Politica
Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

Tavolo sanitario di costa: Cgil Cisl e Uil sconcertati dalla superficialità dei contenuti, chiedono al sindaco Arrighi meno proclami e più impegno
"Siamo sconcertati dalla superficialità con la quale nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio si è svolta il tavolo sanitario di costa sulle strutture sanitarie convocato dal …

Due dibattiti organizzati da Gaza Fuori fuoco a palazzo Ducale di Massa il 20 e il 21 febbraio
Il volume "L'azzardo della poesia" raccoglie nove lettere scambiate nel 2000 tra Pietro Ingrao, politico di primo piano, autodefinitosi "poeta di contrabbando", ed il poeta Attilio Lolini, testimoniando…

Cisl presenta: analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara
Analisi articolata per settore sull’andamento 2023 su 2024 della provincia di Massa Carrara, integrata con il quadro sul reddito. (I dati economici complessivi provengono…

Famiglie sotto sfratto negli alloggi popolari a Massa: l'appello di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
Il presidente di Massa città nuova Stefano Benedetti ha rivolto un appello al prefetto, all'amministrazione di Massa e al responsabile regionale edilizia popolare: "Proprio in…

Massa Capitale della Cultura 2028, Barabotti: «Una pagina di buona politica. Grazie al Sindaco Persiani per aver unito il territorio»
L'onorevole Andrea Barabotti della Lega plaude alla firma del protocollo d'intesa per Massa capitale della cultura 2028: «La firma del protocollo d'intesa per la candidatura di…

Serve subito una rotatoria tra via Rossini e Viale della Repubblica: l'appello di Fratelli d'Italia Massa
Il Coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Massa interviene con fermezza dopo il recente incidente stradale avvenuto all'incrocio tra via Rossini e viale della Repubblica, episodio…

Partiti i lavori di sistemazione del verde alle case popolari di Altagnana: Erp replica alla richiesta del consigliere comunale Simone Ortori
«La ditta che si occupa della sistemazione e dello smaltimento del verde ha avviato in questi giorni le operazioni di pulizia dell'area verde esterna alle case…

Partito Repubblicano di Carrara: bilancio del percorso nell'amministrazione Arrighi e rinnovo delle cariche
A meno di diciotto mesi dalla conclusione del mandato del consiglio comunale di Carrara, il Partito Repubblicano Carrarese traccia un bilancio della legislatura in occasione del rinnovo delle…

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"La nostra più totale solidarietà agli agenti aggrediti a Marina di Carrara, intervenuti per sedare una rissa. Questo – dichiara Jacopo Cellai candidato per Forza Italia alla Regione – è solo l'ultimo episodio in ordine di tempo contro le Forze dell'Ordine che, solo in questo Paese, per colpa di una malsana cultura dell'odio verso le divise ancora tutta da estirpare, ma che per fortuna non appartiene a noi di Centrodestra, sono oggetto di scherno e di violenza. Scene analoghe le abbiamo viste in Santo Spirito a Firenze dove un carabiniere è stato accerchiato e coperto di insulti. Per noi di Forza Italia – spiega Cellai – il rispetto verso chi ci protegge è un valore non sindacabile, che va insegnato ai bambini anche a scuola, nell'ottica di vederli crescere come buoni cittadini. Per questo chiediamo un coinvolgimento delle Forze dell'Ordine a partire dalle scuole medie nei percorsi educativi. Una presenza riconosciuta e autorevole che possa aiutare i giovani durante gli anni della formazione e dell'apprendimento" conclude l'esponente di Forza Italia.
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Ha detto di aver firmato le ordinanze con le quali lo stadio dei Quattro Olimpionici venne riaperto in occasione dei playoff nella stagione 2018-2019, per il timore di problemi con l’ordine e la sicurezza e questa, secondo il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi, è una giustificazione falsa del sindaco Francesco De Pasquale, accusato, dallo stesso Bernardi, di essere più attento alla forma che alla sostanza.
“Il sindaco è indagato per aver violato l'art. 681 Codice penale non soltanto sotto il profilo del rilascio l'apertura per le partite contro il Pisa e l'Albissola, ma anche sotto il fondamentale aspetto del puntuale adempimento di tutte le eventuali prescrizioni non osservate. – ha spiegato Bernardi – La scusa dell’ordine e della sicurezza è falsa perché nel nostro ordinamento non sono competenze del sindaco, ma del Prefetto, in quanto preposto al coordinamento delle forze di polizia e responsabile provinciale dell'ordine e della sicurezza pubblica. Nello specifico, queste competenze fanno riferimento all’autorità di pubblica sicurezza secondo l’articolo 13 della Costituzione, o, nell’ambito della individuazione delle materie di competenza statale alla sicurezza dello Stato o all’ordine pubblico e alla sicurezza.” Secondo Bernardi il sindaco di Carrara avrebbe sbagliato doppiamente citando nelle sue due ordinanze il decreto legge dell’8 febbraio 2007 :“ misure per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di violenza connessi con le competizioni calcistiche “ perché proprio questo decreto conferma la competenza del prefetto e non del sindaco .
Bernardi ha voluto porre l’accento soprattutto sulle dichiarazioni che all’epoca dei fatti aveva rilasciato il sindaco De Pasquale che non parlavano affatto di problemi di ordine e sicurezza. “ Il 25 novembre 2018 - ha continuato Bernardi - il sindaco dichiarò alla stampa l’ufficialità dell’apertura dello stadio a capienza limitata per il derby Carrarese-Pisa, mettendo a disposizione dei tifosi la gradinata e la curva sud per un totale di 1746 spettatori. Le ragioni che lo spinsero a firmare l’ordinanza, dichiarate da lui stesso, era il livello di sicurezza raggiunto dalla struttura a seguito dei lavori fatti di gran carriera per ovviare alla chiusura. Bernardi ha riportato le testuali parole del sindaco . “ “Firmo l’ordinanza perché grazie ai lavori lo stadio è ogni giorno più sicuro. Sicuramente il cammino verso la completa messa a norma è ancora lungo e in salita ma sono certo che lo stadio comunale oggi è più sicuro di una settimana e di un mese fa. E’ anche più sicuro rispetto al 2015, quando fu dichiarato agibile: per questo ho deciso di firmare l’ordinanza di apertura in deroga sia per la gradinata sia per la curva.”. “ Da queste dichiarazioni pubbliche – ha ripreso Bernardi - è chiaro che non reggono le argomentazioni adottate in data odierna per la sua difesa, cioè che le due ordinanze di apertura siano maturate in un clima di grandi tensioni, di gravi minacce e che i tifosi avevano annunciato una vivace e potenzialmente pericolosa protesta. E, in ogni caso, sarebbe ingiustificabile aver firmato un’ ordinanza in deroga a causa di minacce e tensioni. Ora, dopo l'avviso di garanzia, aspettiamo fiduciosi che la magistratura inquirente e giudicante faccia rapidamente il suo corso.”.
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Chiusura degli ospedali, riduzione dei posti letto, accorpamento e chiusura di interi reparti, riduzione da dodici a tre delle Usl, liste d’attesa drammaticamente intasate. Questa la dura realtà della sanità locale nell’analisi del Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara che ha sottolineato ancora una volta il carattere assolutamente elettorale delle molte promesse fatte dai vertici della Regione e della Asl nel corso dell’ultima recente visita al Monoblocco di Carrara. “ La realtà sanitaria apuana è, di fatto, martoriata dal Covid e da una ventennale gestione fallimentare della sanità targata Rossi. – hanno detto dal comitato - Le conseguenze sono terribilmente evidenti: un continuo massiccio ricorso alle strutture private convenzionate con i pazienti costretti a spendervi centinaia di euro per fare esami. In alternativa Asl prospetta visite in date improponibili e in località ad oltre 50 chilometri di distanza.”. Come esempio di tale cattiva gestione i membri del Comitato hanno portato il caso del reparto di oculistica che è fiore all’occhiello della sanità apuana e vanto di eccellenza per il Monoblocco di Carrara, e che adesso è in evidente affanno. Una semplice visita oculistica oggi viene prenotata al31 luglio 2021. “ Al Monoblocco - hanno continuato dal Comitato - non vengono più svolti tutti gli interventi di chirurgia refrattiva corneale mediante l’utilizzo del laser a eccimeri. Attualmente tutti i medici oculisti della nostra provincia sono costretti a dirottare i loro pazienti alla Clinica Oculistica Universitaria di Pisa o alla Clinica Privata San Rossore di Pisa poiché anche la Casa di Cura San Camillo di Forte dei Marmi, nel regime di riorganizzazione della struttura, recentemente ceduta dai padri camilliani alla società piacentina Santa Chiara srl, già titolare della clinica “Barbantini” di Viareggio, ha eliminato questo tipo di servizio. Eppure i vertici di ASL oltre cinque anni fa garantirono pubblicamente che “a breve” il servizio sarebbe tornato a Carrara. Ad oggi nulla sembra cambiato, con pazienti costretti a rivolgersi a strutture private talvolta anche distanti.”.
L’altro nodo cruciale esaminato dal Comitato è stata la risonanza magnetica: “ Le apparecchiature per la Risonanza Magnetica Nucleare gestite da ASL nella nostra provincia sono due: una al Noa di Marina di Massa, una a Massa nel vecchio ospedale. Mentre al Noa l’apparecchiatura viene utilizzata esclusivamente per i degenti e gli accessi in urgenza dal pronto soccorso, la Risonanza Magnetica che, secondo il PAL del 2016 doveva essere collocata al Monoblocco di Carrara, resta inesorabilmente ferma, inutilizzata all’interno del vecchio ospedale di Massa dismesso dal 2015 con il risultato che, oggi, gli esami diagnostici, che richiedono l’utilizzo della Risonanza Magnetica, vengono convogliati su strutture private convenzionate o indirizzati alle strutture ospedaliere di Pisa o Livorno o anche Piombino. I lavori nel cantiere per l'adeguamento strutturale, architettonico ed impiantistico del piano ammezzato del Monoblocco per l'istallazione della Risonanza Magnetica Nucleare iniziati il 6 novembre 2019, avrebbero dovuto terminare il 24 aprile. Purtroppo la Pandemia ha interrotto le attività del cantiere sulle quali la negligenza di ASL è intervenuta per bloccare, ancora una volta.
Il comitato ha chiesto conto alla Asl di molte delle gravi inefficienze della sanità apuane senza ottenere dalla dirigente Letizia Casani alcuna risposta. Per questo motivo il comitato è tornato a rivolgersi al sindaco di Carrara Francesco De Pasquale che, in qualità di primo responsabile della salute pubblica e presidente della conferenza zonale, ha il diritto e il dovere di essere informato e di informare in maniera chiara sulle tematiche attinenti, intervenendo laddove ASL e Regione non rispettino gli accordi programmatici sottoscritti ricordandogli che le risposte sono un atto dovuto.
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Dopo i gravi episodi di sabato notte il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha espresso al questore Salvatore Calabrese la piena solidarietà dell’amministrazione comunale: «Il personale delle forze dell’ordine ha agito con grande correttezza e ha gestito la situazione in modo egregio. I comportamenti di questi ragazzi non sono assolutamente tollerabili» ha dichiarato il primo cittadino.
Ma il sindaco non si è limitato a una semplice condanna dell’accaduto: «Da insegnate conosco bene le problematiche dei giovani e anche quelle che molti genitori incontrano nel rapportarsi con loro. Non voglio fare generalizzazioni ma certi comportamenti sono il risultato di dinamiche complesse e profonde. Purtroppo molti di questi ragazzi non si rendono conto dei rischi a cui si espongono compiendo certi gesti. Allora voglio essere chiaro. Non solo quei comportamenti sono pericolosi per la salute e l’incolumità di chi li compie. C’è di più. Le vicende di sabato hanno fatto scattare diverse denunce penali che rischiano di mettere una seria ipoteca sul futuro di quei giovani e di limitare, ad esempio, le loro possibilità occupazionali. Senza trascurare che, avendo violato le norme Covid, questi giovani o le loro famiglie saranno chiamati a pagare sanzioni piuttosto salate».
Il primo cittadino, in contatto costante con le altre istituzioni per valutare le misure del caso, conferma la decisione dell’amministrazione di non ricorrere alla chiusura anticipata dei locali, «una soluzione che rischia di penalizzare soltanto le attività senza risolvere davvero il problema. Chiedo con forza a questi giovani – conclude De Pasquale - di rivedere radicalmente i propri comportamenti per rispetto di sé stessi e della comunità in cui vivono. E invito le famiglie di tutti i ragazzi a tenere sempre gli occhi aperti perché spesso certi segnali sfuggono anche a noi genitori. Gesti come quelli di sabato, profondamente gravi, da condannare e da correggere, nascono spesso da fragilità che vanno affrontate prima di tutto in famiglia».
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Il circolo del Partito Democratico di Nazzano interviene in merito alle difficoltà dovute all’abbattimento del ponte di Avenza.
"Siamo consapevoli - afferma - delle varie difficoltà, economiche ed urbanistiche, che l’abbattimento del ponte di Avenza comporterà, ferma restando la necessità di tale intervento. Per cercare di lenire le conseguenze negative sul piano della viabilità, sarebbe opportuno ripristinare la funzionalità del cartello elettronico posto all’angolo tra via Farini e via Provinciale Avenza - Carrara che informa sull’apertura o meno del passaggio a livello, che risulta guasto da molto tempo. Si potrebbe pensare di porre un cartello identico nella direzione opposta, ossia lato Nazzano. Siamo certi che le Istituzioni competenti vorranno realizzare questi semplici interventi dimostrando una maggiore attenzione a queste parti del territorio".
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Ottocento milioni e diversi mesi di lavoro: questi avrebbero dovuto essere i parametri del piano anti-covid per permettere la riapertura delle scuole del territorio locale in totale sicurezza secondo il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che ha espresso fortissimi dubbi sulla possibilità di far tornare i ragazzi dentro alle aule per il nuovo, ormai imminente, anno scolastico.
“Il quadro è decisamente nero – ha detto Bernardi - dati i 15 giorni di tempo utile per adeguare le scuole secondo i criteri di sicurezza sanitaria. Inoltre è preoccupante che sui progetti approvati dalla giunta si legga che la fine dei lavori è prevista al 31 Dicembre, sebbene l'assessore Andrea Raggi, come è suo costume fare, infischiandosene delle documentazioni e degli atti , ha dichiarato che i lavori più “ significativi “ finiranno in tempo. Inevitabile chiedersi quali di questi lavori saranno ultimati in tempo. Sappiamo che le classi troppo numerose avrebbero dovuto essere sdoppiate, ma in quel caso si aprirebbero due strade in salita: individuare nuovi spazi e arredarli, oppure ottimizzare l’esistente . Due strade che richiedono fondi e soprattutto tempo e così a tre settimane dall'avvio delle lezioni, l'allerta sulla mancanza di fondi incomincia a farsi sentire.” Bernardi ha ricordato che i circa 230 mila euro stabiliti dal Ministro 5 Stelle Lucia Azzolina per predisporre il piano anti- covid sono insufficienti ed ha giudicato irresponsabile e senza ritegno la dichiarazione del sindaco De Pasquale secondo la quale i tecnici del comune hanno analizzato quali degli interventi richiesti fossero “indispensabili, ammissibili e realizzabili nei tempi” e con le “risorse a disposizione.” “ L’ammontare delle opere richieste dalla scuole, come ha riferito il sindaco, superava gli 800mila euro – ha continuato Bernardi - e De Pasquale ha dichiarato di aver agito con equilibrio facendo un lavoro straordinario, per la difficoltà degli interventi e per il poco tempo a disposizione. Vengono i brividi a pensare cosa può essere indispensabile, significativo, ammissibile e realizzabile, forse tutto tranne probabilmente ciò che era stato chiesto durante le riunioni con i responsabili delle scuole. Viene da chiedere se la tanto rimarcata presenza di un aula i cui i minori positivi o con febbre, avrebbero potuto aspettare i genitori, sia stata ritenuta da Andrea Raggi abbastanza “significativa “ da essere realizzata. Per permettere i necessari lavori il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, non solo aveva emanato linee guida molto teoriche e per niente pratiche circa l’adeguamento delle infrastrutture scolastiche, ma aveva assegnato fondi talmente esigui da mettere gli Enti proprietari, nella materiale impossibilità di operare secondo le indicazioni e mettere effettivamente in sicurezza la ripresa delle lezioni. Il sindaco De Pasquale , ma soprattutto il consigliere regionale Giacomo Giannarelli, pare amico intimo di Di Maio, potrebbero chiedere risorse aggiuntive al governo e mettersi nelle condizioni di risolvere effettivamente il problema reale del distanziamento e degli spazi , evitando l’aggravante di esporre l’amministrazione 5 stelle a responsabilità enormi e a rischi seri la salute di bambini, famiglie, lavoratori. Insomma un disastro totale e inaccettabile.”.
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E’ vero: il potenziamento delle forze dell’ordine è da sempre una delle principali richieste avanzate da Fratelli d’Italia, sia a livello nazionale, sia a livello locale, e quindi ci sta assolutamente la constatazione del coordinatore comunale di FdI del fatto che adesso, dopo gli incresciosi fatti avvenuti nella movida di Marina di Carrara sabato scorso, improvvisamente tutte le forze politiche siano concordi sulla stessa richiesta di maggior agenti o militari sul territorio comunale. “L’aggressione di un gruppo di giovani ai danni delle forze dell’ordine – ha detto Baruzzo - sembra aver destato l’attenzione della “politica” locale sul problema della sicurezza sociale. Infatti ora da sinistra al centro, i partiti politici , stimolati dalla campagna elettorale, si assestano sulle nostre posizioni chiedendo il potenziamento delle Forze dell’Ordine e la presenza dell’esercito, cavalcando a scopi elettorali, quelli che sono da sempre, i cavalli di battaglia della destra italiana rappresentata da Fratelli d’Italia.
La cosa non ci può che far piacere , perché Fratelli d’Italia è l’unico partito che , con la coerenza e la serietà che lo contraddistingue , chiede da anni più uomini in mezzo alla strada, tra la gente per garantire la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori di polizia , con l’utilizzo anche delle Forze Armate in ausilio alle Forze dell’Ordine, richiesta fatte più volte sia a livello locale, sia, anche e soprattutto, in parlamento da Giorgia Meloni e da altri nostri parlamentari ai due governi succedutisi in questa legislatura, che non hanno, tuttavia, avuto risposte concrete. Si trattava di richieste che andavano anche nella direzione dell’abolizione della legge 110/2017 , cioè la legge sul reato di tortura voluta soprattutto dal PD , che sembra emanata per “legare le mani” agli operatori di polizia.” Baruzzo si è quindi rivolto al sindaco di Carrara De Pasquale ricordando la circostanza che lo vede indagato in un procedimento penale ma ribadendo la fiducia nella presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva data da un regolare processo, ed ha chiesto la convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per chiedere al Prefetto più uomini e mezzi per le Forze dell’Ordine e che venga destinato a Carrara un battaglione dei Paracadutisti della Folgore di stanza nella vicina Pisa per quella che viene convenzionalmente definita “operazione strade sicure”.
Chi sta dalla parte della legalità e della sicurezza dei cittadini non teme più “uniformi” in giro per la Città.
Da parte nostra continueremo a batterci affinchè le Forze dell’Ordine siano dotate da subito, su tutto il territorio nazionale di strumenti che possano consentir loro di lavorare in sicurezza per la sicurezza dei cittadini, tra questi strumenti non dovrà mancare ad esempio il taser (una bella scarica elettrica ridurrebbe a più miti consigli anche i più scalmanati)
Infine , ma non per ultimo anzi, vada la nostra solidarietà e vicinanza agli agenti aggrediti, lo abbiamo già fatto privatamente e lo facciamo anche pubblicamente, ma non per scopi elettorali come altri, ma perché la destra italiana , oggi rappresentata solo da Fratelli d’Italia è sempre da sempre dalla parte delle Forze dell’Ordine , senza se e senza ma, da Giorgio a Giorgia
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Dopo i comunicati e le lettere inviate ai prefetti, nei giorni scorsi, viaggiando su alcune linee regionali seguite, l'Associazione Pendolari Toscana Nord Ovest dichiara di aver notato che Trenitalia ha adottato alcune misure pur avendo riscontrato ancora criticità.
"Tra queste misure adottate - spiega l'associazione - ci sono: informazione ai viaggiatori; erogazione frequente di annunci sonori nei quali viene ricordata l'obbligatorietà di indossare la mascherina e che laddove non siano rispettate le normative anche la possibilità di fermare il treno nell'attesa dell'intervento delle forze dell'ordine; erogazione di messaggi sui monitor di bordo sui treni che ne sono dotati".
"In alcune località - prosegue - laddove è presente il personale di assistenza sono stati effettuati filtri in salita sui bus e sui treni; in alcune stazioni e per alcuni treni considerati critici in concerto con la Polfer sono state istituite squadre volanti. Abbiamo inoltre visto che negli ultimi giorni sono stati effettuati diversi controlli sul corretto utilizzo delle mascherine e con l'occasione anche controlli dei titoli di viaggio da personale Trenitalia in borghese con cartellino identificativo".
"Tuttavia - incalza l'associazione - dobbiamo segnalare che registriamo, con maggior frequenza, utenti che invitati a mettere la mascherina prima la mettono e poi la tolgono non appena il personale di bordo si allontana, così come aggressioni verbali nei confronti del personale di bordo solo perché hanno richiesto ai viaggiatori di indossare i dispositivi di protezione".
"Si richiede ai prefetti - conclude l'associazione - un maggior presenziamento nelle principali stazioni e laddove necessario procedere con sanzioni pecuniarie da parte delle forze dell'ordine così come avvenuto nei giorni scorsi a Firenze. Sui mezzi pubblici la mascherina è obbligatoria!"
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"Laddove per anni ha regnato la sinistra oggi regna il caos". Con una frase, il capolista della Lega alle elezioni regionali Emanuele Canepa, entra a gamba tesa sulla rissa tra alcuni giovani ed agenti della polizia avvenuta recentemente a Marina di Carrara.
"Ahimé - incalza - la situazione dei giovani sta sfuggendo di mano, mentre da una parte possiamo vedere dei ragazzi volenterosi, studiosi e rispettosi delle regole, dall'altra ci ritroviamo dei giovani allo sbaraglio senza più alcun tipo di valore. Le politiche buoniste e mai interventiste della sinistra portano ad una sorta di anarchia dove regole e valori non esistono più ed anche i giovani si sentono autorizzati a fare quello che vogliono. Il nostro dovere di uomini politici è quello di educare, tramite le leggi, i giovani ed allo stesso tempo abbiamo il dovere politico oltre che morale di garantire la sicurezza delle nostre forze dell'ordine. Quando accadono avvenimenti simili significa che qualcosa negli anni è stato sbagliato, la mancanza di rispetto da parte di alcuni giovani è uno dei motivi per cui abbiamo sempre creduto nel reinserimento dell'insegnamento dell'Educazione Civica nelle scuole così come un ritorno alla leva obbligatoria che avrebbe un duplice effetto: da un lato educare i ragazzi al rispetto delle regole e dei ruoli, dall'altro quello avere ragazzi formati su protezione civile, pronto soccorso, calamità naturali e pronto intervento.".
"Purtroppo - conclude - la politica di sinistra bada poco alla sicurezza dei cittadini, abbiamo bisogno di una politica che prema sul controllo della movida, sul controllo dello spaccio (nella Toscana del PD aumentato del 22% negli ultimi 10 anni), sul ripristino della legalità e della pubblica sicurezza e soprattutto sul miglioramento della dotazione in possesso alle forze dell'ordine come potrebbe essere l'uso di Teaser."
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Udc Toscana interviene dopo che, nei giorni scorsi, ha riscontrato come spesso alcune testate giornalistiche non abbiano utilizzato il logo corretto presentato per le prossime elezioni regionali.
“Come Udc UDC Toscana – dichiarano Luca Paolo Titoni, segretario regionale, e Enrico Mencattini, presidente regionale -partecipiamo alle consultazioni elettorali aggregati a Forza Italia, seguendo le indicazioni nazionali che vedono già al Senato un gruppo unico costituto da Forza Italia ed Udc e anche nella nostra regione i consiglieri eletti formeranno il gruppo consiliare FI/UDC, per questo motivo in ogni provincia abbiamo indicato nelle liste nostri esponenti. Per quanto riguarda invece il referendum le nostre indicazioni sono per il “no”.
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