Politica
Via Monteverde dissestata e pina di buche: la segnalazione del consigliere Caffaz
Il consigliere dell'opposizione del comune di Carrara Simone Caffaz apre il nuovo anno con una segnalazione: "Siamo perfettamente consapevoli del fatto che il sindaco di Carrara…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

Entrata in Retiambiente esaltata da Arrighi e Orlandi, poco apprezzata da opposzione e anche dal Pd: per il consigliere 5 Stelle Martinelli è un tentativo puerile di cercare consensi
Il consigliere dei 5 Stelle, Matteo Martinelli torna ad attaccare la giunta Arrighi sull'entrata in Retiambiente: "Ci troviamo di fronte all'ennesimo puerile tentativo del sindaco…

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E’ stata la consigliera Roberta Crudeli, capogruppo del Pd, a portare in commissione cultura e turismo i quesiti relativi alla situazione degli eventi culturali per l’estate 2020 ed è stata ancora la Crudeli a concordare con la risposta dell’assessore Forti circa le difficoltà oggettive causate dalla pandemia a preparare un calendario di eventi dovendo anche rispettare tutte le normative di sicurezza sanitaria. Ma è stata proprio la consigliera Crudeli a sollevare ampi dubbi su quello che, finora, pare come l’unico evento che animerà l’estate carrarese prima di Con-vivere e cioè la terza edizione della White Carrara Downtown che si terra a fine luglio.
“Come Pd siamo molto perplessi e ci rimane oscuro – ha detto la Crudeli - il motivo per cui La White Carrara Downtown sia realizzata, oneri compresi, dalla IMM e non dal comune di Carrara, dal momento che si tratta di un evento di carattere culturale slegato da qualsiasi altro evento fieristico. L’ancora non confermata fiera del marmo dovrebbe tenersi a settembre e certamente chi è interessato al business del marmo verrà a settembre e non a luglio. Inoltre non è dato sapere la previsione costi/ricavi o quantomeno se l'organizzazione preveda una chiusura in pareggio dell'evento stesso.” La Crudeli ha anche ricordato che, ad oggi, non è ancora stato reso noto il risultato economico dell’edizione 2019 di WCD e che i dubbi sull’incidenza finanziaria dell’evento sono più che legittimi data la situazione economica in cui versa IMM.
“Se WCD avesse un esito finanziario negativo – ha spiegato la Crudeli - andrebbe ad appesantire una situazione già deficitaria della Fiera stessa, che già sta affrontando un piano di risanamento economico.”. La capogruppo del Pd è poi tornata sul tema della Fiera del marmo che fu cancellata tre anni fa. “ Il Pd contestò la scelta di rinunciare alla Fiera Marmi Macchine nel 2017 . Oggi bisogna registrare che l'accordo con Verona che il direttore annunciò anche in commissione comunale, è rimasto lettera morta. Gli incontri "Business to Business" organizzati l’anno successivo in un padiglione fieristico furono creati solo per giustificare l'onere realizzativo della "Fiera diffusa" che era un evento prettamente culturale. Arriviamo all'anno scorso quando di fatto sparisce la presenza all'interno della sede fieristica, per organizzare alcuni "B to B" in una sala dell'Accademia di Belle Arti. Noi siamo per il rilancio della Fiera del Marmo. Una fiera che dev'essere pensata, innovativa, programmata ed inserita in un programma di rilancio del settore. Per recuperare gli anni perduti, occorre progettare, programmare e propagandare una Fiera che sia attrattiva e riscuota interesse e successo. Ci domandiamo se tutto ciò si possa fare adesso, in due mesi e ancora in fase pandemia. Infine ci domandiamo se queste scelte sono state comunicate e condivise con i soci che detengono le azioni della IMM, oppure l’ente fiera è solo l'agente organizzatore di un evento culturale in città.. "
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«L’iter di approvazione dei Piani Attuativi dei Bacini estrattivi è articolato e Lucchetti lo sa bene. Il passaggio in consiglio comunale non è una mera presa d’atto ma un doveroso passaggio istituzionale. Così come quella in conferenza dei servizi regionale: abbiamo illustrato questa procedura a più riprese, anche nell’ultimo incontro che abbiamo avuto con Lucchetti circa un mese fa. Quindi le sue lamentele sono assolutamente fuori luogo» si apre così la replica del vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega al marmo, al presidente di Confindustria Massa Carrara.
«Lucchetti attende i Pabe dal 2015? Gli ricordo che da quando ci siamo insediati, a metà 2017, abbiamo sempre lavorato alacremente per garantire un corretto confronto con forze politiche, associazioni e parti sociali. Un confronto indispensabile, su un tema così importante e che è puntualmente avvenuta attraverso le commissioni consiliari e gli incontri pubblici. Lo abbiamo fatto a ritmo serrato, proprio perché siamo consapevoli delle esigenze delle imprese» prosegue l’assessore al Marmo che poi respinge con fermezza l’accusa sui presunti “pregiudizi” dell’amministrazione: «Abbiamo messo a punto uno strumento equilibrato, che tiene insieme la tutela di ambiente e paesaggio, le esigenze della sicurezza idrogeologica e la gestione dell’attività estrattiva, stimolando le imprese a lavorare sempre meglio in una visione nuova del comparto. Non c’è alcun pregiudizio ma anzi la volontà di imprimere una svolta positiva al settore» insiste Martinelli.
Il vicesindaco conclude esprimendo rammarico per l’ennesima uscita polemica di Lucchetti: «Dispiace che a fronte del nostro approccio positivo e della disponibilità al dialogo che abbiamo sempre dimostrato, dal presidente di Confindustria arrivino solo lamentele. Per lui l’obiettivo sembra essere quello di mettere in cattiva luce questa amministrazione, anche alla vigilia di un passaggio determinate per il futuro dei Pabe che dovrebbe essere accolto positivamente anche e soprattutto da chi – conclude il vicesindaco – dice di avere a cuore il futuro delle imprese del lapideo».
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Il consigliere del Pd in Consiglio regionale Giacomo Bugliani si è incontrato con alcuni cittadini residenti nella zona del cantiere del Torrente Ricortola a Marina di Massa per valutare lo stato dei lavori di messa in sicurezza idraulica predisposti dalla regione Toscana.
All’incontro era presente anche il comitato degli Alluvionati di Ricortola-Casono-Bondano-Partaccia con il presidente Ivo Zaccagna. L'incontro si è reso necessario allo scopo di verificare l'andamento delle opere di allargamento dell’alveo del torrente . “Non appena sono stato sollecitato dai cittadini – ha detto Bugliani- mi sono voluto recare personalmente sul posto per verificare lo stato dei luoghi e capire le ragioni di una apparente sospensione temporanea degli interventi di messa in sicurezza . A seguito di questo sopralluogo ho avuto un incontro con il dirigente responsabile del genio civile di Massa Carrara e con l’ingegnere Gennarino Costabile della Regione Toscana dai quali ho avuto rassicurazioni circa il fatto che a breve i lavori partiranno. La ditta incaricata delle esecuzione dei lavori, infatti, dovrà dotarsi nei prossimi giorni di pannelli prefabbricati da collocare in loco e , a quel punto, il cantiere potrà lavorare a pieno regime . Ho colto l'occasione del confronto con i tecnici- ha aggiunto Bugliani- per chiedere che la ditta esecutrice sia sollecitata ad una più appropriata delimitazione della zona di cantiere di modo che sia data maggior sicurezza per i residenti. I lavori di messa in sicurezza idraulica del nostro territorio sono quanto mai opportuni e indifferibili. E’ fondamentale che si sfrutti al massimo la stagione estiva per portare avanti le opere nel più breve tempo possibile anche allo scopo di arrecare il minor disagio possibile ai residenti. Assieme al Comitato degli alluvionati monitorerò il cantiere per garantire che si arrivi al completamento delle opere quanto prima e nel migliore dei modi possibile”
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Si riaprono lunedì 29 giugno i cancelli del campo scuola del Comune in via Bassagrande a Marina di Carrara, pronto ad accogliere nuovamente gli sportivi dopo la lunga pausa imposta dal lockdown.
Tante le norme anti-covid di cui l’Amministrazione comunale e l’Ufficio Sport hanno dovuto tenere conto per garantire agli utenti la riapertura in sicurezza della struttura. Vediamo nel dettaglio, dunque, quali sono le nuove regole per accedere all’impianto, che sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8,30 alle 20,00, con la sospensione di ogni attività dalle ore 19,50.
E’ prevista una capienza massima di 160 atleti che potranno essere contemporaneamente presenti: possono accedere esclusivamente quanti svolgono attività motorio – sportiva, mentre non sono ammessi gli animali.
Le Società sportive sono tenute a fornire i nominativi degli atleti che utilizzeranno giornalmente l'impianto, consegnando un apposito modulo al personale comunale di servizio. Gli altri utenti, che potranno entrare fino al raggiungimento della massima capienza consentita, dovranno sottoscrivere la dichiarazione rischio COVID-19 (che rimarrà agli atti dell'Ufficio sport per 14 giorni) e firmare il registro di entrata/uscita dall'impianto presente all'ingresso e in possesso del personale comunale.
Resta inibito l'uso degli spogliatoi, mentre rimarranno aperti i servizi igienici che verranno igienizzati al bisogno e sanificati una volta al giorno.
E’ interdetto anche l'uso del campo di basket, del campo di pallavolo, delle buche del salto in lungo, delle pedane del salto con l'asta e del salto in alto e quelle per i lanci.
E' necessario l'uso delle mascherine negli spazi comuni quando non si è impegnati nell'attività motoria e sempre nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale e delle disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dello Sport e dal Presidente della Regione Toscana per quanto riguarda le norme sul contenimento dell'emergenza sanitaria.
Le società affiliate alla FIDAL potranno svolgere la loro attività sportiva nel rispetto del protocollo emanato dalla propria federazione, nell'orario e nei giorni indicati nella comunicazione inviata all'Ufficio sport del Comune.
Per la gioia degli amanti del nuoto, è confermata, infine, per mercoledì 1 luglio la riapertura della piscina scoperta di Marina di Carrara: per tutti i dettagli si rimanda a una successiva comunicazione dettagliata.
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Dopo l’ultima seduta del Consiglio Comunale in cui è stato affrontato l’argomento del contenzioso con la Paradiso Spa, a febbraio, sono intervenute importanti novità. L’epidemia da covid-19 e il conseguente lockdown hanno condizionato la capacità delle casse del Comune di “rispondere” ai contraccolpi economici di questa vicenda. Non solo. Nell’ambito dell’ennesimo approfondimento richiesto dall’amministrazione, è emersa documentazione che testimonia come poco prima del luglio 2017 (inizio del mandato in corso) fosse stato giudicato come ragionevole un accantonamento relativo alla controversia di importo assai inferiore a quello che poi è stato prospettato all’attuale amministrazione come accoglibile per la transazione.
Per tutti questi motivi il sindaco Francesco De Pasquale ha incaricato il Professor Antonio Scudieri, presidente onorario di sezione della Corte dei Conti e docente di contabilità pubblica, di valutare l’intera vicenda. Il professore ha rimesso in dubbio e ridimensionato la quantificazione del risarcimento per la controversia, ha escluso la possibilità per una pubblica amministrazione di sottoscrivere una transazione alla cifra individuata dalla controparte ma soprattutto ha smontato uno degli elementi cardine che avevano fatto prendere in considerazione l’ipotesi stessa della transazione, ovvero la possibilità di diluire in un arco di tempo lungo il risarcimento. Il punto di forza della transazione era però proprio la possibilità di rateizzare e quindi di spalmare il debito nel corso di un lungo periodo di tempo senza prosciugare “in un batter d’occhio” le casse comunali con la probabile conseguenza di un default. Il professor Scudieri ha però escluso questa possibilità: tramontata l’opzione “rateizzazione”, allora anche la transazione non ha più ragion d’essere.
A questo punto la sola cosa da fare nell’interesse della comunità è proseguire l’iter processuale per poi valutare, anche alla luce della quantificazione del risarcimento che verrà fatta dal Tribunale, eventuali soluzioni per salvaguardare comunque gli equilibri delle casse comunali. Un obiettivo assai difficile che ci pone ancora una volta davanti all’onere di rimediare ai tanti e ingenti danni fatti da chi ha governato la città in passato.
Oggi qualche politicante di lungo corso prova a ribaltare la vicenda fingendo di dimenticare di aver fatto parte delle amministrazioni che, nei molteplici mandati trascorsi al governo della città, non hanno mosso un dito per affrontare o tamponare una situazione che si è gonfiata e complicata col trascorrere del tempo. Se chi ha governato fino al 2017 la città avesse anche solo provveduto ad accantonare le risorse necessarie a mettere in sicurezza le casse del Comune, come prevede la legge, quando la piega dell’iter processuale si stava chiaramente delineando a sfavore del municipio, oggi non saremmo in una situazione così difficile.
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“Il treno è partito”: il sindaco Francesco Persiani, nel corso di un’intervista alla televisione locale, ha annunciato l’avvio dei primi interventi al Teatro Guglielmi. Il cantiere è stato allestito già da alcuni giorni e all’interno, come disposto dall’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari, sono iniziati i primi lavori per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’impianto antincendio del teatro.
“E’ il centro culturale della nostra città e sappiamo bene quanto i massesi, ma non solo, tengano a questa struttura che non solo è diventata un punto di riferimento per spettacoli locali, nazionali ed anche internazionali, ma è un simbolo per tutta Massa” dichiara il sindaco Francesco Persiani; “ogni giorno dal nostro insediamento abbiamo lavorato nella direzione della riapertura del Guglielmi che è sempre stata il nostro principale obiettivo. Contavamo di raggiungerlo in tempi minori, ma l’importante è essere finalmente partiti con i lavori, seppure abbiamo dovuto superare numerosi ostacoli non preventivati. Ricordo che l’edificio è ancora sotto sequestro, quindi ci siamo dovuti attenere scrupolosamente a quanto ci veniva indicato dall’Autorità giudiziaria, ma ora sono iniziate le prime opere e contiamo di restituire l’amato teatro alla cittadinanza il prossimo anno”.
Il primo lotto è stato affidato a seguito di gara ad inizio anno e riguarda la parte impiantistica. A seguire l’intervento interesserà anche alcune parti strutturali dell’edificio così come indicato nel progetto dell’amministrazione comunale approvato dai Vigili del fuoco utile ad adeguare la struttura alla normativa antincendio. Inoltre, permetterà di rendere il Teatro Guglielmi più fruibile ai soggetti con disabilità e più funzionale in quanto verranno realizzate una nuova regia e la buca per l’orchestra.
Il progetto per la messa in sicurezza del Teatro Guglielmi era stato definito dall’amministrazione comunale e consegnato ai Vigili del fuoco nell’ottobre 2018, approvato dal comando regionale dei Vigili del fuoco nel giugno 2019; in seguito è stato sottoposto sia al vaglio del Tribunale di Massa, in quanto l’immobile è ancora sottoposto ai vincoli dell’Autorità giudiziaria, sia alla competente Soprintendenza di Belle arti.
Soddisfazione anche per l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi: “dopo due anni di lavoro intenso assieme agli uffici, che ringrazio, inizia il percorso per restituire il teatro alla città e ai concittadini. L’intervento, che sarà diviso in lotti, prevede un costo di 500 mila euro complessivi e circa 10 mesi di lavori. L’impegno è stato massimo e continuerà ad esserlo fino alla riapertura del teatro”.
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Con una serie di domande ironiche, il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, Lorenzo Baruzzo ha commentato la notizia della presenza, domattina al Monoblocco, del governatore della Toscana, enrico Rossi e dell’assessore alla sanità regionale, Stefania Saccardi, per l’inaugurazione del reparto cure intermedie al quinto piano.
Baruzzo ha colto l’occasione per ricordare quelle che, a suo parere, sono le responsabilità di Rossi e Saccardi: “Questi due personaggi sono i soliti che un anno fa avevano deciso di abbattere la struttura del Monoblocco, salvata grazie alle raccolte di firme ed alla battaglie portate avanti del Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara ed anche, lasciatecelo dire , grazie all’intervento di Fratelli d’Italia che quando in città, sull’argomento vi era un silenzio assordante, è stato di gran lunga il primo partito che si era schierato apertamente contro l’abbattimento, facendo intervenire presso la struttura, il senatore Achille Totaro, componente della Commissione Sanità del Senato. Sono anche i soliti che , nonostante le numerose richieste, ancora non hanno dato risposte sulla ripartenza dei lavori per l’installazione della Risonanza Magnetica e Enrico Rossi è lo stesso che era assessore alla Sanità regionale quando dall’Asl 1 Massa Carrara “sparirono” 400 milioni di euro. Con quale faccia tosta possano presentarsi in una città i cui servizi sanitari avevano deciso di cancellare?”.
Baruzzo ha dato anche la risposta alla sua domanda. “ La faccia tosta di far propaganda elettorale , in vista delle elezioni regionali, per il Pd che è il maggior responsabile dello sfascio della sanità toscana e per il fido Giani .Ma costoro riusciranno mai ad avere un po’ di pudore e prova un po’ di vergogna?”.
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Parodiando una celebre canzone di Renato Zero, il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, ha ironizzato: “Il telefono no, non l'aveva considerato?” in merito all’esordio fallimentare del progetto di gestione delle spiagge libere messo a punto dall’assessore al turismo Federica Forti che ha visto un boom di prenotazioni e scarse presenze, con recinti rimasti vuoti e bagnanti respinti perché privi del foglio di prenotazione.
Bernardi ha rincarato la dose: “Perché è stata scelta solo la modalità di prenotazione online e non sono state, invece, attivate, una o più linee di telefono per informazioni, prenotazioni e disdette per le spiagge libere ? La app-Forti è come la app Immuni per ora non ha funzionato e i risultati sono stati evidenti da subito. Diversi turisti e residenti si sono lamentati del malfunzionamento , ma anche quando ha funzionato ha creato caos perché programmata senza criterio. La stagione turistica è appena iniziata e l' amministrazione ha già preso la prima bacchettata sulle spiagge libere, dopo mesi di studi sulle linee guida e riunioni con altri comuni del comprensorio che non serviti a nulla.”.
Il problema è stato riassunto da Bernardi: teoricamente tutti possono prenotare uno stallo, ma se non si presentano nessuno farà loro delle contestazioni né assegnerà ad altri lo stallo prenotato dopo un’ora di ritardo rispetto alla prenotazione e in questo modo va in tilt tutto il sistema Anti Covid. E così, accade, quello che è accaduto domenica scorsa e cioè che gli stalli restano vuoti e chi rimane escluso invade gli spazi di colonie e stabilimenti balneari limitrofi, beccandosi molte critiche e creando molto malcontento.
“Invece di chiedere scusa – ha aggiunto Bernardi - l’assessore Federica Forti, colta in errore, non esita di fronte a nulla e si fa difendere dal sindaco e insieme perdono il senso della realtà e purtroppo non è neppure la prima volta che accade. Non ha saputo spiegare, infatti, quale sia stato il ruolo degli steward presenti a presidiare le spiagge libere e come mai ci fossero tanti bagnanti in giro per l'arenile senza regole e controllo.”.
Bernardi ha voluto suggerire la formazione di personale idoneo e preparato al fine di dare una più sicura e immediata risposta all’emergenza del Coronavirus e ha consigliato all’amministrazione di non pensare più alla app e di attivare uno o più numeri fissi per le prenotazioni anche per agevolare le persone anziane che con le tecnologie non hanno tanta dimestichezza.
“Instaurare un dialogo attraverso il telefono con turisti e residenti che chiedono informazioni sulla nostra zona – ha concluso Bernardi - potrebbe esse un’ occasione per ristabilire la connessione tra i cittadini e le istituzioni e rilanciare anche quel rapporto di confidenza con il proprio territorio troppo spesso dimenticato è abbandonato dalla politica dei 5 Stelle.”.
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Non è cambiato nulla nel sito dove una volta sorgeva l’hotel Mediterraneo e oggi ci sono solo fondamenta invase dall’acqua piovana e dalla vegetazione spontanea, né alcunché è mutato nel sito adiacente all’uscita dell’autostrada in cui sorge da trent’anni lo scheletro del Marble Hotel mai portato a termine.
A far notare la totale immobilità nella sorte di questi due edifici di Marina di Carrara e soprattutto a far notare le promesse elettorali dei 5 stelle al riguardo che sono state dimenticate è stato Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini premier che ha rimarcato soprattutto il cambiamento di posizione dei grillini dai tempi dell’opposizione a quelli del governo della città.
“Quando il vicesindaco Matteo Martinelli era all’opposizione aveva le idee chiare sul Marble Hotel e l’ex Hotel Mediterraneo. All’epoca, nei consigli comunali l’opposizione era libera di parlare, puntava il dito e incolpava con veemenza l’amministrazione di allora per aver arrecato un danno enorme alla collettività in spregio allo sviluppo della zona. E nel programma elettorale, il Movimento 5 Stelle, tra gli obiettivi, ai quali i cittadini avevano creduto, proponeva di adottare “soluzioni concrete sul Marble Hotel e dall’ex Hotel Mediterraneo per il rilancio turistico ed economico della città”.
Flop per entrambe le situazioni: questo il giudizio di Pieruccini sull’operato dei grillini una volta eletti alla guida della città. “ In tre anni di governo – ha continuato Pieruccini - i due scheletri sono rimasti in bella vista uno all'entrata dell'autostrada e l'altro all'entrata di Marina.”. Ma la critica di Pieruccini ha puntato soprattutto alla promessa di ricostruire il giardino pubblico distrutto dalla società che avrebbe dovuto riedificare anche l’hotel ma che ha poi lasciato tutto irrealizzato.
“Dal momento che oggi la situazione è cambiata – ha spiegato Pieruccini - il giardino dovrebbe essere riconsegnato alla città per iniziativa dell’amministrazione utilizzando quegli 800 mila euro della fidejussione che sono stati incassati dal comune. Tutta l’area dell’ex Mediterraneo oggi è nel degrado assoluto e in condizioni di grave pericolo e quindi dovrebbe essere messa in sicurezza. Ormai è chiaro che non possiamo più contare su quei “valori e i principi” propagandati dal Movimento 5 Stelle nel loro programma elettorale e nemmeno possiamo contare su un ‘idea di decoro urbano, perché non rientra nel loro DNA.” Pieruccini ha voluto sottolineare che lo stato del sito dell’ex Mediterraneo è uno schiaffo per i cittadini e per il centro di Marina di Carrara e che la sua riqualificazione dovrebbe essere strategica. Secondo la Lega infatti l’unica strada per restituire una credibilità turistica internazionale alla città da parte dell’amministrazione, anche alla luce della crisi che ha ridotto allo stremo il territorio a causa del Covid-19 , dovrebbe essere quella che punta all’accoglienza , ai servizi , al decoro e alla pulizia. Al fallimento completo dei 5 stelle su Marble hotel e ex Mediterraneo, secondo Pieruccini, ci sono da aggiungere le critiche giornaliere sulle carenze di programmazione e gestione delle azioni per incentivare turismo e commercio sul territorio- tema definitivamente naufragato con lo scoppio dell’epidemia da coronavirus dopo diversi anni di proclami e di miglioramenti inesistenti. “ Come Lega – ha concluso Pieruccini – chiediamo quando l’amministrazione voglia mettere in atto tutte quelle procedure idonee per la ricostruzione del giardino storico dell'area ex Mediterraneo e che venga dato un riscontro sui tempi del contenzioso aperto per il pagamento dell’area prezzo quantificato dall’amministrazione in data 21 ottobre 2014, un milione e 700 mila euro.”.
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Non erano ancora sicure le condizioni con cui potesse riaprire la stagione estiva: balneari e albergatori fino a poche settimane fa avevano ancora poche certezze.
"Lo scorso fine settimana, invece, abbiamo avuto la fortuna di vedere la nostra Marina finalmente piena di turisti e questo segnale oltre ad incoraggiarci, deve spingerci a battere un colpo d'ala, tenendo ben presente che le soluzioni davvero vincenti nascono sempre da un'ampia sinergia tra i settori produttivi e l'amministrazione" - ha commentato Domenico Piedimonte, coordinatore di Forza Italia, che propone una ricetta, a suo dire, vincente che porterà vantaggio tanto ai cittadini e turisti, che al settore balneare e gastronomico.
"Al di là della posizione già ribadita dal nostro coordinamento comunale e provinciale, che ritiene che i ristoratori abbiano pieno diritto a non vedersi almeno quest'anno portare via un parte di lavoro da sagre e feste di partito, come coordinatore ho ritenuto doveroso confrontarmi con i dirigenti del mio partito per ragionare sul miglioramento dell'offerta turistica nell'ottica di una collaborazione che abbia al centro le esigenze dei nostri cittadini - ha spiegato Piedimonte - Persone che non devono vedere ridotto neanche di un metro lo spazio delle spiagge libere a loro disposizione: uno spazio che deve rimanere libero da gabelle per poter consentire un tuffo in mare liberamente".
Pertanto Forza Italia a Massa, da sempre schierata dalla parte della legalità, del rilancio economico, della sicurezza (anche sanitaria) e della leale collaborazione sulla battaglia della Bolkestain, propone alla categoria dei balneari di contribuire a persuadere e convincere i propri associati che hanno chiuso i varchi al mare a ripristinarli immediatamente per consentire ai concittadini e ai turisti di raggiungere l'arenile senza dover attraversare obbligatoriamente il lido in loro concessione. "Chiediamo, inoltre, di tenere alta e costante l'attenzione sugli stabilimenti associati che confinano con i varchi previsti nel Piano dell'Arenile, che vanno mantenuti puliti e decorosi. E di aderire alla prossima CAMPAGNA INFORMATIVA sui danni provocati dalle merci contraffatte (una proposta che Forza Italia renderà pubblica a breve). Chiediamo di abbassare le siepi all'altezza di 1,2 mt e di restituire ovunque possibile la vista del mare ove ostruita da teloni, canneti, pannelli indecorosi e posticci usati solo per garantirsi una maggiore egoistica privacy a danno della collettività. Cose che comunque saranno previste nel prossimo futuro anche dal nuovo piano dell'arenile, che dovrà immancabilmente rispettare le leggi regionali e nazionali e quindi quanto appena detto" - ha continuato Piedimonte.
In cambio di tutte queste condizioni, Forza Italia proporrà con grande convinzione all' amministrazione di adottare un provvedimento di "delivery" sotto l'ombrellone.
"In questa drastica situazione sanitaria, per fortuna in evoluzione, vogliamo cogliere l'occasione per alleggerire il peso dei punti ristoro presso quegli stabilimenti dotati di cucina - ha continuato il coordinatore di Forza Italia - Avere la possibilità di fornire i pasti sotto l'ombrellone aiuterebbe a contenere gli assembramenti nei locali e favorire la permanenza all'aria aperta nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza. Per Marina di Massa ed i suoi operatori economici sarebbe tra l'altro una prima vera novità".
Chiaramente, ha spiegato il coordinatore di FI, dovranno essere usati piatti e bicchieri di carta monouso, materiale compostabile monouso o materiale plastico lavabile in lavastoviglie e riutilizzabile. Il tutto nel rispetto dell'ambiente. "Il delivery sotto l'ombrellone dovrebbe però esser consentito anche a soggetti esterni agli stabilimenti nell'ambito di una economia aperta. Se è corretto quanto abbiamo analizzato noi di Forza Italia, gli stabilimenti balneari, attraverso il loro vantaggio competitivo andrebbero comunque a coprire la domanda nel 92-96 % dei casi di richiesta pasti".
Forza Italia è certa si aprirà così un nuovo modo di vivere l'arenile per la soddisfazione di chi viene da noi al mare per vederlo e per viverlo pienamente. "Senza dimenticare che siamo in un periodo di sofferenza economica per cui ai nostri concittadini dobbiamo dare e non sottrarre - ha concluso il coordinatore di FI -Per questo motivo, in Forza Italia, siamo davvero fiduciosi che dai balneari possa arrivare anche un contributo economico che aiuti a coprire le spese necessarie per il servizio di sorveglianza da parte di giovani steward della nostra città. Steward necessari per una maggiore sicurezza (sanitaria ed ambientale) delle nostre sempre minori spiagge libere".
- Il Consorzio risponde a Guidi e Amorese: “Conoscono le buone pratiche che il loro comune promuove assieme all’ente consortile e all’azienda dei rifiuti?”
- Giorgio Del Ghingaro è il nuovo presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl
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