Politica
Arrighi dà ragione alle critiche dei sindacati sulla sanità ma da tre anni non fa nulla: la critica del consigliere Mirabella
Il consigliere della Lista Ferri Filippo Mirabella ha ironizzato sulla replica del sindaco di Carrara Serena Arrighi alle critiche sulla sanità locale mosse dai sindacati: "Arrighi …

L'assessore regionale Barontini a Cava Fornace e sulla Costa Apuana senza risposte per il territorio: solo passerelle per Fratelli d'Italia
Il coordinamento di Fratelli d'Italia Massa Montignoso interviene con fermezza sulla visita dell'assessore regionale all'Ambiente David Barontini a Cava Fornace e sul litorale apuo-versiliese, definendola…

Favoristismi nell'uso dei parcheggi a Massa: la segnalazione di Stefano Benedetti di Massa Città Nuova
"In questi ultimo periodo il comune di Massa continua a sottrarre stalli bianchi e blu alla cittadinanza, come nel caso di via Angelini, dove sono…

Assistenza sanitaria a Carrara. Il punto dell’Asl dopo la “cabina di regia” del 19 febbraio 2026
In merito alla riunione di giovedì 19 febbraio della “cabina di regia” istituita dagli enti interessati e dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, per…

Il Polo P&S: Panfietti e il CdA di Erp Spa devono dimettersi per il disastro all’ex Mattatoio
“Si può far passare come un successo del governo e della Lega i disastri gestionali del cantiere Erp all’ex Mattatoio di Massa quando il presidente Panfietti, votato e…

Dare la scuola di Resceto all'associazione 'Resceto vive': l'interpellanza del gruppo consigliare del Pd di Massa
I consiglieri comunali del Pd di Massa Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Enzo Romolo Ricci, Daniele Tarantino e Giovanna Santi presentano un’interpellanza per la riqualificazione e valorizzazione,…

"I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantierà della sanità locale": il sindaco Arrighi risponde ai sindacati
Il sindaco di Carrara Serena Arrighi ha risposto alle critiche dei sindacati sulla sanità: "I sindacati hanno ragione a denunciare i ritardi nei cantieri della sanità…

Invito alla disobbedienza civile dall'Accademia Apuana della Pace: "La disobbedienza civile è una pratica politica morale democratica"
Arriva da Gino Buratti, portavoce dell'Accademia Apuana della pace un invito alla disobbedienza civile come atto contro il governo sgradito di Giorgia Meloni. Buratti tira di nuovo in…

Soccorso Cave di Torano: locali insalubri e presenza di muffa. Denunciamo l’inerzia di ASL e Comune
A Carrara esiste una realtà unica e delicata: il Soccorso Cave, presidio sanitario fondamentale in un territorio segnato dalla pericolosità dell’attività estrattiva del marmo. Un servizio essenziale…

Il destino silenzioso dei pini urbani di Carrara: tutelati nella carta, dimenticati nei fatti
Il Pinus pinea è tutelato e celebrato come simbolo del paesaggio costiero, ma fuori dalle pinete manca una strategia per garantirne la continuità. Tra prudenza amministrativa e interventi…

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Un consiglio comunale voluto dalla maggioranza del sindaco Serena Arrighi per salvare il consigliere della lista Arrighi Hicham Koudsi, che, una decina di giorni fa, non ha voluto votare a favore della cittadinanza onoraria per una famiglia ebrea di Carrara che fu deportata dai nazisti. Questa è l’opinione di Nicola Pieruccini, coordinatore provinciale della Lega che spiega. “Volevano salvare Koudsi, ma il clima era di nervosismo e di una certa freddezza e contemporaneamente nella rappresentazione di una certa sinistra che strizza l'occhio all'antisemitismo. Nella nostra città ci fu chi cercò di salvare gli ebrei, chi li nascose, chi li aiutò a espatriare con documenti falsi, chi li sfamò e chi, vedendoli soffrire, li soccorse in qualche modo invece di rimanere indifferente. A nulla sono valse per il sindaco Arrighi, per il consigliere Koudzi e per tutta la maggioranza che lo ha sostenuto, le testimonianze presenti dagli anni ’50 nello Yad Vashem, il Mausoleo di Gerusalemme istituito per ricordare le vittime della shoah cosiddetta “soluzione finale”. In realtà le molteplici dimostranze da parte dell’opposizione «per lui» il siriano integralista Koudzi Hichman consigliere della Lista Arrighi, sono consistite in accuse chiare, circostanziate e trasparenti, mentre la maggioranza capitanata dal Capogruppo medico dottor Guido Bianchini, ha permesso di far apparire come una vittoria del consigliere Koudzi Hichman, quello che in realtà è stato un vero sacrilegio. Ieri sera nell’esprimere le sue false doglianze, non ha fatto un intervento con dolore e afflizione, si trattava infatti di un discorso tenuto in pubblico come se fosse una esercitazione retorica su contenuti concordati senza alcun patos . La Lega quindi non può rimanere indifferente a tutto ciò e far intendere ai cittadini e ai nostri giovani che cose del genere trovino in qualche modo giustificazione o possano essere considerate nella normalità. Che la Shoah non abbia insegnato niente, come ha sostenuto Koudzi, riferendosi in particolare a "israeliani ed ebrei" è un affermazione di una gravità inaudita e, in questo caso purtroppo, ha parlato sul serio e non medierà mai la sua posizione. Nel consiglio di ieri sera molti difensori del siriano musulmano hanno sfidato quanto più apertamente e forse brutalmente le rivendicazioni dell’opposizione, finanche a non voler votare la mozione presentata dal consigliere Rigoletta Vincenti che per contenuti era molto vicino al PD ed alla sinistra. Proprio perché Koudzi nel discorso delle scuse ha dovuto rispondere all'organo di indirizzo politico di cui fa parte e forse da imam e rappresentante della comunità musulmana anche ad un organo religioso superiore, ha sbagliato due volte. La prima ad aver associato la giornata della cittadinanza onoraria in ricordo degli orrori della Shoah a quanto sta accadendo nella striscia di Gaza e la seconda porgendo le sue scuse ad Andrea e Renata Pesaro assolutamente non sentite. In conclusione, la Lega esprime una profonda preoccupazioni per il crescente antisemitismo che dilaga in città e appoggia in pieno le dichiarazioni del consigliere Simone Caffaz che , appuntandosi la stella a sei punte sul petto ad ogni consiglio comunale , non parteciperà più a commemorazioni proposte dall’amministrazione Arrighi sulla Memoria. La Lega quindi continuerà a lavorare per contrastare tutte le forme di razzismo e discriminazione che minano i principi democratici fondamentali del nostro territorio e della nostra città”.
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Scuse poco sentite e comportamenti sconcertanti della maggioranza: ecco il report del coordinatore provinciale di Forza Italia, Gianenrico Spediacci, della seduta del consiglio comunale del 27 settembre.nel quale il consigliere Koudsi ha fatto un tentativo, per l'opposizione, poco riuscito di scusarsi per non aver voluto votare a favore della cittadinanza onoraria a una famiglia ebrea carrarese perseguitata dal naziasmo: "Ieri sera, durante la seduta del Consiglio Comunale, abbiamo assistito a delle scene a dir poco raccapriccianti da parte della maggioranza. Un comportamento che lascia davvero sconcertati, sia per la forma che per il contenuto delle azioni messe in atto. In particolare, ciò che ha maggiormente colpito è stato l’intervento del consigliere Koudsi, le cui scuse sono apparse fin da subito come scritte ad hoc, prive di autenticità e trasparenza. La sensazione, condivisa da molti presenti, è stata che queste dichiarazioni fossero preparate esclusivamente per contenere i danni, piuttosto che esprimere una reale volontà di fare chiarezza o di ammettere responsabilità.
Il sindaco Arrighi, invece, ha cercato di ridimensionare l’accaduto sostenendo che l’intervento del consigliere non avesse un intento velato o malizioso. Tuttavia, nel suo discorso, ha fatto riferimento alla guerra in Israele e Palestina, creando un paragone inappropriato. Non ci possono essere sinonimi tra queste due situazioni: stiamo parlando della Shoah, un crimine contro l’intera umanità. Il tentativo del sindaco di richiamare un altro conflitto non fa che distogliere l’attenzione dal tema centrale, andando fuori tema , parole vuote per il pubblico che l’ha ascoltata. Inoltre, la maggioranza ha scelto di non votare né la mozione del consigliere Bernardi né quella del consigliere Caffaz, semplicemente per una presa di posizione di appartenenza. Questa scelta non fa che confermare l’atteggiamento ambiguo e privo di rispetto nei confronti di temi che richiederebbero una seria riflessione. Chi siede in Consiglio Comunale dovrebbe essere un esempio di integrità e responsabilità per la comunità che rappresenta. Invece, ciò a cui abbiamo assistito è stato uno spettacolo vergognoso, offerto da persone che non hanno compreso la gravità delle parole del consigliere né il peso della loro stessa azione di voto. Ciò che è emerso dalla seduta del Consiglio Comunale va oltre le singole dichiarazioni e comportamenti. Rappresenta un segnale preoccupante di un’assenza di valori fondamentali come la solidarietà, l’umanità e il riconoscimento del dolore altrui. Ogni membro del Consiglio ha la responsabilità non solo di agire in nome della comunità, ma anche di comprendere la gravità delle parole e delle azioni, specialmente quando si tratta di temi così delicati. La capacità di empatizzare con le sofferenze altrui e di mostrare rispetto per la storia e per le esperienze collettive è cruciale per costruire un futuro di coesione e comprensione. Senza questi valori, rischiamo di trasformare il dibattito politico in un mero esercizio di opportunismo, dimenticando che le decisioni che prendiamo e le parole che pronunciamo hanno un impatto reale sulla vita delle persone. È fondamentale che chi ci rappresenta rispetti queste responsabilità, affinché il Consiglio Comunale possa tornare a essere un luogo di confronto serio e rispettoso, capace di guidare la comunità verso una maggiore umanità e comprensione reciproca”.
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Irricevibile e inammissibile: così il consigliere del Gruppo civico Massimiliano Bernardi ha definito a replica, a lui indirizzata, dalla Consulta Giovani del comune di Carrara: “Hanno risposto circa la metà degli iscritti alla Consulta e non sono mai entrati nel merito dei problemi che io avevo sollevato quindi la replica è irricevibile per inadeguatezza formale e per inammissibilità. Ricordo, anche se da parte di 7/8 esponenti di spicco e sempre sull'orlo di una crisi di nervi della Consulta non piace, che i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. E che , a seguito di richieste formali sia pubbliche, sia attraverso accesso agli atti, il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare. Ricordo anche che nel caso specifico, avevo fatto richiesta di chiarimenti al sindaco e non ai membri della Consulta . Infatti per statuto la Consulta giovanile può eventualmente dare un parere consultivo, se richiesto, perchè ha solo la funzione e la facoltà di consigliare, non di deliberare o decidere alunchè. Parere che non deve essere necessariamente osservato dall’organo che lo richiede (in contrapposizione ad esempio ad un parere vincolante) e senza diritto di concorrere a determinarne la volontà. Per cui questi giovani della Consulta devono sottostare alle regole, al fine di non far perdere tempo utile a chi sta espletando il proprio ruolo politico di controllo sugli atti della Pubblica amministrazione. e a non oltrepassare i limiti del ruolo che la Consulta giovani ha. Chiedo pertanto all’amministrazione Arrighi ed al Segretario Generale dottor Alessandro Paolini di intervenire su questi comportamenti fuori regola e fuori luogo”.
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Giovedì sera il consiglio comunale di Carrara ha approvato una mozione presentata dal capogruppo del Pd Gianmaria Nardi con la quale si impegnano sindaca e giunta a garantire la tutela della retribuzione minima salariale in tutti i contratti del Comune. In particolar modo la mozione chiede non solo che in tutte le procedure di gara al personale impiegato nei lavori, servizi e oggetto di appalti pubblici e concessioni sia applicato il contratto collettivo più attinente alla propria attività, ma anche di verificare che tutti i contratti indicati nella procedura di gara prevedano un trattamento economico minimo inderogabile di 9 euro l'ora. Spetterà inoltre all'amministrazione verificare e monitorare il rispetto di questi parametri e organizzare incontri con le organizzazioni sindacali per discutere su come fare sì che tutti i contratti in essere prevedano un trattamento economico minimo di 9 euro l'ora. "Questa mozione – spiega Nardi – non vuole andare a prevaricare in nessun modo la contrattazione nazionale, ma si propone piuttosto di rendere esplicita la necessità di intervenire su un tema sicuramente ancora attuale come quello di forme di lavoro con una retribuzione sotto la soglia della sostenibilità. In questo caso quello dei 9 euro l'ora è un limite simbolico, ma che eppure ci racconta come ci siano ancora contratti con retribuzioni più bassi sui quali è necessario intervenire. Con questa mozione, qui a Carrara come in tanti altri Comuni d'Italia, come Partito democratico vogliamo non solo indicare la strada per raggiungere l'obiettivo di superare questa condizione, ma anche compiere un primo passo in quella direzione".
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"Sabato 28 e domenica 29 settembre la Lega continuerà a raccogliere firme in solidarietà a Matteo Salvini che rischia il carcere per aver bloccato, quando era Ministro dell'Interno, nel rispetto della Legge, l'immigrazione clandestina e per aver difeso il nostro paese". Lo ha annunciato Eleonora Cantoni, segretario comunale Lega Massa che ha aggiunto: "Nello scorso fine settimana l'adesione dei cittadini, a Massa, come in tutta Italia, all'iniziativa "Io sto con Salvini" è stata tanta, superando ogni nostra più rosea aspettativa. Solo nel omune di Massa centinaia di persone hanno voluto, con la loro firma nei nostri gazebo, mostrare la propria vicinanza al ministro Salvini. Informiamo che sarà ancora possibile firmare sabato 28 settembre in Largo Matteotti dalle 16.00 alle 18.00 e domenica 29 settembre al Pontile dalle 10.00 alle 12.00 e poi ancora dalle 16.00 alle 18.00. Vi aspettiamo!"
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La notizia che 10 ragazzi si sono dimessi è, come spesso risultano gli attacchi verso la consulta, erronea e mistificata e rivela un’angosciante mancata conoscenza del nostro organo e delle sue attività, che ormai non ci stupisce ma che fa riflettere. I fatti sono questi: in data 4 settembre una persona facente parte della consulta a nome di altre sette ha mandato una mail alla segretaria Salzillo per annunciare le loro dimissioni a seguito dell’andamento dell’ultima seduta della Consulta, nonostante questi non fossero presenti alla seduta o alla fase di discussione nelle sedute precedenti. L’ultima è stata una seduta dove ci siamo resi conto di quanto la politica esterna non permetta il buon svolgimento degli affari interni alla consulta. Una seduta dove solo una posizione è stata resa chiara, quella della sfiducia generale provata dalla maggioranza dei membri della consulta verso l’operato del vicepresidente:questo è il vero malcontento interno al nostro organo ma questi ragazzi citati non hanno mai espresso la loro opinione come conseguenza delle loro ripetute assenze. Risulta evidente, a nostro modo di vedere, che il consigliere riceve, da qualcuno di interno o vicino alla consulta, informazioni sbagliate. All’interno di questa seduta, inoltre, ci sono stati comportamenti maleducati, provocatori e paternalistici da parte del pubblico che non ha permesso il buon andamento di una seduta, parte del pubblico ha anche insultato pesantemente vari membri dell’organo. La consulta non è affatto gestita da sette o otto persone in modo autoreferenziale come ritiene il consigliere Bernardi.
La consulta è un organo formato da una cinquantina di persone con storie, trascorsi e idee diverse che lavorano fianco a fianco per migliorare la città. Siamo stufi di doverlo ribadire e siamo stufi di essere attaccati da un consigliere che non si è mai interessato al nostro lavoro, vedi la scarsa partecipazione alle commissioni dove eravamo presenti, vedi gli attacchi sparati a zero sul nostro lavoro, ma che si interessa solamente ai presunti fallimenti e ad un attacco ormai troppo personale ai membri più attivi della consulta.
Il “flop” di cui parla il consigliere Bernardi è sicuramente un problema: la consulta non augura la decadenza ai propri membri, ma crediamo anche che per rappresentare un organo e una generazione importante come la nostra, serva serietà, rispetto per le istituzioni, diligenza e sacrificio: caratteristiche che si dimostrano con la partecipazione attiva e propositiva all’interno dell’organo. Se il consigliere Bernardi si interessasse davvero di cosa accade all’interno di quell’aula e non solo, perché ricordiamo che la Consulta non lavora solamente durante le assemblee plenarie, ma molto viene fatto al di fuori per organizzare le iniziative, saprebbe che la questione sugli acquisti di Natale 2023 sono già state risolte in commissione controllo e garanzia qualche mese fa. Anche le critiche mosse verso l’evento del 13 aprile per la liberazione di Carrara sono del tutto fuorvianti, se in un primo momento ci sono state polemiche, alimentate da terzi ignoti, queste sono state risolte attraverso il dialogo tanto che adesso c’è una proficua collaborazione con l’ANPI che sta permettendo di portar avanti diversi progetti che prenderanno forma durante l’anno . Per quanto riguarda gli affidamenti, che a quanto pare ci sembrano una fissazione del consigliere Bernardi o chi per esso, ricordiamo che non siamo noi il soggetto da interpellare ma i vari tecnici che sicuramente sapranno rispondere alle accuse del consigliere.
Noi capiamo che il consigliere Bernardi essendo parte dell’opposizione debba cercare un modo per attaccare l’amministrazione, ma noi non saremo usati come mezzo per il suo fine: che vada al Tar, che vada dal segretario generale, ma non sarà ripetendo 10 volte a settimana sui giornali la questione che questa si risolverà in suo favore. Invitiamo quindi il consigliere Bernardi a non leggere di noi solo sui giornali o a informarsi su di noi per vie traverse ma a venire alle sedute per vedere chi siamo, come lavoriamo e per cosa lavoriamo. Nessuno di noi utilizza l’organo della consulta per ottenere visibilità, ma ci impegniamo ogni giorno per perseguire le finalità del regolamento nel nostro organo, contrariamente a come la pensa lei. D’altronde non siamo noi quelli che escono sui giornali ogni tre giorni per parlare di un organo di persone molto più giovani di noi.
È triste vedere che un consigliere dell’esperienza di Bernardi si attacchi così scrupolosamente e quasi ossessivamente a noi, senza tuttavia aver mai partecipato a una seduta, senza aver mai dimostrato un chiaro interesse per cosa succede davvero all’interno di quell’aula o fuori e senza averci mai conosciuti. Con l’augurio che questa fissazione cessi, ci auguriamo anche che, il consigliere, qualora voglia nuovamente intervenire sulla Consulta, lo faccia davvero con tutte le carte in mano.
Zoe Stroobant
Lorenzo Borghini
Francesco Grassi
Davide diamanti
Greta Salzillo
Matteo Martinelli
Filippo Bertelli
Ovidio Baraldini
Brando Sanguinetti
Aurora Baccioli
Francesco Ducci
Giulia Buselli
Asia Giaccai
Rebecca Rosasco
Agnesini Tommaso
Bernacca Edoardo
Benedetti Mauro
Bruschi Matteo
Dazzi Giovanni
Fiaschi Filippo
Francaviglia Alessandro
Fusani Sofia
Gaspari Tommaso
Gianfranceschi Marta
Guadagni Galileo
Lucchetti Camilla
Manfroni Nicola
Marchi Maria Giulia
Marino Paolo
Nicodemi Federico
Petacchi Andrea
Pezzica Gabriele
Rambelli Lanes
Scarpenti Flavio
Ussi Andrea
Vignali Luca
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La consigliera Daniela Bennati e l’intero Polo Progressista e di Sinistra ( M5S e UP) non condividono la foga, dopo una lettura attenta, dell'atto di indirizzo sulla viabilità. Sul giornale si legge l'entusiastico racconto di un atto di giunta spacciato per intenzione di migliorare la sicurezza stradale cittadina. Troviamo deludente che si sia atteso 6 anni di amministrazione per tirare le somme del poco che è stato fatto per valutarne gli effetti eppure i dati degli incidenti stradali sul nostro territorio parlano chiaro. Sicuramente serve sapere chi e quanti sono passati con il rosso al semaforo o chi supera il limite di velocità, certamente però non incide sulla casistica dell'incidente potenziale che ne potrebbe derivare, ma solo a multare chi ha commesso quell'illegittimità. Il cittadino che vuol muoversi in città o che ha un figlio o una figlia che circola per le strade con bici o altri mezzi non si sente più sicuro se sa che chi “buca” un semaforo a tutta velocità sarà multato, ma vorrebbe percorsi ciclabili realizzati in tutta sicurezza per spostarsi in città e non monconi assurdi di piste che possibilmente aumentano il rischio stradale. Vuole attraversamenti pedonali su dossi che limitino anche la velocità, dove realizzabili, o con le strisce non scolorite, ma ben evidenziate. Non vuole tratti di città al buio o viali illuminati a metà o lampioni nascosti dai rami degli alberi, poco importa se hanno la luce a led.
La sicurezza sarebbe garantita dal rispetto degli orari del divieto di transito cittadino dei camion nei pressi degli istituti scolastici oppure da un'ordinanza che ne vietasse il solo transito in città e lo deviasse sull'autostrada. Ci sono novità come il cuscino berlinese che abbiamo proposto per ridurre la velocità veicolare senza creare disturbo ai mezzi di soccorso. Ancora meglio se prima di progettare un qualsiasi “abbellimento” in città si procedesse allo studio di impatto sul traffico, magari si eviterebbe di ridurre la visibilità stradale, che fa rima con diminuzione di sicurezza della circolazione, per piantare qualche albero. Si potrebbero evitare edificazioni nelle aree già ad alto impatto di traffico come le varianti nel Viale Roma o la Casa di Comunità in Via Carducci e ancor peggio di pensare di aggravarne la situazione con la Variante Aurelia. Si potrebbe anche approvare la nostra mozione per sperimentare “Turano quartiere 30”. Quindi ci vorrebbe molto di più di un Comandante incaricato per ripensare la circolazione nel centro di Marina quando è festa o l'aggiornamento della ZTL per il carico e scarico merci. Suvvia, chiamiamo le cose con il loro nome, almeno questo!
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Per sostenere questa richiesta, il Gruppo Lega Toscana presenterà una nuova mozione in Consiglio Regionale per avviare un processo che favorisca la collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte. Inoltre, in linea con l'impegno della Lega sulla tutela delle costituzione, ricordiamo che è già stata presentata la mozione numero 1564, che prevede la creazione di un Tavolo tecnico permanente per affrontare l'erosione costiera lungo tutta la costa toscana, con un focus particolare sulle aree più colpite, come quella di Massa. Questa proposta include il coinvolgimento di enti quali il Ministero dell'Ambiente, le Autorità Portuali, ARPAT e i Comuni, per garantire una gestione integrata e coordinata."
Aggiungono i consiglieri regionali leghisti Massimiliano Baldini e Marco Landi."
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Il Movimento 5 Stelle di Massa organizza per sabato 28 settembre, dalle ore 16:00 alle 20:00, un gazebo davanti al Teatro Guglielmi, nel centro di Massa, per incontrare elettori e simpatizzanti. Sarà un'occasione per aggiornare i cittadini riguardo i progressi della Costituente M5S e raccogliere suggerimenti e opinioni. Durante l'evento sarà possibile firmare per due importanti cause:
Proposta di legge di iniziativa popolare sul salario minimo: un'iniziativa fondamentale per tutelare i lavoratori italiani, fissando un compenso minimo che garantisca dignità e giustizia economica a tutti i lavoratori.
Aumento delle spiagge pubbliche: nonostante la stagione balneare sia conclusa, i prossimi mesi saranno decisivi per le scadenze delle concessioni dettate dalla legge Bolkenstein. La crisi economica ha evidenziato l'urgenza di garantire tratti di litorale accessibili a tutti, con spiagge gratuite o a basso costo per assicurare un accesso democratico alla balneazione.
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Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, comunemente conosciuto come Codacons, lo aveva denunciato presso tutte (o quasi) le procure d'Italia ipotizzando, addirittura, il reato contemplato dall'articolo 604 comma bis del codice penale che punisce chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Inoltre, viene punito chi istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Infine, viene punito l’associazionismo che ha come scopo l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per i motivi sopra citati.
Ancora una volta, come già nel recente passato, nel mirino era finito il generale di divisione Roberto Vannacci e non per le parole citate nel suo libro Il mondo al contrario, bensì per alcune sue dichiarazioni sulla disabilità contenute, in particolare, in una intervista apparsa su un quotidiano nazionale, frasi che sono state immediatamente prese a spunto per l'ennesima querela. Un esposto-denuncia è stato inviato, sistematicamente, a tutte le procure dello Stivale e alcuni magistrati, non sapendo come definire la competenza territoriale, hanno pensato bene di indirizzare i fascicoli alla procura della Repubblica di Lucca dove sono stati presi in carica, direttamente, dal procuratore capo Domenico Manzione (nella foto)..
Ebbene, dopo aver attentamente esaminato gli atti, il magistrato ha deciso per l'archiviazione del procedimento intrapreso nei confronti di Roberto Vannacci, attualmente europarlamentare della Lega. Secondo la sua interpretazione, le dichiarazioni rese dall'autore del best-seller che così tanto clamore ha suscitato, sono sì in contrasto con i dettami in materia di inclusione contenuti nella nostra Costituzione e nella nostra normativa che mira alla integrazione anche di chi è affetto da disabilità inserendolo in contesti dove non ci sono differenze con i cosiddetti normodotati, ma non costituiscono assolutamente materia per il codice penale. Magari censurabili, quindi, sotto il profilo etico, sociale e politico, ma poiché chi ha ricevuto le denunce fa, di mestiere, il magistrato e deve valutare se esiste una fattispecie di carattere penale, beh, questa non solo non esiste, ma non esistono nemmeno i presupposti per avviare un processo.
Ancora una volta, quindi, l'ennesima, Roberto Vannacci viene prosciolto da ogni accusa.
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