Politica
Interrogazione in consiglio comunale del consigliere Mirabella sulla situazione dei residenti nella zona dei cantieri di Canal Del Rio
Il consigliere Filippo Mirabella della Lista Ferri ha presentato un'interrogazione sui disagi causati dai cantieri di canal Del Rio nel consiglio comunale di lunedì 22 giugno: "Il progetto…

L’arte in tavola. Inaugurati nella mensa dell’asilo nido ‘I Cuccioli’ i murales di Rosmunda
Una serie di pannelli ispirati ad altrettante storie, molto amate dai piccoli, rielaborate e sviluppate assieme alle educatrici del nido dall'artista Maria Bressan, in arte Rosmunda. Sono stati inaugurati oggi…

Discariche abusive e sicurezza stradale: l’impegno del Gruppo Consiliare PD per il territorio
MASSA – Le criticità segnalate da numerosi cittadini in diverse zone del territorio comunale sono al centro dell’attenzione del Gruppo Consiliare Partito Democratico, che in queste ore sta…

Aumento biglietti del trasporto pubblico: la preoccupazione di Rifondazione Comunista Massa Carrara
Rifondazione Comunista Massa Carrara condivide le preoccupazioni in merito all’aumento dei biglietti degli autobus annunciati qualche giorno fa. Dal 1° agosto, le cittadine e…

"Palazzo Rosso a Carrara: il valzer delle varianti": il consigliere Mirabella risponde al sindaco Arrighi
Il consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella risponde al sindaco Arrighi su Palazzo Rosso: "Nessun capriccio, ma una richiesta di trasparenza su un progetto che…

Bernardi rimanda indietro le accuse di falsità sul cantiere della Taliercio e replica all'assessore Lorenzini con una diffida formale
Il consigliere della Lista Civica Massimiliano Bernardi non ci sta ad accettare le accuse di aver diffuso notizie false sul cantiere della scuola Taliercio, che gli…

Asmiu, emergenza veicoli: l'appello di Fit Cisl
All’interno di ASMIU è ormai emergenza totale per quanto riguarda i veicoli dedicati alla raccolta, conseguenza diretta di una programmazione aziendale inesistente, che ha ridotto la flotta ai…

Un tavolo per una cultura di pace. Martedì 23 giugno il primo incontro in Comune
Martedì 23 giugno alle 17,30 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara si terrà il primo incontro del 'Tavolo per una cultura di pace'. Il Comune di Carrara…

Apuane Libere: Nature Restoration Law, le istituzioni toscane tacciono
"Come Apuane Libere abbiamo presentato progetti concreti del PNRR per le Alpi Apuane. Cosa hanno fatto Regione e Parco delle Alpi Apuane?" parte così la riflessione…

“A Carrara soppresso il Capolinea del Paradiso”: la protesta dei sindacati
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL e UGL-FNA di Autolinee Toscane denunciano le gravi criticità che stanno interessando il servizio della linea 52 a…

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La pagella Legambiente ai candidati sindaco: 5. ECONOMIA CIRCOLARE
Con la quinta pagella, quella sul tema dell’economia circolare, la Arrighi tocca il giudizio ottimo, ma restano solo due (lei e Briganti) sopra la sufficienza. Pressoché uguale il giudizio insufficiente per Vincenti, Vannucci e Caffaz. Seguono Ferri e, fanalino di coda, Locani.
Le domande sull’economia circolare
Legambiente, da tempo ormai, sostiene la necessità di realizzare un vero sistema di economia circolare, che non punti più solo (o tanto) a trovare una soluzione al “problema dei rifiuti”, ma garantisca il massimo recupero di materia e di energia dagli scarti derivanti dai nostri consumi. La nostra posizione è ben sintetizzata nello slogan “Rifiuti Zero, Impianti Mille” perché una buona raccolta differenziata è una premessa importante, ma non risolutiva, per un ciclo virtuoso dei materiali. L’impiantistica è però spesso vista con sospetto e diffidenza dalle comunità, ma anche da chi le amministra: alla ben nota sindrome NIMBY (“not in my back yard”, non nel mio giardino), infatti,si è aggiunta quella NIMTO (“not in my term of office”, non durante il mio mandato).
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Con quali programmi e impegni concreti pensate di declinare a livello locale la transizione ecologica verso il modello dell’economia circolare?
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In particolare: dalle cronache locali è emerso che anche nella zona apuana si vorrebbe realizzare, anche se non è stato ben chiarito chi ne sia il promotore, un impianto di “riciclo chimico” (detto anche “waste to chemical”) per trattare il rifiuto secco residuo e gli scarti derivanti dalle stesse raccolte differenziate (materiali prevalentemente plastici) per produrre etanolo o metanolo o idrogeno. Che posizione assumereste nel caso questa ipotesi diventasse concreta?
La pagella
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OTTIMO: 7-8 |
SUFFICIENTE: 6-7 |
INSUFFICIENTE: 5-6 |
SCADENTE: 4-5 |
PESSIMO: 2 - 4 |
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VOTI |
Serena ARRIGHI |
Vittorio |
Rigoletta VINCENTI |
Andrea VANNUCCI |
Simone CAFFAZ |
Cosimo FERRI |
Ferdinando |
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Programmi ec. circolare |
7,1 |
6,5 |
5,9 |
5,8 |
5,7 |
4,8 |
4,1 |
|
Riciclo |
7,0 |
6,4 |
4,9 |
5,0 |
4,7 |
3,6 |
3,8 |
|
MEDIA |
7,0 |
6,4 |
5,4 |
5,4 |
5,2 |
4,2 |
3,9 |
Nella domanda di carattere generale solo Arrighi e Briganti inquadrano il tema dell’economia circolare nella sua complessità e condividono la declinazione “guida” di Legambiente, “Rifiuti zero, impianti mille”. La prima, però, articola maggiormente anche le azioni che l’amministrazione comunale potrà intraprendere e insiste sulla necessità che, cambiando il paradigma da “rifiuto” a “risorsa”, non si punti solo su incrementi quantitativi delle raccolte differenziate (RD) ma anche sulla loro qualità. Stesso accento sul tema della “qualità” viene posto anche da Simone Caffaz. Vincenti resta invece ancorata al tema delle percentuali di RD e alla tariffazione puntuale: accenna al progetto di adeguamento impiantistico del Cermec (con l’introduzione della biodigestione anaerobica), pianificato dall’ATO ma, inopinatamente, afferma che attualmente la società tratta unicamente rifiuto indifferenziato (mentre già oggi provvede al trattamento dell’organico, della plastica, della carta e del cartone, del “verde” e del legno). Vannucci condivide la necessità di superare le “sindromi” Nimby e che il ciclo dei rifiuti debba vedere una chiusura con la realizzazione di impianti adeguati, ma non declina nessuna proposta specifica di azioni amministrative proprie del Comune. Nessuna azione concreta nemmeno da Ferri e da Locani.
Quanto alla domanda particolare, solo Arrighi sembra avere conoscenze sugli impianti “waste to chemical” e sintetizza una posizione coerente con l’impostazione dell’associazione (trasparenza, partecipazione, dati sugli impatti ambientali validati, idonea localizzazione). Ugualmente “problematica ma senza preclusioni” la posizione di Briganti, che però non dettaglia gli aspetti da approfondire in fase di valutazione di questi tipi di impianto. Un “no comment” piuttosto secco da Vincenti che ritiene di non doversi esprimere su un progetto di cui non si sa nulla, mentre Ferri – citando forse non del tutto appropriatamente direttive europee – si oppone agli impianti di riciclo chimico e si dichiara totalmente a favore dei termovalorizzatori. Vannucci esprime riserve sia di natura lessicale (poiché,nel nostro territorio,il termine “riciclo chimico” riaprirebbe ferite del passato) sia sull’ipotesi stessa dell’impianto, considerato che il nostro territorio “ha già dato” il suo contributo all’area vasta. Caffaz si dichiara contrario alla strategia dell’area vasta che rischierebbe di portarci “il gobbo nero” (cioè un impianto che tratterebbe anche i rifiuti di altre aree). Non classificabile la risposta di Locani, anche perché avanza l’ipotesi di localizzare il nuovo impianto al posto del Marble Hotel (sic).
I criteri di valutazione utilizzati da Legambiente
Non è un caso se Legambiente ha declinato l’obiettivo “rifiuti Zero” in maniera non astratta ma coniugandolo con il corollario “impianti mille”. Il passaggio, culturale e politico, dalla “gestione dei rifiuti” alla nuova sfida della transizione ecologica anche in questo segmento richiede infatti un radicale cambio di approccio che è ben sintetizzato dal grafico “ufficiale” dell’economia circolare:
Il nuovo paradigma, quindi, precisa e supera il precedente schema delle 4R (la cosiddetta gerarchia europea dei rifiuti che fa riferimento alle 5 fasi incluse nell'articolo 4 della Direttiva Quadro Rifiuti (2008/98/EC) che così declinava: Ridurre la produzione di rifiuti, Riutilizzo (dando ai prodotti una seconda vita), Riciclo (rielaborare gli scarti in altri materiali), Recupero (in sostituzione di materie prime), Smaltimento (discarica, incenerimento, pirolisi, gassificazione ecc.).
Il nuovo schema dell’economia circolare, infatti, parte dalla progettazione dei prodotti (con il cosiddetto LCA, Life Cycle Assessment, valutazione del ciclo di vita), incide sulla loro produzione e sulla successiva distribuzione e consumo, rigetta la logica del monouso e tende a valorizzare riutilizzo e riparazione, arrivando poi alla fase della raccolta (differenziata ovviamente). Ma com’è facile intuire, nell’economia circolare l’arco di cerchio prevalente è proprio quella del riciclaggio, ossia dell’impiantistica.
La conseguenza è quella di cambiare radicalmente prospettiva, considerando quindi il “rifiuto” come una materia prima, un input a nuovi processi produttivi. Che, proprio per questo, ha necessità non solo di quantità (quelle misurate in termini di percentuale della raccolta differenziata) ma anche – anzi, soprattutto – di qualità. Politiche che fondino la transizione verso l’economia circolare unicamente sull’incremento quantitativo della raccolta differenziata sono quindi politiche miopi ed aleatorie.
Per questo “impianti mille”: perché, per chiudere il cerchio, è indispensabile disporre, secondo i criteri di prossimità e di sostenibilità, di più impianti specializzati, tecnicamente avanzati e ambientalmente sostenibili.
Da ultimo va considerato che la stessa Unione Europea sta gradualmente sovvertendo l’ordine dell’ultima fase (lo smaltimento finale) privilegiando in ogni caso i trattamenti che consentano un recupero di energia rispetto al deposito in discarica. Contrariamente a quanto si può ritenere, infatti, la discarica è meno sostenibile di altre soluzioni, come il riciclo chimico e la stessa termovalorizzazione, non solo per la permanente occupazione di territorio che una discarica genera (spesso in aree anche di elevato pregio paesaggistico), ma anche per le stesse emissioni di gas serra.
Nota sulla domanda specifica
L’ipotesi di un impianto di cosiddetto riciclo chimico (sostanzialmente un insieme di soluzioni tecnologiche molecolari o pirolitiche, spesso anche molto diverse fra loro quindi) nasce dalla necessità di individuare soluzioni alternative tanto alla discarica quanto alla termovalorizzazione, alla ricerca di un equilibrio che consenta il massimo recupero (in questo caso di energia) e la massima riduzione dello scarto finale non riciclabile/recuperabile.
Ciò che accomuna il “riciclo chimico”, è il presupposto (la maggior parte dello scarto, in ogni caso, ha natura “plastica” sia che nasca come secco residuo sia che origini dai processi di riciclaggio) e la considerazione che tecnologie che consentono di recuperare una fonte energetica (etanolo, metanolo, idrogeno) dalla “frantumazione” – cracking – dei polimeri plastici è preferibile rispetto alla discarica (landfilling) sia all’incenerimento (air filling).
Valga anche per questa domanda la considerazione fatta nella nota alla precedente: se è pur vero che al momento le informazioni sull’eventuale impianto “waste to chemical” in zona sono scarse (in particolare sulla eventuale localizzazione ma anche sulla esatta configurazione tecnologica, sui materiali di input e sugli output) è anche vero che la notizia è stata più volte riportata dagli organi di informazione e un candidato a sindaco con una minima sensibilità ambientale avrebbe ben potuto quanto meno approfondire il tema in sé del riciclo chimico e definire i criteri di massima di accettabilità (o dichiarare alternativamente appoggio o avversione all’ipotesi in sé). E in ogni caso chiedere trasparenza e adeguata informazione e partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.
Ancora una volta la maggior parte dei candidati non raggiunge nemmeno la sufficienza, con l’eccezione di Arrighi, che la supera, e di Briganti: il che conferma la distanza della maggior parte dei contendenti dalle posizioni di ambientalismo scientifico che caratterizzano Legambiente.
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Prosegue da parte di Simone Caffaz, candidato sindaco di Carrara alle prossime elezioni amministrative comunali del 12 giugno, la presentazione dei punti del suo programma. Caffaz, sostenuto nella sua corsa al ruolo di primo cittadino da Lega, Il centrodestra siamo noi, Simone Caffaz Sindaco, Capitale Carrara, NPSI Liberali Socialisti e Carrara Futura, parla dei provvedimenti in merito a politiche sociali e pari opportunità.
"La pandemia e la conseguente crisi economica – esordisce Caffaz – hanno notevolmente accentuato la domanda di servizi sociali e di sostegno. Una Carrara che guarda ai più deboli deve tenere conto delle esigenze delle famiglie a basso reddito e prive di reti di sostegno, dei bambini in povertà, dei giovani che faticano a costruirsi un futuro lavorativo, delle donne che non si vedono riconosciuta una effettiva parità di genere e che sopportano il peso della conciliazione casa/lavoro, degli anziani con il loro patrimonio di esperienze ma che oggi conoscono anche la povertà economica e relazionale, delle persone disabili che necessitano di assistenza sociosanitaria e di interventi a 360 gradi"
"La nostra amministrazione – prosegue Caffaz – si farà carico dei più deboli, di chi ha bisogni particolari e affronta i problemi legati all'esclusione sociale. Farsi carico di tutto ciò è costoso, difficile ma possibile, valorizzando le competenze della struttura comunale, del privato sociale, del mondo del volontariato e della cooperazione tra laici e cattolici. Anche per affrontare queste problematiche il nostro programma, che potete trovare on line sul sito e sui social e in forma cartacea nelle sedi dei comitati elettorali, è ricco di proposte e soluzioni"
"Tra le altre cose – insiste Caffaz – rafforzeremo le reti sociali territoriali esistenti incrementando sinergie e comunicazione tra amministrazione, servizi e associazioni. Saremo rigidi contro la immigrazione clandestina ma rafforzeremo gli interventi a favore dell'integrazione degli immigrati regolari. Daremo impulso alla costruzione di nuovi alloggi popolari ERP e all'acquisizione di alloggi nei centri storici, velocizzeremo le assegnazioni delle case popolari attribuendo maggior peso nell'assegnazione al criterio di anzianità di residenza nel Comune"
"Sugli anziani – conclude Caffaz – potenzieremo i centri diurni e ricreativi, aumenteremo i posti nella casa di riposo e aiuteremo con le rette le famiglie più bisognose, valorizzeremo il servizio di assistenza domiciliare e di accompagnamento. Per quanto riguarda i giovani riapriremo i centri di aggregazione giovanili chiusi dall'attuale amministrazione. Per quanto riguarda i disabili, potenzieremo il servizio di assistenza domiciliare per disabili, i servizi diurni sul territorio e i servizi di inserimento lavorativo. Abbiamo poi un articolato punto dedicato alla prevenzione della violenza sulle donne e ai presidi dedicati alle donne colpite o in condizioni di pericolo o necessità"
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Doppio appuntamento con i cittadini per il candidato sindaco Andrea Vannucci che, domenica 5 giugno, ha incontrato prima la comunità dominicana di Carrara e poi il gruppo dei residenti dell’area ex Montecatini a Carrara est.
La comunità dominicana ha riservato al candidato sindaco un’accoglienza festosa e molto partecipata nell’evento di presentazione del candidato consigliere della lista Insieme per Carrara, Mirko Rosario, che si è tenuto presso il circolo Endas di Via Brigate Partigiane a Nazzano.
Oltre un centinaio di partecipanti ha salutato il candidato sindaco e il giovane rappresentante della comunità dominicana che ha deciso di impegnarsi politicamente per la sua comunità e per la città in cui è nato e cresciuto.
L’incontro c è iniziato con l’ascolto degli inni nazionali di Italia e di Santo Domingo ed ha espresso i migliori valori di amicizia e integrazione. Accanto ai due candidati, anche Calvin Sanchez presidente della comunità dominicana e Kevin Rodriguez presidente dell’associazione sportiva dominicana che hanno ricordato il rapporto di amicizia di lunga data con Vannucci e il suo ruolo di costante aiuto e vicinanza alla comunità dominicana, sin dal suo sorgere, oltre una ventina di anni fa.
A Vannucci è stata anche posta la questione relativa agli spazi per la pratica del baseball, sport nazionale di Santo Domingo. Mirko Rosario, 23 anni, diplomato all’istituto Alberghiero Minuto di Marina di Massa, alla sua prima esperienza politica ha detto: “Ringrazio tutti per il supporto che mi avete dato in questa campagna elettorale e, in relazione al campo da baseball, prometto di impegnarmi affinchè il divertimento torni a Carrara.”. Anche Vannucci ha ricordato la storia della comunità dominicana di Carrara cominciata con le associazioni create per aiutare gli immigrati a tornare nel loro paese o a far arrivare i loro famigliari. Vannucci ha anche elogiato l’entusiasmo e la positività dello spirito dei dominicani, ricordando l’importanza fondamentale che i molti giovani di origine dominicana hanno per Carrara: “Persone come Mirko Rosario, perfettamente integrate, portano il valore di una comunità all’interno di una comunità più ampia, facilitando lo stare insieme tra chi è arrivato e chi risiede qui. Il noi e voi deve finire: per questo abbiamo fatto una lista, il cui nome è il motto di tutta la nostra campagna elettorale, Insieme per Carrara. Insieme si possono affrontare le sfide, insieme si possono affrontare i problemi, insieme si può pensare a chi resta indietro, insieme si può progettare un futuro per questi ragazzi che sono la nostra speranza. Insieme abbiamo affrontato le difficoltà e la pandemia ce lo ha dimostrato bene. Vogliamo ridare coraggio e fiducia a Carrara, vogliamo che la città recuperi la voglia di vivere e anche di divertirsi e di impegnarsi per cambiare il futuro dei giovani. Lo spirito libero della vostra comunità, la vostra gioia di vivere deve permeare tutta la comunità di Carrara che tende troppo a piangersi addosso. Sono stato molto felice della candidatura di Mirko Rosario e a lui ho detto chiaramente che non sarà il rappresentante della comunità dominicana di Carrara ma sarà il rappresentante del comune di Carrara, in cui la comunità dominicana è una realtà importante. Il problema degli impianti sportivi, purtroppo, è un problema per tutti, non solo per la comunità dominicana, anche per questo vogliamo tornare a far crescere il comune: per riuscire a dare una prospettiva di sport, di sviluppo e di socialità a tutti.”.
Di seguito, Andrea Vannucci si è recato a Carrara, in piazza Brucellaria, all’interno del nuovo grande complesso residenziale e commerciale costruito nell’area della ex Montecatini dove ha dialogato con una cinquantina di persone, tra proprietari e residenti, con i quali ha affrontato le varie criticità relative alla struttura, della quale, una parte, in origine, era stata realizzata per diventare il nuovo capolinea degli autobus, poi dirottato in nuove destinazioni neppure avviate, e alla marginalità in cui tutta la zona è stata lasciata dalle ultime amministrazioni.
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Ultima visita a Carrara di una delle figure politiche ai vertici di Fratelli d’Italia, nell’ambito della campagna elettorale a sostegno di Andrea Vannucci sindaco. Sarà l’onorevole Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI alla Camera, a chiudere gli incontri carraresi per dare impulso alla lista di Fratelli d’Italia: mercoledì 8 giugno, alle ore 13,30, l’onorevole Lollobrigida sarà al bar gelateria Caprice, all’angolo tra via Carducci e viale XX Settembre, per incontrare candidati e simpatizzanti. Ad accompagnarlo ci saranno Fabrizio Rossi, coordinatore provinciale di FdI, il consigliere regionale Vittorio Fantozzi, l’onorevole Riccardo Zucconi e il candidato sindaco Andrea Vannucci.
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150 milioni di euro per il bando “Sport Missione Comune 2022” che quest’anno l’Istituto per il Credito Sportivo insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) mette a disposizione degli Enti Territoriali per la realizzazione e il miglioramento dell’impiantistica sportiva, anche scolastica e delle piste ciclabili.
“Occasione unica, da non perdere – dichiara il candidato sindaco Cosimo Ferri - considerato che l'Amministrazione 5 Stelle poco o nulla ha investito sugli impianti sportivi e che la piscina di Carrara è ormai chiusa da mesi, tanto che gli utenti e gli atleti devono recarsi a Massa”.
Ai finanziamenti a tasso zero, sono ammesse anche le realizzazioni di manti in erba sintetica.
“Da Sindaco - annuncia Ferri - presenterò subito il progetto a costo zero per il campo dei Pini di Marina, lasciato nell'incuria da anni perché l’amministrazione 5 Stelle voleva demolire tutte le scuole di Villa Ceci e realizzare un nuovo polo scolastico fronte mare da 45 milioni di euro: tanto sbandierato ma mai finanziato”. Altra opera cantierabile, secondo Ferri, il campo di Bonascola: “chiuso da anni dai grillini, oggi è abbandonato e pieno di sterpaglie”.
Il giudizio del candidato primo cittadino è tranciante su tutte le strutture sportive comunale: “Gli impianti attualmente esistenti versano in uno stato cronico di degrado visibile a tutti. Da Sindaco porterò queste criticità al Tavolo permanente dello Sport che ho intenzione di istituire nei primi 100 giorni assieme alle associazioni ed ai rappresentanti del Coni. Partiremo con una rigorosa ricognizione dello stato attuale, per poi predisporre progetti e mettere in pratica nuove idee”.
Prendendo spunto proprio dalle criticità che insistono sull’80 percento degli impianti sportivi presenti, come emerso durante gli incontri del candidato Ferri con le società sportive, nelle sue intenzioni gli attori dell’annunciato Tavolo saranno protagonisti, anche riunendosi in più associazioni temporanee d’impresa, della progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto.
“Tutto questo – precisa Ferri - non potrà che passare attraverso le competenze e la supervisione del Comune che dovrà garantire anche la vigilanza e la realizzazione in tempi certi dei progetti finanziati.
Potrebbe essere molto interessante trovare progetti già realizzati da associazioni sportive disposte a condividerli con il Comune attraverso la co- progettazione, sollevando l'Ente pubblico dall’onere delle spese di progettazione”.
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Una visita al campo sportivo della Perticata, società calcistica storica della nostra città e particolarmente attiva, così come altre nel nostro comune, nella cura del settore giovanile, è stata l'occasione per Simone Caffaz candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative del comune di Carrara del 12 giugno, per parlare di sport, strutture e impianti. Insieme al presidente della Perticata Giorgio Orsini ed accompagnato da alcuni candidati nelle liste che lo sostengono, da Giovanni Pennucci e Lucian Martisca (Lega), ad Elisa Serponi e Bruno Vaira (Simone Caffaz Sindaco) quest'ultimo per molti anni vicepresidente e direttore generale della stessa Perticata e del Marina La Portuale, Simone Caffaz si è intrattenuto sul campo mentre erano in corso le partite delle classi di bambini 2015 e 2016.
"Anche nella manutenzione degli impianti sportivi – ha detto Caffaz – la città paga decenni di amministrazioni pessime che hanno via via ridotto gli spazi a disposizione non solo per chi vuole praticare calcio ma anche altre discipline. Sono state destinate sempre meno risorse e al momento non sono più utilizzabili, in qualche caso da anni, né i campi di Bergiola, Bedizzano e Codena, né quelli di Bonascola ed il campo dei Pini di Marina. Ed anche le strutture aperte e fruibili versano in condizioni problematiche. Noi intendiamo anche attraverso sponsorizzazioni private riaprire in un tempo ragionevole tutti questi campi adesso chiusi"
"A questa situazione incresciosa – ha proseguito Caffaz – si è unito negli ultimi tempi il principio aberrante di mettere a bando l'utilizzo degli impianti sportivi. La nostra amministrazione farà in modo di introdurre almeno tre condizioni per permettere non solo alla Perticata ma anche alle altre società sportive che utilizzano strutture comunali di continuare e migliorare la importantissima funzione di socializzazione, integrazione e condivisione che lo sport rappresenta a tutte le età ma soprattutto tra i giovani e giovanissimi colpiti dalla pandemia Covid come e più di altri"
"Il primo requisito nel rinnovo delle convenzioni – ha continuato Caffaz – sarà la storicità della presenza perché non si può cancellare nei vari quartieri e paesi dove ci sono i campi la storia e la memoria di generazioni che sono legate da ricordi che si tramandano; il secondo requisito sarà la durata della convenzione tale da poter permettere alle società che li utilizzano di pianificare opere di manutenzione straordinaria per poter proseguire e migliorare l'attività; il terzo requisito delle nuove convenzioni permetterà come succede già alla Perticata ed in altre realtà di ricavare all'interno della struttura spazi di ricettività e ristoro in modo da recuperare risorse per investimenti"
"Il nostro programma – ha concluso Caffaz – si rivolge allo sport inteso non solo come agonismo ma anche come attività fisica da svolgere nel tempo libero in quanto portatrice di benessere, rapporti sociali, contatto con la natura ed in questo senso punteremo, oltre al recupero e al miglioramento degli impianti anche alla realizzazione di piste ciclabili e di percorsi pedonali, alla pulizia e alla manutenzione dei sentieri montani. Lo sport è un mezzo straordinario per superare quell'emergenza di socialità che nella nostra città si manifesta in maniera grave e pericolosa dopo decenni di amministrazioni di sinistra che hanno spopolato i centri storici e realizzato in questo caso per mera speculazione edilizia quartieri dormitorio senza piazze e spazi verdi dove sia possibile incontrarsi, scambiare quattro chiacchiere, fare due passi, per i bambini e i ragazzi giocare"
Anche il presidente della Perticata Giorgio Orsini ha voluto sottolineare l'importanza dello sport giovanile. "Abbiamo centinaia di ragazzi – ha detto – che trovano qua come altrove la possibilità di crescere e di conoscere valori come sacrificio e rispetto dei compagni e degli avversari, degli istruttori e dei giudici. Un insegnamento di vita che li toglie dai pericoli della strada sempre più incombenti. Pensare che a Carrara ci sono stati assessori allo sport che non hanno riconosciuto il valore sociale del nostro lavoro che portiamo avanti tra grosse difficoltà ormai da anni. Se posso dare un suggerimento consentirei di riaprire dove possibile anche le piazze alla pratica dello sport. Sono state palestra di vita per la mia generazione ed è sempre meglio avere a che fare con un pallone che con una siringa"
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Prosegue la presentazione da parte di Simone Caffaz dei punti del programma elettorale in vista della consultazione amministrativa comunale di Carrara del 12 giugno quando, sostenuto da Lega, Il centrodestra siamo noi, Capitale Carrara, Simone Caffaz Sindaco, NPSI Liberali Socialisti e Carrara Futura, si apriranno le urne per stabilire il nuovo sindaco della città. Caffaz spiega il programma relativo a mobilità, sosta e decoro urbano.
"L'attuale amministrazione e quelle precedenti – comincia Caffaz – hanno lasciato la città trascurata, a tratti abbandonata e fatiscente. Duole dirlo ma in una parola oggi Carrara è una città difficile. Noi vogliamo renderla più facile. Serviranno investimenti e pazienza ma otterremo i risultati. Molto c'è da fare per la mobilità privata classica, e cioè automobilistica e motociclistica, e per quella dolce, a piedi e in bicicletta"
"L'arredo urbano è vecchio e trascurato – continua Caffaz – l'illuminazione è insufficiente e permangono moltissime barriere architettoniche alla mobilità dei disabili che nel 2022 risultano difficilmente tollerabili. Interventi sulla viabilità, il decoro e l'organizzazione degli spazi sono impegnativi ma sono l'essenza dell'attività di un sindaco e della sua giunta. Noi ci impegneremo a censire i problemi, pianificare la soluzione, reperire risorse anche private e realizzare concretamente nell'arco del mandato gli interventi"
"Il degrado in cui versa la città e la sicurezza di chi si muove – prosegue Caffaz – saranno le nostre priorità. Nel nostro programma che nella sua versione completa è on line sul sito internet e sui social e in forma cartacea nelle sedi dei comitati elettorali, relativamente a questo punto ci sono proposte e obiettivi, ben sedici misure che posso solo accennare. Progetteremo ed eseguiremo un piano organico per il rifacimento del manto stradale, dei marciapiedi e della segnaletica orizzontale con la consultazione e la partecipazione dei cittadini per verificare le priorità ed arrecare il minor disturbo in fase di esecuzione dei lavori"
"Risolveremo la controversia ex Montecatini – conclude Caffaz – per restituire quell'area alla disponibilità della città, individueremo aree per parcheggi di piccole e medie dimensioni, nei paesi e nei quartieri, in modo da liberare le piazze e i luoghi di ritrovo dalle automobili. In partnership con le imprese del territorio, realizzeremo un piano straordinario di arredo urbano smart e con una forte vocazione artistica. Riqualificheremo e adatteremo i marciapiedi e gli attraversamenti in funzione della mobilità dei disabili e dei passeggini"
- Elisabetta Bardini nella lista Simone Caffaz sindaco
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- Vinchesi organizza un incontro tra Cosimo Ferri e i pensionati
- Carrara perde il reparto endocrinologico: Asl declassa la struttura, ma Ferri chiede un rapido ripensamento
- Simone Caffaz alla Perticata per parlare del programma sullo sport
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- Simone Caffaz presenta il programma sul marmo: "Stop alla stagione del tutti contro tutti"
- L'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi a Marina per i giovani del suo partito che sostengono Simone Caffaz
- Conte a Marina di Carrara a sostegno di Rigoletta Vincenti
- Forza Italia Massa ‘bacchetta’ la giunta sui per parcheggi blu del lungomare


