Politica
Sanità toscana: avviato il confronto tra il Coordinamento TSRM e PSTRP e l’assessore Monia Monni
Il 17 febbraio 2026 il Coordinamento regionale degli Ordini TSRM e PSTRP della Toscana ha incontrato l’assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali della Regione Toscana,…

Revoca dell'incarico a capo del Cermec a Lorenzo Porzano: una scelta che interroga la politica secondo Fit Cisl
"La revoca dell’incarico all’Amministratore Unico di CERMEC, Lorenzo Porzano, decisa da RetiAmbiente, su forte input del comune di Carrara, non è soltanto un atto amministrativo. È…

Erosione della costa: i Paladini Apuoversiliesi chiedono incontri in tutti i comuni e tutte le regioni
"Saranno coincidenze o concomitanze?". Si chiede e chiede Orietta Colacicco, Presidente dei Paladini Apuoversiliesi, associazione che da 27 anni si occupa in primis di erosione costiera…

Carrara - Assemblea del Comitato Inquilini SEN: determinazione per una soluzione definitiva e strutturale
Si è svolta ad Avenza l’assemblea del “Comitato Inquilini SEN” alla presenza dei cittadini appartenenti alle famiglie attualmente a rischio sfratto tra Marina di Carrara e…

Marmo, lavoro e produzione. «Dati dell’Osservatorio sono confortanti, siamo aperti al confronto per eventuali correttivi»
Marmo, articolo 21 e regolamenti: se n'è parlato oggi nel corso della commissione Marmo presieduta da Nicola Marchetti a partire dai dati emersi dal secondo report dell'Osservatorio del Marmo.«L'Osservatorio…

Tari, compostaggio e sconti dimenticati: a Carrara il regolamento c’è, ma non si vede secondo il consigliere Mirabella
“A Carrara esiste ufficialmente un regolamento comunale sulla pratica del compostaggio domestico approvato con delibera del Consiglio comunale n. 37 del 2021” ad affermarlo è il…

Ancora criticità sulle strade massesi: l'intervento dei consiglieri del Pd Tarantino e Santi
Daniele Tarantino e Giovanna Santi, a nome del Gruppo consiliare Pd di Massa, intervengono sul tema della manutenzione stradale dopo circa otto anni di amministrazione guidata…

Erosione della costa: l’impegno costante di CNA Massa Carrara per soluzioni strutturali e condivise
CNA Massa Carrara conferma la propria attenzione continua e puntuale sul tema dell'erosione costiera, una criticità che da anni interessa il nostro territorio e che incide…

Porto, erosione e Cava Fornace: serve coerenza sul modello di sviluppo
"Quale modello di sviluppo vogliamo per il nostro territorio? - inizia così la riflessione del comitato Ugo Pisa su Cava Fornace- È la domanda che emerge…

Zona Industriale, il PD apre il confronto sul futuro produttivo del territorio
Il Partito Democratico di Massa-Carrara promuove un primo momento di confronto pubblico dedicato al futuro della Zona Industriale, un tema…

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È notizia di pochi giorni fa la mobilitazione di Elena Guadagni, assessore alla mobilità del comune di Carrara, per esporre ad Autolinee Toscane, il nuovo gestore unico regionale per i trasporti pubblici, le criticità riscontrate sul territorio carrarino, con particolare attenzione ai disservizi avvenuti sulle frazioni montane.
Un richiamo che aveva, e ha, l’obiettivo di spingere l’azienda a adempiere ai propri obblighi, permettendo così a tutti gli abitanti del comune apuano di poter godere delle stesse possibilità di mobilità pubblica.
Una richiesta sacrosanta, ma che per molti è avvenuta secondo un modus operandi troppo “morbido” e soprattutto con grave ritardo.
Anche Massimiliano Bernardi, consigliere comunale per il Gruppo Civico, è di questo avviso, e nella sua ultima nota ufficiale critica aspramente l’assessore Guadagni per aver scritto solo “Due righe” dopo “Più di un anno di disagi, corse saltate e lamentele”.
Inoltre, nel comunicato Bernardi afferma come l’azione di Guadagni sia stata dettata solamente dall’intervento critico di Cristiano Corsini, segretario provinciale proloco, presidente proloco di Fontia, membro della delegazione provinciale di Cesvot e segretario provinciale Anpi, al quale il sindaco Arrighi ha assegnato la delega alla “Memoria Attiva”.
“Non basta scrivere le letterine – chiosa Bernardi – occorre essere più determinati e pretendere quello che hanno ottenuto altri comuni che, probabilmente, sono stati più capaci nell’argomentare quello che Autolinee Toscane ha l’obbligo di riconoscere ai territori della Toscana. Mezzi sicuri e nelle quantità adeguate a svolgere il servizio puntuale sul territorio, senza creare disagi alla popolazione. Vediamo se l’interessamento di Corsini per il suo paese porterà benefici anche agli altri paesi che non hanno la fortuna di avere un delegato della sindaca tra i propri residenti”.
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Ormai non mi sorprendo più di vedere strumentalizzate e travisate le mie parole. Alle prediche, ai rimproveri e ai giudizi degli avversari politici mi sono abituato sin dal 2018, candidandomi a sindaco. Quando ho ritenuto opportuno e necessario ho replicato ma sfido chiunque a trovare mie espressioni irriguardose verso qualunque oppositore.
Quello che purtroppo continua invece a preoccuparmi è il clima che si sta creando all’interno della nostra città e soprattutto della comunità politica, confondendo il diritto a esprimere le proprie opinioni con gli attacchi alla persona o peggio alle istituzioni. L’assenza di una cultura di rispetto istituzionale può far comodo nel breve termine ma alla lunga, se perdiamo i punti di vista fondamentali della vita democratica, non possiamo che attenderci il caos e assistere a quanto accaduto lunedì scorso.
Una seduta consiliare nel corso della quale si è di fatto impedito ai consiglieri di maggioranza di poter intervenire ed esprimere le proprie considerazioni su una pratica di rilevante portata. Oltre cento persone urlanti e munite di cartelli e fischietti per tutta la durata della seduta, incitate e aizzate da più parti, volte a sovrastare le parole che due consiglieri comunali di maggioranza hanno provato ad enunciare, tant’è che nessun altro si è sentito di prendere la parola per non accendere ancor più animi già troppo scaldati.
Ciò nonostante, quando ormai la pratica era stata votata, molte persone sono rimaste in aula continuando a urlare, anche frasi minacciose, turbando la prosecuzione e il buon andamento della seduta consiliare. E’ stato in quel momento, e solo lì, che ho pronunciato alcune parole di critica verso questi comportamenti. Il sig. Del Vecchio, nella sua veste di segretario provinciale della CGIL, che sono mesi che non perde occasione di attaccare la mia amministrazione e che non ha mai visto alcuna reazione da parte mia, ma solo rispetto per le altrui diverse opinioni, in questo frangente non ha diritto né titolo per accusarmi di alcunché, a meno che la sua non sia una opposizione talmente radicale e offuscata da confondere il senso delle parole e invertire il significato dei fatti.
Ricordo perfettamente, ma a quanto pare lui no, che dopo l’assalto alla sede della CGIL, mi espressi in Consiglio Comunale condannando fortemente quell’episodio e parlai persino di attacco di stampo squadrista. Quindi il sig. Del Vecchio non ha nulla da insegnarmi dal punto di vista democratico e conosco la Costituzione quanto lui. Forse è lui che non conosce il regolamento della Sala Consiliare “X Aprile” e lo dimentica quando il dissenso, espresso con forme chiaramente contrarie al rispetto istituzionale e democratico, si rivolge verso gli avversari politici.
Infatti non ho mai inteso paragonare i due eventi, ma solo rappresentare, dentro di me, quale amara riflessione a voce alta, senza rivolgermi a chicchessia, che si inizia turbando l’andamento di un Consiglio Comunale e si arriva poi ad assaltare le sedi dei sindacati. Anche questa volta ho espresso una opinione diametralmente opposta al senso che mi si vuole forzatamente attribuire, per logiche di parte. Ma si badi bene, che sottovalutando o persino avallando episodi simili si rischia di peggiorare la cultura del confronto politico, che tutti siamo chiamati a garantire che si debba e possa svolgere in modo sereno, pacato e civile, al di là delle singole opinioni sinanche quando totalmente divergenti nel merito.
Personalmente continuerò ad esprimere liberamente le mie opinioni, come la Costituzione mi consente, senza per questo vergognarmi. Forse farebbe bene a farlo qualcun altro. Mala tempora currunt: quanto era bella la Politica di una volta che avrebbe visto tutte le forse politiche, seppur distanti anni luce dal punto di vista ideologico, difendere comunque le istituzioni e la democrazia.
Non meravigliamoci se poi “Massa Insorge” annuncia platealmente che “Sarà battaglia a ogni seduta”. E’ questa la cultura politica che vogliamo si sviluppi nella nostra città? Beh, io non ci sto. Il dissenso è necessario e va rispettato ma i modi per farlo non possono essere quelli visti l’altra sera. Si invoca maggiore confronto e partecipazione, ed è giusto, ma senza il rispetto istituzionale non andremo da nessuna parte.
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"Ci giungono segnalazioni di centinaia di studenti e lavoratori lasciati a piedi dai mezzi AT a Massa e provincia. La situazione è particolarmente difficile per i Comuni e le frazioni a monte dove ogni mattina i cittadini sono alle prese con un servizio del tutto insufficiente. Analoghe difficoltà sono vissute dagli studenti che devono spostarsi tra Massa e Carrara.
Gli studenti non sanno come arrivare a scuola, i lavoratori vengono lasciati a piedi, il servizio di trasporto è insufficiente e vanno migliorate alcune linee come quella verso l'Opa. I cittadini hanno pagato abbonamenti per ricevere un certo servizio, ma in realtà ne stanno ricevendo un altro o nessuno.
Questa è una delle poche province della Toscana dove si è svolta anche la seconda fase della gara del TPL eppure anche qui il servizio è inefficiente. Sembrerebbe che molti autobus siano troppo vecchi pertanto inutilizzabili.
Senza parlare degli evidenti problemi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi.
Inoltre ci sono ancora notevoli difficoltà nel trovare un accordo nella rotazione della turnazione per il deposito massese.
Chiederemo pertanto alla giunta Giani i motivi di questi ripetuti disservizi e come si intende agire per avere un servizio più efficiente" lo dichiarano il deputato Alessandro Amorese, il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Vittorio Fantozzi e Alessandro Capecchi, consigliere regionale FdI e vicepresidente della Commissione Trasporti.
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“I fatti del consiglio di lunedì sono estremamente preoccupanti” a sostenerlo è la coordinatrice provinciale del M5S Luana Mencarelli. “Come ex consigliera avevo già avuto l'occasione di assistere ad altri momenti di prepotenza politica dell'amministrazione di centro destra che nulla avevano a che vedere con l'esercizio democratico di una maggioranza. Con l'atto di adozione della variante richiesta dal gruppo Sogegross, attivo nella grande distribuzione alimentare, l'indegnità si è nuovamente manifestata”.
“Le motivazioni con cui l'assessore Rossetti ha sostenuto il consenso a questa variante della destinazione da artigianale/industriale a commerciale del lotto, sono state prive di consistenza: i nuovi posti di lavoro, la lotta al degrado dell'area e il rilancio ha inteso far credere che fossero possibili esclusivamente con questo insediamento, sorvolando intenzionalmente sulle alternative a carattere industriale/artigianale ricevute per quell'area che avrebbero potuto non solo raggiungere gli stessi obiettivi, ma addirittura notevolmente migliorarli? Non si è voluto tener conto delle ripercussioni che dovranno inevitabilmente subire le aziende di vendita all'ingrosso già avviate e presenti sul nostro territorio che dovendo rivolgersi allo stesso mercato potenzialmente soccomberanno di fronte all'offerta della grande distribuzione, come succede ai negozi di fronte agli altri colossi”.
“Contrarietà alla variante era stata espressa anche dagli enti che compongono il Consorzio ZIA, Camera di Commercio, Autorità portuale, comune di Carrara, che con Massa condivide l'obiettivo del comprensorio industriale, la Provincia e la Regione. Persino le associazioni di categoria e i sindacati avevano chiesto di non procedere con questo cambio di destinazione e la minoranza ha cercato in tutti i modi di indurre un ripensamento. Bisogna poi sperare che togliere spazio ai progetti avanzati dal settore della nautica non induca le aziende a delocalizzare, sarebbe un altro duro colpo all'occupazione diretta e all'indotto, di cui saranno eventualmente responsabili i consiglieri di maggioranza che hanno approvato l'atto in un mutismo servile”.
“Il sindaco, nonostante pochi giorni fa avesse presentato le sue linee programmatiche che indicavano tutt'altri obiettivi per la zona industriale, senza alcun coraggio di proferire parola per rendere pubbliche le sue ragioni a favore della Variante, è rimasto impassibile di fronte agli appelli giunti da chi probabilmente ci rimetterà il lavoro, lamentandosi, solo a consiglio sfollato, della violenza di alcune parole usate, arrivando persino a riprendere i presenti con il suo telefonino, paventando ritorsioni e agitando ancor di più gli animi. Il presidente del consiglio ha poi dimostrato di non essere all'altezza del ruolo che ricopre e ponendosi a pari merito con il suo predecessore che tanto aspramente ha giudicato nell'ombra della minoranza di cui faceva parte. Oltre ad ignorare profondamente le disposizioni del Regolamento, ha dimostrato, una volta di più, di non perseguire la terzietà, ma di rispondere a ciò che gli viene richiesto dal sindaco, seduto al suo fianco”.
“Pretende che gli altri rispettino le regole, che recita tronfiamente, ma è il primo a calpestare il regolamento quando non mette in votazione le richieste dei consiglieri, come quella avanzata dalla consigliera Daniela Bennati, di sospendere il consiglio per permettere ai grossisti presenti di esporre le loro preoccupazioni, arrogandosi una competenza che spetterebbe al consiglio. Perché si sono chiesti tutti e tutte? Ciò che è accaduto corrobora l'idea che questo sindaco e tutta la sua giunta siano impegnati ad assumere decisioni senza porre attenzione agli interessi dei massesi”.
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Turano è una frazione alle prese con continue problematiche. Sollecitato da alcuni residenti, il consigliere comunale, Daniele Tarantino, ha effettuato un sopralluogo prendendo atto delle numerose criticità. Alla luce di effettivi disagi, ha presentato una interpellanza al sindaco e al presidente del consiglio affinché si prendano provvedimenti.
“Purtroppo sono molte le segnalazioni dei residenti della frazione di Turano - commenta il consigliere - tra cui la pericolosità del marciapiede e la mancata manutenzione della strada stessa. In caso di pioggia la strada in certi tratti diventa un lago e, costeggiata dal marciapiede, diventa rischioso per i pedoni che si trovano a passare lungo quei tratti, tra l’altro non protetti nonostante la strada sia molto trafficata, anche e soprattutto da mezzi pesanti che sfiorano le abitazioni".
"All’amministrazione comunale - conclude - chiederemo maggiore attenzione per questa frazione per minimizzare il rischio e quindi mettendo in sicurezza almeno i marciapiedi”.
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L'assessore alla mobilità Elena Guadagni ha scritto ad Autolinee Toscane, regione e provincia, per sollecitare il gestore unico del trasporto unico regionale a una maggiore attenzione per le corse che servono i paesi a monte dopo che nelle ultime settimane sono stati segnalati dai cittadini diversi disservizi.
“Le soppressione delle corse in tutto il territorio del comune di Carrara si sono ultimamente moltiplicate e con esse, di conseguenza, disservizi e disagi per i cittadini – spiega Guadagni -. Pur comprendendo la complessità della gestione del servizio pubblico locale, e delle eventuali emergenze, ritengo che certe situazioni non possano essere tollerate. Ieri, 15 novembre, per esempio la soppressione della corsa in orario scolastico della linea che serve il paese di Fontia ha portato disagi facilmente immaginabili. Tutto ciò non può essere giustificato da Autolinee Toscane con un generico riferimento al reperire i pezzi di ricambio per i mezzi. Noi questa giustificazione non possiamo assolutamente accettarla anche perché problemi simili si sono verificati anche in altre frazioni montane. Per questo motivo chiedo ad At maggiore attenzione nel prestare il proprio servizio, soprattutto nei paesi a monte, una più efficace gestione delle emergenze e, non ultimo, di trovare una soluzione immediata per garantire i collegamenti con tutte le frazioni”.
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L'assessore ai lavori pubblici Elena Guadagni fa il punto sullo stato di avanzamento dei lavori alla biblioteca di Marina. “In via Garibaldi il cantiere è partito lo scorso ottobre e in queste settimane i lavori si sono concentrati sulla parte retrostante rispetto alla strada, separata da una parete di cartongesso rispetto a quella dove sono conservati libri e arredi – spiega l'assessore Guadagni -. In particolare la ditta in queste settimane si è occupata di sistemare la copertura, completare l'allargamento della sala studio e altri piccoli interventi tanto che possiamo dire come quasi tutte le opere di muratura siano praticamente concluse. Ad oggi restano da fare altri lavori tra cui la posa di un nuovo pavimento, la rasatura delle pareti e intervenire sulla parte impiantistica. Inutile aggiungere, dunque, che quanto sostenuto dal consigliere di Fratelli d'Italia Massimiliano Manuel non corrisponde al vero. Il consigliere di opposizione anziché prestarsi a questo genere di propaganda avrebbe potuto informarsi con gli uffici, o anche direttamente con me, per avere tutte le informazioni corrette”.
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"Con l'inverno ormai alle porte e le temperature che si stanno abbassando c'è ancora qualche istituto scolastico che non si è organizzato per consentire lo svolgimento delle lezioni nel minimo comfort - esordisce così il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia, Lorenzo Baruzzo, in merito alla situazione della caldaia non funzionante all'istituto Zaccagna -.
Ci riferiamo nello specifico, e speriamo sia l'unico caso, all'istituto "D.Zaccagna" di Fossola che a metà novembre, non ha ancora provveduto a fare installare una caldaia per riscaldare le aule, caldaia che sembra ora disponibile ma con tempi di installazione non brevi; situazione che ha creato preoccupazione in parte degli studenti che per protesta e per sollecitarne l'installazione ha preferito disertare le lezioni giovedì 16 novembre e questo tra chiusure per allerte meteo (risultate per fortune vane) non è cosa positiva per la "continuità didattica" e la formazione degli studenti.
Tutto ciò premesso chiediamo pubblicamente alla provincia di Massa Carrara (a guida Pd) - incalza Baruzzo - , che gestisce gli istituti scolastici superiori di intervenire tempestivamente affinché la situazione dello Zaccagna venga sanata nel più breve tempo possibile, di far in modo altresì che eventuali situazioni analoghe relative agli impianti ed alla scarsa manutenzione degli edifici scolastici di "proprietà" provinciale ubicati sul territorio carrarese non minino il regolare svolgimento delle lezioni.
Consigliamo per il futuro all'amministrazione provinciale, consiglio che ci sentiamo di rivolgere anche all'amministrazione comunale carrarese 'proprietaria' di tutti gli edifici scolastici di istruzione 'non superiore' di provvedere ad una programmazione degli interventi da completarsi entro l'inizio di ogni anno scolastico" conclude il coordinatore comunale.
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"Vorremmo complimentarci con l'amministrazione comunale per aver partecipato al bando "Toscanaincontemporanea 2023" e NON aver ricevuto il finanziamento richiesto": queste le sarcastiche parole del consigliere comunale di opposizione Simone Caffaz che ha così annunciato l'esito della selezione.
"Nulla da fare – ha proseguito Caffaz – per il progetto denominato "Riconciliarsi e Project room – Hands at work" per cui il comune aveva preventivato di spendere 25 mila euro grazie a un rilevante finanziamento della regione Toscana. Invece, per quest'anno, Carrara è bocciata: dal portale ufficiale della regione e nel silenzio della giunta, apprendiamo che Carrara è terminata al 32/mo posto della graduatoria, mentre i progetti finanziati sono stati soltanto 22".
"Continuiamo a leggere grandi proclami sulla stampa, anche relativamente all'arte contemporanea, da parte della sindaca e dell'assessore Dazzi – prosegue ancora Caffaz – il problema è che tutto ciò contrasta clamorosamente con la realtà, come dimostra il mancato finanziamento al progetto a seguito di una valutazione di merito della regione e contrariamente a quanto avvenuto lo scorso anno".
Ma, secondo Caffaz, l'aspetto ancor più grave è un altro: "Come città stiamo facendo una brutta figura dopo l'altra, considerato che il finanziamento ottenuto lo scorso anno con l'analogo bando (circa 9 mila euro per il progetto Commons), dopo essere stato erogato dalla Regione, fu rispedito al mittente dal Comune".
"Quindi – argomenta Caffaz – ricapitoliamo: il progetto del 2022, già finanziato dalla regione, non fu realizzato dall'amministrazione Arrighi che decise di restituire il contributo ricevuto. Intanto l'ineffabile sindaca ha nominato un assessore, un dirigente fiduciario scelto, a parole, proprio per la presunta capacità di organizzare eventi di arte contemporanea e un consulente, con mansioni direttamente attinenti al progetto inviato alla regione: tutti questi (costosi) cervelli impegnati per arrivare al 32/mo posto e perdere il finanziamento, nonostante la regione sia della stessa parte politica della Sindaca. Insomma, un trionfo!"
In conclusione, il consigliere afferma: "Più di quanto abbiamo visto in quest'anno e mezzo, cosa devono fare Arrighi e la sua giunta per dimostrare la loro totale inadeguatezza a ricoprire il ruolo?".
- Anche il sindaco di Pontremoli contro la nuova variante Sogegross: “Errori rilevanti da parte dell’amministrazione Persiani”
- Cosimo Ferri ce l’ha fatta: proclamato vicepresidente del consiglio di presidenza della giustizia tributaria (CPGT)
- Massimiliano Bernardi (Gruppo Civico): “Trasporto pubblico locale, situazione disastrosa”
- "Degrado in largo viale Roma, semafori danneggiati"
- Il Pd esprime il suo dissenso sulla variante commerciale
- Biblioteca di Marina Di Carrara, FdI: "A quando il cantiere?"
- Il consiglio comunale è un'arena infuocata, ma la variante 'Sogegross' passa lo stesso
- Oltre 200 in piazza per la Palestina contro Israele
- Rsa a Fossone, Fratelli d’Italia sbotta dopo le ultime comunicazioni di Asl: “Parole da accademia dei bugiardi”
- Erosione: a rischio via Lungomare di Ponente


