Politica
Via Monteverde dissestata e pina di buche: la segnalazione del consigliere Caffaz
Il consigliere dell'opposizione del comune di Carrara Simone Caffaz apre il nuovo anno con una segnalazione: "Siamo perfettamente consapevoli del fatto che il sindaco di Carrara…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

Entrata in Retiambiente esaltata da Arrighi e Orlandi, poco apprezzata da opposzione e anche dal Pd: per il consigliere 5 Stelle Martinelli è un tentativo puerile di cercare consensi
Il consigliere dei 5 Stelle, Matteo Martinelli torna ad attaccare la giunta Arrighi sull'entrata in Retiambiente: "Ci troviamo di fronte all'ennesimo puerile tentativo del sindaco…

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Ha ribadito la sua opinione sulla violazione del dpcm compiuta da esponenti del centrosinistra che ieri hanno partecipato alle celebrazioni del 25 aprile a Massa ed ha rinnovato l’auspicio a che la prefettura e i carabinieri facciano presto chiarezza sulla situazione ma, nello specifico, si è rivolto direttamente al prefetto di Massa Carrara, Paolo D’Attilio contestando le sue affermazioni che hanno confermato la regolarità di tutti i presenti alla cerimonia.
Così, oggi, il presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti: “Non voglio ritornare sul fatto accaduto, di per sè gravissimo e documentato da filmati pubblicati sui social, dai quali ho potuto constatare che alla manifestazione erano presenti almeno 30 persone, tra i quali diversi dell’ ANPI e civili, oltre al dirigente ANPI Ianni, che peraltro è intervenuto con la mascherina abbassata, ma evidenziare che in quel momento si è consumato un reato, per il quale mi aspetto l’avvio di una indagine da parte sua e dei carabinieri per accertare, sia attraverso le testimonianze, che visionando i filmati a disposizione, la palese violazione e quindi, assumendo i conseguenti provvedimenti previsti per legge, come le sanzioni e le denunce all’autorità giudiziaria. – ha detto Benedetti – In merito alle dichiarazioni del prefetto, premetto che ho dei dubbi circa l’applicazione della circolare ministeriale numero 15350/117 firmata dal Capo di Gabinetto Piantedosi, che mi è parsa alquanto vaga ed incompleta. Il DPCM è una legge che permette di uscire solo per necessità, salute o lavoro e vieta di riunirsi in tante persone in una pubblica piazza per manifestare e le circolari non posso modificarla.
Leggendo la circolare sul 75esimo anniversario della Liberazione, si può ben capire quanto sia stata irregolare la manifestazione organizzata a Massa, perché il Capo di Gabinetto del Ministero, scrive chiaramente che, oltre alla autorità “ Deponente “, è prevista la partecipazione delle Associazioni partigiane e combattentistiche rappresentate da una “ Unica rappresentanza” , quindi un solo soggetto, che avrebbe dovuto rappresentare tutte le associazioni.”. Benedetti ha fatto notare che il prefetto avrebbe convocato solo l’Anpi e nessun’ altra associazione combattentistica: “ Ciò è alquanto originale – ha commentato Benedetti - perché la Festa della Liberazione fu istituita con Regio Decreto luogotenenziale nel 1946 e rappresenta, per le associazioni combattentistiche, un momento di irrinunciabile partecipazione. Il Capo di Gabinetto conclude in questo modo “ Si ribadisce, altresì, l’esigenza che non siano coinvolte altre autorità, civili o militari, e che sia esclusa qualsiasi forma di assembramento “. Quindi, riassumendo, le prescrizioni sono molto chiare e alla manifestazione autorizzata dal prefetto, su indicazione del Ministero dell’ Interno, potevano partecipare, il presidente della Provincia e il sindaco Persiani, oltre un rappresentante delle associazioni partigiane e combattentistiche e nessuna altra autorità e nessun civile. Nel filmato e nella foto abbiamo potuto vedere un vero e proprio assembramento formato da circa trenta persone, tra le quali alcuni giovani e anziani, l’ ex Sindaco Roberto Pucci, i consiglieri Comunali di Massa Alberti e Mosti, Giuliano Minuto, l’ex onorevole Cordoni, l’attuale onorevole Nardi, il consigliere regionale Bugliani e chi più ne ha, più ne metta.”. Benedetti ha invitato il prefetto ad attivarsi per accertare le violazioni evidenziate, perseguendo gli eventuali responsabili sia penalmente che civilmente.
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L'amministrazione comunale di Massa, guidata dal sindaco Francesco Persiani, raccoglie il grido di allarme dei ristoratori in questa difficile situazione dovuta all'emergenza Coronavirus.
"E’ un grido d’allarme - esordisce - che non può rimanere inascoltato quello dei ristoratori. La categoria è unita per chiedere aiuto ed alternative utili a salvaguardare uno dei settori più colpiti da questo periodo emergenziale e, di conseguenza, per tutelare posti di lavoro".
"Sappiamo - spiega - che anche a Massa molti titolari di ristoranti e bar si sono uniti nel movimento spontaneo e consegneranno all’amministrazione, in qualità di istituzione più vicina ai cittadini, le chiavi dei loro locali. Un gesto simbolico quanto mai importante e, interpretandolo come un atto di massima fiducia nei confronti dell’amministrazione, rafforzeremo con loro il dialogo ed il confronto ascoltando ciò di cui i nostri ristoratori hanno bisogno pronti ad intercedere presso le sedi opportune affinché questi, e non solo, possano riaprire e lavorare in piena sicurezza sia propria sia della clientela".
"Proprio in queste ore - afferma l'amministrazione -, insieme ad altri comuni, gli assessori alle Attività produttive e commercio con Anci stanno mettendo a punto un documento congiunto da porre all'attenzione del Governo che dovrà attuare misure sì restrittive, ma applicabili se si vuole continuare a mantenere vivo un comparto economico e sociale così rilevante. Non dobbiamo trascurare l’importanza dell’applicazione delle norme igienico-sanitarie e del distanziamento sociale in questa fase di graduale riapertura per non compromettere tutti i sacrifici fatti fino ad oggi nel contenimento del contagio del virus, tuttavia è necessario valutare e programmare le migliori soluzioni per far ripartire i commercianti e l’economica locale. E se a loro viene chiesto uno sforzo per poter operare in totale sicurezza, allora lo Stato dovrà adottare provvedimenti anche economici che permettano ai comuni di mettere in atto tutte le possibili azioni a sostegno del comparto".
"Come amministrazione - conclude -, tra i primi provvedimenti addottati, abbiamo rinviato le rate Tari per cittadini e commercianti e prorogato a fine anno il canone di occupazione pubblica per i locali consci fin da subito che questa emergenza non lo fosse solo a livello sanitario. Abbiamo nel frattempo trovato le soluzioni migliori per far ripartire il settore alimentare ambulante e, allo stesso modo, per quanto nelle nostre competenze tuteleremo un comparto che ha nelle sue fondamenta la socialità".
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Per fronteggiare e combattere il virus il coordinatore di Cambiamo Carrara Diego Nespolo ed il consigliere comunale di Forza Italia Lorenzo Lapucci ritengono che debbano essere adottati provvedimenti unici mai adottati.
"Emergenza sanitaria ed emergenza economica - esordiscono -, due concetti mai così legati come nel periodo storico in cui stiamo vivendo. Ci è chiaro che le conseguenze economiche di questa nuova battaglia saranno pesantissime, per il paese, per le famiglie e per le nostre imprese. Una crisi che sarà diversa da quelle che abbiamo visto fino ad oggi, perché nascerà dall’economia reale, nascerà dalla sofferenza delle Partite Iva, delle imprese artigiane e commerciali, del turismo e delle aziende. Pretendiamo che per l’ Amministrazione “nessuno deve essere lasciato indietro” diventi un mantra ma non solo in parole, ma anche nei fatti. Noi ci proponiamo anzi vogliamo, per questo motivo, essere un interlocutore e un punto di riferimento per la nostra comunità".
"Riteniamo - affermano i due - che l’ amministrazione debba essere coraggiosa ed in analogia a quanto fatto nella vicina Lucca, pertanto non ci venga detto che non è possibile, sia necessaria una manovra finanziaria straordinaria per sostenere quei settori maggiormente colpiti dagli effetti economici del Coronavirus. Senza indugi deve essere predisposto un piano straordinario per intervenire in favore di quei soggetti fortemente penalizzati dalla pandemia. Nel concreto, la manovra straordinaria dovrà azzerare la tassa sul suolo pubblico, fino al 31 dicembre; dovrà creare un fondo per il sostegno all'affitto per immobili commerciali e artigianali; dovrà abbattere la tariffa sui rifiuti (TARI) grazie a un contributo per tutte le categorie danneggiate; infine dovranno essere resi gratuiti h24 i parcheggi fino al 31 dicembre. Tutto ciò è necessario per dare risposte concrete a commercianti, artigiani, ambulanti, albergatori, operatori turistici, partite Iva".
"Ben sappiamo - continuano - che si tratta di una manovra finanziaria molto corposa. Ma in questo momento e dopo una crisi che attanaglia il paese intero ed in particolar modo la nostra città dal 2008 riteniamo sia indispensabile che vengano messe a disposizione della città tutte le risorse possibili, senza mandare in dissesto il bilancio, ma dando una prospettiva reale, concreta, straordinaria per la ripartenza del nostro territorio. Questa crisi non sta colpendo tutti allo stesso modo, compito di un'amministrazione pubblica, di un Comune in questo caso, è dare risposte certe. Ma non è tutto: accanto a questa manovra, infatti, riteniamo debba anche essere predisposto un piano di promozione e di rilancio sotto l'aspetto culturale e turistico.
"E' imprescindibile - concludono - che l’Amministrazione comunale impegni tutte le risorse possibili per garantire un impegno concreto a favore delle famiglie e delle attività produttive colpite dall'emergenza. Questo a nostro avviso è ciò che dovrebbe fare un’ Amministrazione che ha come obiettivo primario il bene comune".
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E’ stato convocato per giovedì 30 aprile, alle ore 10.00, il Consiglio comunale di Carrara, che si terrà in adunanza straordinaria e in seduta telematica, così come stabilito nel decreto del Presidente del Consiglio comunale Michele Palma, dello scorso 25 marzo, avente a oggetto “misure urgenti per lo svolgimento delle sedute del Consiglio e delle Commissioni in videoconferenza”. Il Consiglio comunale si intende convocato in modalità videoconferenza aperta, nel luogo dove si trova il Presidente della riunione, con collegamento da remoto e si svolgerà secondo le istruzioni previste nel decreto.
Dopo che le nuove misure sono state già adottate per le riunioni delle Commissioni consiliari e delle Conferenze dei Capigruppo, spiega il Presidente Palma, viene sperimentata questa nuova modalità anche per il Consiglio comunale. E’ stato necessario predisporre queste misure urgenti e prevedere lo svolgimento di tutte le riunioni in videoconferenza, al fine di salvaguardare la continuità dell’attività politico-istituzionale e le prerogative dei consiglieri comunali. La presenza dei consiglieri alla seduta verrà accertata in video dal Segretario ed eventuali votazioni saranno assicurate per appello nominale e voto palese. Quando tecnicamente possibile, la registrazione della seduta di Consiglio in video conferenza sarà successivamente pubblicata sui canali dell’Ente, assicurando la possibilità di visione da parte dei cittadini. Tali misure consentono durante l’emergenza Covid-19 alle varie articolazioni del Consiglio Comunale di poter continuare a operare e prendere decisioni anche senza la presenza fisica in aula di tutti i consiglieri, nel pieno rispetto delle disposizioni di sicurezza emanate dal Governo.
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Il presidente del consiglio comunale di Massa, Stefano Benedetti, ha scritto al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, e per conoscenza al prefetto di Massa Carrara, in merito alla distribuzione delle mascherine per l'emergenza sanitaria.
"Egregio Presidente Rossi,
Le comunico e le confermo che la distribuzione delle mascherine da Lei inviate con tanto di clamore pubblicitario, per dotare tutti i cittadini della protezione diventata ormai obbligatoria, si sta svolgendo in modo del tutto anomalo e soprattutto penalizza la maggior parte dei cittadini, ovviamente, quelli più onesti e meno ingordi, ma anche le fasce più deboli come i disabili, anziani ed indigenti. Questi sono i motivi.
Contrariamente da quanto lei ha promesso pubblicamente, in alcuni centri commerciali, come ad esempio i Conad e Lidl, le mascherine vengono consegnate solo a chi fa la spesa e la postazione di distribuzione è stata realizzata all'uscita dalle casse. Nel merito, a Massa, sono stati girati dei filmati che testimoniano bene quanto dichiaro. Nella giornata di ieri molte persone sono state respinte, perchè non potevano o non avevano intenzione di fare la spesa e questo comportamento, a mio avviso, genera una sorta di speculazione commerciale e l’idea che a regalarle sia la società proprietaria del magazzino, anzichè la Regione Toscana. In alcuni casi dai filmati, si possono osservare addetti lanciare le mascherine direttamente nei carrelli, omettendo di richiedere l'obbligatoria tessera sanitaria o il codice fiscale. Gli stessi documenti, in questi giorni non sono stati richiesti in nessun luogo di smistamento delle mascherine, anche perché nessuno è stato fornito dalla Regione degli appositi strumenti di registrazione per evitare le appropriazioni indebite che invece ci sono state. Infatti, tante persone si sono presentate più volte alle casse, altre hanno fatto il giro dei supermercati, facendo incetta di maschere. E’ ovvio che in questo modo molti cittadini rischiano di rimanere a secco e quindi, di non poter neanche rispettare la norma che ne obbliga l’uso e la dotazione in luogo pubblico.
Egregio Presidente, di fronte a tutto ciò non posso che constatare una situazione di irregolarità e di disguidi causati da una gestione non idonea e a dir poco scellerata dell’organizzazione di distribuzione dei sistemi di protezione delle vie respiratorie.
Credo che a questo punto sia necessario riparare in qualche modo, prima di tutto riconoscendo pubblicamente il pasticcio fatto e quindi chiedendo scusa alla popolazione per aver gestito in modo davvero maldestro la distribuzione e poi affidandola per il futuro direttamente ai comuni che, come quello di Massa, ha fatto finora un ottimo lavoro, nonostante le proteste insensate dei suoi compagni di partito che oggi, stranamente tacciono tutti ( Vedi Nardi e Bugliani ) di fronte a il caos che lei stesso ha creato.
Invito il Prefetto di Massa Carrara che legge per conoscenza, ad intervenire presso il Governo Centrale, di cui è il massimo esponente in loco, per relazionare l’accaduto".
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Il Partito Democratico di Carrara interviene sulle misure da prendere nel post-emergenza sanitaria per venire incontro alle esigenze del commercio.
"Tutti - esordisce - stiamo vivendo questa drammatica emergenza del Covid19 con ansia e preoccupazione, ma allo stesso modo viviamo con speranza e senso di realtà l'avvicinamento alla Fase 2 e alle riaperture controllate di alcune attività lavorative che dovrebbero traghettarci nel prossimo futuro a ristabilire le norme di convivenza cui eravamo usi".
"Il Partito Democratico di Carrara - sottolinea - è però consapevole che, purtroppo, oltre una drammatica crisi sanitaria di dimensioni imprevedibili ci troveremo a dover supportare la ripresa e sostenere i settori che hanno sofferto una chiusura prolungata; l'imprevedibile black-out economico ha bloccato in maniera disperata centinaia di attività produttive che da sempre ricoprono un ruolo determinante nell'economia del paese. Le difficoltà che alcune categorie commerciali stanno vivendo e vivranno, per la loro peculiarità, non lasciano intravedere soluzioni in tempi brevi, ci riferiamo in questo caso a Bar e Ristoranti, che anche nella migliore delle ipotesi dovranno per alcuni mesi mantenere una clientela ridotta proprio in virtù del dover far osservare le necessarie ed obbligatorie norme di distanziamento sociale alla propria clientela, non escludendo con questa prima azione di aprire una serie di riflessioni da allargare anche su situazioni similari".
"Le previsioni condotte da Confcommercio ed altri soggetti interessati - spiega il Pd -, prevedono che anche in caso di riaperture, questi esercizi non riusciranno ad avere ricavi se non per il 40% del loro potenziale, non raggiungendo quindi la possibilità di fare impresa in termini positivi, ma rimettendoci ogni giorno di apertura. Lo scenario è drammatico per molte attività, le ipotesi ancora imprevedibili. E' nostra opinione che per agevolare il nuovo modo di lavorare che queste categorie dovranno affrontare, ancorchè temporaneamente, si prendano urgenti provvedimenti per gli operatori della nostra città e proponiamo un' iniziativa che già in altri Comuni toscani (Lucca e Pisa ad esempio) è stata presa, in merito all'utilizzo del suolo pubblico".
"Il Partito Democratico - conclude - chiede quindi all'Amministrazione di Carrara, e lo farà anche nelle sedi deputate attraverso i suoi consiglieri, se non reputa necessario eliminare i costi di questa tassa per Bar e Ristoranti, e contestualmente ampliare gli spazi concessi e/o concederne di nuovi (ove possibile) affinchè gli stessi possano garantire il distanziamento sociale senza ridurre in modo penalizzante il numero potenziale di avventori dei singoli esercizi. Si tratterebbe di assumere un provvedimento temporaneo con scadenza 31/12/2020, ben sapendo che per lo più sono attività che utilizzano gli spazi esterni solo nel periodo estivo. Chiediamo che sia data a queste attività la possibilità di sopravvivere e garantire occupazione, e siamo dell'opinione che tale provvedimento darebbe ossigeno oltre che agli esercizi commerciali che ne usufruirebbero, anche alla nostra città, agevolando una ripartenza che si presenta difficile e piena di complessità e che la proposta del Partito Democratico vada in questa direzione".
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"Come rappresentante della Lega Giovani, oltre che della Lega, in Consiglio Comunale presenterò una risoluzione che impegnerà il Sindaco a farsi portavoce nella richiesta dell'Istituzione della Giornata Nazionale delle vittime da Coronavirus e della Giornata Nazionale del personale sanitario". Così il consigliere comunale e commissario Lega giovani Massa-Carrara, Filippo Frugoli.
"Questo - spiega - è un momento difficile per l'Italia e gli italiani. Proprio ieri leggevo l'articolo della signora Alfreda Pistone alla quale vanno le nostre più sincere condoglianze per il lutto subito così come a tutti i famigliari delle altre vittime. Penso sia importante istituire una giornata nazionale per ricordare le vittime di questa "guerra" e per mostrare rispetto a tutti i loro famigliari che non hanno potuto adeguatamente stare accanto e piangere i propri cari. Ci siamo trovati improvvisamente a perdere un nostro fratello, nostra madre, nostro padre o un nostro cugino; a veder portare via un nostro caro sperando di poterlo rivedere una volta guarito ma spesso senza riuscirci".
"Allo stesso modo - conclude - trovo necessario istituire una giornata per coloro che hanno combattuto questa guerra in prima linea: i medici, gli infermieri, gli oss, le ostetriche e tutto il resto del personale sanitario che ha lavorato in condizioni precarie: solo grazie a loro possiamo dire che stiamo riuscendo ad uscire da questa massacrante pandemia. A loro vanno tutti i nostri ringraziamenti: sono degli eroi e meriterebbero maggior considerazione dalle Istituzioni, non a parole ma con i fatti. Auspico che questa risoluzione venga presentata in tutti i comuni della Toscana e non, al fine che il Governo si attivi non appena possibile nello stabilire il Giorno e le modalità per ricordare."
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A far data dal prossimo consiglio provinciale siederà tra i banchi del gruppo di centro-destra "Alleanza Provinciale" il consigliere comunale di Massa, Irene Mannini.
Irene Mannini, consigliere comunale di Massa per la Lega, subentrata alla dimissionaria Maria Elena Cresci di Pontremoli, oltre ad essere il consigliere provinciale più giovane, sarà anche l'unica donna a sedere nell'assise provinciale. Un doppio primato che non la intimorisce: "Faccio tesoro della mia esperienza amministrativa maturata in questi due anni in consiglio comunale a Massa e sono pronta a mettermi a disposizione di tutti gli abitanti della nostra bellissima provincia, un fazzoletto di terra spesso troppo poco considerato dai vertici regionali" dichiara Mannini.
"Assumerò il nuovo incarico - continua - in un momento di estrema difficoltà per il nostro paese e per il nostro territorio, a causa della difficile situazione che stiamo vivendo, sia per l'epidemia del covid-19, che per il crollo del ponte di Albiano. Il mio impegno sarà rivolto a tutto il territorio, senza pregiudizi ideologici né, soprattutto, territoriali. Essendo il consigliere più giovane e anche l'unica donna, porterò con orgoglio i valori di tutta la mia generazione Under-30 nel solco di quel cambiamento anche generazionale tanto richiesto dai nostri concittadini.
Svolgerò il mio ruolo con responsabilità e collaborazione - conclude - consapevole del ruolo dell'opposizione, nel rispetto delle istituzioni e nell'esclusivo interesse dei cittadini".
"Finalmente la Lega giovani avrà un proprio rappresentante nel Consiglio Provinciale. Sono molto contento per questa nomina e sono sicuro che Irene riuscirà a far valere la voce dei giovani in Provincia. Interviene il commissario provinciale della Lega giovani Filippo Frugoli - Questa è anche la dimostrazione di quanto la Lega punti veramente sui giovani.
A nome di tutta la Lega Giovani provinciale faccio un grosso in bocca al lupo ad Irene."
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Saranno ancora molto parziali gli spostamenti sul territorio nazionale dopo il 4 maggio, giorno individuato per l'inizio della fase due. Non sarà infatti possibile, come era stato fatto filtrare da alcuni ambienti di stampa, andare a trovare amici e conoscenti a domicilio.
Sarà, invece, concessa una visita ai congiunti più stretti e il rientro a casa delle persone che, per studio o per lavoro, erano rimaste bloccate in un'altra città all'inizio della quarantena. Saranno riaperti parchi e giardini pubblici, anche se dovranno essere mantenute le distanze. Sarà consentito lo sport individuale anche lontano dalla propria abitazione.
Le scuole, invece, rimarranno chiuse fino a settembre, mentre, dal 4 maggio, riapriranno manifattura, costruzioni e sistema di commercio all'ingrosso funzionale per le costruzioni, ma sarà fondamentale il rispetto da parte delle imprese delle regole previste. Per consumare in loco a bar e ristoranti, anche se sarà permesso il cibo da asporto, dovremo aspettare il prossimo 1 giugno, così come per centri benessere e parrucchieri.
"Grazie ai sacrifici fin qui fatti - ha spiegato il Presidente del Consiglio - abbiamo contenuto cosa che non sembrava. Ora inizia la fase due. Dobbiamo tener presente il fatto che i contagi potranno risalire in alcune aree del paese. Se vuoi bene all'Italia bisogna evitare che il contagio si diffonda, bisogna restare almeno ad un metro di distanza, anche in famiglia. Vogliamo tutti che il Paese riparta, ma l'unico modo per convivere con il virus è mantenere le distanze sociali. Il Governo dovrà esser pronto ad intervenire tempestivamente se dovessero manifestarsi momenti critici".
"Anche nei prossimi mesi - ha proseguirò Conte - ci aspetta una sfida complessa e comprendo bene che molti di voi vorrebbero una totale cessazione dei divieti. Abbiamo due scelte: arrabbiarsi o scacciare il risentimento pensando a cosa ciascuno di noi può fare per gettare le basi per la ripartenza del Paese. Questa deve essere l'occasione per cambiare tutte quelle cose che all'interno del nostro Paese non vanno. Il piano parte dal 4 maggio, ve lo annuncio con ampio anticipo perché possiate assimilarlo. Visto che in questa fase saranno necessarie le misure di distanziamento sociale come le mascherine, il Governo interverrà per calmierare il prezzo delle stesse mascherine e farò personalmente in modo che venga meno l'Iva su questo tipo di prodotto, permettendo alle aziende produttrici non più di un guadagno minimo".
"Le misure entreranno in vigore dal 4 fino al 18 maggio. Avremo - ha sottolineato Conte - una conferma generalizzata per gli spostamenti all'interno della regione. Soltanto aggiungiamo la possibilità di spostarsi per visitare congiunti. Saranno visite mirate con divieto di assembramenti. Gli spostamenti tra regioni solo per motivi urgenti e di lavoro. Chi presenta febbre, sintomi respiratori deve andare dal medico e restare a casa. Consentiremo l'accesso a parchi e giardini pubblici, ma solamente se ci sarà la possibilità di un effettivo distanziamento, altrimenti i sindaci potranno chiuderli. Per le attività sportive e quelle motorie, potranno essere fatte anche lontano da casa, ma solamente in solitudine e con una distanza minima di due metri con le altre persone".
Conte ha anche annunciato come saranno permesse, sempre dal 4 maggio, le cerimonie funebri con un limite massimo di quindici partecipanti, e preferibilmente all'aperto. Dalla stessa data sarà inoltre consentita l'attività di asporto tra bar e ristoranti. Il cibo non potrà essere consumato davanti ai luoghi di ristoro. Manifattura, costruzioni e sistema di commercio all'ingrosso funzionale per le costruzioni riapriranno, ma sarà fondamentale il rispetto da parte delle imprese delle regole previste.
"Abbiamo predisposto - ha poi aggiunto il Presidente del Consiglio - un meccanismo molto elaborato per cui le regioni dovranno con cadenza giornaliera informarci su ciò che succede. Saremo pronti ad intervenire. Il 18 maggio abbiamo in programma una riapertura anche del commercio al dettaglio. Riapriremo lo stesso giorno musei, mostre e biblioteche, il primo giugno bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e centri di massaggio".
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“Senza pudore e senza vergogna”: è la sintesi fatta dal consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi dell’atteggiamento dei vertici di Asl e Regione e dell’amministrazione carrarese in relazione al destino del Monoblocco, che nell’arco di meno di un anno a questa parte è passato da essere destinato all’abbattimento – su suggerimento di Asl accolto e approvato dagli altri enti istituzionali - ad essere salutato – dagli stessi soggetti di cui sopra - con autocompiacimento come meritatamente riportato alla sua natura di ospedale h24.
Bernardi ha registrato il senso di straniamento percepio da molti cittadini di fronte a un simile ribaltamento di posizioni: “La città si è svegliata esausta a causa della supponenza boriosa del sindaco De Pasquale e del capogruppo Daniele Del Nero per l'indicibile “eloquio al merito “ che è più che sufficiente per dimostrare il siderale vuoto politico/istituzionale dei nostri amministratori – ha detto Bernardi - Il merito che il sindaco si è arrogato della riapertura del Monoblocco come ospedale h24 nell’annuncio serale sulla situazione dei contagi da coronavirus, di fatto non è un merito ma un obbligo ed una responsabilità derivata dalla necessità di contrastare l'emergenza pandemia, perché da noi per l'infezione da Covid-19 si continua a morire con l’aggravante che quelli che si sono riuniti qualche giorno fa per creare la “nuova casta sanità ”, giustificando il loro interessamento, hanno clamorosamente fallito l'obiettivo. Nella sanità pubblica e sulla gestione Monoblocco non basta restituire alcuni spazi oggi “ purtroppo necessari”, in quanto i cittadini non hanno dimenticato il disgusto per la manifesta inettitudine del sindaco De Pasquale e del PD sulla sanità pubblica locale. La posta in gioco in tempi di pandemia è diventata molto più importante e l’amministrazione 5 Stelle non può giocare a chi è stato più bravo e neppure il PD che, tra le mediocri e non dimostrate convenienze per l'idea di abbattere il nostro ospedale, ha visto l’assessore Stefania Saccardi e il Governatore Rossi e tutto il Pd in prima linea.”.
Bernardi ha voluto ricordare il vergognoso teatrino sul rimpallo della colpa della decisione di abbattere il monoblocco il cui apice fu quello che lui ha definito: “il consiglio comunale straordinario pervaso da laboriosi conciliabili su chi era più bugiardo tra l’ Asl e il premiato sindaco De Pasquale.”
“ Diplomazie parallele irte di distinguo e di trabocchetti - ha ricordato Bernardi - orientate a non prendersi la responsabilità della demolizione difronte ad una sala gremita di cittadini inferociti a difesa della struttura. Rileviamo peraltro che sulla vicenda né il sindaco né il Pd avevano mai dato un riscontro, tanto da far arrivare una diffida da parte dei Comitati e della popolazione , costringendo il primo cittadino ad una frettolosa retromarcia politica. Ma ora per l'elevato numero di morti e di infettati in provincia il clima è cambiato ed improvvisamente si sono succeduti segnali positivi sia da parte dei politici locali che dai vertici dell' Asl. “ Per Bernardi è assolutamente palese l’incoerenza mostrata dagli attori della vicenda: “Il sindaco appare sempre più ambiguo : una faccia per la tenuta elettorale, con i bei propositi, i proclami, le promesse, l’altra faccia è quella che tutti abbiamo purtroppo sperimentato in questi anni: incompetenza, arroganza, lontananza dal Palazzo Comunale e dagli effettivi problemi dei cittadini. L’azienda sanitaria ci ha comunicato due giorni fa solo due nuovi casi positivi e una guarigione e ne siamo molto soddisfatti, ma l’importante non è accaparrarsi i meriti che rischiano di compromettere quello che di buono è stato realizzato e che quello che è stato realizzato non sia strumentalizzato dalla classe politica PD/5Stelle e sia mantenuto quando avremo superato la crisi . Poi per carità liberi tutti di credere alle menzogne, visto che abbondano le facce di bronzo che suscitano pena, principalmente.”.
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