Politica
Revoca dell'incarico a capo del Cermec a Lorenzo Porzano: una scelta che interroga la politica secondo Fit Cisl
"La revoca dell’incarico all’Amministratore Unico di CERMEC, Lorenzo Porzano, decisa da RetiAmbiente, su forte input del comune di Carrara, non è soltanto un atto amministrativo. È…

Erosione della costa: i Paladini Apuoversiliesi chiedono incontri in tutti i comuni e tutte le regioni
"Saranno coincidenze o concomitanze?". Si chiede e chiede Orietta Colacicco, Presidente dei Paladini Apuoversiliesi, associazione che da 27 anni si occupa in primis di erosione costiera…

Carrara - Assemblea del Comitato Inquilini SEN: determinazione per una soluzione definitiva e strutturale
Si è svolta ad Avenza l’assemblea del “Comitato Inquilini SEN” alla presenza dei cittadini appartenenti alle famiglie attualmente a rischio sfratto tra Marina di Carrara e…

Marmo, lavoro e produzione. «Dati dell’Osservatorio sono confortanti, siamo aperti al confronto per eventuali correttivi»
Marmo, articolo 21 e regolamenti: se n'è parlato oggi nel corso della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti a partire dai dati emersi dal secondo report dell'Osservatorio del Marmo.«L'Osservatorio…

Tari, compostaggio e sconti dimenticati: a Carrara il regolamento c’è, ma non si vede secondo il consigliere Mirabella
“A Carrara esiste ufficialmente un regolamento comunale sulla pratica del compostaggio domestico approvato con delibera del Consiglio comunale n. 37 del 2021” ad affermarlo è il…

Ancora criticità sulle strade massesi: l'intervento dei consiglieri del Pd Tarantino e Santi
Daniele Tarantino e Giovanna Santi, a nome del Gruppo consiliare Pd di Massa, intervengono sul tema della manutenzione stradale dopo circa otto anni di amministrazione guidata…

Erosione della costa: l’impegno costante di CNA Massa Carrara per soluzioni strutturali e condivise
CNA Massa Carrara conferma la propria attenzione continua e puntuale sul tema dell'erosione costiera, una criticità che da anni interessa il nostro territorio e che incide…

Porto, erosione e Cava Fornace: serve coerenza sul modello di sviluppo
"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

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"L’ondata di maltempo eccezionale che la scorsa settimana ha investito la Toscana ha colpito duramente anche i territori della nostra provincia - esordisce così Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente della commissione affari istituzionali, in merito al celere stanziamento delle risorse governative per far fronte ai disagi dell’eccezionale evento atmosferico che ha colpito la Toscana nei giorni 2, 3 e 4 novembre 2023 -. Il maltempo ha causato danni ai cittadini, ad attività commerciali e produttive, agli stabilimenti balneari nella costa apuana. Con la risoluzione che come Gruppo Pd abbiamo presentato, approvata all’unanimità dall’Assemblea toscana, chiediamo con urgenza al Governo di stanziare le adeguate risorse – già a partire dalla prossima legge di bilancio - per rispondere al disastro causato dall’alluvione e di estendere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale (già deliberato per le provincie di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato) anche alla provincia di Massa Carrara. Una misura indispensabile per rimediare i danni causati dall’ultima ondata di maltempo. Con lo stato di emergenza nazionale auspichiamo si possa celermente dare sostegno alle popolazioni e alle attività produttive, dando al territorio gli strumenti necessari alla ripartenza. Per farlo - prosegue Bugliani - sollecitiamo comuni e province a trasmettere alla regione, secondo le rispettive competenze, i danni di natura pubblica e privata verificatisi nei relativi territori in modo tale da poter trasferire tempestivamente al Governo tali informazioni e sostenere la nostra sacrosanta richiesta. Stiamo parlando di una porzione di Toscana già messa a dura prova dagli eventi alluvionali passati e ancora una volta coinvolta in un evento atmosferico pesante. Il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale a tutte e sette (anche Lucca) le province della Toscana implicate nell’ondata di maltempo è un passaggio dirimente che come Gruppo consiliare sosteniamo. La regione Toscana a supporto delle popolazioni è già intervenuta annunciando, tra le altre cose, agevolazioni, la sospensione dei mutui per le imprese danneggiate, per sostenere la ripresa dei tessuti economici e produttivi. Come regione chiediamo, inoltre, al Governo, per le situazioni di forte criticità, di attivare un unico ammortizzatore sociale emergenziale. Questi eventi atmosferici sottolineano l’importanza delle politiche di prevenzione e di messa in sicurezza dei territori, un capitolo su cui la Toscana investe risorse ingenti, ed evidenziano la necessità di puntare su uno sviluppo sempre più sostenibile per contrastare i cambiamenti climatici. Adesso la priorità è quella di riparare e ripartire. Il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale anche per provincia di Massa Carrara è il primo passo" conclude Bugliani.
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Con decreto del 7 novembre il presidente della giunta regionale Eugenio Giani ha nominato Andrea Tagliasacchi nuovo presidente dell’ente Parco delle Alpi Apuane. Tagliasacchi vanta una consolidata esperienza amministrativa, già presidente della Provincia di Lucca ed attualmente sindaco di Castelnuovo Garfagnana e presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana.
Il mandato del presidente Alberto Putamorsi era giunto definitivamente a termine il 16 novembre 2022 e da quel momento, con diversi decreti che si sono susseguiti, è stato nominato commissario per l’espletamento delle funzioni di competenza di presidente.
La procedura di nomina del nuovo presidente, come stabilito dalla Legge Regionale 30/2015 e dallo statuto del Parco, è stata avviata dalla Comunità del Parco che ha proposto alla Regione un elenco di quattro nominativi dotati di comprovata esperienza e competenze in materia di aree protette e biodiversità e di gestione amministrativa idonee al ruolo e alle funzione da ricoprire risultanti da documentato curriculum.
Il presidente Tagliasacchi, nella sua prima dichiarazione ha ringraziato il presidente Eugenio Giani per la fiducia accordata e la comunità dei sindaci che lo ha designato con una larghissima maggioranza.
“Il mio impegno - dichiara il neo presidente - è lavorare al fianco delle amministrazioni locali in stretta collaborazione con la Regione Toscana e tutti coloro che vivono e operano nel parco per valorizzare un territorio che esprime grandi potenzialità, in particolare in questo momento in cui andranno ridisegnate nuove relazioni tra centri abitati e aree protette. Un ringraziamento agli amministratori uscenti, alla struttura tecnica e amministrativa e un augurio di buon lavoro al nuovo consiglio direttivo”.
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Per molti sarà una vera e propria “pioggia” di soldi quella che arriverà in seguito all’approvazione dei progetti legati all’Articolo 21 del regolamento degli agri marmiferi.
Gli industriali del settore estrattivo, infatti, hanno già proposto all’amministrazione di Carrara svariate strategie di intervento sul territorio, dal valore complessivo di circa 26 milioni di euro, che dovrebbero rivoluzionare nei prossimi anni la città regina del marmo.
Non sembrerebbero esserci macchie in questo piano di rinnovamento urbano e strutturale, ma dalle opposizioni sale il malcontento per come sarebbe stata gestita l’intera operazione.
In prima linea la sezione carrarina di Fratelli d’Italia, che attraverso una nota ufficiale evidenzia come la giunta Arrighi non sia stata in grado di creare un piano organico per il miglioramento della città, lasciando invece carta bianca agli industriali coi loro “Progettini” che sarebbero utili solo per “Prolungare le concessioni fino a 27 anni in cambio di un regalo alla città”.
Una scelta che, sempre secondo FdI, avrebbe totalmente escluso la cittadinanza nella discussione sul futuro della città: un’occasione sprecata a cui si può rimediare con un dialogo costante e l’indizione di un consigli comunale aperto.
“Il tanto decantato dialogo con la città sbandierato in campagna elettorale non si percepisce – chiosa FdI – mentre si vede sempre di più un ascolto attento verso gli imprenditori del marmo, che sono sì parte fondamentale per un futuro di Carrara, ma anche chi non ha il potere economico va tutelato e questa sindaca troppo spesso se ne dimentica. Anche i progetti articolo 21 rischiano di essere annoverati tra le occasioni perdute. Si sarebbe potuto orientare questo importante investimento per lasciare un segno tangibile sulla città, mentre in realtà ogni concessionario è stato costretto a improvvisare un progettino che assume come unico significato quello di prolungare le concessioni fino a 27 anni in cambio di un regalo alla città. La gestione è stata assolutamente burocratica, gestita dai funzionari che si sono trovati costretti ad applicare una norma senza nessun indirizzo politico preciso e di visione”.
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Se ne è andata Claudia Bienaimé, architetto, ex consigliere comunale, grande protagonista di battaglie a favore delle persone in difficoltà e, soprattutto, della sua città. La notizia della sua scomparsa si è diffusa nel pomeriggio di domenica 5 novembre. Da tempo malata, aveva combattuto anche contro la malattia con la stessa forza e la stessa determinazione che l'avevano fatta conoscere ed apprezzare dai suoi concittadini, riuscendo a più riprese a recuperare in maniera da far ben sperare.
Ma un'estrema recrudescenza del male non le ha dato scampo, senza farle perdere la sua combattività: solo pochi mesi fa era scesa in campo con la sua passione e la sua verve per sostenere la battaglia per salvare il Monoblocco di Carrara. Claudia aveva seguito le orme del padre Ezio, noto architetto al quale è dedicata la mostra attualmente in corso al museo CarMi in occasione del centenario dalla nascita, evento fortemente voluto proprio dalla figlia.
Ma la grande passione di Claudia Bienaimé era la politica: dallo staff del sindaco Fazzi Contigli, all'esperienza di consigliere dell'opposizione nel secondo mandato Zubbani a quella di candidata sindaco nel 2017, per anni è stata sulla Gazzetta di Massa Carrara protagonista della vita politica carrarese.
Claudia Bienaimé era una figura molto nota e amata in città. Da ieri pomeriggio i social locali si sono riempiti di messaggi e di ricordi dei moltissimi che l'hanno conosciuta. La famiglia Bienaimé ha reso noto che l'ultimo saluto a Claudia verrà dato mercoledì 8 novembre alle ore 15 in piazza De André a Carrara.
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"L'operazione immobiliare annunciata dalla giunta nei giorni scorsi potrà essere valutata attentamente solo nelle prossime settimane quando sarà possibile conoscerla con maggiori dettagli. Oggi è tuttavia già possibile, sul piano politico, esprimere due giudizi. Il primo attiene al totale disinteresse della Regione Toscana dalle sorti del complesso fieristico: da quanto emerge dalle stesse parole di sindaca e assessore, la giunta di Eugenio Giani si è totalmente lavata le mani rispetto al destino di una struttura in sofferenza non solo per colpe carraresi ,contrariamente a quanto fatto per altre situazioni analoghe e ciò dimostra da un lato lo scarso interesse della giunta regionale per il nostro territorio e dall'altro la totale mancanza di autorevolezza della sindaca nei confronti dei dirigenti fiorentini della propria parte politica. La seconda considerazione è la totale mancanza di trasparenza che c'è stata nei mesi scorsi su questa operazione i cui contorni sono ancora oggi tutt'altro che ben definiti".
Comincia così l'intervento del consigliere comunale di Carrara civica Simone Caffaz che prosegue: "Sarà necessaria una minuziosa attività delle commissioni consiliari e di tutto il consiglio comunale per fare venire alla luce quali siano gli interessi della Città in questa operazione che, ad oggi, appaiono piuttosto opachi e quelli di taluni privati che, al contrario, sembrano ben evidenti. Per quanto ci riguarda, sul tema, non potremo esimerci dal presentare una fitta serie di interrogazioni che facciano chiarezza su una vicenda ad oggi piuttosto oscura. La prima delle quali, che presentiamo di seguito, riguarda il ruolo dell'assessore Benfatto e della sua famiglia. Senza esprimere al momento alcun giudizio di merito, non possiamo esimerci dal confermare tutti i dubbi sui potenziali conflitti d'interesse che, sul suo conto e su quello di molti altri nominati di Arrighi, lamentiamo sin dalla costituzione della giunta".
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L'associazione ambientalista Gruppo d'Intervento Giuridico (GrIG) ha inviato (3 novembre 2023) una nuova specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il gravissimo, conclamato e ormai cronico, inquinamento da marmettola delle acque destinate all'uso potabile nelle falde e nei corsi d'acqua delle Alpi Apuane, in particolare nei bacini del Frigido e del Carrione:
Coinvolti la Commissione europea, i Ministeri della Cultura e dell'Ambiente e Sicurezza Energetica, la Regione Toscana, l'Ente Parco naturale regionale delle Alpi Apuane, l'A.R.P.A.T., i Carabinieri Forestale e del N.O.E., il Comune di Massa, informata per gli aspetti di competenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa.
La sistematica presenza della marmettola nelle falde e nei corsi d'acqua delle Apuane comporta rilevanti danni ambientali, forti problematiche sanitarie e ingenti danni economici ed è stata oggetto di varie azioni legali da parte del GrIG nel corso degli ultimi anni.
Una situazione di gravissimo inquinamento troppo spesso minimizzata e sottaciuta: a puro titolo di esempio, nel novembre 2022 il sindaco di Massa Francesco Persiani aveva emanato l'ordinanza n. 169 del 19 novembre 2022 comportante il divieto di utilizzo dell'acqua nella frazione di Forno a causa della torbidità, il cui motivo dichiarato sarebbe "la pioggia degli ultimi giorni".
Ma la medesima situazione si presenta spesso e volentieri, purtroppo.
Infatti, centinaia di migliaia di metri cubi di acqua dei fiumi e dei torrenti delle Alpi Apuane - del Fiume Frigido in particolare - sono inquinati dalla marmettola (fanghiglia di marmo finemente tritato scaricato negli impluvi e corsi d'acqua). La causa è esclusivamente l'attività illecità rappresentata dagli scarichi abusivi dell'estrazione del marmo.
I danni provocati dalla marmettola sono da anni ben noti, studiati, monitorati dall'A.R.P.A.T. e da vari gruppi di ricercatori, fino alle profonde falde idriche.
L'A.R.P.A.T. ha chiaramente affermato, fra l'altro, "un lieve peggioramento della qualità ecologica nelle due stazioni a monte sul Frigido rispetto al monitoraggio eseguito nel 1982: questo denota quanto sia ancora predominante l'impatto delle attività di estrazione marmifera, in particolare in termini di gestione delle acque e della marmettola, sulla qualità ecologica dei fiumi dell'area apuana". Specificamente, "per l'analisi dei risultati completi si rimanda all'Arpatnews "Progetto Cave: qualità ecologica nel triennio 2017-2019 (Dati conclusivi del monitoraggio delle comunità macrobentoniche nei corsi idrIci delle Alpi Apuane". (a seguire la tabella con la Qualità ecologica nel triennio 2017-2019 nel F.Frigido e T.Carrione - Valori medi annuali di IBE e Classi di Qualità)".
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica - Direzione generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche ha comunicato (nota prot. n. 105040 del 28 giugno 2023) il seguente aggiornamento:
"Per valutare gli effetti della presenza della marmettola nei corsi d'acqua delle province di Massa Carrara e Lucca, dal 2017 al 2019, è stato realizzato il Progetto Cave (DGRT n. 945/16 'Direttive 2017') dal quale è emerso che le situazioni più critiche si osservano nel fiume Frigido e nel torrente Carrione (bacino Toscana nord), dove è ben visibile il fenomeno di siltation da marmettola, sia come depositi sia con episodi di aumentata torbidità delle acque. Gli effetti sulla comunità macrobentonica, in termini sia di diversità che di abbondanza, e quindi sulla qualità ecologica dell'ambiente fluviale, sono evidenti, sebbene le condizioni sui due corsi d'acqua siano leggermente migliorate rispetto a quando veniva praticato abitualmente lo scarico della marmettola dalle segherie di marmo prossime ai corsi idrici.
Dal secondo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque (2021-2027) del Distretto dell'Appennino Settentrionale emerge che lo stato ecologico del torrente Carrione, suddiviso nei corpi idrici 'Torrente Carrione monte' e 'Torrente Carrione valle', risulta rispettivamente 'scarso' e 'sufficiente'. Per entrambi i corpi idrici lo stato chimico risulta essere "non buono". Tali risultati sono in linea con quelli riportati nel primo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque (2015- 2021). Lo stato ecologico del fiume Frigido, suddiviso nei corpi idrici 'Fiume Frigido-Canale Secco – Canale degli Alberghi monte' e 'Fiume Frigido – Canale Secco – Canale degli Alberghi valle', risulta rispettivamente 'buono' e 'sufficiente'.
Lo stato chimico corrisponde a "buono" nel primo corpo idrico e a 'non buono' nel secondo. Inquesto caso c'è stato un miglioramento sia dello stato ecologico che dello stato chimico nel corpo idrico 'Fiume Frigido-Canale Secco – Canale degli Alberghi monte' rispetto ai risultati del precedente aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque, nel corpo idrico 'Fiume Frigido – Canale Secco – Canale degli Alberghi valle' non ci sono state variazioni".
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica - Direzione generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Risorse Idriche ha ricordato che le Regioni hanno "obbligo di redigere un Piano di Tutela delle Acque per il proprio territorio, che costituisce uno 'specifico piano di settore' del Piano di Gestione. Aspetti quali lo stato dei corpi idrici e le misure per la tutela quali-quantitativa delle acque rientrano tra gli elementi del citato piano di tutela" (art. 121 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).
Di piano per la tutela delle acque e di adeguate misure di salvaguardia non si vede l'ombra.
Non si tratta di una piaga biblica, immutabile e irrisolvibile, ma di fenomeni illeciti fin troppo tollerati, in palese contrasto con gli obblighi comunitari sulla tutela delle acque destinate al consumo umano (direttiva n. 2006/118/UE) e per la difesa degli habitat naturali e semi-naturali (direttive n. 92/43/CEE e 09/147/CE), nonchè con le normative nazionali per la salvaguardia delle acqua (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), per la tutela del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
Il GrIG auspicano che vi sia, una buona volta, la dovuta attenzione e concrete attività da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la difesa della fondamentale risorsa idrica, in particolare la previsione di specifiche misure tecnico-amministrative per il miglioramento dello stato fisico-chimico-ambientale dei corsi d'acqua dell'area delle Apuane con la rimozione delle cause di inquinamento determinate dalla marmettola
Chi inquina deve pagare, sotto tutti gli aspetti.
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Sono passati mesi, e ancora non si è risolta la situazione di una casa popolare di via Carriona a Carrara, occupata da una donna extracomunitaria con figli, che ha comportamenti contro ogni regola, allestendo anche una sorta di mensa abusiva per extracomunitari. L’immobile, assegnato dal comune provvisoriamente in via d’urgenza, oggi è oggetto di lamentele da parte di molti inquilini che hanno segnalato un via vai a tutte le ore del giorno e della notte di persone che fanno schiamazzi creando disagio nella palazzina.
Del caso si è interessato il consigliere comunale di Gruppo civico Massimiliano Bernardi che dichiara “Non appena mi era stata segnalata la situazione, il sottoscritto per il ruolo che ricopre di consigliere comunale, si era premurato che tutti i passaggi fossero stati compiuti affinché venisse ristabilita la situazione, ma invece il tempo passa e le lamentele continuano. A questo punto va da sé che questa amministrazione non si è premurata di fornire supporto a chi vanta diritti e rispetta le regole e comprendere le ragioni di chi ha trascorso parte della propria vita in questo immobile gestito da ERP , che ora è diventato invivibile”.
“Lo sforzo dell’assessore Crudeli sarebbe quello - chiosa perentorio Bernardi - di addivenire alla soluzione della vicenda nell’immediatezza, al fine di evitare che i rapporti tra i condomini e la donna si aggravino ulteriormente creando un clima di paura ed insicurezza”.
Nella foto: il sindaco Serena Arrighi
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