Politica
Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

Mancanza di parcheggi a Canevara: la segnalazione di Rifondazione Comunista Massa Circolo della Montagna
Ancora una volta, ci troviamo nella condizione di dover segnalare una criticità nota ormai da molto tempo e sempre ignorata dalle istituzioni locali:…

Il Polo P&S: gigantesco danno erariale sulle utenze dello stadio comunale
“L’interrogazione sulle utenze dello stadio comunale ha disvelato una preoccupante gestione dell’immobile pubblico da un decennio a questa parte. Le utenze infatti sono tutte intestate al…

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I capigruppo di maggioranza Martinucci (Lega), Bertucci (Lista Persiani), Amorese (Fratelli d'Italia), Ronchieri (Forza Italia) e Cofrancesco (Gruppo Misto) intervengono in merito alla risoluzione del PD che invitava il consiglio comunale a sollecitare la conferenza zonale e la regione Toscana a velocizzare il processo di internalizzazione dei dipendenti del Cup, votata nell'ultimo consiglio comunale del 23 novembre.
"Ancora una volta - rispondono - il PD di Massa si dimostra incoerente. La risoluzione presentata è solamente una presa in giro non solo nei confronti dei lavoratori del Cup ma anche delle istituzioni visto che il medesimo impegno era stato già presentato nel consiglio comunale del 23 luglio scorso dal centrodestra massese: il Partito Democratico votò contro quell'atto accusandoci di strumentalizzare la situazione per mera campagna elettorale. Il caso volle che lo stesso documento venne presentato, sempre dal centrodestra, anche in consiglio regionale dove il PD votò favorevole. Oltretutto a luglio intervenne anche il consigliere regionale Bugliani affermando con grande enfasi che grazie all'approvazione di una sua mozione tutto era stato risolto. E perché oggi si presentano di nuovo con lo stesso atto? Non hanno forse le idee un po' confuse? Fossimo nei panni dei lavoratori del Cup non saremmo solo arrabbiati ma anche delusi da questo comportamento che dimostra soltanto che finora il Partito che attualmente, come da decenni a questa parte, governa la Regione si è totalmente disinteressato della loro situazione".
"Noi abbiamo - affermano - votato a favore, come a luglio scorso, perché rimaniamo coerenti con la nostra battaglia di arrivare all'internalizzazione degli operatori Cup, il PD locale si vuole unire a noi? Ben venga, ma sappia che è in notevole ritardo. O forse vuole solo delle coppe?"
"In tal caso che se le prenda pure - concludono -, ma che tenga conto che sono coppe di cartone perchè sull'argomento sono già stati votati numerosi atti, sia a livello comunale che regionale e il PD, che sfortunatamente governa la nostra Regione, dovrebbe cominciare a mettere in pratica e a risolvere concretamente le situazioni. Basta parole, basta documenti su cui apporre una bandierina: la gente è stufa, è ora di passare ai fatti".
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L'opposizione consiliare Pd passa in rassegna bilancio e interventi sul piano dell'emergenza messi in campo dalla giunta Persiani incapace, afferma, di affrontare le difficoltà in modo pragmatico ma solo scaricando le responsabilità sul governo nazionale. E lo fa partendo dall'ultima variazione di bilancio votata che dimostrerebbe il tangibile aiuto finanziario proveniente dalle casse dello Stato non utilizzato al meglio però, stando alle parole dei consiglieri di opposizione. Esenzioni dalle imposte principali e di alcune tasse, bonus alimentari per 450 mila euro: il Governo c'è, affermano i consiglieri di opposizione, mentre latita un organico piano anti Covid da parte dell'Amministrazione persa dietro a interventi estemporanei.
"L'ultima variazione di bilancio-esordisce infatti il comunicato a firma Stefano Alberti, Uilian Berti, Andrea Barotti, Gabriele Carioli, Dina Dell'Ertole, Giovanni Giusti, Agostino Incoronato, Elena Mosti e Alessandro - rappresenta un'ulteriore occasione persa. I numeri dimostrano chiaramente infatti che il Governo ha trasferito al Comune risorse ingenti, in grado di compensare le minori entrate provenienti dal gettito fiscale. Con le risorse statali è stato possibile finanziare anche le esenzioni delle principali imposte e di alcune tasse, a cominciare da quelle relative all'occupazione del suolo pubblico e della TARI. In questo senso-osservano i consiglieri- non è stato il bilancio comunale ad alleviare il gravoso peso della crisi che ha colpito la comunità del paese e l'Amministrazione si è limitata, pur avendo attaccato aspramente il governo, a destinare quanto ricevuto dallo Stato a quelle voci già individuate dallo stesso governo e che le minoranze avevano fin dall'inizio dell'emergenza sostenuto con forza".
Ma non solo gli aiuti dal Governo centrale, l'Amministrazione- rincara la dose l'opposizione Pd- aveva a disposizione i mezzi risparmiati dal taglio di attività e spese ma non impiegati per dare vita a un organico piano anti Covid. Queste infatti le parole della nota in cui i consiglieri evidenziano le somme conservate per il piano assunzioni rinviato e il taglio del servizio mensa e a disposizione quindi della Giunta:" I numeri della variazione e dell'assestamento-sottolineano- fanno emergere un altro aspetto che conferma l'inerzia dell'Amministrazione. Il blocco di molte attività comunali, le minori spese derivanti dalla sospensione dei servizi e le difficoltà incontrate nelle procedure di assunzione del personale hanno liberato una rilevante quantità di risorse finanziarie; solo il rinvio del piano delle assunzioni ha significato una minore spesa di 840 mila euro mentre la mancata erogazione delle prestazioni delle mense scolastiche ha permesso un risparmio di altri 755 mila euro".
E allora perché la spesa sociale non è andata oltre i 184 mila euro? Chiede l'opposizione pensando alle famiglie in difficoltà.
"Si tratta solo di esempi-rimarca il Pd- da cui è facile comprendere che l'Amministrazione ha avuto risorse ingenti che avrebbe potuto indirizzare ad un organico piano anti-Covid, in primo luogo orientato ad interventi di carattere sociale per famiglie in difficoltà. Invece la maggiore spesa per il sociale si è fermata a 184 mila euro, del tutto insufficienti per far fronte alle criticità di moltissimi cittadini massesi. Se è vero che, grazie al Governo sono stati erogati bonus alimentari per oltre 450 mila euro, è altrettanto chiaro che sarebbe utilissimo concepire aiuti più organici per integrare i redditi di coloro che sono in grande affanno".
Eppure, ricorda l'opposizione Pd, il percorso era già tracciato, bastava rafforzarlo:"Gli strumenti, in tal senso, esistono da tempo nei bilanci comunali ed è sufficiente potenziarli in termini finanziari-insiste quindi il Pd elencando- contributi per la non autosufficienza, sostegni per gli affitti, sostegni per il disagio sociale, con particolare riguardo alle famiglie monoreddito con minori, ai lavoratori precari, ai cassintegrati e ai tantissimi disoccupati. Sarebbe stato davvero utile impiegare le significative economie emerse nel bilancio per varare un corposo piano di aiuto sociale, in grado di affiancarsi agli interventi statali, senza pensare a inutili ammennicoli o a iniziative estemporanee".
"Ma il punto cruciale è proprio questo-conclude l'attacco il Pd massese- l'Amministrazione Persiani sembra non aver affatto capito che la pandemia ha cambiato tutto, che sarebbe stato necessario rivedere in profondità il piano delle opere pubbliche e il bilancio ridefinendoli per battere la crisi. La sola litania che è in grado di ripetere consiste nel chiedere al governo di provvedere, senza neppure domandarsi che cosa invece potrebbe fare il Comune per i propri cittadini. Il tempo delle lagne è scaduto ormai da molto".
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Il sindaco Francesco Persiani spinga e incalzi in Conferenza Zonale Integrata il presidente della Toscana Eugenio Giani affinché revochi l'ordinanza con cui l'11 novembre scorso ha disposto la sospensione del servizio della guardia medica dalle 24.00 alle 8.00 sostituito con un servizio telefonico, per poter usare quel personale medico nello screening e nel tracciamento eseguendo test antigenici.
Un'ordinanza molto contestata anche e soprattutto nelle file dei sindacati di categoria e che il consigliere regionale apuano Giacomo Bugliani ci aveva commentato con queste parole: "La scelta della limitazione della guardia medica notturna è una delle conseguenze più vistose della carenza di personale medico che da troppo tempo si registra in Toscana e in tutto il Paese. Sicuramente una scelta che non fa piacere alla popolazione e che ci deve far riflettere anche sulla necessità di una rapida e coraggiosa revisione del meccanismo di accesso agli studi universitari nel settore della medicina".
L'ordinanza 107 dell'11 novembre firmata dal presidente della regione Eugenio Giani, non poteva quindi certo passare inosservata non solo agli occhi dei sindacati dei medici che hanno stigmatizzato duramente la disposizione, ma anche agli occhi dell'opposizione politica.
"Premesso che - intervengono infatti i consiglieri Stefano Benedetti e Giovanbattista Ronchieri del gruppo consiliare di Forza Italia Massa - l'ordinanza del presidente della Giunta regionale n. 107 dell'11.11.2020 ha disposto che anche i medici di continuità assistenziale contribuiscano ad eseguire i test antigenici rapidi, prevedendo che essi svolgano la propria attività di tipo istituzionale soltanto sino alle 24.00. Dalle ore 24.00 invece la continuità assistenziale sarebbe garantita da centrali telefoniche, programmate sul modello hub-spoke, attive fino alle ore 8 del mattino" dicono in un comunicato i consiglieri apuani, passando poi a criticare in modo netto l'iniziativa:"Tale modalità organizzativa della continuità assistenziale-proseguono infatti- appare un chiaro indebolimento della rete di assistenza sanitaria di cui il territorio ha bisogno. Ciò ancor di più in una fascia oraria tanto delicata, durante la quale tutti gli utenti, ed in particolare i cittadini più fragili per patologie specifiche (cardiopatici, malati oncologici, ecc.), necessitano di avere punti di riferimento medico certi, presenti e disponibili, onde evitare, peraltro, la tendenza a rivolgersi al 118 ed ai Pronto Soccorso". Il gruppo consigliare di Forza Italia fa propria quindi la denuncia che era arrivata puntuale da diverse sigle sindacali all'indomani del provvedimento ammonendo sul pericolo di accessi impropri ai servizi 118 e di Pronto Soccorso.
"L'ordinanza n. 107, dunque - riprendono Benedetti e Ronchieri - da un lato crea un vulnus inaccettabile e pericoloso sospendendo di fatto il doveroso servizio a garanzia del diritto alla salute della popolazione, dall'altro confligge apertamente con la necessità di evitare i rischi di diffusione dell'infezione pandemica connessi al crescere di incongrui accessi ospedalieri".
Quale l'alternativa dunque per recuperare operatori in grado di occuparsi dello screening? Lo propongono gli stessi consiglieri: "Sarebbe invece più sensato ed utile coinvolgere nell'azione di screening dei cittadini e tracciamento dei soggetti sintomatici o lambiti dal virus, attività assolutamente necessaria ed in Toscana comunque avviata tardivamente, oltre ai medici di assistenza primaria, anche i laboratori di analisi privati e le farmacie, stanziando opportune risorse".
Benedetti e Ronchieri si rivolgono dunque al primo cittadino massese perché prema su Giani al fine di ottenere sia la revoca del provvedimento sia le risorse per coinvolgere i laboratori privati e per coinvolgere la Conferenza Zonale dei Servizi, chiedendo: "La revoca con effetto immediato, dell'Ordinanza n. 107 dell'11.11.2020, a garanzia del pieno godimento del diritto alla salute ed all'assistenza medica di tutti i cittadini senza la disposta sospensione' nella fascia oraria notturna e lo stanziamento immediato di risorse in favore di laboratori di analisi privati e farmacie, oltre che di medici di assistenza primaria e di continuità assistenziale, affinché svolgano da subito attività di screening e di tracciamento eseguendo test antigenici rapidi sulla popolazione, con particolare riferimento alle categorie di lavoratori, studenti e pazienti che per le proprie attività e/o condizioni siano più esposte al possibile contagio".
Fra. Vat.
"La seguente Interpellanza-chiude il gruppo consiliare Forza Italia Massa-viene inviata per conoscenza anche al presidente della Regione Toscana e alla dott.ssa Maria Letizia Casani direttore generale della Asl Toscana nord ovest".
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Il progetto era stato avviato all'ospedale delle Apuane nel corso della prima ondata della diffusione del virus Sars-Cov2 ed era uno studio tra i pochissimi condotti a livello nazionale, approvato da un comitato etico-scientifico e registrato a livello internazionale.
Consisteva in una sperimentazione sulla somministrazione a pazienti infetti, di plasma iperimmune o convalescente donato da persone guarite dall'infezione.
A quanto riportato dagli studi medico-scientifici, il plasma iperimmune può funzionare: per essere efficace deve avere un numero elevato di anticorpi e dev'essere somministrato nella fase iniziale della malattia.
Il progetto era coordinato dal primario chirurgo del Noa, professor Mirko Lombardi, oggi in pensione ma che alcuni giorni fa è tornato ad attenzionare a gran voce sulla stampa l'importanza della sperimentazione che sembra caduta nell'oblio.
Il professor Lombardi è tornato a dichiararsi disponibile a proseguire la collaborazione per portare avanti la preziosa sperimentazione che potrebbe aiutare a salvare vite, ma ad oggi non ha ricevuto risposta dall'Azienda Usl.
E' mancato il necessario sostegno da parte di chi di dovere, ha dichiarato il prof. Lombardi: delle istituzioni politiche, dei dirigenti aziendali, dei medici. Risultato? Ad oggi abbiamo un bel progetto interrotto!
Però, dopo l'appello rilanciato dal dott. Lombardi, qualcosa si è mosso: a partire dalla politica, oggi l'onorevole di Italia Viva, Cosimo Ferri, ha fatto sua l'importante sollecitazione dichiarando: "Raccolgo l’appello lanciato dal prof. Mirko Lombardi e lo sottoscrivo, parola per parola, e lo rilancio con convinzione chiedendo alla direttrice dell’Azienda Nord Ovest, dottoressa Casani, di convocare il comitato scientifico che si occupa del progetto “PlasmA-puane CoV-2 e di invitare a partecipare tutte le istituzioni".
Secondo l'onorevole Ferri, si tratta effettivamente di un progetto che merita di essere ripreso e rafforzato con il contributo di tutti, cittadini e istituzioni comprese. E soprattutto, l'onorevole invoca un ritorno in campo dello stesso dott. Lombardi: "La nostra Provincia ha lavorato su questo progetto con grande intuizione: dobbiamo investirci e svilupparlo nel modo migliore. E’ assurdo lasciare in tribuna chi ha voglia ancora di dare un contributo per la nostra sanità. Il legislatore lo ha previsto nel mille proroghe: allora, perché non richiamare tutti coloro che sono in pensione? In tante Regioni sono stati richiamati i medici in pensione valorizzando la loro esperienza. La stessa Protezione Civile ha lavorato in questa direzione. Proprio non capisco perché nella nostra Azienda si faccia diversamente".
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La proposta è venuta da Sonia Castellini, coordinatrice provinciale per la costa di Azzurro Donna Forza Italia e dal gruppo consigliare massese di Forza Italia composto dai consiglieri Ronchieri e Benedetti: una luce rossa su un monumento o una piazza della città in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. L’iniziativa, accolta con entusiasmo dall’amministrazione di Massa, sarà messa in atto anche in vari comuni della Lunigiana, grazie alla promozione fatta dalla coordinatrice provinciale della Lunigiana di Azzurro Donna , Giovanna Valeri.
“Sono tante le iniziative di Forza Italia portate avanti attraverso Azzurro Donna che toccano temi importanti per il mondo femminile e per contrastare la violenza di genere – ha detto la Castellini – Su tutte, la proposta di legge denominata “Soccorso di Libertà” che verrà presentata ufficialmente nella conferenza stampa indetta proprio per il 25 Novembre, in diretta sulla pagina Facebook ufficiale Forza Italia Toscana dalle ore 11.30. Per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne il coordinamento ha chiamato a raccolta le proprie donne che ogni giorno mettono tutto l’entusiasmo ed il loro impegno nelle le nostre battaglie ed è nato lo splendido “Collage di Sorrisi”, il manifesto dell’iniziativa.”.
La Castellino ha poi voluto portare la testimonianza di una donna che è riuscita a salvarsi dalla spirale di violenza e soprusi in cui l’aveva costretta il compagno: “E’ la storia di una donna coraggiosa che ha vinto la sua battaglia per sé e per i suoi figli - ha spiegato la Castellini - e che con la sua testimonianza vuole spronare le altre vittime di violenza a denunciare perché oltre la violenza c’è la vita vera, si rinasce e si trova il coraggio e la serenità”.
“È difficile per me ripensare a ciò che per ben dieci anni ho subito: le angherie, i soprusi, sia psicologici, sia fisici. Ormai sono passati altri dieci anni e il dolore si è assopito, grazie anche al coraggio di un altro Uomo, non a caso scritto così, che mi ha curata e capita. All'epoca dei fatti ero poco più che maggiorenne ed ero una ragazza piena di sogni. Un po' per contrastare la famiglia, un po' per la morte di mio padre, mi sono rifugiata in una relazione sbagliata con un ragazzo di tre anni più grande di me che si era fatto amare proprio per il senso di protezione che mi dava. Le attenzioni e la dolcezza iniziale cominciarono a sparire dopo la nascita del primo figlio. Quando, dopo due anni, avemmo il secondo bambino e dovemmo affrontare diversi ricoveri perché il bimbo era cagionevole di salute le cose precipitarono e un vero baratro si aprì sotto i miei piedi: schiaffi e minacce divennero la mia compagnia quotidiana. Il terzo bambino, voluto per provare a sistemare le cose, al contrario rese più complicata la gestione famigliare e lui cominciò a rivolgermi minacce, insulti, schiaffi, botte e soprusi di ogni genere, non solo nei miei confronti, ma anche versoi miei figli. Non sapevo più come difendere me stessa e i bambini, non sapevo come sarei riuscita ad andare avanti. Arrivai al culmine il giorno in cui rinchiuse il piccolo di soli tre anni in una camera perché aveva paura del temporale e pensava che così facendo la paura potesse passargli e lui potesse diventare un uomo. Durante quel temporale aprii gli occhi e da quel momento riuscii ad allontanarmi, me ne andai e portai con me i miei bambini. Tornai da mia madre e ricominciai a vivere. Conobbi un ragazzo due anni dopo la mia separazione e grazie a lui ho ritrovato la fiducia nel genere maschile. Lui ha curato le mie ferite e soprattutto si è innamorato dei miei figli, o meglio dei nostri figli. Io ho trovato il coraggio di denunciare il mio ex compagno circa nove anni fa, dopo una bruttissima telefonata in cui mi ha minacciato di sciogliermi nell'acido. E adesso posso urlare al mondo che io ce l'ho fatta, sono qua e sono viva, sono riuscita a cavarmela e come una fenice sono rinata dalle mie ceneri. Denunciate, fatelo, solo così potrete dire di essere tornate libere.”
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Italia Viva Massa-Carrara chiede l'annullamento dell’ordinanza regionale n.107 sul reclutamento dei medici di guardia:
Comprendiamo che la priorità della Regione sia l’emergenza Covid ma non dobbiamo dimenticare quanto il servizio di Guardia Medica, sia strategico per il territorio, soprattutto per quello della provincia di Massa e Carrara. La condizione di emergenza urgenza alla quale dovremmo abituarci per i prossimi mesi non può stravolgere completamente l’assetto sanitario ed assistenziale per le patologie no-covid. E’ impensabile lasciare i cittadini di interi territori, spesso disagiati da un punto di vista geografico, senza la risposta assistenziale della guardia medica. Non vediamo in questa riorganizzazione un potenziamento della capacità di contrasto all’attività pandemica, ma un sovraccarico per i servizi di 118 e PS, in un momento così drammatico per la sanità che è sempre stata il fiore all’ occhiello della regione Toscana. Italia Viva Massa Carrara si dissocia quindi da decisioni non ponderate ed incomprensibili dal momento tra l'altro che i dati nazionali dimostrano che nelle Regioni dove non funzionano i servizi territoriali strutturati, il covid produce più danni. Il presidente Giani assieme all'assessore alla sanità Bezzini devono esperire tutte le modalità utili per il reperimento del personale necessario, anche attraverso un reclutamento straordinario: la soluzione non deve essere tagliare i medici dalla guardia notturna per ricollocarli ad altre mansioni.
M. C.
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“Stiamo lavorando a un bando da 300 mila euro per il sostegno alle microimprese colpite dalla crisi economica innescata dalla pandemia: si tratta di risorse che arrivano dalle casse del comune e che l’amministrazione ha deciso di mettere a disposizione delle piccole attività della nostra città”: lo ha annunciato questa mattina in occasione della riunione (via web) della commissione Bilancio, il vicesindaco Matteo Martinelli titolare della delega ai conti di piazza Due Giugno.
Dopo un anno segnato dalle incertezze sia sulle entrate sia sulle spese, a causa ovviamente della pandemia, le valutazioni di fine anno sul bilancio comunale hanno evidenziato la disponibilità di risorse che l’amministrazione ha deciso di destinare con un bando che va da un lato a integrare le misure già disposte per aiutare i cittadini a far fronte alla crisi tra la primavera e l’estate e accoglie dall’altro alcune istanze arrivate dai consiglieri di minoranza.
“La definizione di criteri e beneficiari sarà messa a punto a seguito di un confronto con le commissioni consiliari competenti, ma possiamo dire fin d’ora che il nostro obiettivo è quello di integrare i provvedimenti del governo e proseguire con la serie di misure già messe in campo nei mesi scorsi” ha dichiarato l’assessore al Commercio Giovanni Macchiarini.
Le risorse saranno assegnate attraverso apposito bando, in fase di definizione in questi giorni. L’intervento punta a raccogliere il grido di allarme delle piccole attività così duramente colpite dalla pandemia e dagli effetti delle misure di contenimento del virus: la diminuzione della capacità di spesa di molti lavoratori e le restrizioni alla circolazione delle persone stanno infatti avendo effetti devastanti sul tessuto commerciale, artigianale e produttivo del territorio comunale. Ma il bando di sostegno alle microimprese è solo l’ultima di una serie di misure concretizzate dall’amministrazione del sindaco Francesco De Pasquale per aiutare i cittadini a far fronte alla pandemia: a inizio aprile è stata deliberata la sospensione dei termini di scadenza dei pagamenti di Tari, Tosap e Icp e contestualmente alla riapertura, a inizio giugno, grazie a un provvedimento dell’amministrazione, ristoranti, bar e locali hanno potuto allargarsi sul suolo pubblico senza ulteriori esborsi, con una iniziativa mirata ad agevolare il rispetto delle norme anti contagio che, come sappiamo, richiedono la disponibilità di maggiori spazi.
“Sulle tasse abbiamo fatto tutto quello che la norma nazionale ci ha consentito di fare: sulla Tari abbiamo previsto una riduzione in linea con la delibera dell’autorità di gestione (Arera) e nel frattempo abbiamo ‘congelato’ il recupero delle morosità pregresse, perché siamo consapevoli che in questo momento molte famiglie hanno difficoltà ad arrivare a fine mese” ha concluso il vicesindaco Martinelli.
Al termine dell’iter di definizione e approvazione, il bando sarà pubblicato sul sito del comune di Carrara, con tutte le informazioni e i dettagli sui beneficiari.
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“Non è vero che il compenso dei membri del consiglio è aumentato anzi questo cda percepisce una cifra inferiore a quella di cui beneficiavano, a suo tempo, i vertici di Amia e Apuafarma pur dovendo gestire complessivamente più personale, più servizi e quindi più responsabilità”: si apre così la replica di Matteo Martinelli, vicesindaco titolare della delega alle partecipate, all’attacco lanciato da Italia Viva a Nausicaa Spa.
“Purtroppo nemmeno la gravità della situazione innescata dalla pandemia riesce a dissuadere gli esponenti di Italia Viva dal fomentare sterili polemiche: in una fase così delicata – spiega il vicesindaco - dovremmo essere tutti richiamati a un maggior senso di responsabilità ed evitare quindi becere strumentalizzazioni”.
Martinelli smentisce punto per punto le accuse: “Attualmente il compenso del Cda di Nausicaa è di 59mila euro, ovvero la cifra stabilita dall’assemblea dei soci per i consigli composti da 3 membri. Sulla base delle disposizioni di legge è stata fatta una verifica, rispetto ai compensi del 2013. Allora il cda di Amia percepiva 66 mila euro, quello di Apuafarma 65mila. Quindi il Cda di Nausicaa oggi percepisce una cifra inferiore, nonostante sia chiamato a gestire più dipendenti, più servizi e quindi maggiori responsabiltà”. Nausicaa è infatti “figlia” della fusione tra le due partecipate e conta oltre 300 lavoratori, 17 servizi e un fatturato di oltre 26 milioni di euro. “Si tratta di un’azienda strategica per la nostra città e guidarla comporta un lavoro serio e impegnativo: il compenso previsto per il presidente (30mila euro lordi all’anno pari a meno di 1300 euro netti al mese) è decorso, nulla più” precisa il vicesindaco.
Martinelli conclude con una replica sui servizi cimiteriali: “Quelle di Fabrizio Volpi sono solo illazioni: la gestione del cimitero rientra in un unico contratto di servizio che include anche l’impianto di cremazione. Quanto al contratto degli operatori cimiteriali, questo è stato rinnovato, adeguato e rivisto dall’attuale consiglio di amministrazione che ha così colmato una lacuna ereditata anche dalla gestione-Volpi”.
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Il consigliere Andrea Barotti replica al vice capogruppo regionale di FdI e scrive: "Leggo sempre con grande attenzione e piacere gli interventi politici che mettono al centro l'integrità dell'ambiente! Si tratta di un segnale di maturità e serietà che deve essere riconosciuto indipendentemente dallo schieramento di appartenenza. Chiedere che le normative vengano puntigliosamente applicate, che gli impegni presi non cadano nel dimenticatoio, mettersi in campo per verificare che non sussista alcuna criticità e che sia assicurata la massima trasparenza e conoscibilità di aspetti di interesse per tutta la Comunità è un dovere ed un compito per ogni eletto! Ed è altrettanto doveroso per le Istituzioni, di cui fanno parte gli esponenti politici, ma anche per le Autorità di controllo dare una risposta a quelle domande, a quelle istanze che le associazioni, i partiti avanzano".
Secondo il civico: "La serietà di un'iniziativa si valuta anche in base alla coerenza poiché l'assenza di continuità, l'incapacità di mantenere ferma una rotta fa scadere nella propaganda un'azione politica di per se apprezzabile; credo che certi argomenti non dovrebbero essere utilizzati come una sorta di clava da usare contro gli avversari ma portati sul tavolo del confronto per consentire un dialogo, aperto e costruttivo".
Barotti apprezza, dalla sua posizione di minoranza, l'iniziativa ma chiede di più: "L'interrogazione che Fratelli d'Italia presenterà in consiglio regionale è ragionevole; non ho alcuna difficoltà, pur appartenendo al campo progressista, a riconoscere, quando vi sono, dei meriti agli avversari però chiedo al vice capogruppo di FdI Vittorio Fantozzi di presentare una interrogazione anche per la ex discarica di Codupino".
Per Barotti: "I dubbi sollevati sull'immissione di liquidi reflui, da capire se si tratti di percolato o di acque di dilavamento, in fognatura hanno senso viste le difficoltà, in caso di forti temporali, dell'impianto di depurazione quindi è necessario fare chiarezza anche in considerazione del fatto che, ad esempio, la normativa regionale, prevede persino la depurazione, prima dell'inserimento nella rete pubblica, delle acque dilavanti di seconda pioggia".
Il consigliere di Arcipelago Massa continua e scrive: "Le domande dei cittadini, dei comitati, delle associazioni concernenti una discarica attiva meritano risposta così come hanno diritto ad una replica quei quesiti riguardanti l'ex discarica di Codupino poiché tutti i rifiuti, prescindendo dal fatto che un impianto sia aperto o chiuso, producono percolato che deve essere adeguatamente trattato".
Il civico replica avanzando una proposta: "Credo che il Consigliere regionale di Fratelli d'Italia non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad ottenere dalla Giunta Persiani pubbliche rassicurazioni sulla gestione della ex discarica! Sarebbe buona cosa se il vice capogruppo Fantozzi invitasse il sindaco di Massa e l'Assessore all'Ambiente ad incontrare le associazioni cittadine per fornire tutte le spiegazioni del caso, magari suffragate dalla necessaria documentazione, sullo smaltimento del percolato e così restituire tranquillità alla cittadinanza".
La nota continua con un invito: "Mi auguro che la proposta qui lanciata, pur provenendo da un civico riformista ed europeista, possa trovare, per il bene comune, ascolto anche nel campo conservatore e sovranista; in caso contrario l'interrogazione regionale di Fantozzi si inserirebbe, purtroppo, in quella campagna elettorale permanente a cui certi partiti hanno abituato i cittadini. Il grado di delusione degli elettori verso il centrodestra locale è piuttosto elevato e se la posizione assunta su ex Cava Fornace fosse soltanto un'operazione per acquisire consensi, non inserita in una visione più grande e di alto spessore, ne risentirà ulteriormente la silenziosa Giunta Persiani".
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Di due giorni fa l’annuncio del sindaco di Carrara dell’intenzione di chiedere l’intervento dell’esercito per aprire un drive trough per i tamponi rapidi a Marina di Carrara e quindi alleggerire il carico ormai insostenibile della Asl locale.
Di oggi, invece, la precisazione, riportata dal coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, ancora fatta dal sindaco sul divieto da imporre all’esercito di girare per strada e controllare la gente. A stupirsi in effetti sono stati in molti: non tanto per la contraddizione di chiedere l’intervento dell’esercito e poi dire di non volerlo per le strade, quanto sulla stessa richiesta fatta da De Pasquale che, secondo i soliti ben informati, non avrebbe mai riconosciuto il valore dell’esercito avendo scelto, a suo tempo, di fare l’obiettore di coscienza invece del servizio di leva, all’epoca, obbligatorio.
E proprio sulla diffusione di questa informazione ha giocato il richiamo fatto da Lorenzo Baruzzo , coordinatore comunale di Fratelli d’Italia che ha spiegato: “Il sindaco grillino di Carrara ha chiesto l’intervento dell’esercito come aiuto per effettuare tamponi e nel tracciamento, ma ha poi subito precisato che non lo vuole per strada a controllare la gente. Non capiamo questa precisazione, come se avere l’esercito per strada in supporto delle forze dell’Ordine per effettuare i controlli e mantenere l’ordine pubblico e dare sicurezza ai cittadini fosse qualcosa di cui vergognarsi. I cittadini onesti, sarebbero rassicurati dalla presenza dell’Esercito, che potrebbe infastidire soltanto chi ha “qualcosa da nascondere”.”.
Baruzzo si è poi rivolto, non senza ironia, direttamente al sindaco: “Suvvia sindaco De Pasquale, stia dalla parte dei cittadini onesti e renda onore all’esercito e alle Forze Armate in generale: non si vergogni di loro e non faccia l’ “obiettore” .”.
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