. In Consiglio abbiamo letto la sentenza: il Comune è costretto a risarcire un totale di 6 mila euro e io ho chiesto che di questo debito ne risponda in prima persona il dirigente. Non solo: Benedetti è il presidente del Consiglio comunale e dovrebbe essere una figura super partes non un tifoso politico come ha dimostrato di essere in quel frangente".
Rispondono sia l'assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi sia il diretto interpellato, il presidente del Consiglio Benedetti. "Il tema è un po' dibattuto-ammette Guidi-il Tar ha accolto il ricorso dell'associazione anche se non è entrato nel merito specifico della vicenda. C'è stato un errore del dirigente ma non credo si possa parlare di dolo o colpa grave, il dirigente ha seguito la procedura che riteneva essere corretta: si tratta di una provocazione da rispedire al mittente".
Intanto anche Stefano Benedetti non cambia posizione e incalza a sua volta: "Sarà la Corte dei Conti quando gli arriverà il riconoscimento di debito fuori bilancio che valuterà se ci sono responsabilità da parte di chi ha firmato l'atto, vale a dire il dirigente. Non è certo possibile, come ha affermato qualcuno, che debba essere addebitato a me in quanto autore dell'esposto. La legge-ricorda inoltre Benedetti rivolgendosi a chi lo accusa di tifoseria- prevede che il presidente del Consiglio sia scelto tra i consiglieri per questo sono contemporaneamente presidente del Consiglio e consigliere dunque membro di un gruppo politico: la legge me lo permette. Quando voto, voto in quanto consigliere e per giunta-ha aggiunto restando fermo sulle sue opinioni- sono ancora convinto di avere ragione e insisterò perché l'amministrazione comunale non faccia partecipare Cerbaja al bando di gara quando scadrà il termine della convenzione. Ha commesso delle omissioni come ad esempio sorvolando dal chiedere l'autorizzazione al Comune per organizzare una festa politica: è compromesso il rapporto fiduciario tra loro e il Comune. Scriverò in Consiglio. Tra l'altro il Tar non è entrato nel merito della convenzione-ha sostenuto e concluso anche Stefano Benedetti -si è fermato a un fatto tecnico: il mancato preavviso di 20 giorni da parte dell'ufficio comunale che avrebbe dovuto mandare una lettera con le contestazioni dando modo così all'associazione di portare delle memoria".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 269
Era una delle tappe obbligate dei “Degrado tour” di Assemblea Permanente per criticare l’operato della giunta Zubbani, particolarmente amata dagli stessi pentastellati che oggi governano la città e che, all’epoca erano all’opposizione.
Ma l’ascesa al potere di quelli che tanto contestavano la malagestione di Zubbani & Co. non ha prodotto, per il caso specifico, alcun miglioramento. Stiamo parlando dell’area dove per decenni è sorto ed ha brillato l’hotel Mediterraneo, raso al suolo più di dieci anni fa con un non chiaro proposito di ricostruzione che, di fatto, non è mai stata realizzata ed ha lasciato invece una ferita sfregiata nel cuore di Marina,la parte più turistica della città.
A rigirare il coltello nella piaga – mai termine fu più appropriato – dell’ex hotel Mediterraneo è stato il commissario della Lega Salvini Premier, Nicola Pieruccini che non ha mancato di ricordare i tempi in cui, per i grillini, lo stato dell’ex Mediterraneo era uno scandalo vergognoso. “ Definirla una situazione di degrado è insufficiente – ha detto Pieruccini – e non corrisponde allo stato di deterioramento e di disfacimento in cui oggi versa l’area ex Mediterraneo. E’ evidente la totale mancanza di cura che rimanda un segnale sintomatico di malessere, se non di declino, di una intera città sotto le mani di questa amministrazione.”.
Pieruccini ha ricordato come, con grande facilità l’attuale vicesindaco Matteo Martinelli, quando ancora era consigliere dell’opposizione, incolpasse i politici di turno per il danno enorme allo sviluppo della zona centrale di Marina, chiedendo soluzioni concrete per l'ex Hotel Mediterraneo al fine di rilanciare il turismo e l' economia . “L'area oggi è gestita dall’amministrazione 5 Stelle, continua ad essere squallida per lo stato dell'ex albergo ed in più, è circondata anche dallo scempio di un transennamento che da oltre quattro mesi costeggia la pineta di Via Genova e una parte del Viale xx Settembre davanti alla delegazione di Marina. Ciò che ci disorienta è ancora una volta la mancanza di attenzione al decoro urbano della viabilità e della sicurezza da parte dei 5 Stelle che si mostrano sempre più scoordinati ed improvvisati.”.
La lezione derivata dall’abbattimento dei pini di viale Colombo, secondo la Lega, non avrebbe prodotto alcun risultato positivo in merito alla consapevolezza di non abbattere più alberi senza la preliminare valutazione agronomica, che,peraltro, è obbligatoria. “ L’assessore Andrea Raggi – ha continuato Pieruccini - aveva avviato un attività di consulenza agronomica per 5 mila euro e rilievi accertamenti indagini e analisi specialistiche su alberature per altri 5 mila. Sorvolando sul perché il comune sia ricorso ad agronomi esterni quando c’è un dottore agronomo all’interno di Nausicaa pagato con soldi pubblici, quello che ci interessa ora è sapere cosa abbia deciso l'incaricata relativamente ai pini Via Genova e se a seguito di decisioni prese saranno abbattuti o salvati e se il manto stradale sarà riconsegnato quanto prima ai cittadini in sicurezza. Pare che il flop per entrambe le situazioni sia certo e che i marinelli dovranno digerire ancora per un bel po’ le transenne soprattutto per mancanza di finanziamenti- strade nel piano triennale delle opere pubbliche .”.
“Dopo tre anni dovrebbe essere chiaro anche all'amministrazione De Pasquale che l'imprenditore Enrico Bogazzi , in seguito alla rescissione della convenzione e alla riscossione da parte del comune degli 800 mila euro della fidejussione, non aveva avuto più alcun interesse per lo stato del suo cantiere. – ha aggiunto Pieruccini - I 5 Stelle non possono nemmeno contare sui circa due milioni di euro richiesti dall’amministrazione precedente per il pagamento della parte di area cosiddetta dei “Portuali”, in quanto c’ è un processo in corso che durerà ancora qualche anno, per cui l’unica strada è un’ ordinanza sindacale che imponga a Bogazzi di ripulire la zona e renderla decorosa e sicura. Insomma la Porto spa prima ha distrutto un albergo esistente e funzionante, poi si è disinteressata per ripicca dello stato obbrobrioso del cantiere. Ed i grillini che da oppositori invocavano interventi urgenti, ora stanno a guardare. Dal momento che oggi la situazione è ulteriormente peggiorata a causa della mancanza delle azioni per incentivare turismo e commercio sul territorio, tema definitivamente naufragato invece che incentivato con lo scoppio dell’epidemia da coronavirus, la Lega chiede quando l’amministrazione 5 Stelle voglia mettere in atto tutte quelle procedure idonee a ridare una dignità a via Genova , all’ex Mediterraneo e alle zone adiacenti.”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 260
Potenziare il più possibile la capacità di risposta all'emergenza Covid anche attraverso l'utilizzo delle strutture sanitarie private. E' questo il senso dell'ordinanza firmata oggi, 5 novembre, dal presidente della Regione
Toscana, Eugenio Giani. In virtù di questo provvedimento le aziende sanitarie potranno avere a disposizione ulteriori posti letto per il ricovero di pazienti Covid.
Secondo quanto stabilisce l'ordinanza, spetterà alle Aziende Sanitarie Locali, nell'ambito del territorio di propria competenza, individuare le strutture private, accreditate e non, il personale sanitario, i locali e le apparecchiature delle stesse e procedere, sulla base di tale individuazione, alla relativa richiesta di messa a disposizione.
Le strutture interessate saranno ristorate con la corresponsione di un equo indennizzo o attraverso la stipula di contratti.
“La disponibilità di posti letto aggiuntivi nelle strutture private - commenta il presidente Eugenio Giani - ci permetterà di poter gestire nelle varie aree della regione l'eventuale incremento di ricoveri. Sarà quindi un sostegno importante in questa fase delicata e anche un segno tangibile del coinvolgimento di tutto il sistema regionale per fronteggiare l'emergenza.
“Questa nuova ordinanza - spiega l'assessore alla sanità Simone Bezzini - che è anche il frutto di un confronto costruttivo con la sanità privata, produrrà una ulteriore disponibilità di 400-500 posti letto che potranno essere utilizzati per i pazienti di tutta la Toscana, in particolare nell'area dell'Asl Centro".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 261
“Mi lascia perplessa il fatto che in una situazione drammatica, come quella attuale, il consigliere Bernardi non trovi di meglio da fare dello spremersi le meningi per produrre falsità. In altre circostanze avrei soprasseduto ma poiché il tema è delicato e riguarda Caritas, mi corre l’obbligo di replicare”.
Si apre così la nota dell'assessore al Sociale Anna Galleni all'ennesima serie di falsità divulgate a mezzo stampa dall'esponente della minoranza.
“Il consigliere riferisce che la sottoscritta avrebbe, in questo periodo così delicato, contestato fatture e non avrebbe sottoscritto la convenzione con Caritas per la gestione della mensa dei poveri. Queste sono tutte fandonie. Le fatture sono state onorate, Caritas sta operando in proroga di convenzione e dulcis in fundo, è in corso una concertazione in co-progettazione per una nuova convenzione che sia degna di questo nome, visto la precedente” spiega Galleni.
“La fiducia e la collaborazione con Caritas da parte dell’Amministrazione è ad ampio spettro – prosegue l'assessore - I progetti in corso sono anche altri, tipo il tanto vituperato (ma solo dal Consigliere Bernardi) housing first, un progetto innovativo che permetterà la condivisione di una casa da parte di più persone che erano senza tetto”. Galleni ricorda inoltre che “proprio durante il picco emergenziale più acuto dei mesi scorsi l’Amministrazione ha collaborato in sinergia con Caritas proprio per garantire il servizio mensa per i bisognosi tramite l’aiuto in pianta stabile della Protezione civile. Non mi sto a dilungare oltre, perché molto altro ci sarebbe da aggiungere. Spero solo che le persone che sono nel bisogno – conclude l'assessore - non credano a quanto riferito dal consigliere: la mensa della Caritas non chiuderà e l’Amministrazione è al suo fianco”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 261
Più continua la pandemia più aumentano le domande online e i moduli da compilare per aderire alle innumerevoli prestazioni messe in atto dal governo per cercare di aiutare le molte categorie lavorative in difficoltà.
Sono ormai tanti i patronati assediati da cittadini che chiedono aiuto per sbrigare pratiche che non sono di loro competenza e molti cittadini si trovano a dover fare code inutili per sentirsi dire “si rivolga altrove”.
Bonus affitti, pacchi alimentari, assistenza, bonus per riduzione Tari e utenze domestiche, caregiver presso anziani: una giungla di domande che necessitano di un aiuto concreto per poterle espletare in modo corretto. “Tutto oggi si fa per via telematica – ha fatto notare Daniele Tarantino, presidente di Confimpresa - Master Formazione Massa Carrara - l’unica strada al momento prevista per effetto del distanziamento personale ma che, se da una parte velocizza le procedure, dall’altra rischia di lasciare fuori chi, come moltissimi anziani, non ha strumenti e non fa uso della tecnologia. Per fornire un valido aiuto abbiamo predisposto nella nostra sede in Galleria Da Vinci lo “Sportello della vicinanza”. Lo abbiamo aperto già nella scorsa primavera per affrontare i disagi dovuti alla pandemia e oggi siamo pronti a rafforzare questo importante servizio per il cittadino. Siamo disponibili a presentare tutte le domande per tutte le pratiche di cui necessitano i cittadini e a offrire il nostro sostegno alle persone in difficoltà, gratuitamente. Ovviamente ci affianchiamo ai patronati laddove è necessario il loro supporto”. Generalmente, il modulo va stampato, compilato, firmato, scannerizzato e inviato via mail insieme alla copia di un documento di identità. E anche il documento di identità è da stampare per poter essere inoltrato. “Un disagio enorme per quelle fasce di persone che non hanno dimestichezza con la tecnologia – ha aggiunto il presidente Tarantino - . Non tutti dispongono di una stampante in casa e quindi devono ricorrere a stamperie, tabacchini, all’aiuto di familiari (quando e se ci sono) oppure ad amici, tenendo sempre presente il rispetto del distanziamento. Mai come in questo periodo sono necessarie tempestività e snellezza di procedure per dare un messaggio di fiducia ai cittadini in difficoltà”. Per info chiamare 3495699269 oppure 0585 811530.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 242
“Ho ascoltato quanto dichiarato dalla direttrice dell’Azienda Nord Ovest, dott.ssa Letizia Casani, e sono preoccupato per il futuro degli ospedali di Pontremoli e Fivizzano, e per la strategia della gestione sanitaria di tutte le strutture della provincia di Massa e Carrara per affrontare questa seconda ondata: Noa, vecchio Ospedale di Massa e Monoblocco di Carrara”.
L’on. Cosimo Maria Ferri interviene così sul tema della gestione sanitaria della seconda ondata emergenziale: “Chiedo cortesemente al nuovo assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini, per cui nutro stima, di intervenire e di seguire la situazione”.
Le previsioni aziendali evidentemente non appaiono adeguate all’on.Ferri, che lo dice senza mezzi termini: “Ritengo che non sia la soluzione giusta quella di destinare i piccoli presidi della Lunigiana a ospedali Covid interrompendo così tutti i servizi ordinari sanitari e facendo mancare punti di riferimento per i cittadini che sono in attesa di interventi e visite mediche ambulatoriali”.
“Inoltre – prosegue Ferri - va sottolineato come gli ospedali Covid necessitino di strutture idonee, dotate di impianti specifici per il riciclo dell’aria, e con percorsi protetti. Diventa difficile ipotizzare anche soluzioni di promiscuità Covid e no Covid perché occorrono lotti o strutture separate per evitare la diffusione del virus e possibilità di contagio”.
Ma non solo: “Anche l’idea in astratto di destinare piani di una struttura per i pazienti covid può essere percorsa solo dove esistano questi percorsi idonei, separati e ben distinti”.
Ferri commenta inoltre: “Si è perso molto tempo tra la prima e la seconda ondata e ora non si possono fare scelte che “ con un tratto di penna’ cancellino i servizi per i cittadini. Occorre potenziare questi presidi sanitari che le comunità hanno sempre difeso giustamente con forza. Anche per questo il Governo deve attivare il Mes per potenziare le strutture, per assumere personale sanitario e parasanitario per valorizzare anche queste strutture che garantiscono il diritto alla salute dei nostri cittadini”.
L’onorevole poi chiede conto dei precedenti percorsi annunciati: “Sono mesi che chiediamo di destinare nuove strutture e di prevedere un’organizzazione per gestire l’emergenza sanitaria. Non abbiamo più notizie di quanto si voglia fare, per esempio, nel vecchio ospedale di Massa, struttura che ha grandi potenzialità e che da tempo poteva essere utilizzata”- e prosegue - “E’ importante fare chiarezza sulle politiche sanitarie della Regione Toscana anche per la provincia di Massa. Per esempio il vecchio ospedale di Massa avrebbe dovuto accogliere la terapia intensiva covid. Sarà ancora così? Noi siamo rimasti al taglio del nastro, al quale non abbiamo partecipato, ma sappiamo che sono stati spesi soldi pubblici. Sul punto oggi tutto tace. Anzi, qualcuno dice che al Noa verranno riconvertite le sale operatorie in reparti covid, con sacrificio delle altre necessità sanitarie dei cittadini. E’ vero?”.
Infine, conclude Ferri: “Proprio nei giorni scorsi ho chiesto al presidente Giani di dare risposte unitarie che coinvolgano i territori e le comunità. Non mi sembra che dalle dichiarazioni della Casani si vada in questa direzione e penso che sia sbagliato perché si indeboliscono le risposte del servizio sanitario per la tutela della salute dei cittadini”.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 242
L’incuria e il degrado regnano incontrastati sia sui famosi “orti urbani” all’interno del parco della Padula, sia, purtroppo su tutto il parco, completamente infestato da vegetazione spontanea, rovi e pericolosi rami di alberi in procinto di spezzarsi.
Questo il quadro di uno dei progetti più pompato dall’amministrazione 5 stelle di Carrara, fatto da alcuni cittadini, abituali frequentatori della Padula che si sono rivolti alla consigliera del Pd Roberta Crudeli per segnalare la situazione. “Di questo progetto se ne parlava in commissione sociale – ha spiegato la Crudeli - con l'assenso del membro grillino all’opposizione, durante la precedente amministrazione, già dal 2016. A maggio del 2017 l’amministrazione Zubbani riuscì ad aggiudicarsi 90mila euro per la realizzazione di 21 orti urbani alla Padula nell’ambito del Bando della Regione Toscana “Centomila mila orti in Toscana” e aveva mostrato di credere fortemente in questo progetto di sostenibilità ambientale, che avrebbe consentito di recuperare e riqualificare l’area del Parco rendendolo più sorvegliato e sicuro e incentivandone la fruizione da parte dei cittadini.”. La Crudeli ha aggiunto al quadro di degrado e abbandono fatto dai cittadini anche lo stato di deperimento delle recinzioni e dei cancelli su tutta l’opera di terrazzamento di quelli che avrebbero dovuto essere gli Orti urbani che, a causa dello smottamento del terreno, hanno danneggiato tutte le aree sottostanti .
“ Sebbene l’incarico di redigere il progetto sia stato affidato, nel 2017, dall’amministrazione 5 stelle a un professionista pagandolo 15 mila euro euro nel 2017 e nonostante il bando sia stato pubblicato successivamente, forse per disinteresse o per incompetenza, è inevitabile constatare che l’operazione sia stata un fallimento. Con grande dispiacere ne prendiamo atto, ma non possiamo certo più tacere su queste scelte incomprensibili che non sono state in grado di valutare l’importanza dell’opportunità degli orti urbani alla Padula per dare migliore fruibilità e maggiore frequentazione dell'area. Perciò siamo costretti ad esternare molti dubbi e perplessità sulle vere intenzioni di questa giunta . L’area prescelta era stata individuata dopo un dibattito trasparente e partecipativo posto in essere dall'amministrazione precedente e, quindi, presentava tutti i requisiti per l’ idea di orto urbano quale sistema di punto di aggregazione dove la presenza delle persone non si sarebbe limitata allo svolgimento delle cure colturali nel “proprio” piccolo appezzamento di terra, ma come momento di socializzazione volto allo scambio ed al confronto.” La Crudeli ha avanzato l’ipotesi che il l’amministrazione 5 stelle non abbia mai veramente creduto al progetto “ orti urbani “ ed ha rimarcato come, in effetti, dopo aver raggiunto il governo sulla città i 5 stelle abbiano perso, prima, l’anima “green ed ambientalista” e poi la cultura della partecipazione e dell'aggregazione. La realizzazione degli orti urbani alla Padula, invece, secondo Crudeli, rappresenterebbe un'importante opportunità di accrescimento della sicurezza e del decoro urbano del territorio. La consigliera del Pd ha comunque auspicato che, prima dello scadere del mandato grillino, qualcuno riesca a coltivare qualcosa negli orti urbani della Padula per non vedere andare in fumo altri soldi pubblici. “Sarebbe trasparente ed onesto da parte del sindaco De Pasquale – ha concluso la Crudeli - informarci durante il prossimo consiglio comunale, se ha deciso di cancellare definitivamente il progetto dalla sua agenda politica.”.
- I pendolari: "Tutelare gli abbonati che si trovano in smart-working o in didattica a distanza"
- Uilp: "Sanità, cambiano i suonatori ma non la musica: fino a 9 mesi per una risonanza magnetica"
- Anche Italia Viva “condanna” Martinelli per il caso della transazione Paradiso
- Assemblea Pubblica Apuana non molla: nuovo presidio a Massa
- Approvati i Pabe, Martinelli: “La nostra volontà di trasformare il settore lapideo ora è nero su bianco”
- Approvazione Pabe, Bruschi: «Una proposta coraggiosa per il futuro»
- De Pasquale al nido Girotondo: «Ambiente sereno e sicuro, migliorato dal punto di vista energetico»
- Caso transazione Paradiso “scandaloso”: Bernardi e Pieruccini chiedono l’intervento della Procura
- Il Mondo nelle nostre mani: “Vogliamo delle certezze sulla zona costiera della colonia Torino”
- Amorese (Fratelli d'Italia): "Vanno tutelati i lavoratori del Cup"


