Politica
Revoca dell'incarico a capo del Cermec a Lorenzo Porzano: una scelta che interroga la politica secondo Fit Cisl
"La revoca dell’incarico all’Amministratore Unico di CERMEC, Lorenzo Porzano, decisa da RetiAmbiente, su forte input del comune di Carrara, non è soltanto un atto amministrativo. È…

Erosione della costa: i Paladini Apuoversiliesi chiedono incontri in tutti i comuni e tutte le regioni
"Saranno coincidenze o concomitanze?". Si chiede e chiede Orietta Colacicco, Presidente dei Paladini Apuoversiliesi, associazione che da 27 anni si occupa in primis di erosione costiera…

Carrara - Assemblea del Comitato Inquilini SEN: determinazione per una soluzione definitiva e strutturale
Si è svolta ad Avenza l’assemblea del “Comitato Inquilini SEN” alla presenza dei cittadini appartenenti alle famiglie attualmente a rischio sfratto tra Marina di Carrara e…

Marmo, lavoro e produzione. «Dati dell’Osservatorio sono confortanti, siamo aperti al confronto per eventuali correttivi»
Marmo, articolo 21 e regolamenti: se n'è parlato oggi nel corso della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti a partire dai dati emersi dal secondo report dell'Osservatorio del Marmo.«L'Osservatorio…

Tari, compostaggio e sconti dimenticati: a Carrara il regolamento c’è, ma non si vede secondo il consigliere Mirabella
“A Carrara esiste ufficialmente un regolamento comunale sulla pratica del compostaggio domestico approvato con delibera del Consiglio comunale n. 37 del 2021” ad affermarlo è il…

Ancora criticità sulle strade massesi: l'intervento dei consiglieri del Pd Tarantino e Santi
Daniele Tarantino e Giovanna Santi, a nome del Gruppo consiliare Pd di Massa, intervengono sul tema della manutenzione stradale dopo circa otto anni di amministrazione guidata…

Erosione della costa: l’impegno costante di CNA Massa Carrara per soluzioni strutturali e condivise
CNA Massa Carrara conferma la propria attenzione continua e puntuale sul tema dell'erosione costiera, una criticità che da anni interessa il nostro territorio e che incide…

Porto, erosione e Cava Fornace: serve coerenza sul modello di sviluppo
"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

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“Bus che non passano, né al mattino né al pomeriggio né alla sera, in special modo nei paesi a monte, penalizzando ancora di più i cittadini. La situazione del trasporto pubblico locale è ormai al collasso e il grado di esasperazione degli utenti ha raggiunto livelli di saturazione” – lo sostiene Massimiliano Bernardi di Gruppo Civico“.
Sulle linee più disastrate ne sono al corrente sia Autolinee Toscane, così come l’assessore Elena Guadagni, che ricevono puntuali lamentele, ma non rispondono. Del resto un’amministrazione che
non ha spessore politico non è all’altezza dei ruoli. Nel 2022 Autolinee Toscane, dando così concreto avvio al ringiovanimento della flotta, aveva comunicato che entravano in servizio 19 nuovi bus sulle strade di Aulla, Empoli, Firenze, Massa, Livorno, Pistoia, Pisa e Piombino. E a Carrara? Qualcuno ha protestato? Prima della fine del 2023 avevano promesso che ne sarebbero arrivati altri 148. Quattro Iveco Indcar extraurbani che sarebbero andati a fare servizio nelle zone di Aulla, mentre tre bus urbani Mercedes Conecto sarebbero stati inviati a Massa e Carrara. È con 7 mezzi che viene concretamente avviato il rinnovamento del parco mezzi da parte di Aurolinee Toscane nella nostra provincia?”.
“L’assessore regionale a mobilità e trasporti, Stefano Baccelli aveva persino chiarito che la particolarità di questa tipologia di mezzi sta soprattutto nella capacità di adattarsi alle particolari
caratteristiche del territorio montano in cui si muovono, percorrendo strade strette e spesso in salita con intatti livelli di agilità per chi è alla guida e di sicurezza. Quindi sarebbero stati utili proprio per i nostri paesi a monte , ma invece saranno stati destinati altrove, perché i nostri politici probabilmente non hanno fatto alcuna richiesta! Sulla tematica c è ancora tanto da dire tra l’altro, come era già stato annunciato, è stata aperta la biglietteria in Piazza Matteotti nell’ex chiosco dell’info point, per tre volte alla settimana”.
“Pare che l’utenza abbia apprezzato questo servizio considerato che gli incassi si aggirano anche sui 500/600 euro al giorno, ma come il sottoscritto aveva già detto in consiglio comunale, la scelta è stata considerando i nostri concittadini di serie B. Infatti come avevo già avuto modo di sottolineare, a Massa, i vertici di Autolinee Toscane avevano inaugurato anno scorso una splendida biglietteria con tutti o comfort in centro città. Con spazi moderni e confortevoli e facilmente accessibili sia per gli utenti sia per gli autisti dei bus. La nuova biglietteria a Carrara invece è all’aperto perché gli utenti non possono entrare nel chiosco e con il caldo, con il freddo e quando piove muniti di ombrello devono stare all’aperto ad aspettare il proprio turno come i cani. Pensare che Autolinee Toscane sta investendo 1 milione di euro in autofinanziamento per rinnovare e migliorare le varie biglietterie della Toscana per rimetterle a norma e per avere spazi più funzionali e confortevoli per gli utenti. Si vede che l’assessore Elena Guadagni non ne era al corrente ed ha optato per il chiosco in disuso da anni che forse non sarà nemmeno idoneo a svolgere questo servizio. In conclusione chiedo all’amministrazione Arrighi di provare a fare uno piccolo sforzo per chiedere più mezzi e dare una biglietteria più confortevole e dignitosa alla città. A volte è troppo spesso fate finta di non vedere”.
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"Sono profondamente preoccupato per la situazione di degrado che stiamo vivendo a Largo Viale Roma a Massa, un incrocio cruciale per la mobilità dei cittadini e il flusso del traffico, specialmente a causa della presenza del Distretto Sanitario. Negli ultimi tempi, questa area ha subito un grave deterioramento, mettendo a serio rischio la sicurezza dei residenti e dei visitatori". A denunciare la situazione è Fabrizio Bertoneri gdl decoro urbano del Gruppo Territoriale del M5S massese che, poi, aggiunge:
Uno dei problemi più evidenti riguarda i semafori danneggiati. Alcuni di essi sono addirittura stati riparati con del nastro adesivo, e questo rappresenta un pericolo costante per chiunque utilizzi la strada, sia automobilisti, ciclisti o pedoni. La situazione è resa ancora più pericolosa dalla presenza di un semaforo nascosto dal verde, che può causare confusione e incidenti stradali.
Inoltre, le strisce pedonali davanti Largo Viale Roma sono in uno stato di degrado evidente, molte di esse sono scolorite o addirittura invisibili. Questa situazione rappresenta un ostacolo significativo per anziani e portatori di handicap che cercano di attraversare la strada in sicurezza.
L'inefficacia dell'amministrazione del Sindaco Persiani nel gestire il degrado di questa zona è evidente. Nonostante le numerose segnalazioni da parte dei cittadini, sembra che siano stati fatti pochi progressi nel risolvere questi problemi critici, sollevando dubbi sulla capacità dell'amministrazione di rispondere alle esigenze della comunità in termini di sicurezza stradale.
Spero che vengano presi provvedimenti immediati per ripristinare la sicurezza stradale e migliorare le condizioni di Largo Viale Roma. I cittadini meritano di vivere in una città sicura e ben mantenuta, e spetta all'amministrazione locale garantire questo diritto fondamentale.
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Con un comunicato stampa il capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel, chiede spiegazioni in merito alla mancata riapertura della biblioteca di Marina di Carrara.
"Fratelli d'Italia - afferma - su segnalazione di alcuni residenti, ha verificato, che i lavori per riaprire la biblioteca civica di Marina di Carrara, nonostante i ripetuti annunci, non sono ancora partiti. Questa è l'ennesima scorrettezza e presa in giro ai danni dei cittadini da parte degli assessori Gea Dazzi ed Elena Guadagni.
Se l'obiettivo era quello di risolvere questo annoso problema - chiede - perché cadere nel ridicolo e venire percepiti come poco seri ? Ma andiamo con ordine : il 31 maggio, quindi sei mesi fa, l'assessore Gea Dazzi prometteva che, a settembre, con l'inizio del nuovo anno scolastico, avrebbe fatto partire i lavori di ristrutturazione per l'edificio pubblico di via Garibaldi a Marina, ma a Settembre non era stato aperto nessun cantiere. L'8 ottobre, cioè un mese fa, addirittura con un comunicato stampa l'assessore alle opere pubbliche Elena Guadagni spiegava: "Il cantiere è aperto da alcuni giorni e i lavori stanno procedendo. Si tratta di un intervento slegato da quello per il recupero della scuola 'Giromini' e dovrebbe terminare in tempi brevi in modo da poter poi restituire la biblioteca alla cittadinanza".
Tutto falso, la biblioteca è rimasta sempre chiusa da quasi due anni e non sono assolutamente partiti i lavori. Ma come può un amministratore tenere un comportamento inadeguato e riprovevole che produce un pessimo giudizio politico su un servizio così importante ?
A maggio - continua - l'assessore Dazzi aveva promesso 40 mila euro per riaprirla e a prescindere dalla cifra peraltro modesta che era stata prevista, visto lo stato di degrado in cui si trova ad oggi, la non riapertura è una vergognosa mancanza di lungimiranza oltreché un fallimento economico che va a colpire un servizio sostanziale per la città.
L' amministrazione Arrighi anche nel settore biblioteche dimostra, pertanto, di mancare di una vera e propria programmazione delle opere pubbliche e di una visione progettuale della cultura a trecentosessanta gradi . Il rischio è quello di assistere al rapido declino di quella che, invece potrebbe essere una delle reti educative, formative e di aggregazione della città.
La politica è sinonimo di responsabilità - conclude - e come Fratelli d'Italia ha sempre creduto e detto, certi risultati si ottengono attraverso la competenza e la determinazione e non facendo falsi proclami. A quando il cantiere ?".
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Consiglio comunale infuocato, questa sera, nella stanza “X Aprile” del comune di Massa. Alle ore 18:30 è stata convocata la sessione straordinaria inerente alla Variante n° 6 del regolamento urbanistico finalizzata all’introduzione della funzione commercio all’ingrosso.
Presente tutta la giunta comunale, i consiglieri comunali, il sindaco Francesco Persiani ed il presidente del consiglio comunale Agostino Incoronato. Presenti anche quasi un centinaio di cittadini, dipendenti e gestori di attività all’ingrosso massesi. Sin dai primi minuti il clima è apparso teso poiché centinaia di posti di lavoro di cittadini massesi sono a rischio.
Infatti, la variante determina l’uso di un’area di 11.780 metri quadri all’incrocio tra via degli Oliveti e via Massa Avenza a poca distanza dallo svincolo autostradale di proprietà di Sogegross, gruppo privato ligure che opera nel settore della grande distribuzione organizzata e che, con il suo arrivo sul territorio massese marcherebbe uno smacco ai commercianti ed ai lavoratori del territorio apuano. Società, la Sogegross, che non è in grado di eguagliare il numero di assunzioni di lavoratori già presenti nel territorio massese.
Il consigliere comunale Dina Dell’Ertole, Massa è un’altra cosa, ricorda al sindaco Persiani che “all’inizio del mandato Persiani-Bis, ha promesso che per primi ci sebbero stati gli Apuani; avrebbe tutelato la zona industriale per creare nuovi posti di lavoro, invece oggi, con questa variante, vuole regalare ad una società ligure la ricchezza del nostro territorio, ricchezza che sappiamo essere poca”.
Variante che fu già strappo centrale nelle motivazioni che portarono alla mozione di sfiducia nei confronti della giunta Persiani, come sottolinea il consigliere Lorenzo Pascucci, Noi Moderati. Durante tutto il consiglio i cittadini ascoltano, chiedono di intervenire, fischiano.
Il presidente del consiglio comunale Agostino Incoronato ha più volte ripreso il pubblico, minacciando misure coercitive, confermando le parole anticipate dal consigliere Pascucci “al consiglio comunale di Massa non siamo abituati ad avere un pubblico”.
A surriscaldare il clima ha, sicuramente, contribuito il silenzio prolungatosi fino allo svuotamento dell’aula da parte del pubblico del sindaco Francesco Persiani, nonostante tutta la minoranza fosse intervenuta chiarificando i motivi del loro voto contrario e chiedendo la parola di dare parola anche ai cittadini presenti.
Lo stesso consigliere Marco Guidi, Fratelli d’Italia, sottolinea come “i cittadini oggi sono qui uniti e stanno assistendo allo strappo del centro destra massese. Uno strappo che raccoglierà i suoi frutti alle prossime elezioni”. Il consiglio comunale straordinario si è chiuso con la votazione di 19 favorevoli e 10 contrari, approvando, tra i fischi dei presenti, la variante n°6. Prima gli apuani, ma non oggi.
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Non c'è una sola riga sulla quale siamo d'accordo con questo comunicato che non è stato scritto da noi e che pubblichiamo solamente per dovere di cronaca a firma Massa Insorge:
Si è tenuta dalle 17,30 alle 19 l'annunciata manifestazione per la Palestina indetta da Massa insorge, Rivoluzione Allegra, Partito dei Carc, Patria Socialista, Comitatio di Liberazione Nazionale - Oggi.
La manifestazione ha visto una buona partecipazione, quantificabile intorno ai 250 partecipanti e l'intervento dei rappresentanti della comunità arabo-musulmana locale oltre a Serena Tusini per l'Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole.
Molti i giovani e i bambini di origine araba e nati in Italia che hanno espresso la loro solidarietà verso la sorte dei palestinesi a Gaza, tra i quali Sara (in foto), che ha letto un messaggio contro la guerra e soprattutto contro le bombe sui civili e sui bambini inermi.
Giulio Milani, per Rivoluzione Allegra, ha aperto la manifestazione dichiarando che non è possibile alcuna "equidistanza" tra Israele e Gaza nel momento in cui esiste una sproporzione evidente tra l'azione di Hamas, che ha prodotto 1.400 vittime in un giorno, e quella dell'esercito israeliano, che ne ha fatte ormai 10 volte tante in un solo mese. «La rappresaglia di 10 vittime – di cui i 3/4 donne e bambini – per ogni israeliano ucciso ricorda purtroppo momenti tragici della storia che anche la popolazione apuana ha conosciuto sulla sua pelle durante l'occupazione nazi-fascista. Per questo il senso di giustizia ci impone di puntare il dito su Israele, in questo momento, e chiedere un immediato cessate il fuoco».
Marco Lenzoni, per Massa insorge, ha rimarcato le responsabilità in politica estera dei governi delle larghe intese, che dall'Ucraina a Gaza non hanno fatto altro che sposare una logica di guerra filo-atlantista. «Il governo Meloni» ha dichiarato Lenzoni «continua come in precedenza a finanziare le guerre degli Stati Uniti tagliando sulla sanità, sulle pensioni, sul lavoro, che sono invece gli unici temi che dovrebbero stare a cuore ai nostri governanti».
Anche le ragazze della comunità araba presenti in piazza hanno rimarcato a più riprese, durante gli interventi, le responsabilità dell'attuale governo, completamente appiattito sulle ragioni del solo Stato di Israele, che tuttavia è uno Stato occupante: «Giorgia Meloni in passato ha dichiarato di essere "una donna, un'italiana, una madre", ma che madre è se non dichiara pubblicamente che donne e bambini non possono essere toccati dalla guerra e ammazzati dalle bombe come se fossero soldati?».
Rinaldo Valenti ha letto il comunicato stampa ufficiale del Partito dei Carc, in cui si legge tra l'altro: «Nonostante intimidazioni, divieti, aggressioni poliziesche e la martellante propaganda filo sionista, in tutti i paesi imperialisti la mobilitazione cresce. Ma anche in Israele si manifesta. Il 28 ottobre davanti al quartier generale dell’esercito israeliano si è tenuta l’ultima manifestazione dei parenti degli ostaggi, inizialmente vietata dalla polizia. Finalmente incontrati da Netanyahu dopo tre settimane di silenzio, gli hanno chiesto di scambiare tutti gli ostaggi israeliani con tutti i prigionieri palestinesi. Nella città di Cesarea un gruppo di israeliani ha manifestato contro il governo per chiedere la fine dei bombardamenti su Gaza e la liberazione degli ostaggi. L’infuocarsi del “fronte interno” alimenta le contraddizioni tra i gruppi della classe dominante. Nelle istituzioni europee Joseph Borrel (Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri della Ue), ha sconfessato la linea di pieno supporto a Israele di Ursula von der Leyen (presidente della Commissione europea), criticata anche da più di ottocento funzionari della Commissione europea che lei stessa presiede! Le mobilitazioni hanno già prodotto importanti sommovimenti. Insomma, la controffensiva della resistenza palestinese e la solidarietà popolare stanno davvero scuotendo il mondo, fino nel cuore dei paesi imperialisti. Ecco un’altra dimostrazione di cosa significa che gli imperialisti sono tigri di carta».
Francesca Silvagno, docente universitaria e responsabile del dipartimento Salute e Scienza del CLN, ha invece rimarcato i danni che il finanziamento alle guerre sta facendo anche il sistema dell'istruzione e della sanità pubblica del nostro Paese sottoforma di mancate assunzioni e di ripristino delle condizioni minime perché l'istruzione e la sanità tornimo a funzionare a pieno regime, quando invece siamo davanti alla fuga nel privato dell'utenza e all'estero dei ricercatori.
Maurizio Cosenza, responsabile del dipartimento degli Interni del CLN, ha invece compiuto un'ampia ricongnizione sullo stato dell'informazione italiana, asserragliata com'è in una narrazione a senso unico delle cosiddette "verità ufficiali" che trascolora senza soluzione di continuità dagli anni della pandemia alla guerra in Ucraina e oggi a quella nella Striscia di Gaza presentando caratteristiche sempre uguali come la manipolazione, la censura, la stigmatizzazione del dissenso, la più totale assenza di dibattito e di confronto su dati e informazioni che non seguono la narrazione ufficiale.
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Quale futuro per il progetto della nuova Rsa di Fossone? I lavori sembrano andare a rilento, con lunghe pause negli ultimi mesi, e la possibilità di vedere la struttura aprire in tempi brevi diventa sempre di più un miraggio. Una situazione che sta trovando lo scontento della politica di opposizione carrarina, ancor di più dopo l’ultimo comunicato di Asl proprio in merito al completamento dei lavori. Tra i vari partiti che compongono la costellazione del centrodestra, Fratelli d’Italia sembra quello più esasperato dalle comunicazioni dell’azienda sanitaria, e non è un caso che nella sua ultima nota ufficiale, a firma del capogruppo consiliare Massimiliano Manuel, definisca le parole di Asl come un prodotto da “Accademia dei bugiardi”.
“Il comunicato Asl sul completamento dei lavori alla Rsa di Fossone è da accademia dei bugiardi. Un metodo di cui si deve tener conto – chiosa Manuel – per capire come sia potuta riuscire un'operazione durata più di 15 anni di cantieri aperti e chiusi, ditte fantasma e ricorsi della casa di riposo di Fossone. Lo stesso metodo orchestrato dai negazionisti dello scandalo della sanità locale e dell’abbattimento prima e dello sventramento poi del Monoblocco”.
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Erosione: a rischio via Lungomare di Ponente che, dopo l’ultima mareggiata, è ancora impraticabile. Legname, sassi, bidoni metallici, plastica, di tutto e di più: il viale è completamente invaso dai rifiuti che le onde hanno trascinato a riva.
“La recente mareggiata è stata sicuramente qualcosa di eccezionale – interviene il consigliere comunale di Mac, Ivo Zaccagna - ma la viabilità va garantita velocemente. Su quel viale si affacciano strutture ricettive e vi sono anche opere in corso per la messa in sicurezza dell’istituto alberghiero. E’ giusto che queste infrastrutture siano rese fruibili a tutta la cittadinanza e aspettare troppo tempo non è affatto comprensibile. Presenterò un’ampia interpellanza che riguarda la manutenzione di quella strada e il mantenimento della viabilità ma soprattutto chiederò il consolidamento della strada stessa. E’ ben evidente come l’erosione da anni stia facendo passi da gigante e dobbiamo cercare di mettere a punto degli interventi per salvare la viabilità – prosegue il consigliere -. Con gli organi preposti si metta testa ad un ripascimento sensato, ovvero che non siano soldi spesi male come buttare la sabbia. I lavori da fare in quel tratto sono tanti ma non possiamo più aspettare: l’erosione avanza e a rischio c’è la strada”. Via Lungomare di Ponente è stata completamente devastata dalla forte mareggiata e i segnali che la strada è a rischio sono purtroppo evidenti. Una strada cara alla cittadinanza apuana dove ancora è possibile passeggiare sul mare senza impedimenti. Il consigliere Zaccagna presenterà in consiglio un’ampia interpellanza dettagliata affinchè vengano messe a punto opere per salvare via Lungomare di Ponente nel tratto compreso tra l’Istituto Alberghiero e Casa Faci. Ovviamente, l’invito a rimuovere i rifiuti del mare (sassi e legname) è esteso anche al resto del viale Lungomare, per intenderci nel tratto di fronte al parco Ugo Pisa fino alla Torre Marina e nella zona Bondano nel tratto di fronte all’istituto Don Gnocchi. Altra nota dolente è la foce del fosso Calatella a Mare che, come prevedibile , è completamente ostruita. “Abbiamo, già in passato, più volte discusso in merito alla sua progettazione sostenendo che non fosse quella la soluzione ottimale in quanto il mare avrebbe creato una diga naturale di sassi, cosa che si è venuta a creare e verrà sicuramente a crearsi anche nelle prossime mareggiate – commenta il consigliere -. Ho pertanto chiesto un tavolo tecnico con Comune,Provincia, Consorzio di Bonifica e Genio Civile per prendere coscienza di questo problema”.
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E’ di questi giorni la dichiarazione del sindaco di Carrara Serena Arrighi, nella quale come assessore al marmo, parla dei grandi risultati ottenuti dalla sua amministrazione in tema di marmo.
Non è dello stesso parere la lista La Comune che, attraverso le parole dell’ex candidato sindaco Vittorio Briganti, esprime “disgusto ed imbarazzo”.
“Noi continuiamo ad essere convinti - dichiara l’avvocato Briganti - che le cave siano beni civici e quindi è indispensabile contenere l’impatto dell’escavazione, sviluppare la filiera e, ancora, dare la possibilità al comune di indirizzare diversamente il modello economico a favore delle comunità locali”.
“Il sindaco - continua - adottando un procedimento che presenta forti profili di illegittimità con il prolungamento delle autorizzazioni ha, di fatto, lasciato liberi i marmivori di continuare nella devastazione e nell’impoverimento del tessuto sociale cittadino garantendo rendite di posizione e rafforzamento di monopoli e oligopoli”.
“L’unica cosa vera che dice – conclude Briganti - è che alle imprese marmifere è stata data la “…_possibilità di programmare il futuro con maggiore tranquillità e con un orizzonte di lungo periodo_” ma,
noi aggiungiamo, in tranquilla attesa di sentenze a loro favorevoli che permettano di farli diventare titolari di un anacronistico diritto di enfiteusi”.
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"Abbiamo avuto rassicurazioni dalla regione e ringraziamo il capogruppo Marco Stella per il lavoro fatto in consiglio regionale affinché anche la nostra provincia sia ricompresa nello stato di emergenza nazionale".
Così si esprime il commissario provinciale di Forza Italia a Massa Carrara Gianenrico Spediacci sul quadro emergenziale successivo alle forti piogge dei giorni scorsi: "Abbiamo avuto danni sia sulla costa apuana, sia nell'entroterra della Lunigiana: dalle mareggiate che hanno colpito il litorale erodendo lunghi tratti di costa, alle frane che hanno segnato le strade, soprattutto di montagna, rendendole in molti casi impercorribili. Il nostro è un territorio fragile che ha pagato l'ennesimo dazio al maltempo che ha colpito tutta la Toscana. Avendo subito tali disagi, occorre che ne sia tenuto conto".
Spediacci richiama anche la regione a fare il proprio dovere: "Deve raccogliere i dati che i territori apuani le hanno inviato e trasferirli al governo per sottolineare la necessità dello stato di emergenza. Intanto noi ci siamo mossi con i nostri interlocutori, a partire dall'onorevole Bergamini, sempre disponibile a farsi carico delle nostre istanze, ascoltando i nostri Sindaci che sono operativi sul campo".
Il commissario provinciale rimarca il ruolo di Forza Italia: "Stiamo facendo i fatti. Basti vedere l'intervento del vicepresidente del consiglio Tajani che, con il suo Ministero, per quanto di competenza del ministero degli affari esteri, si è occupato di dare risposte all'export toscano con 100 milioni a fondo perduto e altre importanti forme di aiuto".
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