Politica
Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

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Nella trasmissione televisiva dell'altra sera andata in onda su X Contro (Noi Tv) si è dibattuto circa le questioni scottanti legate agli stabilimenti balneari e alle relative concessioni: protagonisti della contesa televisiva sono stati il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni con il consulente Sib Confcommercio Pietro Bellandi da una parte e Andrea de Plano di Coordinamento Nazionale Mare Libero dall'altra.
Un comunicato di Coordinamento Nazionale Mare Libero fa il resoconto dell'incontro televisivo.
"Il tema è sempre quello-fa il punto il Coordinamento- l'auspicabile messa a bando delle concessioni balneari, spazi (pochi!) rimasti a libera fruizione e canoni di concessione irrisori. Alle riflessioni che, in questo senso, ha esposto nella trasmissione X Contro di Noi Tv, Andrea de Plano, membro del direttivo del Coordinamento Nazionale Mare Libero, fa specie ascoltare le repliche del senatore di Forza Italia Massimo Mallegni e del consulente Sib Confcommercio Pietro Bellandi".
Coordinamento riassume e sintetizza il punto di vista di Mallegni e di Bellandi i quali hanno sottolineato nel corso della trasmissione i costi sostenuti dai balneari per pulizia spiagge e servizi di salvataggio, le difficoltà economiche per attuare investimenti nelle strutture per gli imprenditori balneari e la capacità di trasformare delle spiagge in vere imprese :" Bisogna considerare molti fattori, dicono i due in perfetta sintonia-recita il comunicato- intanto, quando si parla di canone demaniale, non ci si può esimere dalla verifica dei costi che, solo per pulizia della spiaggia e servizio di salvataggio, ammontano, per ogni azienda a cifre davvero elevate. Inoltre, aggiungono, a causa della difficoltà di reperire credito presso i canali ordinari, ogni azienda che abbia voluto fare nei decenni di gestione, degli investimenti, si è vista costretta ad ipotecare casa propria e addirittura in alcuni casi quella di genitori e perfino zie. Tutte queste famiglie, continuano, che danno lavoro a milioni di persone-prosegue Coordinamento Nazionale Mare Libero nel riportare le ragioni argomentate dal senatore e da Confcommercio-e che gestiscono da decenni il sistema-mare italiano, unico nel mondo, avrebbero diritto a riconoscimenti per il sol fatto di essere riusciti, laddove prima vi era spiaggia, a creare vere e proprie imprese piuttosto che auspicare la loro fine, con la mera messa a bando delle concessioni! In fin dei conti, è incomprensibile come un'azienda possa esser discriminata, nel suo valore economico, per il sol fatto di esser sita al di sotto dei viali a mare (facendo probabilmente riferimento alla Versilia). Tutto questo accanimento contro i balneari è solo frutto di un atteggiamento ideologico di chi, addirittura, scredita le istituzioni, permettendosi di manifestare con degli striscioni sotto la sede del Consiglio di Stato".
La chiosa finale di Mallegni, al termine della trasmissione, è stata una promessa, così riportata da Coordinamento:" Termina il senator Mallegni con una promessa: noi lotteremo, non solo, in difesa di tutte queste famiglie, ma anche affinché venga finalmente abrogato l'art.49 del codice della navigazione (che prevede il passaggio di proprietà allo Stato di tutte le opere insistenti nel perimetro della concessione e alla cessazione della stessa, che non siano facilmente amovibili) !"
Ma Coordinamento Nazionale Mare Libero non ci sta e ribadisce come le spiagge siano un bene demaniale, un bene collettivo concesso in gestione che debba tradursi in un vantaggio per l'intera collettività e non un profitto per pochi:" Ecco, noi, del Coordinamento Mare Libero- risponde il movimento- vorremmo spiegare al sig. Mallegni e a tutti coloro che nutrono la convinzione che sulle spiagge e sul mare si possa trarre per anni e anni profitto, che quando parla di aziende, imprese, valore di mercato, investimenti, infiniti costi, rischi, ipoteche e quant'altro, sta parlando sempre di elementi di diritto privato che nulla hanno a che fare con lo strumento concessorio. Giustissimi tutti i suoi ragionamenti proprio per quelle aziende che, come lui sottolinea, stanno al di sopra dei viali a mare: ossia fuori dalla gestione di un bene collettivo! e facilmente appetibili per chi, come lui, ne conosce così bene i meccanismi.
Il sistema-mare italiano, inoltre, è unico nel mondo, per un semplice motivo: perché è anomalo, in quanto, non solo contrario a qualsiasi principio sui beni comuni, ma anche e soprattutto alla logica che vorrebbe sfruttarli all'infinito per l'interesse dei soliti noti.
Quanto ai nostri striscioni sotto il Consiglio di Stato, bè, vorremmo tranquillizzare il senatore: non stavano lì per screditare le istituzioni, anzi! erano lì per affermare che bisogna tornare a vedere le cose per quel che sono: la spiaggia un bene demaniale e la concessione un istituto giuridico a tutela e a garanzia di quel bene per il vantaggio di tutta la collettività . Secondo la legge. E nel rispetto di chiunque voglia goderne, proprio quel chiunque che le istituzioni rappresentano!"
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"Garantire a Sanac una continuità produttiva e la tutela di tutti i lavoratori coinvolti". Queste le parole dell'onorevole del PD Martina Nardi al termine del primo incontro che si è svolto mercoledì 27 ottobre alla camera alla presenza dei lavoratori e dei sindacati in merito alla vertenza Sanac, il primo di una serie di audizioni al termine delle quali sarà possibile dare risposte concrete a questi lavoratori e alle loro famiglie.
"Sicuramente oggi è stato aperto un focus importante su questa vertenza-ha commentato il presidente della commissione attività produttive Martina Nardi-al termine del quale potremo dare risposte a questi lavoratori , dopo aver parlato con il governo e con tutti i protagonisti coinvolti . Io continuo a lottare con i lavoratori".
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La zona di via Scalette nel paese di Forno non dimentica la tragedia che avvenne nel 1982, nella quale una slavina di fango uccise cinque persone all'interno della loro casa.
A fronte del recente temporale che si è abbattuto nel paese, si è evitata una nuova tragedia per puro caso.
Gli smottamenti seguiti alla forte perturbazione hanno provocato il distacco di un enorme masso che nella sua discesa a valle si è fermato poco prima del paese abitato.
I consiglieri comunali Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Giovanni Giusti e Alessandro Volpi chiedono un immediato intervento per risolvere la situazione: "Simili scenari sono ormai all'ordine del giorno, posto che le violenti precipitazioni sommate alle criticità riscontrate in questo versante del paese hanno bisogno di manutenzione ordinaria per rimuovere vegetazione e materiale franoso. Servirebbe anche mettere in sicurezza idraulica e idrogeologica il territorio, condizione indispensabile per contrastarne il declino demografico e lo spostamento abitativo al piano.
In ragione di quanto esposto, si interpella l'amministrazione comunale per sapere quali azioni di studio e interventi si stanno predisponendo sul versante del canale per garantire la sicurezza dei sui abitati, visto che dopo un primo intervento di emergenza, non risultano altri sopralluoghi e monitoraggi."
Rob. Cir.
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Il cortile dell'ex scuola di Fossone versa in condizioni di degrado: a segnalarlo è Lorenzo Baruzzo, coordinatore di Fratelli d'Italia, che chiede all'amministrazione Cinquestelle di intervenire "per riportare un minimo di decoro e sicurezza nell'area che per decenni è stata luogo di incontro e svago per generazioni di fossonesi. La richiesta viene fatta anche in considerazione del fatto che nei prossimi mesi l'edificio verrà destinato - pare - a sede per lo svolgimento dell'attività didattica per i bambini delle elementari nel periodo in cui la scuola di via Monteverde sarà oggetto di lavori di ristrutturazione".
Baruzzo ricorda come non sia la prima segnalazione ignorata dall'amministrazione:" Purtroppo-chiosa il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia- non è la prima volta che Fratelli d'Italia si vede costretta a segnalare tale situazione ma ora , proprio per le ragioni di cui sopra, a tutela dell'incolumità dei bambini ma anche di tutti coloro che volessero usufruire di uno spazio pubblico, i lavori di messa in sicurezza urgono".
Fra. Vat.
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Arriva la risposta di Nicola Pieruccini, commissario provinciale della Lega, indirizzata al presidente del consiglio Michele Palma che qualche settimana fa, in un suo post sui social, aveva commentato le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da Pieruccini relative alla chiusura al pubblico in presenza dei consigli comunali, laddove il leader della Lega richiamava l'attenzione sull'importanza di ripristinare gli strumenti di democrazia anche in virtù del decreto vigente. Michele Palma nel post ricordava che il decreto a cui si riferiva Pieruccini prevedeva la riapertura dei consigli dal 15 ottobre e che la vicina Massa, con amministrazione a trazione centrodestra, teneva le stesse modalità di Carrara.
"Il consiglio comunale è democrazia-si rivolge Pieruccini con un comunicato stampa direttamente al presidente del consiglio comunale in seguito al post di questi- autorizzi l'attività alla presenza dei cittadini! Guardi oltre foce e si rimangi l'attacco becero al comune di Massa! La Lega Salvini Premier aveva accusato i 5 Stelle per le sedute ancora a porte chiuse del consiglio comunale di Carrara: decisione comoda per loro ma inaccettabile per la democrazia".
La nota stampa del leader del Carroccio prosegue:" Il presidente grillino, apostrofando il sottoscritto del kommisser, aveva risposto che rilevava un evidente strabismo da parte della Lega perché a Massa erano ancora in remoto. Michele Palma, pensi a lavorare col senso di responsabilità ed onestà , con umiltà e senza arroganza: Carrara ha bisogno di ben altro. A pochi giorni dalla sua maldestra uscita sulla sua pagina Facebook e sulla stampa a Massa tornano i consigli comunali in presenza, con la motivazione che la regione Toscana è stata classificata zona bianca con ordinanza del ministero della Salute e che saranno poste in essere le indicazioni atte al contenimento di eventuali contagi. Quindi sono state avviate le procedure a tempo di record per tornare alla modalità tradizionale già a partire dalla seduta del 25 ottobre".
Pieruccini ribadisce e conclude:" La Lega Salvini Premier aveva chiesto che, dal momento che i titolari di cariche elettive come sindaco, giunta e consiglieri comunali e i dipendenti pubblici , per accedere ai luoghi in cui esercitano le proprie funzioni, sarebbero stati obbligati ad avere il green pass in corso di validità, come previsto dal D.L. 23 luglio 2021, n. 105, fosse autorizzata la presenza del pubblico in consiglio comunale con la partecipazione pari ai posti a sedere, previa verifica del green pass. Dopo 18 mesi, quindi, il consiglio comunale della giunta di centro destra di Massa democraticamente torna in presenza, ma a causa della visione miope e strategica del presidente grillino Michele Palma di mantenere off limits la sala consiliare a Carrara, di fatto i 5 Stelle continueranno ad utilizzare uno strumento tirato fuori per fronteggiare la pandemia da Covid 19, nei fatti diventato utile scappatoia quando le decisioni da prendere sono rischiose sul piano politico o compromettenti sul piano della credibilità. Questa è la politica fallimentare del Movimento 5 Stelle".
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Il consigliere di opposizione Massimiliano Bernardi, dopo aver presentato la questione in consiglio comunale e non aver trovato evidentemente risposta soddisfacente, annuncia in conferenza stampa di aver presentato esposto in Procura e presso la Corte dei Conti. In conferenza spiega motivi e argomenti relativi all'oggetto dell'esposto: la direzione dell'azienda speciale Regina Elena, residenza socio-sanitaria del comune di Carrara, affidata tramite concorso alla dottoressa in scienze infermieristiche Antonella Cordiviola.
Conosciamo le vicissitudini del Regina Elena messo duramente alla prova durante l'emergenza sanitaria: i focolai, i decessi, la lotta sindacale per il tipo di contratto da applicare al personale neoassunto, i due direttori predecessori di Cordiviola, in difficoltà a causa delle circostanze sanitarie di emergenza, dimessisi con le relative polemiche riportate dalla stampa.
Cerchiamo quindi di sintetizzare le principali contestazioni sottoposte all'attenzione della Procura e della Corte dei Conti da parte del consigliere Bernardi.
Massimiliano Bernardi, appoggiato dalla coalizione e accompagnato dal leader del Carroccio Nicola Pieruccini e dal coordinatore comunale di Forza Italia Riccardo Bruschi, ha illustrato i termini e i contenuti dell'esposto partendo per chiarezza dalle premesse antecedenti all'affidamento dell'incarico a Cordiviola: "In seguito all'avvenuta quiescenza del dottor Ermanno Biselli alla direzione del Regina Elena, viene indetto concorso per sostituirlo. Dalla graduatoria del bando del 2018 che ha valore e idoneità fino a febbraio 2022- spiega Bernardi alla stampa -vengono selezionati dapprima il dottor Francesco Fariello, poi dimessosi, e successivamente proprio alle dimissioni di Fariello, l'avvocato Valeria Ricci arrivata seconda in graduatoria". Bernardi riprende quindi le vicende riguardanti l'ultima direttrice precedente alla attuale: "Valeria Ricci entrata in servizio nell'agosto 2020, viene sospesa nell'aprile 2021 dal sindaco Francesco De Pasquale per poi, in seguito all'intervento del legale di Valeria Ricci e dell'apertura di un contenzioso, essere riammessa e quindi dare le dimissioni qualche giorno dopo".
Uno dei punti per Massimiliano Bernardi sarebbe questo dunque: per prima cosa contesta la scelta adottata dal cda del Regina Elena che ha sentito la necessità di aprire un nuovo bando anziché attingere dalla graduatoria del concorso vinto da Fariello e poi dalla seconda classificata Ricci: "Nonostante la graduatoria del bando del 2018 avesse ancora validità - afferma il consigliere - data la validità e legittimità triennale dei concorsi secondo la legge 160/2019 e la legge di bilancio 2020 (mentre solo dal 2020 acquisiranno validità biennale), il cda del Regina Elena preferisce dare avvio a una nuova procedura selettiva giudicando e ritenendo che la precedente selezione fosse stata strutturata senza che avesse raggiunto il suo scopo". Nella delibera contestata da Bernardi, il cda motiva questa scelta con vari argomenti tra cui il fatto che nel precedente bando non si era dato adeguato rilievo alla competenza maturata in ambito sanitario. "Ma - osserva Bernardi - il bando era giusto dal momento che il servizio era socio-sanitario e non sanitario".
Altro punto interrogativo di Massimiliano Bernardi sul nuovo bando, quello vinto da Cordiviola, riguarda la scelta di inserire come requisito anche la laurea in scienze infermieristiche. A riguardo Bernardi sostiene: "La laurea in scienze infermieristiche dà la possibilità, se viene integrata con una specifica formazione, di ricoprire l'incarico di direttore ma questo - sostiene sempre Bernardi – avviene solo nel settore sanitario, non nel settore socio-sanitario. Il bando prevedeva anche - ha proseguito il consigliere introducendo un'altra questione - che la figura avesse ricoperto un ruolo dirigenziale per almeno 3 anni ma facendo l'accesso agli atti risulterebbe che Antonella Cordiviola abbia svolto il ruolo di coordinatrice infermieristica, niente a che vedere con il ruolo di direttrice".
Insomma, Massimiliano Bernardi chiede alla Procura e alla Corte dei Conti di accertare queste obiezioni e chiosa: "Ora sarà la Procura a verificare se è tutto regolare".
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"Persiste un grave inquinamento da cromo esavalente nell'Area Sin ex Ferroleghe di Carrara, chiediamo tempi certi per la bonifica della zona. Dopo aver sollecitato a più riprese la Regione Toscana, abbiamo portato la questione in Parlamento! Il deputato Giovanni Donzelli ha presentato un'interrogazione ai Ministeri della Transizione ecologica e della Salute" annuncia il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Vittorio Fantozzi, che ha ricevuto quotidiane informazioni dal coordinatore provinciale di Fdi, Marco Guidi, al coordinatore comunale di Carrara, Lorenzo Baruzzo, ed capogruppo in comune a Massa, Alessandro Amorese.
"Vogliamo sapere se il Governo è a conoscenza della questione, quali iniziative intenda intraprendere e in quali tempi per provvedere ad attuare gli interventi di bonifica e di ripristino ambientale. Come, inoltre, intende tutelare la salute pubblica in un'area in cui la mortalità risulta molto alta per i tumori del sistema linfo-ematopoietico e per i linfomi non Hodgkin, le leucemie colpiscono molti giovani tra i 20 e i 29 anni e sono oltre la media i dati dei bambini nati con malformazioni congenite" si legge nell'interrogazione di Fdi presentata ai Ministeri competenti.
"La zona industriale di Massa Carrara è stata sede di industrie chimiche che, nel corso di almeno 50 anni, hanno rilasciato nell'ambiente una molteplicità di sostanze inquinanti ad azione cancerogena, mutagena, teratogena. Nell'Area Sin ex Ferroleghe di Carrara, dove è grave l'inquinamento da cromo esavalente, come riportato nell'ultimo rapporto del Ministero della transizione ecologica, la situazione resta ferma, in quanto l'azione di bonifica nel sito ha riguardato solo il 18% dei terreni (9 ettari su un totale di 116) ed il 3% della falda" fanno notare gli esponenti del partito di Giorgia Meloni.
"Nell'ultimo studio per la caratterizzazione della falda del Sin/Sir di Massa-Carrara, il 25 luglio 2021, la Sogesid Spa, ha evidenziato che, nel corso di due campagne idrochimiche, vi siano stati dei superamenti per 35 sostanze contaminanti appartenenti a 11 famiglie chimiche. Lo stabilimento Ferroleghe di Carrara produceva ferrocromo e nell'area sono presenti due bacini di lagunaggio con fanghi contenenti cromo e cromo esavalente altamente cancerogeni. I bacini si estendono per una superficie di 7.200 metri quadrati, per oltre 14.000 metri cubi di sedimento. C'è poi un cumulo di depositi costituito da scarti di lavorazione con blocchi di marmo e granito, fanghi di marmettola, per una superficie di 12.000 metri quadrati per un'altezza di 18 metri -è scritto nell'interrogazione di Fdi- Nell'abitato del Murlungo, inoltre, situato a valle dell'area ex Ferroleghe, vi sarebbe una contaminazione della falda da cromo esavalente a partire dal 1990, come dimostrarono all'epoca gli accertamenti delle autorità sanitarie".
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Il gruppo giovani democratici di Carrara mette in evidenza una situazione veramente pericolosa per i cittadini, riguardante la strada della foce. Dopo i forti temporali che hanno investito la città, molti rami e siepi sono stati sdraiati dal vento e sono caduti su macchine e strade. Molte sterpaglie sono state tolte, ma altre giacciono ancora a bordo strada o più pericolosamente penzolano nel vuoto. Una circostanza molto pericolosa per chi percorre la strada in macchina, ma soprattutto chi passa con motorini e bici.
Il gruppo giovani democratici fa un appello a fronte di questa situazione: "Chiediamo all'amministrazione che venga messa in sicurezza la zona da tronchi e rami che possano minare la sicurezza del cittadino. Tutto ciò dev'essere accompagnato da una cura del verde poiché la foce vive in uno stato di abbandono con rovi pericolosi per pedoni e bici e con rifiuti abbandonati nel verde. La cura della natura andrebbe fatta regolarmente, ma quest'ultima a monte è sempre più rara da vedere. Un'attenzione periodica a questo tema eviterebbe che alla prossima perturbazione si possano ricreare questi pericoli su una strada ogni giorno trafficata da persone."
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Via Benedetto Croce come “l’autodromo di Monza”. Tornano a sollecitare l’amministrazione alcuni residenti della zona dietro il tribunale di Massa a seguito di nuovi incidenti, fortunatamente con esiti non gravi per le persone coinvolte. Ma ci si affida sempre alla fortuna perchè quel viale, ampio e rettilineo, viene percorso quotidianamente da mezzi a velocità eccessiva. Tutti i residenti sono d’accordo nel chiedere all’amministrazione di individuare soluzioni idonee prima che accadano eventi irrecuperabili. Sono soprattutto le moto nel mirino dei residenti: “Sfrecciano a gran velocità, a tutte le ore del giorno e anche la notte e non badano certo alle strisce d’attraversamento pedonale”.
Sollecitata dai residenti di via Benedetto Croce, anche l’associazione Insieme che si preoccuperà di comunicare urgentemente il problema agli uffici comunali.
“Chiediamo un intervento urgente per garantire la sicurezza stradale – osserva il presidente dell’associazione, Daniele Tarantino -. Ci sono fondi europei a questo scopo e vanno messi in atto sistemi di prevenzione in modo particolare sugli attraversamenti pedonali, adottando i nuovi dispositivi di segnalazione luminosa oppure lampeggianti ben visibili. Il numero degli incidenti che si verifica in quella zona è preoccupante e invito l’amministrazione a correre ai ripari prima che sia troppo tardi”.
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Domenica 17 ottobre, la sezione di Massa-Montignoso di Italia Nostra ha raddoppiato la sua presenza nel territorio partecipando a due iniziative di alto livello, la gita a Pontremoli e la visita guidata al Lago di Porta.
Per Pontremoli erano presenti, col presidente Bruno Giampaoli, i soci del Direttivo Arturo Colle,Giovanni Gandolfi e Carlo Bongi e l’organizzatrice Foddi Manuela. Il gruppo ha visitato la città con la guida dell’esperto storico architetto Mauro Lombardi che dopo il centro storico ci ha portato a vedere i sotterranei del palazzo sede del Comune, solo da qualche anno aperti al pubblico e i retrostanti orti urbani sulle golene del fiume da dove si gode una vista particolare sulla città. Dopo la visita al museo delle statue stele e l’ottimo pranzo alla trattoria “da Norina “ il gruppo si é recato alla Pieve di Sorano dove ha incontrato Monsignor Antonio Costantino Pietro Cola parroco della Pieve e Preside del Liceo vescovile ch ci ha gentilmente intrattenuto raccontandoci a storia e le vicissitudini del sito storico. Alla trattoria DA NORINA abbiamo ricordato il nostro concittadino Marchese Giulio Cibo Malaspina che dopo aver partecipato al fallito colpo di stato dei Fieschi nel 1547 contro i Doria scappò a Pontremoli e si rifugiò in questa trattoria ma riconosciuto venne catturato e portato a Milano dove venne decapitato. La giornata si é conclusa col rientro verso le 18 con soddisfazione di tutti i partecipanti.
In contemporanea, nel pomeriggio alle 15,30, altri soci di Italia Nostra membri del direttivo della sezione: Marco Betti, Francesco Silvestri, Manlio Pontelli e Luciano Faenzi hanno guidato un gruppo di soci e simpatizzanti in visita al lago di Porta facendo il percorso classico che dalla Casina Mattioli arriva al fiume Versilia per poi tornare verso il Salto della Cervia e alla Casina Mattioli. Anche in questo caso tutto é andato nel migliore dei modi facendo registrare alla nostra associazione due ottimi risultati.
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