Politica
Interrogazione in consiglio comunale del consigliere Mirabella sulla situazione dei residenti nella zona dei cantieri di Canal Del Rio
Il consigliere Filippo Mirabella della Lista Ferri ha presentato un'interrogazione sui disagi causati dai cantieri di canal Del Rio nel consiglio comunale di lunedì 22 giugno: "Il progetto…

L’arte in tavola. Inaugurati nella mensa dell’asilo nido ‘I Cuccioli’ i murales di Rosmunda
Una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido dall'artista Maria Bressan, in arte Rosmunda. Sono stati inaugurati oggi…

Discariche abusive e sicurezza stradale: l’impegno del Gruppo Consiliare PD per il territorio
MASSA – Le criticità segnalate da numerosi cittadini in diverse zone del territorio comunale sono al centro dell’attenzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico, che in queste ore sta…

Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

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Prosegue l'approfondimento da parte del candidato sindaco Simone Caffaz del suo programma elettorale presentato in vista delle elezioni comunali di Carrara del 12 giugno. Nell'intervento in questione viene sviscerato il capitolo numero 2, quello relativo alla Smart City. "Viene spiegata la filosofia che anima questa parte del programma – precisa Caffaz che ha il sostegno di Lega, Il centrodestra siamo noi, Capitale Carrara, Simone Caffaz Sindaco, NPSI Liberali Socialisti e Carrara futura – mentre per i singoli provvedimenti rimandiamo alla consultazione del programma che è on line sul sito internet e sui social e in forma cartacea nelle sedi dei comitati" . "Nei prossimi anni le città subiranno una radicale trasformazione – esordisce Caffaz – Quei centri che non sapranno cogliere le opportunità subiranno solo le conseguenze negative di un cambiamento inevitabile. Anche Carrara dovrà trasformarsi in una città più intelligente, sostenibile, efficiente ed innovativa, una città in grado di garantire una più alta qualità di vita ai suoi abitanti grazie all'utilizzo di soluzioni e sistemi tecnologici, connessi e integrati tra loro"
"Carrara dovrà declinare questi cambiamenti – continua Caffaz – valorizzando la propria storia e le proprie specificità e mettendo la sua vocazione, l'arte, al centro del proprio sistema. Secondo i nostri piani Carrara smart sarà più efficiente innalzando i livelli dei servizi e consentendo processi decisionali ppiù veloci e più efficaci. Carrara SmArt con la a maiuscola perché l'approccio all'innovazione sarà caratterizzato dall'arte, cioè dal bello e dall'originale"
"L'arte sarà il sistema operativo della Carrara di domani – conclude Caffaz – I cittadini parteciperanno alle decisioni con un clic. Carrara sarà più sicura con una videosorveglianza che rispetterà la privacy ma servirà davvero al cittadino. I servizi saranno più vicini ai cittadini con tempi ridotti per raggiungerli e nei rapporti con l'amministrazione"
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Simone Caffaz, candidato sindaco del comune di Carrara alle prossime elezioni amministrative del 12 giugno, interviene con una nota critica nei confronti del Partito Democratico.
"Il dibattito sul maxi-derivato che costa a Carrara oltre un milione di euro l'anno - esordisce - è un ottima occasione per la città. Tutti i cittadini hanno avuto modo di conoscere (o ricordare) la scommessa persa dal PD sulle spalle dei cittadini di Carrara.
I "derivati" sono infatti strumenti finanziari che devono la loro denominazione al fatto che il loro valore dipende da quello di attività finanziarie o indici (di borsa, tassi d'interesse, ecc.). Pertanto, questi strumenti finanziari sono una scommessa come quelle che si fanno al casinò. Ma se una persona è libera di disporre dei propri soldi (e quindi anche di giocarseli al casinò) altrettanto non può fare chi, in qualità di amministratore pubblico, ha il compito di gestire il patrimonio della collettività senza esporlo a rischi ingiustificati.
Il Partito Democratico e i protagonisti delle giunte di quella stagione (i nomi sono reperibili in rete) hanno esposto Carrara ad un rischio enorme e ancora oggi hanno il coraggio di ripresentarsi agli elettori.
Un altro disastro è quello legato alla costruzione della strada dei marmi finanziata con prestiti di durata limitata e non commisurati alla durata del bene che andavano a finanziare. L'effetto ottenuto è stato privare la città delle disponibilità finanziarie necessarie per realizzare altre opere pubbliche di cui la città aveva e ancora oggi avrebbe bisogno.
Altra scommessa persa dal PD è poi quella riferibile alle cause perse dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea in merito alla tassa marmi. Il Comune ha perso tutte le cause con le imprese estrattive e per evitare il commissariamento per dissesto finanziario ha raggiunto con gli industriali un accordo ben più oneroso di quello che avrebbe potuto concludere prima della pronuncia della Corte.
Queste rievocazioni servono però anche a rendere l'onore delle armi alla giunta uscente, quella del Movimento 5 Stelle, che ha dovuto amministrare negli ultimi cinque anni con un debito mostruoso ereditato dalle giunte di sinistra. Ma se 5 anni fa Francesco De Pasquale e Matteo Martinelli si candidarono in contrapposizione alla mala gestione delle sinistre, c'è chi oggi vorrebbe come se nulla fosse riportare il M5s sotto il cappottino rosso di Serena Arrighi.
Ma certamente un bel cappottino rosso non è sufficiente a nascondere tutti i disastri finanziari del Partito Democratico che ancora oggi pesano sulla città.
Noi faremo meglio. Se gli elettori mi daranno fiducia amministrerò le risorse della città con la prudenza e la cura del buon padre di famiglia" conclude Caffaz.
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A seguito del confronto tra candidati sindaco del 12 maggio, Legambiente ha reso pubblica la prima pagella, quella sul marmo. Un risultato che fa riflettere: secondo i 13 valutatori dell’associazione, un solo candidato (Briganti) supera bene la prova, mentre gli altri vanno dall’insufficiente (Locani) allo scadente (Vincenti, Caffaz, Arrighi, Ferri) al pessimo (Vannucci).
Come si è giunti a questo risultato? Il quesito, dopo una breve premessa, formulava due domande: la prima a risposta aperta e la seconda che chiedeva un impegno specifico.
Le domande sul marmo
I drammatici impatti ambientali dell’escavazione sono innanzitutto legati alla distruzione della montagna e all’inquinamento di acquiferi, fiumi e sorgenti. In questo quadro è ancor più scandaloso il fatto che spesso oltre il 90% del materiale estratto è rappresentato da detriti e meno del 10% da blocchi. A fronte di tale scempio, oltretutto, le ricadute occupazionali sono estremamente penalizzate dall’esportazione dei blocchi. L’occupazione derivante dall’estrazione, infatti, è solo un decimo di quella ottenibile dalla lavorazione nella filiera locale.
Quali misure intendete adottare per ridurre al minimo l’impatto ambientale delle cave e per massimizzare l’occupazione del comparto marmo?
In particolare: vi impegnate a chiedere alla Regione di riportare il Piano Regionale Cave alla sua formulazione originaria che prevedeva l’autorizzazione solo per le cave con una resa in blocchi non inferiore al 30% del marmo estratto?
|
MARMO |
|
OTTIMO: 7-8 |
SUFFICIENTE: 6-7 |
INSUFFICIENTE: 5-6 |
SCADENTE: 4-5 |
PESSIMO: 2 - 4 |
|
VOTI |
Vittorio |
Ferdinando |
Rigoletta VINCENTI |
Simone CAFFAZ |
Serena ARRIGHI |
Cosimo FERRI |
Andrea VANNUCCI |
|
Ambiente e occupazione |
7,4 |
5,1 |
4,9 |
5,0 |
4,6 |
5,1 |
4,7 |
|
Impegno resa 30% |
7,7 |
5,7 |
4,7 |
4,5 |
3,6 |
2,9 |
2,7 |
|
MEDIA |
7,5 |
5,4 |
4,8 |
4,8 |
4,1 |
4,0 |
3,7 |
I voti sono stati espressi in una scala che va da 2 (pessimo) a 8 (ottimo).
Sulla domanda generale solo Briganti esprime concetti condivisibili. Vincenti e –seppur con meno enfasi– Arrighi danno una valutazione positiva della normativa attuale che, per noi, è invece negativa. Caffaz e Ferri sottolineano la necessità di non limitare l’escavazione, anche se nel generico rispetto dell’ambiente. Vannucci mostra padronanza del tema, ma con una visione produttivistica. Infine Locani rivela scarsa conoscenza del problema.
Anche sulla domanda particolare solo Briganti condivide la nostra posizione. Caffaz e Locani esprimono una condivisione di principio, ma con riserva. Ferri non si pronuncia, mentre Vannucci non ritiene importante la resa. Arrighi e Vincenti, a nostro avviso, non inquadrano correttamente il concetto di resa in blocchi e le rese effettive.
I criteri di valutazione utilizzati da Legambiente
I voti assegnati misurano quanto le risposte dei candidati si avvicinano alla piattaforma di Legambiente, i cui obiettivi fondamentali sono minimizzare il danno ambientale e massimizzare i benefici (occupazionali ed economici) per la comunità.
Legambiente ha espresso un giudizio durissimo sulla normativa sul marmo, interamente rinnovata negli ultimi anni: Piano Paesaggistico Regionale, L.R. 35/15, Piano Regionale Cave (PRC), Piani Attuativi di Bacino Estrattivo (PABE) e Regolamento comunale degli agri marmiferi.
La graduale chiusura delle cave nel Parco delle Apuane è stata ritirata. Il proposito di ridurre l’escavazione (contingentamento) si è tradotto in una beffa: le quantità “sostenibili” da estrarre, infatti, sono state decisamente aumentate!
Nonostante i nobili intenti dichiarati (gli obiettivi strategici dell’utilizzo razionale e sostenibile del marmo e della massima riduzione possibile dei detriti), il requisito della resa minima in blocchi necessario ad ottenere l’autorizzazione è stato svuotato con una vergognosa serie di espedienti. Lo scandalo di cave che sbriciolavano illegalmente la montagna ricavandone il 5% di blocchi e il 95% di detriti, infatti, è stato risolto legalizzandolo.
Grazie all’assenza di misure efficaci (e in barba ai propositi dichiarati del ricorso alle migliori pratiche di escavazione), la marmettola potrà continuare a inquinare acquiferi, fiumi e sorgenti.
I PABE, ignorando la disposizione del PRC di individuare le aree estrattive nei giacimenti meno fratturati (per ridurre le quantità di detriti), hanno riconfermato TUTTE le cave esistenti, comprese quelle che da 15 anni producono sistematicamente oltre il 90 % di detriti.
Per la gara pubblica (obbligo derivante dalla normativa europea) si è trovata la scappatoia di rinviarla fino a dopo il 2040 in cambio della lavorazione in loco del 50-80% del materiale estratto. Ci si è premuniti, inoltre, di non prevedere alcun obbligo a regime (quando saranno espletate le gare); così gli imprenditori potranno esportare anche tutti i blocchi estratti, lasciando a Carrara solo devastazione.
Le misure dei PABE rivolte a contenere il rischio alluvionale derivante dalle cave sono un’offesa all’intelligenza dei cittadini. E intanto Comune e Regione sono all’opera per sdemanializzare le fosse di cava, favorendo così l’incremento delle alluvioni.
Questa drammatica situazione spiega abbondantemente i voti scadenti attribuiti dai valutatori di Legambiente a molti candidati che, evidentemente, hanno dimostrato di non conoscere questa realtà o, peggio, hanno giudicato positivamente il quadro normativo sul marmo.
La domanda particolare (impegno a chiedere alla Regione di riportare al 30% la resa minima in blocchi) è stata scelta come “cartina di tornasole” per verificare il loro reale impegno a contrastare quell’escavazione distruttiva che rappresenta la stortura principale della normativa. Si noti che tale richiesta non è per nulla spropositata; infatti, visto il meccanismo di calcolo della resa (che esclude dal computo grandi quantità di detriti), una resa “ufficiale” del 30% corrisponderebbe a una resa reale del 5-15%.
In conclusione, la pagella suscita un’amara considerazione: sul comparto marmo –che, pure, rappresenta un tema centrale per Carrara– la classe politica cittadina è profondamente inadeguata.
Nei prossimi giorni usciranno le “pagelle” sugli altri temi ambientali.
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“È il momento di spingere, di crederci. È il momento di partecipare, andare a votare ed eleggere il proprio sindaco”. Cosimo Ferri si è presentato, così, carico di energia al pubblico che domenica mattina ha riempito la sala dell’Autorità Portuale.
Con lui, presenti in sala tutti i candidati delle due liste civiche che sostengono la sua candidatura: lista Ferri e #Primacarrara. “Siamo sganciati da tutte le coalizioni con una candidatura fuori dai giochi, per Carrara. Abbiamo fatto una scelta importante per la città, ci crediamo e l’obiettivo è arrivare al ballottaggio”.
Ed a proposito di ballottaggi, Ferri preferisce sgombrare il campo da equivoci: “Non faremo mai accordi con chi ha governato la città negli ultimi cinque anni e diffido dagli altri aspiranti sindaco che non si pongono in discontinuità con i Cinque Stelle”. L’affondo è alla candidata Serena Arrighi oltreché alla pentastellata Rigoletta Vincenti che mercoledì riceverà in visita Giuseppe Conte a Carrara a sostegno della sua candidatura.
“I grillini in questi anni avevano tutte le opportunità per essere incisivi. Avevano sindaci in due importanti comuni toscani, Carrara e Livorno. Dunque potevano contare in regione. Invece, la nostra provincia è il fanalino di coda della Toscana”.
E poi l’affondo: “Mercoledì vorrei chiedere a Conte, cos’ha portato durante i suoi due governi alla città di Carrara, dove aveva anche un sindaco. Se avessi avuto io un presidente del consiglio da sindaco, Carrara volava!”.
Sta nella natura delle dinamiche politiche, in cui il peso elettorale si traduce in peso decisionale: ma non è stato così per Carrara che, aggiunge Ferri, in questi anni aveva la presidenza della conferenza zonale dei tre sindaci della Zona Apuana, eppure non si è sentito. “Per tre anni la risonanza magnetica è stata dimenticata, come la MOC. Per non parlare del Monoblocco che è salvo grazie alla petizione popolare”.
E poi fatti, idee e programmi. “Innanzitutto il PNRR. Sono l’unico candidato sindaco che nei dibattiti parla di questa storica opportunità. Ora qualcuno mi ha copiato” – ha aggiunto provocatorio.
Ferri spiega di avere idee molto chiare sui finanziamenti del PNRR: “L’ho imparato dalla mia esperienza romana: i finanziamenti si prendono se si chiedono! I progetti vanno fatti e per questo noi creeremo un dipartimento comunale dedicato alla grande sfida del PNRR”.
Poi Ferri ha toccato tutti i grandi temi della città: dalla risorsa-marmo da affrontare nell’ottica di un’economia circolare, non divisiva, riconciliandolo con la città attraverso una filiera di produzione che trattenga in loco la lavorazione e crei occupazione; alla risorsa-porto da cucire al tessuto cittadino, a partire dal waterfont fino ad una rete funzionale alle ricadute turistiche e commerciali per l’intero territorio, dal piano alla montagna.
E poi l’ambiziosa sfida della transizione ecologica con la creazione di una città Smart, Green e fruibile: dall’adeguamento del piano paesaggistico, al decoro urbano, agli investimenti nelle comunità di energie rinnovabili in collaborazione con le associazioni.
Non sono mancati i temi spinosi del Politeama, Marble Hotel, Villa Ceci: “Si deve trattare con i proprietari. La politica non può aspettare i tempi della giustizia ma nemmeno può aspettare che il proprietario venga a bussarci alla porta”.
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Alessandro Nicodemi, rappresentante del movimento "Verdi Italia per Carrara" e in lizza alle prossime elezioni comunali del 12 giugno con la lista Capitale Carrara a sostegno di Simone Caffaz interviene in merito alla questione del rapporto col lapideo e con le cave. "Una parte consistente della coalizione di Serena Arrighi vuole chiudere le cave – è l'esordio di Nicodemi - forse alcuni candidati, più probabilmente intere liste. E lei tergiversa, minimizza e non smentisce l'oltranzismo di alcuni suoi sostenitori.
"E' quanto emerso nell'ultimo dibattito tra i candidati a sindaco – continua Nicodemi - a fronte della lettura, da parte di Simone Caffaz, delle dichiarazioni del candidato e factotum della lista Europa Verde Eros Tetti, alla presentazione della lista stessa, che ha affermato "superiamo la monocultura del marmo, il resto della Toscana vive benissimo di turismo e potrebbe farlo anche Carrara", la Arrighi si è limitata a sostenere che "quelle parole erano una sintesi giornalistica e che quel pensiero non corrispondeva a quello di Tetti". Peccato che lo specchio in cui si è arrampicata Arrighi si è frantumato nel profilo social dello stesso Tetti, che ha postato e sponsorizzato l'articolo. Anzi, nello stesso articolo, Arrighi evidenzia "l'importanza di avere nella nostra coalizione una forza ambientalista come Europa Verde".
"Insomma, continua la doppiezza politica – prosegue Nicodemi - ora piu' che mai inaccettabile, per chi vuole andare a ricoprire la direzione del palazzo di citta', il ruolo di prima cittadina e che si configura come un autentico pericolo per il nostro futuro. La situazione della Arrighi è ancora più assurda dopo il successivo intervento di Massimo Corniani, candidato si Serena Arrighi Sindaca, che smentisce la posizione oltranzista di Tetti e cerchiobottista della Arrighi e propone un tavolo del marmo e il superamento della legge 35 con un ritorno all' "autonomia gestionale" del Comune di Carrara. Forse Corniani ha sbagliato la coalizione in cui candidarsi, considerato che ad approvare la legge 35/2015 e la perdita di autonomia del Comune è stato il Partito Democratico, partito che ha espresso la sua candidata sindaca"
"Insomma sul marmo Arrighi, Tetti e Corniani – conclude Nicodemi - dicono tutto e il contrario di tutto sperando che la cittadinanza non se ne accorga e dimostrano la loro irresponsabilità e la loro inadeguatezza ad amministrare la città. Pur di accaparrarsi voti dicono il giorno prima di voler chiudere le cave, il giorno dopo che hanno capito male i giornalisti, il giorno dopo ancora di nuovo voler chiudere le cave e nell'ultimo giorno promettere di superare la legge voluta dal tuo stesso partito. Un caos. Al contrario, le forze ambientaliste che fanno parte della coalizione di Simone Caffaz hanno sempre dimostrato responsabilità e pragmatismo, condividendo con il resto della coalizione un programma che si basa sul dialogo, sulla fine della stagione dei ricorsi e vuol aiutare le aziende a competere nei mercati chiedendo in cambio sicurezza dei lavoratori, sostenibilità ambientale ed economia circolare. Insomma, il 12 giugno i cittadini di Carrara potranno scegliere tra i caos rappresentato dal Pd e dalla Arrighi e la serietà e coerenza del nostro programma".
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La presentazione ufficiale della candidatura di Luca Musetti, giovane imprenditore del marmo, nella lista Forza Italia Rinascita si è svolta, sabato 28 maggio, nel piazzale della sua azienda, tra bellissimi e suggestivi blocchi di marmo bianco. A salutare l’impegno elettorale preso da Musetti c’era, ovviamente, il candidato sindaco Andrea Vannucci, il capolista di Rinascita, Gianenrico Spediacci e circa un centinaio fra amici e sostenitori. “A Carrara ci vogliono persone competenti – ha detto Luca Musetti - che sanno fare il loro mestiere e che possano dare lustro alla città. Carrara è una perla, ma negli anni è stata maltrattata e degradata. Io spero che il nostro progetto per la città possa ridare splendore a Carrara, in tutti i comparti.”.
Vannucci ha saluto i presenti ed ha ringraziato Musetti sottolineando l’importanza di trovare giovani che hanno entusiasmo e voglia di impegnarsi per la propria città. “Vogliamo che Carrara smetta di piangersi addosso e ricominci a credere nelle sue molte possibilità e dobbiamo fare in modo di lasciare ai ragazzi una città migliore. Nei prossimi anni nel marmo ci sarà la tempesta perfetta: dobbiamo fare un accordo con tutti gli operatori, comune sindacati e Regione. Noi siamo dalla parte di chi vuole lasciare le cave a chi le ha già, con l’impegno che questi diano un serio aiuto alla città. Crediamo che si debba lavorare, investire, avere la certezza di poter fare un investimento a lungo termine. Si deve dar da lavorare a chi ne ha voglia, credere nei giovani che hanno merito e dare un aiuto a chi è in difficoltà. Occupazione, sicurezza sul lavoro cave governate bene da persone che sanno guardare lontano e sicurezza per chi vuole fare investimenti garantendogli il tempo per riprendersi.”.
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"Non amo le chiacchiere e sono abituato ai fatti concreti. Non mi vedrete mai in cattedra ma solo al servizio della collettività e puntare su valore, meritocrazia, rispetto, correttezza, lealtà. In Simone Caffaz ho riscontrato questi presupposti e ho deciso di sostenerlo"
Sono le prime parole di Lino Bertozzi che si candida nella lista Il centrodestra siamo noi. Ha avuto per oltre 40 anni un'attività di florivivaismo sull'Aurelia zona Fossone e proprio in questo settore ha dei progetti. "La manutenzione delle aree verdi – sostiene – non deve essere affidata ad una sola ditta ma gli appalti devono essere assegnati a rotazione ad aziende del luogo comprese le cooperative sociali, ed i lavori devono essere eseguiti in modo perfetto perché l'arredo urbano è uno dei punti qualificanti per una città. Carrara poi deve caratterizzarsi come città del marmo percui siamo conosciuti in tutto il mondo percui il marmo dovrebbe essere presente in tutto il territorio a partire dall'uscita dell'autostrada magari rappresentando figure della storia italiana".
Insieme al padre Vanni Bertozzi, giornalista e scrittore ("Abbiamo conosciuto Caffaz quando ridiede vita a Teletoscananord") guida un comitato per il ripristino delll'Oratorio San Rocco di Merizzo a Bagnone oltre ad essere molto attivo nel sociale e nel volontariato. "Anche sotto questo aspetto – conclude Bertozzi - c'è da fare molto. Non c'è percezione di quanti anziani, disabili, malati nel nostro Comune abbiano bisogno di aiuto e soprattutto di spazi e strutture dove possano esprimere la loro socialità seguiti da persone esperte e preparate e non sentirsi abbandonati"
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“Per noi non esiste un piano b, vogliamo che villa Ceci diventi quel parco per famiglie e sportivi che è il desiderio di tutta la città”. Alla vigilia dell’approvazione del Poc in consiglio comunale, Rigoletta Vincenti, candidata a sindaco della coalizione progressista, lancia il progetto del parco urbano da realizzare con il fondo investimenti accantonato dall’amministrazione Cinque Stelle. “Grazie a un’ottima gestione dei conti comunali – spiega Vincenti – ci sono 8,5 milioni di euro a disposizione. La nostra priorità è utilizzarli per acquistare villa Ceci e destinarla ad area di svago con un percorso ciclabile e pedonale da Avenza a Marina. È un progetto ampiamente condiviso dalla coalizione perché guarda a una riqualificazione del territorio nell’ottica dell’ecosostenibilità. Il parco sarebbe un luogo di socializzazione e di svago adatto a tutti senza distinzione di età, un’infrastruttura accessibile realizzata per il benessere e la salute della nostra comunità. Per me, da medico, questi non sono aspetti trascurabili”.
Vincenti parla anche degli strumenti urbanistici in linea con il suo piano: “Il Poc adottato dall’amministrazione Cinque Stelle e dall’assessore Maurizio Bruschi – chiarisce – è orientato a evitare il consumo di suolo, è un atto di pianificazione con una vocazione ambientalista, che classifica villa Ceci come un polmone verde da preservare, anche nella logica di una maggior attenzione per il rischio idraulico. Non a caso è stata azzerata ogni previsione edificatoria sull’area, che finalmente potrà diventare il parco dei nostri sogni, lo spazio ideale per momenti di aggregazione legati allo sport, ai concerti e alle attività culturali. Lì potremo spendere il tempo più prezioso che abbiamo”.
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Una passeggiata per ascoltare gli abitanti dei paesi del versante occidentale delle colline carraresi per il candidato sindaco Andrea Vannucci e per la delegazione di Fratelli d’Italia guidata dal coordinatore comunale Lorenzo Baruzzo e da Massimiliano Manuel, candidato al consiglio comunale nella lista Fratelli d’Italia per Vannucci sindaco. Ad accompagnare il gruppo, che ha visitato i borghi di Gragnana, Castelpoggio e Noceto, c’era anche Andrea Poggianti, consigliere comunale del comune di Empoli per Fratelli d’Italia, ma originario di Castelpoggio, dove vive ancora la sua famiglia, che ha fatto da guida nell’illustrare le criticità del paese. In tutti e tre i paesi Vannucci e il gruppo di Fratelli d’Italia hanno incontrato persone, ascoltato le loro esigenze e confermato l’impegno a riqualificare in maniera rapida le molte situazioni di degrado presenti e a valorizzare ai fini turistici e enogastronomici le moltissime eccellenze che, da sempre caratterizzano questi luoghi.
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