Politica
Allagamenti e frane a Massa, la consigliera Santi: “Partiti i sopralluoghi. Ora un tavolo tecnico e un cronoprogramma degli interventi”
MASSA – Allagamenti e frane rappresentano un tema particolarmente sentito dalla presidente della Commissione Affari Istituzionali Giovanna Santi, che negli anni ha mantenuto alta l’attenzione sulle…

"Basta varianti urbanistiche a macchia di leopardo. Difendiamo la vocazione produttiva di Massa": l'appello di Futuro Nazionale
Futuro Nazionale, attraverso il coordinatore provinciale Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti, interviene sulla variante urbanistica relativa all'area ex Olivetti-Synthesis: "Parliamo di un compendio di oltre 92…

Salita San Ceccardo: il verde non come arredo urbano, ma funzione vitale per la città. La proposta di Associazione Arca
«Non una questione di decoro, ma di qualità ambientale della città. Le nostre proposte applicano letteralmente i criteri del nuovo Regolamento del Verde. Confidiamo che Comune…

Manifestazione per la Giornata Internazionale della Pace: "No alla guerra, no al riarmo: scendiamo in piazza!"
In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la cittadinanza, le associazioni e i movimenti locali si uniscono…

Polizia municipale negli orari di ingresso e uscita della scuola Gentili di Fossola: la richiesta del consigliere Manuel di FdI
La riapertura delle scuole ha riproposto un annoso problema che riguarda la viabilità all'esterno della scuola primaria Gentili di Fossola. A segnalare il disagio…

Difficoltà della polizia nel rilievo dei sinistri stradali: la posizione di FP CGIL UIL FP CSA
Le segreterie provinciali di FP CGIL UIL FP CSA hanno firmato il seguente comunicato: "Facciamo seguito al recente comunicato sindacale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), pubblicato dalla…

Bollo auto, Patto per il Nord: "Il Governo taglia la tassa, ma decide ancora tutto Roma"
Patto per il Nord ha sempre sostenuto la riduzione della pressione fiscale. Per questo non saremo certo noi a lamentarci se milioni di cittadini nel…

Il presidente della Provincia Roberto Valettini incontra il nuovo comandante dei Carabinieri di Massa e Carrara colonnello Andrea Fabi
Si è svolto nella mattinata di giovedì 17 settembre a Palazzo Ducale il saluto istituzionale tra il Presidente della Provincia Roberto Valettini e il Colonnello Andrea…

"Carrara non è la sorella minore di La Spezia": la replica del sindaco di Carrara Arrighi alle parole di Laghezza di Confindustria
«Le parole del presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza sul porto di Carrara sono gravi e irricevibili – dice io sindaca di Carrara Serena Arrighi -.

Mercato del lunedì a Carrara: si cambia per la presenza del cantiere in via Verdi. Nuova disposizione dei banchi a partire dal 21 settembre
Da lunedì 21 settembre è prevista una nuova collocazione per i banchi del mercato settimanale a Carrara. Il nuovo assetto provvisorio si è reso necessario visti…

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Anche il consigliere carrino di Italia Viva Cosimo Maria Ferri si inserisce nella questione sul futuro di Aeroclub. Dopo le varie dichiarazioni, smentite e accuse tra l’amministrazione del comune di Massa e lo storico gestore dell’aeroporto di Massa-Cinquale, anche il consigliere ha deciso di dire la sua, propendendo per il dialogo e una ricerca costruttiva in vista di un nuovo accordo tra le parti.
Ferri ammette che i motivi erariali siano uno scoglio importante, ma rimarca anche il valore, in termini storici, educativi e assistenziali, che il club ha saputo dare a tutto il territorio massese.
“Ritengo che il comune di Massa debba trovare un accordo con la realtà dell’Aeroclub, che, in questi anni, anche in momenti difficili, ha reso un servizio importante per la nostra comunità, per il turismo e per la salute di tutti. C’è un contenzioso? Ci sono crediti da riscuotere da parte del comune? Non entro nel merito, è evidente che i contratti vadano rispettati – rimarca Ferri – ma ci sono anche regole di buon senso che la politica deve utilizzare, e in più occasioni ho potuto constatare il serio lavoro dell’Aeroclub. Mi auguro che il comune trovi un accordo e non azzeri questa realtà. Mi sembra di aver colto che lo stesso Aeroclub riconosca l’importanza di affidare la gestione dell’area ad un terzo, ed è già un passo in avanti che sia disponibile ad onorare parte del debito
maturato e che quindi riconosca alcune criticità. Il punto è trovare un efficiente ed organizzato gestore che consenta anche all’Aeroclub di continuare la propria attività pagando un giusto canone. Per quanto riguarda il servizio del 118, intanto colgo l’occasione per rinnovare mia gratitudine a tutti gli operatori, poi va detto che l’elicottero del 118 è gestito dalla società Babcock, e che il club ha però un contratto con quest’ultima per gestire il servizio obbligatorio per 24 ore così come prevede un decreto ministeriale. I dipendenti che svolgono il servizio antincendio sono pagati dall’Aeroclub; quindi, se non ci fossero questi lavoratori il servizio del 118 non potrebbe essere garantito. Insomma, penso che si debba trovare una soluzione, tenendo conto di ciò che anche Aeroclub con generosità ha dato a questo territorio. Si trovi la strada del dialogo e il sindaco trovi la soluzione giusta”.
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Continua la querelle sul destino dell’Aeroclub di Massa. Questa volta, e non è neanche la prima, è il turno del sindaco Francesco Persiani, che ha deciso di diramare un comunicato ufficiale per chiarire una volta per tutte una questione che sta diventando ogni giorno più grande opprimente.
Per il sindaco massese, Aeroclub è stata diffidata dall’amministrazione per lasciare l’area della pista di Marina di Massa entro il 31 dicembre. La motivazione? Persiani smentisce ogni possibile causa legata a possibili problemi al 118 o al servizio antincendio, asserendo un semplice problema di tipo erariale col club di aviazione.
"Iniziamo a sgomberare il campo da alcune notizie non del tutto chiare che creano equivoci e disinformazione, trasformando un caso amministrativo in una telenovela poco edificante per l'attuale Aeroclub, e con il rischio, come minimo, di una brutta figura per i suoi paladini. Reputo irresponsabile, se in malafede, e male informato, se in buonafede, chiunque persista nel sostenere che l'uscita dell'Aeroclub dall'aeroporto di Marina di Massa creerebbe problemi al 118 o al servizio antincendio. Quest'ultimo infatti è garantito da Babcock, società appaltatrice del servizio. Quanto al 118, trattasi di servizio del tutto autonomo e non dipendente da Aeroclub. Stupirebbe del resto che un servizio così importante fosse stato affidato in gestione ad un'associazione, come dalla stessa più volte dichiarato, ha tutt'altri fini istituzionali. L'amministrazione al momento si è limitata a diffidare l'AeC a rilasciare spontaneamente l'area dell'aeroporto entro il 31 dicembre. Ci sembra di aver concesso abbastanza tempo alla associazione, dal 2019 ad oggi, per potersi organizzare per sanare la propria posizione debitoria. D’altra parte, il ricorso avverso l'ordinanza di sgombero è stato abbandonato dall'Aeroclub di propria iniziativa. Ogni altra versione, se non corroborata da documentazione scritta, deve ritenersi frutto di fantasia o peggio. Comprendo che l'attuale presidente di AeC Baldi abbia ricevuto in dote un fardello dalle precedenti gestioni, ma lo invito a leggersi gli atti sottoscritti da chi lo ha preceduto e a prendere atto dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria. Siamo ben consapevoli del ruolo di istituzione morale e della funzione sociale di AeC, ma lo siamo altrettanto per quel che attiene il credito erariale di cui l'amministrazione deve essere custode e gestore scrupoloso, onde evitare il sindacato di merito di organi competenti che potrebbero, a ragion veduta, imputare a chi governa responsabilità per danni erariali cagionati da precedenti amministratori. Quanto al presunto credito asseritamente evocato dal signor Baldi ci limitiamo a disconoscerne la natura visto che negli atti e nella contabilità del Comune non ve n'è traccia. Ciò detto, se Aeroclub avesse voluto ad oggi o volesse ancora effettivamente chiudere la vicenda lo dovrebbe fare con atti e fatti, lasciando la politica e le polemiche sterili fuori da un contesto meramente amministrativo."
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Forza Italia Massa rivendica la difesa dell'area aeroportuale in continuità con quanto fatto da tutto il centrodestra dal 2005 in poi e cioè quando il futuro di quell'area fu messo a rischio da un bando di idee con il quale parte della sinistra voleva smantellarlo per creare in quell'area un ippodromo.
Forza Italia Massa ha anche sempre reclamato pubblicamente all'attuale gestore il debito nei confronti delle casse comunali per soldi relativi a canoni non pagati negli anni passati.
E' chiaro però che un conto è chiedere all'Aeroclub il pagamento di quanto dovuto; un altro è mettere a rischio chiusura l'intera area aeroportuale. Questo è totalmente inaccettabile.
Le conseguenze di una immediata cacciata dell'Aeroclub sono state anche ben chiarite dal responsabile dell'elisoccorso dott. Alberto Baratta che a tutela del servizio Pegaso del 118 ha preso una chiara e netta posizione che il coordinamento comunale di Forza Italia Massa fa proprio.
Baratta ricorda che l'elisoccorso può attualmente operare solo grazie alla presenza ed ai servizi che l'Aroclub fornisce all'aeroporto stesso (anche la manutenzione dell'area) e che a gennaio, in assenza di un soggetto alternativo che garantisca l'antincendio l'elicotterò deputato al soccorso di una parte della Toscana si fermerà!
Al di là dei risvolti legali sul contenzioso tra Aeroclub e Comune di Massa è fuori ombra di dubbio che l'intero Consiglio Comunale debba farsi urgentemente carico di questa improvvida novità. Per questo ringraziamo il consigliere comunale Antonio Cofrancesco per aver formalmente già richiesto al Presidente del Consiglio Comunale Stefano Benedetti ed a tutte le parti politiche la convocazione di un Consiglio straordinario sul tema Aeroporto.
Forza Italia ricorda al Sindaco Persiani che nel programma elettorale di coalizione distribuito agli elettori, tra i primi punti c'era il “potenziamento dell'aeroporto e non la sua messa a rischio o il declassamento dello stesso in elisoccorso. E nel nostro programma di Forza Italia basato su 16 punti, al quarto posto ci eravamo impegnati nella “Valorizzazione e riqualificazione dell'Aeroporto” soprattutto attraverso l'immediata asfaltatura della sua pista. Tema nuovamente affrontato di recente in aula e ben argomentato dal capogruppo Luca Guadagnucci.
Fiduciosi che un consiglio comunale straordinario sul tema dell'aeroporto faccia emergere con trasparenza anche l'attività amministrativa portata avanti dal Sindaco sul tema e che a noi pare in evidente contrasto con il programma che il centrodestra unito gli aveva affidato.
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Dopo l'ultimazione degli allestimenti natalizi, l'opposizione fa una prima analisi e parte all'attacco: "La città è buia, interi quartieri sono stati lasciati senza illuminazione, i costi sono aumentati di circa il 20 per cento rispetto all'anno scorso senza che l'amministrazione abbia avuto la capacità di trovare sponsor privati che aiutino i commercianti, le istallazioni sulle fiabe presentano errori marchiani, sono mal collocate e, al di là dell'aspetto estetico, non rispondono a un progetto per la città".
Insomma una bocciatura senza appello da parte dei consiglieri che rappresentano l'opposizione nelle commissioni cultura e commercio Simone Caffaz (Carrara Civica), Massimiliano Manuel (Giorgia Meloni Fratelli d'Italia) e Andrea Tosi (Lega-Salvini Premier).
"Avevamo delle perplessità sul tema fiabesco – cominciano la loro analisi – ma, prima di esprimere un giudizio, abbiamo atteso la loro completa realizzazione, per altro tardiva considerato che le ultime istallazioni sono state collocate oggi una settimana dopo la cerimonia ufficiale di accensione. La realizzazione del progetto risulta deludente e con istallazioni collocate in modo incomprensibile nel contesto urbano (non sarebbe stato più opportuno il veliero a Marina e la carrozza in piazza Alberica? Cosa c'entra Pinocchio, che odiava la scuola, con l'Accademia?) e con incredibili errori ortografici che hanno costretto in tutta fretta a cambiare la scritta all'ingresso di piazza d'Armi per togliere il si sa' in questo mondo bisogna tutti aiutarsi l'uno con l'altro (con l'accento da matita blu) e sostituirlo con C'era una volta un pezzo di legno".
E' tuttavia il progetto ad essere completamente sbagliato: "Il tema fiabesco – proseguono i tre consiglieri di opposizione – non ha portato nessun valore aggiunto, nessuno verrà a Carrara di proposito per vedere quelle luminarie e non fa parte di un progetto di città, contrariamente a quello che ad esempio avrebbero potuto rappresentare delle luminarie artistiche. Riprova ne è il fatto che, contrariamente a quanto avviene nelle città vicine, l'amministrazione non è stata in grado di trovare neppure uno sponsor privato e le risorse sono tutte del Comune (circa 150 mila euro) e dei commercianti che hanno finanziato le proprie strade, anche qua in controtendenza rispetto alle amministrazioni vicine che, grazie anche agli sponsor privati, hanno sgravato i commercianti di questo ulteriore onere in un periodo quanto mai difficile". La situazione, a giudizio di Caffaz, Manuel e Tosi, diventa paradossale, in alcuni quartieri della città molto popolate e con molte attività commerciali come ad esempio la parte nuova di Avenza: "Lì – attaccano – abbiamo "regalato" l'unica piazza del quartiere alla Coop che l'ha trasformata in un parcheggio funzionale al proprio supermercato e in cambio non la illimina neppure nel periodo natalizio. Nè ovviamente lo fa l'amministrazione".
"Nel complesso la città è troppo buia e questo contrasta con l'impennata dei costi delle luminarie aumentati di circa il 20 per cento rispetto allo scorso anno e il Natale non c'è: né illuminazioni a tema, né grandi alberi che poi del Natale nelle città sono il simbolo. Si è preferito presentare istallazioni che sarebbero andate bene in qualsiasi periodo dell'anno: se avessero le ruote potrebbero essere scambiate per carri di carnevale".
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Che il centrodestra massese non se la passasse bene era ormai sotto gli occhi di tutti, ma le ultime uscite dei vari partiti di maggioranza in seguito alla bocciatura della variazione di bilancio hanno fatto parecchio discutere.
Per molti, alleati compresi, Persiani potrebbe avere un appoggio con le ore contate, ma anche alcuni partiti che fanno parte della sua giunta non sembrano passarsela meglio.
Da Forza Italia soffiano infatti venti di tempesta, con la sezione massese che si pone in netto contrasto all’attuale commissario Ricciardi, che aveva aspramente criticato la scelta dei suoi colleghi di partito di bocciare la variazione proposta da Persiani.
Lo sfogo di FI Massa, firmata dal consigliere comunale Stefano Benedetti, non si risparmia nelle critiche al commissario, accusato di essere stato messo lì senza un vero e proprio appoggio della base forzista, e di aver instaurato un potere personalistico e arrogante.
Una disamina che porta Benedetti a chiedere addirittura a Ricciardi a farsi da parte: molti comuni della provincia, secondo il consigliere, sono ormai privi di consiglieri forzisti come conseguenza delle politiche infelici di Ricciardi.
Tra pochi mesi si andrà al voto a Massa: Benedetti vuole un centrodestra unito, ma se questo è l’antipasto ne vedremo di certo delle belle.
“Il detto i panni sporchi si lavano in famiglia non vale, evidentemente, per il commissario provinciale di Forza Italia Emanuele Ricciardi, che si diletta spesso a gettare pubblicamente fango sui propri dirigenti militanti e sui rappresentanti nelle istituzioni locali, esternando commenti e giudizi a dir poco sciocchi e incomprensibili ai normali cittadini, generando in questo modo solo confusione e disorientamento nei nostri elettori. Per questo motivo, sollecitato dalle diverse telefonate e messaggi ricevuti, dopo che il commissario ha lanciato pubblicamente accuse a destra e manca, mi sono sentito in obbligo di intervenire, quanto meno, per riportare la calma e la serenità in un partito dilaniato, che, attualmente, sta pagando le scelte errate di un commissario calato dall'alto per nomina dell’ex senatore Mallegni. Nulla di personale con il signor Ricciardi, ma solo tante perplessità politiche e sul suo modo arrogante, non democratico e poco trasparente di gestire Forza Italia, arrivando persino a dichiarare sugli organi di informazione che Le posizioni di Luca Guadagnucci e Stefano Benedetti non sono quelle di Forza Italia, ma sono le loro personali, e che il mandato del Coordinatore Piedimonte scadrà il 7 dicembre e sarà quindi sostituito d’ufficio. La sintesi di questa infelice esternazione è chiara: Ricciardi, un uomo in solitudine al comando di Forza Italia, proveniente dal Partito Democratico (Dove peraltro ha ricoperto ruoli molto marginali), nominato commissario provinciale di FI per raccomandazione personale, si permette di giudicare e ammonire pubblicamente il sottoscritto, presidente del consiglio comunale, fondatore di Forza Italia, il più votato del centrodestra alle ultime elezioni amministrative; Domenico Piedimonte, che a differenza sua, ricopre l'incarico di coordinatore comunale per acclamazione assembleare, quindi eletto all'unanimità al congresso comunale; Luca Guadagnucci, presidente della commissione urbanistica e capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, gruppo composto da ben cinque consiglieri, tre dei quali, il sottoscritto, Guadagnucci e Menchini, quindi la maggioranza dello stesso, si sono trovati d'accordo nel votare contro la variazione di bilancio, per motivi prettamente politici, che nulla hanno a che vedere con quegli interessi di bottega di cui “sparlocchia” Ricciardi. A pochi mesi dalle elezioni amministrative, Forza Italia si trova in una condizione di sbandamento senza precedenti, rischiando sotto la "Guida" di Ricciardi di uscire completamente di scena dal panorama politico-amministrativo di Massa-Carrara. Il Ricciardi parla della presenza di estremisti all'interno di Forza Italia, senza rendersi conto che proprio lui, con le sue iniziative censorie, ricatti e minacce varie, si è svelato il vero estremista, e in quanto tale non può più rappresentare una comunità di militanti che, al contrario, cerca il dialogo, il confronto e l'unità. Sotto la sua infelice guida, Forza Italia si è spaccata e ha perduto quella visibilità politica che prima esisteva grazie ad una struttura funzionale, organizzata e ben rappresentata all'interno delle istituzioni. Oggi, per causa di questo commissario che ha usato la mannaia contro i veri forzisti, la ex coordinatrice provinciale Galeazzi in Primis, Jacopo Ferri e tutti i membri del coordinamento di Carrara, il nostro partito non ha più consiglieri nei comuni dove si è votato: Carrara, Aulla, Montignoso e Pontremoli. Gli stessi sindaci di Pontremoli e Villafranca hanno preso le distanze da lui. Ad Aulla il nostro fenomeno alle ultime elezioni amministrative aveva stretto un accordo con il candidato a sindaco del PD Valettini, rimanendo poi in braghe di tela e neanche un consigliere all'interno del Consiglio Comunale (Sic!), senza considerare il livello nazionale e regionale, con la perdita nel nostro collegio di un senatore. Tutto ciò è sempre avvenuto in assenza di una regia comune, ma solo per scelte personali del Ricciardi che, evidentemente, non ha strategie ed è privo di quella cultura politica necessaria per poter guidare un partito. Quindi, oggi è urgente intervenire per riavviare un processo di ricostruzione provinciale e comunale di Forza Italia, soprattutto a Massa, dove presto si voterà per le elezioni amministrative. Su questo punto qualsiasi iniziativa di forza e di imposizione che potrà assumere il commissario Ricciardi, potrebbe causare ulteriori danni al partito e quindi una profonda lacerazione che ci trascinerà al sicuro disastro elettorale. Per questi motivi chiedo al signor Ricciardi di farsi dignitosamente da parte per il bene della nostra comunità e di tutto il centrodestra, e in alternativa mi rivolgo ai dirigenti nazionali e regionali, affinché intervengano per riportare la giusta serenità in Forza Italia”.
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"In ordine a quanto apparso sulla stampa intendiamo esprimere solidarietà al Commissario provinciale Emanuele Ricciardi. I nostri vertici ci devono ascoltare, ma anche gli eletti e i quadri del partito devono remare nella stessa direzione ed affidarsi a chi li coordina. In questo senso i continui attacchi sulla stampa al Sindaco e al Commissario Ricciardi, al netto di quelle che saranno le decisioni future, non si possono certo considerare atti utili a Forza Italia, al centrodestra unito e al futuro della città di Massa. Occorre lavorare con moderazione e buon senso e ricercare l'unità. Rinnoviamo la nostra fiducia al Commissario provinciale".
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E’ Corrado Grimaldi il nuovo segretario generale del Comune di Carrara. La sua nomina è stata sancita dal decreto firmato dal sindaco Serena Arrighi. La sede di segreteria del Comune di Carrara era vacante dal 31 ottobre a seguito del trasferimento ad altra sede del precedente segretario Giulio Nardi.
L’amministrazione ha provveduto, quindi, ad avviare il procedimento di nomina del successore mediante la richiesta di pubblicazione dell'avviso di ricerca di un Segretario per l'Ente all’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali presso il Ministero dell’Interno. Al termine del procedimento sono state 18 le manifestazioni di interesse pervenute: dall’esame dei curricula presentati, quello di Corrado Grimaldi ha evidenziato adeguate competenze tecnico giuridiche e gestionali confacenti alle esigenze dell’ente.
E’ stato deciso, pertanto, di individuarlo quale segretario titolare della sede di segreteria del Comune di Carrara.
Corrado Grimaldi, nato a Salerno il 06 agosto del 1965, laureato in giurisprudenza. Dal 1995 ha ricoperto il ruolo di segretario comunale, dal 2001 in una serie di Comuni della provincia di Firenze, approdando nel 2014 al Comune di Borgo San Lorenzo, nel 2017 al Comune di Lucca, infine a quello di Verona. Grimaldi ha preso servizio lo scorso 5 dicembre e il sindaco, con separati atti, gli ha conferito ulteriori incarichi gestionali e di sovrintendenza della struttura comunale rispetto a quelli previsti per legge.
Al nuovo segretario vanno gli auguri di buon lavoro da parte della sindaca e di tutta la giunta, con l’auspicio di operare tutti insieme per il bene del territorio.
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Forza Italia Massa, per voce del suo coordinatore comunale Domenico Piedimonte, invia una nota di grave disappunto per il nuovo manufatto che si sta costruendo a due passi dal Pontile e che secondo loro limita ulteriormente la vista del mare.
“In questi giorni stiamo assistendo all'assurda costruzione di un nuovo manufatto a ridosso del Pontile di Marina di Massa che danneggia ulteriormente la vista del Pontile e della spiaggia per coloro che arrivano da direzione Viareggio. Sembra un muro alto due metri e largo almeno tre la cui posizione non è solo discutibile ma sembra fatta appositamente per andare contro coloro che invece il mare lo vorrebbero vedere da ogni scorcio possibile.”
“Crediamo anche – prosegue il comunicato- che questo manufatto non potesse esser costruito in assenza di una concessione edilizia (e di conseguenza con una relativa autorizzazione paesaggistica) o di una votazione del Consiglio Comunale; così come previsto dall'attuale piano urbanistico P.P.E. (piano dell'arenile). Se è vero che l'art.14 dell'attuale P.P.E. prevede che “l'alloggiamento per il contatore enel, gas e acqua sarà oggetto di una concessione edilizia”, ci chiediamo come sia stato anche solo possibile posizionarlo li in danno della vista del mare e del pontile.”
"E' evidente a tutti che da anni- rincara la dose Piedimonte - Forza Italia Massa chiede al Sindaco Persiani vigilanza e rispetto dell'attuale piano dell'arenile e con esso reclama la visibilità del mare sempre più oscurata da piccoli abusi da parte di pochi che però, con il loro egoistico comportamento, di danni ne fanno a tanti. Alla cittadinanza intera ed ai turisti.
Forza Italia Massa, ancora oggi è quindi costretta, anche a mezzo stampa, a rivendicare la propria azione politica sull'arenile a favore dei propri concittadini e dei turisti. Niente di diverso di quanto faceva quando era all'opposizione ma di certo in una situazione più dolorosa poiché il primo cittadino molto avrebbe potuto fare innanzi alle precise segnalazioni a lui sottoposte in questi anni. Ed insufficiente è la motivazione finora addotta da Persiani e cioè di soprassedere in quanto sarebbe stato realizzato un nuovo piano urbanistico della costa (P.A.A.V.). Ma a cosa serve un nuovo piano urbanistico se poi non verrà tutelato e rispettato come quello attuale?
Sul marciapiede del lungomare, anche negli ultimi due anni, pare siano sorti nuovi manufatti in odore di abusivismo - prosegue Piedimonte - . Con una magia, in alcuni punti della passeggiata, dei semplici ed innocui vasi di fiori si sono trasformati in imponenti opere murarie riducendo notevolmente il marciapiede pubblico. Ma si continua a far finta di niente. Su alcune spiagge libere cosiddette attrezzate sono stati posti dei canneti che, seppur innocui all'apparenza, tolgono la vista dell'arenile e del mare. Le siepi di pittosforo, principalmente presenti nelle spiagge libere tra l'arenile ed il marciapiede, sono poste dal P.P:E. a salvaguardia della sabbia che altrimenti, con il vento, continuerebbe ad invadere marciapiede e strada creando pericoli .
Il varco 1 presente tra il bagno Sant'Antonio BiBi e Villa Gioietta, nonostante gli innumerevoli solleciti al Sindaco Persiani non è ancora fruibile da mamme con il passeggino o disabili in carrozzina perchè ostruito da un alloggio del contatore che è li privo di concessione edilizia ed in palese contrasto con il piano urbanistico dell'arenile. Anche il Varco 2 tra il Bagno Milano e la spiaggia libera attrezzata 'Il Brugiano' è ancora ostruito da un alloggio dei contatori utenze in violazione della norma urbanistica. Senza dimenticare che su alcuni varchi, in cinque anni, non è stata ancora posta la segnaletica comunale ed in altri non sono state rimosse le barriere architettoniche che ne impediscono l'ingresso ai disabili.. Tra il bar ristorante Venere e Bagno Italia nulla si fa per rimuovere dei cancelli apposti senza alcuna autorizzazione che continuano ad impedire l'ingresso in spiaggia da un passaggio naturale. Cancelli che addirittura non sono stati posti li ne dal bar Venere e ne dal Bagno Italia. Anzi, costoro, per inerzia dell'amministrazione, forse subiscono indirettamente le conseguenze negative di questi cancelli che, oscurati da un telo verde, oscurano appositamente la visuale del mare anche in inverno.
Marina di Massa necessita di un Sindaco che ami il mare e lo tuteli unitamente alla sua vista. Di un Sindaco che assuma e dia lavoro a dei giovani bagnini a presidio delle spiagge libere e non uno che continui con la politica di sinistra volta a sottrarre ai cittadini e turisti il 30% di spazio delle spiagge libere per darle in governo agli stabilimenti limitrofi.
Il coordinamento comunale di Forza Italia Massa ha provato in tutti i modi a sensibilizzare sul tema il Sindaco Persiani. Invano - prosegue - ma ci ha provato con costanza e pervicacia. Ha anche presentato sei mesi fa una interpellanza scritta tramite il Consigliere Antonio Cofrancesco (capogruppo del gruppo misto di maggioranza) per chiedere chi e quando avesse autorizzato l'installazione di un cancello sul varco al mare presente tra il Bagno La Romanina ed il locale Essenza. A tale interpellanza era stato risposto in aula che essendo cambiato il capo della polizia municipale bisognava attendere per avere risposte. E già questo sarebbe sufficiente per sancire lo scollamento da una visione turistico balneare e dalla concezione della vista del mare come bene comune.
L'unico filo conduttore di quanto affermato fino ad ora è che ancora dopo 5 anni Persiani non vuole comprendere la visione di Forza Italia sui danni recati dalla mancata vigilanza e dal mancato rispetto del piano urbanistico della costa. Ancor peggio è non voler capire ed accettare che secondo noi la vista e l'accesso al mare rivestono un punto fondamentale nei confronti di una economia turistica che si vorrebbe aiutare a far decollare" conclude.
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