Politica
Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

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"Non si può giustificare il perdurare nel tempo alla Azienda Speciale Regina Elena, una situazione di gravissimo contrasto con la trasparenza e la buona amministrazione" a parlare è il consigliere della Lista Ferri, Filippo Mirabella che spiega: "Dagli atti pubblicati sul sito dell’Amministrazione Trasparente, risulta che non è vero quanto dichiarato dall'assessore Carlo Orlandi nell'ultimo Consiglio comunale, riguardo all'assunzione a tempo pieno del direttore Antonio Sconosciuto, a decorrere dal 1° ottobre 2024. Un'altra doccia fredda per la complessa gestione della RSA in quanto dopo “il dossier mensa”, è tornato alla ribalta delle cronache, l‘incarico da dirigente part-time di Antonio Sconosciuto. Quest’ultimo era stato nominato direttore dal Presidente del CDA Fabrizio Pucci, con atto numero 8 del giugno 2023 , all’epoca in cui era già in servizio con la stessa qualifica, alla Asp Casa Ascoli di Massa. Quindi, sebbene Sconosciuto fosse un dipendente a tempo Indeterminato dell’Asl 1Toscana Nord Ovest in aspettativa e direttore a tempo pieno della Casa Ascoli di Massa, aveva partecipato al concorso indetto a Carrara. Già queste circostanze, qualche dubbio l'avevano fatto sorgere per cui ci si chiedeva come mai un individuo che aveva già due lavori sicuri a tempo indeterminato, aveva preso l’aspettativa dall’Asl per essere assunto dalla Casa di Riposo a Massa e per, poi, partecipere ad un concorso da direttore in un'altra struttura. Inoltre, appena è stato eletto vincitore ha messo subito dei paletti e cioè: accettare l’incarico condizionato al rilascio della nuova richiesta di aspettativa da parte dell’Asl e poter svolgere il suo ruolo in part time, contemporaneamente a Carrara e alla Casa Ascoli di Massa. Il Presidente Pucci, con delibera n° 9 del 2023, pare per risparmiare sullo stipendio, aveva accettato immediatamente la proposta, senza avere alcuna visione e competenza in merito alle possibili conseguenze negative di questa scelta. In Consiglio comunale, a seguito di ciò, era stato sollevato, fin da subito, il caso, in considerazione del fatto che sarebbe stato impossibile svolgere il doppio incarico a scavalco per ovvi motivi, ma il sindaco Arrighi aveva banalizzato la preoccupazione e dichiarato che era solo per pochi mesi. Smentita ancora una volta da dichiarazioni fatte non vere, Antonio Sconosciuto è rimasto part time fino ad oggi. Nonostante quindi la gestione più che fallimentare degli ultimi due anni dell’amministrazione 5 Stelle dove, due direttori si erano licenziati (Valeria Ricci anche con un risarcimento cospicuo e l’ultima aveva termimato l’incarico, lasciando un buco/ voragine di bilancio di 650 mila euro),io stesso ho ribadito che, soprattutto dopo le segnalazioni del cibo immangiabile, in strutture di 80 posti letto più i centri Alzheimer in entrambe le tipologie anzidette, con ospitanti anziani anche non autosufficienti, era impossibile continuare con lo scavalco. La presenza del responsabile di una struttura/servizio socio-sanitario, infatti, è necessaria al fine di integrare la routine, garantendo la qualità dei servizi offerti. Ed inoltre la complessità organizzativa e gestionale accentuata dalla crescente cronicità e multi morbosità degli ospiti, non può far “dimenticare” gli aspetti di umanizzazione delle cure e di assistenza. Quindi faremo le opportune verifiche in quanto a fronte delle dichiarazioni, rese da Orlandi, relative alla presa in servizio a tempo pieno del direttore perchè, dopo più di un mese, non vi sono atti pubblicati che ne attestino la veridicità e comunque, da informazioni ricevute, il dottor Sconosciuto, con accordi sottoscritti da entrambi i presidenti delle due strutture, continuerebbe fino al 31 Dicembre 2024 a prestare servizio di un giorno alla settimana e uno in smart working anche a Massa. Purtroppo anche in questo caso sono mancati i controlli da parte di chi, invece, avrebbe dovuto effettuarli, e così il dottor Antonio Sconosciuto, sta lavorando in assenza della delibera del Presidente del CDA Fabrizio Pucci, che decreti la risoluzione del contratto part time e la stipula del nuovo contratto a tempo pieno. Per cui sarebbe grave se, a fronte di una situazione di fatto in essere dal 1° di Ottobre 2024, si verificasse di nuovo la pubblicazione tardiva viziata da illegittimità dell’atto de quo".
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Michela Bertelloni della Lega Massa Carrara è stata nominata dal Carroccio responsabile regione Toscana, del dipartimento delle attività produttive, incarico che si aggiunge a quelli di consigliere comunale di Montignoso e segretario di sezione Lega Salvini Premier del medesimo comune. "Guardiamo avanti per programmare il futuro” ha dichiarato con orgoglio la Bertelloni. Imprenditori, commercianti, commercialisti, avvocati, medici sono i profili ed i parametri presi in esame dalla dottoressa Michela Bertelloni che sostiene che: “Competenza e specializzazione sono stati i parametri di riferimento. Non mancheranno neppure impegno e sacrificio. Questa mia nomina avrà un ruolo fondamentale e contribuirà in modo decisivo al varo di programmi che saranno poi approntati attraverso un sinergico lavoro di squadra. Responsabilità e motivazioni: sarà questo il nostro concreto obiettivo. Teniamo presente che la Lega è forza di governo e che per il prossimo futuro le attività produttive rappresenteranno il motore della rinascita del Paese e sul punto, sapremo sicuramente farci valere con proposte e programmi. Colgo l’occasione per ringraziare il partito a cominciare dal senatore Manfredi Potenti, coordinatore dei Dipartimenti regionali - Lega Toscana per Salvini Premier, Filippo La Grassa, commissario della provincia di Massa Carrara, per l’opportunità che hanno voluto darmi. Saprò ripagare la fiducia. Guardiamo al futuro, per programmarlo”.
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Tra poco più di un mese avrà inizio il venticinquesimo Giubileo ordinario della storia. Lungo la via Francigena un grandissimo numero di pellegrini attraverserà Avenza in direzione della città eterna e molti di essi faranno sosta nel nostro comune. Come scriveva il sito ufficiale delle vie francigene vent'anni fa, in occasione di un anno Santo Jacobeo, i viandanti, lungo il cammino di Santiago, in un anno decuplicarono. A tal proposito il direttore dell'AEVF auspica, quantomeno, di triplicare il numero di pellegrini che, a piedi, in bicicletta o a cavallo, raggiungeranno Roma. Se così fosse, molti dei cinquantamila praticanti del cosiddetto "turismo lento", oltre che a percorrere il tratto carrarese dell'antica Via Romea, faranno tappa ad Avenza. Dalla dimenticata Battilana, che mostra il rudere della ex Fornace Saudino, oltre a innumerevoli discariche e cumuli di immondizie, ai confini di Massa, i pellegrini, percorrendo le varianti del tracciato della Francigena, potranno ammirare, prestando molta attenzione a dove metteranno i piedi, la "grande bellezza" di Carrara. Nello specifico, lungo l'asse della via Francigena, in poco più di 500 metri, insistono sei edifici pubblici fatiscenti in totale o parziale stato di abbandono: Ex Gil Avenza, Ex Palazzo Cat, Ex Capannone Cat, Sala Amendola, Ex Mercato coperto, Ex Caserma dei carabinieri; a questi si aggiungono, purtroppo, casa bombardata, buche, marciapiedi impraticabili e aree pubbliche invase da sporcizia. Uno scenario apocalittico in uno dei punti focali della città che, nel recente passato, era il fiore all'occhiello di Avenza. Un quadro desolante che fa il paio con la maestosa vista delle sconquassate Alpi Apuane. Il percorso è pertanto candidato a ricevere il Razzie Awards (oscar al contrario), o, se preferite, il nostrano e da noi ben più conosciuto Tapiro d'oro, come tratto della via Francigena più degradato d'Europa. E, pensate un po': per ottenere questo primato assoluto, l'amministrazione comunale non ha mosso un dito. Non ha gettato al vento soldi pubblici, come è sua consuetudine, dispensando incarichi a soggetti esterni all'ente comunale ed estranei al nostro territorio, vedi il caso del progetto costato oltre 60mila euro, presentato nei giorni scorsi al Ministero per la candidatura di Carrara a capitale dell'arte contemporanea 2026. Ha fatto tutto da sola... in house! Del resto cosa aspettarsi da una amministrazione che celebra la festa pagana di Halloween, patrocinando un discutibile evento con l'impiego di risorse e con la collaborazione della "tuttofare" Consulta delle politiche giovanili, e che invece ignora totalmente un evento di portata mondiale come quello del Giubileo, che ci dovrebbe vedere protagonisti. Quindi, con grande dispiacere e disappunto constatiamo che anche nell'anno della remissione dei peccati e della riconciliazione la giunta Arrighi mantiene una condotta irresponsabile ed un atteggiamento irriguardoso nei confronti dei cittadini. In conclusione cogliamo l'occasione per ricordare al sindaco, agli assessori e ai consiglieri ancillari, che sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.
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Approvato, durante il consiglio comunale di Massa del 4 novembre, il piano dell’arenile predisposto dall’architetto Fabio Nardini e dal geologo Andrea Piccinini. Prima della presentazione, il sindaco Francesco Persiani ha anticipato che il piano ha dovuto tenere conto dell’erosione costiera causata dal porto di Marina di Carrara a partire dal 1922 e che, di fronte all’ampliamento previsto nel PRP, l’amministrazione chiederà una compensazione di 47,8 milioni di euro, pari al 10 per cento del preventivo delle opere.
Non ci stanno i Paladini apuoversiliesi: “L’idea del sindaco va nella direzione delle imposte pigouviane: secondo il premio Nobel Pigou, quando un’opera può ledere l’ambiente devono essere applicate a priori delle imposte così alte da scoraggiarne la realizzazione. A nostro avviso, comunque, l’importo non sarebbe sufficiente- dichiara la presidente dell’associazione Orietta Colacicco- Ma il punto è un altro: si può valutare la situazione attuale, ma non si può sapere che cosa succederebbe se il porto fosse ampliato, in particolare se fosse prolungato di 450 metri il molo di sopraflutto, cioè la diga foranea o banchina Taliercio, per cui è aperta una procedura di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, prima ancora che il piano sia approvato”.
Per quanto riguarda la compensazione, prosegue Colacicco, come si può compensare un danno già subito? E perché se ne potrebbe creare uno più grande? “Senza contare che, come è stato richiamato in consiglio, bisogna fare i conti anche con il cambiamento climatico. In 100 anni il fenomeno erosivo è aumentato, è arrivato sino a Forte dei Marmi, ora che cosa si vuole? Che le esondazioni di novembre 2003 diventino una costante?- concludono i Paladini- Il professor Pietro Lunardi, già ministro delle infrastrutture, aveva sottolineato che se si volesse intervenire per salvare il salvabile sarebbe necessario congelare assolutamente qualsiasi ampliamento del porto di Carrara da un lato, dall’altro lavorare su un serio modello fisico idraulico in scala ridotta a fondo mobile, per studiare scientificamente gli interventi realmente necessari per bloccare l’attuale erosione in corso con interventi che potrebbero comprendere parzialmente opere di ripascimento affiancate a soluzioni anche strutturali. Invece viaggiamo al buio, mettendo a rischio non solo le sorti della riviera massese, ma anche di quella di Montignoso, di Forte dei Marmi e oltre”.
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Il cavalcavia di via dei Loghi, che collega via Pradaccio (in prossimità del Lago del Sole) a via dei Loghi, a Massa presenta una situazione molto pericolosa. La segnalazione arriva da Mauro Bonini, membro del coordinamento di FdI Massa che spiega: “La sicurezza stradale è una priorità fondamentale per preservare la vita dei conducenti e degli utenti delle strade. Tra gli elementi più cruciali per garantire questa sicurezza ci sono i guard rail, che svolgono un ruolo fondamentale nel proteggere i veicoli e i loro occupanti in caso di incidente. Tuttavia, negli ultimi anni, è diventato sempre più evidente che molti di questi sistemi di protezione sono obsoleti e non più all'altezza delle esigenze moderne di stradale. Uno di questi casi è proprio situato nel cavalcavia di via dei Loghi sia nel lato Viareggio, sia nel lato Carrara della carreggiata, che da troppi anni è in uno stato di totale degrado essendo franato in parte nella scarpata, per questo nonostante comunicazione agli enti preposti si chiede un intervento urgente da parte dell'amministrazione e degli uffici comunali per riportare in totale sicurezza quel tratto di strada”.
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Nei giorni scorsi è arrivato il parere favorevole da parte della Regione Toscana al nuovo piano comunale di protezione civile. Presto il documento passerà all'esame delle commissioni consigliari per poi essere definitivamente adottato dal consiglio comunale. Lo ha annunciato il sindaco di Carrara Serena Arrighi, ieri pomeriggio, durante l'incontro '5 novembre 2014. A 10 anni dall'alluvione. Per non dimenticare, per non ripetere' organizzato da Marina Si-Cura, Legambiente e Italia Nostra. "Pochi giorni fa abbiamo ricevuto da parte della Regione Toscana la comunicazione del proprio parere favorevole al nuovo Piano comunale di protezione civile. Ora dobbiamo attendere solo il parere da parte della Provincia e chiarire alcuni dettagli e poi potrà cominciare l'esame da parte delle commissioni – spiega il sindaco Serena Arrighi -. Si tratta di una notizia importante per tutta la città perché andremo così ad aggiornare quelle che sono tutto l'insieme delle procedure operative di intervento necessarie per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa sul territorio. In questi anni abbiamo visto bene quanto tutto ciò sia importante nel momento in cui ci sono emergenze da affrontare". La prima cittadina si è poi concentrata su quello che era il cuore dell'incontro, la sicurezza idrogeologica del territorio. "Sono convinta – aggiunge Arrighi – che occasioni come questa siano molto importanti, non solo per ricordare quello che è avvenuto dieci anni fa, ma soprattutto per mettere un punto su quello che è stato fatto e quello che è ancora da fare. La stretta attualità di questi giorni ci ricorda una volta di più quanto quello del rischio idrogeologico sia un argomento rispetto al quale l'attenzione debba essere sempre massima, tanto in più in un momento come questo nel quale le conseguenze del cambiamento climatico rendono tutti i nostri territori più fragili. In questi dieci anni a Carrara molto è stato fatto, tanto dalla mia amministrazione quanto da chi ci ha preceduto, ma è innegabile che molto sia ancora da fare. Quando si parla di aspetti idrogeologici non solo molto spesso i comuni hanno un ruolo di poco più che spettatori interessati, ma soprattutto sono davvero tanti e variegati gli enti coinvolti con il risultato che i tempi corrono il rischio di dilatarsi all'infinito. Un esempio su tutti è sicuramente quello del Carrione. Sono passati 21 anni dall'alluvione che colpì il centro storico, da allora si sono fatti studi e la Regione ha fatto lavori di messa in sicurezza, ma con tempi lunghi. E' proprio per questo motivo che fin da quando ci siamo insediati abbiamo avuto numerosi incontri con i tecnici della Toscana per sollecitare un'accelerata negli interventi, ma anche per chiedere chiarimenti su diverse situazioni. Abbiamo per esempio più volte segnalato la necessità di un intervento più deciso per la rimozione delle sabbie che si accumulano alla foce del Carrione o abbiamo sollecitato interventi sull'alveo in centro storico. Su tutti questi aspetti serve senza dubbio un cambio di passo che speriamo sia all'orizzonte visto che quest'anno c'è stato presentato un cronoprogramma che prevede numerosi interventi. Tra le note positive, d'altro canto, vorrei invece ricordare l'apertura del bypass sul Parmignola, che rappresenta un'importante opera per la messa in sicurezza di Battilana e di una parte importante del nostro territorio, ma anche le norme riportate nei Pabe che regolamentano in maniera seria la gestione delle acque nei nostri bacini estrattivi. Per quanto riguarda gli interventi di competenza comunale sono in corso o stanno per partire lavori per oltre 6 milioni di euro. Il più importante è la messa in sicurezza del Canal del Rio, il canale che scorre sotto tutta Carrara est, la cui condotta sarà considerevolmente allargata in modo da superare le attuali criticità, ma non da meno sono anche l'intervento in corso a Sorgnano o quello già completato lungo la strada per Campocecina".
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Kamala Harris le aveva tutte per vincere. Multietnica che non si capisce se sia pellerossa, afro-americana o…californiana, sposata a un ebreo, povera alla nascita, colta e salita grazie allo studio e a capacità da arrampicatrice incredibili. Altro che dolce e sorridente mammina come si presentava! Ma era l’erede di Obama e Biden, che per l’americano medio non son proprio il massimo, checché se ne dica. Al solito, inutile pensare che l’élite culturale, chic liberal o radical possa indicare la via. Comandano i singoli voti, quelli della middle class che riunisce la più parte della gente, e lo statunitense medio coi problemi economici che ha preferisce un presidente che curi prima di tutto le questioni interne. Perché queste elezioni son state la debacle della politica DEM. E Kamala ha perso pure il referendum per ampliare l’ambito di applicazione dell’aborto. Un cappotto. Obama ha speso l’iradiddio all’estero, fra Iraq e Afghanistan, mentre Trump, oltre a dettare i tempi della smobilitazione da quei teatri, stava pure per eliminare la missione di sostegno a Israele. Oltre ad aver spinto le imprese a tornare negli States lasciando il comodo suolo messicano. E Biden – compresa la lobby che l’ha sostenuto – incaponendosi a volersi candidare, e poi a mettere Kamala al suo posto, non ha saputo mettere un freno alla guerra in Ucraina. Il sonnacchioso e rintronato presidente le sue grosse responsabilità le ha e gli States non se lo possono più permettere di varare Piani Marshall a ripetizione per tutto il mondo. Il mutare dello scenario economico mondiale è stato potente campanello d’allarme. Lo scrissi tempo fa, e questo epilogo mi convince sempre più che i DEM sapessero che avrebbero perso, e che abbiano giocato la carta della bella signora perchè qualcuno doveva farsi maciullare, in attesa del prossimo turno elettorale. Tanto gli statunitensi una donna ancora non la vogliono alla Casa Bianca, se non come first lady. In questo, chapeau a Obama, che ha fatto fare un passo indietro alla mogliettina Michelle.
Ma a noi, cosa interessa di tutto questo? Che forse Trump, per i suoi rapporti con Putin, ma soprattutto per la sua scarsa propensione a spendere per gli alleati dalla manina corta, troverà una fine alla guerra in Ucraina, anche solo per esaurimento del flusso di denaro e armi. E pure Israele dovrà star attento e attendersi minor supporto. Che i partners europei della NATO avranno una controparte per nulla disposta a praticare il “mi armo e parto e voi – ingrati – liberi di criticare, mentre comunque faccio pure i vostri interessi”. Questo farà gl’interessi del suo Paese. Che per la parte politica italiana che inneggiava a Kamala senza manco sapere cosa volesse fare, se la sua vittoria era la loro vittoria, per logica la sconfitta è la loro sconfitta, a seguire quella ligure. Da uscire pazzi. Filotto, anzi credo fil”12”, devastante, risolvibile solo attraverso l’oppiosuzione su scala industriale. Magari cominciano a pensare che dopo ciò che sta accadendo in Francia, Austria, Olanda, forse la visione del mondo della maggioranza della gente comincia a cambiare. Che forse inclusione a tutti i costi, anche a dispetto di logica e raziocinio, è carta perdente. Sarà però difficile abdicare a questa loro visione elitaria del mondo, che comporta la sicurezza di essere gli unici capaci di capire cosa vada fatto. Che magari oggi dà problemi, ma un giorno ci porta tutti al paradiso. Del resto era la visione comunista: sacrificarsi per ora tutti, nella certezza che quella fosse la strada giusta per giungere alla società ideale, per i pronipoti. Beh, i pronipoti stanno ancora ad attendere, e la classe media non ha tutta questa voglia di attendere, non disponendo di villa a Capalbio dove farsi l’apericena in attesa del preconizzato radioso futuro.
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Non rimane altro che scioperare nuovamente di fronte ad una parte datoriale cieca e al totale disinteresse delle Istituzioni. Sciopero che si concretizzerà l’8 novembre 2024 su tutto il territorio nazionale con una delegazione dei sindacalisti Autolinee Toscane della nostra Provincia di FIT-CISL, UIL Trasporti e FAISA che parteciperanno alla manifestazione nazionale a Roma davanti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questa la lettera aperta ai cittadini per spiegarne le ragioni:
“Cittadini e cittadine, utenti del trasporto pubblico locale ci rivolgiamo a voi sapendo che insieme a noi siete gli unici a subire le colpevoli mancanze di questa condizione che si protrae ormai da troppi anni. Questi Sindacati unitariamente proclamano per il giorno 8 novembre lo sciopero nazionale unitario del trasporto pubblico locale per l’intera giornata con riduzione delle fasce di garanzie per il rinnovo del contratto nazionale, per ottenere migliori condizioni di lavoro e per promuovere una profonda riforma del settore, che possa garantire un servizio pubblico di qualità da offrire alla cittadinanza, anche in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale. Il nostro obiettivo è trovare soluzioni per i lavoratori e le lavoratrici del settore e rispondere al bisogno di mobilità pubblica della cittadinanza. Quando ciò viene reso impossibile non dalle nostre rivendicazioni, ma dal disinteresse delle Istituzioni e dall’inadeguatezza delle controparti, lo sciopero rimane l’unico strumento legittimo per far sentire la nostra voce. La responsabilità degli scioperi risiede nello scarso interesse per il Trasporto Pubblico Locale dimostrato nel tempo dai Governi e dalle Associazioni Datoriali che rappresentano le imprese. Dal 2010 il sistema di finanziamento del settore, erogato attraverso il Fondo Nazionale del Trasporto Pubblico Locale, ha subito ingenti tagli oltre ai mancati adeguamenti al tasso di inflazione. Per parte loro, le Regioni, se non con rare eccezioni, non hanno finanziato i trasporti pubblici, né sono intervenute con mirate politiche di settore. Abbiamo assistito alla riduzione dei servizi e al decremento del potere d’acquisto dei salari, al peggioramento delle condizioni lavorative e all’aumento esponenziale delle aggressioni al personale front - line: per questi motivi la contrazione di personale operativo è in continuo peggioramento, producendo una carenza tra il 10% ed il 15% del personale necessario. Si stima che manchino più di 10.000 autisti per garantire non solo il servizio programmato, ma anche quello minimo essenziale. Davanti a tutto ciò le Associazioni Datoriali hanno dimostrato di essere incapaci di progettare e investire nel futuro del settore e le imprese di produrre piani industriali di prospettiva, persistendo nella miope finalità di richiedere aumenti di produttività, flessibilità normative e diminuzione di costi, che comporterebbero solo un ulteriore peggioramento delle condizioni di lavoro. La nostra è una legittima vertenza che si compone di proposte di buon senso, in linea con le esigenze del mondo del lavoro e della cittadinanza. Pertanto, la politica, le Istituzioni, il Governo e le controparti datoriali facciano seriamente la loro parte per il rinnovo contrattuale e per avviare una riforma complessiva di tutto il settore.”
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Mancanza di sincerità e trasparenza nelle spiegazioni sulla questione della presenza di pubblico alla palestra Dogali, durante l'ultimo consiglio comunale e reiterate con mancanza assoluta di dignità sulla stampa sono le ragioni, definite inaccettabili e gravissime, in base alle quali Filippo Mirabella, consigliere comunale della Lista Ferri ha chiesto ufficialmente le dimissioni dell’assessore allo sport del comune di Carrara Lara Benfatto. “L'assessore Benfatto che rappresenta il PD in giunta – ha spiegato Mirabella- non poteva non sapere della presenza del pubblico alla partita Legend Basket Carrara Vs Cmc in quanto il padre è il presidente della squadra dei Legend. Sono quindi venuti meno i basilari principi di rispetto e correttezza cui dovrebbero uniformarsi i rappresentanti delle istituzioni. In altri termini, sussiste un conflitto d’interessi di natura reale tra l’assessore allo Sport ed il presidente della squadra Legend Basket Carrara che si è realizzato in quanto l’interesse pubblico è stato deviato per favorire il soddisfacimento dell’ interesse privato, compromettendo l’imparzialità nell’esercizio del potere decisionale. Ciò posto a partire dal suo insediamento con la consueta aria di vaghezza con cui accoglie le critiche e gli scivoloni, la Benfatto non aveva risposto alla interrogazione del consigliere comunale Cosimo Maria Ferri sui quattro affidamenti diretti alla piscina di Marina di Carrara. Recentemente in Consiglio comunale, il nuovo appalto era stato riaffidato alla società Desport per quasi 100 mila euro senza prevedere il principio di rotazione previsto dal Codice degli appalti. L’assessore Benfatto era stata contestata sia per il metodo di affidamento diretto, sia perché la società era stata commissariata dalla Uisp regionale per gravi inadempienze che sono state segnalate alla Procura presso il Tribunale di Massa. E’ assolutamente incomprensibile inoltre che, mentre l’amministrazione sta mettendo in sicurezza il Palazzetto dello sport di Avenza, vengano postate immagini con i secchi d’acqua in mezzo al campo da gioco perché ci piove. Il tutto purtroppo denota una grande sciatteria da parte dell’assessore allo Sport che, anche in questo caso, aveva risposto di non saperne niente. Non lascia assolutamente perplessi il fatto che in questi giorni ben due società sportive, una di pallavolo e l’altra di basket , siano uscite sulla stampa per lamentarsi della decisione sulla divisione degli spazi delle palestre. Infatti da quando si è insediata la Benfatto non ha mai agito con chiarezza e rigorosità su questo punto, anzi è stata portata in tribunale per la richiesta di risarcimento danni di 52 mila euro, da una associazione sportiva proprio per l’errata valutazione nell’assegnazione delle palestre. Pur consapevole da tempo che le due palestre della scuole Taliercio e Buonarroti non sarebbero state più disponibili, in fase di programmazione, causa l’incompetenza dimostrata, l’assessore non ha portata in porto la trattativa con la Imm Carrarafiere per l’utilizzo degli spazi interni che avrebbero in parte risolto il problema. Circostanze che hanno pesato ulteriormente a mettere in grave imbarazzo il sindaco Arrighi che, peraltro, a cominciare dalle capacità di scegliere le persone più adatte per rivestire ruoli importanti, ha dimostrato di difettare in tutte le scelte fatte e nei criteri adoperati ed il PD pure nell’avere indicato ahimè, i nomi degli assessori, che si sono dimostrati seriamente inadeguati in merito alle deleghe loro assegnate”.
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