Politica
L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

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"Condanniamo con la massima fermezza l'azione vigliacca avvenuta a Licciana Nardi, in provincia di Massa Carrara, che sporca, come quelle oltraggiose a Basovizza e in altre zone d'Italia, la memoria delle vittime delle foibe nel giorno del Ricordo. Qualcuno, evidentemente, non si è limitato alle minacce verbali e ha scelto la via della violenza, facendo esplodere un ordigno. A chiunque abbia commesso una simile e vile azione, vogliamo dire con forza che è stata inutile. Perché non sarà una bomba carta a condizionare o a modificare, in alcun modo, le nostre certezze ed il nostro percorso di rispetto, di tributo e di riconoscimento della verità per quanto concerne la tragedia che colpì il popolo giuliano-dalmata. Ci aspettiamo, da tutti gli schieramenti politici, la stessa, decisa ed inequivocabile condanna". Lo scrive, in una nota, il deputato apuano di Fratelli d'Italia Alessandro Amorese.
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Non sono bastate, ai membri del comitato Ugo Pisa, le diverse dirette e i ripetuti aggiornamenti sulle operazioni relative al disastro della nave Guang Rong fatti dal sindaco di Massa Francesco Persiani e dagli altri vertici delle istituzioni che si stanno occupando di risolvere il problema del recupero della nave e della salvaguardia dell'ambiente marino. Secondo il comitato Ugo Pisa non ci sarebbe stato sufficiente coinvolgimento della popolazione e per questo fanno sapere:"Scriviamo queste righe convinti di rappresentare le preoccupazioni non solo dei cittadini di Massa, ma anche degli abitanti dei comuni vicini, che vorrebbero ricevere aggiornamenti chiari dalle proprie istituzioni, riguardo alla situazione dell'incidente della Guang Rong, senza doverli invece ricavare da articoli sui quotidiani o sui social. Appare evidente che il rischio ambientale che stiamo correndo non sia da sottovalutare, come d'altra parte ha riferito lo stesso prefetto Aprea nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa il 29 gennaio. Posto ciò, il silenzio da parte di chi ci rappresenta, siano partiti di maggioranza o partiti di opposizione, ci lascia veramente sbalordite e sbalorditi. Sono passati ormai 14 giorni da quell'incidente e non c'è stato un incontro pubblico, una commissione consiliare o una conferenza stampa nella quale qualcuno si assumesse l'onore e l'onere di rispondere a semplici domande o perplessità delle persone. Riteniamo sia diritto della cittadinanza tutta di ricevere risposte e rassicurazioni, abbiamo il diritto di avere dubbi, forse anche strampalati, ma la storia del nostro territorio ci insegna ad essere prudenti e forse anche, a ben ragione, sospettose e sospettosi. Per questo ci aspetteremmo quindi che le istituzioni dimostrassero una maggiore sensibilità su questo aspetto comunicativo nonché maggiore attenzione alle richieste di informazione ed alle paure di chi abita il nostro territorio. Riteniamo insufficienti video o comunicati consegnati alla stampa senza la possibilità di un dialogo e uno scambio di pareri. Questo atteggiamento pare rivelare una bassa considerazione della cittadinanza, reputata come sostanzialmente incapace di comprendere, una cittadinanza che debba soltanto riporre fiducia in chi l'amministra. Un simile atteggiamento già sarebbe incongruo per lo spostamento di un mercato o per la costruzione di un nuovo impianto sportivo, figuriamoci poi quando di mezzo c'è la salute di cittadine e cittadini, la salvaguardia e l'economia di un territorio. Non siamo semplicemente "ambientalisti", che cercano visibilità disturbando il Manovratore, siamo comuni cittadine e cittadini che chiedono a chi è stato chiamato a rappresentarle di svolgere il proprio dovere di mandato con trasparenza".
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Da un controllo del sito del Mase, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, effettuato dalla presidente dei Paladini Apuoversiliesi, Orietta Colacicco, è emersa, nella pagina delle procedure di VIA, cioè quelle rivolte a prevenire gli effetti negativi legati alla realizzazione dei progetti, la presenza di una lettera del presidente, che, per voce del coordinatore della Sottocommissione di VIA avvocato Paola Brambilla, specifica all'Autorità portuale che, preso atto delle osservazioni dei Paladini Apuoversiliesi e della signora Carla Gianfranchi di Amare Marina di Carrara e consigliere delegato per Carrara dei Paladini, chiede integrazioni della documentazione presentata. “La richiesta – ha detto la Colacicco – va, punto su punto, a sottolineare quanto avevamo noi evidenziato, a partire dalla mancanza nella documentazione del parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici 115/21, per cui ,non solo avevamo fatto accesso civico generalizzato, ma anche avevamo chiesto al Ministero dell’Ambiente di avere la possibilità di inviare ulteriori osservazioni oltre i termini, quando avessimo ricevuto tale parere. La lettera dimostra la grande attenzione del Ministero dell’Ambiente e la serietà delle procedure di VIA – Assoggettabilità a VIA e VAS. Soprattutto dimostra l’importanza dell’apporto della società civile, che con il suo impegno non vuole essere di contrasto ma di supporto alle decisioni che devono essere prese. Quando dicevano – come accade anche ora - che siamo degli illusi, quando qualcuno ha il coraggio di denigrarci e insultarci, non ha capito che qui non stiamo parlando della lotta di Davide contro Golia, o di una battaglia pro o contro il porto di Carrara, qui stiamo parlando del futuro di tutto il territorio apuoversiliese che i Paladini Apuoversiliesi, e lo dico con grande orgoglio, cercano di tutelare con grande attenzione da 25 anni, studiando e proponendo. E in questi giorni anche sui social abbiamo scoperto che oltre ai detrattori abbiamo anche molti sostenitori. Andiamo avanti, sappiamo di avere ragione e la ragione vince sempre. Tornando alla lettera di richiesta, partendo dal quadro di riferimento programmatico che comprende il Parere n. 561 del 19 aprile 2024 espresso dalla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS, in merito alla proposta per il nuovo PRP di Marina di Carrara ID 7961, che pone numerose condizioni e raccomandazioni, il Piano Regolatore Portuale Vigente approvato con DM n.1107-894 del 27.04.1981 a seguito del CSLLPP del 18.06.1980, e il Parere del CSLLPP n. 115/2021 riguardante la Proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale del suddetto PRP finalizzato ad un nuovo assetto delle banchine interne al molo di sopraflutto, chiede di procedere ad un maggiore approfondimento circa la valutazione della piena coerenza del Progetto con quanto riportato nei suddetti pareri nonché con gli strumenti effettivamente vigenti e definitivamente approvati riguardanti l’area in questione. Per una migliore valutazione dovrà essere fornita copia completa del Parere del CSLLPP n. 115/2021 riguardante la Proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale al PRP. Inoltre la lettera chiede di verificare la compatibilità del progetto con altri strumenti di pianificazione e programmazione, fra i quali: Piano di Assetto Idrogeologico P.A.I.; Piano di Gestione del Rischio Alluvioni P.G.R.A.; Piano Regionale di Gestione Rifiuti; Piano di risanamento e tutela qualità dell’aria. Chiede poi di argomentare e approfondire con una maggiore precisione la valutazione degli effetti derivati dalla realizzazione di nuovi segnalatori luminosi e infatti, nel_progetto, si fa riferimento all'installazione di nuova torre faro rispetto alla quale non si evidenzia alcuno studio circa i possibili impatti che l'impianto potrebbe provocare. Inoltre pur preso atto che il proponente ha dichiarato che il progetto non interferisce con altri progetti, lo stesso non precisa i progetti approvati, in fase di approvazione, in fase di completamento che potrebbero avere un'incidenza significativa se analizzati congiuntamente al progetto in esame. Per quanto riguarda la popolazione e salute umana chiede di fornire i profili di salute generali delle popolazioni comunali interessate dall'opera, avuta attenzione che i profili di salute devono riguardare almeno gli esiti di mortalità e ricovero e l'incidenza per l'insieme dei tumori. Per le Aree protette chiede di analizzare e descrivere l'eventuale incidenza sui siti di interesse comunitario e redigere il format screening VINCA. Secondo la lettera, l’Autorità portuale entro 20 giorni e quindi entro il 26 febbraio, dovrà trasmettere alla Direzione Generale Valutazioni Ambientali le proprie controdeduzioni anche alle osservazioni e ai pareri qualora pubblicati sul sito che perverranno nell'arco temporale dalla data della presente richiesta (6-2-25) alla data delle integrazioni. In particolare a quella pervenuta dalla Regione Toscana è acquisita il protocollo Mase con n. 0001046 del 27 gennaio 2025, non ancora pubblicata, e_l’ osservazione pervenuta da Arpat e acquisita al protocollo col numero 00014429 del 28 gennaio 2025. L'autorità portuale potrà prima della scadenza del termine quale società proponente inoltrare una richiesta motivata di proroga.in tal caso il procedimento sarà sospeso in attesa delle integrazioni che dovranno pervenire entro i termini che verranno indicati e qualora in tali termini non arrivassero il procedimento sarà archiviato”.
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In merito alla pubblicazione tramite quotidiani cartacei e online della replica del sindaco circa la richiesta di approfondimento sulla condizione economico/finanziaria dell'azienda di imbottigliamento da parte della consigliera Bennati, abbiamo ovviamente da dire la nostra.Come M5S, Rifondazione Comunista e MCC esprimiamo il pieno sostegno alla consigliera per l'ingiustificato attacco ricevuto. In primis se si citano le parole virgolettate della consigliera, devono essere letterali, e non lo sono state. Chiunque avrebbe rilevato nelle parole della Bennati non una personale affermazione, ma la richiesta di approfondimento di una notizia, preoccupante se vera, ricevuta da più parti, in forza della sua funzione e diritto. Sono apparse quindi troppo immediate e forti le risposte pubblicate dal Sindaco, e rinforzate dal Presidente di Evam, tanto da far supporre che non siano state una rassicurazione per lavoratori, lavoratrici e cittadinanza, per la quale infatti sarebbero bastati altri toni e parole. Sembra si sia volutamente dato risonanza ad una notizia, che forse non l'avrebbe neppure avuta senza l'intervento sulla stampa del Sindaco, per colpire l'attività politico/istituzionale che la consigliera Bennati e il Polo Progressista e di Sinistra (M5S-UP) stanno portando avanti con serietà e competenza sempre nell'interesse della città. Spacciare per dichiarazione diffamatoria la richiesta di risposte alle preoccupazioni riportate, parrebbe piuttosto il mezzo per danneggiare la credibilità della consigliera Daniela Bennati e del Polo Progressista e di Sinistra. È preoccupante anche l'atteggiamento intimidatorio che se ne evince ed è per tanto plausibile che vengano valutate tutte le azioni legali necessarie a tutelare la reputazione dei soggetti che si è probabilmente tentato di zittire.
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Roberto Malzone, reggente della CISL Scuola Toscana Nord, ha voluto rivolgere un appello pubblico al sindaco di Massa Francesco Persiani, in merito alla recente chiusura della Scuola Parrini di Romagnano, avvenuta a seguito di un’indagine sulla vulnerabilità statica e sismica dell’edificio: "Desideriamo innanzitutto esprimere il nostro apprezzamento per la sollecitudine e la responsabilità dimostrate nel prendere questa decisione, che pone la sicurezza di tutti al primo posto. Tuttavia, riteniamo doveroso stigmatizzare il mancato coinvolgimento del sindacato in un processo decisionale di così grande rilevanza. La scuola, infatti, non è solo un luogo di istruzione, ma una vera e propria comunità, ed ogni cambiamento significativo dovrebbe essere discusso e condiviso con tutte le parti interessate. Vorremmo inoltre sottolineare che il problema della sicurezza degli edifici scolastici non è solo una questione locale, ma un problema di rilevanza nazionale ed è fondamentale che tutte le istituzioni collaborino per garantire edifici sicuri e adeguati alle normative. Chiediamo un tavolo di confronto avente come oggetto quelle problematiche che si presentano quando una scuola viene chiusa e gli studenti vengono distribuiti in diversi plessi. Vorremmo confrontarci sui disagi per le famiglie, che devono riorganizzare la logistica quotidiana; sulla difficoltà per gli studenti nell'adattarsi a nuovi ambienti e sui problemi di integrazione che possono influire negativamente sul rendimento scolastico. Pertanto, chiediamo cortesemente di ricevere le risultanze complete dell’indagine sulla vulnerabilità statica e sismica, non solo per la Scuola Parrini, ma anche per tutti gli edifici scolastici della città di Massa. Inoltre, riteniamo fondamentale ottenere rassicurazioni sui collaudi e le verifiche di conformità di inizio anno per tutti gli Istituti, al fine di garantire la massima sicurezza e trasparenza".
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Celebrazione del Giorno del Ricordo dei martiri delle foibe in comune a Carrara: il discorso del sindaco Serena Arrighi: "Oggi celebriamo la giornata del ricordo, un momento di riflessione sulla complessa vicenda del confine orientale e di commemorazione per la sorte di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Si tratta di una vicenda che coinvolge da vicino il nostro territorio, la nostra città. A Marina di Carrara, tra le mura di quello che ancora oggi chiamiamo ex campo profughi nell'immediato dopoguerra passarono 1.200 famiglie di profughi in arrivo dall'Istria, dalla Dalmazia o da Fiume. Tutti loro, a Carrara come in tanti altri luoghi di tutta Italia, trovarono un luogo dal quale ripartire, un luogo dove mettersi alle spalle le paure e le incertezze di quegli anni orribili, un luogo dove poterono riscoprire il vero significato di parole come fratellanza, accoglienza e accettazione. Stamani, proprio mentre stavamo deponendo le corone d'alloro alla lapide di viale Galilei che ricorda cosa accadde anche qui, non potevo fare a meno di pensare come, a sole poche centinaia di metri di distanza da quelle mura Marina di Carrara, sia tornata a essere, ormai da alcuni anni, in un luogo di accoglienza e di conforto per tante persone, tante famiglie, tanti bambini costretti a lasciare le proprie case per fuggire da persecuzioni e morte.E' proprio per questo d che credo siano importanti cerimonie come quelle di oggi, perché guardare al passato, rendere il giusto omaggio alle vittime e a chi subito violenze e prevaricazioni, ricordare le loro storie e le loro sofferenze deve essere per noi uno stimolo per interpretare e comprendere quello che è il presente e domandarci cosa stiamo facendo concretamente perché certe cose non si ripetano più. Ognuno di noi puoi fare qualcosa in questo senso, semplicemente cominciando a indignarsi e a non accettare in maniera passiva le notizie che ogni giorno ci vengono da ogni parte del mondo e che ci raccontano delle sofferenze di sempre nuovi profughi costretti a fuggire a causa di guerre e conflitti sempre nuovi e sempre in evoluzione, ma comunque sempre figli di quegli ideali di supremazia e avidità che sono sempre all'origine di ogni guerra e ogni conflitto.Per questo motivo, di fronte all'avanzata di nuovi nazionalismi predatori, di fronte a chi predica il culto della personalità e del capo e nel farlo non si preoccupa di calpestare i diritti inviolabili di ogni persona, noi dobbiamo rispondere con la memoria e con il ricordo. Dobbiamo rispondere studiando la storia, comprendendola e approfondendola, di certo non riscrivendola. E' proprio lì tra i libri, come nelle parole che ascolteremo in quest'aula questa mattina, che che troveremo sempre la strada maestra da seguire, una strada che passa anche da Marina di Carrara e dal suo ex Campo Profughi e che ci ricorda ad ogni pagina come alla base dell'Italia e dell'Europa che abbiamo costruito in tutti questi anni siano scolpiti nella pietra valori come quello del rispetto per l'altro, della fede nella ragione e nel diritto, della solidarietà e dell'umanità".
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"Avenza continua a essere teatro di disagi per i cittadini a causa delle condizioni disastrose dei marciapiedi. Crepe, pavimentazione dissestata e superfici scivolose rendono difficile e rischiosa la semplice azione di camminare. Come se non bastasse, l'amministrazione comunale, non solo sembra ignorare il problema, ma contribuisce involontariamente ad aumentare i pericoli con soluzioni improvvisate e inefficaci". A segnalare il problema sono Adelmo Della Zoppa e Patrizia Arrighi, attivisti di Avenza R-Esiste, che denunciano la situazione critica dei marciapiedi nella zona. La foto allegata a questo articolo mostra un esempio emblematico di questa situazione: una transenna della Polizia Municipale del comune di Carrara è stata posizionata in un punto del marciapiede in viale XX Settembre, all’altezza dell’entrata del parcheggio del distretto ASL, per segnalare il pericolo, ma di fatto rappresenta essa stessa un ostacolo per i passanti. Inoltre, un sacco, forse usato come ulteriore segnalazione, è diventato un pericolo per i pedoni, soprattutto di sera con scarsa illuminazione. Nei giorni scorsi, infatti, una persona è inciampata proprio in questo sacco, che nelle ore serali, quando è buio, diventa un vero e proprio tranello. L’effetto è stato quindi opposto a quello sperato: invece di prevenire incidenti, queste soluzioni raffazzonate creano ulteriori pericoli e danni. Avenza si trova dunque in una situazione paradossale: i marciapiedi sono impraticabili e pericolosi, e gli interventi di segnalazione non solo non risolvono il problema, ma lo aggravano. Pertanto, Avenza R-Esiste chiede un intervento serio e definitivo da parte dell’amministrazione comunale, affinché si provveda a una manutenzione adeguata delle strade, ridotte a vere e proprie gruviere, e dei marciapiedi, evitando soluzioni temporanee e inefficaci che mettono a rischio l'incolumità e sicurezza di persone e cose. Fino a quando si dovrà convivere con questa situazione di degrado? La speranza è che il comune prenda atto della gravità del problema e intervenga con lavori concreti e risolutivi, prima che altri cittadini diventino vittime di incidenti evitabili. Avenza R-Esiste continuerà a denunciare e a mobilitarsi affinché il territorio ottenga il rispetto e la sicurezza che merita.
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“L’ampliamento del porto di Marina di Carrara è di 140mila metri quadri: grande quanto la piazza della Reggia di Caserta, grande il doppio della Piazza rossa a Mosca”: a segnalarlo è Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuoversiliesi.“La variazione di superficie è di 137mila e 387 metri quadri, per un ampliamento del 43,7 per cento: un aumento dell’8,6 per cento segna il commerciale, 100 per cento per le RO Pax Crociere con 52mila e 750 metri quadri, 16,6 per cento i cantieri navali, 100 per cento con 49mila 700 metri quadri l’approdo turistico, 170,3 per cento i servizi portuali con settemila e 500 metri quadri, 100 per cento la pesca e pesca turismo con tremila e 75 metri quadri. Unico segno meno: l’edilizia demaniale, che viene ridotta per il 65,57 per cento- segnalano i Paladini- Ma noi vogliamo capire che cosa si persegue in termini di mercato, visto che l’ampliamento del porto comporta un investimento di 478 milioni di euro. Più di 110 milioni e 330mila euro sono previsti per le crociere: eppure, sappiamo che gli accosti saranno 21, e i passeggeri tra 20mila e 21mila. Bisogna chiedersi quale potrebbe essere il ritorno dell’investimento”.“Sappiamo invece che il prolungamento della diga foranea porterà con altissima probabilità incremento di erosione, fenomeno innescato dal porto di Carrara sin dagli inizi. Un fenomeno erosivo che ha già devastato la costa apuana, riducendola in alcuni punti a pochi centimetri, e sta correndo verso Marina di Pietrasanta- terminano i Paladini Apuoversiliesi- Bisogna fermarsi, abbandonando un sogno, quello dell’ampliamento del porto, che diventa un incubo per tutta l’economia turistica, che vale 3,5 miliardi di fatturato e conta 100mila addetti. Bisogna invece abbracciare un nuovo sogno, quello del passaggio da porto commerciale con (poco) porto turistico a porto turistico con una parte per il commerciale che, senza alcun ampliamento, porterebbe sviluppo, maggior lavoro e ricchezza non solo per Carrara, ma anche per tutta la costa apuoversiliese”.
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“La querelle dei rinnovi dei vertici della Autorità Portuale di Spezia e Marina di Carrara, assieme alla possibile, eventuale, futura destinazione del porto di Marina di Carrara dentro il sistema portuale toscano, sono un combinato disposto 'scombinato' che non aiuta a capire, dilata le nomine, introduce elementi di disequilibrio” comincia così l’analisi della situazione del porto di Carrara fatta da U.S.T. CISL E FIT Cisl Toscana Nord che prosegue: “Per esempio: dov'era la Regione Toscana quando il tandem Del Rio – Orlando fece passare il porto di Carrara sotto quello di Spezia? La verità è che RegioneToscana è molto attenta al sodalizio Piombino/Livorno e vede tutto il resto con insofferenza, se non, in certi casi, con aperta ostilità. Come nel caso in cui nel passato si impedì la approvazione del Piano Regolatore Portuale, qualche decennio fa. Sarebbe opportuno sapere a che punto è il piano regolatore portuale di Marina di Carrara, perché, si era detto, andava portato a casa entro l'anno ed ormai siamo a febbraio inoltrato. Vediamo litigi istituzionali, proteste sindacali, ma quando abbiamo firmato tutti insieme il documento di intesa in Provincia di Massa Carrara, abbiamo scritto chiaro, nero su bianco, che la prima cosa da fare era quella di completare il Piano Regolatore Portuale (PRC) e che poi si sarebbe fatta la valutazione per capire meglio se la nostra AdSP debba rimanere dov'è, perché nel frattempo non si è spostata, o invece andare (non tornare) dentro quella esistente a Livorno. Sicuramente stare con Spezia, ha attirato imprenditori liguri che hanno utilizzato la relativa vicinanza con il porto di origine per acquisire slots ed impiantare una attività, che ha portato ad aumentare i traffici, in un contesto positivo ed in fase di sviluppo, sicuramente però c’è stato uno strapotere a livello di governance con nomine dei vertici aziendali a tutto appannaggio del territorio ligure e che conseguentemente ha portato ad una evidente diminuzione di importanza delle professionalità del porto carrarese dentro la vigente Adsp del Mare Ligure Orientale, in materia di professionalità interne. Non si capisce perché Spezia non si adoperi per un riequilibrio minimo sensato e doveroso e voglia continuare a mantenere questa leadership indiscussa nei confronti di Marina di Carrara. Proprio pochi giorni fa, ci risulta che l’AdSP abbia convocato le Organizzazioni Sindacali per iniziare la discussione sul prossimo accordo di II° livello; ebbene, a tale tavolo, hanno partecipato solo le Organizzazioni Sindacali Spezzine perché alle OOSS di Massa Carrara non hanno ricevuto nessuna convocazione. Divide ed impera! Evidentemente questa continua ad essere la volontà degli spezzini, nonostante il terrore di diventare la Marina di Carrara di turno nel caso si accorpasse con Genova ed Imperia in una futura AdSP tutta Ligure. Rimane tuttavia, per il nostro territorio, il dubbio, viste le esperienze vigenti in materia di personale all'interno delle cosiddette aree vaste regionali o sovraprovinciali in Toscana ( Asl, Consorzio di Bonifica, Cciaa, Reteambiente, Gaia e cos'altro... ) siamo così sicuri che una volta eventualmente transitati, per legge, 'sotto' Livorno, avremo quella libertà di azione a favore del porto di Carrara, che invece Spezia continua a non volerci concedere? Insomma, 'sotto' questo o 'sotto' quello, non è che alla fine si rimane, come si dice in dialetto, sotto Pistoia?”
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