Politica
L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

Il Comune pubblica un avviso per selezionare iniziative socioculturali e artistiche da svolgersi in uno spazio del centro storico
Il Comune mette a disposizione gratuitamente per l'organizzazione di iniziative socioculturali e artistiche uno spazio situato in via Santa Maria 9 a Carrara. Tramite avviso pubblico, verranno selezionate attività quali mostre, installazioni temporanee, cicli…

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“Piena solidarietà al nostro giovane capogruppo Lega al Comune di Carrara Andrea Tosi, circondato e aggredito da un gruppo di squadristi rossi per aver contestato, nei giorni scorsi,l’installazione della statua di Che Guevara a Carrara. Un atto vile che dimostra ancora una volta l’intolleranza di una parte politica che si professa democratica, ma nei fatti usa la violenza fisica e verbale e la prevaricazione per silenziare chi legittimamente non la pensa come loro. È inammissibile che un rappresentante delle istituzioni venga insultato e intimidito solo per aver espresso una posizione politica. Auspico che tutte le forze politiche condannino con fermezza quanto accaduto, mentre a chi pensa di poterci zittire con la violenza rispondiamo con ancora più determinazione: non ci faremo intimidire. La libertà di espressione e il rispetto delle idee altrui sono pilastri della democrazia, e non saranno quattro facinorosi a farci arretrare di un passo. Forza Andrea, avanti così, siamo tutti con te!”. Lodichiara Susanna Ceccardi della Lega.
La polemica sulla statua del Che sfocia in violenza: aggredito il consigliere della Lega Andrea Tosi
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Un' aggressione di puro stampo fascista è quella che si è consumata, nella serata di venerdì 14 febbraio a Marina di Carrara, ai danni del consigliere comunale della Lega Andrea Tosi. Un gruppo di giovani ha accerchiato il consigliere, lo ha pesantemente offeso e minacciato, cercando di provocare in tutti i modi lo scontro fisico, che in parte è scoppiato tra gli aggressori e un amico del Tosi che era intervenuto per difenderlo. All’indirizzo del consigliere della Lega sono volate frasi tipo: "Tosi sei il peggiore, sei un pagliaccio, fascista di merda. A Carrara comanda la sinistra. Te e i tuoi amici siete dei pagliacci, non dovete stare qua, dovete andarvene”: il solito mood di accusare di fascismo chi non ha la stessa idea politica, senza mai accorgersi di essere i primi a mettere in atto i veri comportamenti fascisti che continuano ad esistere oggi. Il motivo di tanto odio e violenza verso il consigliere Tosi è la sua petizione per chiedere la rimozione della statua di Che Guevara, da poco installata a Carrara con grande entusiasmo dal sindaco Arrighi e dall’assessore Dazzi, e con grandissimo disappunto da parte di moltissimi cittadini, ad eccezione dei (pochi, per fortuna) nostalgici del regime comunista cubano o gli anacronistici innamorati delle attuali dittature di Cina e Corea del Nord. “Vuoi togliere la statua di Che Guevara?" mi hanno detto – ha raccontato Tosi – e da quel momento, molti altri insulti sono iniziati a piovermi addosso anche da altri individui. Nel tentativo di provocarmi e continuare a offendermi, si sono avvicinati fino a un centimetro dalla mia faccia, cercando lo scontro diretto. La tensione è salita rapidamente e, mentre cercava di frapporsi per difendermi, un mio amico ha subito una leggera percossa, per fortuna senza conseguenze gravi. Ci tengo a sottolineare che i miei amici nulla c'entrano con la politica. Sono stati coinvolti in un episodio vergognoso senza alcuna ragione, solo perché si trovavano con me. Non solo sono stato attaccato per le mie opinioni, ma anche loro sono stati presi di mira senza giustificazione. Tutto questo è inaccettabile. Mi chiedo se sia normale che nel 2025 a Carrara un rappresentante delle istituzioni venga minacciato e insultato per strada per le proprie opinioni politiche. Non mi farò intimidire. Continuerò a difendere le mie idee con determinazione, senza paura”.
Inevitabile, tuttavia, non domandarsi se, in un clima già tanto teso e pronto a far scattare la violenza per futili motivi come quello in cui vivono i giovani di oggi, era necessario gettare benzina sul fuoco con l’installazione di un monumento che si sapeva perfettamente divisivo e foriero di accese polemiche, come di fatto si è rivelato. Se di tutti i magnifici esempi della storia, in generale e di quella locale in particolare, si dovevano spendere soldi, tempo e parole per innalzare agli onori una figura tra le più discusse e oscure del secolo scorso, legato peraltro a realtà lontanissime e per nulla attinenti con quella locale. La “parte giusta” in cui si è vantata di stare il sindaco Arrighi all’inaugurazione del monumento di Che Guevara prevede, dunque, che alcuni giovani si sentano autorizzati ad aggredire e a minacciare un loro coetaneo che non la pensa come loro, dandogli del fascista. Esattamente come si comportavano quei fascisti da cui tanto vorrebbero prendere le distanze, mostrando di ignorare la storia e, cosa ancor più grave, il significato della parola ‘democrazia’”.
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Ci sarebbe un uso improprio della pagina facebook ufficiale del sindaco di Carrara, Serena Arrighi, da parte del sindaco stesso, secondo il consigliere della lista Ferri, Filippo Mirabella che ha detto: “Consiglio al sindaco di Carrara aprirsi una pagina Facebook a nome di Serena Arrighi dove potrà scrivere tutto ciò che vuole, ma sarebbe meglio che non utilizzasse più la pagina Istituzionale su Facebook per esprimere le sue idee politiche e per gli affari personali. In Italia, peraltro, la figura del sindaco è tenuta a rispettare il principio di imparzialità e di non parteggiamento per un partito o movimento politico. Questo è sancito dalla Costituzione Italiana e dalle normative che regolano il comportamento degli amministratori pubblici, in particolare, l'articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali, stabilisce che i sindaci sono tenuti a rispettare il principio di imparzialità nell'esercizio delle loro funzioni. Questo principio implica che il sindaco non può utilizzare il proprio ruolo istituzionale per esprimere opinioni politiche personali, specialmente quando si rivolge alla cittadinanza su piattaforme ufficiali come una pagina Facebook istituzionale, con parole inappropriate che esprimono appartenenza a specifici gruppi o ideologie politiche. In molti comuni italiani hanno adottato disciplinari che vietano espressamente ad esempio :
- l’utilizzazione delle pagine istituzionali come mezzo per pubblicizzare un partito od un esponente politico;
- gli attacchi di qualsiasi genere, in quanto le eventuali critiche devono essere rispettose delle idee altrui e sempre nei limiti del commento e non dell’insulto;
- le comunicazioni scritte e le discussioni di contenuto politico e propagandistico né con riferimenti direttamente o indirettamente riferiti alla politica o a personaggi del mondo politico.
Anche la legge n.150/2000 proibisce l’utilizzo personale della pagina facebook istituzionale in quanto disciplina le "attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni" come attività finalizzate all’attuazione dei principi di trasparenza ed efficacia dell’azione amministrativa. In sintesi il nostro sindaco non garantisce un dialogo civile, ecco perché sarebbe altamente consigliabile coinvolgere esperti di strategie digitali, in grado di gestire correttamente la comunicazione pubblica, per evitare strumentalizzazioni che minano la credibilità dell'amministrazione stessa. In più occasioni inoltre ha utilizzato argomenti di natura personale su post sconvenienti, alimentando una cultura politica incentrata sul gossip, che hanno danneggiato l'immagine e l'affidabilità dell'Istituzione stessa. Oltre a ciò è altamente cruciale la figura del portavoce che è diventato il megafono dei messaggi personali della Arrighi: costui infatti gestisce i social più sulla critica spicciola ed improvvisata che sulla comunicazione costruttiva, non ha una strategia professionale e trascina l'amministrazione in un mare di polemiche sterili con risultati evidenti nella qualità e nella credibilità dell’informazione pubblica. Per la situazione creatasi chiedo al Segretario Generale dottor Alessandro Paolini di adottare rigorose prescrizioni per evitare che la comunicazione Istituzionale venga strumentalizzata dalla Arrighi su temi di basso spessore, anziché affrontare le reali problematiche della città. Inoltre sarebbe necessario che la linea politica suggerita dal portavoce fosse in sintonia con gli interessi della città e con l'immagine che l’amministrazione dovrebbe proiettare all’esterno, in modo deciso e rispettoso. È fondamentale infatti, che chi ricopre ruoli pubblici rispetti pienamente i principi di imparzialità e professionalità, non solo per il bene dell'amministrazione, ma per la fiducia che i cittadini ripongono nelle Istituzioni. In conclusione sarebbe meglio che il sindaco Arrighi utilizzasse a tali scopi una sua pagina social personale, cosicché la pagina Facebook istituzionale del comune potrà continuare a svolgere il suo compito social con credibilità e onore, per poter rispondere con efficienza e trasparenza alle esigenze della cittadinanza”.
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"Il porto di Marina di Carrara è un volano di sviluppo per tutto il territorio. Il nuovo piano regolatore è uno strumento fondamentale per organizzare meglio gli spazi e permettere la crescita di attività che portano ricchezza e lavoro altamente qualificato". Così il sindaco di Carrara Serena Arrighi in merito al nuovo piano regolatore del porto apuano che attende di essere approvato."E' preoccupante leggere che un'importante associazione di categoria come Confocommercio arrivi addirittura a invocare il trasferimento altrove della produzione di moduli – prosegue Arrighi -. Un'affermazione del genere non solo è irricevibile, ma è completamente fuori dalla realtà e testimonia semplicemente una totale mancanza di quella che è la realtà economica apuana. Basta d'altronde scorrere i numeri riportati dall'ultimo Rapporto economia della Camere Commercio per leggere come il nostro sia, storicamente o ora sempre più, un territorio vocato all'esportazione dove, ovviamente, il porto di Marina di Carrara gioca un ruolo fondamentale. Nel 2023 le esportazioni della nostra provincia hanno raggiunto la cifra record di 2,7 miliardi di euro segnando un aumento del +16,2 per cento rispetto all'anno precedente che è superiore sia di quello toscano (+4,7per cento), sia a quello nazionale. Si tratta di un risultato importantissimo determinato quasi esclusivamente dal settore meccanico, a testimonianza di come sia attivo e si stia sviluppando sempre più un processo di affrancamento della nostra provincia dalla monoeconomia del marmo. Il nuovo piano regolatore ha come obiettivo quello di razionalizzare gli spazi interni allo scalo grazie a una nuova disposizione che prevederebbe aree dedicate alle varie funzioni dedicando spazi alla nautica, al croceristico, al diporto e, non ultimo al commerciale. Si tratta di interventi che non possono più essere rimandati, tanto più alla luce dell'istituzione della Zona logistica semplificata e dalle opportunità che questa offre e offrirà"."E' fuorviante e strumentale, infine, proporre e insistere sulla dicotomia tra la presenza del porto e lo sviluppo turistico. Si tratta di due realtà che non solo coesistono e possono coesistere, ma che possono portare benefici l'uno all'altro – prosegue la sindaca di Carrara -. Restando solo a livello locale, per esempio, il nuovo piano regolatore toglierebbe definitivamente i camion dal lungomare di Marina di Carrara, ma importanti interventi potrebbero essere fatti anche per quanto riguarda il ripascimento delle coste. E' proprio questo d'altronde l'obiettivo del Romcav, la Rete operativa per la manutenzione della costa apuo-versiliese di cui fanno parte Autorità di Sistema Portuale, Regione Toscana, Province di Lucca e Massa Carrara, comuni di Carrara, Massa, Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta, e Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest, che abbiamo costituito nel dicembre 2023. In quella sede si discutono strategie e prospettive per il contrasto dell'erosione su tutta la nostra costa. Io stessa ho scritto pochi giorni fa alla Regione Toscana per chiedere di accelerare le procedure necessarie a sbloccare il dragaggio del porto e il conseguente utilizzo dei sedimenti dragati per il ripascimento sommerso sotto costa. Invitano quindi tutti quanti ad attivarsi nelle sedi e nei luoghi opportuni perché si possano utilizzare le sabbie che abbiamo a disposizione e finalmente intervenire in maniera concreta per il ripascimento".
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Le associazioni Legambiente Massa-Montignoso, Italia Nostra Massa Montignoso, Arci Massa Carrara, Cai Massa, Apuane Libere, WWF Massa Carrara, Associazione Benetti commentano la risposta negativa alla loro richiesta di partecipare ai tavoli per il recupero della nave Guang Rong:”Come associazioni del territorio, prendiamo atto del fatto che la nostra richiesta di poter partecipare ad un tavolo conoscitivo sulle fasi di avanzamento della gestione della situazione relativa alla nave uan Gong, non è stata accolta. Sappiamo che esiste un tavolo per la direzione delle operazioni di emergenza e non era certo nostro scopo quello di partecipare a tali decisioni. Riteniamo che il nostro apporto possa essere un valore aggiunto, addirittura necessario, sia per la valutazione degli aspetti più strettamente ambientali, ma soprattutto per fare e costruire una rete comunicativa che possa essere più capillare e arrivi più facilmente alla cittadinanza. Perché riteniamo che di fronte ad un rischio e ad un'emergenza come quella creata dall'incidente di una nave a pieno carico davanti alla nostra costa, il contributo di tutti i gruppi sociali, associazioni, categorie economiche e non, sarebbe stato un forte segnale di partecipazione e collaborazione a tutela di tanti interessi collettivi che rischiano di essere colpiti da questo incidente. Continueremo pertanto a svolgere la nostra azione di verifica di controllo, di suggerimento e indagine e ci confronteremo costantemente con le nostre associate e associati che sono poi coloro che abitano il nostro territorio”.
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L’Associazione Arci 31 Settembre chiede chiarimenti alla presidente della Commissione comunale ambiente Casotti per la scomparsa, da mesi, del Regolamento Comunale per la tutela e il benessere degli Animali. A ridosso dell’audizione di alcune volontarie, che si occupano della tutela delle colonie feline, la seduta venne rinviata con la definitiva scomparsa del regolamento. Da allora la discussione del regolamento non è stata più riportata in commissione; da oltre dieci anni tre amministrazioni comunali provano ad approvarlo senza successo. Il risultato di questa inerzia amministrativa è una proliferazione felina ormai fuori controllo, con tutte le conseguenze sanitarie del caso. Ogni giorno decine di volontarie impegnano tempo e denaro per arginare la totale assenza della Asl e quella insufficiente dell’amministrazione comunale. La vicenda delle donazioni private al canile municipale di Massa è lo specchio del disimpegno pubblico da un tema, quale quello della tutela degli animali, che dovrebbe invece essere una priorità. Le risposte dell’assessore Acerbo, alle interrogazioni della consigliera Bennati, sulle sterilizzazioni e il censimento delle colonie feline non ci hanno convinto, anzi hanno aumentato i nostri dubbi sul rispetto delle previsioni della legge regionale da parte del Comune di Massa.
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Il nuovo sito dell'amministrazione carrarese Cose in comune convince poco: il parere del consigliere Simone Caffaz: "All'inizio del 2024 avevo rivolto all'amministrazione comunale una interrogazione in cui chiedevo se ci fosse l' intenzione di riaprire il periodico Agorà, un ottimo strumento di comunicazione istituzionale in passato diretto dal compianto Vittorio Prayer, che non soltanto forniva informazioni sull'attività della giunta ma pubblicava anche la cronaca del Consiglio Comunale con tutte le posizioni delle forze politiche e alcune godibilissime pagine di costume in cui venivano raccontati i personaggi e le storie della parte meno istituzionale della città. Il sindaco Arrighi rispose che era allo studio qualcosa di non cartaceo, perché avrebbe preferito una pubblicazione on-line. È stato necessario l'abnorme periodo di un anno per veder messo in pratica questo proposito. Peccato che, dopo tanto pensare, la montagna abbia partorito il topolino, come spesso accade con questa amministrazione. È stato presentato nei giorni scorsi, con il geniale titolo di "Cose in Comune", il nuovo strumento informativo pensato dall'amministrazione comunale. Peccato che, in confronto con Agorà, manchino le cose più importanti: il resoconto dei dibattiti che avvengono in consiglio comunale con le posizioni delle varie forze politiche e la parte di costume dedicata alla città e ai cittadini, quella più interessante ma anche difficile da realizzare sul piano giornalistico. E pensare che, mentre Agorà veniva interamente realizzato con risorse interne al comune e la stessa stampa era finanziata da sponsor privati, in questo caso, per andare in rete vengono utilizzati consulenti esterni lautamente retribuiti. Ma al di là dell'aspetto economico, a destare perplessità ancora maggiori è il contenuto del nuovo organo di informazione, completamente privo di qualsiasi elaborazione giornalistica e del dibattito democratico cittadino. Si tratta quindi di un foglio online che pubblicizza le (poche) iniziative organizzate dall'amministrazione e invita le associazioni a comunicare le loro.
Davvero una tristezza.
Ancora peggio vengono poi gestiti i profili social del sindaco, anche in questo caso, probabilmente curati dallo stesso costoso consulente. Qui, oltre a non esserci la sensibilità democratica di ospitare le opinioni altrui, non c'è neppure il minimo contegno istituzionale, doveroso per chi occupa una carica come quella di sindaco: si sprecano gli attacchi smodati all'opposizione, gli imbarazzanti filmati malrealizzati in cui viene attaccato il governo nazionale, gli interventi di mera propaganda e comunque privi di qualsiasi interesse pubblico. Tutti usiamo i social, ma utilizziamo profili personali e non istituzionali e pubblichiamo contenuti redatti da noi e non da professionisti lautamente pagati con soldi pubblici. La nascita del nuovo sito e la gestione dei propri profili social istituzionali denotano con chiarezza la bizzarra idea di democrazia e informazione che la Arrighi ha: propaganda senza contraddittorio, attacchi al governo, attacchi all'opposizione, incredibile autocelebrazione. Il tutto con una scarsa qualità tecnica e con notevoli spese pubbliche (quindi dei cittadini carraresi). Non che, visto il suo modo di amministrare e di rapportarsi con il prossimo, ci aspettassimo qualcosa di diverso. Ma in una democrazia almeno le forme andrebbero salvate. Qui invece siamo all'arroganza e alla strafottenza, che si sposano perfettamente con l' assoluta mancanza di capacità".
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Stamani è stata firmata all'ufficio Marmo la convenzione numero 74 tra il Comune di Carrara e le imprese escavatrici. Da oggi, dunque, tutte le cave dei tre bacini carraresi hanno convenzioni in essere. Sono invece 17 le certificazioni Emas registrate.
"Se la data del 31 ottobre 2023, quella della scadenza del periodo transitorio fissato dalla legge regionale, è stata storica per la nostra città, il 13 febbraio 2025 è di sicuro un altro giorno da cerchiare in rosso sul calendario. Da oggi è entrata ufficialmente nel vivo una nuova stagione per le cave di Carrara, una nuova stagione fatta di regole certe e prospettive sicure – dice il sindaco Serena Arrighi - Grazie al lavoro svolto in questi due anni e mezzo siamo riusciti a raggiungere un risultato importantissimo: tutte le cave carraresi hanno ora convenzioni in essere con il Comune e quindi tanto le imprese quanto, soprattutto, il Comune possono programmare il futuro con maggiore tranquillità e con un orizzonte di lungo periodo. Questo risultato, per il quale dobbiamo ringraziare una volta di più il dirigente Giuseppe Bruschi e tutto l'ufficio Marmo, va a completare un quadro di importanti riforme e obiettivi raggiunti in questi ultimi anni. La settimana scorsa, lo ricordo, il consiglio comunale ha approvato il nuovo disciplinare per le gare per la concessione degli agri marmiferi. Si è trattato di una assoluta novità che stabilisce i criteri per la valutazione delle offerte degli operatori economici interessati all'aggiudicazione delle concessioni e la conseguente durata delle stesse sottraendo quindi in maniera definitiva il nostro Comune dalla logica del ricatto occupazionale. Prima di questo disciplinare era stata poi la volta del regolamento sulla tracciabilità, che è già entrato in vigore, o ancora della creazione dell'osservatorio del Marmo, della stesura del regolamento per l'applicazione del cosiddetto articolo 21, ma anche dell'ordinanza che imponeva lo stop alle lavorazioni in cava quando fa troppo caldo. Si tratta di tutti provvedimenti che non solo la città, ma l'intero comparto attendevano da anni e che ora potranno garantire un sempre migliore sviluppo a tutto il mondo del lapideo".
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- "Presidente del Consorzio assente e che non decide": un gruppo di amministratori del Consorzio di Bonific critica il presidente Dino Sodini
- Tutto fermo al cantiere della piscina comunale di Carrara: lo mostra il consigliere Massimiliano Bernardi in un video
- Scuola di Romagnano: il Polo progressista e di sinistra di Massa accusa l'amministrazione di inadeguatezza
- Viale don Giovanni Minzoni a Castagnola di Sopra: il consigliere Daniele Tarantino e il Comitato dei Residenti aprono una raccolta firme per la sicurezza stradale
- La piscina Tosi di Carrara aprirà entro fine anno: l'assessore Lorenzini conferma il buon avanzamento dei lavori
- "Clima insostenibile, le istituzioni non fomentino divisioni ideologiche: la critica dell'onorevole Andrea Barabotti della Lega
- Scelte sbagliate sul marmo della giunta Arrighi: per il consigliere Bernardi è forte il rischio di contenziosi
- Nuova seduta del consiglio provinciale il 13 febbraio: ecco l'ordine del giorno
- I mille dubbi sul restauro di Palazzo Rosso: l'analisi di Massimiliano Bernardi
- Cantiere sporco e abbandonato alla piscina di Carrara: le critiche del consigliere Mirabella


