Politica
L’arte in tavola. Inaugurati nella mensa dell’asilo nido ‘I Cuccioli’ i murales di Rosmunda
Una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido dall'artista Maria Bressan, in arte Rosmunda. Sono stati inaugurati oggi…

Discariche abusive e sicurezza stradale: l’impegno del Gruppo Consiliare PD per il territorio
MASSA – Le criticità segnalate da numerosi cittadini in diverse zone del territorio comunale sono al centro dell’attenzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico, che in queste ore sta…

Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

Sanità apuana, CISL, UIL: “L'ora delle scuse è finita: cittadini e sindacati meritano risposte, non l'ennesimo rinvio”
La pazienza ha un limite. E quel limite, sulla sanità del territorio apuano, sembra ormai essere stato ampiamente superato. Negli anni scorsi venne…

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"La doverosa premessa a questo intervento è che chi scrive è, da sempre, un convinto sostenitore del porto di Marina di Carrara, ritenuto una imprescindibile leva per lo sviluppo del nostro territorio, capace di creare occupazione di qualità e di garantire la permanenza e l'insediamento di molte eccellenze economiche nel nostro territorio (solo per fare qualche esempio The Italian sea group, Baker Hughes, Asti, San Lorenzo, Azimut, Baglietto e tutta la Nautica)" inizia così l'accurata analisi che il consigliere dell'opposizione Simone Caffaz fa della gestione del progetto di ampliamento del porto da parte dell'amministrazione carrarese e prosegue: "Quando, all'inizio degli anni 2000, la sinistra si divideva tra chi auspicava un pericoloso ampliamento a levante e un cieco ridimensionamento a ponente che avrebbe provocato enormi problematiche al Cantiere e al tessuto urbano di Marina, fui il primo a proporre una soluzione di mediazione che più o meno ricalca l'attuale piano. Se poi, come dice il Ministero, ci sono da fare approfondimenti tecnici sul piano ambientale, si facciano, pur continuando a ritenere che quella del piano sia sempre la soluzione che possa contemplare lo sviluppo di un'infrastruttura che funziona e le esigenze del turismo. Ciò detto, in questa vicenda la sindaca Arrighi sta confermando l'ormai conclamata incapacità di dialogo, mediazione, tessitura di rapporti e l'approccio ideologico a qualsiasi tematica amministrativa, rischiando di danneggiare pesantemente la città e di ribadire i gravi errori che la sinistra locale ha compiuto nella storia più o meno recente.Noi sosteniamo che lo sviluppo del manifatturiero e il turismo siano non solo compatibili ma anche necessari per il futuro del territorio. Ritenere che quest'ultimo sia un'attività economica trascurabile è semplicemente fuori dal tempo e dal mondo, al pari dell'affermazione della sindaca rilasciata negli ultimi giorni che le crociere non portino alla crescita della città e del territorio. Ma dove vive il sindaco? A Querceta, dove in effetti l'impatto del turismo crocieristico è modesto? È avvilente doverle ricordare che il valore economico creato dalle crociere in Italia è di oltre 15 miliardi di euro e i posti di lavoro garantiti dal settore superino i 100 mila, che siamo in presenza di un settore di rilevanza strategica per l'Italia e l'Europa e in costante crescita (si stima che che dal 2016 al 2028 l'incremento sarà del 100 per cento). È avvilente doverle ricordare che i viaggi internazionali negli ultimi anni, a livello mondiale, hanno superato il miliardo e mezzo, e soprattutto che, a fronte di tutto questo, la classe politica locale ha mostrato un incredibile e ideologico disinteresse, quasi il turismo fosse un'attività "peccaminosa" e sgradita, e la sindaca e la sua amministrazione, dal loro insediamento, non abbiano fatto nulla, escluso i danni, per sviluppare il turismo e garantire una ricaduta minima dalle crociere. Eppure, uno studio della Port Authority, è non dei balneari versiliesi, dimostra che ogni crocierista che scende dalla nave spende in media 62 euro, di cui il 24 per cento nel commercio al dettaglio e il 14 per cento nella ristorazione. Il problema è che, a causa del l'incapacità dell'amministrazione di strutturare l'accoglienza e indurre i turisti a visitare il nostro territorio, questi soldi non vengono spesi in città ma negli altri luoghi in cui i visitatori sono quasi "costretti" ad andare. Questa amministrazione, che ha avuto pure la fortuna di avere una vetrina mondiale con la città protagonista del film "The Brutalist' grazie ai buoni uffici di Gualtiero Vanelli, non ha la capacità di garantire una minima ricaduta economica dal settore turistico, semplicemente perché non ne è capace e non lo vuole per impostazione ideologica. Arrighi quindi la smetta di fare vuota ideologia, pensi al bene di Carrara, che è il motivo per cui è lautamente pagata, magari cercando di non litigare violentemente con praticamente tutti i sindaci del territorio, compresi quelli della sua stessa parte politica".
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“Piena solidarietà al nostro giovane capogruppo Lega al Comune di Carrara Andrea Tosi, circondato e aggredito da un gruppo di squadristi rossi per aver contestato, nei giorni scorsi,l’installazione della statua di Che Guevara a Carrara. Un atto vile che dimostra ancora una volta l’intolleranza di una parte politica che si professa democratica, ma nei fatti usa la violenza fisica e verbale e la prevaricazione per silenziare chi legittimamente non la pensa come loro. È inammissibile che un rappresentante delle istituzioni venga insultato e intimidito solo per aver espresso una posizione politica. Auspico che tutte le forze politiche condannino con fermezza quanto accaduto, mentre a chi pensa di poterci zittire con la violenza rispondiamo con ancora più determinazione: non ci faremo intimidire. La libertà di espressione e il rispetto delle idee altrui sono pilastri della democrazia, e non saranno quattro facinorosi a farci arretrare di un passo. Forza Andrea, avanti così, siamo tutti con te!”. Lodichiara Susanna Ceccardi della Lega.
La polemica sulla statua del Che sfocia in violenza: aggredito il consigliere della Lega Andrea Tosi
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Un' aggressione di puro stampo fascista è quella che si è consumata, nella serata di venerdì 14 febbraio a Marina di Carrara, ai danni del consigliere comunale della Lega Andrea Tosi. Un gruppo di giovani ha accerchiato il consigliere, lo ha pesantemente offeso e minacciato, cercando di provocare in tutti i modi lo scontro fisico, che in parte è scoppiato tra gli aggressori e un amico del Tosi che era intervenuto per difenderlo. All’indirizzo del consigliere della Lega sono volate frasi tipo: "Tosi sei il peggiore, sei un pagliaccio, fascista di merda. A Carrara comanda la sinistra. Te e i tuoi amici siete dei pagliacci, non dovete stare qua, dovete andarvene”: il solito mood di accusare di fascismo chi non ha la stessa idea politica, senza mai accorgersi di essere i primi a mettere in atto i veri comportamenti fascisti che continuano ad esistere oggi. Il motivo di tanto odio e violenza verso il consigliere Tosi è la sua petizione per chiedere la rimozione della statua di Che Guevara, da poco installata a Carrara con grande entusiasmo dal sindaco Arrighi e dall’assessore Dazzi, e con grandissimo disappunto da parte di moltissimi cittadini, ad eccezione dei (pochi, per fortuna) nostalgici del regime comunista cubano o gli anacronistici innamorati delle attuali dittature di Cina e Corea del Nord. “Vuoi togliere la statua di Che Guevara?" mi hanno detto – ha raccontato Tosi – e da quel momento, molti altri insulti sono iniziati a piovermi addosso anche da altri individui. Nel tentativo di provocarmi e continuare a offendermi, si sono avvicinati fino a un centimetro dalla mia faccia, cercando lo scontro diretto. La tensione è salita rapidamente e, mentre cercava di frapporsi per difendermi, un mio amico ha subito una leggera percossa, per fortuna senza conseguenze gravi. Ci tengo a sottolineare che i miei amici nulla c'entrano con la politica. Sono stati coinvolti in un episodio vergognoso senza alcuna ragione, solo perché si trovavano con me. Non solo sono stato attaccato per le mie opinioni, ma anche loro sono stati presi di mira senza giustificazione. Tutto questo è inaccettabile. Mi chiedo se sia normale che nel 2025 a Carrara un rappresentante delle istituzioni venga minacciato e insultato per strada per le proprie opinioni politiche. Non mi farò intimidire. Continuerò a difendere le mie idee con determinazione, senza paura”.
Inevitabile, tuttavia, non domandarsi se, in un clima già tanto teso e pronto a far scattare la violenza per futili motivi come quello in cui vivono i giovani di oggi, era necessario gettare benzina sul fuoco con l’installazione di un monumento che si sapeva perfettamente divisivo e foriero di accese polemiche, come di fatto si è rivelato. Se di tutti i magnifici esempi della storia, in generale e di quella locale in particolare, si dovevano spendere soldi, tempo e parole per innalzare agli onori una figura tra le più discusse e oscure del secolo scorso, legato peraltro a realtà lontanissime e per nulla attinenti con quella locale. La “parte giusta” in cui si è vantata di stare il sindaco Arrighi all’inaugurazione del monumento di Che Guevara prevede, dunque, che alcuni giovani si sentano autorizzati ad aggredire e a minacciare un loro coetaneo che non la pensa come loro, dandogli del fascista. Esattamente come si comportavano quei fascisti da cui tanto vorrebbero prendere le distanze, mostrando di ignorare la storia e, cosa ancor più grave, il significato della parola ‘democrazia’”.
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Ci sarebbe un uso improprio della pagina facebook ufficiale del sindaco di Carrara, Serena Arrighi, da parte del sindaco stesso, secondo il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella che ha detto: “Consiglio al sindaco di Carrara aprirsi una pagina Facebook a nome di Serena Arrighi dove potrà scrivere tutto ciò che vuole, ma sarebbe meglio che non utilizzasse più la pagina Istituzionale su Facebook per esprimere le sue idee politiche e per gli affari personali. In Italia, peraltro, la figura del sindaco è tenuta a rispettare il principio di imparzialità e di non parteggiamento per un partito o movimento politico. Questo è sancito dalla Costituzione Italiana e dalle normative che regolano il comportamento degli amministratori pubblici, in particolare, l'articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali, stabilisce che i sindaci sono tenuti a rispettare il principio di imparzialità nell'esercizio delle loro funzioni. Questo principio implica che il sindaco non può utilizzare il proprio ruolo istituzionale per esprimere opinioni politiche personali, specialmente quando si rivolge alla cittadinanza su piattaforme ufficiali come una pagina Facebook istituzionale, con parole inappropriate che esprimono appartenenza a specifici gruppi o ideologie politiche. In molti comuni italiani hanno adottato disciplinari che vietano espressamente ad esempio :
- l’utilizzazione delle pagine istituzionali come mezzo per pubblicizzare un partito od un esponente politico;
- gli attacchi di qualsiasi genere, in quanto le eventuali critiche devono essere rispettose delle idee altrui e sempre nei limiti del commento e non dell’insulto;
- le comunicazioni scritte e le discussioni di contenuto politico e propagandistico né con riferimenti direttamente o indirettamente riferiti alla politica o a personaggi del mondo politico.
Anche la legge n.150/2000 proibisce l’utilizzo personale della pagina facebook istituzionale in quanto disciplina le "attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni" come attività finalizzate all’attuazione dei principi di trasparenza ed efficacia dell’azione amministrativa. In sintesi il nostro sindaco non garantisce un dialogo civile, ecco perché sarebbe altamente consigliabile coinvolgere esperti di strategie digitali, in grado di gestire correttamente la comunicazione pubblica, per evitare strumentalizzazioni che minano la credibilità dell'amministrazione stessa. In più occasioni inoltre ha utilizzato argomenti di natura personale su post sconvenienti, alimentando una cultura politica incentrata sul gossip, che hanno danneggiato l'immagine e l'affidabilità dell'Istituzione stessa. Oltre a ciò è altamente cruciale la figura del portavoce che è diventato il megafono dei messaggi personali della Arrighi: costui infatti gestisce i social più sulla critica spicciola ed improvvisata che sulla comunicazione costruttiva, non ha una strategia professionale e trascina l'amministrazione in un mare di polemiche sterili con risultati evidenti nella qualità e nella credibilità dell’informazione pubblica. Per la situazione creatasi chiedo al Segretario Generale dottor Alessandro Paolini di adottare rigorose prescrizioni per evitare che la comunicazione Istituzionale venga strumentalizzata dalla Arrighi su temi di basso spessore, anziché affrontare le reali problematiche della città. Inoltre sarebbe necessario che la linea politica suggerita dal portavoce fosse in sintonia con gli interessi della città e con l'immagine che l’amministrazione dovrebbe proiettare all’esterno, in modo deciso e rispettoso. È fondamentale infatti, che chi ricopre ruoli pubblici rispetti pienamente i principi di imparzialità e professionalità, non solo per il bene dell'amministrazione, ma per la fiducia che i cittadini ripongono nelle Istituzioni. In conclusione sarebbe meglio che il sindaco Arrighi utilizzasse a tali scopi una sua pagina social personale, cosicché la pagina Facebook istituzionale del comune potrà continuare a svolgere il suo compito social con credibilità e onore, per poter rispondere con efficienza e trasparenza alle esigenze della cittadinanza”.
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"Il porto di Marina di Carrara è un volano di sviluppo per tutto il territorio. Il nuovo piano regolatore è uno strumento fondamentale per organizzare meglio gli spazi e permettere la crescita di attività che portano ricchezza e lavoro altamente qualificato". Così il sindaco di Carrara Serena Arrighi in merito al nuovo piano regolatore del porto apuano che attende di essere approvato."E' preoccupante leggere che un'importante associazione di categoria come Confocommercio arrivi addirittura a invocare il trasferimento altrove della produzione di moduli – prosegue Arrighi -. Un'affermazione del genere non solo è irricevibile, ma è completamente fuori dalla realtà e testimonia semplicemente una totale mancanza di quella che è la realtà economica apuana. Basta d'altronde scorrere i numeri riportati dall'ultimo Rapporto economia della Camere Commercio per leggere come il nostro sia, storicamente o ora sempre più, un territorio vocato all'esportazione dove, ovviamente, il porto di Marina di Carrara gioca un ruolo fondamentale. Nel 2023 le esportazioni della nostra provincia hanno raggiunto la cifra record di 2,7 miliardi di euro segnando un aumento del +16,2 per cento rispetto all'anno precedente che è superiore sia di quello toscano (+4,7per cento), sia a quello nazionale. Si tratta di un risultato importantissimo determinato quasi esclusivamente dal settore meccanico, a testimonianza di come sia attivo e si stia sviluppando sempre più un processo di affrancamento della nostra provincia dalla monoeconomia del marmo. Il nuovo piano regolatore ha come obiettivo quello di razionalizzare gli spazi interni allo scalo grazie a una nuova disposizione che prevederebbe aree dedicate alle varie funzioni dedicando spazi alla nautica, al croceristico, al diporto e, non ultimo al commerciale. Si tratta di interventi che non possono più essere rimandati, tanto più alla luce dell'istituzione della Zona logistica semplificata e dalle opportunità che questa offre e offrirà"."E' fuorviante e strumentale, infine, proporre e insistere sulla dicotomia tra la presenza del porto e lo sviluppo turistico. Si tratta di due realtà che non solo coesistono e possono coesistere, ma che possono portare benefici l'uno all'altro – prosegue la sindaca di Carrara -. Restando solo a livello locale, per esempio, il nuovo piano regolatore toglierebbe definitivamente i camion dal lungomare di Marina di Carrara, ma importanti interventi potrebbero essere fatti anche per quanto riguarda il ripascimento delle coste. E' proprio questo d'altronde l'obiettivo del Romcav, la Rete operativa per la manutenzione della costa apuo-versiliese di cui fanno parte Autorità di Sistema Portuale, Regione Toscana, Province di Lucca e Massa Carrara, comuni di Carrara, Massa, Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta, e Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, che abbiamo costituito nel dicembre 2023. In quella sede si discutono strategie e prospettive per il contrasto dell'erosione su tutta la nostra costa. Io stessa ho scritto pochi giorni fa alla Regione Toscana per chiedere di accelerare le procedure necessarie a sbloccare il dragaggio del porto e il conseguente utilizzo dei sedimenti dragati per il ripascimento sommerso sotto costa. Invitano quindi tutti quanti ad attivarsi nelle sedi e nei luoghi opportuni perché si possano utilizzare le sabbie che abbiamo a disposizione e finalmente intervenire in maniera concreta per il ripascimento".
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Le associazioni Legambiente Massa-Montignoso, Italia Nostra Massa Montignoso, Arci Massa Carrara, Cai Massa, Apuane Libere, WWF Massa Carrara, Associazione Benetti commentano la risposta negativa alla loro richiesta di partecipare ai tavoli per il recupero della nave Guang Rong:”Come associazioni del territorio, prendiamo atto del fatto che la nostra richiesta di poter partecipare ad un tavolo conoscitivo sulle fasi di avanzamento della gestione della situazione relativa alla nave uan Gong, non è stata accolta. Sappiamo che esiste un tavolo per la direzione delle operazioni di emergenza e non era certo nostro scopo quello di partecipare a tali decisioni. Riteniamo che il nostro apporto possa essere un valore aggiunto, addirittura necessario, sia per la valutazione degli aspetti più strettamente ambientali, ma soprattutto per fare e costruire una rete comunicativa che possa essere più capillare e arrivi più facilmente alla cittadinanza. Perché riteniamo che di fronte ad un rischio e ad un'emergenza come quella creata dall'incidente di una nave a pieno carico davanti alla nostra costa, il contributo di tutti i gruppi sociali, associazioni, categorie economiche e non, sarebbe stato un forte segnale di partecipazione e collaborazione a tutela di tanti interessi collettivi che rischiano di essere colpiti da questo incidente. Continueremo pertanto a svolgere la nostra azione di verifica di controllo, di suggerimento e indagine e ci confronteremo costantemente con le nostre associate e associati che sono poi coloro che abitano il nostro territorio”.
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L’Associazione Arci 31 Settembre chiede chiarimenti alla presidente della Commissione comunale ambiente Casotti per la scomparsa, da mesi, del Regolamento Comunale per la tutela e il benessere degli Animali. A ridosso dell’audizione di alcune volontarie, che si occupano della tutela delle colonie feline, la seduta venne rinviata con la definitiva scomparsa del regolamento. Da allora la discussione del regolamento non è stata più riportata in commissione; da oltre dieci anni tre amministrazioni comunali provano ad approvarlo senza successo. Il risultato di questa inerzia amministrativa è una proliferazione felina ormai fuori controllo, con tutte le conseguenze sanitarie del caso. Ogni giorno decine di volontarie impegnano tempo e denaro per arginare la totale assenza della Asl e quella insufficiente dell’amministrazione comunale. La vicenda delle donazioni private al canile municipale di Massa è lo specchio del disimpegno pubblico da un tema, quale quello della tutela degli animali, che dovrebbe invece essere una priorità. Le risposte dell’assessore Acerbo, alle interrogazioni della consigliera Bennati, sulle sterilizzazioni e il censimento delle colonie feline non ci hanno convinto, anzi hanno aumentato i nostri dubbi sul rispetto delle previsioni della legge regionale da parte del Comune di Massa.
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Il nuovo sito dell'amministrazione carrarese Cose in comune convince poco: il parere del consigliere Simone Caffaz: "All'inizio del 2024 avevo rivolto all'amministrazione comunale una interrogazione in cui chiedevo se ci fosse l' intenzione di riaprire il periodico Agorà, un ottimo strumento di comunicazione istituzionale in passato diretto dal compianto Vittorio Prayer, che non soltanto forniva informazioni sull'attività della giunta ma pubblicava anche la cronaca del Consiglio Comunale con tutte le posizioni delle forze politiche e alcune godibilissime pagine di costume in cui venivano raccontati i personaggi e le storie della parte meno istituzionale della città. Il sindaco Arrighi rispose che era allo studio qualcosa di non cartaceo, perché avrebbe preferito una pubblicazione on-line. È stato necessario l'abnorme periodo di un anno per veder messo in pratica questo proposito. Peccato che, dopo tanto pensare, la montagna abbia partorito il topolino, come spesso accade con questa amministrazione. È stato presentato nei giorni scorsi, con il geniale titolo di "Cose in Comune", il nuovo strumento informativo pensato dall'amministrazione comunale. Peccato che, in confronto con Agorà, manchino le cose più importanti: il resoconto dei dibattiti che avvengono in consiglio comunale con le posizioni delle varie forze politiche e la parte di costume dedicata alla città e ai cittadini, quella più interessante ma anche difficile da realizzare sul piano giornalistico. E pensare che, mentre Agorà veniva interamente realizzato con risorse interne al comune e la stessa stampa era finanziata da sponsor privati, in questo caso, per andare in rete vengono utilizzati consulenti esterni lautamente retribuiti. Ma al di là dell'aspetto economico, a destare perplessità ancora maggiori è il contenuto del nuovo organo di informazione, completamente privo di qualsiasi elaborazione giornalistica e del dibattito democratico cittadino. Si tratta quindi di un foglio online che pubblicizza le (poche) iniziative organizzate dall'amministrazione e invita le associazioni a comunicare le loro.
Davvero una tristezza.
Ancora peggio vengono poi gestiti i profili social del sindaco, anche in questo caso, probabilmente curati dallo stesso costoso consulente. Qui, oltre a non esserci la sensibilità democratica di ospitare le opinioni altrui, non c'è neppure il minimo contegno istituzionale, doveroso per chi occupa una carica come quella di sindaco: si sprecano gli attacchi smodati all'opposizione, gli imbarazzanti filmati malrealizzati in cui viene attaccato il governo nazionale, gli interventi di mera propaganda e comunque privi di qualsiasi interesse pubblico. Tutti usiamo i social, ma utilizziamo profili personali e non istituzionali e pubblichiamo contenuti redatti da noi e non da professionisti lautamente pagati con soldi pubblici. La nascita del nuovo sito e la gestione dei propri profili social istituzionali denotano con chiarezza la bizzarra idea di democrazia e informazione che la Arrighi ha: propaganda senza contraddittorio, attacchi al governo, attacchi all'opposizione, incredibile autocelebrazione. Il tutto con una scarsa qualità tecnica e con notevoli spese pubbliche (quindi dei cittadini carraresi). Non che, visto il suo modo di amministrare e di rapportarsi con il prossimo, ci aspettassimo qualcosa di diverso. Ma in una democrazia almeno le forme andrebbero salvate. Qui invece siamo all'arroganza e alla strafottenza, che si sposano perfettamente con l' assoluta mancanza di capacità".
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