Politica
Via Monteverde dissestata e pina di buche: la segnalazione del consigliere Caffaz
Il consigliere dell'opposizione del comune di Carrara Simone Caffaz apre il nuovo anno con una segnalazione: "Siamo perfettamente consapevoli del fatto che il sindaco di Carrara…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il secondo testo del consigliere Alberti
Il Grupppo consiliare del Pd di Massa ha presentato in comune due contributi riguardanti la variante urbanistica ex-Olivetti, realizzati in collaborazione al gruppo di discussione Polis Lab, che…

Il gruppo consiliare Pd di Massa deposita due contributi sulla variante urbanistica ex Olivetti: ecco il primo testo del capogruppo Pd Ricci
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Altre linee di trasporto pubblico sopresse in Lunigiana: la critica delle sigle sindacali FILT-CGIL- FIT-CISL- UILT- FAISA-CISAL - UGL-FNA
Il 7 gennaio il vincitore della gara indetta dalla Provincia di Massa-Carrara per il Lotto Debole del Trasporto Pubblico Locale inizierà formalmente…

Riapertura cave nelle Apuane e impatto sul Frigido: intervento del Comitato Ugo Pisa
La riapertura di cave dismesse da decenni nel comune di Vagli di Sotto, all'interno del Parco regionale delle Alpi Apuane, solleva interrogativi che vanno ben oltre i confini…

Progetto "Massa Street Art": i consiglieri Alberti, Cairoli, Ricci e Tarantino chiedono dove saranno collocate le opere
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Cairoli, Enzo Romolo Ricci e Daniele Tarantino hanno presentato un’interrogazione per chiedere dove e secondo quali criteri, le opere di…

Cermec, Retiambiente e gestione dei rifiuti: i molti dubbi sulle scelte del sindaco Arrighi avanzati dal consigliere Mirabella s
Crisi nei rifiuti e leadership percepita come assente, Cermec, RetiAmbiente e una guida politica ancora da chiarire: sono le riflessioni maturate dal consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella…

I consiglieri del Pd di Aulla escono dal partito e restituiscono la tessera
Il Partito Democratico di Massa-Carrara prende atto della decisione dei consiglieri comunali di Aulla Giovanni Schianchi, Giada Moretti, Katia Tomé, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni di…

Un nuovo cantiere si apre a Carrara centro con l'inizio del 2026: aggiudicati i lavori per il recupero di Palazzo Pisani in via Loris Giorgi
Palazzo Pisani: entreranno presto nel vivo i lavori per il recupero e il miglioramento sismico. Dopo palazzo Rosso un altro gioiello del centro storico si prepara a…

Entrata in Retiambiente esaltata da Arrighi e Orlandi, poco apprezzata da opposzione e anche dal Pd: per il consigliere 5 Stelle Martinelli è un tentativo puerile di cercare consensi
Il consigliere dei 5 Stelle, Matteo Martinelli torna ad attaccare la giunta Arrighi sull'entrata in Retiambiente: "Ci troviamo di fronte all'ennesimo puerile tentativo del sindaco…

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"Sul territorio toscano si stanno verificando da stamani episodi non chiari sulla distribuzione delle mascherine, che da oggi sono obbligatorie in tutta la Toscana". Lo affermano l'on. Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia eletta nel collegio di Massa Carrara, e il vicepresidente dell'Assemblea toscana, Marco Stella (FI), che stanno presentando interrogazioni rispettivamente alla Camera e al Consiglio regionale, circa la distribuzione delle mascherine, che la Regione Toscana sta effettuando in queste ore su tutto il territorio regionale.
"Nelle farmacie le mascherine vengono 'smarcate' - sottolineano Bergamini e Stella - perché viene utilizzata la tessera sanitaria dell'utente che va a ritirarle (5 per ogni utente, come da ordinanza), pertanto si conoscono con esattezza il numero esatto delle mascherine donate. E fin qui, nulla di male, almeno apparentemente. La situazione cambia quando ci si reca presso i supermercati della Gdo. In diversi supermarket non vengono smarcate le mascherine che vengono consegnate, perché è ovvio che un supermarket non abbia la possibilità di registrare i codici fiscali delle persone, quindi non si sa quale sia l'esatto numero di mascherine consegnate. Si corre il rischio che diverse persone tornino tre, quattro, cinque volte a prenderle, visto che nessuno vigila sulle quantità donate, lasciandone altre senza dispositivi di protezione".
"La cosa che lascia più perplessi, però, è che le mascherine non vengono consegnate agli utenti, se non fanno la spesa - spiegano l'on. Bergamini e il vicepresidente Stella -. Se un cittadino si reca al supermercato e le chiede, non gli vengono consegnate se non entra e non fa degli acquisti. A quel punto, alla cassa, consegnano le mascherine. Sembra una sorta di fidelizzazione del cliente, non una campagna di salvaguardia della salute dei cittadini toscani".Nelle interrogazioni presentate nelle due rispettive assemblee elettive, pertanto, sia la deputata di Forza Italia che Stella chiedono se "la Regione Toscana abbia effettuato un accordo commerciale con la Gdo per la distribuzione di queste mascherine; quali criteri abbia adottato per la distribuzione di esse; in quali e quanti Comuni della Toscana vengano registrate tali anomalie, e per quale motivo già in mattinata le mascherine risultavano esaurite quasi ovunque sul territorio toscano".
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Il consigliere del Partito Democratico Luca Barattini risponde al consigliere comunale Bernardi sui contagi verificatisi al Regina Elena.
"Voglio rassicurare il consigliere itinerante - esordisce -, sempre in cerca di un nuovo partito, Bernardi. Nessuno sottovaluta i problemi o i contagi che si sono verificati al Regina Elena come del resto, purtroppo, in quasi tutte le RSA del paese. Anche il consigliere Bernardi, come il suo capitano, non perde occasione per strumentalizzare, per mero opportunismo politico, morti e malati. Senza bisogno dei suoi suggerimenti, la Regione Toscana, a differenza di altre, molto vicine politicamente al novello leghista, non ha utilizzato le RSA per parcheggiare in maniera indiscriminata i malati Covid-19, ma si è attivata prontamente per affrontare la situazione che si è venuta a creare, al contrario di quanto accaduto ad esempio, in Lombardia".
Aggiunge il Partito Democratico di Carrara:" Purtroppo, le RSA, hanno pagato un grave deficit di dotazione di Dpi, problema riscontrato praticamente ovunque, al quale si è posto rimedio non appena possibile in ragione della difficoltà oggettive di reperimento degli stessi sul mercato. Al tal proposito ci siamo attivati concretamente per dare il nostro contributo in tal senso, senza clamore".
"Un altro dato oggettivo - conclude -, è che l'emergenza ha messo in ginocchio realtà ben più strutturate e le RSA sono quelle che hanno e stanno pagando il prezzo più alto. I dati che riguardano i contagi e le morti nelle RSA di mezzo Paese sono impressionanti (secondo l'ISS, circa 2800 morti) e questo rappresenta uno dei maggiori drammi tra i tanti all'interno di questa tristissima vicenda. La Regione Toscana sta affrontando il problema con determinazione e ha già dato un contributo concreto inviando nelle RSA in difficoltà il personale infermieristico dell'ASL. Non ci interessa utilizzare le difficoltà e le drammatiche conseguenze dell'emergenza come leva per fare battaglia politica all'amministrazione grillina e ci asteniamo volentieri dal macabro gioco della speculazione in questo senso che ha caratterizzato l'azione di alcune forze politiche locali e nazionali. Se si evidenzieranno mancanze o atti inadeguati faremo la nostra battaglia all'interno delle sedi opportune come siamo sempre stati abituati a fare. Rinnoviamo il nostro massimo sostegno, la nostra vicinanza e solidarietà ai dipendenti e agli ospiti del Regina Elena e ai loro famigliari e allo stesso tempo tutti insieme, militanti e dirigenti, ci stringiamo in unico abbraccio con le famiglie di tutti gli anziani d'Italia che hanno perso la vita a causa del coronavirus."
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Ha parlato a nome del suo partito, Forza Italia, in qualità di unico consigliere comunale dello stesso e quindi unico rappresentante di Forza Italia nel consiglio comunale carrarese. Lorenzo Lapucci ha espresso la sua opinione sul caso dell’ormai famosa partitella giocata da un gruppo di richiedenti asilo ospiti dell’hotel Dora, cas gestito dalla onlus Casa di Betania, che ha scatenato un putiferio di esposti da parte di quasi tutte le forze del centro destra con richieste di chiusura immediata del centro ed anche dell’associazione che lo gestisce. Lapucci, come è nel suo stile, ha fatto un’analisi ragionata e pacata tenendo conto di tutti gli aspetti della questione:
“In riferimento a quanto avvenuto nei giorni scorsi sull’uso del centro giovanile da parte dell’associazione casa Betania, che ha trasferito temporaneamente i richiedenti asilo per la sanificazione dell’hotel Dora, mi preme evidenziare il punto di vista di Forza Italia quale unico rappresentante del partito in Consiglio comunale.
Nel merito vorrei sottolineare che l’associazione ha avuto necessità di trasferire temporaneamente i richiedenti asilo proprio per procedere a quelle sanificazioni richieste dai protocolli di igiene previsti dai decreti di prevenzione del coronavirus, decreti che manchevolmente non hanno dato direttive specifiche per queste strutture ai gestori e alle prefetture. Strutture che non possono essere paragonate alle RSA e dove il mantenimento del distanziamento sociale può risultare difficile da realizzare stante l’alta incidenza abitativa che richiedono per il loro mantenimento.
In particolare vorrei sottolineare il mio dissenso con questo modello di accoglienza che prevede un’ alta concentrazione di persone. Tale modello è stato rafforzato dalle politiche realizzate dal primo governo Conte e dal ministro Salvini producendo e favorendo la concentrazione dei richiedenti asilo in strutture più grandi a seguito della decurtazione della quota giornaliera per le strutture sotto i venti ospiti e riducendo i servizi di inserimento lavorativo e sociale. Dopo questa fase di emergenza sociale e sanitaria dovremmo sicuramente riflettere sul modello di accoglienza ma adesso è necessario che a tutti venga garantito un posto in cui risiedere ed essere monitorato. Non è certo auspicabile la chiusura di strutture che comunque garantiscono non solo la salute di chi viene ospitato ma anche la salute pubblica.”.
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C’è l’urgenza di far ripartire l’agricoltura ed anche quella di dare lavoro a chi è in grosse difficoltà: la soluzione della Lega di Carrara è quella di utilizzare nelle aziende agricole locali disoccupati, titolari di reddito di cittadinanza e anche richiedenti asilo. Il suggerimento è rivolto dal commissario per la Lega Salvini Premier, Nicola Pieruccini, a Ettore Prandini, presidente della Coldiretti di Massa Carrara: “Stupisce ed imbarazza in quanto discriminatoria – ha detto Pieruccini - la decisione del presidente Ettore Prandini che si dice contrario all'impiego in agricoltura di chi sta avendo il “reddito di cittadinanza” . Prandini sostiene che queste proposte sono solo “slogan della destra” che servono a prendere in giro le persone, perchè in agricoltura serve capacità e conoscenza.”
Pieruccini ha fatto riferimento a quanto dichiarato nei giorni scorsi da Prandini sulla possibilità di avere nuova forza lavoro nei campi: “ Se mando per i campi uno che prende il reddito di cittadinanza devo capire io per primo che persona sto scegliendo, che competenze abbia. Il rischio è quello di utilizzare in agricoltura gente improvvisata che poi alla fine rischia di fare solo danni o persone che dopo un giorno di duro lavoro si mette in malattia. Di fronte alle incertezze ed ai pesanti ritardi che rischiano di compromettere le campagne di raccolta e le forniture alimentari della popolazione, in questo momento straordinario causato dall’emergenza coronavirus, abbiamo bisogno che il governo possa consentire da parte di studenti, cassaintegrati e pensionati lo svolgimento dei lavori nelle campagne. È disdicevole per la Lega questa presa di posizione e siccome è necessario non perdere ulteriore tempo al fine di rassicurare i cittadini che potrebbero trovare vuoti gli scaffali dei loro supermercati, occorre ingoiare il rospo e dar retta alla Lega.”
Pieruccini ha ricordato che anche la ministra renziana Teresa Bellanova è stata favorevole all'uso nei campi dei “ percettori di sussidi pubblici” e la straordinaria apertura del governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini che si è aggiunto alla lunga lista di chi individua nuove categorie di “servi della gleba” per far marciare l’agricoltura. “Per il Presidente della Regione Emilia Romagna – ha concluso Pieruccini - la soluzione è mandare nei campi le 67mila persone che percepiscono il “reddito di cittadinanza” per “restituire un po’ quello che prendono" Qualcosa sta succedendo nella sinistra comunista! Riflettete.”.
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Sul caso della partita di calcio dei migranti di Casa Betania e sulla feroce polemica innescata dai partiti di destra sull’episodio e sulla gestione della onlus apuana si è espresso anche il movimento locale delle Sardine che ha preso le distanze dalle esternazioni di condanna e chiusura apparse sui giornali da parte della destra. “Fermiamo l’odio” è stato, quindi, l’appello del gruppo delle 6000 Sardine di Massa Carrara comparso sulla loro pagina facebook insieme a un’accorata difesa dell’associazione Casa Betania, attiva sul territorio da vent’anni: “ Casa Betania è "famiglia" - hanno scritto le Sardine - Nasce nel 2000, promossa dalla Caritas Diocesana e dalla Fondazione Migrantes. Gli operatori e le operatrici ivi presenti danno nobiltà alla dignità della persona, favorendo interazioni umane e ponendo in essere aiuti concreti a tutti, al di là della nazionalità, del ceto sociale, della religione. Mentre alcuni ragazzi attendevano che l'ambiente dove vivono venisse sanificato ( ricordiamo che nessuno di loro è positivo al Covid-19), si sono messi a fare due tiri a un pallone nel campo adiacente del Centro giovanile di Carrara, luogo privato e chiuso al pubblico, con tutti i permessi del caso. Si era deciso di farli star lì per qualche ora, onde evitare assembramenti per la città e onde evitare che qualcuno di loro trasgredisse norme da Dpcm sancite. Il tempo necessario per igienizzare gli ambienti e rientrare. Per chi ha un tetto sulla testa, non vi sono problemi.
Questi ragazzi hanno solo gli operatori di Casa Betania. Purtroppo, mentre giocavano sono stati colpiti da insulti razzisti di ogni genere provenienti dalle persone i cui balconi dei palazzi si affacciano sul campetto. La pandemia sta generando una assurda lotta contro l’altro, fosse una sola persona nel deserto. La gente è incattivita, arrabbiata e cerca un bersaglio qualsiasi su cui sfogarsi. Non ne usciremo migliori, come qualcuno sostiene. E i residenti di quel quartiere lo hanno dimostrato. Hanno chiesto l’intervento delle Forze dell'Ordine ma non sono state riscontrate irregolarità. Assistiamo ad attacchi ingiustificati, pericolosi. Forza Italia, Lega e il presidente del Consiglio comunale di Massa (colui che voleva istituire anni addietro le ronde cittadine SSS ) continuano ad alimentare, pure in piena pandemia, il "cancro metastatico dell'odio.
Ringraziamo le persone che, con animo nobile, sono intervenute per sedare la marea di insulti che i nostri coetanei e le nostre coetanee hanno ingiustamente subito.”.
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Si è rivolta al sindaco del comune di Massa, Dina Dell'Ertole, consigliera comunale di Alternativa Civica, depositando un'interrogazione, per avere informazioni sui provvedimenti presi per la tutela della salute del corpo di polizia Municipale di Massa.
"Se, infatti, l'amministrazione si è preoccupata di mettere velocemente mano al portafoglio per "migliorare" i procedimenti sanzionatori affidandoli ad una società esterna, La Etruria P.a. S.r.l., spendendo tra l'altro una bella cifra, non ci risulta che altrettanti celeri provvedimenti siano stati adottati per salvaguardare la salute dei nostri agenti" – ha commentato la Dell'Ertole.
La consigliera comunale ha ricordato che la stampa avrebbe parlato di almeno due agenti contagiati; tuttavia dalle fonti ufficiali, secondo la Dell'Ertole, non risultano adottate misure di quarantena per i colleghi venuti a contatto con gli agenti positivi, né che i turni siano stati bloccati per le 24 ore successive alla scoperta della positività, né che i mezzi siano stati sanificati per mezzo di ditte specializzate.
"Sembrerebbe, inoltre, che i presidi di protezione individuale forniti dall'amministrazione, pervenuti solo circa 10 giorni fa, a fronte di una emergenza sanitaria iniziata a fine febbraio, siano contatissimi. – ha commentato la consigliera - Si parla di 1 mascherina DPI, da utilizzare solo in casi di stretta necessità e di poche mascherine chirurgiche monouso a testa, del tutto inadatte a salvaguardare la salute degli agenti di polizia municipale che per il lavoro svolto sono continuamente a contatto con il pubblico".
Pertanto la Dell'Ertole si è interrogata sulle sorti del denaro speso dall'amministrazione, che, secondo la sua opinione, doveva essere impiegato nell'acquisto di presidi che servissero a tutelare gli agenti.
Inoltre la consigliera di Alternativa Civica ha chiesto spiegazioni riguardo alle risposte ai tamponi annunciati dal Sindaco nel suo ultimo comunicato, il 10 aprile.
"Ebbene oggi sono passati 10 giorni, che risultati hanno dato quegli esami? – ha chiesto la Dell'Ertole - Perché sa, i 15 giorni di isolamento cui dovrebbero essere sottoposti eventuali positivi stanno già per scadere e la città non ha più avuto notizie".
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Ormai la partita a calcio giocata per una mezzora dai richiedenti asilo di Casa Betania nel campetto del Centro Giovanile di Carrara, dove erano ospitati temporaneamente in attesa del termine delle operazioni di sanificazione dell’hotel Dora, loro residenza, è diventata un vero e proprio casus belli che sta scatenando ire, polemiche e soprattutto esposti.
L’ultimo ad arrivare è stato quello firmato dal presidente del consiglio comunale di Massa, nonché vicepresidente del coordinamento provinciale di Forza Italia, Stefano Benedetti e da Gianni Musetti che è stato il primo a segnalare la vicenda. Benedetti e Musetti hanno inviato l’esposto in questura, in prefettura, ai N.A.S. di Livorno e ai carabinieri di Massa Carrara definendo gravissimo l’episodio della partitella. “Riteniamo che quanto accaduto nei giorni scorsi sia molto grave, non solo perché l’associazione che gestisce il centro, ha disatteso le prescrizioni del decreto Conte, ma soprattutto perché, essendo Casa Betania un centro di accoglienza e quindi di evidente aggregazione, pari alle RSA e alle case di riposo, il rispetto di tale norma, dovrebbe essere assolutamente garantito per evitare diffusioni e contagi da Covid - 19, come purtroppo sta avvenendo nelle RSA. Evidentemente la responsabile del progetto Sara Vatteroni, non è d’accordo e lo ha ampiamente dimostrato, rilasciando agli organi di informazione locale, delle dichiarazioni da brividi ed assolutamente da prendere in seria considerazione, in quanto, in parte ha attributo indirettamente delle responsabilità anche alla Prefettura, che secondo lei avrebbe autorizzato l’iniziativa, non specificando però se nella autorizzazioni rientrava anche la partitella di calcio svoltasi all’interno del campo dei Gesuiti sito in via VII luglio.”
Benedetti e Musetti hanno anche evidenziato l’ipotesi di poter perseguire Sara Vatteroni per aver diffuso notizie false e tendenziose, oltre che per aver concesso di giocare una partitella, nonostante sia assolutamente vietato dal decreto ministeriale: “ Decreto – hanno sottolineato Musetti e Benedetti - che deve essere rispettato da tutti, anche da chi come i migranti extracomunitari, sono considerati da tanti cittadini di serie A, rispetto agli italiani spesso considerati cittadini di serie B. Dalle dichiarazioni della responsabile, abbiamo, inoltre saputo, che gli ospiti di Casa Betania, hanno la mensa in comune e girano senza mascherina, giocando anche a biliardino. Per carità, non è nostra intenzione chiedere la limitazione delle attività di questi ospiti, ma una riflessione-domanda a questo punto viene spontanea : siamo certo che all’interno di questa struttura siano rispettate le norme di sicurezza previste dal decreto antivirus ? Distanze, mascherine, sistemi di protezione compresi i disinfettanti ? Qua non ci troviamo in presenza di una famiglia di 4 quattro persone, ma di una comunità di 25 persone più il personale che vi opera all’interno, quindi un centro che prima di ogni altro, dovrebbe dimostrare la regolarità e ciò anche nel rispetto di tutti coloro che sono sottoposti all’isolamento ormai da tempo, anche di chi vive solo.”
Secondo Musetti e Benedetti la questione sarebbe stata presa sottogamba dai gestori della struttura : “ Ciò non è assolutamente tollerabile, anzi, sarà necessario assumere dei seri provvedimenti ed effettuare dei costanti controlli atti a garantire maggior sicurezza,sia agli ospiti, sia ai cittadini che vivono nelle vicinanze.
Cogliamo l’occasione, per suggerire una serie di verifiche in tutti i centri di accoglienza della nostra provincia, anche perché sembrerebbe che in alcune zone, i migranti siano stati visti a passeggiare per le strade tranquillamente e senza che nessuno fino ad oggi abbia provveduto a sanzionarli. Considerato che la signora Vatteroni ha dichiarato che all’interno di Casa Betania non ci sono soggetti positivi al Virus Corona, crediamo, a questo punto, che sia necessario accertare le condizioni degli ospiti ed agire di conseguenza nel caso in cui qualcuno di loro abbia contratto il Covid 19.
Chiediamo, inoltre, che in considerazione dell’accaduto e quindi anche delle minacce rivolte dagli extracomunitari ai residenti della zona, di verificare se esistono i presupposti di revoca della convenzione fatta con Casa Betania e conseguente allontanamento degli ospiti per la sicurezza degli abitanti, poiché almeno in questa occasione sarebbero stati commessi degli illeciti e sicuramente tenuti dei comportamenti illegittimi con i quali sono state disattese le leggi dello Stato.”.
Per finire, spiace dover constatare che in questo caso la città di Carrara, abbia fatto una figura del genere e che il video pubblicato su Facebook abbia raggiunto ormai quasi le 20.000 visualizzazioni, condizione che si sarebbe potuta evitare con una gestione più idonea e responsabile del centro di accoglienza, ma anche con maggiori controlli che in questo caso devono essere effettuati dalla Prefettura, referente in loco del Governo italiano.
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Una lettura lucida e fuori dal coro di un episodio che ha scatenato un mare di polemiche non scevre da inquietanti rigurgiti razzisti, ancor più fuori luogo nel momento di drammatica emergenza che tutti stanno vivendo. Si tratta dell’analisi di Norberto Riccardi, segretario dell'unione comunale di Massa del Partito Democratico sul caso della partita di calcio dei migranti di Casa Betania.
“Leggo con sconcerto le dichiarazioni di esponenti della destra locale sulla vicenda dei ragazzi di Casa Betania.
Un gruppo di ragazzi che in piena sicurezza e con tutte le autorizzazioni di legge stava giocando a calcetto, in luogo privato, il centro giovanile di Carrara. Nessuna irregolarità, come riscontrato dalle forze dell'ordine intervenute. Quei ragazzi erano lì perché era in corso la sanificazione dei locali dove vivono. Erano lì autorizzati e per il tempo strettamente necessario. Quindi qual era l'unica colpa di questi giovani? Quella di essere dei richiedenti asilo? Quella di avere la pelle di un altro colore?
Non è bastato che quei ragazzi fossero stati insultati con epiteti razzisti dai balconi delle case. Esponenti della destra del nostro territorio si sono avventati come avvoltoi su questa vicenda. Pieruccini della Lega invoca la chiusura di Casa Betania, il centro che li accoglie. Musetti di Forza Italia si accorda. E come se non bastasse anche Benedetti prepara un esposto in prefettura. Questo dimostra che c'è un altro virus in circolazione nel nostro paese oltre al covid 19. Un virus che circola da prima del nefasto coronavirus e che si è attaccato con forza agli esponenti della destra; il virus del razzismo.
Quel virus che ha portato alla chiusura del sistema Sprar. Che ha preferito trasformare i richiedenti asilo in fantasmi che si aggirano nel nostro paese senza alcuna possibilità di integrazione e di vita dignitosa.
Quel virus che oggi vorrebbe mettere questi ragazzi per strada in un momento di emergenza sanitaria. Mettendo così a repentaglio non solo la vita dei richiedenti asilo, ma quella di tutta la popolazione.
La buona notizia è che per questo virus abbiamo già sviluppato gli anticorpi. Sono quelle profonde radici democratiche che vivono nella maggior parte degli italiani. Sono quei comuni valori di accoglienza e solidarietà che sono parte stessa dell'essere italiani.
Sono questi anticorpi che alla fine avranno la meglio sul virus sparso dai seminatori di odio.”.
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"Come può chi è fermo da mesi, chi non ha incassato un euro e che rischia di non incassare niente per altre settimane e non mesi dover essere obbligato a pagare, oltre alle spese fisse come canoni e affitti, anche tasse e imposte? Non possiamo far morire le nostre aziende turistiche dobbiamo aiutarle a restare in piedi. Imporgli tributi come la Tari sarebbe come soffocarle mentre soni in ginocchio. Per questo chiediamo al sindaco Persiani e al Comune di valutare non solo la sospensione dei tributi comunali, ma la loro soppressione per tutta questa stagione e fino al momento in cui le aziende non si saranno rimesse in piedi" questo l'appello del Pd di Ricortola alla Giunta del Comune di Massa e al sindaco Persiani.
"Il Governo ha fatto fin qui scelte molto forti per aiutare imprese e lavoratori – ricorda Osvaldo Bennati segretario del Pd di Ricortola – dalla Cassintegrazione anche in deroga per tutti i lavoratori dipendenti, dal binus di 600 euro che diventerò di 800 euro per tutti i lavoratori autonomi, ai prestiti fino a 25mila euro a tasso quasi zero e con garanzia statale per le piccole imprese. Tutte misure che saranno confermate e aumentate dal prossimo decreto atteso per questo mese. Sarebbe quindi suicida per la nostra economia che il Comune di Massa imponesse a una impresa che ha ricevuto l'aiuto del governo, ad es quei 25mila euro, di usarlo per pagare la Tari".
"Va quindi ascoltato da parte del sindaco – continua Bennati – l'appello delle imprese turistiche. I campeggiatori, che nella nostra provincia producono il 7% del Pil e occupano oltre 500 persone, ad esempio hanno calcolato perdite superiore al 70% nei propri fatturati, ma devono pagare una Tari di decine di migliaia di euro perché è calcolata non sulle presenze ma sui metri quadrati del campeggio. E' evidente che devono pagare per qualcosa che non possono usare e che, non essendoci nessun turista, non produce alcun rifiuto da raccogliere, portare via e smaltire. E' una evidente contraddizione da sanare. Ma gli stessi esempi, purtroppo, li possiamo fare per i bar, gli hotel, i ristoranti".
"E' vero che anche al nostro Comune devono essere garantite risorse per fornire i servizi- spiegano dal Pd di Ricortola – e tuttavia è già previsto nel prossimo decreto del Governo uno stanziamento di oltre 3 miliardi a fondo perduto per le amministrazioni comunali. E quindi Massa avrà le risorse di cui necessita senza doverle chiedere alle imprese che sono chiuse".
"Poi, e qui chiediamo un'azione incisiva anche ai nostri parlamentari – conclude Bennati – , serve cambiare la normativa nazionale in maniera tale da sospendere per l'anno 2020 le modalità di calcolo della Tari sulla base dei costi sostenuti dal comune negli anni precedenti e per sospendere almeno per l'anno 2020 l'obbligo per i comuni di coprire tutti i costi del sistema integrato dei rifiuti con le entrate derivante dalla Tari autorizzandoli a coprirli con altre risorse e con la fiscalità generale. In questa maniera potremo salvare il nostro tessuto turistico e metterlo in grado di ripartire quando la condizione sanitaria del Paese lo consentirà, salvando così centinaia di imprese e di posti di lavoro".
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Il Partito Democratico Carrara, i Giovani Democratici Massa Carrara, i Giovani Democratici Carrara, la deputata PD Martina Nardi, il Consigliere regionale PD Giacomo Bugliani desiderano esprimere profonda solidarietà nei confronti dell'Associazione Casa Betania e dei suoi ospiti per gli attacchi subiti in questi giorni.
"Qualche giorno fa, infatti - si legge nella nota -, mentre l'associazione stava effettuando una sanificazione straordinaria presso uno dei Centri d'accoglienza di Carrara, i richiedenti asilo ospiti del centro sono stati trasferiti presso un luogo privato e chiuso al pubblico, il Centro Giovanile di Carrara, dove sono stati gravemente insultati da alcuni abitanti dei palazzi vicini per il colore della loro pelle e ripresi con telefoni cellulari perché, in attesa della fine dell'intervento, hanno “osato” giocare a pallone. Sono stati chiamati anche i Carabinieri che hanno potuto constatare che l'associazione era perfettamente in regola con i permessi e con le misure di sicurezza avendo organizzato l'operazione in maniera tale da non mettere a rischio nè gli ospiti nè il resto della cittadinanza.
Proviamo sconcerto per le reazioni di alcuni rappresentanti della destra locale che non hanno perso l'occasione per strumentalizzare un episodio, perfettamente lecito, per aizzare l'opinione pubblica contro dei ragazzi di 20 anni.
Dove erano i rappresentati della destra che si manifestano contro i grandi centri d'accoglienza (l'hotel Dora, con 25 richiedenti asilo, non rientra fra questi), quando il decreto Salvini favoriva il sorgere dei grandi centri tagliando le risorse alle associazioni? Dov'erano quando a Massa l'amministrazione leghista chiudeva lo Sprar, coloro che oggi si dimostrano così tanto a favore dell'accoglienza diffusa?
Vogliamo infine ringraziare Casa Betania, che percepiamo come indispensabile per il tessuto sociale nella nostra Provincia, per il lavoro quotidiano che svolge di accoglienza dei richiedenti asilo tramite il progetto con la Prefettura di Massa-Carrara e di collaborazione anche con Caritas e Comune di Carrara per l'accoglienza dei senzatetto del nostro territorio".
Gian Luca Brizzi, segretario Comunale PD di Carrara :”La nostra città ha una lunga e gloriosa tradizione di accoglienza e di difesa delle libertà dei cittadini; non possiamo permettere che il nome di Carrara venga trascinato nel fango di miserabili polemiche montate ad arte da individui i quali, incapaci di costruire proposte concrete per il benessere di tutti, si limitano a volteggiare sulla città come avvoltoi pronti a cogliere ogni occasione di divisione e di polemica per fomentare la rabbia dei cittadini.”
Carolina Ginesini, Segretaria GD Carrara e Francesco Di Capita, segretario GD provinciale: “Condanniamo fermamente l'episodio di razzismo che si è verificato nei giorni scorsi con insulti ai giovani ospiti di Casa Betania. Piena solidarietà ai ragazzi e alla Associazione che ringrazio per il lavoro di integrazione e accoglienza che svolge ogni giorno per aiutare chi ne ha più bisogno, indipendentemente da colore della pelle ". Troviamo inoltre davvero di basso livello l'intervento di alcuni esponenti politici locali di destra che, ancora una volta, non hanno aspettato altro che percorrere la strada dell'odio e della becera propaganda politica”.
Così la deputata Martina Nardi sulla vicenda di Casa Betania: “Che il sindaco di Carrara alzi la sua voce per difendere i valori di accoglienza e solidarietà che da sempre contraddistinguono La città. La speculazione politica è arrivata a minare le stesse fondamenta del vivere comune, la destra non perde occasione per soffiare sulle paure e questo è inaccettabile. Casa Betania è una realtà importante, un fiore all'occhiello per il nostro territorio”.
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