Politica
Via Monteverde dissestata e pina di buche: la segnalazione del consigliere Caffaz
Il consigliere dell'opposizione del comune di Carrara Simone Caffaz apre il nuovo anno con una segnalazione: "Siamo perfettamente consapevoli del fatto che il sindaco di Carrara…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
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Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

Entrata in Retiambiente esaltata da Arrighi e Orlandi, poco apprezzata da opposzione e anche dal Pd: per il consigliere 5 Stelle Martinelli è un tentativo puerile di cercare consensi
Il consigliere dei 5 Stelle, Matteo Martinelli torna ad attaccare la giunta Arrighi sull'entrata in Retiambiente: "Ci troviamo di fronte all'ennesimo puerile tentativo del sindaco…

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Al momento non ci sarà alcuna esenzione per le tasse a carico di esercizi commerciali, ristoranti e locali per il suolo pubblico e per la spazzatura (Tari). A riferirlo è stato Diego Crocetti, chef di un noto ristorante di Marina di Carrara, presente all’incontro tra i rappresentanti della categoria più penalizzata dalla crisi economica innescata dal covid 19 e il sindaco De Pasquale, l’assessore al commercio Macchiarini, il dirigente del settore tributi Massimiliano Germiniasi e il dirigente del settore commercio Guirardo Vitale.
Crocetti ha relazionato nei dettagli quanto emerso nell’incontro con l’amministrazione attraverso un video su facebook che ha sollevato non poche polemiche. “L’amministrazione ha detto che per il momento non ci sono leggi che permettano di eliminare completamente la tassa sul suolo pubblico e la Tari e che non è possibile andare contro la legge e rischiare di incorrere in gravi sanzioni.- ha detto Crocetti – Hanno però confermato che, se nel prossimo decreto verrà aperta questa possibilità per i comuni, non esiteranno ad attuarla.”. Crocetti ha messo in evidenza l’atteggiamento di apertura dell’amministrazione verso l’eventualità di un ‘esenzione concessa dal governo ed ha riferito la mancanza di soldi provenienti dallo stesso governo per affrontare l’emergenza lamentata dal comune. Crocetti ha poi espresso le sue personali considerazioni in merito all’incontro: “Giustamente il comune non azzarda passi che non siano consentiti dalla legge. Non vogliono prendersi questa responsabilità e questo può essere condivisibile o meno. Io penso che in un momento di drammatica crisi come questo che stiamo vivendo, l’amministrazione potrebbe essere un pochino più vicina ai propri cittadini prendendo provvedimenti in aiuto a chi è in grave difficoltà, visto che il bilancio comunale dello scorso anno è stato chiuso in positivo. La rivendicazione che non ci sono soldi mi ha fatto sorgere spontanea una domanda: come è possibile che da decenni tutti gli amministratori ci ripetono che il comune di Carrara non ha soldi nonostante le abbondanti entrate provenienti dal settore balneare e soprattutto dal marmo? Non è vero che Carrara è una città povera: lo ha confermato anche il dirigente del settore tributi durante l’incontro quando ha detto che a fine 2019 il comune aveva nelle casse 18 milioni di euro in più. Per questo mi chiedo: perché parte di questi soldi non possono essere impiegati per aiutare le aziende che sono state colpite da questo tzunami? Giustamente hanno risposto di non avere i mezzi giuridici per farlo ma ribadisco che la situazione presente è eccezionale e molto grave. Se nostro figlio si sente male a casa e dobbiamo portarlo d’urgenza all’ospedale, lo lasciamo forse agonizzare solo perché la nostra auto è senza assicurazione?”.
Nei commenti al video di Crocetti c’è stato uno scambio vivace tra il vicesindaco Martinelli con delega al bilancio, che non era presente all’incontro coi commercianti, e il coordinatore comunale di Italia Viva Fabrizio Volpi in relazione al surplus positivo del bilancio 2019: “Il comune non ha affatto un avanzo di 16 milioni. – ha scritto Martinelli - Ma é anzi in disavanzo strutturale di oltre 10 milioni (piano di rientro di 512.00 annui per anni 30) per effetto del riaccertamento straordinario dei residui del 2015 {dubito che lei abbia la minima idea di cosa sia, ma si scarichi il bilancio consuntivo 2018 o il 2019 di prossima pubblicazione}. Il comune di Carrara ha l'ESENZIONE dall'addizionale comunale Irpef (che non è l'irpef...) per i redditi bassi. Le attuali aliquote sono in linea con quelle previste dal bilancio triennale 2017 2018 2019 per gli anni 2018/2019 (vedi bilancio previsionale comune di Carrara 2017/18/19, scaricabile online) votato dalla vecchia maggioranza, peraltro in linea con quelle della maggior parte dei comuni (basta farsi un giro sul sito del MEF). Per quanto riguarda il contenzioso e l'indebitamento il comune di Carrara non ha uguali in Italia, a fronte di accantonamenti ridicoli lasciati dai miei predecessori. E per finire, non può più contare sul sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio, il cui patrimonio è passato da 160 a 80 milioni di euro ed è passata da erogare oltre 3 milioni a pochi spiccioli durante la giunta Zubbani (vedi bilanci Fondazione Cassa di Risparmio, disponibili online). Mi fermo qua per ragioni di eleganza. Scrivere sciocchezze del genere, giocare sulla disperazione delle persone in questo drammatico momento, qualifica chi lo fa per quello che è. Fossi in lei cancellerei il suo commento.”.
Volpi, che aveva fatto notare al vicesindaco l’inopportunità di chiudere la transazione di 11 milioni di euro con La Paradiso s.p.a. fatta a pandemia già iniziata, ha fatto notare che le informazioni contradditorie sui conti del comune emerse dall’incontro coi commercianti avrebbero potuto essere evitate con la sua presenza all’incontro e che “Lamentarsi sempre di ciò che è stato ereditato, non assolve chi oggi guida la città.”. Volpi ha respinto al mittente le accuse di scrivere sciocchezze ed ha ricordato a Martinelli la dichiarazione fatta dalla sua amministrazione di aver voluto l’anticipo del approvazione del bilancio preventivo per consentire di essere pronti per l’emergenza covid 19: misure che si sono esaurite, per ora nel posticipo della riscossione dei tributi e nell’inevitabile riduzione delle tariffe delle mense e del trasporto scolastico perché non goduti. “ Un po’ poco, onestamente.” È stato il commento di Volpi.
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In merito all'inchiesta sui tamponi eseguiti al corpo di polizia municipale di Massa, voluta fortemente dal presidente della regione Enrico Rossi, nella giornata di ieri è intervenuto Alessandro Amorse di Fratelli d'italia, che si è interrogato sulla posizione di Italia Viva in merito all'inchiesta.
"E Italia Viva cosa ne pensa? Ci risulta che sia ancora al fianco di Rossi e che l'Assessore alla Sanità, Saccardi, faccia parte di questo partito che da settimane attacca l'Amministrazione di Massa e che però chiedeva maggiori tutele per la Polizia Municipale" - queste le parole di Amorese, a cui Italia Viva ha deciso di replicare.
"Non entriamo nel merito dello scontro tra il Governatore Rossi e il Sindaco Persiani poiché Italia Viva Massa e la consigliera Dell'Ertole, contrariamente a quanto ha riportato il consigliere Amorese, non hanno sollecitato il Sindaco affinchè facesse i tamponi, ma lo hanno esortato, affinchè dotasse il corpo di polizia municipale dei dispositivi di protezione individuale che, a quanto parte, hanno tardato ad arrivare". - ha fatto sapere Italia Viva.
"Parliamo di mascherine, guanti, gel igienizzanti, insomma tutto ciò che riguarda la prevenzione che ben poteva e doveva essere messa in atto dall'amministrazione, visto che gli agenti sono dipendenti del Comune di Massa e non della Regione Toscana. - ha continuato -Inoltre le risorse per acquistarli c'erano".
"Nei giorni in cui scoppiava la pandemia ci risulta, infatti, che il Comune di Massa spendeva circa 10.000 euro per "migliorare" i procedimenti sanzionatori affidandoli ad una società esterna, La Etruria P.a. S.r.l. Forse, quindi, ha prevalso la voglia di far cassa rispetto a quella di tutelare la salute degli agenti". - ha replicato Italia Viva.
"Infine ci stupisce questa tardiva attenzione di Fratelli d'Italia alla salute dei vigili urbani, visto che è stato proprio il loro assessore ai lavori pubblici, d'accordo con il loro comandante nonché dirigente del settore lavori pubblici, a ordinare agli agenti di eseguire un trasloco in piena emergenza Covid, sottovalutando l'ulteriore rischio a cui li avrebbero esposti".
Italia viva ribadisce di aver seguito il tema sin dall'inizio, così rivolge direttamente ad Amorese una domanda già posta in precedenza al Sindaco per avere chiarimenti in merito al trasloco eseguito dagli agenti in piena emergenza da Covid-19.
"il trasloco è stato eseguito dagli agenti e dall'impresa da voi incaricata mettendo in atto tutte le dovute precauzioni (mascherine, calzari, guanti, gel sterilizzante) oppure no? - chiede Italia Viva - Perché anche quella potrebbe essere stata una occasione di contagio per i nostri agenti, magari sottovalutata dall'amministrazione".
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Uno spezzatino, una “soluzione finale", nel senso hitleriano del temine, cioè l’annientamento dei valori cardine su cui è imperniata la scuola con la massima penalizzazione, come sempre, per i soggetti più fragili. Non ha mezzi termini per il professor Lorenzo Micheli di USI Cit Lucca, insegnante, nella sua analisi di quello che, con molta probabilità, sarà il futuro prossimo della scuola italiana e non li ha neppure nei confronti dell’autrice del disegno di legge, il ministro dell’istruzione Azzolina che, per Micheli, ha subito un eccessivo fascino dal film Matrix, senza averlo neppure capito. La soluzione di dividere le classi a metà con doppi turni alternati tra presenza in aula e lezioni online assomiglia a un minestrone ormai virato in paccottiglia e non poteva non sollevare sdegno in molti dei soggetti direttamente interessati.
“Era pacifico che dopo la sanità smantellata, distrutta e fatta a pezzi negli ultimi venti anni, sarebbe toccato alla scuola – ha spiegato Micheli - . Oggi, con la pandemia ancora in corso, infermieri e medici giustamente non possono essere toccati ma il governo, a quanto pare, non ha imparato nulla dalle esperienze fallimentari compiute e ora colpisce la scuola. Poi toccherà alle pensioni e magari agli stipendi. Due sono i motivi che rendono la scuola un bersaglio facile: nella scuola esiste l'ultima e significativa sacca di lavoro salariato, ma i contributi che vengono versati dallo stato sono in grande maggioranza figurativi e per il pregiudizio molto italiota secondo il quale gli insegnanti non fanno nulla di impegnativo ed hanno tre mesi di ferie pagate all’anno. Purtroppo abbiamo visto come, questo stupido qualunquismo straccione, ha ridotto la scuola italiana.”. Il professor Micheli ha preso in considerazione le difficoltà di attuazione pratica della proposta della Azzolina: difficoltà enormi nella gestione di una classe divisa in due, doppia lezione ogni giorno per gli insegnanti che prima fanno lezione in classe e nel pomeriggio devono ripeterla online, inevitabile penalizzazione per i ragazzi portatori di handycap privati, a settimane alterne, del contatto coi compagni cioè del loro principale strumento di socialità, incertezza totale sul destino degli insegnanti di sostegno. Micheli ha ironizzato sullo slogan che il governo ha legato alla scuola: “ Non lasceremo mai nessuno indietro” facendo notare invece, come la soluzione individuata dalla Azzolina, lascerà sul campo tantissimi ragazzi. “ Penalizzerà i ragazzi più deboli- ha aggiunto Micheli - quelli che più hanno bisogno della scuola come luogo in cui provare a crescere. Penalizzerà i più poveri, che al di là di ogni facile populismo non hanno il computer. Il 27 per cento delle famiglie italiane ne è ancora privo.” La proposta di USI Cit è invece quella di aumentare gli organici scolastici: “ Le classe vanno divise e non in modo matematico – ha chiarito Micheli - ma a seconda delle esigenze che i ragazzi hanno. Se non c'è spazio nelle scuole per rispettare le norme di sicurezza che saranno rese operative, tornare ai doppi turni con le ore di 50 minuti. Eliminare il numero chiuso all 'università. Perchè con quest’ultimo è stata generata quella mancanza di infermieri e di medici che, unito ai tagli alla sanità ha reso ancora più violento l’attacco del coronavirus portando al collasso il sistema sanitario. Riconfermare tutti i supplenti sia annuali, sia temporanei. Queste indicazioni sono l’ unica possibilità per affrontare il prossimo anno scolastico. I costi saranno sicuramente molto più alti ma, sebbene non sia compito degli insegnanti indicare allo stato dove trovare le risorse, ci sentiamo di suggerire alcune possibilità:mettere la moratoria sugli F35 porterebbe nelle casse dello stato un miliardo di euro. Usare i soldi dal blocco del TAV che è andato avanti in tutti questi mesi anche con la pandemia porterebbe altri 3 miliardi e 300 milioni . Messe insieme queste due cifre consentirebbero l'assunzione di almeno 150.000 lavoratori nella scuola e nella sanità. Altre soluzioni potrebbero essere tagliare i grandi manager di stato che poi sono quelli che hanno distrutto il sistema produttivo industriale italiano; escludere dagli aiuti che Bonomi della Confindustria vuole da tutte quelle aziende italiane che hanno la sede fiscale in Olanda e negli altri paradisi fiscali come Fiat, Mediaset per dirne alcune. Voci di bilancio per scuola e sanità ce ne sono a sfare ma senza una mobilitazione vera e di massa il sitema scuola verrà spazzato via.”.
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Maurizio Bonugli e Andrea Biagioni di Left Laboratorio Politico – Massa Carrara intervengono in merito alla cosidetta "fase 2" dell'emergenza rivolgendosi all'amministrazione comunale di Massa.
"Qua a Massa - esordisce - dall’8 marzo scorso, dall’inizio dell’emergenza Covid-19, ci siamo abituati ad una giunta comunale che ha gestito in maniera ordinaria un situazione eccezionale e che, senza soluzione di continuità, oggi sta dentro alla cosiddetta “FASE 2” limitandosi ad ottemperare ai vari Dcpm piuttosto che alle ordinanze regionali quando di tutt’altro protagonismo amministrativo e di ben altre collaborazioni fra enti, imprese, forze politiche e sociali e cittadini avremmo bisogno".
"Nella nostra città - spiega Left - tutto è ruotato attorno ad una modalità di applicazione delle norme anti-contagio maggiormente restrittive a fronte della evidente difficoltà da parte del Comune di garantire il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini. Ed stato un divieto in crescendo fatto di una chiusura dietro l’altra, non ancora risolto! Chiuse le aree verdi e i parchi, chiusi gli accessi al mare e la battigia, chiuse –addirittura, le fontane; il tutto perfettamente raccontato dai quotidiani bollettini serali del Sindaco. Nel giro di due mesi, si è passati dal clamoroso scivolone iniziale della distribuzione delle prime mascherine davanti alla farmacie comunali con annessi i pericolosissimi assembramenti di persone, ad una “FASE 2” che, a parte la riattivazione dei parcheggi a pagamento in centro città, non fa intravvedere iniziative politico-amministrative funzionali all’effettivo rilancio del nostro territorio. La piccola e media impresa, il commercio di vicinato, il turismo, l’artigianato, i servizi e l’universo delle partite iva locali possono, al momento, contare sui soli aiuti statali. Nulla è stato fatto per sospendere o posticipare il pagamento delle tasse comunali a favore di imprese e cittadini alle prese con difficoltà economiche crescenti. Nulla è dato a conoscersi su eventuali strategie di ri-partenza proposte dall’amministrazione comunale e, magari, da concertare con le categorie e le rappresentanze sindacali per favorire e condividere decisioni coerenti con queste necessità".
"Si sta avvicinando quella che un tempo chiamavamo la “bella stagione” - sottolinea il gruppo - e di certo sarà una estate “diversa” che però potrebbe, pian piano, avvicinarci alla realizzazione di quel desiderio di normalità magari con la semplice possibilità di vederci concesso l’accesso al mare anche dalle altre province toscane così da immaginare il ritorno e la ripresa di un flusso turistico seppur ridotto ed interno. E come ci siamo attrezzati per questa eventualità? Quali sono gli strumenti di marketing territoriale che sono stati messi in campo? E non solo! Infatti, com’è noto, grazie all’interpretazione dell'articolo 2 comma 12 del Dpcm del 10 aprile scorso e all’intervento del Sindaco nei confronti del Prefetto, è stato concesso ai gestori degli stabilimenti balneari di iniziare i lavori di manutenzione nonché di tutte le attività di pulizia e sanificazione delle proprie strutture così da farsi trovare pronti per la stagione".
"Benissimo! - conclude - …ma con la stessa determinazione diciamo al primo cittadino di Massa che adesso è necessario ribadire che l’emergenza coronavirus non deve discriminare le spiagge libere comunali rispetto a quelle date in concessione ai privati. Se questa estate si potrà andare al mare, deve essere garantita a tutti e per tutti la libera fruizione degli arenili nel rispetto delle distanze e delle regole di sicurezza sanitaria perché anche le spiagge sono un bene comune fondamentale e irrinunciabile. Sa bene il Sindaco che l’accesso e il godimento del mare e delle nostre spiagge è un diritto sancito dal codice civile e che in ciascun comune le spiagge libere dovrebbero essere almeno la metà del territorio demaniale marittimo effettivamente utilizzabile. Per questo siamo fiduciosi perché, senza ulteriori “scivolamenti” privatistici affidando cioè agli stessi concessionari privati anche il controllo delle rimanenti spiagge libere, sarà in grado il Comune di coordinarsi con la Protezione civile, con le Associazioni, con le Pro Loco affidando agli ausiliari e ai volontari la miglior gestione organizzata dell’accesso al mare anche a chi non potrà permettersi di affittare una sdraio o un ombrellone in un bagno privato".
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Posizione decisamente contraria, quella del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, alla sanatoria proposta dal ministro Teresa Bellanova per regolarizzare gli immigrati irregolari impiegati come braccianti. Anche il gruppo carrarese di FdI, quindi, si allinea alla posizione presa a livello nazionale dalla leader del partito, Giorgia Meloni. “In piena emergenza sanitaria ed economica – hanno fatto notare i responsabili tematici di Fdi a livello locale, Lorenzo Baruzzo, Marina Staccioli e Gianni Martinucci – nel quale milioni di italiani sono in crisi di liquidità e non sanno come fare a pagare le bollette - che non sono state sospese - i mutui , gli affitti e spesso anche i medicinali, un ministro del governo PD/M5S che fa? Chiede la sanatoria per centinaia di migliaia di immigrati irregolari, giustificata dalla necessità di contrastare la carenza di manodopera di braccianti. Fratelli d’Italia è contraria a questo tipo di sanatoria; il governo piuttosto decida di impiegare nei campi coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza e risultano idonei per questo tipo di impiego. Si reintroducano i “voucher”, che hanno lo scopo di sopperire alla carenza di risorse umane, soprattutto per il periodo delle imminenti raccolte. Si rivedano piuttosto i decreti-flussi per l’ingresso di lavoratori extracomunitari regolari.”.
I responsabili tematici di FdI hanno ricordato come in altri stati europei la carenza di manodopera in agricoltura sia stata risolta con la riconversione di coloro che hanno perso il lavoro in altri settori, con l’impiego dei percettori di cassa integrazione e con l’ apertura di “corridoi” per il transito dei lavoratori agricoli da un paese europeo all’altro, grazie agli accordi con i Paesi dell’Est Europa.
“La regolarizzazione di centinaia di migliaia di immigrati clandestini sarebbe, dopo la scarcerazione dei mafiosi, un altro segnale negativo da parte del governo, che farebbe passare il messaggio che sta dalla parte dei delinquenti. – hanno concluso Baruzzo, Staccioli e Martinucci - Piuttosto che cercare risorse per chi non le merita, il governo si appresti a varare misure economiche di aiuto concreto verso quei milioni di italiani e anche verso gli immigrati regolari che sono stati colpiti duramente dalla “crisi economica coronavirus” , non continui a prendere in giro le persone con vane e propagandistiche promesse .”.
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La decisione di fare un esposto contro la Regione Toscana e il governatore Enrico Rossi è arrivata dopo una lunga riflessione. Lo ha voluto chiarire lo stesso Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale di Massa che ha spiegato: “Grande disorganizzazione da parte della Regione Toscana e tanti errori, ricaduti inevitabilmente sulla qualità dei servizi nel contrasto del covid-19, senza nulla togliere al personale medico che ha dimostrato un grande senso di responsabilità e coraggio da vendere.”.
Benedetti ha spiegato di riferirsi, in particolar modo alla decisione, inizialmente presa da Rossi, di chiudere gli ospedali della Lunigiana causando un conseguente appesantimento della struttura del Noa e del lavoro svolto dagli operatori sanitari.
Nel mirino di Benedetti ci sono anche le alterne vicende che hanno portato prima alla chiusura del vecchio ospedale di Massa, poi alla decisione confermata da una variante urbanistica di adibirlo a struttura residenziale e infine al frettoloso recupero di due reparti di terapia intensiva per scongiurare il collasso del delle Apuane che, adesso, tuttavia, ancora non operativi ma di fatto inutili data la riduzione dei casi in generale e di quelli con necessità di terapia intensiva in particolare.
“Oggi, nella vecchia struttura sono stati realizzati due reparti, di cui uno, di 24 posti letto per terapia intensiva al terzo piano, che ad oggi, non ancora stati attivati, perché dei 146 malati ricoverati tra marzo e maggio al Noa, ne sono rimasti attualmente solo sette e il nuovo reparto realizzato nel vecchio ospedale, pare essere del tutto inutile. – ha detto Benedetti - Di fronte a questo panorama, non si può che esprime totale dissenso sull’ operato del presidente Rossi, perché questa operazione è stata fatta in estremo ritardo con tanto spreco di denaro pubblico. Rossi, inoltre, è riuscito a spendere 800 mila euro per i lavori di adeguamento dei reparti e circa un milione di euro per le strumentazioni, fra l’altro affidando i lavori a ditte non locali quindi privando il territorio di un po’ di ossigeno dato dall’impegno nel settore edile. Si tratta di soldi pubblici che potevano servire all’emergenza covid-19, solo se l’intervento fosse stato fatto celermente ed al momento del bisogno e quindi in tempo rispetto alla gravità della situazione. “
Per Benedetti è difficile capire, inoltre, perché Rossi non abbia realizzato anche a Carrara reparti Covid - 19, destinando, invece, tutte le attività per l’emergenza in corso, al comune di Massa. Spreco di denaro pubblico è, dunque ciò che ha deciso di contestare ai vertici della Regione Toscana in relazione all’ordinanza regionale emessa per contrastare l’epidemia che prevedeva una spesa di oltre 16 milioni di euro per tutta la regione. Benedetti ha anche rimarcato il fatto che il governatore Rossi non abbia mai coinvolto nelle decisioni relative agli ospedali locali, l’amministrazione di Massa realizzando un progetto di emergenza in eccessivo ritardo rispetto all’urgenza. “In comune non è mai pervenuta la denunzia di inizio attività come previsto dall’Art. 4 del D.L. n.18 del 17 marzo 2020. – ha aggiunto Benedetti - In sintesi, non essendo stato l’intervento di tipo strutturale, la Asl, la Regione o chi per essi, avevano l’obbligo di presentare la CILA ( Comunicazione inizio lavori asseverati ), in base alla Legge Regionale n. 1/2005 che ha sostituito la Legge Regionale n.65/2004, cosa che è stata disattesa, infatti, l’unico documento pervenuto in comune da parte dell’ Asl, è una nota protocollata il 25 marzo 2020 ( Prot. 19141 ), che riguarda, però, solo questioni legati all’aspetto sanitario del Covid- 19.”. Nell’esposto Benedetti ha chiesto alla Procura della Repubblica di Massa, di accertare l’esistenza di violazione alla normativa in materia urbanistica, individuando l’eventuale responsabile e perseguendolo civilmente e penalmente ed ha anche invitato il comune di Massa ad intervenire per accertare la situazione e quindi la Corte dei Conti a valutare se, in considerazione del ritardo accumulato per la realizzazione dei reparti in oggetto, che oggi non sono più necessari per l’attuale fase di emergenza Covid 19, si è consumato uno spreco di denaro pubblico, addebitando l’eventuale importo del danno stabilito dal Tribunale Amministrativo, al Presidente della Regione Enrico Rossi e ai dirigenti della Regione Toscana e dell’ ALS competenti in materia.
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Tutta una serie di alleanze, più o meno palesi tra consiglieri e dirigenti del Pd locale con l’amministrazione 5 stelle sarebbe alla base dell’attuale cattiva gestione di IMM, partecipata del comune e della Regione, società che ha perdita annuale costante e un piano di risanamento molto in bilico: questa l’analisi fatta da Nicola Pieruccini, commissario della Lega Salvini Premier che ha voluto mettere in evidenza una sorta di supporto politico tra i due partiti alleati di governo.
“Dalla presa di posizione del consigliere Cristiano Bottici e del PD si percepiscono immediatamente due cose - ha detto Pieruccini - la corrispondenza stretta di Bottici con i grillini e la supina acquiescenza del segretario Pd Gianluca Brizzi al vicesindaco Matteo Martinelli. La Lega non aveva dubbi che il segretario Dem avesse stretto un patto segreto con i 5 Stelle sulla IMM ( vista la tenuta di Fabio Felici al vertice da anni ). Però ora che sta arrivando la mazzata a causa dcl Coronavirus , non ha avuto vergogna a lamentarsi pubblicamente della trascuratezza del compagno Enrico Rossi per la quota dovuta da parte della Regione e non ancora corrisposta. Così, per cercare di salvare il salvabile a livello locale in vista delle elezioni regionali, è partito un siluro di Bottici e del PD contro la loro stessa giunta regionale a sostegno dell’amministrazione 5 Stelle: un partito sempre più allo sbando. Nel contempo Carrarafiere che dovrebbe essere controllata e vigilata dal vice sindaco Matteo Martinelli,assessore alle partecipate, di fatto è stata inopinatamente “controllata” da Bottici che prendendo i pieni poteri, per motivi che ancora rimangono oscuri, temporeggia sulla valutazione dell'operato della fiera e lo stato dell'arte del risanamento, ma pretende i soldi tra l'altro già previsti dalla Legge finanziaria della Regione Toscana. Non occorre essere degli esperti per dedurre che questa drammatica emergenza covid-19 penalizzerà anche la IMM e che il piano di risanamento forse non potrà reggere il colpo soprattutto per la disastrosa gestione statale degli aiuti in mano al Conte Bis, ma anche per la difficile realizzazione di molte fiere e della Festa della Birra.” Pieruccini ha ricordato a Martinelli il dovere di informare i cittadini sulla situazione che si è venuta a creare a causa dell'emergenza coronavirus alla IMM, per la quale sono in ballo i soldi dei cittadini e ha giudicato indigesto l’immobilismo del vice Sindaco e la presa di posizione del consigliere Bottici e del PD che, dopo anni di reticenze assortite e di astensioni al voto sulle delibere di Carrarafiere, si sono sostituiti agli amministratori e al CDA. “ La Lega pretende tutta la verità.” Ha concluso Pieruccini.
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"Chi e perchè ha dato ordine di eseguire i test ai 40 agenti della polizia municipale di Massa": questo lo scopo dell'inchiesta dell'Asl Toscana Nord-ovest voluta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Il presidente della Regione, non avendo gradito il fatto, ha chiesto di aprire un'inchiesta per chiarire "la catena di responsabilità".
In merito alla questione è intervenuto anche Alesandro Amorese, a nome del gruppo consigliare e del coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia, che appoggia la decisione dell'amministrazioe di aver richiesto i test.
"La reazione scomposta del Presidente della Regione Rossi nei confronti delle scelte dell'Amministrazione comunale di Massa, si potrebbe classificare come l'ennesimo intervento di pura campagna elettorale, di un Presidente impegnato ad attaccare le amministrazioni differenti dai suoi colori politici ma questa volta le parole di Rossi sono molto più gravi perché riguardano la salute dei lavoratori e dei cittadini di Massa, nell'attuale momento di crisi sanitaria" - ha spiegato Amorese.
"Per quanto ci riguarda si è trattato invece di un atto doveroso e rispettoso di coloro che, forse Rossi non lo sa, erano chiamati in prima linea a gestire anch'essi la crisi sanitaria ed i controlli: ricordiamo che nelle prime settimane dell'emergenza facevano direttamente anche le notifiche delle quarantene. - ha continuato Amorese - Rammentiamo inoltre che i tamponi sono stati considerati importanti e necessari anche alla luce del fatto che due soggetti erano risultati positivi al contagio. Quindi per Fratelli d'Italia è stato assolutamente corretto aver fatto i tamponi corpo di Polizia Municipale".
Secondo Amorese le parole di Rossi "rappresentano un evidente, quanto maldestro, tentativo di quest'ultimo di insabbiare gli errori che la Regione ha commesso rispetto alle RSA ed i ritardi nei controlli e negli approvvigionamenti dei tamponi".
"Il Presidente Rossi sostiene di aver aperto un'inchiesta sull'operato dell'Asl proprio a causa della decisione di eseguire i tamponi – ha ribadito il rappresentante di Fratelli d'Italia - quindi la Regione fa un'inchiesta contro se stessa, contro i suoi dirigenti e operatori sanitari che hanno collaborato con il Comune di Massa, quotidianamente.
Pertanto secondo Amorese, il presidente Rossi e il Pd si confermerebbero lontani anni luce dalla realtà del territorio, dal popolo apuano e dai bisogni delle persone.
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Due atti di indirizzo politico relativi all’edilizia e urbanistica sono stati approvati mercoledì 6 maggio dalla giunta del sindaco Francesco Persiani.
“Siamo convinti che questi due atti potranno dare respiro al tessuto economico locale e al settore dell’edilizia e consentire al nostro territorio di risollevarsi in un momento di particolare difficoltà determinato anche dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria” dichiara il sindaco.
Per far fronte in modo ancora più equo e trasparente ad una serie di richieste di varianti pianificatorie da parte di cittadini o professionisti, è stato adottato un atto contenente i criteri che dovranno possedere le stesse richieste di variante al regolamento urbanistico (RU) formulate al Servizio di Pianificazione del territorio da parte della cittadinanza, ai fini della valutazione di ammissibilità.
Il Ru, entrato in vigore nel novembre 2019, è in fase di completamento: le parti ripubblicate sono state osservate e non appena terminate le procedure di valutazione da parte degli organi collegiali e delle Commissioni consiliari competenti si procederà alle relative controdeduzioni. Molte aree del territorio però possono essere suscettibili di varianti e, trattandosi di interventi puntuali e limitati, e considerate le molte istanze che stanno pervenendo e che arriveranno, sono state date indicazioni generali a cui gli uffici dovranno attenersi: una serie di criteri coerenti con l’interesse pubblico ritenendo prioritari il miglioramento delle condizioni territoriali e socio- economiche. E in questo senso, la sinergia tra pubblica e privato resta un elemento fondamentale per la realizzazione di interventi infrastrutturali e di rilevanza pubblica ad opera o con risorse degli interessati.
Il Servizio Urbanistica per procedere all’istruttoria delle istanze dovrà tenere conto che siano interessate aree dove vi sia una evidente situazione di degrado, con carenza di standard di verde, parcheggi o infrastrutture viarie o di servizio e che l’intervento sia rivolto al recupero del patrimonio edilizio esistente e alle esigenze socio-economiche del territorio. Tra i criteri di valutazione saranno privilegiate le proposte che contribuiranno significativamente al rilancio delle attività economiche ed alla creazione di posti di lavoro; le proposte di variante dovranno conformarsi in via perequativa ai criteri di compensazione previsti dal vigente RU.
Il secondo atto di indirizzo assunto dalla Giunta riguarda invece la predisposizione delle modifiche delle NTG relative al rischio idrogeologico in modo da adeguare le stesse alle nuove normative regionali vigenti. Anche in questo caso un atto atteso da tempo da cittadini e professionisti".
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Lorenzo Mosti, segretario dei Giovani Democratici di Massa, interviene sull'attuale momento storico che stiamo vivendo e spiega un'iniziativa che, come gruppo, stanno portando avanti.
"Stiamo vivendo una delle pagine più difficili della storia della Repubblica - esordisce -. Una pandemia, impensabile fino a qualche mese fa, ha messo letteralmente in ginocchio il nostro paese. Le ripercussioni economiche saranno purtroppo devastanti per chi, già prima di questa emergenza sanitaria, riusciva a malapena ad arrivare a fine mese. Sono infatti le fasce più povere, le persone più fragili, quelle che avranno bisogno di più sostegno".
"Come Giovani Democratici di Massa - spiega - abbiamo deciso di metterci in gioco, di scendere concretamente in campo dando una mano a chi si trova in difficoltà, a chi non avendo perso il lavoro non riesce più nemmeno a fare la spesa e a garantire del cibo ai propri figli. Per questo motivo ci siamo attivati, infatti saremo tre giorni su sette all'Ekom di Massa per raccogliere generi alimentari. Negli altri giorni della settimana porteremo direttamente a casa delle famiglie bisognose tutto ciò di cui avranno bisogno".
"Questa nostra iniziativa - conclude - mi rende orgoglioso della giovanile di cui sono segretario e dei ragazzi che ne fanno parte. Abbiamo avuto un grande riscontro anche al di fuori dell'ambiente politico, con molti ragazzi che hanno manifestato la voglia di mettersi in gioco e dare una mano a chi ne ha bisogno. Un doveroso ringraziamento va a Daniele Tarantino di Confimpresa e ad Alessandro Nicoli di "Amiamo Massa" per la grossa mano che ci stanno dando".
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