Politica
Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

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Dall’incontro avvenuto con persone che risiedono nel centro storico e ritenendo utile prestare attenzione alle esigenze che emergono dal loro ascolto, crediamo opportuno evidenziare alcuni problemi. Esordiscono così gli esponenti della segreteria del circolo Pd Carrara centro in un comunicato a seguito di un incontro avuto con i residenti della zona.
Qualche tempo fa - prosegue il documento - l’area ecologica di raccolta, allora sistemata in via VII Luglio, è stata trasferita in via Cavour dov’era collocato l’ingresso agli uffici della polizia comunale e perciò molto più lontano per chi, residente nel centro storico, ne fruisce. E questo senza alcuna attenzione a chi risiede in quel luogo, che ha età media, in genere, più elevata della media degli altri cittadini e che così è costretto, per raggiungerla suo malgrado, a percorrere una distanza maggiore. E le possibili alternative, situate una in via Eugenio Chiesa l’altra in via Carriona, sono ancora più disagevoli. Ci preme quindi interessare, chi è deputato a prendere decisioni al riguardo, ad esaminare la possibilità di ripristinare la raccolta nel luogo originario di via VII Luglio.
Rileviamo che le colonnine di marmo - incalza il Pd - utilizzate come delimitatori dell’area di piazza Accademia, sono state private delle originali catene in ferro che le univano e che conferivano alla piazza, dominata dall’austero palazzo che ha un portale incorniciato da due eleganti colonne, un aspetto raffinato oltre che più curato. Sulla mobilità: è noto che, sempre nella stessa piazza, alcuni automobilisti parcheggiano con noncuranza vicino alle colonnine obbligando di fatto i pedoni a camminare in mezzo alla strada e impedendo l’uscita delle auto dall’area di sosta. Vorremmo infine segnalare che alcuni indisciplinati per entrare nella ZTL senza essere notati dalle telecamere, ricorrono allo stratagemma di accedervi passando dall’ingresso del parcheggio di via del Plebiscito. Sarebbe opportuno, quindi, sistemare altre telecamere ai possibili ingressi per impedire l’occupazione abusiva dei parcheggi da parte di chi non è autorizzato. Pensiamo sia necessaria l’attenzione di tutti per cercare di rendere la città vivibile ed attraente affinché possa diventare un luogo in cui le giovani generazioni scelgano di risiedere.
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Pubblicato il contestatissimo bando per la nomina del nuovo dirigente alla cultura, di cui i consiglieri Simone Caffaz e Andrea Tosi, dopo aver previsto che la selezione interna sarebbe andata deserta, hanno scritto l'esito in una busta chiusa, consegnata alla segretaria della commissione cultura del Comune.
"È uscito - spiega il consigliere Caffaz - il secondo bando per il nuovo dirigente alla cultura. Sì tratta di quello "aperto", che fa seguito a quello "chiuso" e riservato ai dipendenti comunali, che come avevamo previsto è andato deserto".
"Anche in questo caso, come avvenuto per il bando interno, le lauree richieste per usare un eufemismo sono piuttosto discrezionali - prosegue l'ex candidato sindaco che ha sfidato Arrighi al ballottaggio - e, tra le altre cose, mentre si dice di voler valorizzare la nostra Accademia, viene precluso a chi ha una laurea accademica di parteciparvi".
"Tutti - conclude il consigliere - conoscono il nome del vincitore, al punto che il io e Andrea Tosi , abbiamo consegnato una busta chiusa con il nome del/della futuro/a dirigente alla segretaria della commissione cultura affinché la conservi per poi mostrarla dopo l'esito della procedura".
Nel finale dell'intervento Caffaz lancia una sfida all'amministrazione: "Chi ha titoli e vuol partecipare, giusto per metterli un po' in imbarazzo, ha tempo fino al 24 ottobre".
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Si è svolto presso i locali del circolo ARCI Focus il congresso provinciale ARCI. Al momento congressuale hanno partecipato 30 delegati e delegate in rappresentanza di 22 circoli di tutto il territorio.
Al congresso - è scritto in una nota ufficiale - sono stati invitate realtà del nostro territorio che hanno costruito percorsi con ARCI e che condividono con la nostra organizzazione obiettivi e temi. Erano presenti ed hanno portato il loro contributo ANPI Massa Carrara, CGIL, COBAS scuola, Non una di meno, Accademia della Pace, Archivi della Resistenza.La discussione che si è aperta dopo la relazione di fine mandato della Presidente Adriana Riccardi è stata un momento importante per la nostra associazione. I delegati e le delegate che sono intervenute non si non limitati a riflessioni sul ruolo dell'ARCI, della sua organizzazione e sugli obiettivi futuri, ma la ricca discussione ha toccato temi importanti ed attuali come il caro vita e la pace. Abbiamo dimostrato come il tessuto culturale e politico della nostra realtà è ricco, attento alle questioni sociali, concentrato sulla realtà e pronto sempre a fare la sua parte soprattutto nei momenti come questo in cui le difficoltà economiche si fanno sentire e la nostra presenza nei centri urbani come nei paesi della Lunigiana assume un ruolo fondamentale.
Siamo usciti, non senza difficoltà, dalla pandemia - prosegue il documento - il terzo settore tutto ha risentito più di altri l'isolamento sanitario e molti dei nostri circoli hanno pensato alla chiusura definitiva. In questa difficile situazione solo la solidarietà nostra interna e il ruolo di un comitato che è riuscito a sostenere organizzativamente ed economicamente i circoli maggiormente in difficoltà ha permesso alla comunità ARCI di rialzare la testa ed essere oggi di nuovo protagonista nel territorio. Il nostro impegno, l'impegno di tutti i soci e di tutte e socie ARCI continuerà in questa direzione convinti che la stagione che si sta avvicinando non sarà delle migliori e o se ne uscirà tutti e tutte assieme oppure non se ne uscirà affatto. La giornata di ieri è stata anche momento di rinnovo degli organi democratici della nostra associazione e oltre alla elezione del Consiglio Direttivo Provinciale e del collegio dei revisori, si è proceduto alla nomina del Presidente del Consiglio Direttivo. Visto il lavoro svolto negli ultimi tre anni i membri del Consiglio direttivo hanno rinnovato la fiducia ad Adriana Riccardi, rieletta all'unanimità Presidente del Comitato Provinciale ARCI Massa Carrara.
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In questi giorni sono molte le parole di vicinanza e solidarietà che stanno arrivando alla sindaca di Carrara Serena Arrighi da tutte le forze politiche per gli attacchi social ricevuti in un post pubblicato e poi rimosso da Giancarlo Casotti, politico massese e neopresidente di Casa Ascoli.
Anche la consigliera Roberta Dei e l'associazione Libertà & Diritti si uniscono alle numerose voci di indignazione, condannando fermamente tutti gli attacchi personale alle donne "che ogni giorno subiscono attacchi sessisti e stupidi che offendono il loro essere donna", e chiedendo l'immediata rimozione di Casotti dalla presidenza del CDA della Casa Ascoli.
Inoltre la Dei, Mauro Rivieri e Mario Cipollini di Libertà & Diritti, prendendo spunto dall'accaduto chiedono al sindaco di Massa Francesco Persiani di intervenire sulla questione e dare spiegazioni sui numerosi "episodi di Parentopoli" per consulenze e affidamenti alla casa di riposo per anziani che coinvolgerebbero Casotti , l'ex super commissario di casa Ascoli Pezzoli e l'assessore Baratta.
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"Nel 2021 il contributo delle fonti rinnovabili al sistema elettrico italiano è cresciuto solamente dell'1,58 per cento (115,7 TWh) rispetto al 2020. Le ragioni di un tale immobilismo sono da ricondurre principalmente ad iter burocratici obsoleti e farraginosi: più del 70 per cento dei nuovi progetti eolici e fotovoltaici è ancora in corso di autorizzazione, quando al contrario dal 2018 ad oggi si è registrato un aumento delle richieste da parte degli imprenditori pari al 297 per cento. E non perché gli imprenditori italiani preferiscano investire all'estero: è la burocrazia il vero ostacolo alla realizzazione di questi progetti".
A parlare il deputato di Fratelli d'Italia Riccardo Zucconi.
"Basti pensare che in Italia, in un momento decisivo per l'espansione degli impianti rinnovabili, ci sono oltre 500 i progetti (due terzi dei quali è costituita da impianti per la produzione di fotovoltaico) bloccati da iter burocratici di varia natura, che nella maggior parte dei casi è ancora nelle fasi preliminari o che aspettano la cosiddetta VIA, valutazione di impatto ambientale, per non parlare poi delle situazioni nelle quali è richiesto il nulla osta delle Sovrintendenze, che come noto hanno tempi biblici.
Per entrare nel dettaglio – prosegue Zucconi - chiediamoci quanto dura, a livello nazionale, l'iter autorizzativo per gli impianti di produzione da fonti rinnovabili, incluso l'allacciamento alla rete elettrica: secondo uno studio di Confindustria mediamente più di 6 anni. Se si pensa poi che, una volta ottenuta l'autorizzazione, per realizzare un impianto occorrono ancora circa due anni, ci si rende conto quanto il rischio di trovarsi davanti a una tecnologia appena installata, ma già obsoleta, sia concreto, soprattutto considerando la velocità con cui avanza questo settore.
Ho letto proprio in questi giorni che ci sono 12 impianti fotovoltaici installati da mesi sui tetti dei supermercati nelle province di Livorno, Grosseto e Massa Carrara, per una potenza complessiva di 1.580 Kw , ma che non possono funzionare perché non vengono allacciati alla rete elettrica. A Castiglion della Pescaia (Grosseto) il caso più clamoroso: una pratica è stata avviata il 12 novembre 2011 e quella con l'Agenzia delle Dogane, che deve rilasciare la licenza di esercizio, è partita il 5 aprile 2022. Da allora - e sono passati quasi sei mesi - l'impianto aspetta l'allaccio: ritardi inaccettabili, tanto più in un momento di emergenza come questo.
E pensare che tra l'altro l'Italia è circondata da 7.456 chilometri di coste, 155.000 chilometri quadrati di acque marittime e 350.000 chilometri quadrati di acque. Un patrimonio non solo naturalistico, ma anche economico, con enormi potenzialità per lo sviluppo della blue e della green economy.
Insomma - conclude il deputato - inutile parlare di rinnovabili quando poi burocrazia e autorizzazioni varie bloccano tutto: dobbiamo intervenire quanto prima se vogliamo per lo meno stare al passo degli altri paesi e sfruttare al meglio le nostre innumerevoli risorse naturali.
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Nonostante il ruolo pubblico che ricopro resto una persona riservata, per quanto riguarda la mia sfera personale e i miei affetti. Proprio per questo, anche solo la decisione di rispondere all'attacco becero di cui sono stata oggetto sui social non è stata cosa facile per me, ma ho comunque presto capito che di fronte a un'uscita, che avrebbe voluto denigrarmi come donna, prima ancora che come sindaca, non sarei potuta restare in silenzio.
Ho così risposto con fermezza, mettendoci la faccia, proprio mentre chi mi aveva attaccato tornava indietro tra smentite di circostanza e scuse, mi auguro, per lo meno, sincere.
Non è più mia intenzione tornare su quanto accaduto; mi preme però sottolineare come anche un episodio di un livello tanto basso abbia prodotto qualcosa di buono, ovvero i tanti messaggi di solidarietà che ho ricevuto in questi giorni e la ferma condanna, a dispetto di ogni colore o appartenenza politica, di quanto avvenuto.
Tante dichiarazioni, tanti messaggi e prese di posizione che ho letto in questi giorni credo siano la dimostrazione che una nuova sensibilità ormai esiste ed è largamente diffusa nella nostra città e nella nostra società e che certi pensieri retrogradi e anacronistici appartengano a quei pochi che ancora credono di vivere nel Medioevo.
Grazie a tutti dell’affetto e della vicinanza.
Serena
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Forza Italia Carrara prende posizione sulle cure intermedie al Monoblocco lanciando un messaggio chiaro alla regione Toscana. Il partito ribadisce la propria vicinanza alle famiglie e ai cittadini più fragili che chiedono la tutela delle cure intermedie, trovandosi d’accordo con quanto espresso nei giorni scorsi dal sindacato Uil fpl e dal suo segretario Claudio Salvadori.
“Ciò che è emerso riguarda una problematica gravissima – commenta il coordinatore comunale di Forza Italia, Gianenrico Spediacci - e sottaciuta dalla Asl. Si tratta del rischio di togliere il medico in orario notturno, dalle 20 alle 8, presso le cure intermedie attive al Monoblocco. Dopo tante declamazioni alternate a decisioni di radere al suolo e poi di decapitare il Monoblocco, adesso Regione Toscana e ASL valutano l’ipotesi di eliminare il medico in servizio di notte per l’assistenza dei degenti che vanno seguiti nelle ore notturne non solo da infermieri e operatori socio sanitari”.
Forza Italia Carrara ribadisce inoltre come, per una migliore qualità del servizio sanitario, non basti la sola presenza saltuaria non continuativa di medici di famiglia, costretti a seguire centinaia di mutuati.
“Pazienti gravi e oncologici occupano le cure intermedie – prosegue Spediacci - e necessitano di continuità assistenziale da parte di personale con competenze sanitarie specifiche. Nel bando della Regione però si parla solo dell’utilizzo saltuario dei medici di famiglia. Se nessuno a livello istituzionale e politico interviene con forza e con interventi che non siano solo di facciata, la Regione andrà dritta per la sua strada gettando nel caos un servizio di buona sanità, sopprimendo le cure intermedie al Monoblocco con danni indicibili per la collettività”.
Forza Italia Carrara ritiene altresì che questa scelta della Regione sia completamente distaccata dalle esigenze del territorio apuano e dei suoi cittadini, soprattutto quelli fragili e bisognosi di attenzione e cure specifiche.
“In sostanza viene distrutto un presidio indispensabile per la città di Carrara – rimarca Spediacci - e per tutto il territorio, in cui si è formato un gruppo di lavoro competente e coeso di medici, oss e infermieri; un reparto che era indispensabile per oncologia, medicina e pronto soccorso. Ci chiediamo inoltre dove saranno trasferiti i degenti delle cure intermedie, con i pazienti più gravi che dovranno essere mandati al Noa con tutto quel che comporta in termini di gestione e organizzazione del lavoro. A nostro giudizio è necessario che il mondo politico, al di là delle sigle di partito, intervenga rapidamente. Sulla sanità pubblica e sul funzionamento dei suoi servizi, nessuno deve operare tagli incivili – conclude - compresa la regione; tagli in grado di danneggiare la cittadinanza del suo bene più caro: la salute”.
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“La situazione della famiglia residente a Torano è conosciuta e seguita dai servizi sociali fin dalle ore immediatamente successive alla tempesta del 18 agosto. Ai coniugi sono già state avanzate diverse proposte di sistemazioni alternative”. L'assessore al sociale Roberta Crudeli fa chiarezza sulla situazione della famiglia residente nelle case popolari di via Adua, a Torano, sfollata dal pomeriggio del 18 agosto a causa dei danni subiti dal tetto della loro palazzina. “I servizi sociali del Comune – spiega Crudeli – si sono fatti carico della famiglia fin dalle ore immediatamente successive alla tempesta del 18 agosto e da allora la loro situazione non ha mai smesso di essere monitorata. Nei primi giorni dell'emergenza, d'altro canto, i coniugi ci avevano garantito che si sarebbero procurati una sistemazione autonoma trovando ricovero provvisorio dal figlio. Anche in quel frangente, tuttavia, i contatti con il settore sono stati continui tanto che ai signori sono state avanzate in breve tempo più soluzioni abitative. In un primo momento, per esempio, ai due coniugi era stato proposto un posto in una struttura per anziani, ma non solo, il Comune era disponibile a trovare loro una sistemazione in albergo o in bed and breakfast e aveva anche individuato una casa indipendente di proprietà della Caritas a Massa, ma tutte queste soluzioni sono state rifiutate. I servizi sociali, infine, si sono resi disponibili anche di farsi carico di pagare il canone di locazione in una casa individuata sul mercato privato, ma la ricerca in questo caso non ha dato frutti e nel frattempo alla famiglia è stata fatta vedere la casa dove si trovano ora e loro hanno accettato. E' stato messo in chiaro fin dall'inizio che si sarebbe trattato di una soluzione temporanea e per questo anche ora stiamo continuando a seguire l'evolversi della situazione. Quanto poi al recupero del palazzo di Torano si tratta di un condominio misto, con sia appartamenti di proprietà di privati che di Erp, e i lavori di ristrutturazione in questo momento sono seguiti dall'amministratore di condominio”.
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- In arrivo dal ministero 2,5 milioni di euro per la riqualificazione della piscina comunale. Soddisfazione e plauso dalla Lega di Massa
- Servizio del Monoblocco, Crudeli e Bianchini: “Sulle cure intermedie non si torna indietro"
- Nardi (Pd): "Bonifiche, si chieda al ministro una proroga e un commissario straordinario"
- Carrara, i danni del maltempo si fanno ancora sentire. Tosi: “Nessuna comunicazione da parte dell’amministrazione”
- "Quattro milioni di euro di debiti extra bilancio sono fuori da ogni controllo"
- Benfatto: “Le crociere sono una risorsa importante per il nostro turismo"
- Il Pd Quercioli-Villette tira le somme dopo le elezioni
- Caffaz e Manuel: "La clamorosa rinuncia alla carica di ambasciatrice del marmi di Arrighi danneggia la città"
- Cosimo Ferri incalza il sindaco di Carrara sugli aiuti alla popolazione per i danni del 18 agosto
- Ferri sfida il sindaco: "Faccia sua la mia campagna "Pulire la montagna""


