Politica
L’umiliazione di un’identità: il Museo Civico del Marmo ostaggio della giunta Arrighi
E' severa la critica del consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella sui lavori al museo del Marmo: "Ci sono ferite che una città non può dimenticare,…

Ribadisco il mio no al Cpr ad Aulla: il presidente della Provincia Valettini spazza via polemiche infondate e dubbi
Il presidente della Provincia di Madda Carrara e sindaco di Aulla Roberto Valettini ha spiegato la sua posizione in merito al Cpr previto per la Lunigiana:…

CPR ad Aulla: per Cisl Toscana Nord scelta sbagliata e insostenibile. No a decisioni calate dall’alto
"La CISL Toscana Nord esprime forte preoccupazione per l’ipotesi di realizzare un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) nell’area di Pallerone, nel Comune di Aulla,…

Bilancio: il 2025 si è chiuso con un avanzo di 12,5 milioni «Risultato frutto di lavoro e capacità di fare delle scelte»
Il consiglio comunale ha approvato giovedì 23 aprile il rendiconto relativo all'esercizio contabile 2025, vale a dire il documento che riassume in numeri l'andamento della…

Carrara, 100 milioni di euro. Ma la città sta davvero migliorando?: la critica del consigliere Manuel
"Negli ultimi anni su Carrara si è abbattuta una vera e propria pioggia di risorse pubbliche: PNRR, Bando Periferie, articolo 21, waterfront. Q

Al via la seconda edizione di “Democraticamente”: borse di studio e viaggi formativi per i giovani della provincia
MASSA-CARRARA, 24 aprile 2026 – Il Partito Democratico della provincia di Massa-Carrara, in collaborazione con la Fondazione Ferruccio Bordigoni, presenta la seconda edizione di “Democraticamente”, il…

"L'espansione del porto danneggia anche Carrara" la critica di Amare Marina alle parole del sindaco di Carrara Arrighi
Arriva dall'associazione Amare Marina una critica alle dichiarazioni del sindaco di Carrara Serena Arrighi sul porto: "Ancora una volta ci duole constatare che amministratori e politici…

Avenza Si R-Esiste presente alla Fiera di San Marco il 25 aprile ad Avenza
Sabato 25 aprile in occasione della Fiera di San Marco, in via Sforza 16, davanti alle Poste, sarà presente il nostro Comitato, con un banchetto ricco…

Congresso dei Giovani Democratici: le dichiarazioni dei segretari
Nei giorni scorsi si è svolto il congresso dei Giovani Democratici di Carrara, che ha sancito il passaggio di consegne tra la segretaria uscente Alba…

Agroalimentare - onorevole Amorese: " Orgoglioso della nostra tavola a Montecitorio"
"Sono particolarmente lieto e orgoglioso di aver potuto organizzare l’evento ‘Apuane a tavola’ alla Camera dei Deputati. È stato un momento molto partecipato, sono intervenuti ministri,…

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La sezione comunale della Lega Massa esprime soddisfazione per la notizia del finanziamento di 43 milioni per la Variante Aurelia e l'avvio delle procedure di appalto dei lavori: "Finalmente, dopo anni di immobilismo vedrà la luce la realizzazione della Variante Aurelia: un'opera che la città attende da decenni e la cui realizzazione non può più essere rimandata. Necessaria per snellire il traffico fornendo un'alternativa per la circolazione e permettendo di migliorare l'attrattività del territorio anche in chiave turistica, dato che sarà possibile efficientare il tratto di via Francigena che transita su via Aurelia. Confidiamo nella concreta azione della Lega al Governo e siamo felici che con il Ministro Salvini questo importante obiettivo è raggiunto."
"Grazie alla spinta decisiva di Matteo Salvini al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la città di Massa potrà contare sulla realizzazione dell'attesissima Variante Aurelia nel tratto Canalmagro-Stazione. Gli appalti, per un totale di oltre 43 milioni di euro, partiranno già a partire dal nuovo anno". Lo dichiarano i deputati della Lega Andrea Barabotti ed Elisa Montemagni.
"Nel lontano 2008 - ricorda Andrea Barabotti - la realizzazione della variante Aurelia era già all'interno del programma della Lega per le elezioni amministrative. Vedere questo progetto avviato dal nostro ministro, con il deciso sostegno dell'amministrazione comunale, guidata da Francesco Persiani e sostenuta dalla Lega, è una doppia soddisfazione. Per la Massa del futuro sarà un intervento rivoluzionario, una boccata d'ossigeno per la nostra viabilità cittadina e per il benessere dell'intera comunità. Il lavoro di squadra premia sempre".
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La giunta Arrighi risponda in modo concreto all’appello della Pugilistica Carrarese, una realtà sportiva che ha una storia importante, ricca di risultati, di campioni, appassionati e di persone che portano in palestra i valori dello sport. Un‘associazione inserita anche nel contesto della città , un punto di riferimento per tanti ragazzi che si sente abbandonato. Mancano strutture, non c’è’ un piano serio per ridare agibilità agli impianti e garantire l’ apertura al Pubblico e piena accessibilità (vedi il palazzetto di Avenza, la palestra Dogali) per non parlare della piscina di Marina di Carrara riaperta con tanto di annunci dell’Assessora Benfatto e poi chiusa per problemi tecnici , e altri aspetti ancora da approfondire e da chiarire. Al momento dell’apertura esisteva per esempio un piano antincendio , un regolamento della piscina, il collaudo della caldaia , un piano di autocontrollo? Domande alle quali l’assessora Benfatto deve ancora rispondere. La tribuna dello stadio dei Marmi ancora inagibile e i lavori tanto annunciati dall’assessore Lorenzini non sono ancora concretamente iniziati. Gli spazi delle palestre non sono sufficienti e sono stati distribuiti in modo non efficiente ci sono squadre con tanti atleti con poche ore a disposizione, e associazioni con pochi atleti e tante ore. Manca un’organizzazione e un programma serio. La giunta Arrighi non è stata in grado di dare risposte concrete. Ci sono state audizioni in commissione ma non si è risolto niente. E l’esempio della piscina di Marina Di Carrara è indicativo di una politica fatta solo di annunci, di approssimazione, di una narrazione lontana dalla realtà, basta leggere il cartello affisso in piscina. “la piscina rimarrà chiusa per interventi straordinari…. “ e tutti si chiedono e perché non li avete fatti prima di riaprirla ? Si torni alla politica del fare e della concretezza.
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Il Polo progressista e di sinistra, formato da Movimento 5 Stelle, Unione Popolare e Massa città in Comune, continua a criticare il progetto, fortemente voluto dalla giunta persiani, per la costruzione di un ospedale di comunità nei pressi della stazione di Massa.
Per il Polo l’idea di creare una struttura sanitaria in un’area già altamente trafficata e con un numero esiguo di parcheggi darebbe la mazzata finale su tutta la viabilità della zona, senza dimenticare il maggior numero di emissioni che verrebbero rilasciate nell’aria.
Un’idea sbagliata sin dall’inizio, dunque, e che troverebbe la soluzione giusta nella riqualificazione, ad un prezzo addirittura inferiore, del vecchio ospedale, ubicato in una zona strategica e in grado di gestire i possibili numerosi afflussi causati da un’eventuale chiusura temporanea del Noa, al momento oggetto d’inchiesta da parte della procura di Milano riguardo al rivestimento vitreo delle pareti.
“La chiusura delle Cure Intermedie al vecchio ospedale riporta drammaticamente al centro del dibattito il futuro dell'immobile e dell'intera area contigua. Proprio recentemente avevamo commentato la creazione del polo sanitario alla stazione di Massa, una scelta priva di logica portata avanti dall'attuale giunta Persiani/Guidi. Le gravi criticità del traffico che gravano su via Carducci e zone limitrofe verrebbero ulteriormente accentuate dalla presenza del distretto e dell'ospedale di comunità attiguo; criticabile anche il fatto di mettere una struttura sanitaria al centro di una zona altamente trafficata. Ad oggi, la scelta alternativa migliore rimane la struttura del vecchio ospedale che, ricordiamo, con una somma decisamente inferiore poteva essere ristrutturato per ospitare il nuovo polo sanitario. I vantaggi sono evidenti: luogo più salubre, parcheggi, recupero edilizio, evitare il degrado a cui è destinata l'area. Come Polo crediamo che potrebbe rappresentare un punto di appoggio nel caso in cui si verificassero dei problemi al Noa, i cui rivestimenti sono oggetto di un'inchiesta da parte della procura di Milano. Per tutto questo chiediamo che sul tema della sanità ci siano più attenzioni da parte di tutti gli enti coinvolti”.
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Donatella Bianchi scenderà in politica, candidata per il Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Regione Lazio, nelle regionali del febbraio 2023. La conduttrice di Linea Blu è stata scelta dal Movimento 5 Stelle (come ha annunciato ieri Giuseppe Conte), ma ha suscitato l'ira del Pd, che la vorrebbe fuori dalla Rai.
"Donatella Incarna perfettamente i valori del Movimento. Rappresenta al meglio il nostro programma politico, sociale, ambientale ed è un nome condiviso con altre forze politiche, sociali e civiche, con le quali stiamo condividendo il percorso, a partire da Coordinamento 2050″ ...
Ha dichiarato il "Number One" dei 5 Stelle, Giuseppe Conte. La Bianchi sfiderà il candidato del centrodestra Francesco Rocca e quello del centrosinistra Alessio D'Amato. E proprio dal PD arriva la prima reazione in merito alla scelta della conduttrice, chiedendo che venga allontanata dalla conduzione su Rai 1 di Linea Blu:, che la Bianchi pilota dal lontano 1998 " Logicamente ora lei non può più condurre Linea Blu. Compie una scelta politica, che rispettiamo, ma si tratta di un'opzione definitiva. La Rai non ha le porte girevoli!"... Queste le parole di Andrea Casu, deputato e segretario romano del PD.
Donatella Bianchi, in Rai fin dagli anni '80, conduce Linea Blu dalla prima edizione del 1994, per 4 anni ed assieme all'ideatore della trasmissione Puccio Corona; l'ultima puntata di ogni sabato pomeriggio è andata in onda nello scorso ottobre. Da sempre appassionata di ambiente, è stata anche presidente del WWF Italia e attualmente la Bianchi presiede il Parco Nazionale delle Cinque Terre, zona amena al confine marittimo fra Toscana e Liguria. Linea Blu è una delle trasmissioni più longeve dell'Ammiraglia Rai. In otto chilometri di costa dello Stivale ha esplorato mari, fiumi e laghi; facendone conoscere al grande pubblico le meraviglie ed i rischi, in caso di mancanza di rispetto di queste straordinarie risorse naturali, donate all'uomo dalla divina Provvidenza.
"Donatella era predestinata a lavorare con successo in televisione - ammette il quasi novantenne Paolo Tambini pioniere della prima Tv libera, poi direttore e conduttore di Tele Toscana Nord - Lei aveva solo 15 anni e la scoprì il mio famoso amico Corrado a Domenica In. Con me a Ttn ha lavorato al "Tele Tele": gioco a quiz per 18 puntate in diretta Tv. Era bravissima - riconosce Tambini - spigliata, sempre a suo agio. Solo che pretendeva di parlare al microfono solo lei. E non mi concedeva un benché minimo di spazio "vitale"... Poi Donatella emigrò verso altri lidi e salì le scale del successo. Le auguro l'identico buon fine quale ha ottenuto in Tv, anche in politica. Donatella ama la natura e l'habitat brutalizzato dall'uomo ha tanto bisogno di gente come lei. Il Pd vorrebbe far fuori dalla Rai una brava come Donatella Bianchi ? - si interroga Paolo Tambini - Ma come mai per altre ed altri giornalisti famosi non sollevarono incompatibilità di sorta? Certo - conclude Paolo Tambini - trattavasi di giornalisti confacenti. E di regime" ...
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In molti ci avevano creduto, e viste le premesse poteva davvero essere la volta buona. La mozione per il definitivo spostamento dell’impianto di telefonia mobile, ad oggi installato tra via della Stazione e via delle Carre, è arrivata in consiglio comunale nella giornata di ieri, ma anche questa volta non c’è stato nulla da fare: se ne riparlerà con l’anno nuovo.
La decisione del consiglio ha però fatto salire un’onda di indignazione tra i residenti della zona, che devono convivere con un impianto ormai vetusto ed impattante sulla qualità della vita.
Nemmeno a dirlo, si sentono presi in giro, e vedono le possibilità di uno spostamento dell’impianto verso un altro sito un vero e proprio miraggio.
Una situazione insostenibile, che ha portato un nutrito gruppo di cittadini a chiedere la pubblicazione di uno scritto in cui viene descritto lo stato attuale delle cose, e il poco interesse delle istituzioni nel provare a risolvere una questione più datata di quanto possa sembrare.
“Mi faccio portavoce – esordisce la privata cittadina che ha inviato la segnalazione – di una rappresentanza di cittadini che vuole esprimere il proprio malessere nei confronti del rinvio della votazione del piano delle antenne del nostro comune avvenuto nel consiglio comunale di ieri. Riporto nel seguito e allego alcune righe che abbiamo scritto a firma di un raggruppamento di cittadini interessati alla vicenda.
Dopo reiterate sollecitazioni nei mesi passati, finalmente, il 21 dicembre 2022, il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti ha messo all'ordine del giorno del consiglio comunale del 27 dicembre la votazione del nuovo piano delle antenne. Sembra singolare e sospettosamente volto a boicottare l'approvazione del piano, come questo sia avvenuto proprio a ridosso delle festività natalizie con un’altissima prevedibilità dei risvolti di insuccesso della votazione, quando questa poteva avvenire in sede di altri consigli, lontano da festività e altri impedimenti. Quanto prevedibile è nei fatti ciò che è avvenuto con il rinvio della votazione del nuovo piano avvenuto nel consiglio comunale appena svolto. Questo rinvio – sentenzia il gruppo di cittadini – ostacola e mette a rischio il lungo lavoro di programmazione e mediazione che l'amministrazione, nelle figure del vicesindaco Andrea Cella prima e dell'assessore Paolo Balloni poi, ha portato avanti negli ultimi due anni. Era il 2020 infatti quando, a fronte della richiesta di tutela avanzata nei confronti dell'amministrazione comunale da una rappresentanza di cittadini lesi dall'impattante e vetusto impianto di viale stazione/via delle Carre, era stato intrapreso un percorso che aveva portato all'approvazione di un nuovo sito per lo spegnimento e delocalizzazione del succitato impianto attualmente presente sull'edificio privato di viale stazione 24, ivi installato oltre 15 anni fa secondo i criteri dell’epoca. Lo spostamento di tale impianto, come spesso emerso da ripetuti confronti con l'amministrazione, è possibile nell'ambito di una più ampia rete di accordi con i gestori, per i quali si rende necessaria l'approvazione di un nuovo piano di telefonia mobile che consenta e dettagli lo sviluppo della rete di impianti a suggello del lavoro portato avanti dal settore ambiente della nostra amministrazione. È stato a lungo chiesto ai cittadini di pazientare per collaborare così alla buona riuscita dell'intero progetto, da una parte senza impedire lo sviluppo tecnologico del nostro territorio e, dall'altra, avendo garantita la loro tutela. La convocazione del 27 dicembre – continuano i residenti – e conseguentemente il rinvio della votazione del nuovo piano, ha così generato nei cittadini il timore che la disattivazione dell'attuale impianto e l'attivazione di quello sul nuovo sito possa continuare a slittare fino alla fondata preoccupazione che questo possa non accadere mai, vedendo così calpestato quel principio di tutela dei cittadini che, insieme allo sviluppo tecnologico, con il piano delle antenne del nostro comune si vorrebbe garantire”.
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Abbiamo ricevuto, da persona addentro alle cose della politica locale, questa simpatica graduatoria contenente le pagelle dei componenti la giunta del sindaco di Carrara Serena Arrighi. Ci sembrano simpatiche e tutt'altro che offensive e ci auguriamo che i protagonisti non se ne risentano nel vedere pubblicati i giudizi sul loro operato:
A fine anno è tempo di bilanci e, per la politica, anche di pagelle. Tra il serio e il faceto, ecco quindi il giudizio sul primo semestre della giunta Arrighi tra promossi (pochi), rimandati (abbastanza) e bocciati (diversi). Avviso ai permalosi: il presente testo ha una valenza politica, ma serve soprattutto per sorridere un po' in un periodo di feste. I diretti interessati evitino quindi di gravare ulteriormente sul loro fegato già provato da brindisi e libagioni.
Gea Dazzi. Ne ha dette e combinate talmente tante che se ci fosse il premio di gaffeur dell'anno sarebbe sul tetto del podio. Dalla proposta di abbattere il Politeama in poi è stata un crescendo di cantonate pazzesche e dichiarazioni che hanno imbarazzato tutti. Spiace dirlo, ma semplicemente sembra inadatta al ruolo. Né è andata meglio sul piano amministrativo: al primo banco di prova per la nuova giunta, il "suo" Natale è apparso dapprima un triste Carnevale, poi un mix tra un cupo Carnevale e un Natale squinternato. Al momento è la peggiore della compagnia, le gole profonde della politica dicono che potrebbe essere la prima a "saltare". E, quando sbatte gli occhi come quei personaggi sconsolati delle fiabe, fa tanta tenerezza. Cenerentola senza scarpetta. Voto 3.
Carlo Orlandi. Qualcuno lo ha paragonato a Marco Bracci, il dinamico assessore di Segnanini che trascorreva tutto il giorno a far cambiare lampadine e tappare buche nelle strade. Carlòn dinamico lo è un po' meno, ma almeno non chiude le porte del suo ufficio ai cittadini. Si occupa di aziende partecipate, roccaforte clientelare della sinistra carrarese, e ha debuttando distribuendo premi ai dipendenti. Come volevasi dimostrare. Quanto al resto, sinora, ha fatto vedere pochino. Zio Sam. Voto 6 meno meno
Mario Lattanzi. Un cambiamento nel 2022 c'è stato: un anno fa era il genero di Fabio Cristelli, oggi è Fabio Cristelli ad essere suo suocero. Presentato come tecnico anche se era candidato in lista (e non era la prima volta), in realtà è un avvocato piazzato al bilancio. Il "physique du role" ce l'avrebbe anche, il suo problema è semmai una certa ritrosia alla politica che tende a ridurre a mero atto amministrativo. Anche perchè lui quel ruolo lo ricopre per motivi politici e cioè per rappresentare uno dei gruppi di potere della città. Lobbista. Voto 5,5.
Lara Benfatto. Se Lattanzi rappresenta una certa parte del lapideo, lei invece ha un canale preferenziale con fette della portualità. In altre parole: i partiti contano poco, ma ciò che li ha sostituiti non è detto che sia migliore. Il carattere non le manca, un paio di battibecchi con Cosimo Ferri lo hanno dimostrato. A difettarle sono invece i risultati, a causa dei due flop con crociere e Natale. Forse, avrà avuto altro a cui pensare. Lobbista dal volto buono. Voto 5,5.
Elena Guadagni. Arrivata allo scranno per il sostegno di Zubbani al ballottaggio, è stata scelta da Arrighi in quanto unica donna del Psi senza pregressi politici. Il che non rappresenta propriamente un complimento. Più che un assessore appare un sarcofago, un monumento a chi non c'è più, il Psi appunto, che per la prima volta dal 1945 non esprime neppure un consigliere comunale. Contrariamente a taluni suoi colleghi, non cerca di mascherare l'inerzia della giunta con un abuso di parole e ciò le vale un voto non negativo. Che tuttavia non puo' essere neppure positivo. Fantasma. Non giudicabile.
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Il movimento Difendere Lucca esprime la propria solidarietà al parlamentare Alessandro Amorese, aggredito qualche giorno fa a Massa. "Si notano recrudescenze di odio politico che minacciano la vita democratica del Paese. L'estrema sinistra cerca di ribaltare il risultato delle urne con la violenza".
"Il deputato Alessandro Amorese, eletto anche sul territorio di Lucca - continua la nota - qualche giorno fa è stato aggredito a Massa da appartenenti all'estrema sinistra. Il fatto è avvenuto in una pizzeria, a cui è stato lasciato anche un volantino di rivendicazione dell'aggressione. Oltre alla minaccia fisica, sono state fatte minacce di morte sia verso Amorese che altri appartenenti a Fratelli d'Italia".
"Si tratta di un fatto della massima gravità - continua la nota Difendere Lucca - perché è il segnale della volontà di innalzare lo scontro. Ancora una volta una certa sinistra punta a non accettare il risultato del voto e a volersi sostituire agli elettori passando alla violenza o alle pressioni illegittime. Difendere Lucca esprime la propria solidarietà a un parlamentare eletto sul nostro territorio, e che rappresenta quindi un valore per l'intera comunità".
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Il consigliere civico Andrea Barotti di Arcipelago Massa, con un comunicato, ringrazia, pubblicamente, il Ministro per i Beni culturali, l’Ufficio di Gabinetto e scrive: “Il cammino per il recupero delle mura quattrocentesche del castello Malaspina e della Villa Massoni non si è fermato tanto che la Direzione generale archeologica delle belle arti e del paesaggio ha dato riscontro alla mia nota del 29 novembre.
Vorrei innanzitutto ringraziare, pubblicamente, il Ministro e l’Ufficio di Gabinetto per l’attenzione dimostrata”.
Barotti critica la politica locale e regionale per "la scarsa capacità di collaborare. L’ascolto che ho riscontrato in ambito nazionale ed europeo è di gran lunga superiore del livello locale e regionale; ho ottenuto risposte quando il Dicastero dei beni culturali era guidato dall’On.le Franceschini, dal Ministro Sangiuliano, dal Presidente della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo, dal Direttore degli Uffizi Dott Eike Schmidt ma non un cenno di sostegno o di disponibilità alla collaborazione da parte delle istituzioni locali, né dal Presidente della regione Toscana.
Ritengo sia davvero difficile pensare di far crescere la nostra città con una classe politica locale incapace di unirsi per il bene della comunità. L’esempio dell’ufficio di gabinetto del Ministro Sangiuliano (personalità indicata dal centrodestra) che si attiva per approfondire quanto segnalato da un semplice consigliere civico-progressista dovrebbe far riflettere chi, per pregiudizio (la “Giunta del mancato cambiamento”e la sua maggioranza), ha respinto delle mozioni tecniche su questioni di rilevanza ambientale o chi, penso a Giani, non trova il tempo di scrivere due righe ad un suo elettore”.
Barotti prosegue: “Provo profonda amarezza quando vedo politici, sempre presenti alla presentazione di libri, che non proferiscono parola, nelle sedi in cui seggono, per difendere, recuperare, valorizzare il nostro patrimonio storico, architettonico; il disagio cresce osservando le lotte interne alle coalizioni per accaparrarsi la fascia tricolore o le” auto candidature di “salvatori della patria” giunti per indicare, ai massesi, la strada della rinascita".
Il consigliere, nel prosieguo della nota, informa sulle iniziative scaturite dalla sua lettera: “Tornando alla lettera, la Direzione Generale Archeologica delle belle Arti, attivata dall’Ufficio di Gabinetto, mi ha informato di aver incaricato la competente Soprintendenza ad effettuare un sopralluogo volto a verificare l’attuale stato conservativo del bene e a valutare eventuali azioni da intraprendere”.
Il comunicato termina con una promessa: “Il mio impegno per salvare le mura quattrocentesche del castello Malaspina e la Villa Massoni non cesserà, continuerò a fare il possibile, nei limiti delle mie competenze, per far risorgere i luoghi identitari della città”.
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Il coordinamento regionale di Forza Italia si rinnova e riparte con slancio dopo l'ottimo risultato conseguito alle scorse elezioni politiche. Il coordinatore regionale, Sen. Massimo Mallegni, nella riunione che ha visto la partecipazione del Coordinatore Nazionale e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, ha indicato le linee guida del partito a sostegno del governo nazionale e nell’obiettivo di ottenere un consenso importante come parte centrale della coalizione di centrodestra anche in Toscana alle prossime elezioni amministrative.
Assieme a Massimo Mallegni a guidare il comitato regionale ci saranno le due deputate Erica Mazzetti e Chiara Tenerini assieme al sindaco di Tresana Matteo Mastrini. Confermati il Sen. Roberto Berardi, il Responsabile Comunicazione Dott. Edoardo Fabbri Nitti, il Responsabile Organizzazione Avv. Federico Dabizzi, il Responsabile della formazione Prof. Sergio Menchini ed il Coordinatore della segreteria regionale Geom. Adamo Bernardi.
Nella composizione del comitato regionale sono stati chiamati competenti e capaci rappresentanti delle varie province toscane, tra cui l'avvocato Marco Baldassarri di Pistoia, l’avvocato Filippo Ciampolini ed il dottor Valerio Abbate di Firenze, la professoressa Manuela Del Grande di Santa Maria Monte (PI), l’Avv. Matteo Bertucci di Massa e l’inserimento importante a capo dei dipartimenti della dottoressa Lorenza Bondi di Siena.
Altre nomine significative quella del già consigliere regionale dottor Nicola Nascosti che è andato a presiedere il dipartimento dell'ambiente e del territorio e per la sanità il passaggio di consegne tra il dottor Tullio Rizzini e il dottor Marco Puccinelli di Pisa.
Insomma, una mini rivoluzione sempre nel solco della meritocrazia, della responsabilità e della competenza. Il nuovo comitato regionale, che assieme al consiglio regionale guiderà la Toscana, ha di fronte degli impegni importanti: 21 comuni al voto, 3 capoluoghi di provincia e tre comuni sopra i 15.000 abitanti.
A tutti loro il coordinatore regionale Massimo Mallegni ha augurato un grande in bocca al lupo e buon lavoro.
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Il centrodestra massese vive ormai da mesi una crisi d’identità: cosa succederà alle prossime elezioni comunali del 2023? Il blocco attorno all’attuale sindaco Persiani di ricompatterà per l’apertura delle urne, o il primo cittadino verrà definitivamente silurato per far posto a nuovi profili più consoni alla nuova fisionomia della destra nazionale?
Al momento non è dato sapere quale sarà la decisione definitiva, con tutti i rischi che una proroga di questo tipo comporta, ma quel che è certo è che sono molti nella coalizione di maggioranza a spingere per dare spazio a facce nuove, e più che altro riavvicinare la popolazione ad un gruppo politico in deficit di apprezzamento.
Addirittura, secondo i forzisti Bertucci e Cagetti il centrodestra dovrebbe lanciarsi verso un terreno inesplorato e fino a pochi anni fa nemmeno contemplabile: le primarie per decidere i consiglieri (e forse il sindaco) del domani.
Secondo i due membri di Forza Italia, il lancio delle primarie riavvicinerebbe la popolazione al blocco della destra, e permetterebbe di inserire nuova linfa in una coalizione accusata molto spesso di proporre liste cablate sugli interessi dei piani alti.
Un’idea accattivante dunque: quel che è da capire è la voglia di Persiani e di una buona parte del centrodestra di mettersi realmente in gioco.
“Nell’ottica di offrire un contributo costruttivo alla discussione, troppo animata di queste settimane, circa il futuro della coalizione del centrodestra e in ottica elettorale, pensiamo alle elezioni primarie. Le proponiamo a tutti coloro che nell'ambito del centrodestra intendono mettersi a disposizione per la guida della città. Ci piacerebbe che fossero “primarie per la città” e che fossero dettate, per il centrodestra, dalla necessità di lanciare un chiaro messaggio: “Si lavora uniti”. Un'occasione per allargare la partecipazione popolare alle scelte e per portare più persone possibili ai seggi, soprattutto tanti giovani: le elezioni primarie – spiegano Bertucci e Cagetti – anche se quasi mai utilizzate dalla nostra coalizione, sono comunque un esercizio di democrazia per chi crede nel coinvolgimento attivo e nella partecipazione dei cittadini. Potrebbe essere un'esperienza importante anche dal punto di vista umano, utile al confronto sui temi che stanno a cuore alla nostra città, per recepire suggerimenti e indicazioni. In questo risiede la forza delle Primarie, concepite proprio quale opportunità per confrontarsi e lavorare nell’interesse del territorio. Un'occasione di confronto e crescita per Massa, un contributo fondamentale al dibattito civico sul futuro della nostra città. Il confronto, il dialogo e l’espressione del voto costituiscono l’anima della democrazia. Noi pensiamo che l’amministrazione uscente abbia lavorato bene, ma se il quadro politico interno si è complicato noi riteniamo si possa risolvere non con attacchi reciproci, ma aprendosi al confronto leale e costruttivo.
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