Politica
L’arte in tavola. Inaugurati nella mensa dell’asilo nido ‘I Cuccioli’ i murales di Rosmunda
Una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido dall'artista Maria Bressan, in arte Rosmunda. Sono stati inaugurati oggi…

Discariche abusive e sicurezza stradale: l’impegno del Gruppo Consiliare PD per il territorio
MASSA – Le criticità segnalate da numerosi cittadini in diverse zone del territorio comunale sono al centro dell’attenzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico, che in queste ore sta…

Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

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Il restauro di Palazzo Rosso, inserito nel Bando Periferie 2016, con un finanziamento ministeriale prorogato al 31 dicembre 2025, rischia di trasformarsi nell’ennesima farsa amministrativa. A parlare è il consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che aggiunge. Durante la Commissione lavori pubblici che si è tenuta lunedì 10 febbraio, si è assistito a un maldestro tentativo di giustificare il caos attorno all'opera. L’architetto Stefano Calabretta ha illustrato le complessità del progetto, dovute ai vincoli imposti dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, trattandosi di un edificio del 1770 attribuito a Filippo Del Medico. Nulla da eccepire sul piano tecnico, ma il vero nodo politico è un altro: i lavori potranno mai essere completati nei tempi previsti? Siamo già a febbraio 2025, la gara su START è ancora in corso, e l’aggiudicazione difficilmente avverrà prima di marzo. I lavori – secondo il bando – dovrebbero durare 336 giorni (11 mesi), quindi si supererebbe la data di scadenza, senza margini di errore. Ma se non si rispettano le scadenze, cosa accade? Alla domanda sul rischio di non completare i lavori alla data del 31 dicembre 2025 , l’assessore Moreno Lorenzini anziché assumersi la responsabilità, ha fatto rispondere il RUP, la geometra Consuelo Carattini, la quale ha dichiarato che il comune ha cofinanziato l’opera con 800 mila euro e che, in caso di ritardi, completerà l’intervento con una variazione di bilancio. Un’affermazione che suona più come una toppa maldestra che come una reale soluzione. Un cofinanziamento fantasma? Le dichiarazioni del RUP sollevano interrogativi inquietanti: il Ministero è stato informato ed ha autorizzato formalmente questa operazione di co- finanziamento ? Oppure si sta giocando d’azzardo con i fondi pubblici, nonostante il sopralluogo di controllo da parte del ministero nei giorni scorsi ? Come si giustifica questa dichiarazione se la gara su START prevede un lotto unico di circa due milioni di euro, senza alcun riferimento a una quota di finanziamento comunale di altri 800 mila ? Inoltre nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2024-2027 non c’è traccia di questo finanziamento 800.000 euro da fondi di Bilancio . Dove sono? O si sta pensando di inventarli all’ultimo minuto con una variazione in corso d’opera? Il rischio concreto è un cantiere fantasma e fondi persi. Se il progetto non sarà completato entro il 31 dicembre 2025, il Ministero revocherà il finanziamento tra l’altro prorogato per l’ultima volta , lasciando la città con un cantiere bloccato e nessuna copertura economica. Infine la ditta appaltatrice accetterà di lavorare senza la certezza di vedere pagato l’intero importo? O si rischia di fermare i lavori a metà strada? Basta giochi di prestigio. L’assessore Lorenzini e l’amministrazione Arrighi devono dare risposte concrete, non slogan. I cittadini hanno il diritto di sapere se Palazzo Rosso verrà realmente recuperato o se assisteranno all’ennesima farsa amministrativa, con fondi persi e promesse infrante. Non solo: se il Ministero non ha formalmente autorizzato questa ipotetica copertura aggiuntiva, il rischio è che l’intero finanziamento venga revocato, lasciando la città con un cantiere fermo e un debito sulle spalle dei cittadini. In questo scenario, Lorenzini continua a giocare con dichiarazioni vaghe, evitando di prendersi la responsabilità di un’operazione che, fin dall’inizio, appare carente di basi tecniche e amministrative solide. Se davvero ha una strategia chiara, la esponga con documenti alla mano, invece di vendere ottimismo infondato. Se invece questa soluzione è solo un maldestro tentativo di tamponare un pasticcio già in corso, abbia il coraggio di ammetterlo”.
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La promessa ufficiale di una nuova piscina Tosi, in centro a Carrara inaugurata entro l’anno 2025 risale al 25 gennaio, ma a sole due settimane di distanza i cittadini, attraverso i social e segnalazioni dirette, hanno denunciato l’ennesima paralisi del cantiere. La notizia è riferita dal consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che ha spiegato: “Le foto scattate martedì 11 febbraio alle ore 11 parlano chiaro: un cantiere in dismissione, con nessun operaio presente da giorni. Sembra evidente che l’amministrazione Arrighi non abbia mai avuto davvero a cuore le esigenze degli atleti e degli appassionati di nuoto libero che, da anni, sono costretti a migrare verso la piscina di Massa o verso quella di Marina di Carrara, il più delle volte chiusa. Nonostante l’assessore Moreno Lorenzini abbia cercato di minimizzare la questione in consiglio comunale, il progetto PNRR per la riqualificazione della piscina è stato drasticamente modificato. Il focus è stato spostato sull’efficientamento energetico, con l’intenzione di abbattere i consumi e ridurre l’impatto ambientale, ma tutto questo ha significato solo perdere mesi preziosi per rispettare il cronoprogramma. Poi, la decisione di abbandonare il progetto ha allungato ulteriormente i tempi e aumentato l’incertezza. Pochi giorni fa, Lorenzini ha annunciato con entusiasmo che “ era ripartito il cantiere” e che la soluzione per il tetto era finalmente stata trovata, con il risultato di risparmiare tempo e denaro. Ma la realtà dei fatti è che, a distanza di giorni, i lavori sono nuovamente fermi. Il comune continua a giustificare questi ritardi con affermazioni vaghe, ma non può sfuggire alla verità: l’opera è in uno stato di stallo, e il rischio concreto è che l’inaugurazione entro fine anno sia una chimera. Nel frattempo, i fondi del PNRR, che dovevano finanziare i lavori, appaiono insufficienti. Infatti l’assessore Lorenzini ha dichiarato che il comune integrerà i fondi con risorse proprie. Chiedo : quanto è stato realmente impegnato dal bilancio comunale per colmare il vuoto lasciato dai finanziamenti PNRR? L’assessore Mario Lattanzi aveva parlato di circa cinque milioni di euro, ma la continua ricerca di risorse da parte di Lorenzini fa sorgere il sospetto che questi fondi non siano affatto sufficienti a coprire la vera portata di tutti i lavori (come gli 800 mila appena annunciati per Palazzo Rosso). A destare preoccupazione non sono solo i ritardi, ma anche le condizioni di sicurezza del cantiere. Le porte della piscina sono spalancate da giorni, mettendo a rischio l’incolumità di chi si trova nei dintorni. Ancor più grave è che, nelle ultime notti, le luci dei bagni sono rimaste accese e visibili dall’esterno, segno che probabilmente ci sono presenze non autorizzate all’interno della struttura. Questo non solo testimonia un’enorme negligenza da parte dell’amministrazione, ma solleva anche interrogativi legittimi sulla sicurezza del cantiere circondato da una grande sporcizia nei marciapiedi limitrofi, segno di inciviltà da parte della ditta appaltatrice. Una vicenda che racchiude tutto il fallimento di anni di gestioni politiche caratterizzate da ritardi, progetti avviati e smantellati, fondi persi e promesse non mantenute. Nonostante la pubblicazione, il 30 dicembre 2021, del decreto che individuava Carrara tra i beneficiari di un contributo complessivo di 1.878.118 euro, con i lavori fermi, la piscina ancora chiusa e la sicurezza in discussione, ci si domanda: quali saranno i tempi per la sua apertura? E soprattutto, quali reali benefici avranno i cittadini da un progetto che sembra destinato a restare incompiuto? Quando si sollevano critiche sui cantieri, l'assessore Lorenzini tende a minimizzare la situazione ad attaccare l’opposizione negando l'evidenza dei fatti. È ora che assuma la responsabilità delle proprie azioni e ammetta la realtà dei problemi che persistono. Negare l'evidenza non risolve nulla, mentre riconoscere le difficoltà e lavorare per superarli, è il primo passo per garantire il rispetto degli impegni presi con la cittadinanza”.
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"Condanniamo con la massima fermezza l'azione vigliacca avvenuta a Licciana Nardi, in provincia di Massa Carrara, che sporca, come quelle oltraggiose a Basovizza e in altre zone d'Italia, la memoria delle vittime delle foibe nel giorno del Ricordo. Qualcuno, evidentemente, non si è limitato alle minacce verbali e ha scelto la via della violenza, facendo esplodere un ordigno. A chiunque abbia commesso una simile e vile azione, vogliamo dire con forza che è stata inutile. Perché non sarà una bomba carta a condizionare o a modificare, in alcun modo, le nostre certezze ed il nostro percorso di rispetto, di tributo e di riconoscimento della verità per quanto concerne la tragedia che colpì il popolo giuliano-dalmata. Ci aspettiamo, da tutti gli schieramenti politici, la stessa, decisa ed inequivocabile condanna". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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Non sono bastate, ai membri del comitato Ugo Pisa, le diverse dirette e i ripetuti aggiornamenti sulle operazioni relative al disastro della nave Guang Rong fatti dal sindaco di Massa Francesco Persiani e dagli altri vertici delle istituzioni che si stanno occupando di risolvere il problema del recupero della nave e della salvaguardia dell'ambiente marino. Secondo il comitato Ugo Pisa non ci sarebbe stato sufficiente coinvolgimento della popolazione e per questo fanno sapere:"Scriviamo queste righe convinti di rappresentare le preoccupazioni non solo dei cittadini di Massa, ma anche degli abitanti dei comuni vicini, che vorrebbero ricevere aggiornamenti chiari dalle proprie istituzioni, riguardo alla situazione dell'incidente della Guang Rong, senza doverli invece ricavare da articoli sui quotidiani o sui social. Appare evidente che il rischio ambientale che stiamo correndo non sia da sottovalutare, come d'altra parte ha riferito lo stesso prefetto Aprea nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa il 29 gennaio. Posto ciò, il silenzio da parte di chi ci rappresenta, siano partiti di maggioranza o partiti di opposizione, ci lascia veramente sbalordite e sbalorditi. Sono passati ormai 14 giorni da quell'incidente e non c'è stato un incontro pubblico, una commissione consiliare o una conferenza stampa nella quale qualcuno si assumesse l'onore e l'onere di rispondere a semplici domande o perplessità delle persone. Riteniamo sia diritto della cittadinanza tutta di ricevere risposte e rassicurazioni, abbiamo il diritto di avere dubbi, forse anche strampalati, ma la storia del nostro territorio ci insegna ad essere prudenti e forse anche, a ben ragione, sospettose e sospettosi. Per questo ci aspetteremmo quindi che le istituzioni dimostrassero una maggiore sensibilità su questo aspetto comunicativo nonché maggiore attenzione alle richieste di informazione ed alle paure di chi abita il nostro territorio. Riteniamo insufficienti video o comunicati consegnati alla stampa senza la possibilità di un dialogo e uno scambio di pareri. Questo atteggiamento pare rivelare una bassa considerazione della cittadinanza, reputata come sostanzialmente incapace di comprendere, una cittadinanza che debba soltanto riporre fiducia in chi l'amministra. Un simile atteggiamento già sarebbe incongruo per lo spostamento di un mercato o per la costruzione di un nuovo impianto sportivo, figuriamoci poi quando di mezzo c'è la salute di cittadine e cittadini, la salvaguardia e l'economia di un territorio. Non siamo semplicemente "ambientalisti", che cercano visibilità disturbando il Manovratore, siamo comuni cittadine e cittadini che chiedono a chi è stato chiamato a rappresentarle di svolgere il proprio dovere di mandato con trasparenza".
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Da un controllo del sito del Mase, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, effettuato dalla presidente dei Paladini Apuoversiliesi, Orietta Colacicco, è emersa, nella pagina delle procedure di VIA, cioè quelle rivolte a prevenire gli effetti negativi legati alla realizzazione dei progetti, la presenza di una lettera del presidente, che, per voce del coordinatore della Sottocommissione di VIA avvocato Paola Brambilla, specifica all'Autorità portuale che, preso atto delle osservazioni dei Paladini Apuoversiliesi e della signora Carla Gianfranchi di Amare Marina di Carrara e consigliere delegato per Carrara dei Paladini, chiede integrazioni della documentazione presentata. “La richiesta – ha detto la Colacicco – va, punto su punto, a sottolineare quanto avevamo noi evidenziato, a partire dalla mancanza nella documentazione del parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici 115/21, per cui ,non solo avevamo fatto accesso civico generalizzato, ma anche avevamo chiesto al Ministero dell’Ambiente di avere la possibilità di inviare ulteriori osservazioni oltre i termini, quando avessimo ricevuto tale parere. La lettera dimostra la grande attenzione del Ministero dell’Ambiente e la serietà delle procedure di VIA – Assoggettabilità a VIA e VAS. Soprattutto dimostra l’importanza dell’apporto della società civile, che con il suo impegno non vuole essere di contrasto ma di supporto alle decisioni che devono essere prese. Quando dicevano – come accade anche ora - che siamo degli illusi, quando qualcuno ha il coraggio di denigrarci e insultarci, non ha capito che qui non stiamo parlando della lotta di Davide contro Golia, o di una battaglia pro o contro il porto di Carrara, qui stiamo parlando del futuro di tutto il territorio apuoversiliese che i Paladini Apuoversiliesi, e lo dico con grande orgoglio, cercano di tutelare con grande attenzione da 25 anni, studiando e proponendo. E in questi giorni anche sui social abbiamo scoperto che oltre ai detrattori abbiamo anche molti sostenitori. Andiamo avanti, sappiamo di avere ragione e la ragione vince sempre. Tornando alla lettera di richiesta, partendo dal quadro di riferimento programmatico che comprende il Parere n. 561 del 19 aprile 2024 espresso dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS, in merito alla proposta per il nuovo PRP di Marina di Carrara ID 7961, che pone numerose condizioni e raccomandazioni, il Piano Regolatore Portuale Vigente approvato con DM n.1107-894 del 27.04.1981 a seguito del CSLLPP del 18.06.1980, e il Parere del CSLLPP n. 115/2021 riguardante la Proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale del suddetto PRP finalizzato ad un nuovo assetto delle banchine interne al molo di sopraflutto, chiede di procedere ad un maggiore approfondimento circa la valutazione della piena coerenza del Progetto con quanto riportato nei suddetti pareri nonché con gli strumenti effettivamente vigenti e definitivamente approvati riguardanti l’area in questione. Per una migliore valutazione dovrà essere fornita copia completa del Parere del CSLLPP n. 115/2021 riguardante la Proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale al PRP. Inoltre la lettera chiede di verificare la compatibilità del progetto con altri strumenti di pianificazione e programmazione, fra i quali: Piano di Assetto Idrogeologico P.A.I.; Piano di Gestione del Rischio Alluvioni P.G.R.A.; Piano Regionale di Gestione Rifiuti; Piano di risanamento e tutela qualità dell’aria. Chiede poi di argomentare e approfondire con una maggiore precisione la valutazione degli effetti derivati dalla realizzazione di nuovi segnalatori luminosi e infatti, nel_progetto, si fa riferimento all'installazione di nuova torre faro rispetto alla quale non si evidenzia alcuno studio circa i possibili impatti che l'impianto potrebbe provocare. Inoltre pur preso atto che il proponente ha dichiarato che il progetto non interferisce con altri progetti, lo stesso non precisa i progetti approvati, in fase di approvazione, in fase di completamento che potrebbero avere un'incidenza significativa se analizzati congiuntamente al progetto in esame. Per quanto riguarda la popolazione e salute umana chiede di fornire i profili di salute generali delle popolazioni comunali interessate dall'opera, avuta attenzione che i profili di salute devono riguardare almeno gli esiti di mortalità e ricovero e l'incidenza per l'insieme dei tumori. Per le Aree protette chiede di analizzare e descrivere l'eventuale incidenza sui siti di interesse comunitario e redigere il format screening VINCA. Secondo la lettera, l’Autorità portuale entro 20 giorni e quindi entro il 26 febbraio, dovrà trasmettere alla Direzione Generale Valutazioni Ambientali le proprie controdeduzioni anche alle osservazioni e ai pareri qualora pubblicati sul sito che perverranno nell'arco temporale dalla data della presente richiesta (6-2-25) alla data delle integrazioni. In particolare a quella pervenuta dalla Regione Toscana è acquisita il protocollo Mase con n. 0001046 del 27 gennaio 2025, non ancora pubblicata, e_l’ osservazione pervenuta da Arpat e acquisita al protocollo col numero 00014429 del 28 gennaio 2025. L'autorità portuale potrà prima della scadenza del termine quale società proponente inoltrare una richiesta motivata di proroga.in tal caso il procedimento sarà sospeso in attesa delle integrazioni che dovranno pervenire entro i termini che verranno indicati e qualora in tali termini non arrivassero il procedimento sarà archiviato”.
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In merito alla pubblicazione tramite quotidiani cartacei e online della replica del sindaco circa la richiesta di approfondimento sulla condizione economico/finanziaria dell'azienda di imbottigliamento da parte della consigliera Bennati, abbiamo ovviamente da dire la nostra.Come M5S, Rifondazione Comunista e MCC esprimiamo il pieno sostegno alla consigliera per l'ingiustificato attacco ricevuto. In primis se si citano le parole virgolettate della consigliera, devono essere letterali, e non lo sono state. Chiunque avrebbe rilevato nelle parole della Bennati non una personale affermazione, ma la richiesta di approfondimento di una notizia, preoccupante se vera, ricevuta da più parti, in forza della sua funzione e diritto. Sono apparse quindi troppo immediate e forti le risposte pubblicate dal Sindaco, e rinforzate dal Presidente di Evam, tanto da far supporre che non siano state una rassicurazione per lavoratori, lavoratrici e cittadinanza, per la quale infatti sarebbero bastati altri toni e parole. Sembra si sia volutamente dato risonanza ad una notizia, che forse non l'avrebbe neppure avuta senza l'intervento sulla stampa del Sindaco, per colpire l'attività politico/istituzionale che la consigliera Bennati e il Polo Progressista e di Sinistra (M5S-UP) stanno portando avanti con serietà e competenza sempre nell'interesse della città. Spacciare per dichiarazione diffamatoria la richiesta di risposte alle preoccupazioni riportate, parrebbe piuttosto il mezzo per danneggiare la credibilità della consigliera Daniela Bennati e del Polo Progressista e di Sinistra. È preoccupante anche l'atteggiamento intimidatorio che se ne evince ed è per tanto plausibile che vengano valutate tutte le azioni legali necessarie a tutelare la reputazione dei soggetti che si è probabilmente tentato di zittire.
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Roberto Malzone, reggente della CISL Scuola Toscana Nord, ha voluto rivolgere un appello pubblico al sindaco di Massa Francesco Persiani, in merito alla recente chiusura della Scuola Parrini di Romagnano, avvenuta a seguito di un’indagine sulla vulnerabilità statica e sismica dell’edificio: "Desideriamo innanzitutto esprimere il nostro apprezzamento per la sollecitudine e la responsabilità dimostrate nel prendere questa decisione, che pone la sicurezza di tutti al primo posto. Tuttavia, riteniamo doveroso stigmatizzare il mancato coinvolgimento del sindacato in un processo decisionale di così grande rilevanza. La scuola, infatti, non è solo un luogo di istruzione, ma una vera e propria comunità, ed ogni cambiamento significativo dovrebbe essere discusso e condiviso con tutte le parti interessate. Vorremmo inoltre sottolineare che il problema della sicurezza degli edifici scolastici non è solo una questione locale, ma un problema di rilevanza nazionale ed è fondamentale che tutte le istituzioni collaborino per garantire edifici sicuri e adeguati alle normative. Chiediamo un tavolo di confronto avente come oggetto quelle problematiche che si presentano quando una scuola viene chiusa e gli studenti vengono distribuiti in diversi plessi. Vorremmo confrontarci sui disagi per le famiglie, che devono riorganizzare la logistica quotidiana; sulla difficoltà per gli studenti nell'adattarsi a nuovi ambienti e sui problemi di integrazione che possono influire negativamente sul rendimento scolastico. Pertanto, chiediamo cortesemente di ricevere le risultanze complete dell’indagine sulla vulnerabilità statica e sismica, non solo per la Scuola Parrini, ma anche per tutti gli edifici scolastici della città di Massa. Inoltre, riteniamo fondamentale ottenere rassicurazioni sui collaudi e le verifiche di conformità di inizio anno per tutti gli Istituti, al fine di garantire la massima sicurezza e trasparenza".
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Celebrazione del Giorno del Ricordo dei martiri delle foibe in comune a Carrara: il discorso del sindaco Serena Arrighi: "Oggi celebriamo la giornata del ricordo, un momento di riflessione sulla complessa vicenda del confine orientale e di commemorazione per la sorte di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Si tratta di una vicenda che coinvolge da vicino il nostro territorio, la nostra città. A Marina di Carrara, tra le mura di quello che ancora oggi chiamiamo ex campo profughi nell'immediato dopoguerra passarono 1.200 famiglie di profughi in arrivo dall'Istria, dalla Dalmazia o da Fiume. Tutti loro, a Carrara come in tanti altri luoghi di tutta Italia, trovarono un luogo dal quale ripartire, un luogo dove mettersi alle spalle le paure e le incertezze di quegli anni orribili, un luogo dove poterono riscoprire il vero significato di parole come fratellanza, accoglienza e accettazione. Stamani, proprio mentre stavamo deponendo le corone d'alloro alla lapide di viale Galilei che ricorda cosa accadde anche qui, non potevo fare a meno di pensare come, a sole poche centinaia di metri di distanza da quelle mura Marina di Carrara, sia tornata a essere, ormai da alcuni anni, in un luogo di accoglienza e di conforto per tante persone, tante famiglie, tanti bambini costretti a lasciare le proprie case per fuggire da persecuzioni e morte.E' proprio per questo d che credo siano importanti cerimonie come quelle di oggi, perché guardare al passato, rendere il giusto omaggio alle vittime e a chi subito violenze e prevaricazioni, ricordare le loro storie e le loro sofferenze deve essere per noi uno stimolo per interpretare e comprendere quello che è il presente e domandarci cosa stiamo facendo concretamente perché certe cose non si ripetano più. Ognuno di noi puoi fare qualcosa in questo senso, semplicemente cominciando a indignarsi e a non accettare in maniera passiva le notizie che ogni giorno ci vengono da ogni parte del mondo e che ci raccontano delle sofferenze di sempre nuovi profughi costretti a fuggire a causa di guerre e conflitti sempre nuovi e sempre in evoluzione, ma comunque sempre figli di quegli ideali di supremazia e avidità che sono sempre all'origine di ogni guerra e ogni conflitto.Per questo motivo, di fronte all'avanzata di nuovi nazionalismi predatori, di fronte a chi predica il culto della personalità e del capo e nel farlo non si preoccupa di calpestare i diritti inviolabili di ogni persona, noi dobbiamo rispondere con la memoria e con il ricordo. Dobbiamo rispondere studiando la storia, comprendendola e approfondendola, di certo non riscrivendola. E' proprio lì tra i libri, come nelle parole che ascolteremo in quest'aula questa mattina, che che troveremo sempre la strada maestra da seguire, una strada che passa anche da Marina di Carrara e dal suo ex Campo Profughi e che ci ricorda ad ogni pagina come alla base dell'Italia e dell'Europa che abbiamo costruito in tutti questi anni siano scolpiti nella pietra valori come quello del rispetto per l'altro, della fede nella ragione e nel diritto, della solidarietà e dell'umanità".
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"Avenza continua a essere teatro di disagi per i cittadini a causa delle condizioni disastrose dei marciapiedi. Crepe, pavimentazione dissestata e superfici scivolose rendono difficile e rischiosa la semplice azione di camminare. Come se non bastasse, l'amministrazione comunale, non solo sembra ignorare il problema, ma contribuisce involontariamente ad aumentare i pericoli con soluzioni improvvisate e inefficaci". A segnalare il problema sono Adelmo Della Zoppa e Patrizia Arrighi, attivisti di Avenza R-Esiste, che denunciano la situazione critica dei marciapiedi nella zona. La foto allegata a questo articolo mostra un esempio emblematico di questa situazione: una transenna della Polizia Municipale del comune di Carrara è stata posizionata in un punto del marciapiede in viale XX Settembre, all’altezza dell’entrata del parcheggio del distretto ASL, per segnalare il pericolo, ma di fatto rappresenta essa stessa un ostacolo per i passanti. Inoltre, un sacco, forse usato come ulteriore segnalazione, è diventato un pericolo per i pedoni, soprattutto di sera con scarsa illuminazione. Nei giorni scorsi, infatti, una persona è inciampata proprio in questo sacco, che nelle ore serali, quando è buio, diventa un vero e proprio tranello. L’effetto è stato quindi opposto a quello sperato: invece di prevenire incidenti, queste soluzioni raffazzonate creano ulteriori pericoli e danni. Avenza si trova dunque in una situazione paradossale: i marciapiedi sono impraticabili e pericolosi, e gli interventi di segnalazione non solo non risolvono il problema, ma lo aggravano. Pertanto, Avenza R-Esiste chiede un intervento serio e definitivo da parte dell’amministrazione comunale, affinché si provveda a una manutenzione adeguata delle strade, ridotte a vere e proprie gruviere, e dei marciapiedi, evitando soluzioni temporanee e inefficaci che mettono a rischio l'incolumità e sicurezza di persone e cose. Fino a quando si dovrà convivere con questa situazione di degrado? La speranza è che il comune prenda atto della gravità del problema e intervenga con lavori concreti e risolutivi, prima che altri cittadini diventino vittime di incidenti evitabili. Avenza R-Esiste continuerà a denunciare e a mobilitarsi affinché il territorio ottenga il rispetto e la sicurezza che merita.
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- Ampliamento del porto di Carrara grande come la Reggia di Caserta: la dura critica dei Paladini Apuoversiliesi
- La polemica sul porto di Carrara deve essere secondaria rispetto al piano regolatore portuale: l'analisi U.S.T. CISL E FIT Cisl Toscana Norddi
- L'assessore Lorenzini replica alle critiche di Mirabella su scuola di Bergiola e su cantieri alla Buonarroti
- Risse, sassaiole, traffici illeciti, commercio illegale: il triste destino di Carrara nell'analisi del consigliere Bernardi
- Il sindaco di Forte dei Marmi Murzi riapre la polemica col comune di Carrara: "Chi amministra dica da che parte sta sull'ampliamento del porto"
- Cantieri fermi alla Buonarroti: la critica del consigliere Mirabella
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- Grave strumentalizzazione delle foibe: Il Pd di Massa accusa l'assessore Mangiaracina di fare becera campagna elettorale di destra
- Porto di Marina di Carrara fondamentale per l'economia della provincia: il Pd Massa Carrara replica agli attacchi contro l'ampliamento


