Politica
Interrogazione in consiglio comunale del consigliere Mirabella sulla situazione dei residenti nella zona dei cantieri di Canal Del Rio
Il consigliere Filippo Mirabella della Lista Ferri ha presentato un'interrogazione sui disagi causati dai cantieri di canal Del Rio nel consiglio comunale di lunedì 22 giugno: "Il progetto…

L’arte in tavola. Inaugurati nella mensa dell’asilo nido ‘I Cuccioli’ i murales di Rosmunda
Una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido dall'artista Maria Bressan, in arte Rosmunda. Sono stati inaugurati oggi…

Discariche abusive e sicurezza stradale: l’impegno del Gruppo Consiliare PD per il territorio
MASSA – Le criticità segnalate da numerosi cittadini in diverse zone del territorio comunale sono al centro dell’attenzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico, che in queste ore sta…

Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

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"Avenza continua a essere teatro di disagi per i cittadini a causa delle condizioni disastrose dei marciapiedi. Crepe, pavimentazione dissestata e superfici scivolose rendono difficile e rischiosa la semplice azione di camminare. Come se non bastasse, l'amministrazione comunale, non solo sembra ignorare il problema, ma contribuisce involontariamente ad aumentare i pericoli con soluzioni improvvisate e inefficaci". A segnalare il problema sono Adelmo Della Zoppa e Patrizia Arrighi, attivisti di Avenza R-Esiste, che denunciano la situazione critica dei marciapiedi nella zona. La foto allegata a questo articolo mostra un esempio emblematico di questa situazione: una transenna della Polizia Municipale del comune di Carrara è stata posizionata in un punto del marciapiede in viale XX Settembre, all’altezza dell’entrata del parcheggio del distretto ASL, per segnalare il pericolo, ma di fatto rappresenta essa stessa un ostacolo per i passanti. Inoltre, un sacco, forse usato come ulteriore segnalazione, è diventato un pericolo per i pedoni, soprattutto di sera con scarsa illuminazione. Nei giorni scorsi, infatti, una persona è inciampata proprio in questo sacco, che nelle ore serali, quando è buio, diventa un vero e proprio tranello. L’effetto è stato quindi opposto a quello sperato: invece di prevenire incidenti, queste soluzioni raffazzonate creano ulteriori pericoli e danni. Avenza si trova dunque in una situazione paradossale: i marciapiedi sono impraticabili e pericolosi, e gli interventi di segnalazione non solo non risolvono il problema, ma lo aggravano. Pertanto, Avenza R-Esiste chiede un intervento serio e definitivo da parte dell’amministrazione comunale, affinché si provveda a una manutenzione adeguata delle strade, ridotte a vere e proprie gruviere, e dei marciapiedi, evitando soluzioni temporanee e inefficaci che mettono a rischio l'incolumità e sicurezza di persone e cose. Fino a quando si dovrà convivere con questa situazione di degrado? La speranza è che il comune prenda atto della gravità del problema e intervenga con lavori concreti e risolutivi, prima che altri cittadini diventino vittime di incidenti evitabili. Avenza R-Esiste continuerà a denunciare e a mobilitarsi affinché il territorio ottenga il rispetto e la sicurezza che merita.
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“L’ampliamento del porto di Marina di Carrara è di 140mila metri quadri: grande quanto la piazza della Reggia di Caserta, grande il doppio della Piazza rossa a Mosca”: a segnalarlo è Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuoversiliesi.“La variazione di superficie è di 137mila e 387 metri quadri, per un ampliamento del 43,7 per cento: un aumento dell’8,6 per cento segna il commerciale, 100 per cento per le RO Pax Crociere con 52mila e 750 metri quadri, 16,6 per cento i cantieri navali, 100 per cento con 49mila 700 metri quadri l’approdo turistico, 170,3 per cento i servizi portuali con settemila e 500 metri quadri, 100 per cento la pesca e pesca turismo con tremila e 75 metri quadri. Unico segno meno: l’edilizia demaniale, che viene ridotta per il 65,57 per cento- segnalano i Paladini- Ma noi vogliamo capire che cosa si persegue in termini di mercato, visto che l’ampliamento del porto comporta un investimento di 478 milioni di euro. Più di 110 milioni e 330mila euro sono previsti per le crociere: eppure, sappiamo che gli accosti saranno 21, e i passeggeri tra 20mila e 21mila. Bisogna chiedersi quale potrebbe essere il ritorno dell’investimento”.“Sappiamo invece che il prolungamento della diga foranea porterà con altissima probabilità incremento di erosione, fenomeno innescato dal porto di Carrara sin dagli inizi. Un fenomeno erosivo che ha già devastato la costa apuana, riducendola in alcuni punti a pochi centimetri, e sta correndo verso Marina di Pietrasanta- terminano i Paladini Apuoversiliesi- Bisogna fermarsi, abbandonando un sogno, quello dell’ampliamento del porto, che diventa un incubo per tutta l’economia turistica, che vale 3,5 miliardi di fatturato e conta 100mila addetti. Bisogna invece abbracciare un nuovo sogno, quello del passaggio da porto commerciale con (poco) porto turistico a porto turistico con una parte per il commerciale che, senza alcun ampliamento, porterebbe sviluppo, maggior lavoro e ricchezza non solo per Carrara, ma anche per tutta la costa apuoversiliese”.
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“La querelle dei rinnovi dei vertici della Autorità Portuale di Spezia e Marina di Carrara, assieme alla possibile, eventuale, futura destinazione del porto di Marina di Carrara dentro il sistema portuale toscano, sono un combinato disposto 'scombinato' che non aiuta a capire, dilata le nomine, introduce elementi di disequilibrio” comincia così l’analisi della situazione del porto di Carrara fatta da U.S.T. CISL E FIT Cisl Toscana Nord che prosegue: “Per esempio: dov'era la Regione Toscana quando il tandem Del Rio – Orlando fece passare il porto di Carrara sotto quello di Spezia? La verità è che RegioneToscana è molto attenta al sodalizio Piombino/Livorno e vede tutto il resto con insofferenza, se non, in certi casi, con aperta ostilità. Come nel caso in cui nel passato si impedì la approvazione del Piano Regolatore Portuale, qualche decennio fa. Sarebbe opportuno sapere a che punto è il piano regolatore portuale di Marina di Carrara, perché, si era detto, andava portato a casa entro l'anno ed ormai siamo a febbraio inoltrato. Vediamo litigi istituzionali, proteste sindacali, ma quando abbiamo firmato tutti insieme il documento di intesa in Provincia di Massa Carrara, abbiamo scritto chiaro, nero su bianco, che la prima cosa da fare era quella di completare il Piano Regolatore Portuale (PRC) e che poi si sarebbe fatta la valutazione per capire meglio se la nostra AdSP debba rimanere dov'è, perché nel frattempo non si è spostata, o invece andare (non tornare) dentro quella esistente a Livorno. Sicuramente stare con Spezia, ha attirato imprenditori liguri che hanno utilizzato la relativa vicinanza con il porto di origine per acquisire slots ed impiantare una attività, che ha portato ad aumentare i traffici, in un contesto positivo ed in fase di sviluppo, sicuramente però c’è stato uno strapotere a livello di governance con nomine dei vertici aziendali a tutto appannaggio del territorio ligure e che conseguentemente ha portato ad una evidente diminuzione di importanza delle professionalità del porto carrarese dentro la vigente Adsp del Mare Ligure Orientale, in materia di professionalità interne. Non si capisce perché Spezia non si adoperi per un riequilibrio minimo sensato e doveroso e voglia continuare a mantenere questa leadership indiscussa nei confronti di Marina di Carrara. Proprio pochi giorni fa, ci risulta che l’AdSP abbia convocato le Organizzazioni Sindacali per iniziare la discussione sul prossimo accordo di II° livello; ebbene, a tale tavolo, hanno partecipato solo le Organizzazioni Sindacali Spezzine perché alle OOSS di Massa Carrara non hanno ricevuto nessuna convocazione. Divide ed impera! Evidentemente questa continua ad essere la volontà degli spezzini, nonostante il terrore di diventare la Marina di Carrara di turno nel caso si accorpasse con Genova ed Imperia in una futura AdSP tutta Ligure. Rimane tuttavia, per il nostro territorio, il dubbio, viste le esperienze vigenti in materia di personale all'interno delle cosiddette aree vaste regionali o sovraprovinciali in Toscana ( Asl, Consorzio di Bonifica, Cciaa, Reteambiente, Gaia e cos'altro... ) siamo così sicuri che una volta eventualmente transitati, per legge, 'sotto' Livorno, avremo quella libertà di azione a favore del porto di Carrara, che invece Spezia continua a non volerci concedere? Insomma, 'sotto' questo o 'sotto' quello, non è che alla fine si rimane, come si dice in dialetto, sotto Pistoia?”
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L'assessore ai lavori pubblici del comune di Carrara ha risposto alle critiche sollevate dal consigliere Mirabella sulla scuola di Bergiola e sui cantieri della Buonarroti di Marina: “L’iter per la realizzazione dei lavori alla ex scuola di Bergiola sta procedendo secondo i tempi previsti. Subito dopo che la Regione, lo scorso novembre, ha approvato lo stanziamento da un milione di euro per dare il via al cantiere abbiamo subito cominciato lavorare alla gara per l’aggiudicazione dei lavori. Questa si è aperta entro la fine del 2024 e si è chiusa pochi giorni fa, la commissione giudicatrice si è già riunita e a breve sarà selezionata l’offerta migliore. Una volta terminate tutte le procedure burocratiche necessarie potranno quindi entrare nel vivo i lavori. Si tratta, d’altro canto, di passaggi e tempistiche normali per appalti di questo genere e per questo è difficile capire la ratio delle accuse del consigliere Mirabella. A Bergiola stiamo portando avanti quanto avevamo promesso e secondo il cronoprogramma che avevamo individuato. Il progetto esecutivo per il completo recupero della scuola, lo ricordo, è pronto già dall’aprile 2024 e lo scorso settembre sono già cominciati i primi lavori di messa in sicurezza dell’edificio. Quelli che partiranno a breve prevederanno invece la realizzazione di un museo della memoria nelle aule del piano terra, mentre al primo piano due aule verranno utilizzate dalla guardia di finanza ed una terza sarà adibita a sala per riunioni e convegni. Infondate sono, anche in questo caso, anche questa volta, le preoccupazioni del consigliere Mirabella sul futuro della scuola ‘Buonarroti’ di Marina. Il cantiere sta procedendo secondo le tempistiche proprie di un cantiere di queste dimensioni. Anche stamani, sabato, fino a mezzogiorno gli operai erano regolarmente in cantiere. Al momento sono impegnati soprattutto nel getto delle fondazioni dei diversi blocchi di quella che sarà la nuova scuola che, come previsto, aprirà le proprie porte per l’anno scolastico 2026-2027”.
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Carrara centro storico come il Bronx: risse e traffici illeciti all’ordine del giorno. La gravissima anlisi arriva dal consigliere dell’opposizione Massimiliano Bernardi che aggiunge: “Carrara è diventata terra di nessuno. Dopo l’ennesima rissa con sassaiola violenta in pieno centro storico, con calci, pugni e morsi, è chiaro che la situazione è fuori controllo. I cittadini vivono nel terrore mentre la sinistra, capitanata dalla Arrighi e da Nicola Del Vecchio della CGIL , resta immobile e menefreghista, incapace di far rispettare la legge e di proteggere la città dalla paura e dal degrado. La sinistra locale tifa per i porti aperti ai clandestini, ma poi li lascia a delinquere. L’emergenza sicurezza è il risultato diretto delle scelte scellerate del PD, che ha favorito un’immigrazione incontrollata senza preoccuparsi di come gestirla. Hanno aperto i porti e poi hanno abbandonato queste persone che, senza lavoro e senza prospettive, finiscono nelle mani della criminalità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: bande che controllano intere strade ad Avenza, gruppi violenti che terrorizzano il centro storico, spaccio a cielo aperto, scadimento ovunque. Intere aree commerciali sono ormai in mano a stranieri, mentre i negozi storici chiudono e Carrara si spopola, con un crollo del valore delle case e un commercio locale in agonia. Il centro storico abbandonato, tra affitti in nero e lassismo, tra locali sfitti e saracinesche abbassate. Il fenomeno degli affitti in nero a stranieri privi di residenza dilaga, senza che nessuno muova un dito per fermare l’illegalità. Nessun controllo, nessuna verifica: chiunque può aprire un’attività senza che il comune intervenga, mentre le case degli italiani si svalutano e il tessuto sociale della città si sgretola. Carrara è lasciata in balia degli extracomunitari e stranieri che hanno preso possesso del territorio .Di fronte a questo scempio, la maggioranza minimizza, ripetendo il solito ritornello del capogruppo Gian Maria Nardi sulla “percezione”, ma ignorando i problemi reali. Anche verso i minori lasciati in mano alla criminalità, il PD volta lo sguardo e questi restano in balia di famiglie senza alcuna tutela. Ragazzini coinvolti nello spaccio, sfruttati dalla malavita, costretti a vivere in ambienti senza alcuna protezione. Nessun intervento da parte del vicesindaco Roberta Crudeli che si consuma a piangere durante gli sbarchi dei minori dalle Ong al porto, ma per salvarli da un destino segnato, non attua nessuna politica di integrazione reale. Il sindaco, tuttavia, avrebbe tutti gli strumenti per agire: potrebbe applicare il decreto Minniti per il contrasto alla criminalità, rafforzare i controlli sugli affitti irregolari, intervenire con ordinanze per garantire ordine e sicurezza. A questo punto serve un giro di vite: Carrara merita di essere difesa , la situazione è insostenibile e richiede azioni immediate. Servono controlli serrati su affitti in nero e chiusura immediata di attività irregolari; tolleranza zero per chi delinque e sgombero degli irregolari; più vigili e forze dell’ordine, più pattugliamenti e più sicurezza. Un piano di rilancio per il centro storico, per fermare lo spopolamento e ridare dignità alla città. Carrara non può più aspettare. Arrighi e il PD stanno distruggendo la città con la loro inerzia e il loro buonismo irresponsabile. È ora di riprendersi il territorio, prima che sia troppo tardi”.
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"Speravo che le mie parole sulla necessità di un'ampia riflessione riguardo all'ampliamento del porto di Carrara venissero accolte come un invito a una discussione franca e aperta sul futuro della costa Apuo-Versiliese. Purtroppo, per ora, ho ricevuto solo una risposta—tra l'altro piuttosto dura nei toni—da parte della Sindaca di Carrara. Gli altri, invece, tacciono o si sottraggono al problema. Eppure, il futuro turistico della nostra zona non è questione di poco conto, soprattutto considerando che in Versilia e sulla costa massese tutti, sia chi opera nel settore turistico sia chi ne è estraneo, beneficiano degli effetti economici del turismo. Un recente articolo dei Paladini Apuo-Versiliesi, corredato da foto dei progetti, sembra smentire chi sostiene che il porto non verrà ampliato. Anzi, evidenzia che l'ampliamento della superficie complessiva sarà di circa 130 mila metri quadrati. È evidente che un intervento di tale portata comporterà un incremento significativo del traffico navale. Resto convinto che il porto di Carrara e la costa turistica Apuo-Versiliese possano—o meglio, debbano—convivere, ma solo a condizione che il porto non venga ampliato e che il traffico delle grandi navi sia ridotto in modo consistente. In gioco c'è la sicurezza ambientale della nostra costa, sia in termini di erosione sia di inquinamento, e la sicurezza economica di numerose imprese che negli anni hanno investito nel territorio, contribuendo a renderlo una delle destinazioni turistiche più rinomate d'Italia.
Del resto, i dati del Rapporto Nazionale di Unioncamere 2023 sull'Economia del Mare parlano chiaro: nella Toscana nord-occidentale (province di Lucca, Massa e Pisa), il 24% del contributo economico—pari a 339 milioni di euro—proviene dal settore alloggio e ristorazione, che include le attività balneari. Al contrario, il contributo della movimentazione di merci e passeggeri si ferma a 101 milioni di euro. Anche in termini di occupazione, il divario è netto: 9.600 addetti nel settore dell'ospitalità e ristorazione contro 1.000 nella movimentazione di merci e passeggeri. Non mi sembra quindi miope la visione di chi, come me, difende il proprio territorio e il benessere dei suoi cittadini.È noto che la questione dell'ampliamento del porto di Carrara venga percepita in modo diverso tra Carrara, la Versilia e la costa di Massa. Ed è altrettanto noto come questi territori abbiano costruito la propria ricchezza economica in modi distinti: la Versilia e la costa apuana (Ronchi e Poveromo su tutte) hanno puntato sulla tutela ambientale e sulla valorizzazione delle bellezze naturali, facendo crescere turismo ed economia. Carrara, invece, ha seguito una strada diversa, spesso poco attenta alla sostenibilità. Non sorprende quindi che oggi si manifestino posizioni diametralmente opposte. La questione, tuttavia, è essenzialmente politica: su cosa si vuole puntare per il futuro? Quale interesse si intende privilegiare: quello delle aziende marmifere o quello turistico? I partiti politici, soprattutto quelli che detengono responsabilità amministrative e capacità decisionali, prendano posizione—Cava Fornace docet—e abbiano il coraggio di esprimersi chiaramente davanti alla cittadinanza. Io continuo a ritenere che la difesa del turismo e delle spiagge debba essere la priorità per noi Versiliesi e Apuani della costa."
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Ci sarebbe una relazione negativa del Vice Segretario Generale alla Presidenza del Consiglio, Marco Villani, responsabile del controllo dei cantieri, fatta durante un sopralluogo a Carrara, in relazione ai ritardi nei progetti finanziati con il Bando delle periferie. Lo riferisce il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella che ha ricordato che l’assessore Moreno Lorenzini ha affermato che "c’è sostegno da Roma". “Di quale sostegno parli non è chiaro – ha spiegato Mirabella - Nel frattempo, anche i cantieri del PNRR stanno accumulando ritardi preoccupanti e, il caso più emblematico è quello della Scuola Buonarroti di Marina, della quale abbiamo ricevuto alcune foto dai residenti (7/2/2025, ore 12:35).L’assessore nel merito , aveva tentato di rassicurare la cittadinanza, dichiarando:“A Marina si è cominciato a ricostruire le scuole medie ‘Taliercio’ e ‘Buonarroti’, dove tutto procede senza intoppi e la riapertura è prevista per l’anno scolastico 2026-27”. Parole che suonano sempre più come un tentativo di smorzare il crescente malcontento, ma la realtà è ben diversa in quanto la scuola Buonarroti è un cantiere fantasma da circa 8 milioni di euro. Il maxi-intervento è bloccato da tempo, tanto che è evidente che la ditta ha abbandonato il cantiere dal fatto che non ci sono più né mezzi né attrezzature. Un progetto che avrebbe dovuto garantire una scuola moderna, accessibile e sostenibile, con una struttura barrier free, dotata di ascensori e percorsi tattili per ipovedenti. Spazi aperti alla cittadinanza, con palestra, campo da basket e auditorium da 200 posti, impianti green, con tetto fotovoltaico per abbattere i consumi energetici. Un’opera ambiziosa che oggi si presenta come un desolato scheletro di cemento, con ferri arrugginiti che sporgono contorti, corrosi dalla pioggia e dall'umidità. Il terreno disseminato di detriti, con cumuli di ghiaia e sabbia, sacchi di cemento lacerati e una gru ferma nella stessa posizione da mesi. Nel silenzio irreale di un cantiere dimenticato, simbolo di promesse mancate e progetti naufragati, si consuma un altro disastro amministrativo. Il colpo di scena è che il finanziamento potrebbe essere a rischio e saltare, mentre l’amministrazione Arrighi continua ad ostentare certezze. Purtroppo tra i residenti cresce il timore che il progetto resti incompiuto per anni, come è già accaduto con la scuola Dante Giromini. Oltretutto durante il Consiglio Comunale, incalzato dalle critiche del sottoscritto, l’assessore Lorenzini ha espresso il timore di non poter garantire il rispetto del cronoprogramma del PNRR e lasciata intendere la possibilità di poter cambiare finanziamento da PNRR a fondi del PNC (Piano Nazionale per gli Investimenti complementari al PNRR). In conclusione una sconfitta politica enorme, che certifica il fallimento della gestione dell’Amministrazione Arrighi su uno dei più importanti investimenti per la Città. Se la rinuncia al finanziamento venisse confermata, Carrara perderebbe un’opportunità storica, rimanendo con un cantiere abbandonato e una scuola demolita senza alcuna certezza sulla ricostruzione. A questo punto la domanda è inevitabile: che fine farà la scuola Buonarroti?
E soprattutto, quando (e se) verrà mai ricostruita?
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Un’interrogazione parlamentare è stata presentata dall’onorevole Ettore Rosato di Azione ai ministri Salvini e Picchetto Fratin sul caso della nave Guang Rong andata alla deriva fino a scontrarsi e distruggere parte del pontile di Marina di Massa. Così ha scritto Rosato. “Per contenere il rischio di una fuoriuscita di combustibile in mare, nei giorni scorsi sono iniziate le procedure di sistemazione in acqua di panne assorbenti e galleggianti che risultano a distanza di più di ventiquattro ore ancora pulite; allo stesso modo, anche le ispezioni subacquee sembrerebbero confermare l'assenza di tracce di inquinamento;nonostante il rischio ambientale sembri essere al momento scongiurato, destano preoccupazione eventuali sversamenti non ancora riscontrati e le altre forme di inquinamento marittimo comunque derivanti dall'incidente a danno dell'ambiente marino e delle spiagge presenti nel perimetro; non meno preoccupanti risultano le condizioni del pontile distrutto dal mercantile e le ricadute che da questo potranno derivare sul turismo e sull'economia del territorio soprattutto in assenza di tempi certi sullo spostamento della nave incagliata e sul ripristino della banchina portuale; è del tutto evidente che la comunità, profondamente ferita e sgomenta da questo incidente di enorme portata, si aspetta risposte celeri e di vedere riconosciuto quanto prima il proprio diritto ad avere un nuovo e funzionale approcciò al mare come quello rappresentato dal suddetto pontile;appare quindi necessario che il Governo, in sinergia con la regione Toscana, metta in campo tutte le azioni utili a riconoscere il danno subito dal territorio massese, a supportare l'azione dell'amministrazione comunale nella gestione di questo evento e a pianificare la rimozione della nave e la ricostruzione del pontile, anche evitando che l'eventuale prolungarsi dei tempi circa l'accertamento delle responsabilità dell'incidente possa influire sui tempi di ripristino del litorale: quale sia la situazione della nave cargo Guang Rong incagliata lungo la costa di Marina di Massa e se, come da notizie di stampa, risulti scongiurata la fuoriuscita di combustibile e un possibile disastro ambientale; quali iniziative di competenza il Governo intenda mettere in campo al fine di supportare l'azione dell'amministrazione comunale nella gestione di questo evento e al fine di pianificare la rimozione della nave e la ricostruzione del pontile; in quali tempi il Governo ipotizzi si possa giungere a completare la rimozione e la ricostruzione del suddetto pontile e quali misure di compensazione intenda attivare nel frattempo al fine di ristorare il territorio coinvolto”.
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Parla ancora di immobilismo, il consigliere della lista ferri, Filippo Mirabella, in relazione al recupero della scuola di Bergiola, tornando ad attaccare l’assessore ai lavori pubblici Moreno Lorenzini. “Dal 16 settembre 2022 che ci viene venduto per imminente il "recupero definitivo" della ex scuola elementare “Vincenzo Giudice” di Bergiola – dice Mirabella - per trasformarla in un luogo della Memoria dell’eccidio nazifascista. Un impegno solenne che non si è ancora trasformato in fatti concreti. L’assessore Lorenzini aveva fatto issare le impalcature costate 74mila euro – come si legge nella determinazione n. 4286 del 5 settembre 2024 – non per avviare il cantiere, ma solo per permettere alle autorità di presenziare alla cerimonia. Un maquillage temporaneo, giusto il tempo di fare la tipica passerella tra corone, gonfaloni e fasce tricolore. Da decenni i residenti del paese aspettano questo riconoscimento, ma nulla si muove e, nel frattempo si preoccupano anche dello stato sempre più in degrado, della ex scuola. A partire dal Presidente PD della Regione Toscana Enrico Rossi in poi, tra consiglieri regionali e locali si sono rimpallati le responsabilità, lasciando che il tempo e l’incuria facessero il loro corso. Il tetto sta per crollare , la struttura è pericolante, alcune parti dovranno essere demolite, eppure l’amministrazione continua a navigare a vista, senza uno straccio di pianificazione seria. Nel frattempo, la propaganda istituzionale ha provato a vendere l’ennesima illusione: con l’atto n. 6042 del 5 dicembre 2024, il comune ha approvato il progetto esecutivo redatto dall’architetto Giacomo Mariani, prevedendo l’affidamento dei lavori con procedura aperta ex art. 71 del D.lgs. 36/2023, sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il cantiere tuttavia è ancora fermo al palo. Il 23 gennaio 2025 è scaduto anche il termine per la presentazione delle offerte, con quattro operatori economici in gara. Si tratta di un’opera da un milione di euro, di cui la Regione Toscana, dopo anni di promesse da parte di Eugenio Giani, ha finalmente stanziato i fondi. Ma a che serve il finanziamento, se l’amministrazione non riesce ad avviare i lavori ?A questo punto viene da chiedersi se anche il prossimo 16 settembre – giorno in cui ricorrerà l’81º anniversario dell’Eccidio di 72 persone tra le quali donne e bambini, ci ritroveremo con un’altra operazione di facciata: impalcature montate da un anno e i soliti discorsi di circostanza”
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"Riteniamo veramente grave quanto fatto dall'assessore Mangiaracina questa mattina davanti a una scuola pubblica -inizia cosí la nota della Segreteria Comunale Pd Massa, del Gruppo Consigliare PD Massa, dei Giovani Democratici Massa e della Segreteria Provinciale PD - una questione estremamente complessa e delicata che riguarda la storia d'Italia". "Strumentalizzare le Foibe - ha dichiarato la dottoressa Elisabetta Sordi, segretario provinciale del PD di Massa Carrara - per la solita becera campagna elettorale di destra, soprattutto davanti una scuola del nostro territorio lo troviamo veramente poco edificante. Da poco è passata la Giornata della Memoria, eppure non abbiamo visto lo stesso assessore impegnato davanti nessuna scuola e in nessuna parte della città a spiegare cosa rappresenti il 27 gennaio. La storia e la memoria storica, si dovrebbero onorare e preservare sempre: non solo quando è utile per sollevare polemiche e cercare di distorcere quello che è stato, veicolando messaggi pericolosi oggi più che mai, con il vento autoritario, xenofobo e fascista che circola per tutto il mondo, minacciando le nostre democrazie. Il fatto che lo abbia fatto poi proprio una carica istituzionale ci lascia ancora più interdetti: le giovani e i giovani hanno il diritto di essere informati sui fatti storici in modo imparziale, facendo così crescere in loro la propria coscienza critica e proteggendo la loro libertà di pensiero e scelta. I valori storici sono valori dei quali bisogna aver cura, rispettando per prima cosa la nostra Costituzione, e onorando la memoria sempre, non a giorni alterni. Ci aspettiamo lo stesso impegno dall' assessore Mangiaracina il prossimo 25 aprile".
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